Queen Latifah

cantante, rapper e attrice statunitense
Queen Latifah
Queen Latifah 2018.jpg
Queen Latifah nel 2019
NazionalitàStati Uniti Stati Uniti
GenereHip hop
Jazz
Rhythm and blues
Periodo di attività musicale1987 – in attività
Album pubblicati6
Studio5
Live0
Raccolte1
Sito ufficiale

Dana Elaine Owens, nota come Queen Latifah (Newark, 18 marzo 1970), è una cantante, attrice, personaggio televisivo e produttrice cinematografica statunitense.

È considerata la "Regina del jazz rap" e percepita come la pioniera del femminismo nel genere hip-hop.[1] È stata la prima artista hip-hop a ricevere una stella sulla Hollywood Walk of Fame nel 2006 e a ottenere una nomination ai Premio Oscar. In totale ha vinto un Grammy Award, un Golden Globe, tre Screen Actors Guild Award, due Critics' Choice Awards e un Emmy Award come produttrice nel 2016.

Dall'inizio della sua carriera ha pubblicato sei album vendendo oltre 2 milioni di copie in tutto il mondo, ricevendo un Grammy Award su sette nomination totali con il brano U.N.I.T.Y.. nella categoria Miglior interpretazione rap solista.[2]

Come attrice inizia recitando tra il 1993 e il 1998 nella serie Living Single,[3] per poi apparire sul grande schermo nel 2002 con il film Chicago. Grazie ad esso ottiene la nomination come Best Supporting Actress ai Premi Oscar, ai Golden Globe e ai British Academy Film Awards.[4] Negli anni successivi ha recitato in numerosi film e serie televisive, tra cui il film Life Support (2007) che le ha fatto ottenere un Golden Globe[5] e uno Screen Actors Guild Award e il film Tv, di cui è anche produttrice, Bessie (2015) con cui ha vinto un Emmy Award come produttrice e un Screen Actors Guild Awards come attrice.[6]

Tra il 2013 e il 2015 ha prodotto e condotto il proprio day-time talk show, The Queen Latifah Show, che le fece ottenere il Favorite New Talk Show Host Award ai People's Choice Awards.[7]

BiografiaModifica

Dana Elaine Owens è nata a Newark, New Jersey, il 18 marzo 1970, e ha vissuto principalmente a East Orange, New Jersey. Figlia della docente alla Irvington High School, Rita Owens e del poliziotto Sr. Lancelot Owens.[8] Frequenta la Essex Catholic Girls' High School di Irvington, ma si diploma alla Irvington High School.[8] I suoi genitori divorziarono quando aveva 10 anni. Dopo il liceo ha frequentato le classi del Borough of Manhattan Community College.[9] Aveva un fratello, Lancelot, morto nel 1992 a 23 anni in un incidente in moto.

Ha trovato il suo nome d'arte, Latifah (لطيفة laţīfa), che significa "delicato" e "molto gentile" in arabo, in un libro di nomi arabi quando aveva otto anni.

CantanteModifica

Gli inizi e i primi tre album nel genere rap/hip-hopModifica

 
Queen Latifah in una performance ai BET Awards del 2009.

Ha iniziato a cantare nel gruppo hip-hop Ladies First ed è poi diventata un membro originale delle Flavor Unit, sotto il produttore DJ King Gemini che le diede l'opportunità di registrare il demo "Princess of the Posse".[10] Grazie a Fab 5 Freddy incise il suo primo singolo da solista "Wrath of My Madness" con la Tommy Boy Music Records, avendo dimostrato spiccate doti canore sia come rapper che come contralto.[11]

Il primo album di Latifah All Hail the Queen venne pubblicato nel 1989 quando aveva diciannove anni e sebbene non sia entrato nelle classifiche statunitensi, fu elogiato dalla critica e vide come pezzo di punta il brano "Come Into My House" che raggiunse la settima posizione della US Dance Club Songs.[12][13] Ottiene due nomine ai Grammy Award come Best Rap Solo Performance per l'album e per il brano Fly Girl.[14] Con il secondo album del 1991, Nature of a Sista, la cantante afferma di essersi allontanata dal hardcore hip hop per sperimentare altri generi musicali (R&B, jazz e reggae) e avere un controllo più creativo sul suo lavoro.[15] L'album entra alla posizione 117 della Billboard 200 e 32 della Top R&B/Hip-Hop Albums, generandole una terza candidatura ai Grammy Award con il brano Latifah Had It Up To Here.[12]

Il terzo album, Black Reign, raggiunge la posizione 60 della Billboard 200 e la 15a della Top R&B/Hip-Hop Albums, divenendo il primo disco certificato d'oro negli Stati Uniti dalla cantante.[16] L'album contiene il singolo di maggior successo della cantante ad oggi, "U.N.I.T.Y.". Il brano entra infatti alla posizione 23 della Billboard Hot 100, 2 della Hot Rap e 7 della Hot R&B/Hip-Hop Songs, vincendo inoltre il Grammy Award nel 1995 come Best Rap Solo Performance.[12][14] Tra il 1998 e il 2002 pubblica il quarto album all'impronta hip-hop Order in the Court e la raccolta di hit She's a Queen: A Collection of Hits.[17]

Passaggio al genere jazz, R&B e soulModifica

 
Queen Latifah al Super Bowl durante la performance dell'inno God Bless America.

Dopo il suo quarto album, Latifah si è spostata principalmente verso la musica soul e jazz, a cui si era avvicinata con parsimonia nei suoi precedenti dischi orientati all'hip-hop. Nel 2004, ha pubblicato l'album soul/jazz The Dana Owens,che ha raggiunto la posizione numero 16 nella Billboard 200 e l'11a nella classifica degli album Top R&B/Hip-Hop.[18] L'LP ha ottenuto una nomination ai Grammy nel 2005 nella categoria Best Jazz Vocal Album ed è stato certificato disco d'oro negli Stati Uniti.[14][19] Dopo aver ricevuto una stella sulla Hollywood Walk of Fame nel 2006, l'album della cantante Trav'lin' Light diviene il secondo lavoro ad essere cantato in stile jazz e soul.[20] L'album esce nel 2007 e rimane alla prima posizione della Top Jazz Albums per tre settimane consecutive, raggiungendo inoltre l'11ª posizione della Billboard 200.[21] La canzone I'm Gonna Live Till I Die ha vinto il Grammy Awards per il Best Instrumental Arrangement Accompanying Vocalist(s), vinto dall'arrangiatore John Clayton. Trav'lin' Light è stato anche nominato ai Grammy come Best Traditional Pop Vocal Album.[22]

Il 12 settembre 2008 Queen Latifah ha riferito che stava lavorando ad un nuovo album intitolato Persona.[23] La canzone Cue the Rain è stata pubblicata come singolo principale dell'album, che ha debuttato alla terza posizione della Top R&B/Hip-Hop Albums e alla 25ª della Billboard 200. All'album hanno collaborato numerosi artisti, tra cui Missy Elliott e Mary J. Blige. Nel 2011 canta Who Can I Turn To in duetto con Tony Bennett per il suo album Duets II.[24] Nel gennaio 2012, mentre appare su 106 & Park con Dolly Parton per promuovere il film Joyful Noise - Armonie del cuore, Latifah ha dichiarato di aver lavorato ad un nuovo album non ancora pubblicato.

Cinema, televisione e produttriceModifica

 
Queen Latifah con Missy Ward e Shawn Collins.

Apparsa tra il 1993 e il 1998 nel ruolo di Khadijah James nella sitcom Living Single[25], aveva iniziato la sua carriera cinematografica in ruoli secondari nei film del 1991 e 1992 House Party 2, Juice e Jungle Fever.[26][27] Tra il 1999 e il 2001 va in onda la prima stagione del talk show da lei condotto e ideato The Queen Latifah Show.[28] Latifah ha un ruolo di spicco nel film di successo del 1996, Set It Off grazie al quale ottiene una nomination agli Independent Spirit Awards, ed è presente in un cameo nel film di Holly Hunter, Living Out Loud, in cui canta magistralmente,[29] apparendo nei titoli di testa, avvolta da un abito rosso, la ballad Lush Life (1998).

Nel 2002 appare nel grande schermo con Chicago, recitato con Catherine Zeta Jones, Renée Zellweger e Richard Gere. Grazie a questo film riceve una nomination come Best Supporting Actress in numerose premiazioni, tra cui ai Premi Oscar, British Academy Film Awards, Golden Globe.[30][31] Ottiene uno Screen Actors Guild Award e un Critics' Choice Awards come membro del cast del film.[32][33] Grazie alle nomination agli Oscar è diventata uno dei 5 artisti R&B/Hip-hop ad aver ottenuto una candidatura come attore, insieme a Mary J. Blige, Will Smith, Jamie Foxx e Jennifer Hudson. È poi apparsa in una serie di film, dopo Chicago quali, Un ciclone in casa (2003) con Steve Martin che le fa ottenere un Teen Choice Award e un NAACP Image Award come Outstanding Actress in a Motion Picture, e canta la colonna sonora Do Your Thing.[34][35] Recita nei film New York Taxi (2004), La bottega del barbiere 2 (2005), Beauty Shop (2005), di cui è anche produttrice.[36] Presenta inoltre i Grammy Awards del 2005, recita nel film L'ultima vacanza e presta voce al personaggio di Ellie nel film di animazione L'era glaciale 2 - Il disgelo del 2006.[37][38]

Prende parte al film di successo Hairspray (2007), insieme a John Travolta, Michelle Pfeiffer, Allison Janney e Zac Efron. Per il film canta la colonna sonora Come So Far che riceve una nomination ai Critics' Choice Awards come Best Song from a Film. Sempre nel 2007 veste i panni di una malata di HIV nel film Tv Life Support, ruolo che le vale il riconoscimento con un Golden Globe, uno Screen Actors Guild Award e un Satellite Award come attrice, otre ad una nomination agli Emmy Award. Recita in seguito in La vita segreta delle api (2008), Appuntamento con l'amore (2010), Il dilemma (2011) e 22 Jump Street (2014). Tra il 2013 e il 2015 riprende inoltre il proprio talk show The Queen Latifah Show.

Nel 2015 interpreta Bessie Smith nel film TV Bessie, da lei prodotto, grazie a cui vince uno Screen Actors Guild Award come miglior attrice in una mini-serie o film tv e un Critics Choice Award, ricevendo una nomination ai Golden Globe. Agli Emmy Award ottiene 12 nomination, di cui due la stessa Latifah, vincendo come produttrice nella categoria Outstanding Television Movie.[39] Tra il 2016 e il 2019 recita nella serie televisiva Star per la 20th Century Fox.[40] Il 26 aprile 2017, MTV ha annunciato che Latifah sarà produttore esecutivo per la terza stagione della serie televisiva Scream, in uscita nel giugno 2019.[41][42] Sempre nel 2017 recita nel film Il viaggio delle ragazze con Regina Hall, Tiffany Haddish e Jada Pinkett Smith,[43] nel film Tv Flint, che le fa ottenere un NAACP Image Award, e compare in alcuni episodi della serie televisiva Empire.

Nel 2019, oltre ad essere confermata la registrazione della seconda e terza stagione di Scream, Queen Latifah viene scelta insieme a Lea Michele nello spettacolo teatrale televisivo The Little Mermaid Live per ABC e Disney, nel ruolo di Ursula.[44] Nel 2020 recita nella miniserie televisiva Holliwood impersonando l'attrice Hattie McDaniel.[45] Nel 2021 recita e ricopre il ruolo di produttrice esecutiva della serie televisiva The Equalizer.[46]

PremiModifica

Queen Latifah ha ricevuto più di 80 candidature e vinto 25 premi nella sua carriera come cantante, attrice e produttrice. Ha ricevuto inoltre il premio Icon Award agli Elle Women in Hollywood Awards del 2004 e il Power Award nel 2010 agli Essence Black Women in Hollywood Awards.[47]

Academy AwardsModifica

Anno Categoria Film Risultato
2002 Miglior attrice non protagonista Chicago Candidato/a

BAFTA AwardsModifica

Anno Categoria Film Risultato
2003 Miglior attrice non protagonista Chicago Candidato/a

Critics' Choice AwardsModifica

Anno Categoria Film Risultato
2003 Miglior cast Chicago Vincitore/trice
2008 Hairspray Vincitore/trice
Miglior canzone in un film Come So Far (Hairspray) Candidato/a
2015 Miglior attrice in un film Bessie Candidato/a

Golden Globe AwardsModifica

Anno Categoria Film Risultato
2003 Best Supporting Actress in a Motion Picture Chicago Candidato/a
2008[48] Best Actress in a Series, Mini Series or Motion Picture Made for Television Life Support Vincitore/trice
2016 Best Actress in a Miniseries or Television Film Bessie Candidato/a

Grammy AwardsModifica

Anno Categoria Film Risultato
2008 Miglior album pop tradizionale vocale Trav'lin' Light Candidato/a
2005 Miglior album vocale jazz The Dana Owens Album Candidato/a
2004 Miglior interpretazione femminile rap solista Go Head Candidato/a
1995 Miglior interpretazione rap solista U.N.I.T.Y. Vincitore/trice
1993 Latifah Had It Up To Here Candidato/a
1992 Fly Girl Candidato/a
1991 All Hail the Queen Candidato/a

NAACP Image AwardsModifica

Anno Categoria Film Risultato
2008 Outstanding Actress in a Television Movie/Mini-Series Life Support Vincitore/trice
Outstanding Supporting Actress in a Motion Picture Hairspray Candidato/a
2007 Outstanding Actress in a Motion Picture Last Holiday Candidato/a
2006 Outstanding Actress in a Motion Picture Beauty Shop Candidato/a
2005 Outstanding Album The Dana Owens Album Candidato/a
Outstanding Female Artist Herself Candidato/a
2004 Outstanding Actress in a Motion Picture Bringing Down the House Vincitore/trice
2003 Outstanding Supporting Actress in a Motion Picture Brown Sugar Candidato/a
2002 Outstanding Supporting Actress in a Motion Picture The Bone Collector Candidato/a
1999 Outstanding Actress in a Mini-Series/ Television Movie Mama Flora's Family Candidato/a
Outstanding Supporting Actress in a Motion Picture Living Out Loud Candidato/a
1998 Outstanding Actress in a Comedy Series Living Single Candidato/a
1997 Outstanding Actress in a Motion Picture Set It Off Candidato/a
Outstanding Actress in a Comedy Series Living Single Candidato/a
1996 Outstanding Actress in a Comedy Series Living Single Candidato/a

Independent Spirit AwardsModifica

Anno Categoria Film Risultato
1997 Best Supporting Female Set It Off Candidato/a

Primetime Emmy AwardsModifica

Anno Categoria Film Risultato
2007 Outstanding Lead Actress in a Miniseries or Movie Life Support Candidato/a
2016 Outstanding Lead Actress in a Miniseries or Movie Bessie Candidato/a
Outstanding Television Movie Vincitore/trice

People's Choice AwardsModifica

Anno Categoria Ricevente Risultato
2006 Attrice preferita in un film commedia Se stessa Candidato/a
2007 Candidato/a
2008 Favorite Leading Lady - Film Candidato/a
2009 Candidato/a
2014 Nuovo conduttore preferito di un talk show Vincitore/trice
2015 Conduttore preferito di un programma diurno Candidato/a

Satellite AwardsModifica

Anno Categoria Film Risultato
2003 Satellite Award per la miglior mini-serie o film per la televisione Living With the Dead Candidato/a
2008 Satellite Award per la miglior attrice in una mini-serie o film per la televisione Life Support Vincitore/trice
2015 Bessie Candidato/a

Screen Actors Guild AwardsModifica

Anno Categoria Film Risultato
2003 Miglior attrice non protagonista Chicago Candidato/a
Miglior cast Vincitore/trice
2008 Migliore attrice in una miniserie o film per la televisione Life Support Vincitore/trice
Miglior cast Hairspray Candidato/a
2016 Migliore attrice in una miniserie o film per la televisione Bessie Vincitore/trice

Soul Train Music AwardsModifica

Anno Categoria Ricevente Risultato
1995 Intrattenitore dell'anno Se stessa Vincitore/trice

FilmografiaModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

  • Willy, il principe di Bel Air (The Fresh Prince of Bel-Air) - serie TV, episodi 1x25-2x08 (1991)
  • Mr. Cooper (Hangin' with Mr. Cooper) - serie TV, episodio 2x16 (1991)
  • Ellen - serie TV, episodio 4x16 (1991)
  • Living Single - serie TV, 117 episodi (1993-1998)
  • Spin City - serie TV, episodi 6x06-6x07 (2001)
  • Living with the Dead - Film TV (2002)
  • The Muppets' Wizard of Oz - Film TV (2005)
  • 47th Annual Grammy Awards - premiazione in diretta TV, presentatrice (2005)
  • Life Support - Film TV (2007)
  • 30 Rock - serie TV (2010)
  • Single Ladies - serie TV (2011-2012)
  • The Queen Latifah Show - Talk Show TV (2013-2015)
  • Bessie, regia di Dee Rees – film TV (2015)
  • The Wiz Live! - film TV (2015)
  • Star - serie TV, 30 episodi (2016-2019)
  • Empire - serie TV, episodio 4x01 (2017)
  • Flint - Film TV (2017)
  • The Little Mermaid Live! – concerto live, speciale TV (2019)
  • Hollywood – miniserie TV (2020)
  • The Equalizer – serie TV (2021-in corso)

DoppiaggioModifica

ProduttriceModifica

DiscografiaModifica

Album in studio
Raccolte
Colonne sonore
  • 1996 – The Associate
  • 1998 – Living Out Loud
  • 2002 – Chicago
  • 2007 – Hairspray
  • 2012 – Joyful Noise
  • 2015 – Bessie

Doppiatrici italianeModifica

Nelle versioni in italiano delle opere in cui ha recitato, Queen Latifah è stata doppiata da:

Da doppiatrice è sostituita da:

  • Roberta Lanfranchi in L'era glaciale 2 - Il disgelo, L'era glaciale 3 L'alba dei dinosauri, L'era glaciale 4 Continenti alla deriva, L'era glaciale In rotta di collisione
  • Antonella Giannini in Arctic Tale

NoteModifica

  1. ^ public.asu.edu, http://www.public.asu.edu/~kleong/queenlatifahfeminism.pdf.
  2. ^ Rock On The Net: 37th Annual Grammy Awards - 1995, su www.rockonthenet.com. URL consultato il 24 agosto 2019.
  3. ^ Final Ratings for '97-'98 TV Season, su SFGate, 25 maggio 1998. URL consultato il 24 agosto 2019.
  4. ^ (EN) The 75th Academy Awards | 2003, su Oscars.org | Academy of Motion Picture Arts and Sciences. URL consultato il 24 agosto 2019.
  5. ^ HFPA - News, su web.archive.org, 14 dicembre 2007. URL consultato il 24 agosto 2019 (archiviato dall'url originale il 14 dicembre 2007).
  6. ^ (EN) Nominees/Winners, su Television Academy. URL consultato il 24 agosto 2019.
  7. ^ (EN) People's Choice Awards, su E! Online. URL consultato il 24 agosto 2019.
  8. ^ a b nj.com, http://www.nj.com/entertainment/ledger/index.ssf?/base/entertainment-1/118473419494000.xml&coll=1.
  9. ^ (EN) Queen Latifah | Biography, Music, Movies, & Facts, su Encyclopedia Britannica. URL consultato il 25 agosto 2019.
  10. ^ (EN) Wrath of My Madness by Queen Latifah on WhoSampled, su WhoSampled. URL consultato il 25 agosto 2019.
  11. ^ (EN) Silvia Hrabkovska, 50 facts about Queen Latifah: was inducted into the Hollywood Walk of Fame in 2006, su BOOMSbeat, 18 settembre 2015. URL consultato il 25 agosto 2019.
  12. ^ a b c Queen Latifah Chart History, su Billboard. URL consultato il 25 agosto 2019.
  13. ^ (EN) All Hail the Queen - Queen Latifah | Songs, Reviews, Credits, su AllMusic. URL consultato il 25 agosto 2019.
  14. ^ a b c (EN) Queen Latifah, su GRAMMY.com, 4 giugno 2019. URL consultato il 25 agosto 2019.
  15. ^ (EN) Picks and Pans Review: Nature of a Sista', su PEOPLE.com. URL consultato il 25 agosto 2019.
  16. ^ (EN) deedub77, Queen Latifah – Black Reign (November 16, 1993), su Time Is Illmatic, 21 novembre 2017. URL consultato il 25 agosto 2019.
  17. ^ (EN) Order in the Court, su EW.com. URL consultato il 25 agosto 2019.
  18. ^ Queen Latifah The Dana Owens Album Chart History, su Billboard. URL consultato il 25 agosto 2019.
  19. ^ (EN) Gold & Platinum, su RIAA. URL consultato il 25 agosto 2019.
  20. ^ Queen Latifah Trav'lin' Light Chart History, su Billboard. URL consultato il 25 agosto 2019.
  21. ^ (EN) Trav'lin' Light - Queen Latifah | Songs, Reviews, Credits, su AllMusic. URL consultato il 25 agosto 2019.
  22. ^ (EN) John Clayton, su GRAMMY.com, 4 giugno 2019. URL consultato il 25 agosto 2019.
  23. ^ rollingstone.com, https://web.archive.org/web/20090830043756/http://www.rollingstone.com/rockdaily/index.php/2008/09/12/queen-latifah-returns-to-hip-hop-with-dr-dre-on-lp-she-nearly-named-the-l-word/. URL consultato il 25 agosto 2019 (archiviato dall'url originale il 30 agosto 2009).
  24. ^ (EN) Duets II by Tony Bennett. URL consultato il 25 agosto 2019.
  25. ^ Complete TV Ratings 1994-1995, su fbibler.chez.com. URL consultato il 25 agosto 2019.
  26. ^ (EN) 'Juice' Ads Raise Fears of Violence : Movies: Critics cite emphasis on 'action' in attacking ads, which may attract a repeat of 'Boyz N the Hood' opening-night disturbances., su Los Angeles Times, 13 gennaio 1992. URL consultato il 25 agosto 2019.
  27. ^ (EN) Jay Boyar and Debra K. Minor of The Sentinel Staff, 'JUNGLE FEVER', su OrlandoSentinel.com. URL consultato il 25 agosto 2019.
  28. ^ (EN) Queen Latifah Tells Us About Her New Talk Show, su www.advocate.com, 17 settembre 2013. URL consultato il 25 agosto 2019.
  29. ^ Peter Travers, Living Out Love, su rollingstone.com, RollingStone, 30 ottobre 1998. URL consultato il 12 giugno 2021.
  30. ^ (EN) The 75th Academy Awards | 2003, su Oscars.org | Academy of Motion Picture Arts and Sciences. URL consultato il 25 agosto 2019.
  31. ^ BAFTA Awards, su awards.bafta.org. URL consultato il 25 agosto 2019.
  32. ^ The BFCA Critics' Choice Awards :: 2002, su web.archive.org, 25 febbraio 2011. URL consultato il 25 agosto 2019 (archiviato dall'url originale il 25 febbraio 2011).
  33. ^ The 2003 Screen Actors Guild Award Winners - RopeofSilicon.com Award Show Central, su web.archive.org, 22 gennaio 2009. URL consultato il 25 agosto 2019 (archiviato dall'url originale il 22 gennaio 2009).
  34. ^ (EN) Bringing Down the House - Original Soundtrack | Songs, Reviews, Credits, su AllMusic. URL consultato il 25 agosto 2019.
  35. ^ Bringing Down the House - Box Office Data, DVD Sales, Movie News, Cast Information - The Numbers, su www.the-numbers.com. URL consultato il 25 agosto 2019.
  36. ^ (EN) Beauty Shop (2005). URL consultato il 25 agosto 2019.
  37. ^ (EN) Queen Latifah To Host 47th Annual GRAMMY Awards, su GRAMMY.com, 9 gennaio 2006. URL consultato il 25 agosto 2019.
  38. ^ (EN) Drea de Matteo and Queen Latifah set for ‘Ice Age 2: The Meltdown.’, su Movieweb, 20 giugno 2005. URL consultato il 25 agosto 2019.
  39. ^ (EN) Queen Latifah, su Television Academy. URL consultato il 25 agosto 2019.
  40. ^ (EN) Nellie Andreeva, ‘24 Legacy’, Lee Daniels’ ‘Star’ Get Series Orders By Fox, su Deadline, 27 aprile 2016. URL consultato il 25 agosto 2019.
  41. ^ (EN) Scream TV Series Reboot Confirmed; New Showrunner Announced, su ScreenRant, 26 aprile 2017. URL consultato il 25 agosto 2019.
  42. ^ (EN) Andy Swift, Andy Swift, Scream Series (Finally) Returns in July on New Network — Watch First Trailer, su TVLine, 24 giugno 2019. URL consultato il 25 agosto 2019.
  43. ^ (EN) Amanda N'Duka, Amanda N'Duka, Universal’s ‘Girls Trip’ To Open The 2017 American Black Film Festival, su Deadline, 23 marzo 2017. URL consultato il 25 agosto 2019.
  44. ^ (EN) 'Little Mermaid' Live Starring Auli'i Cravalho Set at ABC, su The Hollywood Reporter. URL consultato il 25 agosto 2019.
  45. ^ (EN) Angelique Jackson, Angelique Jackson, Queen Latifah on Playing Trailblazers Like Hattie McDaniel While Mentoring the Next Generation of Filmmakers, su Variety, 13 giugno 2020. URL consultato l'11 gennaio 2021.
  46. ^ (EN) Nellie Andreeva, ‘The Equalizer Reboot Starring Queen Latifah Gets CBS Pilot Order, su Deadline, 28 gennaio 2020. URL consultato l'11 gennaio 2021.
  47. ^ (EN) A Look Back at All of ESSENCE's Black Women in Hollywood Honorees, su Essence. URL consultato il 26 agosto 2019.
  48. ^ Hollywood Foreign Press Association 2008 Golden Globe Awards For The Year Ended December 31, 2007, su goldenglobes.org, HFPA, 2007. URL consultato il 13 dicembre 2007 (archiviato dall'url originale il 14 dicembre 2007).

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