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Provincia di Massa-Carrara

provincia italiana
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la provincia del ducato di Modena e Reggio dal 1829 al 1859, vedi Provincia di Massa e Carrara (Ducato di Modena e Reggio).
Provincia di Massa-Carrara
provincia
Provincia di Massa-Carrara – Stemma Provincia di Massa-Carrara – Bandiera
Provincia di Massa-Carrara – Veduta
Palazzo Ducale, sede della Provincia.
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Tuscany.svg Toscana
Amministrazione
CapoluogoMassa
PresidenteGianni Lorenzetti (PD) dall'11-12-2016
Data di istituzione1859
Territorio
Coordinate
del capoluogo
44°02′00″N 10°08′00″E / 44.033333°N 10.133333°E44.033333; 10.133333 (Provincia di Massa-Carrara)Coordinate: 44°02′00″N 10°08′00″E / 44.033333°N 10.133333°E44.033333; 10.133333 (Provincia di Massa-Carrara)
Superficie1 154,68 km²
Abitanti195 254[1] (30-4-2018)
Densità169,1 ab./km²
Comuni17 comuni
Province confinantiParma (Emilia-Romagna), Reggio Emilia (Emilia-Romagna), Lucca, La Spezia (Liguria)
Altre informazioni
Cod. postale54100
Prefisso0585, 0187
Fuso orarioUTC+1
ISO 3166-2IT-MS
Codice ISTAT045
TargaMS (AU dal 1938 al 1949)
Cartografia
Provincia di Massa-Carrara – Localizzazione
Sito istituzionale

La provincia di Massa-Carrara è una provincia italiana della Toscana di 195.254 abitanti. Il capoluogo è la città di Massa. È la decima e ultima provincia toscana per numero di abitanti, ed è all'ottavo posto tra le dieci province toscane per la superficie.

È la più settentrionale della regione, confina a ovest con la Liguria (provincia della Spezia), a nord con l'Emilia-Romagna (provincia di Parma e provincia di Reggio Emilia), a sud-est con la provincia di Lucca e si affaccia sul mar Ligure a sud-ovest. È la provincia dell'Italia Centrale situata più a nord.

Indice

StoriaModifica

«La Provincia di Massa e Carrara segue la linea geografica della Toscana occidentale limitata a mezzogiorno dal mediterraneo, e a settentrione dalle giogaje dei monti apuani.»

(Statistica Generale degli Stati estensi, Modena 1849[2])
 
Mappa delle provincie di Massa, Lucca, Pisa e Livorno del 1896

La provincia di Massa-Carrara venne istituita nel 1859, con decreto di Carlo Farini,[3] in previsione dei plebisciti di annessione al Regno di Sardegna degli ex ducati (Parma, Modena) e delle ex quattro legazioni pontificie (Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì) d'oltre Appennino. La provincia di Massa-Carrara fu suddivisa amministrativamente in due circondari: Massa (domini estensi storici del ducato di Modena) e Pontremoli (antichi territori del Granducato di Toscana fino a dieci anni prima),[4] sostanzialmente continuando la previgente provincia estense nel Compartimento territoriale di Modena, Reggio e Massa. Con la creazione di un unico compartimento emiliano, dal 1871 la provincia di Massa fu inserita nel compartimento territoriale della Toscana, dopo che gli fu unito il circondario di Castelnuovo di Garfagnana nel 1861.[5]

Nel 1923 furono staccati dalla provincia i comuni di Calice al Cornoviglio e Rocchetta di Vara, (facenti parte del circondario di Massa) che entrarono a far parte della nuova provincia della Spezia[6] e tutti i 17 comuni del circondario di Castelnuovo di Garfagnana, che furono assegnati alla provincia di Lucca[7]. Di conseguenza, la superficie della Provincia calò da 1 717,67 km² all'attuale 1 154,68 km².[8] La provincia di Massa-Carrara restò in attesa di una compensazione e riorganizzazione territoriale (fu ipotizzata la formazione di una cosiddetta provincia del marmo caratterizzata da comuni attività estrattive e manifatturiere che avrebbe dovuto estendersi nella zona di costa fino a comprendere i comuni della Versilia).

La riorganizzazione territoriale della provincia, iniziatasi negli anni venti, alla fine degli anni trenta sembrava doversi inevitabilmente concludere con una diversa ristrutturazione amministrativa, così da risultare più funzionale a tutta l'area apuo versiliese sia per: interessi economici (attività manifatturiere e turistiche), servizi sociali (colonie marine), infrastrutture (strade litoranee). Tale radicale trasformazione amministrativa si stava configurando nel 1938/39 con la creazione di una grande Zona industriale per l'appena costituito grande comune unico di Apuania (ex ambiti amministrativi dei comuni di Carrara, Massa e Montignoso) e per i limitrofi comuni versiliesi ma tale processo fu bruscamente interrotto dallo scoppio della seconda guerra mondiale.

Nel 1938 i comuni di Carrara, Massa e Montignoso vennero fusi nell'unico comune di Apuania[9] e in quello stesso anno fu istituita la "zona industriale apuana", che incluse nel relativo consorzio (C.Z.I.A.) anche i comuni della vicina Versilia. La provincia assunse il nome di provincia di Apuania[10].

Nel 1946 con decreto luogotenenziale (di Umberto II di Savoia) il nuovo comune di Apuania fu sciolto e la provincia non riprese la sua antica denominazione "Massa e Carrara" ma quello "Massa-Carrara"[11]: Massa-Carrara o Massa di Carrara era invece l'appellativo con il quale veniva definita la città di Massa a partire dal Settecento fino all'istituzione nel 1938 del comune di Apuania per distinguerla dalle altre località omonime.[senza fonte]

Il capoluogo provinciale fu posto nel ricostituito comune di Massa[11],

anche se alcuni uffici e strutture di dimensione provinciale rimasero a Carrara[senza fonte].

Con il Decreto-legge 22 dicembre 2008, n. 200, convertito nella Legge n. 9 del 2009 sulla semplificazione normativa, furono annullati sia il regio decreto del 1938 sia il decreto luogotenenziale del 1946, lasciando aprire uno spiraglio normativo per il ripristino dell'antica denominazione Massa e Carrara.

Il 12 aprile 1995 l'On. Riccardo Canesi, deputato del Collegio Carrara - Lunigiana, presentò una proposta di legge sulla "Modifica dell'articolo 2 del decreto legislativo luogotenenziale 1º marzo 1946, n. 48, concernente il ripristino della denominazione autentica della provincia di Massa-Carrara in provincia di Massa e Carrara" Atto Camera 2409

Nel febbraio 2009 il deputato Bertolini in tal senso presentò nuovamente una proposta di legge per la ridenominazione della Provincia da Massa-Carrara a Massa e Carrara [12] ma, al contrario, con il Decreto legislativo 31 dicembre 2009, n. 179 venne annullata l'abrogazione del decreto luogotenenziale.

Dunque, ai sensi del citato decreto luogotenenziale n. 48 del 1946, Massa-Carrara resta la denominazione corretta a norma di legge della provincia.

OnorificenzeModifica

La provincia di Apuania (dal 1946 Massa-Carrara) è tra le città decorate insignite della medaglia d'oro al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

  Medaglia d'oro al valor militare
«Ardente focolare di vivido fuoco, all'inizio dell'oppressione nazifascista sprigionò la scintilla che infiammò i suoi figli alla resistenza. Vinse la fame con il leggendario sacrificio delle sue donne e dei suoi ragazzi sanguinanti sugli impervi sentieri; subì dovunque stragi, devastazioni e rappresaglie atroci; si abbarbicò sulle natie montagne facendo del gruppo delle Apuane la cittadella inespugnata della libertà. In epici combattimenti irrise per nove mesi al nemico e lo vinse; sacrificò il suo dolore e il sangue dei suoi caduti, offrendoli come olocausto alla difesa della propria terra ed alla redenzione della Patria.»
— settembre 1944 – aprile 1945.

Geografia fisicaModifica

La provincia di Massa-Carrara si suddivide convenzionalmente in due zone principali, distinguibili soprattutto dal punto di vista geografico:

  • la parte costiera della provincia è costituita dalla Riviera (la Riviera Apuana, ovvero i comuni di Massa, Carrara e Montignoso);
  • la parte continentale del territorio è costituito dalla Lunigiana (questa zona confina con la Liguria e l'Emilia-Romagna).

Tranne una breve fascia costiera, che ha come pianure la Riviera Apuana, lunga 14 km con le sue lunghe e chiare spiagge formate da finissimi granelli di ghiaia e comprendente i comuni di Montignoso, Massa e Carrara, e la Versilia, la provincia è prevalentemente montuosa e collinare. Un elemento caratteristico della provincia sono le Alpi Apuane, montagne che raggiungono un'altezza massima di 1.946,9 m nel monte Pisanino (che è integralmente compreso nel comune di Minucciano in provincia di Lucca) e da cui si estrae il celebre marmo di Carrara. All'interno della provincia è presente la Lunigiana, una vallata delimitata dall'Appennino a nord e dalle Alpi Apuane a sud, nella quale scorre il fiume Magra.

OrografiaModifica

Monti
Denominazione Altitudine (m s.l.m.)
Monte Tambura 1.889
Monte Marmagna 1.851
Monte Orsaro 1.830
Pizzo d'Uccello 1.781
Monte Sagro 1.749
Monte Spiaggi 1.549
Monte del Giogo 1.518
Monte Borgallo 1.127
Monte La Pizza 951
Monte Nebbione 691

ComuniModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Armoriale dei comuni della provincia di Massa e Carrara.

Appartengono alla provincia di Massa-Carrara i seguenti 17 comuni:

Comune Stemma Popolazione
Aulla   11065
Bagnone   1845
Carrara   62592
Casola in Lunigiana   1022
Comano   699
Filattiera   2270
Fivizzano   7786
Fosdinovo   4800
Licciana Nardi   4935
Massa   68884
Montignoso   10267
Mulazzo   2423
Podenzana   2180
Pontremoli   7245
Tresana   2012
Villafranca in Lunigiana   4748
Zeri   1062

Enti e Unioni di comuniModifica

Il territorio della provincia di Massa-Carrara è amministrato anche da enti sovracomunali ovvero da un'unione di comuni ed enti parco.

Denominazione Zona geografica Sede amministrativa Sito istituzionale
Unione di comuni Montana Lunigiana Lunigiana (14 comuni)  

Fivizzano

[1]
Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano Appennino Tosco-Emiliano  

Fivizzano

[2]
Parco naturale regionale delle Alpi Apuane Alpi Apuane  

Massa

[3]

Comuni più popolosiModifica

I comuni in cui la popolazione supera le 3000 unità sono 9:

Stemma Città Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)
Densità

(ab/km²)

  Massa 68 884 94 734
  Carrara 62 592 71 881
  Aulla 11 065 59 184
  Montignoso 10 267 16 613
  Fivizzano 7 754 180 43
  Pontremoli 7 213 182 40
  Licciana Nardi 4 935 56 89
  Fosdinovo 4 800 49 99
  Villafranca in Lunigiana 4 730 29 161

CuriositàModifica

La provincia di Massa-Carrara si può fregiare di avere al suo interno un comune, Fosdinovo, che nel 2014 è stato insignito della Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano.

Trasporti e vie di comunicazioneModifica

Linee ferroviarieModifica

La provincia apuana è percorsa da tre linee ferroviarie:

AutoserviziModifica

La società CTT nord esercisce numerosi collegamenti urbani ed anche extraurbani, verso le località dell'entroterra, della costa ed interprovinciali (Forte dei Marmi, Pietrasanta, Viareggio, Lucca, ecc.).

Linee stradaliModifica

AutostradeModifica

Le autostrade che attraversano la provincia di Massa-Carrara sono:

Strade statali, regionali e provincialiModifica

La provincia è attraversata da importanti strade di comunicazione che collegano l'Italia alla Francia e l'Italia tirrenica alla Pianura Padana.

Strade Statali

Strade Regionali

Strade Provinciali

Lo stesso argomento, in modo più approfondito in Strade provinciali della Provincia di Massa e Carrara

AmministrazioneModifica

L'amministrazione provinciale ha sede a Massa in piazza Aranci nel Palazzo Ducale e condivide l'edificio con la Prefettura.

Elenco dei presidentiModifica

Periodo Presidente Partito Carica Note
1980 1985 Costantino Cirelli Partito Comunista Italiano Presidente [13]
4 marzo 1987 8 agosto 1990 Ermanno Di Casale Partito Socialista Italiano Presidente [13]
8 agosto 1990 30 aprile 1994 Amedeo Boiardi Partito Socialista Italiano Presidente [13]
7 dicembre 1994 27 maggio 2003 Franco Gussoni Partito Popolare Italiano, poi lista civica Presidente [13]
27 maggio 2003 30 aprile 2013 Osvaldo Angeli Centro-sinistra (liste civiche) Presidente [13]
14 ottobre 2014 31 maggio 2016 Narciso Buffoni Centro-sinistra Presidente [13]
12 dicembre 2016 in carica Gianni Lorenzetti Partito Democratico Presidente [13]

Stemma provincialeModifica

 
Il gonfalone della provincia

 

«Descrizione araldica dello stemma: "D'azzurro, alla catena di monti, al naturale, nascente dalla punta dello scudo; al di sopra un montante d'argento sormontato da una stella d'oro. Motto "Extollunt marmora lunam".»

(Araldicacivica.it)

Lo stemma è stato approvato con l'apposito decreto datato al 24 marzo 1938.

NoteModifica

Voci correlateModifica

Galleria d'immaginiModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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