R-Type

videogioco del 1987
R-Type
videogioco
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Lo scontro con Dobkeratops, boss del livello 1 (versione arcade)
PiattaformaSala giochi, Commodore 64, Atari ST, Amiga, Game Boy, Master System, MSX, ZX Spectrum, Amstrad CPC, PC Engine, Amiga CD32, iOS, Android, Sharp X68000, Game Boy Advance, NEC PC-8801
Data di pubblicazione1987 (arcade)
GenereSparatutto a scorrimento
TemaFantascienza
OrigineGiappone
SviluppoIrem
PubblicazioneIrem, Nintendo
Modalità di giocoSingolo o doppio
Periferiche di inputJoystick, 2 pulsanti
Supportocassetta e floppy disk
Distribuzione digitaleVirtual Console
Seguito daR-Type II
Specifiche arcade
SchermoOrizzontale

R-Type (アールタイプ Āru Taipu?) è un videogioco del genere sparatutto a scorrimento orizzontale, con tematica fantascientifica, prodotto nel 1987 dalla Irem come coin-op e successivamente convertito per parecchi formati, sia nell'ambito delle console che degli home computer. Accolto da un grande successo di pubblico e di critica, ebbe diversi sequel, che andarono così a comporre una vera e propria saga, non ancora conclusa.

TramaModifica

Sebbene nella prima versione del gioco la storia si limitasse alla celebre frase della schermata di presentazione, Blast off and strike the evil Bydo empire! ("decolla e colpisci il malvagio impero Bydo!"), per le successive release è stato dato un retroscena più specifico alla lotta fra l'astronave R-9 e la malvagia popolazione dei Bydo, guidati dal loro imperatore omonimo. Si è scoperto così che i Bydo sono una creazione ottenuta attraverso l'ingegneria genetica dei terrestri del XXVI secolo; in seguito a cause non bene precisate i Bydo sono finiti in una dimensione parallela tramite un wormhole (come si vedrà in tre dei sequel del gioco, R-Type III: The Third Lightning, R-Type Delta e R-Type Final) col quale hanno iniziato a viaggiare nel tempo, evolvendosi e attaccando sia i loro creatori sia i terrestri del XXII secolo ancora ignari delle scoperte future. La Terra decide allora di costruire il velivolo spaziale R-9 come ultimo baluardo dell'umanità. Dopo essere uscito vincitore da sette battaglie contro i Bydo avvenute sulla Terra esso affronterà da ultimo l'imperatore su un pianeta extrasolare conquistato da costui. [1]

I Bydo mescolano caratteristiche di alta tecnologia e di mostruose e selvagge creature insettoidi; il titolo R-Type farebbe riferimento in particolare alla strategia tipo "r" adottata dalle popolazioni biologiche basate sulla riproduzione in quantità piuttosto che in qualità, come gli insetti[2].

Modalità di giocoModifica

R-Type è uno sparatutto a scorrimento orizzontale continuo verso destra. I movimenti delle varie ondate di nemici sono predefiniti e il giocatore li può memorizzare per stabilire di volta in volta quale sia il tipo di sparo più adatto a fronteggiare la situazione che si presenta.

Le vite a disposizione sono tre, incrementabili al raggiungimento di determinati punteggi. Non vi sono punti ferita. Il giocatore perde una vita andando in collisione coi nemici, oppure facendosi colpire dai loro proiettili, o ancora cozzando contro rocce, terreni e pareti.

La comparsa di R-Type ha rivoluzionato il mondo degli sparatutto, in particolare sono due le innovazioni fondamentali che hanno segnato la storia del genere: l'enorme potenza di fuoco a disposizione del giocatore, rappresentata soprattutto dal drone "Force", e la modalità di fuoco "Beam"[3].

BeamModifica

Con questo termine (lett. "raggio") si indica la possibilità di generare un devastante sparo laser tenendo premuto per qualche secondo il pulsante di fuoco, interrompendo per il momento lo sparo normale, e aspettando il caricamento indicato da una barra a fondo schermo. Il colpo così ottenuto sarà in grado di trapassare le linee nemiche e causare un danno maggiore ai boss di fine livello. Con il proseguire della serie anche il concetto di beam evolverà, passando a un beam con un doppio caricamento (in cui, se anche la seconda barra viene caricata, per un po' la navicella sarà impossibilitata a sparare) e differenti tipi di beam a seconda del tipo di sparo selezionato.

ForceModifica

La seconda innovazione è il "Force", un pod che assume un'importante valenza strategica all'interno del gioco. Infatti, a differenza dei vari pod comparsi fino ad allora, il "Force" non serve solo come potenza aggiuntiva di fuoco, ma può essere posizionato di fronte alla navicella, oppure attaccato dietro, o ancora essere lasciato fluttuare al suo fianco. La natura stessa del gioco, non frenetica ma ricca di passaggi difficoltosi, impone una riflessione su quale sia il migliore posizionamento del Force, visto e considerato che può essere utilizzato anche come scudo per assorbire alcuni proiettili e come arma contundente per distruggere i Bydo più deboli: infatti, se rilasciato dalla navicella principale, non solo si stacca, ma la propulsione lo spinge in avanti distruggendo ogni nemico sulla sua strada. Inoltre il Force è in grado di sparare anche se separato dalla navicella, permettendo di coprire una più vasta porzione di schermo.

Power-upModifica

Ecco i power-up che determinano i tre tipi di sparo:

  • icona rossa: due fasci di energia, rossa e blu, che si intrecciano in un percorso simile a una sinusoide
  • icona blu: tre laser, di cui due con un'angolazione di 45°, in grado di rimbalzare contro pareti e nemici
  • icona gialla: due grossi laser simili a fiammate che si dipartono verticalmente dal Force e possono proseguire il cammino lungo pareti e terreni

Quando si raccoglie un power up (distruggendo alcune inermi navicelle Bydo dalla forma vagamente ovoidale), la Force viene automaticamente innestata sulla R-9. Esistono 3 livelli di potenza per ciascun tipo di sparo, da raggiungere raccogliendo in continuazione l'icona del colore corrispondente. Se si viene distrutti o si raccoglie un'icona differente i power up non saranno mantenuti.

Esistono due ulteriori armi da raccogliere, che però non possono essere potenziate:

  • Homing Bits: due piccoli satelliti di forma sferica che, orbitando intorno alla R-9, la proteggono da alcuni tipi di proiettili e possono anche sparare contro i nemici, se usati in combinazione con l'energia rossa
  • Missili a ricerca: la R-9 sparerà due missili per volta che si dirigeranno contro i nemici più vicini

Lo stileModifica

R-Type è un arcade innovativo anche sotto altri aspetti: gli elementi grafici, i fondali e i nemici stessi riprendono uno stile "biomeccanico" già adottato in giochi come la saga di Gradius della Konami, ma qui portato all'estremo[2]. I livelli sono perlopiù ambientati in strane installazioni Bydo dove elementi organici e meccanici si fondono di continuo, e anche i boss spaziano da enormi astronavi, a disgustosi ammassi di materiali organici, a creature deformi provviste di innesti biomeccanici, per finire con l'Imperatore Bydo dalle fattezze vagamente umanoidi.

Livelli e bossModifica

 
Un cabinato arcade di R-Type
  • Livello 1, The Encounter - Boss: Dobkeratops
  • Livello 2, Creature Cave - Boss: Gomander
  • Livello 3, Gigantic Warship - Boss: motore centrale della Warship Bydo
  • Livello 4, Frontline Base - Boss: Compiler
  • Livello segreto Super Stage (presente solo nella versione Master System) - Boss senza denominazione
  • Livello 5, The Den - Boss: Bellmite
  • Livello 6, Transport System - Boss: Yashoo, presente solo nella versione PC Engine (nessun boss nelle altre versioni, compresa quella arcade)
  • Livello 7, City In Ruins - Boss: Bronco
  • Livello 8, Planet Bydo - Boss: Bydo (Imperatore Bydo)

I livelli di R-Type in un paio di casi si discostano dal classico schema in cui si affrontano svariate formazioni di nemici comuni prima di giungere al cospetto del boss di turno: nel terzo in particolare si deve volare attorno a un'enorme nave spaziale - la Warship Bydo - distruggendone ogni sua parte, e giungere al motore centrale per eliminarla definitivamente; nel sesto invece bisogna attraversare un labirinto disseminato di nemici Bydo, alcuni dei quali indistruttibili, ma nella versione arcade così come in quasi tutte le altre senza che il giocatore debba entrare nell'ultima stanza, quella col boss vero e proprio - Yashoo, un cyborg alieno in grado di dividersi - presente solo nella versione PC Engine del gioco.[4]

La conversione per Master System si caratterizza per la presenza di un passaggio segreto nel quarto livello. Se il giocatore lo percorre, si ritroverà fuori da Frontline Base accedendo quindi a un livello alternativo chiamato Super Stage, piuttosto breve, per affrontare alcuni nemici comuni Bydo presenti qui soltanto più un boss privo di denominazione, molto diverso da Compiler (che in tal modo verrà invece evitato). Una volta completato il Super Stage, il gioco proseguirà col quinto livello The Den.

La conversione per PC Engine, oltre a contemplare eccezionalmente un boss nel sesto livello, come già detto, prevede una singolare prova di sopravvivenza tra il quarto e il quinto, con la R-9 che per trenta secondi dovrà contrastare in un'area imprecisata alcune tipologie di nemici comuni Bydo incontrati nel primo e nel quarto livello ma senza la possibilità di far fuoco, potendo contare eventualmente solo sul Force e sugli Homing Bits. Se supera indenne tutti gli attacchi, il velivolo entrerà quindi nell'hangar delle forze di difesa terrestri per effettuarvi una breve sosta.

I boss Dobkeratops, Gomander e Bellmite torneranno, sia pure modificati, nei sequel del gioco: inoltre in R-Type Final è presente una nuova Warship Bydo (realizzata, come tutto il resto di questo titolo Irem, con una grafica tridimensionale) e anche qui il motore centrale si configurerà come boss del livello in cui l'astronave appare.

La disputa tra Activision e Rainbow ArtsModifica

I diritti per la conversione del gioco sugli home computer ad 8 e 16 bit erano stati acquisiti dalla Activision e la società americana era alle prese coi preparativi per un lancio colossale del gioco nei negozi, ma era stata battuta sul tempo dalla Rainbow Arts, la quale aveva fatto uscire Katakis, un gioco chiaramente ispirato al tormentone della Irem. Ne nacque un'accesa disputa[senza fonte], conclusasi con il ritiro di Katakis dal mercato e con la conversione di R-Type su Amiga ad opera proprio della Rainbow Arts. Una volta uscito R-Type, Katakis fu comunque ripubblicato, con una nuova denominazione, Denaris, sempre ad opera della Rainbow Arts.

Cronologia di R-Type e dei suoi sequelModifica

Esistono inoltre le due raccolte R-Types (PlayStation) e R-Type DX (Game Boy Color).

NoteModifica

  1. ^ Un'altra trama, diffusa in occasione delle prime conversioni del gioco, parla dei Bydo come di alieni costretti ad abbandonare il loro pianeta a causa dell'inquinamento, e desiderosi di invadere la Terra.
  2. ^ a b Retro Gamer 1, p. 88
  3. ^ Retro Gamer 1, p. 87
  4. ^ Nella versione arcade e in tutte quelle col sesto livello allineato ad essa, Transport System si conclude nella penultima stanza del labirinto (caratterizzata da passaggi stretti) dove il giocatore deve fronteggiare l'ingresso di 16 nemici comuni tutti appartenenti alla tipologia "Trasher", già presente in quelle precedenti; la loro eliminazione non è indispensabile dato che un po' alla volta usciranno. In quanto a Yashoo va notato che esso riapparirà, sia pure con differenti tecniche di attacco, tra i boss di un successivo titolo Irem, lo sparatutto a scorrimento verticale Image Fight (1988), dove i nemici sono esclusivamente invasori alieni.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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