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Putipù

strumento musicale
Putipù
Putipu.png
Informazioni generali
Origine Italia meridionale
Classificazione 23
Membranofoni a frizione
Uso
Musica tradizionale dell'Europa Meridionale

Il putipù è uno strumento musicale membranofono a frizione usato nella musica napoletana e, più in generale, nella musica popolare di gran parte del Sud Italia. Non si tratta di uno strumento a percussione, piuttosto di un tamburo a frizione.

Nomi alternativiModifica

Nomi alternativi sono: "Caccavella", "Spernacchiatore", "Puti-Puti", "Pignato", "Cute-Cute", "Cupello", "Bufù" e "Patapum" nel Basso Molise, "Pan-Bomba" (d'origine spagnola), "Cupa-Cupa" (specialmente in Puglia e Basilicata), "Zighede-bù" (nel Gargano), "Cupi Cupi" in Basilicata (ad esempio a Lauria e nei paesi limitrofi), "Urzo" a Gaeta nel Lazio, "Battafoche" in Abruzzo, "Zucutufù" in Ciociaria, "Buco-buco" a Sessa Aurunca in Campania.

StrutturaModifica

Lo strumento è composto da una membrana in pelle animale o in tela grossa, una canna (generalmente di bambù) e da una camera di risonanza (generalmente in legno, latta o terracotta). La canna viene impugnata e frizionata con un movimento verso il basso e la frizione produce il caratteristico suono dalla tonalità bassa. Spesso, per evitare di scorticarsi il palmo della mano, si utilizza un panno umido per frizionare la canna.

NoteModifica

Voci correlateModifica

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