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Pulcinella
CompositoreIgor' Fëdorovič Stravinskij
Tipo di composizioneballetto con canto
Epoca di composizione1919-1920
Prima esecuzione15 maggio 1920
PubblicazioneJ.& W. Chester Londra 1920
Organicovedi sezione
Movimenti
vedi sezione

Pulcinella è il titolo con il quale è usualmente conosciuto un balletto neoclassico su musiche di Igor' Fëdorovič Stravinskij, il cui titolo originale è «Ballet avec chant» Pulchinella (Musique d'après Pergolesi). La destinazione strumentale della versione originale di quest'opera è per orchestra e voci soliste: soprano, tenore, basso.

Maurice Sand, Pulcinella

Indice

ComposizioneModifica

Scritto tra il 1919 e il 1920, Pulcinella è la prima composizione nell'ambito della corrente del neoclassicismo dell'autore (dalla cui denominazione tuttavia egli prese sempre le distanze), che con quest'opera inizia a muoversi su un terreno molto diverso da quello esplorato precedentemente, abbandonando del tutto il principio ispiratore della tradizione popolare russa e ponendo alla base del processo di scrittura forme o, come in questo caso, materiali attinti direttamente dal passato.

Il materiale tematico fu tratto interamente da musiche al tempo attribuite a Giovanni Battista Pergolesi (parte si rivelarono, dopo una ricerca filologica condotta dal professore Helmut Hucke di Francoforte, invece di Domenico Gallo, Alessandro Parisotti, Unico Wilhelm van Wassenaer e Carlo Ignazio Monza) di cui Stravinskij modificò alcuni elementi, tra cui in particolare l'orchestrazione. Il lavoro, iniziato nel 1919, fu commissionato da Sergej Diaghilev, il geniale impresario dei Balletti russi, convinto della bontà dell'operazione da una recente realizzazione analoga frutto della collaborazione con Vincenzo Tommasini e Ottorino Respighi.

Il lavoro di Stravinskij prevede in realtà, in taluni momenti, una riorchestrazione ed una ri-composizione tali da sfiorare la parodia. L'intento parodistico parrebbe tuttavia essere involontario, almeno stando a quanto dichiarò lo stesso Stravinskij. Certamente la stilizzazione del materiale antico secondo il linguaggio stravinskiano è operata con crescente intensità, a partire dai primi brani, specie nella ricchezza ed incisività ritmica e nelle peculiarità armoniche e tonali, ove di frequente si percepiscono, ben riconoscibili, i tratti distintivi delle opere precedenti.

Ernest Ansermet diresse nel maggio 1920 la prima rappresentazione del balletto all'Opéra National de Paris, fu Léonide Massine stesso, che aveva curato la coreografia a ballare nel ruolo del protagonista, Tamara Karsavina in quello di Pimpinella.

La composizione delle musiche si accompagnò alla collaborazione con Pablo Picasso, che curò l'allestimento.

VersioniModifica

Alla versione del 1920 Stravinskij fece seguire una suite solamente orchestrale in otto parti (rivista nel 1949), nella quale anche le parti cantate sono eseguite da strumenti.

TramaModifica

Pulcinella è una delle figure della Commedia dell'arte italiana; con Arlecchino, Brighella, Scapino e Scaramuccia appartiene al tipo del servitore comico, dal cosiddetto "Zanni". Pulcinella, amato particolarmente a Napoli, è di solito caratterizzato come un paesano sciocco, ma che a volte è anche furbo e un po' rude. Nel balletto predomina l'elemento allegro e burlesco.

La partitura del Pulcinella di Stravinskij non contiene indicazioni riguardanti la scena e lo svolgimento dell'azione, ma è preceduta da un breve riassunto della vicenda. Sulla base della coreografia di Léonide Massine, si può delineare la trama del balletto nella maniera seguente: Scena: una strada a Napoli - case con balconi, arco di un portone.

Caviello e Florindo cercano di parlare con Rosetta e Prudenza, le ragazze alle quali fanno la corte senza essere contraccambiati. Entra in scena Pulcinella danzando e suonando incantando le ragazze che subito si mettono a corteggiarlo. Pulcinella però le respinge, poiché il suo amore è tutto per Pimpinella; Pulcinella danza quindi con lei. Caviello e Florindo, gelosi, aggrediscono Pulcinella in due riprese e sembra infine che l'abbiano ucciso, ma Pulcinella abilmente si è solo finto morto e riesce a fuggire. Nel frattempo la presunta salma di Pulcinella viene trasportata e compianta in maniera solenne; un mago promette di farlo resuscitare. Quando improvvisamente si scopre che ci sono due Pulcinella - l'uno (quello vero) che sta sotto il mantello del mago, l'altro (il finto morto) che non è altro che Furbo, l'amico di Pulcinella - Pimpinella fugge spaventata. Caviello e Florindo tornano in scena, travestiti da Pulcinella, sperando con questo espediente di aver finalmente successo con le ragazze. Così ci sono adesso ben quattro Pulcinella, che ballano con le ragazze. Con un'ultima idea felice e con l'aiuto di Furbo che fa di nuovo la parte del mago, Pulcinella riesce a far sì che le coppie si congiungano. I testi dei brani vocali di Pulcinella esprimono generici sentimenti amorosi. Ad eccezione del terzetto finale, che illustra la soluzione lieta dalla vicenda, i testi non sono legati direttamente all'azione del balletto. Anche i ruoli vocali non corrispondono ai personaggi sulla scena.

MovimentiModifica

Ricostruzione filologica alle fonti del Prof. Helmut Hucke di Francoforte. Quando non diversamente specificato, si tratta di composizioni di Pergolesi.

  • 1. Ouverture. (Dal primo movimento della prima Sonata a tre, in sol maggiore, di Domenico Gallo) - Allegro moderato
  • 2. Serenata. «Mentre l'erbetta pasce l'agnella» (Da Il Flaminio, atto I, Pastorale di Polidoro) - Larghetto
  • 3. Scherzino. (Dalla seconda Sonata a tre, in si bemolle maggiore, di Domenico Gallo) - Allegro
  • ? Poco più vivo «Benedetto, maledetto» (Da Il Flaminio, atto III, canzone del Checca) questo brano non ha numero - Poco più vivo
  • 4. Allegro. (Dal terzo movimento della seconda Sonata a tre, in si bemolle maggiore, di Domenico Gallo) - Allegro
  • 5. Andantino. (Dal primo movimento dell'ottava Sonata a tre, in mi bemolle maggiore, di Domenico Gallo) - Andantino
  • 6. Allegro. «Gnora crediteme ch'accossì è» (Da Lo frate 'nnamorato, atto I, Aria di Vannella) - Allegro
  • 7. Allegretto. «Contento forse vivere» (Dalla Cantata Luce degli occhi miei / Aria tratta da Adriano in Siria (1734) e parodiata in L'Olimpiade (1735)) - Allegretto
  • 8. Allegro assai. (Dal terzo movimento della terza Sonata a tre, in do minore, di Domenico Gallo) - Allegro assai
  • 9. Allegro (alla breve) «Con queste paroline» (Da Il Flaminio, atto I, aria di Vastiano) - Allegro (alla breve)
  • 10. Largo «Sento dire no' ncè pace» (Da Lo frate 'nnamorato, atto III, Arioso di Ascanio - Allegro «Chi disse cà la femmena» sempre da Lo frate 'nnamorato, atto II, Canzone di Vannella - Presto (Duetto) «Ncè sta quaccuna pò / Una te fa la nzemprece» - Larghetto)
  • 11. Allegretto (alla breve). (Dal terzo movimento della settima Sonata a tre, in sol minore, di Domenico Gallo) - Allegro (alla breve)
  • 12. Tarantella. (Dal Concertino n. 6 in si bemolle maggiore di Unico Wilhelm van Wassenaer)
  • 13. Andantino. «Se tu m'ami» (Da attribuire probabilmente a Alessandro Parisotti)
  • 14. Allegro. (Dalla Suite per clavicembalo n. 1, in mi maggiore, di autore anonimo)
  • 15. Gavotta con due variazioni. (Dalla Suite per clavicembalo n. 3, Rondò in re maggiore, di autore anonimo) - Allegro moderato
  • 16. Vivo. (Dalla Sinfonia per violoncello e basso continuo in fa maggiore)
  • 17. Tempo di minuetto. «Pupillette, fiammette d'amore» (Da Lo frate 'nnamorato, atto I, «canzone di Don Pietro») - Molto moderato (Trio)
  • 18. Allegro assai. (Dal terzo movimento della dodicesima Sonata a tre di Domenico Gallo)

OrganicoModifica

Soprano, tenore, basso; orchestra composta da due flauti, due oboi, due fagotti, due corni, tromba, trombone, archi (di cui cinque soli: due violini, viola, violoncello, contrabbasso).

CuriositàModifica

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