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BiografiaModifica

Raúl de Anda è nato il 1º luglio 1908 a Città del Messico, come Raúl de Anda Gutiérrez.[2]

Iniziò a lavorare giovanissimo come charro (cavallerizzo) di un circo sia in Messico sia all'estero.[3]

Si avvicinò al cinema nel 1930 interpretando uno degli ultimi film muti, Alma mexicana e l'anno seguente uno dei primi sonori Santa.[3]

Fu produttore e scrittore, noto per aver interpretato e realizzato i primi film western messicani, tra i quali si può menzionare la sua partecipazione al classico messicano Vámonos con Pancho Villa (1935), basato sul romanzo omonimo, scritto da Rafael F. Muñoz, un film che divenne la prima superproduzione messicana dell'era sonora.[1]

Due anni dopo, nel 1937 Raúl de Anda si dedicò alla sceneggiatura, al soggetto, alla regia e alla produzione dei suoi film,[3] cominciando da Almas rebeldes, incentrato sulla missione di un gruppo di soldati rivoluzionari, che deve raggiungere gli Stati Uniti d'America, per acquisire armamenti necessari per perseguire il loro ideale.[1]

Negli anni quaranta Raúl de Anda ottenne il successo con la trilogia di El Charro Negro, un personaggio virtuoso ed eroico, che lotta per la giustizia e protegge i deboli dagli abusi dei prepotenti.[1]

Raúl de Anda, con i suoi personaggi e le sue sceneggiature ha dato ai messicani l'opportunità di identificarsi nei protagonisti dei suoi film, narrando storie intrise di folclore, tradizioni e valori nazionali.[1]

In tutta la sua carriera, fino agli anni novanta, Raúl de Anda conservò una sintonia con i cambiamenti dei gusti popolari e quindi con gli anni i suoi film di charro e i vari drammi rivoluzionari vennero sostituiti da una serie di commedie urbane, thriller, film d'avventura e western ispirati a Hollywood.[1]

Tra i suoi film più noti vi sono: Angeli dei bassifondi (Angeles de Arrabal, 1952), Gli intrepidi (La estampida, 1959) e Santana il killer dal mantello nero (El hombre de negro, 1969).[4][5]

Raúl de Anda morì il 2 febbraio 1997 a Città del Messico.[2]

Anche i suoi figli Raúl, Antonio, Rodolfo e Gilberto hanno lavorato nell'ambiente cinematografico.[1]

FilmografiaModifica

RegistaModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g (EN) Meeting with Raúl de Anda Sr., su mexfilmarchive.com. URL consultato il 2 marzo 2019 (archiviato dall'url originale il 12 luglio 2016).
  2. ^ a b (EN) Raúl de Anda, su imdb.com. URL consultato il 2 marzo 2019.
  3. ^ a b c le muse, I, Novara, De Agostini, 1964, p. 208.
  4. ^ Raúl de Anda, su mymovies.it. URL consultato il 2 marzo 2019.
  5. ^ Raúl de Anda, su comingsoon.it. URL consultato il 2 marzo 2019.

BibliografiaModifica

  • Beniamino Biondi, Messico! Cinema e rivoluzione, Arcipelago Edizioni, 2011.
  • David Bordwell, Storia del cinema e dei film. Dalle origini a oggi, Milano, McGraw-Hill, 2010, ISBN 978-88-386-6709-1.
  • Gian Piero Brunetta (a cura di), Storia del cinema mondiale, Torino, Einaudi, 1999.
  • (ES) Perla Ciuk, Diccionario de directores del cine mexicano, Città del Messico, Consejo Nacional para la Cultura y las Artes (CONACULTA) y Cineteca Nacional, 2000.
  • Fernaldo Di Giammatteo, Dizionario universale del cinema, Roma, Editori Riuniti, 1990.
  • Pino Farinotti, Dizionario di tutti i film, Milano, Garzanti, 2002.
  • (ES) Edmundo Medina Pérez, Charros del cine nacional. En Cine Confidencial, Città del Messico, Mina Editores, 1999.
  • (EN) M. Zuzana Pick, Constructing the Image of the Mexican Revolution: Cinema and the Archive, University of Texas Press, 2010.
  • Gianni Rondolino, Storia del cinema, Torino, Utet, 1996.
  • (ES) Eduardo de la Vega Alfaro, Raúl de Anda, Guadalajara, Universidad de Guadalajara, 1989.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN61414420 · ISNI (EN0000 0001 1876 8745 · LCCN (ENnr93006645 · BNF (FRcb14666530r (data) · WorldCat Identities (ENnr93-006645