Apri il menu principale

La Processione del cavallo parato è una tradizione religiosa che si svolge a Brindisi nel giorno del Corpus Domini.

DescrizioneModifica

L'arcivescovo della Diocesi, a cavallo di un bianco destriero, portando con sé l'ostensorio, percorre, procedendo dalla Cattedrale, le strade della città mentre la folla lancia fiori. Al passaggio dalla zona del porto tutte le navi all'attracco suonano le sirene di bordo e l'arcivescovo sosta di fronte al Monumento al Marinaio d'Italia per la benedizione delle acque e poi in Piazza della Vittoria per la benedizione della città.

StoriaModifica

La cerimonia rievoca la tradizione secondo cui durante la settima crociata san Luigi IX, re di Francia, sconfitto e fatto prigioniero dal Fakhr al-Dīn b. al-Shaykh in Egitto, a Damietta (1249), avrebbe concordato il suo rilascio in cambio di un riscatto per il quale avrebbe lasciato in pegno l'eucaristia e, giunto a Brindisi, avrebbe ottenuto la somma necessaria da Federico II. Tornato in Egitto per saldare il suo debito, Luigi non solo avrebbe visto restituirsi l'eucaristia, ma il Saladino avrebbe rinunciato anche al riscatto come premio della sua fede e lealtà. Il sovrano sulla via del ritorno dalla Terra Santa sarebbe stato poi sorpreso da una tempesta e sarebbe approdato presso la spiaggia della Torre Cavallo, nelle vicinanze del porto di Brindisi. Preoccupato di mettere in salvo l'eucaristia avrebbe fatto chiamare l'arcivescovo di Brindisi Pietro III, giunto in sella a un cavallo bianco, scortato dalle confraternite e dai fedeli. Sulla via del ritorno verso la città, Federico II e Luigi IX avrebbe fatto da palafrenieri all'arcivescovo, accolti dalla cittadinanza in tripudio.

La vicenda presenta anacronismi tali da poter esser considerata niente più che una pia e fantasiosa ricostruzione di eventi, "fabbricata" nel Seicento per giustificare un'antica usanza che aveva origini sconosciute[1]. Nonostante le evidenti assurdità, ancora in tempi recenti alcuni storici locali hanno provato a stabilire (con risultati discutibili) la storicita dei fatti leggendari con presunte concordanze archeologiche e documentarie [2].

Si può credere tuttavia che l'origine della Processione del cavallo parato rimonti davvero al XIII secolo, probabilmente in conseguenza della istituzione della solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo (1264), festeggiata da tempo immemorabile in diverse località dell'Italia meridionale con l'esposizione (da parte di un alto prelato, il vescovo, sotto un baldacchino) di un ostensorio con la particula (il Corpo di Cristo) accompagnata da lanci di fiori (le strade infiorate sono un'altra tipica espressione popolare che accompagna questa festività).

NoteModifica

  1. ^ La tradizione fu trascritta per la prima volta da Girolamo Marciano (1571-1628) agli inizi del XVII secolo e subito ripresa dallo "storico" brindisino Andrea Della Monaca nella sua Memoria historica della fidelissima città di Brindisi (1674), opera di plagio del manoscritto di G.B. Moricino.
  2. ^ Basterebbe segnalare che la documentazione storica e le cronache del tempo ci assicurano che: che Luigi IX riottenne la libertà in cambio di 800.000 bisanti d'oro pagati in contanti e procurati in Francia dal fratello del re, Carlo e non grazie al denaro prestato da Federico II il quale tra l'altro era morto nel 1250; che i "tornesi" si chiamano così dalla città di Tours (denarii turonenses) dove erano coniati e non per il fatto che "tornarono" indietro perché il riscatto non fu pagato (!!!); che il re francese rimase certamente fino al 1254 in Oriente; che il viaggio di ritorno della flotta reale verso la Francia, dopo un naufragio presso Cipro (o Rodi) e non certo a Brindisi, proseguì direttamente verso l'approdo di Aigues Mortes; ecc.

BibliografiaModifica

  • Alberto Del Sordo, La processione del cavallo parato: antiche tradizioni pugliesi, Brindisi 1963
  • Giuseppe Roma, 200 pagine di storia brindisina nella millenaria tradizione del cavallo parato, Brindisi 1969
  • Alberto Del Sordo, La processione del Corpus Domini con il cavallo parato: antichissima tradizione brindisina, Azienda autonoma soggiorno e turismo, Brindisi s.d.

Collegamenti esterniModifica