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Quattro bravi ragazzi

film del 1993 diretto da Claudio Camarca
Quattro bravi ragazzi
Quattro bravi ragazzi.png
Una scena del film
Titolo originaleQuattro bravi ragazzi
Paese di produzioneItalia
Anno1993
Durata86 min
Generedrammatico, thriller
RegiaClaudio Camarca
SoggettoAurelio Grimaldi
SceneggiaturaPaolo Grimaldi, Claudio Camarca
ProduttorePietro Valsecchi, Camilla Nesbitt
Produttore esecutivoPietro Valsecchi
Casa di produzioneTaodue, Cineuropa' 92, Nova Films
Distribuzione in italianoReteitalia, Penta Video
FotografiaMaurizio Calvesi
MontaggioClaudio Di Mauro
MusicheRichard Horowitz
Interpreti e personaggi

Quattro bravi ragazzi è un film del 1993 diretto da Claudio Camarca.

Indice

TramaModifica

Il film narra inizialmente della doppia vita di tre ragazzi milanesi, "bravi ragazzi" di giorno e teppisti di notte, aggirandosi nell'ombra in una realtà prevalentemente notturna composta da abbandono e degrado. René Cordaro (il capo del gruppo) nel tempo libero lavora nel bar/pub che dovrebbe ereditare dai genitori, gli altri due membri sono Marco e Davide Chiarelli, il primo un vice ed il secondo il tramite per le loro scorribande.

Per volontà di René, a loro presto si aggregherà Giorgio Molteni, ragazzo dalla psiche instabile che prenderà progressivamente il posto di Marco all'interno del gruppo a seguito del tradimento di quest'ultimo. La situazione degenererà terribilmente in un alienante crescendo in quanto i loro crimini diventeranno sempre più gravi ed efferati, e l'integrità del gruppo sarà inevitabilmente compromessa.

Lunapark, stazioni di servizio, quartieri malfamati e aree abbandonate saranno teatro dei loro misfatti. A gestire gli accordi per lo spaccio e le scommesse clandestine è un beffardo ruffiano noto come "Marcione", più grande di loro. Alcuni subiranno l'arresto ma una volta scagionati continueranno con la malavita, altri si pentiranno ma sarà troppo tardi. Un videogioco virtuale e dall'epilogo orribile, presagisce il destino infausto degli due ultimi protagonisti, René e Giorgio.

RipreseModifica

Il film è stato girato a metà agosto del 1992 a Milano all interno del silos dello stabilimento Fina di via Eritrea, al Parco Ravizza, all'interno di un pornoshop in via Sammartini, 12 nei pressi della stazione di Milano Centrale, nei giardini di Largo Marinai d'Italia, vicino alla Palazzina Liberty, sul ponte di ferro alla stazione di Porta Genova, al lunapark delle Varesine, sopra il cavalcavia Giardini e davanti al Tribunale[1].

Colonna sonoraModifica

La colonna sonora originale è stata pubblicata su CD pochi mesi dopo l'uscita del film nelle sale dall'etichetta discografica Cam Jazz[2].

CriticaModifica

Il film ha riscosso un giudizio contrastante, critiche scaturite da una superficialità nella sceneggiatura, mista ad una rappresentazione di violenza e di discriminazione spesso esasperate.

Michele Placido ha ritenuto inappropriato il suo ruolo nel film.

«(...) I personaggi proclamano con saccenza e con boria delle verità che non sono mai tali, si confrontano, ma senza vere riflessioni, con una fauna spesso subumana in cui è sempre molto difficile cogliere il ritratto intenzionale ed attento di una società, sia di oggi sia, come si vorrebbe farci intendere, della ormai vicina fine secolo.»

(Gian Luigi Rondi, Il Tempo, 16 ottobre 1993)

Nora Lanfranchi del Corriere della Sera ha giudicato il film quale una versione meneghina di Mery per sempre[1].

CuriositàModifica

  • Il film è presente esclusivamente come pellicola cinematografica. Per cause sconosciute non è mai stato pubblicato su supporto video analogico o digitale.

NoteModifica

Collegamenti esterniModifica

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