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Primo ministro del Regno Unito

capo del governo del Regno Unito
Primo ministro del Regno Unito
Royal Coat of Arms of the United Kingdom (HM Government).svg
Boris johnson (cropped).jpg
Boris Johnson, attuale Primo ministro del Regno Unito
StatoRegno Unito Regno Unito
TipoCapo del governo
In caricaBoris Johnson (CP)
da24 luglio 2019
SiglaPM
Istituito4 aprile 1721
Nominato dasovrano del Regno Unito
Durata mandatoAt Her Majesty's Pleasure
SedeLondra, 10 Downing Street
Indirizzo10 Downing Street
Sito webwww.gov.uk

Il primo ministro del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (in inglese Prime Minister of the United Kingdom of Great Britain and Northern Ireland) è il capo del governo del Regno Unito ed esercita alcune delle funzioni storicamente affidate al monarca che è il capo dello Stato. In particolare, i suoi poteri sono discendono dalla Royal Prerogative (1655), e formalmente il primo ministro agisce "on the advice" (su consiglio) del sovrano (è questa la formula ufficiale). Ricopre la carica, ormai solo simbolica, di Primo Lord del Tesoro ed è, pertanto, membro del Consiglio Privato.

FunzioniModifica

Il sistema costituzionale inglese, pur essendo basato sulla common law, è estremamente rigido e la sua prassi è ormai da secoli consolidata. Il primo ministro designato è, infatti, quasi automaticamente il leader del partito uscito vincitore dalle elezioni - anche se il monarca ha qualche potere discrezionale circa la formazione e la nomina del gabinetto (similmente ad un presidente della repubblica, in quanto entrambi sono capi di Stato. Il potere esercitato è dunque una moral suasion) - salvi i casi di hung Parliament, ossia di mancanza di un partito espressivo della maggioranza assoluta dei seggi alla Camera dei comuni, nei quali la nomina a primo ministro ricadrà comunque, verosimilmente, sul capo del partito di maggioranza relativa, sempreché una diversa personalità non offra garanzie maggiori di riuscire a formare una maggioranza in Parlamento in grado di sostenere un governo, mettendo d'accordo due o più partiti.

La prassi è assai consolidata anche quando il primo ministro dà le dimissioni prima della scadenza naturale del mandato, di solito di cinque anni e un mese (evento verificatosi sempre negli ultimi decenni con Harold Wilson, Margaret Thatcher e Tony Blair che furono sostituiti rispettivamente da James Callaghan, John Major e Gordon Brown). In questo caso è automatico il passaggio di consegne tra il leader di partito uscente e quello entrante rendendo così inscindibile il ruolo di primo ministro con quello di capo del partito. Anche in questo caso, però, il monarca può decidere di nominare un primo ministro che non sia il nuovo leader del partito di maggioranza anche se, recentemente, ciò si è verificato solo in una occasione quando Elisabetta II volle imporsi per la nomina del conservatore Alec Douglas-Home conte di Home a premier, dopo le dimissioni di Harold Macmillan.

Il primo ministro e il governo che guida (the cabinet) sono responsabili di fronte al parlamento del quale sono, per moderna convenzione, membri. Primo ministro dal 24 luglio 2019 è Boris Johnson, del Partito Conservatore, succeduto a Theresa May.

ElencoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Primi ministri del Regno Unito.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica