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Qualificazione giuridica

La qualificazione giuridica, nel diritto, indica la relazione intercorrente tra una norma giuridica e un fatto o atto giuridico.

La norma giuridica può prevedere, nella sua fattispecie astratta, meri fatti giuridici o atti giuridici, ivi compresi i fatti e gli atti normativi. Posti in relazione con la fattispecie astratta, i fatti e gli atti giuridici concretamente verificatisi, ossia la fattispecie concreta, ricevono una qualificazione dalla norma.

Gli atti giuridici congruenti con la fattispecie astratta della norma sono qualificati in termini di efficacia e validità. La validità può non coincidere con l'efficacia perché questa può dipendere da fatti ulteriori (condizioni di efficacia); peraltro, l'ordinamento può collegare effetti prodromici all'atto, anche se non si sono ancora verificate le condizioni di efficacia.

I meri fatti giuridici congruenti con la fattispecie astratta della norma sono qualificati in termini di rilevanza. Il mero fatto qualificato è sempre efficace: non si presta a essere inefficace, come non si presta a essere invalido; se esiste così come è previsto dalla norma, allora produce gli effetti giuridici da questa stabiliti ed è, quindi, efficace.

BibliografiaModifica

  • Ancora F. Le fattispecie quali componenti della dinamica giuridica. Tipi, combinazioni, anomalie. Giappichelli, Torino, 2005

Voci correlateModifica