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Quentin "Q" Jacobsen è il narratore e uno dei due protagonisti del romanzo di John Green Città di Carta.

Biografia del personaggioModifica

Nato e cresciuto a Orlando, Florida, in un quartiere chiamato Jefferson Park, ha avuto la fortuna di avere la migliore vicina di casa di cui si innamora: Margo Roth Spiegelman. Ha solo 9 anni quando, all'inizio del racconto, con Margo trovano un uomo morto nel parco. Dal quel momento il rapporto tra i due giunge al termine, poiché a Quentin non poteva interessare di meno, mentre Margo era sempre più curiosa di sapere. Con il passare degli anni, i due non si salutavano nemmeno più, ignorandosi a vicenda. Quentin aveva i suoi due migliori amici, Ben e Radar, con cui giocava a "The Resurrection", studiava e programmavano le loro perfette vite, mentre Margo era sempre in giro con le sue amiche e, di tanto in tanto, scappava. Margo era diventata la regina della scuola, dove era conosciuta e acclamata solo per le sue avventure; Quentin il solito ordinario e sfigato liceale ancora innamorato della sua amica d'infanzia. Manca poco al diploma e Quentin ha già tutto sotto controllo: l'università, il lavoro, un'ipotetica famiglia... insomma era già pronto a vivere la sua vita da adulto senza il minimo dubbio e indugio, però, una bella sera, Margo si presenta alla finestra della sua camera e lo trascina nella notte che lo cambierà. Margo aveva alcuni torti da sistemare e alcune vendetta da attuare e decide Q come suo complice. Dopo una notte infinita, Quentin torna a casa e il giorno dopo era pronto a cominciare la sua vita con lei, ad invitarla al ballo e cose del genere, ma Margo non c'era più. In cerca di quanti più indizi possibili, Quentin cercherà di trovarla e, così facendo, cambierà sé stesso e il suo modo di vivere e vedere la vita.

CuriositàModifica

  • John Green non ha mai fatto una descrizione del personaggio.

CitazioniModifica

  • "Un miracolo capita a tutti. Io la vedo così. Tipo, non sarò mai colpito da un fulmine, non vincerò mai un premio Nobel, non diventerò dittatore di un piccolo Stato nelle Isole del Pacifico, non mi verrà mai un tumore all'orecchio, non morirò per combustione spontanea [...]. Il mio miracolo è stato questo: tra tutte le case di tutti i quartieri di tutta la Florida, mi sono ritrovato a vivere nella porta accanto a quella di Margo Roth Spiegelman."