Putifigari

comune italiano
Putifigari
comune
(IT) Putifìgari
(SC) Potuvìgari
Putifigari – Stemma Putifigari – Bandiera
Putifigari – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
ProvinciaProvincia di Sassari-Stemma.svg Sassari
Amministrazione
SindacoGiacomo Contini (lista civica) dal 16-6-2019
Territorio
Coordinate40°33′41.45″N 8°27′36.73″E / 40.561515°N 8.460202°E40.561515; 8.460202 (Putifigari)Coordinate: 40°33′41.45″N 8°27′36.73″E / 40.561515°N 8.460202°E40.561515; 8.460202 (Putifigari)
Altitudine267 m s.l.m.
Superficie53,1 km²
Abitanti697[1] (31-7-2021)
Densità13,13 ab./km²
Comuni confinantiAlghero, Ittiri, Uri, Villanova Monteleone
Altre informazioni
Cod. postale07040
Prefisso079
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT090060
Cod. catastaleH095
TargaSS
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)[2]
Nome abitanti(IT) putifigaresi
(SC) potuvigaresos
PatronoNostra Signora de s'Ena Frisca
Giorno festivoterza domenica di maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Putifigari
Putifigari
Putifigari – Mappa
Posizione del comune di Putifigari
nella provincia di Sassari
Sito istituzionale

Putifigari (Potuvìgari in sardo[3]) è un comune italiano di 697 abitanti[1] della provincia di Sassari. Il paese è situato nell'entroterra algherese; dista circa 23 km da Alghero e 27 da Sassari.

StoriaModifica

L'area fu abitata fin dal Neolitico, per la presenza sul territorio alcune domus de janas con una necropoli.

Durante il medioevo appartenne al giudicato di Torres e fece parte della curatoria di Florinas. Alla caduta del giudicato (1259) passò sotto il dominio della famiglia genovese dei Doria, e successivamente, intorno al 1350, fu oggetto della conquista aragonese. Nel 1364 il paese venne dato in feudo dal re d'Aragona Pietro IV il Cerimonioso a Pietrino Boyl, creato barone di Putifigari. Da questa famiglia passò a quella sassarese dei Sussarello che vendette il feudo all'arcivescovo Antonio Canopolo[4]. Questi lo donò nuovamente ai Sussarello nel febbraio 1610. Nel XVIII secolo Putifigari fu elevata a marchesato e i Boyl, ritornati in possesso del feudo, a marchesi. Il paese fu riscattato all'ultimo feudatario, Francesco Maria Pilo Boyl, nel 1839 con la soppressione del sistema feudale.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

Siti archeologiciModifica

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[5]

Lingue e dialettiModifica

La variante del sardo parlata a Putifigari è quella logudorese settentrionale.

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 16 aprile 2000 Francesco Maria Filippo Fele centro Sindaco [6]
16 aprile 2000 8 maggio 2005 Francesco Maria Filippo Fele lista civica Sindaco [7]
8 maggio 2005 15 giugno 2008 Giancarlo Carta lista civica "Giovani" Sindaco [8]
15 giugno 2008 26 maggio 2013 Giancarlo Carta lista civica "Insieme per Putifigari" Sindaco [9]
27 maggio 2013 11 giugno 2018 Giancarlo Carta lista civica "Insieme per Putifigari" Sindaco [10]
11 giugno 2018 15 giugno 2019 Giovanna Luisa Dedola Commissario regionale
16 giugno 2019 in carica Giacomo Contini lista civica "Putifigari in Primis" Sindaco

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 luglio 2021.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p. 523, ISBN 88-11-30500-4.
  4. ^ Marcello Derudas, Il Convitto Nazionale Canopoleno di Sassari. Una finestra aperta su quattrocento anni di storia, Sassari, Carlo Delfino, 2018, pp. 44-45.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Comunali 23/04/1995, su elezionistorico.interno.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  7. ^ Comunali 16/04/2000, su elezionistorico.interno.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  8. ^ Comunali 08/05/2005, su elezionistorico.interno.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  9. ^ Comunali 15/06/2008, su elezionistorico.interno.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  10. ^ Comunali 26/05/2013, su elezionistorico.interno.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.

BibliografiaModifica

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