Con il termine pusta[1] (dall'ungherese puszta "terreno nudo", AFI: ['pustɒ]) si indicano vaste distese di pianura stepposa, tipiche del bassopiano magiaro.

La pusta vicino al confine romeno

Il territorio della pusta è sterile, inospitale, una specie di deserto erboso; in origine si riferiva a parti pianeggianti dell'Alföld, la grande pianura ungherese, abitata da pastori, bovari e cavallari.

Questo termine deriva da un aggettivo che significa "vuoto, brullo, desolato" e si riferisce anche a fattorie sperdute circondate da vasti campi, e in questo senso è entrato a fare parte del nome di alcuni luoghi (per esempio pusta di Hortobágy).

NoteModifica

  1. ^ Lemma pusta nel DOP, 2016

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