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Quo vado?

film del 2016 diretto da Gennaro Nunziante
Quo vado?
Quo vado.png
Checco Zalone in una scena del film
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno2016
Durata86 min
Rapporto2.35:1
Generecommedia, satirico
RegiaGennaro Nunziante
SoggettoGennaro Nunziante, Checco Zalone
SceneggiaturaGennaro Nunziante, Checco Zalone
ProduttorePietro Valsecchi
Casa di produzioneMedusa Film, Taodue in collaborazione con Mediaset Premium
Distribuzione in italianoMedusa Film
FotografiaVittorio Omodei Zorini
MontaggioPietro Morana
Effetti specialiGiuseppe Motta
MusicheChecco Zalone, Al Bano e Romina Power
ScenografiaValerio Girasole, Alessandro Vannucci
CostumiFrancesca Casciello
TruccoSilvia Beltrani
Interpreti e personaggi

Quo vado? è un film del 2016 diretto da Gennaro Nunziante e interpretato da Checco Zalone.

Quarto film con protagonista Zalone dopo Cado dalle nubi, Che bella giornata e Sole a catinelle, in poco più di un mese e mezzo nelle sale ha incassato 65,3 milioni di euro, avvicinandosi al primato di Avatar di 65,7 milioni di euro circa e battendo il numero di spettatori di Sole a catinelle (8 milioni circa), avendo registrato più di 9,3 milioni di spettatori[1].

TramaModifica

In un luogo imprecisato della giungla africana, Checco Zalone viene catturato da un gruppo di indigeni. Portato di fronte al capo tribù, Checco cerca di convincerlo a lasciarlo andare e fargli proseguire il suo viaggio iniziando a raccontare la sua storia e il motivo per cui si trova lì.

Checco è un ragazzo pugliese che ha realizzato tutte le aspettative che aveva dalla sua vita: vive con i genitori in modo da evitare le responsabilità dell'indipendenza e non pagare affitti e bollette, non si è mai sposato ma è sempre stato eternamente fidanzato con Penelope per evitare le responsabilità del matrimonio e soprattutto è riuscito ad avere un lavoro sicuro ottenendo un posto fisso come dipendente statale: lavora come funzionario nell'ufficio provinciale caccia e pesca, in cui timbra le licenze di cacciatori e pescatori.

In questo modo Checco affronta una vita che fa invidia a tutti. Un giorno però tutto cambia, in quanto nel 2015 il governo vara la riforma della pubblica amministrazione che prevede un risparmio sui dipendenti pubblici, eliminandone molti. Convocato al ministero dalla spietata dirigente dottoressa Sironi, Checco è messo di fronte a una scelta difficile: lasciare il posto fisso o mantenerlo venendo messo in mobilità e trasferito lontano da casa. Per Checco il posto fisso è sacro, quindi accetta il trasferimento.

Per convincerlo a dimettersi, la dottoressa Sironi lo fa trasferire diverse volte, in diverse località, a ricoprire ruoli sempre più improbabili, lontani e pericolosi, ma Checco si ambienta in ogni luogo e resiste a tutto, senza accettare gli indennizzi a seguito della dimissione sempre più allettanti offerti dalla Sironi, come consigliato dal suo idolo, l'anziano senatore Nicola Binetto, che gli ricorda continuamente che il suo posto fisso è quanto di più prezioso possa avere.

A un certo punto la Sironi, stanca e infuriata, pur di farlo dimettere, lo trasferisce nel luogo più inospitale che riesce a trovare: il remoto arcipelago delle Svalbard, in Norvegia, in una base scientifica italiana, con il compito di difendere i ricercatori dagli attacchi degli orsi polari. Dopo un giorno di lavoro lì, Checco si trova ad aver quasi deciso di abbandonare il suo amato posto fisso, fino a quando conosce la dottoressa Valeria Nobili, una ricercatrice che lavora lì, e si innamora di lei.

Checco si ambienta all'estrema civiltà e al rigore verso le leggi tipiche del nord e vi resta fino a quando, devastato dal gelido inverno norvegese, decide di ritornare in Italia. Allora la Sironi, pressata dal ministro, lo trasferisce in Calabria. Checco vi si ambienta subito, porta Valeria e i suoi figli con lui e fondano insieme una clinica per animali, che però dura poco: senza fondi, Valeria decide di espatriare di nuovo assieme ai figli.

A quel punto, però, le peripezie di Checco hanno fine: la dottoressa Sironi, rea di non essere riuscita a far dimettere Checco, viene trasferita a Bolzano, mentre il protagonista viene mandato nuovamente a lavorare all'ufficio caccia e pesca della sua provincia in Puglia, ora città metropolitana. A quel punto, però, Checco riceve una chiamata da Valeria, che lo informa di essere in Africa e in attesa di una figlia di cui lui è il padre.

Ritornati al presente, il capo tribù, colpito dalla storia di Checco, accetta di lasciarlo andare, permettendogli di raggiungere Valeria.

Dopo aver abbracciato la bimba, che chiamano Ines (nata in un ospedale da campo dove manca tutto, anche le vaccinazioni di base), Checco decide finalmente di rinunciare al suo tanto amato posto fisso, a patto che la Sironi gli versi un indennizzo di 50.000 euro, quando l'ultima offerta a tale riguardo fatta dalla Sironi era di circa 31.000 euro.

Checco propone allora alla dottoressa Sironi di aggiungere lei la cifra mancante: costei, molto contrariata, accetta e firma con rabbia un secondo assegno personale, augurando a Checco di spenderlo tutto in medicine. Checco usa proprio questo secondo assegno per comprare una scorta di vaccini e medicine per l'ospedale. I dottori e le infermiere allora realizzano un video di ringraziamento per la Sironi che, tornata ad occupare il suo posto di lavoro a Roma, lo vede proprio un attimo prima di riottenere la sua posizione e si commuove, dimostrando al suo staff che anche lei è buona. Checco decide di continuare ad aiutare Valeria come veterinario di animali della savana e nei progetti umanitari.

ProduzioneModifica

La produzione è stata realizzata da Medusa Film e Taodue, con un budget molto alto per un film italiano, che supera i 10 milioni di euro.[2] Il film è stato girato nell'estate del 2015 in varie località italiane come Puglia (Conversano), Sardegna (Genoni), Calabria, Lampedusa, Val di Susa e al Parco Nazionale del Circeo; e in Norvegia, a Bergen e Ny-Ålesund,[3] presso la Base artica Dirigibile Italia del Consiglio Nazionale delle Ricerche.[4]

DistribuzioneModifica

Il film è uscito il 1º gennaio 2016 in circa 900 sale italiane, distribuito da Medusa Film poi l'11 agosto 2016 è uscito in Russia e in Spagna, venendo però ritirato dalle sale russe dopo solamente 6 giorni per scarsità di incassi (67.000 euro), invece in Spagna, il film fu apprezzato incassando il primo fine settimana 1 milione di euro, classificandosi terzo al box-office, in totale concluse con 2,5 milioni di euro[5].

AccoglienzaModifica

IncassiModifica

Il film detiene il primato di maggiore incasso in Italia nel giorno d'esordio con oltre 6.850.000 euro, doppiando il precedente primato detenuto da Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 2 e il primato di migliore singola giornata, detenuto dal precedente film di Nunziante Sole a catinelle. Nella sua terza giornata di programmazione il film batte se stesso incassando 7.770.000 euro, miglior singola giornata di sempre. Alla fine del primo fine settimana risulta aver incassato 22.248.000 euro, primato assoluto per l'Italia, battendo Sole a catinelle che incassò 18.606.811 euro.[6]

Al 21 gennaio, con 52 milioni di euro d'incasso, supera il precedente primato stabilito da Sole a catinelle e diviene il secondo film che ha registrato il più grande incasso della storia, in Italia.[7] È inoltre il film italiano più visto di sempre del XXI secolo (con più di 9 milioni di biglietti venduti, battendo sempre Sole a catinelle, che deteneva questo primato).[8] Il film, rimasto nelle sale fino a fine marzo, ha incassato complessivamente 65.295.389 €.[9], mentre in Spagna incassa € 2.500.000.

Alla fine della stagione 2015-2016 risultò il maggiore incasso dell'annata cinematografica in Italia.

RiconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ Box Office - Dal: 01/08/2015 Al: 29/05/2016, Cinetel. URL consultato il 17 marzo 2018.
  2. ^ Numeri record per Quo vado, il film di Zalone, italiaora.net, 4 gennaio 2016. URL consultato il 5 giugno 2016.
  3. ^ (EN) Quo Vado Invades Italy, wnfc.no, 29 dicembre 2015. URL consultato il 4 gennaio 2015.
  4. ^ Quo vado? E Checco Zalone si trasferisce alla base artica del CNR, cnrweb.tv. URL consultato il 7 gennaio 2016.
  5. ^ [1]
  6. ^ Sole a catinelle, vanityfair.it, 4 novembre 2013. URL consultato il 4 gennaio 2015.
  7. ^ Andrea Francesco Berni, Ufficiale: Quo Vado? batte Sole a Catinelle e diventa il primo incasso di sempre per un film italiano!, badtaste.it, 13 gennaio 2016. URL consultato il 13 gennaio 2016.
  8. ^ Andrea Francesco Berni, Box-Office Italia: Quo Vado? vince ancora il weekend e batte Sole a Catinelle come numero di spettatori!, badtaste.it, 18 gennaio 2016. URL consultato il 18 gennaio 2016.
  9. ^ Dati Cinetel - Box Office Totale Stagionale, cinetel.it. URL consultato il 5 giugno 2016.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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