Qualche ragione per credere

Qualche ragione per credere è un saggio degli scrittori e giornalisti italiani Vittorio Messori e Michele Brambilla. Pubblicato nel 1997, è stato tradotto anche in francese (2001), tedesco (2001) e spagnolo (2000).

Qualche ragione per credere
Un catechismo postmoderno
AutoreVittorio Messori
1ª ed. originale1997
GenereSaggio
Sottogenerereligione
Lingua originaleitaliano

ContenutoModifica

Partendo dalla loro personale esperienza di riscoperta della fede in età matura, i giornalisti Michele Brambilla e Vittorio Messori si interrogano sulle ragioni del credere in Dio. Convinti che la fede richiede anche una buona dose di intelligenza e spirito critico, affrontano le grandi questioni ultime che gli uomini di tutti i tempi si sono sempre poste: a che serve credere? può essere Dio Uno e Trino allo stesso tempo? è la Chiesa una istituzione soprannaturale, sebbene composta da esseri umani con tutti i loro pregi e difetti? perché c'è il male nel mondo? in mezzo a tante scoperte scientifiche è possibile rintracciare la presenza di Dio?

Corredato di citazioni, aneddoti e brani tratti dal Vangelo, nel libro vengono presentati alcuni dei motivi per cui oggi l'uomo contemporaneo tende a considerare ardue l'esistenza e le esigenze di un Dio che, in segno di rispetto per la libertà umana, rimane spesso nell'ombra; ma una persona ragionevole -sostengono gli autori- capisce che il Dio che va cercando non è quello nebuloso e indifferente di certi filosofi bensì Gesù, ovvero il Messia nato e cresciuto in mezzo al popolo ebraico, che visse in un particolare momento storico. Consci che la fede è così il privilegio dei semplici e la ragione uno strumento prezioso nella ricerca di Dio, gli autori riconoscono la Chiesa cattolica "come patria, come casa dopo essere stati apolidi e senza fissa dimora".

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