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RCW 82
Regione H II
RCW 82.jpg
RCW 82
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneCentauro
Ascensione retta13h 59m 18s[1]
Declinazione-61° 27′ 00″[1]
Coordinate galattichel = 310,9; b = +00,4[1]
Distanza11100[2] a.l.
(3400[2] pc)
Magnitudine apparente (V)-
Dimensione apparente (V)18' x 14'[3]
Caratteristiche fisiche
TipoRegione H II
Dimensioni19 a.l.
(6 pc)
Altre designazioni
Avedisova 2519
Mappa di localizzazione
RCW 82
Centaurus IAU.svg
Categoria di regioni H II

Coordinate: Carta celeste 13h 59m 18s, -61° 27′ 00″

RCW 82 è una nebulosa a emissione visibile nella costellazione australe del Centauro.

Appare come una piccola nube situata nella parte meridionale della costellazione, immersa nei ricchi campi stellari della Via Lattea australe a breve distanza angolare dalla stella HD 121901, di magnitudine 6,49. Data la sua declinazione fortemente australe, la sua osservazione è possibile solo dalle regioni dell'emisfero australe terrestre e da quelle tropicali dell'emisfero boreale; dall'emisfero sud appare circumpolare fino alle latitudini subtropicali. Il periodo più indicato per la sua osservazione nel cielo serale va da marzo ad agosto.

Si tratta di una regione H II di dimensioni contenute situata alla distanza di circa 3400 parsec (11100 anni luce), in direzione del bordo interno del Braccio del Sagittario; le stelle responsabili della sua ionizzazione sarebbero due astri blu indicati con le sigle [PZD2009] Star e3 e [PZD2009] Star e2, rispettivamente di classe spettrale O6.5V e O7.5V.[2] Le stime della distanza antecedenti al 2009 indicavano per questa nebulosa valori attorno ai 2900 parsec (9450 anni luce),[4] che la facevano comunque ricadere entro i limiti del Braccio del Sagittario. Al suo interno sono attivi processi di formazione stellare, testimoniata dalla presenza di sorgenti di radiazione infrarossa, una delle quali identificata dall'IRAS (IRAS 13563-6109),[5] e di onde radio.[6] Tramite lo studio della distribuzione degli oggetti stellari giovani è emerso che la formazione stellare è attiva in particolare lungo i bordi della regione nebulosa, dove si trova un anello di gas molecolare; fra questi oggetti stellari giovani alcuni avrebbero una massa pari anche a 18 M e appaiono circondati da un denso disco circumstellare. Sul bordo orientale della nube è presente un giovane ammasso aperto in formazione, sebbene la sua reale appartenenza fisica al sistema di RCW 82 sia ancora da determinare con certezza. L'età della nube sarebbe pari a circa 0,4-0,5 milioni di anni.[2]

NoteModifica

  1. ^ a b c Simbad Query Result, su simbad.u-strasbg.fr. URL consultato il 28 febbraio 2011.
  2. ^ a b c d Pomarès, M.; Zavagno, A.; Deharveng, L.; Cunningham, M.; Jones, P.; Kurtz, S.; Russeil, D.; Caplan, J.; Comerón, F., Triggered star formation on the borders of the Galactic Hii region RCW 82, in Astronomy and Astrophysics, vol. 494, nº 3, febbraio 2009, pp. 987-1003, DOI:10.1051/0004-6361:200811050. URL consultato il 28 febbraio 2011.
  3. ^ Rodgers, A. W.; Campbell, C. T.; Whiteoak, J. B., A catalogue of Hα-emission regions in the southern Milky Way, in Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, vol. 121, nº 1, 1960, pp. 103–110. URL consultato il 28 febbraio 2011.
  4. ^ Deharveng, L.; Zavagno, A.; Caplan, J., Triggered massive-star formation on the borders of Galactic H II regions. I. A search for ``collect and collapse candidates, in Astronomy and Astrophysics, vol. 433, nº 2, aprile 2005, pp. 565-577, DOI:10.1051/0004-6361:20041946. URL consultato il 28 febbraio 2011.
  5. ^ Helou, George; Walker, D. W., Infrared astronomical satellite (IRAS) catalogs and atlases. Volume 7: The small scale structure catalog, in Infrared astronomical satellite (IRAS) catalogs and atlases, vol. 7, 1988, pp. 1-265. URL consultato il 28 febbraio 2011.
  6. ^ Avedisova, V. S., A Catalog of Star-Forming Regions in the Galaxy, in Astronomy Reports, vol. 46, nº 3, marzo 2002, pp. 193-205, DOI:10.1134/1.1463097. URL consultato il 28 febbraio 2011.

BibliografiaModifica

  • Tirion, Rappaport, Lovi, Uranometria 2000.0 - Volume II - The Southern Hemisphere to +6°, Richmond, Virginia, USA, Willmann-Bell, inc., 1987, ISBN 0-943396-15-8.
  • Tirion, Sinnott, Sky Atlas 2000.0 - Second Edition, Cambridge, USA, Cambridge University Press, 1998, ISBN 0-933346-90-5.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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