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Pupo (cantante)

cantautore, conduttore televisivo e doppiatore italiano

Biografia e carrieraModifica

 
Pupo nel 1980 durante un concerto

Pupo nasce l'11 settembre del 1955 a Ponticino, frazione di Laterina Pergine Valdarno e Civitella in Val di Chiana, in provincia di Arezzo. Il padre Fiorello era postino, la madre Irene Bozzi la casalinga. Entrambi i genitori si dilettavano nel canto e nella recitazione: la mamma in diversi cori del luogo, il padre nell'ottava rima toscana fino a cantare con tanti volti noti come Roberto Benigni. Il nonno Santi Ghinazzi, invece, era soprannominato "il poeta".

Nel 1970 conosce Anna, ragazza con la quale si sposa quattro anni dopo mettendo al mondo la sua prima figlia Ilaria. Dopo essersi sposato, abbandona gli studi per il servizio militare con destinazione a Orvieto e scriverà la sua prima canzone Primavera, dedicata a una sua zia, Clara, la quale morì a soli 25 anni. La canzone, però, non la pubblicherà mai. Per coincidenza, scriverà un'altra canzone intitolata allo stesso modo e che sarà pubblicata negli anni novanta. Nel settembre del 1975, a soli venti anni, esordì come cantautore alla Baby Records, casa discografica di Freddy Naggiar che gli assegna lo pseudonimo di Pupo. Molti anni dopo, svelerà che lui stesso non ci rimase tanto bene quando la casa discografica decise di mettergli questo nome d'arte e sperava che un giorno glielo avrebbero tolto. Anche la mamma si sentì perplessa quando l'allora Enzo Ghinazzi glielo disse. La sua prima canzone con cui incomincia la carriera è intitolata Ti scriverò[3], pezzo che il cantautore toscano presenta a TVL Radiotelevisione Libera interpretandolo in playback. Due anni dopo, anche se quasi alla chiusura, partecipa nuovamente alla stessa emittente televisiva toscana con il singolo Io solo senza te, brano scritto insieme con il noto duo musicale La Bionda.

Il suo primo album risale invece al 1976 e si intitola Come sei bella. Nello stesso anno incomincia anche la sua carriera di paroliere e compositore scrivendo canzoni per vari artisti come Paolo Barabani, artista della stessa etichetta. Due anni dopo partecipa a Discoring con il brano Sempre tu, che diventa il suo primo pezzo più ascoltato (presente anche nella versione spagnola con buon esito). Questo pezzo ebbe un notevole successo non tanto in Italia, ma in Brasile. In Italia, coglie il grande successo sempre nel 1978 con la canzone d'amore Ciao, presentata per la prima volta al programma televisivo 10 Hertz. L'anno successivo partecipa alla sedicesima edizione del Festival di Saint Vincent con Forse, che diventa un altro grande successo (anch'esso tradotto in numerosissime lingue così come altri suoi successi).

Il 1979, però, sarà soprattutto un anno importante per Pupo, attraverso la pubblicazione della canzone mondiale Gelato al cioccolato, che diventa il suo più grande successo. Il brano è ispirato da un'avventura omosessuale vissuta in Tunisia dal cantante siciliano Cristiano Malgioglio, il quale ha scritto le parole del testo di quest'ultimo brano noto in tutto il mondo[4]. La musica fu invece scritta dal cantautore toscano. Negli anni duemila, Pupo affermò che Malgioglio volle firmare con lo pseudonimo di Miozzi perché non voleva abbassarsi a scrivere canzoni per il cantautore toscano; era sempre impegnato a scrivere canzoni per Mina, Ornella Vanoni e tanti altri artisti musicali; allora decise di firmare non con il suo nome, per evitare che la gente lo venisse a sapere. Anni dopo fu annunciata la verità e anche da dove era tratta l'ispirazione di Gelato al cioccolato. Pupo affermò che ci rimase male, perché scoprì solo allora il vero significato di questo pezzo, dopo averlo cantata in tutto il mondo per la sua enorme popolarità. Nel mese di dicembre del 2019, a Domenica Live, Malgioglio ha dichiarato falso ciò che è stato detto da Pupo, precisando che non è mai stato in Africa. Lo stesso Pupo, sempre nel 2019, al programma Non è la D'Urso, ha affermato che la storia del vero contenuto di Gelato al cioccolato, da lui rivelato, è stato frutto della sua invenzione a un suo spettacolo teatrale del 22 febbraio 2006, intitolato Il gran croupier, svolto a Roma nel Teatro Italia. Si scoprì poi la motivazione vera e propria per cui è nato questo brano famosissimo. Malgioglio, una sera, stava scrivendo una canzone per Adriano Celentano, quando a un certo punto, ha avuto voglia di mangiare un budino. Era particolare perché era un po' dolce e un po' salato. Fu proprio da questo fatto che Malgioglio prese l'ispirazione di Gelato al cioccolato.

Il secondo album di Pupo pubblicato nel 1979 e che ha appunto lo stesso titolo della sua canzone mondiale, contiene un brano intitolato Atomino, dedicato al celebre personaggio immaginario Atomino Bip Bip, ideato dal fumettista veneziano Romano Scarpa e portato alla popolarità attraverso storie e fumetti appartenenti alla Walt Disney. Questo pezzo del cantautore toscano è stato composto dallo stesso Pupo e Fabrizio Vanni, mentre il testo fu scritto da Paolo Barabani e Giuseppe Tinti. Negli anni duemila, Pupo ha affermato che Atomino è la canzone più brutta che abbia scritto nella sua carriera.

Nel 1980 partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo cantando Su di noi, che diventa uno dei suoi brani più celebri e apprezzati con la realizzazione di un incredibile numero di vendite sia in Italia sia all'estero.[5]. La canzone arriva al terzo posto e racconta un momento sentimentale avvenuto tra lo stesso Pupo e Donatella Milani (che da tempo lavorava con il cantautore toscano come corista nelle sue canzoni e aveva scritto con lo stesso Pupo e Barabani, quest'ultimo brano che aveva presentato allo stesso festival). Questo brano viene incluso nell'album Più di prima, insieme ad altri due grandi successi, Firenze Santa Maria Novella, in cui canta il suo amore per il capoluogo toscano e Bravo, interpretato alla diciassettesima edizione del Festival di Saint Vincent. La canzone Bravo venne portata a termine con la collaborazione di Paolo Amerigo Cassella ed è un brano pienamente malinconico che racconta una sera in cui lo stesso Pupo era solo a casa sua; mentre suonava il pianoforte, piangeva.

Nel settembre di quell'anno, vince la Gondola d'oro di Venezia con Cosa farai. La canzone sarà il lato A del celebre singolo Firenze Santa Maria Novella, ma non avrà lo stesso successo dei brani realizzati precedentemente.

Nel 1981, il festival sanremese lo voleva nuovamente dopo il grande successo di Su di noi e anche grazie alla sua partecipazione, a quella di Toto Cutugno e a quella di Benigni, i quali consentirono la resurrezione del festival che da anni era entrato in crisi a causa del suicidio di Luigi Tenco. Pupo accettò, ma partecipò a quell'edizione come autore scrivendo Sarà perché ti amo per i Ricchi e Poveri, brano mondiale con cui il noto gruppo musicale italiano raggiunge il quinto posto e Hop hop somarello per il cantautore Paolo Barabani, canzone nazionale che raggiunge invece il posto successivo. Furono due grandi successi firmati dal cantautore toscano. Per Barabani, come già detto in precedenza, Pupo aveva già scritto altre canzoni in passato e lo stesso Barabani ha scritto anche canzoni con e per Pupo. Nello stesso anno partecipa per la seconda e ultima volta alla Mostra internazionale di musica leggera di Venezia interpretando Lo devo solo a te, che diventa un'altra delle sue canzoni di maggiore successo più vendute e ascoltate. La canzone viene inserita nell'omonimo album pubblicato nello stesso anno insieme a cinque canzoni che segnarono la sua vita, ovvero Nashville, dedicata alla capitale del Tennessee e interpretata per la prima volta lì durante un grande concerto, Lidia a Mosca, un altro successo ispirato da un'amicizia particolare avvenuta tra Pupo e una ragazza russa, Non mi arrendevo mai, che racchiude un profondo flashback del cantautore toscano partendo dall'adolescenza fino a tutti i risultati della sua vita, Burattino telecomandato, che sarà un grande tormentone per la capitale russa e La storia di noi due, che ritornerà in auge nel 2010 essendo anche presente nel noto spot televisivo Sky Sport, nonché brano dedicato alla celebre conduttrice televisiva italiana Barbara D'Urso. Queste cinque canzoni citate, avranno un notevole successo soprattutto in Russia e in altri paesi esteri. L'interpretazione del brano Lo devo solo a te a quella mostra veneziana, è stata preceduta dalla consegna della Gondola d'oro vinta nell'edizione precedente; è stata consegnata dall'architetto Benito Perinato, in rappresentanza del comune di Venezia, che a quei tempi era guidato dal sindaco Mario Rigo.

Come interprete, ripete l'esperienza sanremese nel 1983 con Cieli azzurri, con cui si classifica all'ultimo posto e nel 1984 con Un amore grande, scritta da Umberto Tozzi e Giancarlo Bigazzi; in questa edizione sostituisce in extremis Loretta Goggi che avrebbe dovuto esibirsi con la stessa canzone e si classifica quarto. Un amore grande diventa un altro grande successo degli anni ottanta e rimane una sua canzone a tutti gli effetti. Anni dopo, dichiarò di aver comprato il quarto posto a questa edizione attraverso le schede del Totip, con il valore di 75 000 lire. Nell'edizione del 1983 partecipò a Sanremo anche come autore scrivendo Dammi tanto amore per Daniela Goggi, canzone con cui la sorella di Loretta non riuscì a entrare in finale.

Nel 1985 pubblica Change generation, album della sua carriera musicale particolarmente caratteristico che include brani molti diversi dalle canzoni realizzate precedentemente, tra cui l'omonimo singolo, che riguarda fondamentalmente e sostanzialmente la nuova generazione e i cambiamenti avvenuti appunto in quei periodi, Suona e va con cui il cantautore toscano ha come scopo l'obiettivo di individuare ciò che può essere raggiunto positivamente attraverso il mondo della musica, La mia libertà, dedicata alle scelte che vengono prese liberamente dalla gente in ogni rispettiva circostanza, senza nessun tipo di condizionamento, Cantando, realizzato anch'esso prendendo spunto dal cambio di generazione di quei tempi e Vita d'artista che lo stesso Pupo dedicherà ventotto anni dopo ad Al Bano su Rai 1 in Russia. La canzone contiene la verità sulla vita di un artista e rimane un successo nel territorio russo.

Dal 1985 fino alla fine degli anni ottanta collaborerà in particolar modo con la nota cantante Fiordaliso attraverso tour e concerti fino alla realizzazione del singolo La vita è molto di più, interpretato insieme con la stessa Fiordaliso e portato a termine nel 1986 includendolo nell'omonimo album.

Nel 1987 vince la trentesima edizione dello Zecchino d'Oro scrivendo il brano Canzone amica, interpretato da Fabio Etter (7 anni e mezzo, di Paderno Dugnano). La canzone viene inclusa due anni dopo nell'album Quello che sono insieme con l'omonimo singolo, presentato all'undicesima edizione di Cantamare.

Pupo ha aperto anche l'attività di scrittore pubblicando dei libri; alcuni anche sconvolgenti. Il suo secondo romanzo autobiografico intitolato Banco solo! Diario di un giocatore chiamato Pupo, racconta anche che lo stesso Pupo avrebbe tentato di suicidarsi nel 1989 dopo aver vissuto momenti particolarmente tristi a causa del gioco d'azzardo e dei suoi tanti problemi dovuti alle sue varie scelte sbagliate.

Nel 1988 e 1989 le molteplici ospitate al Maurizio Costanzo Show convinsero il regista della RAI Gianni Boncompagni ad affidargli, nel 1989 e nel 1990, la co-conduzione di Domenica In insieme con Edwige Fenech[6]. Nel 1989 ha appunto tentato di suicidarsi buttandosi in un fiume da un ponte. Questo episodio lo ha rivelato lui stesso anche attraverso la pubblicazione di un suo libro intitolato La confessione (nel quale è scritto ciò che gli venne in mente quel giorno e perché voleva farlo). Il cantautore toscano, anche negli anni duemila ha sempre rivelato il fatto che negli anni ottanta era miliardario grazie al successo con la musica e anche attraverso le numerosissime vittorie con il gioco d'azzardo; spesso ha anche perso enorme quantità di denaro. Verso la fine degli anni ottanta e l'inizio degli anni novanta cominciò a essere indigente; avevano pignorato i suoi mobili e ha dovuto farsi aiutare da tanti amici come Gianni Morandi. Pupo arrivò con una presunzione e un'arroganza enorme nel momento in cui diventò famoso in tutto il mondo; riceveva lettere da tutt'Italia e anche dall'estero e vendeva milioni e milioni di dischi. In lui esisteva una forma così alta di presunzione e arroganza, perché volle far licenziare suo padre Fiorello quindici anni prima del momento in cui avrebbe dovuto prendere la pensione per motivi di età. Pupo decise di fare questo perché sapeva che la famiglia poteva mantenerla lui. Questo dato di fatto rappresentava una grande verità ma il cantautore toscano si pentì in seguito dopo aver perso tutto. Queste ultime vicende appena citate sono state dichiarate da lui nel 2017 al programma televisivo L'arena con la conduzione di Massimo Giletti.

Nel 1991 ripete la sua seconda esperienza come conduttore televisivo conducendo Il nuovo Cantagiro con Mara Venier, Gabriella Carlucci, Patrizia Pellegrino, Pino D'Angiò e Gianfranco Agus. Sempre nello stesso anno, pubblica Canada's Wonderland, primo e unico album dal vivo di Pupo, che successivamente sarà scoperto come un finto live realizzato in studio. Sono vere le sue tantissime esibizioni in Canada, ma si dice che questa fosse una falsa. Dopo anni di crisi, legata anche e soprattutto ai suoi problemi con il gioco d'azzardo, partecipa nuovamente al Festival di Sanremo nel 1992 interpretando il singolo La mia preghiera, che sarà incluso nell'album Enzo Ghinazzi 1, pubblicato nel periodo stesso. Anche stavolta vi partecipa all'ultimo momento a seguito della squalifica inflitta a Jo Squillo, presentandosi in via eccezionale con il suo vero nome e cognome, salvo poi riassumere il suo pseudonimo ormai celebre.

Molte sue canzoni sono state tradotte in tedesco, francese, inglese, spagnolo. È molto famoso in Russia, come detto prima (dove ha tenuto decine di concerti), e si è esibito in tutto il mondo[7]. Negli anni duemila è apparso molto spesso in molti programmi televisivi come Quelli che il calcio (era l'inviato da Firenze per seguire la AC Fiorentina di cui è tifoso), e sempre sul piccolo schermo si era raccontato ne Il Funambolo[8]. Nel 2005 è l'inviato in Brasile della seconda edizione del reality show La fattoria: il suo rilancio televisivo[9]. Nell'estate del 2005 conduce per la prima volta un programma tutto suo su Rai Uno, il quiz Il malloppo[10].

Grazie al successo che riscuote nel pubblico, viene affidata a Pupo la conduzione del programma Affari tuoi, programma portato al successo da Paolo Bonolis[11]. Il cantante, dopo essersi fermato a marzo 2006 per una tournée, successivamente rifiuta di condurre la trasmissione anche nella stagione 2006/2007 (invitando anche la Rai a "far riposare il programma, perché va cambiato"), incominciando invece la conduzione di un nuovo programma estivo, Tutto per tutto, e in inverno, presta la voce a Hammy, personaggio del film Dreamworks La gang del bosco[12]. In estate 2007 conduce il preserale Reazione a catena - L'intesa vincente su Rai 1[13].

Per il primo canale è stato chiamato anche a condurre alcuni programmi test: il primo a dicembre 2007 è stato Chi fermerà la musica (che poi è stato trasmesso regolarmente in prime time in primavera)[14], e a gennaio Tutti alla lavagna[15]. In estate conduce nuovamente Reazione a catena. Dal 20 settembre 2008 ha condotto insieme con Ernesto Schinella, il bambino lanciato da Ti lascio una canzone, Volami nel cuore nel sabato sera di Raiuno[16]. A novembre conduce dal Casinò di Saint Vincent La Notte del Poker 3 in onda dal 1º gennaio su Sky Sport 2, prodotto da 2Bcom[17].

Il 21 dicembre 2007, conduce il Gran Galà dei 50 anni dello Zecchino d'Oro in onda su Rai 1. Solamente in questa serata gli sarà consegnato lo Zecchino d'Oro 1987, per aver vinto quell'edizione con il brano Canzone Amica[18].

Nel 2009 partecipa nuovamente al Festival di Sanremo con la canzone L'opportunità, insieme con Paolo Belli e Youssou N'Dour. Il brano arriva in finale e raggiunge il secondo posto nella classifica di iTunes[19]. Dal 6 marzo al 1º maggio 2009 ha condotto la settima edizione della trasmissione I raccomandati, trasmessa ogni venerdì in prima serata su Rai Uno[20]. È stato un giocatore d'azzardo, dal poker ai casinò. Proprio per questo vizio perse molti dei suoi soldi; il suo amico Gianni Morandi lo aiutò a saldare i debiti prestandogli negli anni novanta duecento milioni di lire. Pupo saldò il debito con l'amico nel 2008, salendo a sorpresa sul palco durante uno spettacolo di Morandi di fronte alle telecamere di Striscia la notizia[21].

In estate 2009 conduce la terza edizione di Reazione a catena.

Ha anche scritto il libro Banco Solo! Diario di un giocatore chiamato Pupo sulla malattia derivante dalla passione per il gioco d'azzardo, che non ha comunque perduto[22]. Infatti nel 2007 commenta con Fabio Caressa e Stefano De Grandis su SKY Sport La Notte del Poker, il primo campionato italiano di poker al casinò di Venezia, prodotto da 2Bcom e canta pure la sigla da lui scritta; successivamente partecipa da concorrente a La Notte del Poker - Celebrity Edition, torneo giocato da vip, con la partecipazione di Katia Ricciarelli, Rosita Celentano, Marco Baldini, Paolo Brosio, Giulio Scarpati, Andrea Delogu, Fabio Caressa, Alessandro Haber, Gianni Cavina, Manuela Moreno e Lillo del duo comico Lillo & Greg. Ad aprile 2009 è uno dei promotori di Stars for charity - Poker per l'Abruzzo, prodotto da 2Bcom e condotto da Giorgia Surina, in favore dei terremotati d'Abruzzo a cui è stato donato il montepremi di 150 000 euro[23].

Assieme a lui partecipano anche il calciatore Francesco Totti, lo sciatore Giorgio Rocca, la showgirl Pamela Camassa, il cantante degli Zero Assoluto Thomas De Gasperi e il comico Lillo. Partecipa a molti convegni sul gioco raccontando come si fa a uscire dal vizio del gioco. Dall'8 gennaio 2010 Pupo conduce, per la seconda volta, l'ottava edizione de I raccomandati, in onda in prima serata su Rai uno. Pupo ha partecipato, per la sesta volta, al Festival di Sanremo 2010, insieme con Emanuele Filiberto e il tenore Luca Canonici.

Il trio presenta una canzone definita dall'autore "patriottica" verso l'Italia, intitolata Italia amore mio. La canzone però non è ben accolta da parte del pubblico in sala, che fischia clamorosamente il trio, nonostante questo la canzone è il caso del festival, arriva in finale e raggiunge il secondo posto[24]. Pupo ed Emanuele Filiberto sono definiti i vincitori morali del festival[25]. Dato il grande successo di ascolti de I raccomandati, il direttore di Rai Uno Mauro Mazza convince Pupo e Emanuele Filiberto di Savoia a condurre Ciak... si canta! dal 12 marzo 2010 su Rai Uno in sostituzione di Pino Insegno e Miriam Leone[26]. Pupo è di fatto su Rai Uno tutti i venerdì per oltre 5 mesi consecutivi.

La coppia Pupo ed Emanuele Filiberto di Savoia, come detto in precedenza, ha fatto suscitare molte polemiche, sia per la partecipazione Festival di Sanremo, sia per la conduzione de I raccomandati, sia per la conduzione di Ciak... si canta!, tanto da minacciare e offendere il cantautore toscano sul proprio blog. Infatti nel mese di marzo, delle persone ignote scrissero sul blog di Pupo: "Nano, se non ripudi il Principe, hai le ore contate". Pupo commenta questa minaccia dicendo chiaramente: "Non ho nulla da nascondere, farò una denuncia contro ignoti". Infatti denunciò alla Polizia postale di Roma questa minaccia[27]. Nel luglio 2010 conduce Napoli prima e dopo: la trasmissione fa il record di ascolto in prima serata in di tutta l'estate di Rai Uno (escluse le partite di calcio dei Mondiali)[28].

Logicamente, oltre a condurre, continua a esibirsi in tutto il mondo cantando e vince (durante il percorso della sua carriera musicale) 11 dischi d'oro. Vende oltre 20 milioni di dischi e i suoi dischi vengono venduti tantissimi anche all'estero.

Nell'agosto del 2010 presta la voce all'alano protagonista di Sansone, film della 20th Fox[29]. A settembre 2010 riprende la conduzione di Attenti a Pupo su Radio 1 Rai e a gennaio 2011 ha condotto per la terza volta I Raccomandati in prima serata su Rai 1. A febbraio del 2011 ha condotto su Radio 1 e Rai 4 puntate speciali dedicate al Festival di Sanremo Attenti a Sanremo... il dopofestival[30].

Il 4 luglio del 2011 Pupo ed Elisa Isoardi hanno presentato Miss Italia nel mondo[31] e per la seconda volta Napoli prima e dopo. A settembre 2011 riprende la conduzione di Attenti a Pupo su Rai Radio 1 dal martedì al venerdì alle 13:30.

A febbraio 2012 esce il suo primo romanzo noir La Confessione, edito da Rizzoli che, a una settimana dall'uscita, è subito in ristampa[32]. A settembre 2012 torna in radio su Radio 1 Rai con la quarta edizione di Attenti a Pupo e con il nuovo programma settimanale Passato contro Futuro in onda il giovedì dopo il Gr Rai della mezzanotte[33]. Sempre a settembre torna su Rai 1 nella giuria di Ti Lascio una Canzone, il programma del sabato sera condotto da Antonella Clerici. Nel 2013, dopo aver svolto l'attività di doppiatore nei due film citati precedentemente, esordisce anche come attore nel film Italiani veri e poi nel 2014 nel film Tutto molto bello. In questi due film, interpreta sé stesso. Nell'estate 2013 in prima serata su Rai 1 il Festival di Castrocaro e, per la quarta volta, Napoli prima e dopo; quest'ultimo è uno dei programmi più visti dell'estate televisiva raggiungendo il 20,21%.

Nel 2014 diventa responsabile del settore game show della rete televisiva Agon Channel[34] e conduce per la stessa rete il programma Una canzone per 100.000. Il 2 giugno 2015 conduce con Amadeus, Max Giusti e Claudio Lippi La partita del cuore su Rai 1[35].

Il 21 agosto 2015 si esibisce in concerto a Sapri, alla settima edizione di Sapri anni 60. Partecipa alla manifestazione con Mario Trevi, Gianluca Capozzi, Sal da Vinci, Fausto Leali, Tony Tammaro, I Ditelo voi e Massimo Ranieri.[36][37]

Sempre nel 2015 apre con le figlie una piccola impresa nel suo paese; la gelateria Gelato al cioccolato (che porta subito un buon esito). La gelateria include nel suo interno anche ricordi del cantautore toscano come riconoscimenti, fotografie e quadri della sua carriera.

Dal 30 settembre 2016 incomincia la rotazione radiofonica del singolo Nei pensieri miei, tratto dall'album Porno contro amore[38] scritto dallo stesso Pupo, Fabrizio Vanni, Alessandro (Ubi) Hueber e Marco (Elfo) Buongiovanni. Il cantautore toscano cerca di far comprendere a tutti il significato del titolo dell'album e dell'omonimo singolo. Porno contro amore è una preghiera nella quale è contenuto il fatto che l'amore è ciò che vince e che il porno è ciò che rappresenta la falsità. Nella vita, si può sempre trovare il raggio di sole anche in questo punto di vista (quindi l'album non rappresenta nessuna forma di provocazione o di contenuto sporco); questo è ciò che ha detto Pupo.

Nel 2017, il cantautore toscano ha subito un malore; problemi di calcoli ma con grandi dimensioni. In quel periodo aveva anche un calendario pieno di concerti nei quali esibirsi; alcuni come a Merano sono stati annullati mentre altri come Alife sono stati svolti regolarmente. Dopo poco tempo dall'operazione chirurgica di cui è stato oggetto presso l'ospedale di Grosseto è tornato regolarmente e serenamente sul palco e sugli schermi della televisione.

Nel 2018 compare spesso sul famoso programma televisivo Le iene; in questo programma darà una visione un po' shock della sua esistenza. Andrà a Las Vegas per fumare marijuana, berrà molti alcolici e arriverà nella condizione di trovarsi completamente ubriaco davanti alle telecamere. Con lo stesso programma, dopo poco tempo, interpreta Il professore in un filmino con l'attrice porno statunitense Janice Griffith (che interpreta invece L'alunna). Il 3 novembre 2018 è ospite della seconda puntata di Portobello, su Rai 1, condotta da Antonella Clerici.

A partire dal gennaio 2019 conduce il programma di cucina Pupi & Fornelli su TV8 di Sky Italia.

Vita privataModifica

È sposato dal luglio del 1974 con Anna e ha una relazione dal 1989 con la personal manager Patricia Abati[39].

Oltre a essere tifoso dei viola (per i quali ha scritto la canzone È Fiorentina), è anche un sostenitore dell'Arezzo per cui ha scritto l'inno Canzone Amaranto[40]. Pupo è impegnato anche nel sociale ed è uno dei fondatori della Nazionale italiana cantanti, di cui è stato presidente da giugno 2007 fino al 2010, anno in cui si è dimesso dall'associazione[41]. Ha tre figlie: Ilaria, Valentina e Clara (la prima e la terza dalla moglie Anna, la seconda da una sua fan) e tre nipoti: Leonardo, Viola e Matteo.

FilmografiaModifica

AttoreModifica

DoppiatoreModifica

CuriositàModifica

  • Oltre a La confessione Pupo ha scritto altri due libri. Il primo, uscito nel 2001 ed edito da Rai Eri, si intitola Un enigma chiamato Pupo, ed è un'autobiografia. Il secondo, uscito nel 2005 si intitola Banco solo! Diario di un giocatore chiamato Pupo e riguarda la sua passione per il gioco d'azzardo.[42]
  • La canzone Sei caduto anche tu, è dedicata al padre Fiorello, morto nel 2000[43].
  • In un'intervista con Barbara Palombelli al Corriere della Sera[44] ha dichiarato: "È stato Umberto Chiaramonte, il mio giovane manager, a ricostruire, con pazienza, la mia immagine. Un lavorone: dire di no ai reality, snobbare le comparsate trash, rinunciare a tanti soldi".
  • Nel 2006 l'edizione russa di Rolling Stone ha dedicato a Pupo un servizio di 10 pagine.
  • Nel 1983 ha partecipato come corista nella canzone Amico è di Dario Baldan Bembo.
  • La canzone Anna mia è dedicata a sua moglie Anna.
  • La canzone Un segreto fra noi è dedicata alla condizione in cui il cantautore toscano si è incontrato con la sua seconda donna (ovvero Patricia Abati) e ha cominciato ad amarla vivendo poi con entrambe.
  • Una famosa canzone di Pupo che viene ricordata per il ritornello Bravo Bravò, Bravo Bravò è intitolata con il semplice titolo di Bravo (spesso si sono sempre fatte delle domande su questa canzone per sapere quale sia il suo vero titolo).
  • Pupo è stato vittima su Scherzi a parte per ben cinque volte; la prima volta fu vittima nel 1992, la seconda nel 1999, la terza nel 2003, la quarta nel 2007 e la quinta e ultima nel 2015. È colui che è stato più volte vittima di Scherzi a parte.
  • Nel 2014, durante un'intervista, Pupo ha dichiarato che il suo nome d'arte lo voleva proprio cambiare dal 1992 (anno in cui partecipò a Sanremo con il suo vero nome e cognome); ha dichiarato che avere quel nome d'arte rappresentava il fatto di essere arrivato nella condizioni in cui per lui era un limite.
  • In un'intervista a Telesette ha raccontato un aneddoto relativo alla sua partecipazione al Festival di Sanremo del 1980, al quale cantò Su di noi: "Dovevo esibirmi subito dopo Morandi ed ero talmente agitato che mi scappava la pipì. Gianni stava per finire il brano e io, non facendo in tempo a raggiungere il bagno, l'ho fatta in un cappello appoggiato a una sedia... Chissà di chi era!".[45]
  • Pupo, mentre era ospite a Reputescion (nel 2015), ha dichiarato, in maniera simpatica e divertente, che quando portò a casa sua il suo primo disco Ti scriverò (del 1975) e lo fece vedere ai suoi familari con la copertina su cui stava scritto il titolo della canzone e il suo nome d'arte Pupo, la mamma pensava che fosse una lettera a un bambino. La madre lo considerò, in quel momento, folle nell'aver voluto avere un nome d'arte del genere.
  • La canzone "Sempre tu", è stata pubblicata in due versioni completamente diverse (sia come musica sia come testo), la prima versione è stata pubblicata nell'album "Gelato al cioccolato" nell'anno 1978, invece la seconda versione è stata pubblicata nel CD "Pupo 1996", pubblicata nell'anno omonimo.

DiscografiaModifica

Album in studio[46]Modifica

Album dal vivoModifica

RaccolteModifica

Singoli[48]Modifica

VideoModifica

  • 2006 - Live in the supermarket

RiconoscimentiModifica

Disco d'oro (Per gli album)
Disco d'oro (Per i singoli)
Gondola d'oro di Venezia
Festival di Sanremo
  • 1980 "Su di noi" Terzo classificato
  • 2010 "Italia amore mio" Secondo classificato
Zecchino d'Oro
  • 1987 "Canzone amica" Primo classificato

Partecipazioni al Festival di SanremoModifica

Canzoni scritte per altri artistiModifica

TelevisioneModifica

RomanziModifica

  • 2001 - Un enigma chiamato Pupo
  • 2005 - Banco solo! Diario di un giocatore chiamato Pupo
  • 2012 - La confessione (firmato come Enzo Ghinazzi, il suo vero nome)

NoteModifica

  1. ^ Pupo su Allmusic
  2. ^ Pupo, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
  3. ^ Discografia
  4. ^ Cristiano Malgioglio: la verità sulla storia di “Gelato al cioccolato”
  5. ^ Su Di Noi
  6. ^ Pupo: “Mi sono salvato grazie alle mie donne. E se non avessi cantato, avrei rapinato le banche!”
  7. ^ La Russia diventa la nuova America dei melodici italiani
  8. ^ Tutto Pupo in cinque puntate storia del cantante Funambolo
  9. ^ L'inviato alla Fattoria Pupo e l'amico pennuto
  10. ^ Pupo parte bene con "Il Malloppo" il nuovo quiz televisivo dell'estate
  11. ^ Rai, Pupo è l'erede di Bonolis sarà lui a condurre "Affari tuoi"
  12. ^ Alla festa arriva Pupo l'anti-divo voce dello scoiattolo Dreamworks
  13. ^ Le tre Reazioni a catena e gli ascolti, ma quale conduttore preferite?
  14. ^ Chi fermerà la musica, Pupo torna su Rai 1, su dgmag.it. URL consultato il 30 novembre 2015 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).
  15. ^ Stasera Pupo ci mette “Tutti alla lavagna”
  16. ^ VOLAMI NEL CUORE: CON PUPO ED ERNESTINO LA FESTA DEL SABATO SERA È SU RAIUNO
  17. ^ La Notte del Poker 3 su Sky!
  18. ^ Zecchino d'oro, su Raiuno Gran Galà per i 50 anni. Conduce Pupo
  19. ^ "L'opportunità": L'immigrazione per Pupo, Belli e Youssou N'Dour
  20. ^ I Raccomandati: dall'8 gennaio Pupo, la Marini, Savoia e Luzi
  21. ^ E Pupo salì sul palco di Morandi "Ecco i 100mila euro che ti devo"
  22. ^ Banco solo! Diario di un giocatore chiamato Pupo
  23. ^ Totti e Pupo giocano a poker su La7 per aiutare l'Abruzzo, su sorrisi.com. URL consultato il 30 novembre 2015 (archiviato dall'url originale l'8 dicembre 2015).
  24. ^ Sanremo 2010: sul podio Valerio Scanu, Pupo-Emanuele Filiberto-Luca Canonici e Marco Mengoni
  25. ^ Sanremo. Sms di Celentano a Pupo: “Voi i vincitori morali del Festival"
  26. ^ Torna la coppia Pupo-Emanuele Filiberto con “Ciak, si canta!”
  27. ^ Pupo, minacce di morte sul suo blog
  28. ^ Napoli prima e dopo l'11 luglio con Pupo su Rai1, ecco il cast
  29. ^ Pupo, in sala doppiaggio per dare la voce a Sansone
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BibliografiaModifica

  • Jonathan Giustini, Un enigma chiamato Pupo, edizioni Rai - Eri, 2001.
  • Enzo Ghinazzi, Banco solo! Diario di un giocatore chiamato Pupo, edizioni Gremese Editori, 2005.
  • Eddy Anselmi, Festival di Sanremo. Almanacco illustrato della canzone italiana, edizioni Panini, Modena, alla voce Pupo.

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