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M/N Pyotr Vasev
Descrizione generale
Flag of the Soviet Union (1955, 3-2).svg
Tipoportarinfuse
ProprietàChernomorskoye morskoye parokhodstvo (CMP)
IdentificazioneIMO 7932599
CostruttoriMinami-Nippon
CantiereUsuki
Varo1º settembre 1981
Completamentonovembre 1981
Destino finaledemolita in India col nome Jiajiaxin 1
Caratteristiche generali
Dislocamento32.961
Stazza lorda18.604 tsl
Lunghezza183,5 m
Larghezza26,7 m
Altezza15,05 m
Pescaggio10,75 m
Propulsione2 tempi diesel
Velocità17 nodi (32 km/h)
Autonomia19.800 miglia
Equipaggio32
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La nave porta rinfuse Pyotr Vasev (in russo Пётр Васёв) è stata una nave da carico sovietica, di costruzione e prima registrazione giapponese come Sea Orchid. Essa fu acquistata dall'Unione Sovietica nel 1984, da una società Liberiana, che lo aveva a sua volta precedentemente acquisito e ribattezzato Carrianna Orchid. Il 31 agosto 1986, a circa 8 miglia dal porto di Novorossijsk e 2,5 dalla costa, entrò in collisione alle ore 23,12 con la nave passeggeri Admiral Nakhimov (in russo Адмирал Нахимов) che affondò in pochissimo tempo. Morirono 423 persone.[1]

Indice

L'incidente con il NakhimovModifica

Alle ore 14,00 del 31 agosto 1986, il piroscafo Admiral Nakhimov attracca all'ormeggio 34 del porto di Novorossijsk, salperà alle 22,10 con 897 passeggeri e 346 membri d'equipaggio e addetti per un totale di 1.243 persone a bordo (versione ufficiale in base al libro di bordo e al numero di voucher venduti), inoltre si imbarca anche il generale del KGB di Odessa: Aleksej Krikunov seguito dalla sua famiglia.

La nave che è comandata dal comandante Vadim Markov, viene trainata fuori darsena da due rimorchiatori, alle 20,25 esce dal porto procedendo alla velocità moderata di 6 nodi. Il comandante Markov viene avvisato via radio dalla capitaneria di porto che nel golfo sta entrando da ovest il da carico Pyotr Vasev.

Esso proviene dal Bosforo, in rotta di navigazione dal Canada al porto di Novorossijsk, e sta accingendosi ad entrare nel Golfo di Zemes. La nave da carico Pyotr Vasev, di costruzione giapponese, completamente carica di avena e di orzo, segue la rotta di 36º, naviga alla velocità di 12 nodi ed è agli ordini del comandante Viktor Tkačenko.

Alle 20,30 il comandante Markov riceve il secondo avviso radio dalla capitaneria di porto: "nel golfo sta entrando da ovest il da carico Pyotr Vasev, gli daremo istruzioni per dare la precedenza in uscita all'Admiral Nakhimov". Il piroscafo, in questo momento segue la rotta di 156º, a 9 nodi di velocità in aumento.

Viene quindi (sempre per radio VHF) contattato il comandante Tkačenko: "sta uscendo il piroscafo Nakhimov siete pregati di farlo passare", risposta:"non vi preoccupate lo facciamo passare", "non vi preoccupate lo facciamo passare". Subito dopo seguì un'altra comunicazione radio tra Tkačenko e Markov dove si sarebbero messi d'accordo su come fare incrociare le due navi. Dopo aver chiuso la comunicazione radio, il comandante Vadim Markov alle 22,47 cambia la rotta da 155º a 160º e fa aumentare la velocità della nave che in questo momento è di 10 nodi, quindi lascia il ponte di comando e si ritira nella sua cabina, affidando il comando della navigazione al suo secondo Aleksandr Čudnovskij.

Il comandante Tkačenko controlla il rilevamento alla bussola che non prevede rotta di collisione e non muta i parametri di navigazione, il da carico Pyotr Vasev continua a mantenere rotta 36º e 12 nodi di velocità. Con queste rotte le due navi si sarebbero dovute incrociare a babordo. Dalla plancia del Nakhimov, l'ufficiale in seconda Aleksandr Čudnovskij osserva visivamente l'avvicinamento del da carico e alle 23,00 fa riportare la rotta a 155º, dopo sette minuti porta la rotta a 150º, altri 2 minuti a 140º, qualche istante dopo grida tutta a babordo[2].

 
Dinamica della collisione

La collisione è inevitabile sono le 23,12, il da carico Pyotr Vasev con macchine indietro tutta, ma con un abbrivio di 5 nodi, sfonda con la sua prua la fiancata di dritta tra la sala caldaie e la sala macchine, sino ai ponti superiori del piroscafo Nakhimov che naviga alla velocità di 12 nodi. Immediatamente il piroscafo inizia ad inclinarsi a dritta e avviene il black out, viene avviato il generatore di corrente ausiliario ma la tensione elettrica ritorna solo per poche decine di secondi. Il comandante Vadim Markov, ristalito sul ponte di comando non può lanciare il Mayday tantomeno usare l'interfono di bordo per dare l'ordine di abbandonare la nave, a voce dà istruzione di ammainare le lance di salvataggio, purtroppo non c'è il tempo per farlo. Alle 23,20 il piroscafo Admiral Nakhimov scompare sotto le onde affondando a 49 metri di profondità. 44°36′15″N 37°52′35″E / 44.604167°N 37.876389°E44.604167; 37.876389

Circa 1.000 persone finiscono in mare, non tutte indossano i giubbotti di salvataggio e quasi subito sono costrette a nuotare nell'olio combustibile che emerge dal piroscafo Nakhimov. Il da carico, nonostante lo schiacciamento della prora e del suo bulbo non ha perso ermeticità e governabilità, con macchine al minimo si avvicina nel punto dell'affondamento per dare soccorso ai superstiti, soltanto 40 minuti più tardi il comandante Viktor Tkačenko riferirà via radio alla capitaneria del porto di Novorossijsk dell'avvenuto affondamento. Fortunatamente la capitaneria di porto aveva già ricevuto l'allarme dal comandante della pilotina LK 90, la quale andava incontro al da carico Pyotr Vasev, proprio per le fasi d'attracco.[3]

Storia successiva della naveModifica

Dopo essere stata riparata presso i cantieri navali di Il'ičëvsk in (Ucraina), alla fine del 1986 la nave riprese il servizio di navigazione con un altro comandante e un altro nome:

IMO Nome Bandiera Periodo Compagnia di navigazione
7932599 Carrianna Orchid Giappone 1981-1984 ?
7932599 Sea Orchid Liberia 1984-1985 ?
7932599 Pyotr Vasev Unione Sovietica 1985-1986 Sovtorgflot
7932599 Podolsk URSS-Ucraina 1986-1995 Odessa Shipping Company
7932599 Langeron Ucraina 1995-1999 Odessa Shipping Company
7932599 An An Malta 2000-2003 Anan Shipping
7932599 Myroessa Malta 2003-2006 Ambros Maritime
7932599 Orbit Belize 2006-2010 Marathon Marine Enterprise
7932599 Jiajiaxin 1 Panama 2010-2012 Jiajiaxin Shipping Co Ltd

NoteModifica

  1. ^ http://admiral-nakhimov.net.ru/pass.htm[collegamento interrotto] Elenco delle vittime
  2. ^ http://admiral-nakhimov.net.ru/before.htm[collegamento interrotto] Cronaca della tragedia.
  3. ^ http://admiral-nakhimov.net.ru/sv-col.htm[collegamento interrotto] Testimonianze.

Collegamenti esterniModifica