Quidditch

sport immaginario dell'universo di Harry Potter

Il quidditch è uno sport fittizio, il più diffuso e praticato nel mondo magico di Harry Potter. Si gioca a cavallo di manici di scopa volanti, e si sfidano due squadre da sette giocatori: l'obiettivo è totalizzare più punti della squadra avversaria. Lo sport è praticato sia a livello agonistico che dilettantesco; a Hogwarts esistono quattro squadre, una per ogni casa, che si sfidano in un torneo annuale. L'autrice J. K. Rowling ha rivelato che l'idea del quidditch le venne come strumento per unire e dare identità alla comunità magica della serie[1].

Con la crescita della popolarità della saga è nata una controparte reale di questo sport, ossia il quidditch babbano, praticato in vari paesi del mondo[2].

Creazione e sviluppoModifica

Il quidditch venne ideato da J. K. Rowling durante un soggiorno a Manchester nel periodo in cui era al lavoro al libro Harry Potter e la pietra filosofale. L'autrice aveva infatti riflettuto a lungo sulle caratteristiche che tengono unita e identificano una specifica società, ed era giunta alla conclusione che per il suo mondo magico aveva bisogno di uno sport particolare[3]. Il nome "quidditch" venne poi scelto dopo aver riempito cinque pagine con parole inventate che iniziavano per "q"[4][5].

Nonostante la popolarità dello sport tra i fan della serie, la Rowling avvertì la scrittura delle partite di quidditch nei seguenti libri della serie di Harry Potter come un peso: «A essere sincera le partite di quidditch sono state il mio tormento nei libri di Harry Potter. Sono necessarie dal momento che i lettori si aspettano che Harry giochi a quidditch, ma c'è un limite a quanti modi puoi trovare per farli giocare assieme a quidditch e per far succedere qualcosa di nuovo»[6].

RegolamentoModifica

In una partita di quidditch si sfidano due squadre a cavallo di scope volanti. Le squadre giocano con quattro palle speciali, ovvero la pluffa, i due bolidi e il boccino d'oro; i giocatori delle squadre sono suddivisi in ruoli a seconda della palla che utilizzano. Scopo di una partita è totalizzare più punti della squadra avversaria, facendo passare la pluffa attraverso appositi anelli (10 punti) o catturando il boccino (150 punti). La cattura del boccino segna anche la fine della partita, che non ha una durata stabilita e può quindi protrarsi persino per giorni. Il regolamento del gioco impone alcuni limiti, come il divieto di utilizzo della bacchetta magica verso gli altri giocatori o l'impossibilità di trattenere le loro scope: una violazione del regolamento può portare all'assegnazione di tiri liberi o alla squalifica dei giocatori[7].

Il campoModifica

Il campo di quidditch ha una forma ovale, è lungo circa 165 metri e largo circa 60. Al centro c'è un cerchio dove l'arbitro libera le quattro palle all'inizio della partita. Alle due estremità del campo ci sono tre anelli posti all'altezza di 15 metri circa e del diametro di 2,5 metri sostenuti da dei pali, mentre sotto di essi vi è spesso un'area di sabbia adibita ad attutire eventuali cadute dei portieri. La superficie del campo è normalmente in erba, ma in alcuni casi può essere di sabbia o perfino di acqua[7].

Le palleModifica

Riproduzioni dei tre tipi di palle da quidditch utilizzate nei film

Nel quidditch si utilizzano quattro palle incantate: la pluffa, i due bolidi e il boccino d'oro[8].

  • La pluffa (quaffle) è la palla di dimensioni maggiori, solitamente in cuoio rosso e incantata per far sì che sia difficile lasciarla cadere.
  • I bolidi (bludgers) sono pesanti palle di ferro incantate per far sì che volino attraverso il campo cercando di disarcionare i giocatori.
  • Il boccino d'oro (golden snitch) è la più piccola delle palle, grande circa quanto una noce e dotata di piccole ali. Si muove per il campo da gioco molto velocemente ed è quasi impossibile da vedere. È dotato di una memoria tattile in grado di riconoscere il giocatore che l'ha afferrato per primo[9]. La sua cattura segna il termine della partita.

I giocatoriModifica

Una squadra è composta in totale da sette giocatori suddivisi in quattro ruoli[8]:

  • I cacciatori (chasers), tre per squadra, il loro compito è di far passare la pluffa attraverso gli anelli avversari.
  • Il portiere (keeper), uno per squadra, deve impedire che i cacciatori avversari segnino negli anelli della sua squadra.
  • I battitori (beaters), due per squadra, sono attrezzati con piccole mazze per respingere i bolidi dai propri compagni ed eventualmente indirizzarli contro i giocatori avversari.
  • Il cercatore (seeker), uno per squadra, il suo compito è quello di catturare il boccino d'oro.

RappresentazioneModifica

 
Il campo di quidditch di Hogwarts nella serie cinematografica

Nella finzione narrativa, la nascita di questo sport risale all'undicesimo secolo in un luogo chiamato palude di Queerditch[N 1], in Inghilterra: proprio da questo luogo ha origine il nome del gioco, chiamato appunto queerditch. Inizialmente era molto simile al rugby: i giocatori, in sella alle scope, dovevano passarsi una palla di cuoio e cercare di farla passare tra due alberi che costituivano la meta avversaria, protetta da un portiere. Dato lo scarso interesse che il gioco suscitava vennero effettuate alcune modifiche, tra le quali l'introduzione dei bolidi nel dodicesimo secolo e la sostituzione della porta costituita da due alberi con una botte fissata ad un palo; a seguito di questi cambiamenti il gioco venne rinominato qwidditch[7].

Nel tredicesimo secolo il gioco venne unito a un'altra attività sportiva magica molto popolare ai tempi: la caccia al bolcino d'oro (golden snidget), un piccolo uccello dorato molto veloce. Il suo utilizzo durante le partite di qwidditch lo portò sull'orlo dell'estinzione, poiché quasi sempre gli esemplari morivano a causa della cattura; venne quindi sostituito da una piccola pallina dorata dotata di ali che venne chiamata boccino d'oro[1]. A seguito di questi cambiamenti il qwidditch diventò definitivamente quidditch, diffondendosi in tutta Europa e in seguito in tutto il mondo, con la nascita di tornei nazionali, internazionali e con l'istituzione della coppa del mondo di quidditch nel diciottesimo secolo. Infine, nel diciannovesimo secolo, le botti vennero sostituite dagli anelli dorati[7].

Nella serie di Harry Potter il quidditch è lo sport più popolare del mondo magico. Esso è praticato a livello amatoriale da adulti e bambini, e a livello professionistico da svariate squadre che si affrontano in campionati locali o nella coppa del mondo di quidditch, un evento che si tiene ogni quattro anni ed è tra i più attesi del calendario della comunità magica. Il quidditch è giocato anche a Hogwarts, dove le quattro squadre della scuola si affrontano in un campionato delle case. Poiché il protagonista Harry Potter fa parte della squadra di quidditch di Grifondoro, questo sport occupa un posto di rilevo e viene mostrato in tutti i libri della serie eccetto I Doni della Morte. Ne Il calice di fuoco viene descritta inoltre la finale della coppa del mondo tra Irlanda e Bulgaria.

Anche dopo la conclusione della serie la Rowling ha continuato a scrivere di quidditch, sotto forma di resoconti fittizi della coppa del mondo di quidditch 2014 sul sito Pottermore, i quali riscossero notevole interesse poiché mostravano i protagonisti della serie ormai adulti[10].

Il quidditch è mostrato anche negli adattamenti dei romanzi. Nella serie di film Harry Potter appare in cinque delle otto pellicole. È inoltre giocabile come minigioco nei videogiochi La pietra filosofale, La camera dei segreti, Il principe mezzosangue, LEGO Harry Potter: Anni 1-4 e LEGO Harry Potter: Anni 5-7, mentre il videogioco Harry Potter e la Coppa del Mondo di Quidditch è interamente dedicato a esso[11].

Accoglienza e impatto culturaleModifica

Il quidditch è stato accolto come un'aggiunta positiva alla serie di Harry Potter. A detta di David K. Steege la sua inclusione da parte della Rowling si inserisce perfettamente nella tradizione della narrativa di genere scolastico, in cui «alcune delle scene più vivide e popolari avvengono sui campi sportivi»[12]. D'altro canto il gioco è stato criticato per essere malamente strutturato e per l'eccessiva importanza che riveste la cattura del boccino[13][1]. A tal proposito la Rowling ha riconosciuto che il quidditch tende a "far infuriare" soprattutto gli uomini, che risultano infastiditi dal suo sistema di punteggio irrealistico[3].

 
Una partita di quidditch babbano a Darmstadt nel 2016

Alcuni critici hanno sostenuto che la rappresentazione del quidditch nelle opere della Rowling rappresenta un caso di disparità di genere: per esempio Heilman e Donaldson osservano che le giocatrici femmine sono raramente decisive ai fini del risultato delle partite[14], e Terri Doughty ha notato che le giocatrici di Grifondoro hanno pochissime battute[15]. Questo punto di vista è stato contestato da Mimi R. Gladstein, che indica invece alla significativa presenza di giocatrici nella rappresentativa irlandese vittoriosa della coppa del mondo ne Il calice di fuoco [16], o da D. Bruno Starrs, il quale descrive il fatto che nel quidditch di Harry Potter maschi e femmine si affrontino alla pari come un "livellamento di genere" e una rarità tra gli sport[17].

Il quidditch si è rivelato molto popolare tra i fan della serie, tanto che nel 2001 la Rowling ha pubblicato lo pseudobiblion Il Quidditch attraverso i secoli, nel quale spiega il regolamento e la nascita dello sport all'interno del canone della saga. Il libro è stato edito da Comic Relief e i proventi sono stati devoluti in beneficenza[18]. Nel 2005, inoltre, due studenti statunitensi hanno creato una versione reale del quidditch, nota anche come quidditch babbano o "real-life quidditch". Grazie alla popolarità della saga l'idea ha preso piede, diventando uno sport pienamente riconosciuto con tanto di competizioni internazionali e un'associazione che regola la diffusione e la pratica di tale sport, la International Quidditch Association[19][20]. Nella sua accezione sportiva reale, "quidditch" è stato riconosciuto ufficialmente come parola dall'Oxford English Dictionary nell'aprile 2017[21].

NoteModifica

Annotazioni
  1. ^ Da queer ditch, letteralmente "strano fossato".
Fonti
  1. ^ a b c (EN) A few things you might not know about Quidditch, su Wizarding World. URL consultato il 25 febbraio 2020.
  2. ^ Francesco Caligaris, Ecco cosa abbiamo imparato a una partita di Quidditch, Wired Italia, 16 ottobre 2015. URL consultato il 23 febbraio 2020.
  3. ^ a b (EN) Kayleigh Dray, JK Rowling invented Quidditch to ‘annoy men’ after row with ex boyfriend, su stylist.co.uk. URL consultato il 26 febbraio 2020.
  4. ^ (EN) J.K. Rowling (Rebroadcast), su wamu.org, 29 dicembre 2016. URL consultato il 26 febbraio 2020.
  5. ^ (EN) Quidditch in Harry Potter, su languagerealm.com. URL consultato il 26 febbraio 2020.
  6. ^ (EN) Melissa Anelli, J.K. Rowling Interview, Part II, su the-leaky-cauldron.org, 10 settembre 2007. URL consultato il 26 febbraio 2020.
  7. ^ a b c d Il quidditch attraverso i secoli.
  8. ^ a b Harry Potter e la pietra filosofale, capitolo 10, Halloween.
  9. ^ Harry Potter e i doni della morte, capitolo 7, Il testamento di Albus Silente.
  10. ^ (EN) Megan Gibson, J.K. Rowling Just Published a New Harry Potter Story, su time.com, 8 luglio 2014. URL consultato il 26 febbraio 2020.
  11. ^ (EN) Matt Cassamassina, Harry Potter: Quidditch World Cup Review, IGN, 8 novembre 2003. URL consultato il 26 febbraio 2020.
  12. ^ (EN) David K. Steege, Harry Potter, Tom Brown, and the British School Story, in The Ivory Tower and Harry Potter: Perspectives on a Literary Phenomenon, University of Missouri Press, 2004, p. 148, ISBN 0-8262-1549-1.
  13. ^ (EN) Tony Manfred, Sorry Harry Potter Fans, Quidditch Is The Dumbest Sport Ever, Business Insider, 15 luglio 2011. URL consultato il 26 febbraio 2020.
  14. ^ (EN) Elizabeth E. Heilman e Trevor Donaldson, From Sexist to (sort-of) Feminist: Representations of Gender in the Harry Potter Series, in Critical Perspectives on Harry Potter, Routledge, 2009, p. 142, ISBN 978-0-415-96484-5.
  15. ^ (EN) Terri Doughty, Locating Harry Potter in the "Boys' Book" Market, in The Ivory Tower and Harry Potter: Perspectives on a Literary Phenomenon, University of Missouri Press, 2004, p. 243, ISBN 0-8262-1549-1.
  16. ^ (EN) Mimi R. Gladstein, Feminism and Equal Opportunity: Hermione and the Women of Hogwarts, in Harry Potter and Philosophy: If Aristotle Ran Hogwarts, Open Court Publishing, 2004, ISBN 0-8126-9455-4.
  17. ^ D.Bruno Starrs, Quidditch: J. K. Rowling's Leveller, in Playing the Universe: Games and Gaming in Science Fiction, Maria Curie-Sklodowska University, 2007, pp. 77-85.
  18. ^ (EN) Transcript of J.K. Rowling's live interview for Comic Relief, su scholastic.com, 12 marzo 2001. URL consultato il 25 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 13 aprile 2001).
  19. ^ (EN) History, International Quidditch Association. URL consultato il 25 febbraio 2020.
  20. ^ Michela Rovelli, Le magie di Harry Potter? Si possono fare con la tecnologia. Ecco come, Corriere della Sera. URL consultato il 25 febbraio 2020.
  21. ^ (EN) Marissa Payne, Quidditch isn’t just for Harry Potter fans anymore. Just ask the Oxford Dictionaries., The Washington Post, 12 aprile 2017. URL consultato il 25 febbraio 2020.

BibliografiaModifica

Serie di Harry Potter
Altri testi
  • J. K. Rowling, Il Quidditch attraverso i secoli, Adriano Salani Editore, 2002, ISBN 88-8451-149-6.

Altri progettiModifica

Controllo di autoritàLCCN (ENsh2017004784
  Portale Fantasy: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di fantasy