Pu Yi

esponente della dinastia Qing, ultimo imperatore cinese (1908-1912) e imperatore del Manciukuò (1934-1945)
Pu Yi
Pu Yi, Qing dynasty, China, Last emperor.jpg
Ritratto di Pu Yi nelle vesti di imperatore del Manciukuò, Manciuria, 1930 ca.
Imperatore della Cina
come Xuāntǒng
Stemma
In carica
Incoronazione 25 dicembre 1908
Predecessore Guangxu (I)
titolo ripristinato
(Li Yuanhong come presidente della Cina) (II)
Successore titolo abolito
(Sun Yat-sen come presidente provvisorio della Cina) (I)
titolo abolito
(Li Yuanhong come presidente della Cina) (II)
Imperatore del Manciukuò
come Kāngdé
In carica 1º marzo 1934 –
15 agosto 1945
Predecessore se stesso come capo di Stato del Manciukuò
Successore titolo abolito
Nome completo
  • personale: Pǔyí (溥儀)
  • niánhào: Xuāntǒng (宣統)
Trattamento Maestà imperiale, Figlio del Cielo
Nome templare Gongzong (恭宗)
Nomi postumi Mindi (愍帝)
Nascita Pechino, 7 febbraio 1906
Morte Pechino, 17 ottobre 1967
Luogo di sepoltura Tombe Qing occidentali (contea di Yi)
Casa reale Aisin Gioro
Dinastia Qing
Padre Zaifeng (fratello di Guangxu)
Madre Gūwalgiya Youlan
Consorti Gobulo Wan Rong
Erdet Wen Xiu
Tan Yuling
Li Yuqin
Li Shuxian
Figli nessuno
Religione Buddhismo cinese
Dàtóng
(大同)
Puyi-Manchukuo.jpg
Pu Yi come capo di Stato o imperatore del Manciukuò, 1932~1945

Capo di Stato del Manciukuò
Durata mandato 28 febbraio 1932 –
1º marzo 1934
Capo del governo Zheng Xiaoxu
Predecessore carica creata
Successore se stesso come imperatore del Manciukuò

Dati generali
Partito politico Partito Comunista Cinese (1959-1967)
Indipendente (1932-1945)

Aisin Gioro Pu Yi[3], in cinese: 爱新觉罗溥仪T, Àixīnjuéluó PǔyíP, in mancese: Aisin-Gioro Pu I,[1] nome di cortesia Yaozhi (耀之T, YàozhīP), pseudonimo Haoran (浩然T, HàoránP), nome postumo Mindi (愍帝), nome templare Gongzong (恭宗), noto anche col nome occidentale di Henry Pu Yi[2] (Pechino, 7 febbraio 1906Pechino, 17 ottobre 1967), è stato l'undicesimo imperatore Qing e l'ultimo imperatore della Cina, regnando dal 1908 alla sua deposizione nel 1912 (rivoluzione Xinhai). Dal 1934 al 1945 fu imperatore del Manciukuò, stato fantoccio creato dall'Impero giapponese, con il nome dell'era Dàtóng (大同), cambiato successivamente in Kāngdé (康德).

BiografiaModifica

 
Pu Yi (in piedi), insieme al padre, il principe Chun, l'allora reggente della nazione, e il fratello minore Pujie, 28 febbraio 1909

Nel dicembre 1908, all'età di appena due anni e dieci mesi, Aisin Gioro Pu Yi fu scelto dall'imperatrice vedova Cixi e incoronato come successore dell'imperatore Guangxu, suo zio, carica che ricoprì per poco più di tre anni, sino al febbraio 1912. Tuttavia, essendo minorenne, fu affiancato nel governo dal padre Zaifeng, il principe Chun, reggente fino al 1911. A seguito della rivoluzione Xinhai, guidata da Sun Yat-sen, il 12 febbraio 1912 fu fatto abdicare, consentendo la proclamazione della Repubblica di Cina; gli venne tuttavia concesso di risiedere in clausura con la corte nella Città Proibita a Pechino, dove si trovava la sede imperiale, e di conservare alcune prerogative, incluso il titolo di imperatore. Qui ricevette una formazione di stampo occidentale grazie al suo precettore, il docente scozzese Reginald Fleming Johnston.

 
Pu Yi insieme alla consorte Wan Rong e al precettore Johnston nel Giardino Zhanyuan, Nanchino, 1920 ca.

Nel luglio 1917, a seguito del tentativo di restaurare l'Impero, compiuto dal generale Zhang Xun durante la presidenza di Li Yuanhong, fu nuovamente posto sul trono, su cui rimase però nominalmente per appena dodici giorni. Il 21 ottobre 1922, appena sedicenne, sposò la coetanea Gobulo Wan Rong, sorella del principe Gobulo Runqi, e prese come seconda moglie la dodicenne Erdet Wen Xiu, di origini mongole.[4] Nel 1924, quando le truppe del Kuomintang occuparono Pechino, Pu Yi si rifugiò insieme alle consorti, al fratello Pujie e al cognato Runqi in una residenza di famiglia appartenuta al padre, poi nella legazione nipponica di Pechino e infine trovò riparo in quella di Tientsin.

 
Pu Yi con la prima moglie Wan Rong, 1920 ca.
 
Ritratto di Pu Yi con indosso abiti occidentali, marzo 1934

Quando i giapponesi nel 1931 invasero la Cina settentrionale occupando la Manciuria e cambiandone il nome in Manciukuò, offrirono il trono del nuovo Stato fantoccio a Pu Yi, in quanto ultimo discendente della dinastia Manciù Qing, allo scopo di convincere le altre potenze che l'invasione era stata dettata dalla volontà di liberarne il popolo. In quel frangente Wen Xiu chiese il divorzio, mentre Wan Rong seguì il marito. Stabilitisi a Changchun, Pu Yi, che si illudeva di poter restaurare il potere della dinastia Qing su tutta la Cina, divenne prima capo dello stato il 28 febbraio 1932 e poi, il 1º marzo 1934 formalmente imperatore col nome di Kāngdé. Dopo la sconfitta militare del Giappone nella seconda guerra mondiale e l'invasione sovietica della Manciuria, Pu Yi fu costretto all'abdicazione, avvenuta il 15 agosto 1945, in seguito alla quale tentò la fuga in Giappone, con l'intenzione di arrendersi agli Stati Uniti d'America, ma venne fermato e arrestato dall'Armata Rossa sulla pista dell'aeroporto di Shenyang il 17 agosto 1945, insieme al fratello e al cognato. L'imperatrice Wan Rong, invece, fu fatta prigioniera dalla guerriglia comunista cinese nel gennaio 1946 mentre tentava la fuga in Corea e, dopo essere stata deportata in diversi campi di prigionia, morì circa sei mesi dopo per l'astinenza da oppio, da cui era dipendente da anni.[4]

Pu Yi, fatto prigioniero dai sovietici e internato in una località nei pressi di Chabarovsk, in URSS, il 16 agosto 1946 testimoniò al processo di Tokyo. Consegnato ai cinesi il 31 luglio 1950, poco dopo la presa del potere da parte dei comunisti di Mao Zedong, fu internato in un istituto di rieducazione per criminali di guerra a Fushun, città vicino a Shenyang, in Manciuria, uscendone riabilitato nel 1959.

 
Pujie e Saga Hiro in visita da Pu Yi, ormai gravemente malato, primavera del 1967

A seguito della scarcerazione, l'ex-imperatore della dinastia Qing visse a Pechino quale funzionario del comitato per la collezione e la classificazione del materiale storico e come giardiniere annesso al giardino botanico di Pechino. Si risposò il 30 aprile 1962 con Li Shuxian, un'infermiera. Pu Yi morì di carcinoma della prostata e uremia all'ospedale Xiehe di Pechino il 17 ottobre 1967. Le sue ceneri vennero tumulate nel cimitero rivoluzionario di Babaoshan (a Pechino), per poi essere trasferite nel 1999 in un piccolo mausoleo nel complesso delle tombe Qing occidentali (清西陵), nella provincia dell'Hebei.

Influenza sui mediaModifica

OnorificenzeModifica

Onorificenze dell'Impero CineseModifica

  Gran Maestro dell'onorificenza della Piuma di pavone
  Gran Maestro dell'onorificenza della Piuma blu
  Gran Maestro dell'Ordine Imperiale del Doppio Dragone
  Gran Maestro dell'Ordine del Trono imperiale
  Gran Maestro dell'Ordine del Dragone Giallo
  Gran Maestro dell'Ordine del Dragone Rosso
  Gran Maestro dell'Ordine del Dragone Blu
  Gran Maestro dell'Ordine del Dragone Nero

Onorificenze del ManciukuòModifica

  Gran Maestro e Gran Collare dell'Ordine del Fiore di Orchidea
  Gran Maestro dell'Ordine dei Raggi del Dragone
  Gran Maestro dell'Ordine delle Nuvole Propizie del Manciuko
  Gran Maestro dell'Ordine delle Colonne dello Stato

Onorificenze straniereModifica

  Gran Cordone dell'Ordine dei fiori di Paulownia (Giappone)
— 1924
  Gran Cordone dell'Ordine del Crisantemo (Giappone)
— 6 giugno 1934
  Collare dell'Ordine di Carol I (Regno di Romania)
— 28 febbraio 1941
  Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata (Regno d'Italia)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Regno d'Italia)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia (Regno d'Italia)

[5]

BibliografiaModifica

NoteModifica

  1. ^ Alfabeto manciù: ᠠᡳᠰᡳᠨ
    ᡤᡞᠣᠷᠣ ᡦᡠ
    .
  2. ^ Il nome "Henry", fu scelto dallo stesso Pu Yi da un elenco di monarchi britannici datogli dal suo insegnante di lingua inglese, lo scozzese Reginald Johnston, dopo che Pu Yi gli chiese un nome inglese.
  3. ^ Nell'onomastica cinese il cognome precede il nome. "Aisin Gioro" è il cognome.
  4. ^ a b Carolina Gaggero, Wanrong, imperatrice senza trono, su ilblogdellesca.blogspot.com, 19 giugno 2019. URL consultato il 6 ottobre 2021.
  5. ^ (EN) Christopher Buyers, CHINA (& MANCHURIA) The Manchu Dynasty (Ta Ch'ing Ch'ao ), su royalark.net. URL consultato il 6 ottobre 2021.

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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