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Prospero Gianferrari

imprenditore e politico italiano
Prospero Gianferrari
Ritratto ufficiale di Prospero Gianferrari.JPG

Deputato del Regno d'Italia
Legislature XXVII

Podestà di Trento
Durata mandato 1926 - 1928
Predecessore Giovanni Peterlongo (commissario prefettizio)
Successore Giuseppe Botti (commissario prefettizio)

Dati generali
Partito politico Partito Nazionale Fascista
Professione imprenditore

Prospero Gianferrari (Rovereto, 16 gennaio 1896Rio de Janeiro, 7 gennaio 1953) è stato un imprenditore e politico italiano, direttore generale dell'Alfa Romeo dal 1928 al 1933 e dell'Isotta Fraschini fino al 1945.

Indice

BiografiaModifica

Prospero Gianferrari nacque il 29 marzo 1892 a Rovereto da Vincenzo Gianferrari e Tereza Zanfi. Suo padre, originario dell'Emilia-Romagna, si era trasferito lì nel 1889 dopo aver vinto il concorso a direttore della Scuola Musicale. Prospero studiò fra Trento e Reggio Emilia ottenendo nel 1919 la maturità classica. Inizio gli studi di ingegneria al politecnico di Padova interrompendoli però nel 1915 quando si arruolò volontario negli "Esploratori" (Arditi alpini). Nel 1916 fu ferito e catturato. Dopo due tentativi di fuga falliti il terzo riuscì, ormai pochi mesi prima della fine della prima guerra mondiale.

Nel 1919 riprese gli studi, specializzandosi in ingegneria idraulica nel 1921. Lavorò in Bassa Valsugana alla ricostruzione e a Trento a progetti idroelettrici. Nel 1924 venne nominato Commissario reale per l'amministrazione della provincia di Trento. Fra il 1924 e il 1929 fu deputato alla Camera (XXVII legislatura del Regno d'Italia) per il PNF.[1] Nel 1925 fu nominato Alto Commissario del PNF per il Piemonte.

Segretario federale del PNF ad Alessandria, dal 1926 al 1928 è stato prima commissario prefettizio e poi podestà di Trento, in un periodo di grande sviluppo urbanistico della città. Nel 1926 fu anche nominato presidente della Società Industriale Trentina (SIT). Promosse la gara automobilistica Trento-Bondone, che vinse nel 1927 su Alfa Romeo[2].

 
Prospero Gianferrari accanto alla sua Alfa Romeo

Dal 1928 al 1933 fu consigliere delegato e direttore generale dell'Alfa Romeo[3]. Negli anni seguenti fu corrispondente e amico di Gabriele D'Annunzio, proprietario di una Alfa. Dal 1931 al 1945 fu presidente del "Gruppo Costruttori Aeronautici Italiani", e nel 1937 fondò a Gardolo gli stabilimenti aeronautici su incarico di Gianni Caproni.

Dal 1933 al 1945 fu direttore generale tecnico della fabbrica di automobili Isotta Fraschini, che non riuscì a salvare al termine della seconda guerra mondiale e fu liquidata. Come presidente del Gruppo costruttori aeronautici, nel 1939 venne inviato a Londra per tentare un accordo industriale fra Italia e Inghilterra per ottenere materie prime o -forse- per evitare l'ingresso in guerra.[4]

Aderì alla Repubblica Sociale Italiana e fu presidente della provincia di Trento. Fra 1946 e 1947 emigrò in Brasile su invito della svedese Svedgrup ed aprì uno studio tecnico-commerciale ed ebbe "notevole fortuna in campo industriale".[5] Morì a Rio de Janeiro nel gennaio 1953.[6] La salma fu riportata a Trento per i funerali.

OnorificenzeModifica

ItalianeModifica

  Grande ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia
— [7]
  Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia
— [7]
  Ufficiale dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro
— [7]
  Cavaliere dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro
— [7]
  Medaglia d'argento al valor militare
— [7]
  Medaglia di bronzo al valor militare
«Comandante di un plotone avanzato, attaccato da soverchianti forze avversarie, seppe, con ostinata difesa, impedire che il nemico occupasse una posizione dalla quale avrebbe potuto seriamente minacciare un importante nostro caposaldo. Monte Bisorte (Val Terragnolo), 19 maggio 1916.»
— [8][7]

StraniereModifica

  Grande ufficiale dell'Ordine della Corona (Belgio)
— [7]

NoteModifica

  1. ^ Prospero Gianferrari: XXVII Legislatura del Regno d'Italia / Deputati / Camera dei deputati - Portale storico.
  2. ^ Scuderia Trentina | Trento - Bondone.
  3. ^ Presentazione del libro su Prospero Gianferrari al Portello | RIAR INTERNATIONAL.
  4. ^ Lia De Finis, La famiglia Gianferrari, p. 541.
  5. ^ Piero Bevilacqua, Storia dell'emigrazione italiana, Volume 2, Donzelli Editore, 2001, p. 357.
  6. ^ Accademia Roveretana degli Agiati - PROSPERO GIANFERRARI.
  7. ^ a b c d e f g Coppola, Passerini, Zandonati.
  8. ^ Pierluigi Scolè (a cura di), Degni delle glorie dei nostri avi : Alpini e Artiglieri da montagna decorati nella Grande Guerra 1915-1918, vol. 2, Associazione Nazionale Alpini, 2017, p. 114, ISBN 978-88-902153-6-0.

BibliografiaModifica

  • Lia De Finis, La famiglia Gianferrari tra prima e seconda Guerra mondiale, Studi trentini di scienze storiche. Sezione prima. - Trento. - A. 86 (2007); p. 525-548.
  • Who's Who in Commerce & Industry, founded 1936 - The Seventh International Edition, The A.N.MArquis Company, Chicago 11, USA
  • Lorenzo Ardizio, Stefano D'Amico, Prospero Gianferrari. Un uomo del Portello, Alfa Text, 2015
  • Gauro Coppola, Antonio Passerini, Gianfranco Zandonati (a cura di), Un secolo di vita dell'Accademia degli Agiati (1901-2000) (PDF), vol. 2, Rovereto, Accademia roveretana degli Agiati, 2003, pp. 572-574. URL consultato il 13 febbraio 2018 (archiviato dall'url originale il 5 dicembre 2014).

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