Pulcinoelefante

Pulcinoelefante
Stato Italia Italia
Tipo Casa editrice
Fondazione 1982
Sede principale Via Pinamonte 12, Osnago
Persone chiave Alberto Casiraghi

Pulcinoelefante è una casa editrice italiana fondata da Alberto Casiraghi.

La casa editrice pubblica le sue opere usando la stampa a mano con caratteri mobili utilizzando la pregiata carta hahnemuhle prodotta in Germania.

Pubblica annualmente centinaia di piccole plaquettes formate da un testo (aforisma o breve poesia) accompagnato da piccole incisioni o disegni originali eseguiti da artisti. La tiratura è sempre sotto la 40 copie con esemplari numerati e fuori commercio.

Nata come associazione culturale nel 1982, è gestita dal solo fondatore Alberto Casiraghi che produce senza seguire uno schema regolare, ma basandosi sui desideri e sugli incontri dell'editore con gli autori, poeti sconosciuti ma anche celebri quali Allen Ginsberg, Ezra Pound, Gregory Corso, Lawrence Ferlinghetti, Franz Kafka, Samuel Beckett, Jean Cocteau, Wisława Szymborska. Oltre ad Alda Merini e allo stesso editore Casiraghi, tra i poeti e gli aforisti più presenti nel catalogo Pulcinoelefante troviamo Dario Bellezza, Maurizio Cucchi, Lillo Gullo, Franco Loi, Bruno Munari, Arturo Schwarz, Vivian Lamarque. Tra gli artisti figurano Enrico Baj, Emilio Tadini, Claudio Parmiggiani, Ugo Nespolo, Flora Graiff, Giuliano Grittini.

Nel 1992 Casiraghi conosce la poetessa Alda Merini e con lei nascono oltre 700 libretti, molti dei quali illustrati da Casiraghi[1].

La casa editrice fino al 22 febbraio 2014 ha pubblicato oltre 9.178 opere[2]. La storia della casa editrice e del suo fondatore è raccontata, insieme a quella del rilegatore d'arte Josef Weiss, nel film documentario di Silvio Soldini uscito nel 2016 Il fiume ha sempre ragione[3].

Indice

MostreModifica

Le edizioni Pulcinoelefante sono state in mostra alla Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia nel 2002[4], al comune di Russi (Ravenna) nel 2012[5], all'Istituto Italiano di Cultura di New York e Rutgers University - Newark, NJ nel 2005[6], a Bologna nel Palazzo di Re Enzo e del Podestà nel 2013[7]; a Lisbona nella Biblioteca Nazionale nel 2014 [8]; a Milano nel 2013 [9] alla "Casa dei libri" di Andrea Kerbaker (le edizioni Pulcinoelefante sono presenti in forma permanente nella sua collezione [10]) e nel 2014 allo Spazio Ostrakon con la mostra «Il pulcino patafisico, per non parlar dell'elefante» [11].

NoteModifica

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica