Apri il menu principale

DescrizioneModifica

Simile a un passero, ma con becco sottile; il folto piumaggio ne rende la silhouette assai compatta. Il colorito bruno è ravvivato dalle strie bruno rossastre dei fianchi e dalla gola bianca macchiettata di nero, quest'ultima evidente solo negli adulti osservati a breve distanza.

Distribuzione e habitatModifica

Vive in Eurasia, ed Africa del nord; in Italia nidifica sulle Alpi e sugli Appennini, dove ci siano spazi aperti.

BiologiaModifica

VoceModifica

Sia il verso di richiamo, sia il canto ne consentono un'agevole localizzazione; il canto può essere emesso da uno spuntone di roccia oppure in volo e assomiglia a quello dell'Allodola.

AlimentazioneModifica

Ricerca al suolo insetti e altri invertebrati; in inverno completa la dieta con semi e piccoli frutti e può utilizzare rifiuti alimentari umani raccolti presso villaggi o abitazioni isolate.

RiproduzioneModifica

I nidi a forma di coppa sono costruiti al riparo di ciuffi d'erba o in anfratti rocciosi; le femmine vi depongono 4-5 uova, covate per 13-15 giorni. I giovani restano al nido circa 16 giorni. È possibile l'allevamento di una seconda nidiata in luglio-agosto. Nidifica in primavera inoltrata.

EcologiaModifica

Appartiene a un gruppo di specie diffuse sulle montagne dell'Asia centrale e attorno al bacino del Mediterraneo; frequenta i versanti soleggiati ad aspra orografia e caratterizzati da abbondanti affioramenti rocciosi alternati a lembi di prateria. Come la Coturnice, compie una regolare transumanza stagionale fra i siti riproduttivi posti al di sopra del limite superiore delle foreste e le balze rocciose prossime al fondovalle utilizzate in caso di forti precipitazioni nevose.

SistematicaModifica

Il Sordone ha 9 sottospecie:[2]

  • Prunella collaris collaris (Scopoli, 1769)
  • Prunella collaris subalpina (Brehm, CL, 1831)
  • Prunella collaris montana (Hablizl, 1783)
  • Prunella collaris erythropygia (Swinhoe, 1870)
  • Prunella collaris rufilata (Severtsov, 1879)
  • Prunella collaris tibetana (Bianchi, 1905)
  • Prunella collaris whymperi (Baker, ECS, 1915)
  • Prunella collaris nipalensis (Blyth, 1843)
  • Prunella collaris fennelli Deignan, 1964

Specie similiModifica

Molto confidente, è uno degli uccelli più facilmente osservabili in ambiente alpino insieme allo spioncello (Anthus spinoletta) e al codirosso spazzacamino (Phoenicurus ochruros). Quest'ultimo, più piccolo di un passero e immediatamente riconoscibile per il colorito grigio fuligginoso con coda rossastra, è ampiamente diffuso in Valle d'Aosta e nidifica in ambienti aperti dal fondovalle ad oltre 2700 m di quota; usa come siti riproduttivi rocce con anfratti, pietraie o abitazioni.

NoteModifica

  1. ^ (EN) BirdLife International 2012, Prunella collaris, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2018.2, IUCN, 2018.
  2. ^ a b (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Prunellidae, in IOC World Bird Names (ver 9.1), International Ornithologists’ Union, 2019. URL consultato il 10 maggio 2014.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  • Prunella collaris, in Avibase - il database degli uccelli nel mondo, Bird Studies Canada.

Galleria d'immaginiModifica

  Portale Uccelli: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di uccelli