Radicali (cinese)

Un radicale (in cinese: 部首; pinyin: Bùshǒu; in dialetto cantonese: Bou6sau2; in giapponese: Bushu ぶしゅ; in coreano: Busu 부수; in vietnamita Bộ thủ) è un componente grafico degli hanzi (汉字, i caratteri cinesi o "sinogrammi"), utilizzato per trovare le parole sul dizionario. Tutti i sinogrammi, sia tradizionali che moderni, sono scomponibili in parti più piccole, che sono proprio i radicali, che quindi formano i "mattoncini" della scrittura, le unità minime. Conoscendo gran parte di queste unità minime e il loro significato, risulta molto semplice memorizzare i caratteri cinesi (sia semplificati che tradizionali), usati per scrivere in cinese e giapponese accanto al kana (e anticamente in coreano e vietnamita). Risulta anche più semplice compiere studi filologici e paleografici sui caratteri cinesi. I loro antenati, trattati in modo succinto in fondo all'articolo, sono i radicali Shuowen (说文解字部首), cioè la prima lista inventata di radicali per semplificare la ricerca in un dizionario. Questa lista ne contiene 540, è stata creata da Xu Shen e inserita dello Shuowen Jiezi (100 d.C. circa).

I radicali danno una indicazione semantica (il significato del carattere) anche se non sempre è semplice capirlo, poiché il significato iniziale dell'ideogramma potrebbe essere cambiato col tempo o essere influenzato dalla storia e cultura del momento. A volte il carattere ha una componente fonetica, una "chiave di lettura" che aiuta a indovinare la pronuncia. Il radicale invece si limita a disambiguare il significato. Il 90% dei caratteri cinesi funziona con questo "principio del rebus", con cui si possono comporre decine di caratteri avendo una chiave di lettura fissa o un radicale fisso. I radicali, che hanno dato origine a gran parte dei sinogrammi, sono invece derivati da pittogrammi, cioè disegnini stilizzati di oggetti reali. Durante l'evoluzione della scrittura e calligrafia, si sono stilizzati ulteriormente. Un'ultima stilizzazione avviene con alcuni radicali dopo la semplificazione dei caratteri sotto il regime comunista, nella seconda metà del Novecento.

I radicali sono anche utilizzati per classificare nei dizionari i caratteri giapponesi presi in prestito dal cinese, i kanji, e con i loro omonimi coreani, gli hanja, anche se questi ultimi sono poco usati e rimpiazzati dall'hangeul. Gli omonimi vietnamiti, i chu' Nom (che includono i caratteri nazionali vietnamita e i prestiti cinesi, detti stavolta Han tu'), sono oggi in disuso e sono rimpiazzati dall'alfabeto latino.

Non c'è un consenso universale riguardo all'esatto numero di radicali esistenti. In ogni caso, lo standard di fatto è la lista di 214 radicali, su cui la maggior parte dei dizionari si basa. Questo standard, creato nel 1615, fu ufficializzato nel celebre dizionario Kāngxī (康熙字典, Kang1xi1 Zi4dian3; in cantonese, Hong1hei1 zi6din2; in giapponese, Kouki Jiten; in coreano, Kangheui Jajeon; in vietnamita, Khang Hi Tự điển), compilato a partire dal 1710 e pubblicato nel 1716 (periodo Qīng 清朝).

Per questo motivo vengono detti anche radicali Kangxi (in cinese 康熙部首, Kangxi bushou; in cantonese, Hong1hei1 bou6sau2; in giapponese, Kouki bushu; in coreano, Kangheui busu; in vietnamita, Bộ thủ Khang Hi). Sono lo standard anche per i sinogrammi usati in Giappone (kanji, affiancati a katakana e hiragana), Corea (hanja, pressoché sostituiti dall'hangeul) e Vietnam (chu nom, sostituiti dall'alfabeto latino importato dai missionari).

Hanno da un singolo tratto a 17 tratti e, su 214, 195 sono ancora in uso. La pronuncia dei radicali, nelle altre lingue sino-xeniche e nei dialetti conservativi (e.g. il cantonese, l'Hakka o i Minnan come l'Amoy hokkien, l'hokkien taiwanese, lo Shangtou, il Quanzhou e il Chaozhou), conserva delle caratteristiche antiche come gli stop senza rilascio udibile di suono *-p, *-t, *-k, la codina nasale *-m e delle palatalizzazioni non avvenute, tutte caratteristiche risalenti al Primo Cinese Medio.

I 214 radicali Kangxi sono ancora in uso, anche se sono stati rimaneggiati nel 2009 fino a formare una lista di 201 radicali, su cui si basano lo Xiandai Hanyu Cidian (现代汉语词典) e lo Xinhua Cidian (新华词典). La lista in questione è stata emanata dal Ministero dell'Educazione della Repubblica Popolare Cinese, si chiama 汉字部首表 (han4zi4 bu4shou3biao3) e, in particolare, ha adattato i Radicali Kangxi alla semplificazione dei caratteri tradizionali, risalente al 1954.

Forma e posizione del carattereModifica

Un radicale può apparire in qualsiasi posizione. Per esempio, il radicale 女 ("la donna") può essere sulla sinistra del carattere 姐, 媽, 她, 好, 姓, o sotto in 妾. Comunque, spesso il radicale appare in una certa posizione a seconda della sua funzione: i componenti semantici tendono ad apparire in alto o sulla sinistra. Appaiono leggermente compressi o stilizzati al punto da essere vistosamente alterati. I componenti fonetici/le chiavi di lettura invece appaiono invece sulla destra, sotto o all'interno del carattere se i componenti sono incassati (ex. 问). Ci sono comunque svariate eccezioni, quindi è meglio considerare queste regole più come linee guide.

Radicali e ricerca nel dizionarioModifica

La maggior parte dei dizionari, incluso il famoso Shuowen jiezi (说文解字) di Xu Shen (许慎), usa i radicali come metodo principale per identificare i caratteri nel dizionario. Questo metodo, "section-header-and-stroke-count" rielaborato poi da Mei Yingzuo (梅膺祚), cataloga i caratteri a seconda del loro radicale e poi a seconda del numero di tratti. Nel dizionario di Xu Shen, compilato sotto la dinastia Han, i radicali erano 540, poi Mei Yingzuo durante la dinastia Ming li ha ridotti per primo a 214 nel 1615. Questo standard si ritrova nel più celebre Dizionario Kangxi. I passi necessari per trovare un carattere nel dizionario sono i seguenti:

  • Dato un carattere, identificare il radicale e contare il numero dei tratti
  • Trovare il radicale in mezzo alla lista all'inizio del dizionario; tutti e 214 i radicali sono ordinati per numero di tratti crescente
  • Una volta individuato, contare il numero di tratti nella parte rimanente del carattere (la chiave di lettura, se c'è)
  • Trovare il carattere in mezzo a tutti quelli che contengono il radicale interessato. Tutte le chiavi di lettura sono ordinate per numero di tratti crescente.
  • Una volta trovato, si può apprendere la pronuncia scritta in pīnyīn 拼音, il sistema di romanizzazione più usato del cinese.

Per esempio, il carattere 信 Xìn ("verità", "fede", "sincerità", "fiducia") ha come radicale 亻 Rén "L'uomo a lato, persona", composto da due tratti. La chiave di lettura possiede invece sette tratti (言 yán, "discorso, parola, dire"). Per cercarlo nel dizionario bisogna trovare il radicale della Persona nella parte di dizionario con la lista di tutti i radicali (人、木、鸟、日、目、王 ...). Una volta trovato, si passa a cercare la chiave di lettura, in mezzo a tutti i caratteri aventi il radicale della Persona (什、但、你、做、住、们、俩、位、件、做、体、低 ...) e una chiave di sette tratti (in cui è necessariamente presente 信). Una volta rintracciato il carattere sul dizionario, come già accennato si può leggere la romanizzazione Pinyin, l'eventuale versione tradizionale, il significato e tutti i vocaboli che iniziano con quel carattere.

Lista dei radicali Kangxi, breve introduzione alla filologia/paleografia dei sinogrammi e stili calligrafici e avvertenza sull'uso dello Shuowen Jiezi (Xu Shen)Modifica

PreamboloModifica

Nella tabella che segue, i 214 radicali (部首, abbreviabile in 部, come già li chiamava Xu Shen 许慎) sono suddivisi per numero di tratti (笔画, abbreviabile in 画). La tabella riporta inoltre il numero, ordinato in crescendo, assegnato a ciascun radicale nel dizionario classico Kangxi (ed oggi anche uno standard Unicode). La pulsantiera all'inizio di ciascuna sezione permette di ordinare la lista anche in base alla romanizzazione, eseguita con il pinyin (che include peraltro la modulazione tonale, fondamentale, e altri nomi in base alla posizione del radicale). Il nome è quello usato in cinese moderno, anche se successivamente le altre lingue hanno adattato il nome (ad esempio, 大 si pronuncia "dà; dài", mentre in coreano, se non è in isolamento, si pronuncia "dae" /dɛ/), conservando talvolta caratteristiche della pronuncia del cinese medio. Alcuni radicali possono apparire da soli e sviluppare nuovi significati, altri sono rigorosamente legati. La descrizione spiega il pittogramma originario, il senso e l'eventuale evoluzione di stile, includendo la semplificazione della metà Novecento. Alcuni radicali sono anche chiavi di lettura di altri caratteri e, durante la stilizzazione, possono avere assunto l'aspetto di falsi amici. Si ricorda inoltre che alcuni radicali, da quando i caratteri sono stati semplificati e/o alcune loro varianti sono state epurate, sono caduti in disuso. Ad esempio, il carattere 吹 (chuī), "soffiare", aveva la variante 龡, epurata. Era uno dei pochi caratteri che conteneva il radicale del flauto 龠 yuè, già raro in passato e oggi in disuso. Insieme alla descrizione del carattere, sono presenti i caratteri semplificati più diffusi classificati/classificabili sotto quel radicale, con l'eccezione di pochi caratteri rari. Sono contenuti in gran parte nell'HSK6 (2020), che corrisponde ad un livello C2.

Infine, alcune peculiarità di cultura cinese possono aiutare a disambiguare gli utilizzi e i significati che si porta dietro il carattere, oltre che conoscere qualche curiosità appartenente alla cultura cinese. Quelle storiche e arcaiche sono quelle più importanti perché i primi documenti con i pittogrammi, cioè i primissimi sinogrammi, sono i gusci divinatori di tartaruga e le scapole di bue del periodo Shāng (商朝, 1600-1046 a.C.) e Zhou (周朝), raffigurati più avanti anche su vasi e di bronzo (sempre del periodo Shang e Zhou), specchi di bronzo, bracieri, pettini e strisce di seta. Sono quindi nati in epoche remote, in cui il pensiero, le abitudini, il sistema socio-politico e il progresso tecnico erano diversi da quelli moderni. Queste peculiarià costituiscono anche delle conoscenze basilari miscellanee sulla cultura cinese.

I radicali caduti in disuso (cioè quelli che non sono il radicale di nessun carattere diffuso), a parte quelli inseriti per errore nel Dizionario Kangxi, sono 入、生、隶、面、飞、首、斗、卤、黄、黹、鬯、黾、鼎、鼓、齐、龙、麻、龟 e 龠, per un totale di 19 radicali. I radicali tuttora in uso sono quindi 195 su 214.

Al contrario, tra i radicali più frequenti e aventi contemporaneamente molti caratteri nel cinese moderno si contano 人、心、言、冰、水、草、手、口、女、火、八、刀、土、尸、肉 / 月、木、竹、衣、辵、金、雨、页、食 e 阜 (presente a sinistra, in caratteri come 阴 e 阳). Molti altri, seppure ancora in uso, possiedono meno caratteri. A loro volta, questi caratteri possono essere abbastanza rari.

Lo studio dell'origine filologica dei radicali Kangxi, per capire da che raffigurazione derivano, si affianca all'eventuale recupero del significato arcaico e originale, all'evoluzione del carattere dalle ossa oracolari ai bronzi Shang e Zhou, fino alle grafie di epoca Han (descritte per esempio nella prima versione dello Shuowen Jiezi) e alla grafia tradizionale moderna, da cui infine deriva la semplificazione, il tutto osservando le versioni storiche e dunque senza affidarsi a dei meri e fuorvianti storytelling mnemotecnici. A tutto questo studio sui radicali, si affianca infine la ricostruzione filologica dei sinogrammi più diffusi in cui i radicali si collegano agli altri componenti ideogrammatici o chiavi di lettura indicanti solo e unicamente la pronuncia. Lo studio della pronuncia antica a partire dalle lingue sino-xeniche e dialetti conservativi serve a ricostruire delle caratteristiche della pronuncia in Primo Cinese Medio (successivo al cinese antico) che il cinese moderno ha perso ma che si rintracciano proprio nel lessico di origine cinese nelle altre lingue (e.g. lessico sino-giapponese, sino-coreano, sino-vietnamita, rappresentabile con i caratteri kanji, hanja e nel Chu' Nom. A volte i caratteri che compongono una parola si possono riconoscere proprio in base a delle caratteristiche della pronuncia antica, altrimenti la parola in sinogrammi si ricava da un dizionario ben fornito).

Avvertenza sullo Shuowen Jiezi e sugli errori diffusi in filologia dei sinogrammiModifica

Il cinese antico è indissolubilmente legato alla prima attestazione della scrittura cinese (a partire dal 1250 a.C. circa, periodo Shang), ragion per cui la lingua e la scrittura come periodo sono strettamente collegate. I caratteri in origine sono nati per scrivere sulle piastre delle tartarughe e sulle scapole di bue messe a crepare sul fuoco per effettuare predizioni sul futuro più o meno remoto. Dai primi caratteri attestati nelle ossa oracolari (periodo Shang e Zhou) e nei bronzi Shang e Zhou si vedono le versioni originali di molti caratteri diffusi sia in passato che oggi, da cui si può ricostruire la composizione (molti altri caratteri, comunque ricostruibili, sono attestati a partire dal periodo degli Stati Combattenti e periodo Qin e Han e in poi). Le versioni originali permettono di capire meglio la loro composizione, il disegno originario, come sono evoluti e, in dei casi, la pronuncia originaria. Pertanto il cinese antico/Old Chinese è il periodo da cui si parte a fare filologia dei sinogrammi (perlomeno quelli più antichi, come i radicali Kangxi), un'attività direttamente collegata alla paleografia, che a sua volta non è una disciplina isolata da altre come l'archeologia.

Quanto al periodo del Primo Cinese Medio, in questo periodo i sinogrammi assumono grossomodo l'aspetto dei caratteri tradizionali odierni. Questa grafia deriva dall’evoluzione della prima standardizzazione dei caratteri avvenuta durante il periodo Qin (Xu Shen, usando una grafia detta “Piccolo Sigillo”/Xiaozhuan) li descrive nello Shuowen Jiezi. Durante il periodo Tang, le ossa oracolari forse erano state dissotterrate per la prima volta ma i contadini, non capendo cosa fossero e come mai avessero dei segnetti misteriosi incisi sopra, le reinterravano. In un secondo momento, sono state dissotterrate e polverizzate per creare preparati di medicina tradizionale cinese, come avveniva per esempio nel periodo Qing. Il riconoscimento dei caratteri sarebbe avvenuto nel fine Ottocento. L’osservazione delle prime versioni (ossa e bronzi), dell’evoluzione nello stile del Piccolo Sigillo e dell’ulteriore evoluzione nella versione tradizionale (poi eventualmente semplificata nella metà Novecento) permette di capire meglio i caratteri e i loro componenti.

Un'opera da cui si parte a analizzare i caratteri è proprio lo Shuowen Jiezi 说文解字 di Xu Shen 许慎 (100 d.C., scritto in epoca Han, durante il periodo in cui si parlava il Cinese degli Han Orientali, una varietà intermedia tra il tardo Old Chinese/tardo cinese antico e il Primo Cinese Medio, fermo restando che il cinese parlato durante la Dinastia Jin, che precede il Primo Cinese Medio, è ancora in via di discussione). L'opera va letta con spirito critico siccome Xu Shen descrive perlopiù i sinogrammi secondo lo stile del Piccolo Sigillo (Xiaozhuan 小篆) e secondo la prima standardizzazione avvenuta nel periodo Qin. Non ha mai consultato le ossa oracolari del periodo Shang e Zhou (cioè le piastre di tartaruga e le scapole di bue incise e trapanate e mese sul fuoco a crepare per effettuare le piromanzie, dette anche plastromanzie e scapulomanzie) e non ha nemmeno consultato i bronzi Shang e Zhou (vasi, bacinelle, piccoli contenitori, specchi, pettini, bracieri...): entrambi non erano stati ancora diseppelliti, quindi i relativi corpora di caratteri (甲骨文 e 金文), di cui oggi esistono i dizionari, erano inaccessibili. Pertanto i caratteri analizzati non sono le proto-forme/versioni originali ma sono una standardizzazione che contiene già delle stilizzazioni fuorvianti, dei componenti aggiunti o delle disposizioni dei componenti alterate rispetto alla disposizione originale. Xu Shen in dei punti commette degli errori nell'interpretazione o nella suddivisione del carattere per indicare il carattere e la chiave di lettura per la pronuncia, che riflette la sua varietà di cinese (alcune varianti dei caratteri sono varianti popolari o dei rimaneggiamenti delle chiavi di lettura per riflettere dei cambiamenti nella pronuncia tra la prima fase del cinese antico/Old Chinese e il Cinese degli Han Orientali o le varietà del periodo Qin, periodi nei quali peraltro si sono coniati nuovi caratteri). L'opera di Xu Shen è stata arricchita con degli ottimi commentari che glossano il testo. Il più famoso è quello di Duan Yucai, scritto nell'arco di oltre 30 anni e pubblicato nel 1815 (periodo Qing) e di ottima qualità nonostante nemmeno lui abbia consultato le ossa e i bronzi. Alcune glosse correggono delle informazioni di Xu Shen o le arricchiscono. In generale, si evince che lo Shuowen Jiezi va letto e consultato con un sano spirito critico, nonostante i suoi pregi indiscussi. Per esempio, va affiancato alle versioni sulle ossa e sui bronzi, ai commentari, alle varianti dei caratteri (in cui abbastanza spesso restano cristallizzati degli elementi antichi o la disposizione originale dei componenti) e a degli studi paleografici e filologici (non etimologia folk o mnemotecnica) che si intrecciano con storia, archeologia e conoscenze basilari per esempio di tecniche di agronomia, se si pensa ad esempio alla coltivazione del grano, del riso e alla loro lavorazione (la derivazione etimologica delle parole a partire dai suffissi e prefissi morfologici dell'Old Chinese è un altro tipo di ricostruzione che a volte si può intrecciare con quella di stampo paleografico, cioè incentrata sulla grafia). Altre stilizzazioni trasformano dei componenti dei caratteri in dei falsi amici. A questo si aggiunge il fatto non secondario che i caratteri cinesi hanno subito una semplificazione nella metà Novecento, ragion per cui partire ad analizzare i caratteri dalla versione semplificata è un errore in partenza, come anche analizzarli basandosi sulla grafia riportata da Xu Shen laddove il carattere è attestato da secoli prima ed è dotato di una proto-forma. Quest’ultimo comunque riporta i significati originali di ogni carattere, siccome sono evoluti: per esempio, miao4 秒 oggi indica il secondo (unità di tempo), il che rende la presenza del radicale del cereale criptica e insensata. In realtà, in origine il carattere indicava l’arista, cioè un lungo filamento sulla “buccia” dei chicchi di grano sulle spighe, il che rende il radicale subito comprensibile. Da tutte queste informazioni si può ricavare una lista di 7 errori da evitare:

  • non praticare una distinzione tra da un lato paleografia/filologia con conoscenze storico-letterarie, archeologiche e di tecniche antiche in alcuni campi (e.g. agricoltura, allevamento, metallurgia, produzione di vasellame, settore tessile) e dall’altro l’etimologia folk con mnemotecnica peraltro avulse dalle utili conoscenze di supporto elencate in precedenza;
  • analizzare i caratteri superficialmente (in base cioè alla loro apparenza immediata, a volte ingannevole per le stilizzazioni, amputazioni o aggiunte e disposizioni dei componenti);
  • analizzare solo la versione semplificata laddove hanno una versione tradizionale;
  • non prendere mai in consultazione alcuni utili varianti arcaicheggianti dei caratteri laddove presenti (esistono dizionari appositi);
  • non consultare mai le versioni sulle ossa oracolari e i bronzi Shang e Zhou laddove il carattere è attestato;
  • partire ad analizzare sempre e solo dal significato moderno, laddove sono presenti significati arcaici poi evoluti e/o perduti ma recuperabili da dizionari antichi (tra cui lo stesso Shuowen Jiezi);
  • copiare l’interpretazione integralmente da Xu Shen, che già commette degli errori nell’interpretazione e suddivisione corretti dalla paleografia e da alcune glosse e commentari ben scritti (non tutti i commentari sono uguali. Quelli di Xu Xuan e di Duan Yucai sono tra i migliori in assoluto e le loro glosse sono direttamente affiancate alla definizione originale di Xu Shen). L’opera va quindi affiancata ad altri materiali e conoscenze. L’errore di non leggere Xu Shen con un sano spirito critico si intuisce fin dagli esordi del paragrafo.

Alcune interpretazioni sono incerte o in fase di discussione ma, se non cadono in nessuno dei 7 errori, semplicemente sono indicatori di un dibattito ancora aperto che può essere chiuso con l’avanzare delle scoperte in paleografia, in linguistica storica (e.g. la derivazione morfologica in Old Chinese), in storia e in archeologia (le ossa e i bronzi sono infatti reperti archeologici. Più se ne trovano, più caratteri attestati e/o varianti antiche emergono, con tutto ciò che ne deriva).

Un ultimo errore diffuso sarebbe da includere come l'ottavo errore se non fosse limitato ai soli radicali Kangxi. Tuttavia, il fatto che i radicali Kangxi come grafia, nome e ricostruzione filologica siano il migliore punto di partenza per l'apprendimento dei sinogrammi, lo rende un errore dalle conseguenze pesanti. L'errore, riportato in disparte, è il seguente:

  • partire a ricostruire e studiare i radicali Kangxi a partire dal nome proprio in cinese, laddove presente.

Si prenda come esempio lampante卩 jie2: è universalmente noto come "il sigillo", in più come radicale ha il nome proprio in cinese traducibile come "l'orecchio singolo". Non solo i nomi propri in cinese indicano perlopiù l'apparenza grafica del carattere, ma non danno informazioni per la filologia. Jie2 non rappresenta in nessun modo un orecchio, ragion per cui questi nomi sono utili per richiamare alla mente il radicale in lingua cinese ma sono fuorvianti per la ricostruzione filologica. Quanto al suo significato, anch'esso è fuorviante perché a livello di origine non rappresenta in nessun modo un sigillo: è un uomo inginocchiato ritratto di profilo. Anche i radicali Kangxi non sono esenti dai 7 errori elencati in precedenza: per esempio, 彐 ji4 è universalmente noto come "muso di maiale" in base alla definizione di Xu Shen, ma in nessun carattere raffigura il muso del maiale, bensì stilizza una mano solitamente impegnata ad afferrare qualcosa.

Nomi dei principali stili calligrafici cinesiModifica

I nomi dei principali stili calligrafici cinesi sono decisamente utili per dare un nome a una particolare grafia e/o nel momento in cui ci si imbatte nel loro nome in un dizionario di calligrafie o in un libro di filologia dei sinogrammi. I primi due nomi non sono stili, ma un'etichetta alle versioni sulle piastre di tartaruga, scapole di bue e sugli oggetti in bronzo. Anche gli ultimi due non sono nomi di stili calligrafici, ma sono importanti da elencare e tenere distinti quando si vede la scrittura di un carattere e/o si fa filologia. Da questi nomi e una loro successione, si può impostare lo studio della calligrafia base cinese per capire le loro caratteristiche, origini e periodizzazioni (gli stili sono evoluzioni che non partono dall'invenzione di un singolo calligrafo e più stili e proto-stili possono sovrapporsi).

Nome Pinyin Cantonese Traduzione/significato
甲骨文 jia3gu3wen2 gaap3 gwat1 man4 Versione sulle ossa oracolari ("Oracle Bones Script")
金文 jin1wen2 gam1 man4 Versione sui bronzi ("Bronze Inscriptions")
战国,

简牍

Zhan4guo2,

jian3du2

Zin3 gwok3,

gaan2 duk6

Versione degli Stati Combattenti ("Warring States"),

Versione sui listelli di bambù ("Bamboo Slips")

大篆,

籀文

da4zhuan4,

zhou4wen2

daai6 syun6,

zau6 man4

Grande Sigillo ("Great Seal"),

Stile Zhòu ("Zhòu Script")

小篆 xiao3zhuan4 siu2 syun6 Piccolo Sigillo ("Small Seal")
隶书 li4shu1 dai6 syu1 Stile degli Scrivani ("Clerical Script")
行书 xing2shu1 hang4 syu1 Scrittura Semi-corsiva ("Semi-cursive Script; Running Script")
楷书, 楷体 kai3shu1, kai3ti3 kaai2 syu1,

kaai2 tai2

Stile Regolare ("Regular Script")

["KaiTi" è pure il nome del font su Microsoft Word]

草书 cao3shu1 cou2 syu1 Grafia a filo d'erba; Stile corsivo ("Grass Script; Cursive Script")
繁体(字) fan3ti3(zi4) faan4 tai2 (zi6) Carattere tradizionale ("Traditional Character")
简体(字) jian3ti3(zi4) gaan2 tai2 (zi6) Carattere semplificato ("Simplified Character")

Radicali di 1 tratto (一画)Modifica

Radicale

康熙部首

Numero Kangxi-Unicode

万国码

Pinyin

拼音

Altri

nomi

名字

Nome del radicale, descrizione e varianti, utilizzo se slegato

意大利语名字与说明

1 - Il tratto orizzontale. Sebbene sia uno dei tratti più basilari della scrittura cinese, è stato inserito tra i radicali del dizionario Kāngxi per errore. Si traccia sempre da sinistra a destra. Se riferito al numero "uno", rappresenta un listello di abaco in bambù messo in orizzontale: si riferisce al numero uno come al concetto di numero stesso. In alternativa, è un semplice tratto orizzontale, uno e uno solo. Siccome nei caratteri rappresenta parecchie parti di oggetti, si evita il nome "il numero uno", anche se molto diffuso. I cinesi indicano il numero uno con l'indice ma, se enunciano gli elementi di una lista, possono partire a contare dal mignolo, alla maniera degli inglesi.

Con il significato di "uno", si può scrivere nelle frasi. Una variante antica di "uno" è 弌, usata per evitare le falsificazioni.

Tecnicamente, nessun carattere sarebbe classificabile sotto questo radicale. Nei fatti, svariati caratteri vengono sistematizzati con questo e altri radicali aggiunti per errore, come ad esempio 丁, che in realtà rappresenta un chiodo.

Questi tratti minimi, insieme a tanti altri tratti basilari, sono i movimenti base effettuati con oggetti per scrivere per disegnare i sinogrammi. Il "numero uno" è semplicemente il suo nome e il significato nel suo utilizzo pratico da solo, ma in ogni carattere e pittogramma ha un suo significato. Per esempio, in 大 rappresenta le mani distese di un uomo con le gambe divaricate, mentre in 丁 rappresenta la capocchia oggi molto stilizzata del chiodo (in origine, era una capocchia quadrata ritratta dall'alto, simile a 口).

- - -

丁、丂、上、下、与、万、丈、三、才、不、廿、卅、丛、丝、且、世 ( 丗 )、丙、平、百、丽、两、事、丧、丐、奉、严

2 Gǔn - Il tratto verticale. Sebbene sia uno dei tratti più basilari della scrittura cinese, è stato inserito tra i radicali del dizionario Kāngxi per errore. Rappresenta un ramo sfrondato messo in verticale. Poi il significato è passato ad indicare il bastone (in realtà, il bastone può apparire anche con una forma vagamente simile a 卜 sopra una mano destra). Xu Shen invece gli dà la definizione di "collegare in alto e in basso", "上下[貫]通也", e aggiunge che era invariabile in ogni carattere in cui compariva, "凡丨之屬皆从丨". Si traccia sempre dall'alto verso il basso. Siccome in cinese raffigura parecchie parti di oggetti, si evita il nome "il bastone", pure se è molto diffuso. Appare sempre legato.

Tecnicamente, nessun carattere sarebbe classificabile sotto questo radicale.

- - -

个、丫、中 、丰、书、旧、甲、申、串、临 (i due tratti a sinistra sono la semplificazione di 臣)

3 Diǎn, Zhǔ - Il punto. Sebbene sia uno dei tratti più basilari della scrittura cinese, è stato inserito tra i radicali del dizionario Kāngxi per errore. Il suo significato può variare parecchio in base al carattere e può presentare leggere variazioni nell'angolazione. Siccome rappresenta parecchie parti di oggetti, il significato "la goccia", anche se diffusissimo, viene evitato per non rischiare rendere il radicale fuorviante. Tecnicamente, nessun carattere sarebbe classificabile sotto questo radicale. Se non si considera come tratto ma come parola dotata di senso, sarebbe la versione più arcaica del carattere che oggi si scrive e che indicava un candelabro con una fiammella in cima, 主 zhu3. Era quindi la fiammella. Il secondo significato vero e proprio è quello di versione antica di quello che ogi è il 句号, il punto fermo a fine frase: prima di diventare un cerchiolino 。, si scriveva 丶.

Può raffigurare:

gocce d'acqua, di alcol, di pioggia, acqua fangosa o altri liquidi ancora (氵,酒,雨 / 雷 / 漏 / 雲,泥), cumuli di ghiaccio (冫,冬 anche se in origine il carattere era una corda con un nodo alle due estremità, oggi 终), fiammelle (火,灬,炎,烦,赤,光,主), una pinna di pesce ritratto in verticale (魚), macchie nere sul viso di una persona tatuata come punizione (黑), corna di bue-cervo-capra (牛 e 告, 鹿, 羊 e 羔, mentre in 丽 si raffigurano le due corna di un cervo e in 龙 il corno di un drago), aromi nel vino di miglio nero sacrificale (鬯), un occhio e la cresta/ciuffo di un pennuto (鸟, 鸡, 鹅, 乌, 鸽, 岛), chicchi di riso (米), chicchi di grano conservati in un granaio (墙, con chiave di lettura avente la versione arcaicheggiante 𤲷), un piede 止 stilizzatosi in cima al carattere (前), il sostegno di un grosso tamburo con la pelle messa in verticale o di un calderone o un gruppo di tamburi o una coppa (壴, 鬲, 乐, 豆), un manico (亠), una coda di coniglio e cane (兔, 犬), i denti di un felino (豸), granelli di sale in una saliera (鹵), zampe di un uccello, un cavallo, un topolino, un orso e una gazza (鳥, 馬, 鼠, 熊; nel caso della gazza, 寫 / 写 , il carattere oggi significa "scrivere" perché, se la gazza ruba oggetti e li mette al sicuro nel suo nido, scrivere significa mettere al sicuro i pensieri sulla carta, da dove non possono sfuggire), capezzoli femminili (母), un tratto che semplifica all'osso un incrocio a T inquadrato dall'altro (辶 < 辵, con 彳 in alto e 止 in basso), due tratti per indicare una conchiglia aperta in passato usata come moneta (貝), una biforcazione (丫), minerali sottoterra (金), filamenti di seta ( 糹), un virgulto (瓜, 先, 生 che si ritrova stilizzato in alto in 青), crepe su una piastra divinatoria di tartaruga o una scapola di bue incisa messi sul fuoco per le piromanzie (卜), le arterie di un cuore (心, 忄), un tratto che disegna un naso in visione frontale (自), due persone che dibattono (办, in origine 辦), radici di un albero con una casetta sopra (余, presente pure in 茶), due canne di bambù con foglioline stilizzate (笛, 笙, 竿, 箩, 筐, 管, 笠, 箱), la cima di una torre (高/髙 e 京), la cima di una capanna o casetta (向, 家, 官, 字; 六, oggi diventato il numero sei; 定, la cui parte inferiore in origine era 正), la testa di un uomo in piedi (立), il sostegno di un coltello per marchiare i prigioneri schiavi tagliandogli l'orecchio sinistro o accecandoli (辛, spesso stilizzato come 立), un tratto per disegnare un bozzolo di baco da seta (厶) o un oggetto che viene diviso (公, 小, 尖) o l'anta di una porta a un battente solo (户, che in alcune grafie arcaiche appare come un tratto orizzontale) o una falce di luna (夕,多,名,夜) o il tratto che disegna la bocca di una caverna da cui esce un uomo in alto (去) o un verme/serpente (虫 da non confondere con la parte alta di 贵, che rappresenta un paio di mani simile a 臼) o un pezzo di cinabro rosso dentro l'ingresso quadrato e visto dall'alto di una cava (丹, che si ritrova stilizzato nella parte bassa di 青), un bastone (父), un tratto su una mano per indicare il divieto (尤), dei granelli di sabbia (少), una ramificazione di un ceppo con sopra un cartello (弋), una punta di lancia fissata in cima ad una scure/alabarda (戈, 我, 找; in 贱, 钱 e 线 c'erano in origine due 戈 l'uno sull'altro), una goccia di sangue fresco che trabocca da un vaso sacrificale (血), un frammento di giada o ambra (玉, 国), il tetto spiovente di una casa simile a 向 (尚,常 in cui la parte inferiore rappresenta un vessillo che ondeggia incessantemente nel vento), parole che escono dalla bocca (说,兑), un uomo in un nascondiglio (亡, dalle versione arcaica e originale 亾), un tratto che disegna il guinzaglio legato al collo di un cane (发), piume (习, 羽, 飞, 美 in cui raffigura le piume di pavone su un copricapo o corna decorative), artigli o una mano che sradica un vegetale (菜), due cardini oppure dei trattini per raffigurare una enorme porta (京, la cui parte alta come già visto è una contrazione di 高, "torre"), dei tratti per disegnare una barca inquadrata dall'alto (舟, il cui tratto in alto raffigura il remo anteriore), una rete con una conchiglia al suo interno (买; in 卖 la parte superiore è una semplificazione di 出), un'anta/battente di una porta originariamente a due battenti (门, semplificazione di 門), uno schizzo d'acqua (永), una linea per indicare l'eccesso, poi stilizzatasi in un punto (太), la testa di una donna incinta (身), un raggio di sole che indica il colore bianco e il candore (白, che in origine raffigurava complessivamente una fiammella), fiocchi di neve insieme a una mano che reggeva una scopa poi sparita (雪), chicchi di grandine (雹), due persone sotto un ombrello (伞), un puntino per disegnare un carattere semplificato (义, semplificazione di 義), delle persone accalcate (佥), un tratto orizzontale che indica una bocca aperta (今, oggi stilizzatosi in un punto in svariate calligrafie), le orecchie di un qualunque animale domestico (兽), due mani di soldato che reggono un'ascia (兵), un tratto che disegna un coltello per marchiare i prigionieri in una variante (亲 nel sinogramma 新), i piedi di un orso (熊, la cui chiave di lettura 能 significa "orso" ma in passato era il pittogramma di un orso a quattro zampe, simbolo di forza e capacità), le teste di due persone l'una di fianco all'altra (并,並,竝), una mano con un tratto che evidenzia il polso per misurare il battito cardiaco dall'arteria radiale (寸), la coda di una rondine mentre plana (燕, dove 口 indica il corpo, 北 le ali e 廿 il becco), due pietre montate su un bastone da caccia o da guerra a forma di Y con due pietre montate sopra usato come arma (单, semplificazione di 單), due fiammelle di un candelabro dal lungo manico retto in mano (對, oggi 对; in alternativa, è uno strumento per lavorare il terreno con sotto 土), due frecce con le punte verso il basso inserite in un contenitore ovale (晋), una mano su un cesto di riso (稻, il cui radicale del miglio in origine era una bandiera nella parte alta del sinogramma per indicare il vento in cui si battono i chicchi), la doppia anta di una porta sbarrata da due pali legati (关, semplificazione di 關), una mano che trascina un elefante da lavoro di cui si vedono le quattro zampe (爲, oggi 为), gocce d'acqua che colano da un mestolo dal lungo manico (必), dei tratti per disegnare i piedi di una persona inquadrata dall'alto e seduta con un vaso sacrificale d'argilla (登, che in origine aveva nella parte inferiore le due mani), la cima di un altare sacrificale costituito da una tavola sorretta da tre pali di legno (帝), due mani che sostengono un rotolo di listelli di bambù rilegati (典), la cima di una giara di vino sacrificale messa su un tavolo (奠), una mano con un oggetto fragile dentro (叉, che in passato indicava il concetto di fare errori), la chiusura in basso di un sacco (東/东), il concetto di "movimento" o di "tagliare" sopra un maiale selvatico (㒸), dei tratti che disegnano un telaio\rastrelliera con della seta intrecciata sopra (尔, in origine 爾), un oggetto dentro un piatto (凡, in origine vuoto), una mano di soldato che cattura e tiene per la testa un giovane prigioniero con le mani alzate (孚, simile alla chiave di lettura in 报), due uova disegnate nel sinogramma "incastro a tenone e mortasa; alba" (卵: le galline fanno le uova al mattino), il tratto che disegna dall'alto la strada che porta a una veranda (良), il corpo di un bambino disegnato a testa in giù (育, capovolgimento di 子; idem in 弃), un virgulto che sbuca in un campo o giardino (甫, che in origine era 田), due mani che reggono un oggetto squadrato (共), l'ingresso di una valle (谷), la testa di un maiale messo in verticale (亥), una freccia in una borsa (函), una punta di freccia (矢; 侯, in origine 矦), la forma panciuta di una caraffa o teiera (壶), due coppie di mani che reggono un oggetto (兴), il sostegno di un contenitore di cibo pronto con una persona affamata e inginocchiata vicino ad esso (即, in più in 既 gira la testa perché è sazia), un pezzo di carne messo su un altare sacrificale a tre gambe da una mano (祭), due persone di fianco a un uomo di grosse dimensioni (夹, in origine 夾), un uomo chino che si specchia in una bacinella d'acqua (监, in cui i due tratti verticali sono una stilizzazione dell'occhio chino e rigonfio 臣) ecc...

In uno degli esempi più complessi , 学 ("studiare"), i punti sono usati per semplificare la versione tradizionale, 學 . Il carattere originale indica due mani che manipolano i listelli in bambù di un abaco con sotto il tetto di un edificio e un bambino in fasce.

Il punto appare sempre legato.

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凡 、丹、良、丸、义、为

丿 4 Piě - Il tratto ricurvo a sinistra. Sebbene sia uno dei tratti più basilari della scrittura cinese, è stato inserito tra i radicali del dizionario Kāngxi per errore. In generale, in base al font e alla posizione nel carattere, questi tratti fondamentali possono subire lievi alterazioni, come in 少 . Appare sempre legato.

Tecnicamente, nessun carattere sarebbe classificabile sotto questo radicale.

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九、久、乃 (variante di radicale)、么、及、乏、币、丢、升、重、乖、乘

5 - Il tratto ricurvo a destra, l'osso della branchia. Sebbene sia uno dei tratti più basilari della scrittura cinese, è stato inserito tra i radicali del dizionario Kāngxi per errore. Secondo Xu Shen (Shuowen Jiezi 说文解字), è un germoglio che emerge con difficoltà dalla terra (esistono altre interpretazioni di questo carattere, per esempio che sia l'osso della branchia del pesce o della coda di tigre. Per esempio, un commentario a un passo del Liji/Libro dei Riti spiega 乙,鱼体中害人者名也。今东海容鱼有骨,名乙,在目旁,状如篆乙,食之鲠不可出). Le varianti del tratto ricurvo sono 乚 , ⺄ , 乛 e quella che appare nel carattere 九 . Da una modifica di questo carattere deriva 𠃉 yi3, oggi 鳦, che indica la rondine. Inoltre il tratto piegato 乛 in taluni caratteri appare più volte di fila, come in 乃 . Può apparire nelle parole cinesi è significa "secondo" (è una grafia fissa e alternativa di scrivere gli ordinali nel cinese di registro elevato) o "secondo Tronco Celeste". I 10 Tronchi Celesti 天干, sono un antico modo cinese di suddividere il tempo. Fanno parte del calendario lunare tradizionale e si combinano con i 12 rami terrestri 地支 per formare cicli di 60 anni.

Tecnicamente, nessun carattere sarebbe classificabile sotto questo radicale.

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乞、也

6 Jué - Il tratto uncinato. Sebbene sia uno dei tratti più basilari della scrittura cinese, è stato inserito tra i radicali del dizionario Kangxi per errore. È una linea dritta che finisce con una forma ricurva in un uncino/gancio/amo. È sempre legato. Oggi l'amo si indica con 钩, derivato dal carattere arcaico 勾, a sua volta una variante di 句 (due corde legate intorno a un grosso chiodo con capocchia). Questo radicale viene spesso chiamato "il gancio, l'uncino, l'amo", ma questi nomi rischiano di essere fuorvianti perché, come spiega lo stesso Xu Shen, è un tratto calligrafico: non intende raffigurare un gancio, un uncino o un amo.

Tecnicamente, nessun carattere sarebbe classificabile sotto questo radicale.

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了、予、争

Radicali di 2 tratti (二画)Modifica

Radicale

康熙部首

Numero Kangxi-Unicode

万国码

Pinyin

拼音

Altri

nomi

名字

Nome del radicale, descrizione e varianti, utilizzo se slegato

意大利语名字与说明

7 Èr - Il numero due. Si scrive raddoppiando il numero "uno", che quindi è due listelli di abaco in bambù messi in orizzontale o due tratti. Può apparire da solo. I numeri "uno, due, tre" sono 一, 二, 三 e anticamente il numero quattro, oggi 四, era scritto 亖 .

Appare come chiave di lettura nel carattere 仁, che indica la "benevolenza, umanità" (cioè "un uomo che vale due"). È uno dei concetti cardine del Confucianesimo, la filosofia che elaborò Confucio (孔夫子). Per creare degli uomini perbene che si dibattono per una società giusta (che nella sanguinosa epoca in cui visse mancava), la benevolenza verso il prossimo e la pietà filiale verso i superiori e l'obbedienza degli inferiori erano fondamentali. Sebbene ciò sia uno dei pilastri portanti del suo pensiero, in realtà è molto più ampio e complesso.

Compare nel carattere 些 che indica non a caso una quantità plurale, "alcuni", "un po' di..." riferito a quantità non modeste.

"Due" non va confuso con 两, che ha lo stesso significato ma indica la quantità. Non va nemmeno confuso con 双, che indica la " coppia di...".

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二、于、亏、互、五、无、亚、些

8 Tóu 文字头 Il coperchio. È un coperchio che col tempo si è appiattito di forma. Nella fase finale si è aggiunto il pomello in alto, in origine fuso con la linea orizzontale e orientato in verticale (nella stilizzazione odierna è un punto scollegato). È un radicale sempre legato. Compare ad esempio nel carattere 亩 per indicare il mu, un'antica misura per il terreno.

In alcuni caratteri è un falso amico di 衣 perché quest'ultimo indica il vestito. Semplicemente, il carattere 衣 si è "aperto" in due per poter ospitare un secondo componente al suo interno. Un esempio è il carattere 壤 che indica il terriccio/la terra/il terreno o il carattere 衮, che indica il vestito di grosse dimensioni usato dai nobili (公) durante i sacrifici. In 高 e 京 (il prio è un radicale spiegato più avanti) rappresenta il tetto in origine spiovente di una torre, quindi è un falso amico. In 享 rappresenta il tettuccio spiovente di un tempietto ancestrale per fare sacrifici agli antenati. Il nome in cinese 文字头 indica che è "la testa/la parte in alto del carattere 文". Dal punto di vista grafico, il nome è efficace, ma dal punto di vista dell'origine del carattere è totalmente fuorviante.

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亩、哀、衰、衮、六、市、交、京、亨、夜、率、亥、亡、夜

9 Rén 人字头

单人旁

单立人

L'uomo, la persona. Il pittogramma sulle ossa oracolari Shāng e i vasi di bronzo Shāng e Zhōu raffigura un uomo in posizione laterale e con un braccio alzato. A fianco del carattere si scrive 亻e si chiama "l'Uomo a lato". Può apparire anche sopra la chiave di lettura come 𠆢 e si trova raddoppiato solo in 从. Si può usare da solo.

In alcuni caratteri come 旗 e 旅 appare una forma vagamente simile a 人 ma in realtà si tratta del drappo svolazzante di una bandiera. In 年 invece indica un fascio di grano trasportato sulla schiena di un uomo.

Due caratteri celebri in cui compare sono 你 e 他 . Nel primo la chiave di lettura è 尔 che significa "tu" in cinese arcaico e tutto il carattere significa "tu" in cinese moderno: letteralmente si disegna una persona accanto al carattere che già indica il concetto di seconda persona. Nel secondo, il radicale della persona si scrive accanto al disegno stilizzato di un serpente (che è anche 它 e 巴) per indicare "lui", una terza persona, ma anche "gli altri" (其他人). Il serpente starebbe a indicare questo senso di distanza perché è un animale completamente diverso dall'uomo, qualcos'altro.

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人、从、众 (che ha la variante 衆, in disuso ma riciclata parzialmente nel carattere 聚)、介、会、全、企、余、今、命、什、仁、仍、化、便、他、你、们、位、体、休、像、传、借、保、做、作、住、低、俄 (in 俄罗斯)、倒、停、但、使、信、偶、仅、件、俭、例、佳、侣、伙、代、任、伏、健、倍、伊、亿、价 、以、似、侠、伤、优、估、佃、促、俞 ( 兪 )、俗、修、俩、值、倡、傲、伞、催、僵、佐、仪、儒、倦、俱、俊、仔、佩、侨、偿、假、傍、僧、仲、侦、倦、俘、伦、侵、伐、储、伺、候、侍、仗、供、佣、伍、伶、俐、倘、伸、仰、侥、偏、侮、俯、侄、仿、仇、傲、仙、倾、伯、侈、傅、伽 ( in 伽利略)、俯、倪、僚

10 Rén, Ér - Le gambe. Originariamente le gambe di una persona dritta in piedi. Nel cinese semplificato è inoltre utilizzato come variante semplificata di 兒 ovvero "bambino", "figlio" (in alto c'è un falso amico di 臼: non è il pittogramma di un mortaio ma il cranio con una fontanella non ancora chiusa. La fontanella sul cranio in tutti gli altri caratteri veniva resa come 囟 xin4 e in dei caratteri diffusi come 思 viene stilizzata come 田, fuorviante. Ma da varianti come 恖 e 𢙦 si recupera la grafia arcaica, come anche dalla consultazione di dizionari completi di varianti, di studi paleografici e di immagini che ritraggono i caratteri nelle proto-forme/forme originali attestate per esempio nelle ossa oracolari e nei bronzi Shang e Zhou). Il sinogramma 儿 è inoltre utilizzato, soprattutto nel dialetto di Pechino, come suffisso (a prescindere dal suo significato) per rendere in forma scritta il suono -er (erhua/erizzazione/rotacismo in cinese).

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儿、兄 (in origine significava "parlare", come anche 兑)、元、克、允、兆、先、光、党、尧、兜

11 - La punta della freccia, la punta dell'attrezzo. È una forma a freccia orientata verso l'alto (se è la stilizzazione di un oggetto, probabilmente è la punta in metallo di una freccia o di un coltello o un altro attrezzo in metallo appuntito). La punta era allungata e, nella stilizzazione, si è incurvata. Indicava il concetto generico di entrare o il concetto di penetrare in un oggetto con la lama. Si può trovare da solo e significa anche "entrare; unirsi/congiungersi a" (ex. un'organizzazione).

Oggi non si usano caratteri aventi questo radicale.

12 八字旁 La divisione. Indica un oggetto diviso in due. Oggi significa "otto" a partire da un prestito fonetico. È inoltre curioso notare come in numero otto si indichi chiudendo la mano a pugno e sollevando pollice e indice. Questa forma ricorda il radicale quando è posto in alto ad alcuni caratteri: 丷. Anticamente indicava il numero otto, ma questo modo di rappresentarlo è in disuso. In alto ad altri caratteri appare invece invariato, ex. 分 . Curiosamente, anche quello che oggi è il numero sette, 七, in passato significava "tagliare" e infatti si ritrova nel carattere 切, che ha questo significato.

In caratteri come 共, 兴 (sia in alto 丷 che in basso 八), 與 (versione tradizionale di 与) e 舆 si tratta di un falso amico siccome rappresenta un paio di mani stilizzate. Le mani stilizzate sopra 與 e 舆 (insieme alla coppia di mani in basso 八 formano la chiave di lettura 舁 yu2) si trovano anche nella versione tradizionale di 学, ovvero 學 . Non vanno confuse con il radicale 臼, che indica un mortaio fatto in legno o pietra con dei chicchi di riso dentro. Quanto a 頁 > 页 yè, un radicale spiegato più avanti, è un falso amico perché stilizza un paio di gambe in origine inginocchiate, mentre in 首 shou3, un radicale spiegato più avanti, indica un ciuffo di peli come capelli. In 前 qian2 stilizza un piede sopra una barca estremamente stilizzata e inquadrata dall'alto (il carattere è più chiaro nella variante 歬 e 𠝣). Infine, nel radicale 火 stilizza semplicemente due fiammelle. In molti altri caratteri è falso amico perché per esempio raffigura il sostegno di un oggetto o uno sbuffo d'aria che esce da una bocca.

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八、业、分、并、兼、关、兴、单、兮、兰、公、共、其、具、只 (tra i vari utilizzi, questo classificatore indica il singolo oggetto di una coppia; in origine era 隻)、典、兹、兑

13 Jiōng 同字框 La campagna, la natura più selvaggia. È uno spazio aperto, delimitato con due linee verticali e una orizzontale in mezzo. Nella versione attuale, ha solo due tratti. In alcuni caratteri con la chiave di lettura incassata si apre leggermente (ex. 周). Indicava tutto il territorio naturale e selvaggio che è al di fuori dei confini di una città. Xu Shen addirittura spiega che tutto ciò che era fuori dalla città nell'antichità era separato in più fasce geografiche dal nome preciso: 邑外謂之郊,郊外謂之野,野外謂之林,林外謂之冂。象遠界也. Quindi, la periferia della città, che poteva anche essere un gruppo di insediamenti fuori dal confine/mura (城 indicava in origine la fortezza) è il 郊 jiao1; una glossa spiega che oltre il jiao1 c'era il mu4 牧, un carattere usato per indicare il pastore, il che lascia ipotizzare che era un terreno pianeggiante e ricco d'erba in cui ci potevano pascolare gli animali; il paesaggio selvaggio oltre il mu4 era lo 野 ye3; oltre lo ye3 c'era il 林 lin2 ovvero la foresta (cioè il punto di terreno pianeggiante in cui iniziavano a spuntare gli alberi e la vegetazione piuttosto fitta, come spiega una glossa. Se mu4 è un riferimento al pascolo, in zone simili era difficile pascolare, ma vi si potevano produrre e ottenere prodotti boschivi); infine si sconfina nel 冂 jiong1 più totale, in cui sembra che l'uomo non sia intervenuto. La scansione, che era decisamente utile per orientarsi in passato, era yi4/cheng2 > jiao1 > mu4 > ye3 > lin2 > jiong1. Da questa scansione, si nota che la traduzione di "campagna" è parzialmente laconica: "la natura più selvaggia" rende meglio il significato. Xu Shen riporta anche una variante antica del carattere in disuso, 冋, a cui si aggiunge 坰 (per errore, scrive che ha il radicale del soldato/burocrate/intellettuale, ma una glossa lo corregge dicendo che, come intuibile, è in realtà quello della terra). Questo radicale non si usa da solo. Molti altri sinogrammi indicano i terreni e simili, come dian4 甸, che nel celeberrimo commento allo Shuowen Jiezi scritto da Duan Yucai viene spiegato che sono i campi coltivati del sovrano (王田也). Il nome in cinese 同字框 spiega che è la struttura portante del carattere 同. Dal punto di vista grafico, il nome è efficace (questo sinogramma peraltro è classificato sotto questo radicale, mostrano una coerenza di fondo), ma dal punto di vista filologico il nome è totalmente fuorviante. Per giunta, il carattere 同 non ha nessun legame come significato e origine alla natura più selvaggia.

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内、冄 (presente in 那 e derivati)、冉、同、周、冈 (in 梵蒂冈)

14 秃宝盖 Il panno per coprire. È un oggetto squadrato che pende da due parti. Il carattere che discende direttamente dal radicale è 幎, poi mutato e corrotto in 冪 mi4 (semplificato: 幂), "coprire con un panno" (chiave di lettura in scrittura arcaica 冥 ming2, che indica il concetto di oscurità). Secondo Xu Shen, indicava un cappello (幔也。从巾冥聲) che, a giudicare dal radicale del fazzoletto di stoffa (vedi avanti), era un fazzoletto o turbante che si metteva in testa. Secondo una glossa al Libro dei Riti, era un panno che serviva a coprire non la testa ma, in generale, gli oggetti: 周禮注曰:以巾覆物曰幎. È sempre legato. Non va confuso con il radicale del tetto (vedi avanti) in caratteri come 家.

Un famoso carattere in cui appare è 写, anche se in origine era il disegno di una gazza sotto un tetto. Il nome in lingua cinese 秃宝盖 indica che è la parte superiore di 宝 ma resa "calva", cioè privata del puntino. Dal punto di vista grafico, il nome è eccellente; dal punto di vista filologico, come avviene in molti altri nomi, è l'esatto contrario perché è totalmente fuorviante.

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写、军、农、冠、冤

15 Bīng 两点水 Il ghiaccio. È una superficie di acqua ghiacciata, con due crepe o venature o, molto più probabilmente, sono due pezzi/cumuli sporgenti di ghiaccio. Erano due 人 l'una sull'altra (仌), poi stilizzate in due trattini. Il nome alternativo "le due gocce d'acqua" ha origine popolare e si ricollega alla loro apparenza grafica ma non al loro contenuto semantico (cioè al significato), il che può rendere il radicale molto fuorviante: è ghiaccio, non acqua. È sempre legato.

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冰、冬、寒、冻、准、决、次、净、冷、凉、况、减、凑、凝、冲、减、冶、凌、冯、习 (se si considerano i tratti interni come falso amico di "ghiaccio")

16 - Il tavolino. È una tavola con due gambe molto corte. Inizialmente il pittogramma aveva le forme molto sinuose, poi si è squadrato. I tavolini in principio erano mobili per lavorare, poi sono diventati dei pezzi di arredamento lussuosi e decorati nelle case degli abbienti, spesso usati per poggiarci piante, bonsai e servizi da tè (茶, scoperto in Cina ed esportato in India, Giappone, Inghilterra, America...) o usati come scrivania.

Nel cinese moderno si può usare da solo con il significato di "alcuni, un po' di; quanti?" riferito a modeste quantità.

Il tavolo invece si indica con il carattere 桌 .

Il carattere 凡 è un falso amico perché il pittogramma raffigura un piatto con un oggetto al suo interno. Anche 风 è un falso amico perché è una vela gonfiata dal vento.

几、凤、凭、凯

17 Kǎn, Qiǎn - La buca. È il disegno frontale di un largo buco nel terreno. Inizialmente era tondeggiante, poi si è squadrato.

Un esempio di utilizzo è il carattere 凶 , che stava a indicare una trappola (una buca nel terreno con dentro una croce per rimarcare un buco o per indicare degli oggetti dentro, come ad esempio le rocce sul fondo) e oggi indica il concetto di "sfortunato; terribile" (con variante molto diffusa 兇, da non confondere con 兄 xiong1). Dal carattere, deriva "kǎn" 坎, che mantiene la prima pronuncia e il significato. "Qiǎn" invece, nonostante la scrittura identica, significava "aprire la bocca".

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凶、凸、凹、击、函

18 Dāo 力字旁

立刀旁

Il coltello, la lama. È il pittogramma di un coltello messo in piedi, poi stilizzato e rovesciato. I due tratti che accennano alla parte iniziale della lama sono ancora visibili in basso, ma il manico verticale è mutato in un tratto sinuoso per poi appiattirsi nel tratto verticale in cima.. Si usa per indicare qualunque tipo di lama, inclusa quella delle spade (in qualche altro carattere si usa il radicale del metallo o del bambù per indicare il materiale con cui è costruita l'arma). In generale, le armi da lancio (frecce, giavellotti...) e da contatto (spade, asce...) erano molto importanti prima dell'utilizzo della polvere da sparo durante la dinastia Song. Quest'ultima, scoperta in Cina da alcuni alchimisti nel IX° secolo, fu impiegata per costruire delle bombe e, più avanti, le prime pistole. Durante il periodo di guerra delle "Primavere e Autunni" inoltre si era sviluppato un filone letterario composto da trattati di strategia militare. L'opera più famosa della "Scuola degli Strategici", molto letta in Cina e applicata a tutti i settori della vita incluso il marketing, è "L'Arte della Guerra" di Sūnzi, detta anche "I 36 Stratagemmi". Oggi il radicale sta pure a indicare l'omonima posata. Il disegno, molto generico, raffigura un manico con la lama un po' ricurva. Il radicale, se compare a destra della chiave di lettura, si disegna [--刂], stilizzato, e si chiama "il coltello a lato". Un esempio è il carattere 别 ("separare, allontanarsi"), che rappresenta un osso e un coltello che separa la carne dall'osso. Se in alto, si schiaccia diventando ⺈ ma nel carattere 危, che indica il pericolo, raffigura un uomo piegato mentre si sporge da un precipizio e in 鱼 disegna il muso del pesce. Una versione calligrafica, anomala e molto rara del coltello a lato si trova nel carattere 师 (semplificazione di 𠂤, forse un cumulo di terra per indicare un accampamento/fortino, in 師), 班 (in cui per davvero indica una lama), 辨 e 狮.

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刀、刃、切、前、刚、划、列、别、判、利、刮、刻、刷、刘、到、副、则、刺、制、剂、剪、剑、剧、剖、剩、删、刑、割、刹、券

19 - La forza, la potenza, l'energia, l'aratro in legno. Rappresenta un attrezzo simile a una zappa per arare il terreno, poi indicato con 耒 lei3 (l'aratro in legno), in cui si vede un bastone a Y capovolto (falso amico di un albero) con sopra tre solchi sul terreno, poi diventati due. Secondo un'altra interpretazione, è un braccio steso che si sforza, mostrando il bicipite rigonfio. Xu Shen indica che significava "tendine", il che si lega bene alla seconda interpretazione. Una variante semi-arcaica è 𠠲.

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力、办、加、努、男、势、勇、劣、助、劲、功、动、励、勒、勘、勤、勃、劫

20 Bāo 包字头 La placenta, ricurvo/piegato, avvolgere. Nelle ossa oracolari in cui è attestati era una placenta chiusa intorno a un feto (Xu Shen l'ha interpretato in modo errato come una persona piegata e ricurva). Questo significato si è conservato nel carattere 胞 bao1, che peraltro indica anche la cellula (细胞), che racchiude in sé gli organelli. Il nome in cinese, 包字头

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包、句、勺、勿、匆、匈、甸 (in 沉甸甸)

21 Il cucchiaio/mestolo. È un cucchiaio o mestolo dal manico ricurvo e con la testa ricurva visibile in alto. In pochi caratteri è un falso amico perché per esempio stilizza una persona piegata, mentre in 能 indica una zampa e parte del corpo posteriore di un orso a quattro zampe inquadrato di lato. Questo mestolo serviva a versare cibo nel piatto e liquidi come i vini nel bicchiere: non serviva a raccogliere e misurare il grano come dou4 斗.

匕 è noto anche come "pugnale, daga" e, con il cucchiaio, ha come minimo in comune il concetto di impugnatura, ma questo significato letterario non è quello storico e originale. - - -

匕、匙、北、比 (se immaginato come falso amico)

22 Fāng 三框儿 Il contenitore. Il carattere indica un contenitore quadrato e non meglio precisato inquadrato di lato e, secondo una glossa allo Shuowen Jiezi, è messo per terra in modo tale che l'apertura poggia per terra (直者其底。横者其四圍。右其口也). Sempre secondo una glossa, questo carattere indicava una quantità pari a un dou4 斗 (10 litri, ovvero un decalitro circa: è quanto una grossa tanica o una grossa damigiana, dare una vaga idea), che dà un'idea della grandezza di questo oggetto, anche se non serviva a raccogliere e/o misurare il grano (quanto al frammento di glossa, è 廣韵或曰受一斗曰匚). A volte questo radicale viene chiamato "il baule" ma, siccome non si sa di preciso cosa sia, rischia di essere fuorviante. Xu Shen poi aggiunge che 𠥓 è lo stesso contenitore ma scritto con un diverso stile, lo Zhouwen 籀文, detto anche 大篆 Dazhuang, "Grande Sigillo", usato durante la Dinastia Zhou e le Primavere e Autunni. Per la precisione, scrive "受物之器。象形。凡匚之屬皆从匚。讀若方。,籒文𠥓。府良切" (gli ultimi tre caratteri indicano la pronuncia in fanqie).

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巨、匠、匪

23 - Nascondere. Rappresenta un qualcosa, apparentemente un contenitore (inizialmente disegnato come una sorta di baule con la forma di una grossa L, visibile per esempio nella versione arcaica di 亡, ovvero 亾, tale per cui gli mancava un lato) che serviva a nascondere un oggetto o una persona. Sopra questa forma a L si è aggiunta, per rimarcare il concetto di coprire, un tratto orizzontale che sporge.

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区、匹、医

24 Shí 十字儿 Il numero dieci, l'ago. È una linea verticale con un punto in mezzo, evoluto poi in una linea orizzontale, che sta ad indicare il concetto di "limite": il 10 è il massimo numero indicabile con le mani. Secondo un'altra interpretazione, è il pittogramma di un ago, che si ritrova nel carattere 针 zhen1, che conserva il significato originale. Nella comunicazione non verbale, il numero dieci si indica accostando i due indici fino a formare una croce. Si può usare da solo.

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十、千、博、协、毕、华、卓、古、克、直、卖、南

25 卜字头 La divinazione, la profezia, la piromanzia, la plastromanzia, la scapulomanzia. Rappresenta una crepa orizzontale inclinata verso l'alto (poi orizzontale, oggi inclinata verso il basso) che si unisce ad una crepa verticale su una scapola di bue o una piastra di tartaruga. È un riferimento alle plastromanzie e scapulomanzie, grazie a cui sono nati i primissimi pittogrammi. Durante gli albori della civiltà cinese, per predire il futuro si incidevano dei pittogrammi sopra i gusci di tartaruga o le scapole di bue e si mettevano a crepare sul fuoco. In base all'andamento delle striature e ai caratteri colpiti, si eseguiva una divinazione. In cima ad altri caratteri, il radicale si schiaccia diventando⺊ (ex. 卡). Due varianti sono 𠁡 e 𠁢.

Si può usare da solo con il significato di "scegliere" ma è formale e si riferisce indirettamente all'atto di compiere una scelta dopo avere compiuto una divinazione per orientarsi meglio. Un modo di scegliere simile nella cultura cinese è usato dal Fengshui (风水), che si basa sulla credenza che una casa costruita in un certo posto e in un certo modo può dare disturbo o meno all'armonia cosmica (geomanzia).

Nel carattere 卓, che indica il concetto di "alto", sarebbe un uccellino con sotto una rete che cerca di catturarlo.

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卜、卢、卡、占、处、贞、卦 (nel carattere 卧 è un falso amico, siccome in origine era 臥)

26 Jié 单耳刀 L'uomo inginocchiato. Rappresenta un uomo inginocchiato ritratto di profilo. Un altro nome molto diffuso è "il sigillo", ma è totalmente fuorviante: il carattere non indica mai un sigillo o simili oggetti. Un altro nome è l'"orecchio singolo" (deriva dalla traduzione di 单耳刀, il nome popolare), ma anche questo è molto fuorviante. Secondo Xu Shen è la versione antica di 节 (< 節) jie2, ma indica va il concetto di annodare, con un qualche riferimento alle fibre di bambù (in molti altri caratteri si usa il radicale della seta). Ha più varianti nei caratteri: col tratto finale ripiegato ⺋ o con la riga verticale allungata, ex. 报 o compresso in basso comeㄗ ex. 爷爷 (il "nonno", colui che ha l'autorità sul padre di famiglia in quanto quest'ultimo è meno anziano; in realtà i due caratteri mostrati sono il frutto di una semplificazione). In alcuni caratteri compare come falso amico 巴.

In caratteri come 服 e 报 è un falso amico perché indica uno schiavo in ginocchio ritratto di profilo mentre è tenuto inginocchiato da una mano destra in basso.

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卫、印、卯、卵、卬、危、即、却、卷、卸

27 Hǎn 厂字旁 Il dirupo, il burrone, il baratro, la rupe, il pendìo. È un dirupo visto di lato: si vede bene la cima piatta di una montagna che si interrompe all'improvviso. Si può usare anche da solo e significa "fabbrica". In alcuni caratteri si può trovare con il primo tratto in alto incurvato, ⺁. Una variante del carattere è 厈. Questo carattere in passato confuso con 广, che poi si è specializzato (vedi avanti). La pronuncia viene spesso confusa con "chǎng" per l'intercambiabilità in passato con il carattere 厰, "ān" per l'intercambiabilità con 庵 e "yán" per l'intercambiabilità con 䉷. Un lavoro molto superficiale sulla pronuncia porta a simili confusioni.

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厂、厅、厉、历、厌、压、厕、原、厨、厄、厢、厚、厘

28 私字儿 Privato. È il pittogramma di un baco da seta che sta per rinchiudersi in un bozzolo: alla lontana, indica qualcuno che si rintana. Nelle versioni degli Stati Combattenti era un triangolo con la punta verso il basso o verso l'alto, poi la seconda forma si è aperta in una sorta di "ʊ" e poi è diventata squadrata (ma è rimasta aperta).

Nel carattere 私, che conserva il significato originale, sta ad indicare il grano esente dalle tasse, ad uso "personale". Questo stesso carattere è molto usato in giapponese, si legge "watashi" e significa "io" in tono piuttosto formale.

Quanto a 公, secondo Han Feizi (韩非子), un filosofo legista, era un bozzolo che si apriva e indicava il suo antonimo, cioè il concetto di "pubblico": 自环者谓之厶,背厶谓之公. In realtà questo carattere può indicare un qualunque oggetto che si apre. L'interpretazione di Han Feizi è comunque molto celebre e diffusa. Il nome in cinese 私字儿 si riferisce a un carattere che vi deriva e non al radicale presente come chiave di lettura (il radicale in 私 è infatti quello della pianta di cereale, spiegato più avanti).

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去、参、县 (se pensati tutti e tre come falsi amici)

29 Yòu 又字旁 La mano destra. È la mano destra stilizzata. Il tratto discendendo verso destra indica il polso. Già nelle ossa oracolari si usava come prestito per dire "destra; avere"; in alcuni testi risalenti al cinese antico, "avere" si scriveva 云 (cioè si scriveva come il pittogramma di una nuvola) per un fenomeno di assimilazione di un prefisso nasale nel complemento oggetto diretto spiegato da Baxter e Sagart (2014). Si può usare da solo come avverbio, "nuovamente/di nuovo/ancora" riferito al passato.

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又、叉、双、欢、取、艰、难、观 (la pronuncia è "fan4", simile a "han4" 厂)、及、受、变、反、友、发 (vi converge il sinogramma che indica i capelli, che in versione tradizionale è 髮)、叔、叙

Radicali di 3 tratti (三画)Modifica

Radicale

康熙部首

Numero Kangxi-Unicode

万国码

Pinyin

拼音

Altri

nomi

名字

Nome del radicale, descrizione e varianti, utilizzo se slegato

意大利语名字与说明

30 Kǒu 口字旁 La bocca spalancata. Raffigurava una bocca spalancata in un sorriso, vista frontalmente. Poi si è squadrata. Si può usare da solo e indica in cinese una vasta gamma di significati ("bocca, foro, taglio, strappo, buco, apertura, entrata, tasca, classificatore per pozzi, membri della famiglia, maiali, coltelli, boccate d'aria e fumo, morsi di cane...") e, come radicale, si usa anche in molti suoni onomatopeici.

Nel carattere 吕 è un falso amico perché rappresenta due vertebre l'una sull'altra. In 品 indica un gruppo di persone (il significato originale resta in 區 qu1, oggi scritto come 区). In 去 (oggi stilizzata) e 各, la bocca è un quasi-falso amico perché indica l'ingresso di una caverna, mentre in alcuni caratteri come 壴, 畐 e 高 < 髙 (tamburo; anfora piena; torre/alto) indicano parti di utensili e edifici (in base alla versione originale e al significato originale, si capisce cosa è di preciso, e.g. la pelle del tamburo messa in verticale, il collo dell'anfora e l'ingresso e corpo della torre).

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口、吃、喝、吹、吐、哈、嗨、嘿、哦、哟、啊、吧、呀、咖、啡 、啤、叫、叮、咩、叽、可、嗯、呕、呗、呢、吗、吓、吸、听、吵、唉、唱、哉、哪、哎、嘴、咬、呛、喇、叭、咱、咳、嗽、喷、嚏、哥、叶、吐、呜、哎、和、响、哪、啥、哦、哲、唢、呐、哼、啦、啰、嗦、吠、哭、嗝、嗓、嘎、噢、咚、哞、嗷、哺、嘈、嘲、嘱、哆、嗦、吩、咐、味、鸣、咀、嚼、唠、叨、啃、哄、吼、嗅、哇、呻、哨、啥、吟、喧、哗、咋、噪、咏、唤、唇、喜、否、哲、告、吾、合、君、售、名、召、右、台、咨、各 (in cui la bocca rappresenta una caverna, stilizzata diversamente dal carattere 去)、吕 ( 呂 )、品、号、另、吴、哭、骂

31 Wéi 方框儿 Il recinto, la recinzione, il confine, circondare. È un recinto visto dall'alto. In origine non appariva perfettamente squadrato. Questo carattere è anche la versione arcaica di 圍 > 围 wei2, che indica il concetto di "circondare", in cui all'interno si trova la chiave di lettura 韋 wei2, anch'essa derivata dal recinto: indica un recinto circondato da quattro piedi (oggi due) per indicare il concetto di fare la guardia a un posto circondato. Questa chiave poi, se usata in isolamento, ha cambiato significato e ha iniziato a indicare la pelle conciata, ma il carattere 圍 conserva parte del suo significato originale. Forse da questa chiave di lettura deriva pure il carattere 衛 wei1, un incrocio di strade raffigurato dall'alto con questa chiave e che significa proprio "fare la guardia". La semplificazione 卫 rende il carattere irriconoscibile. Il nome in cinese 方框儿 indica un recinto quadrato, che richiama in parte la sua origine.

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围、囚、四 (se pensato come falso amico)、囟 (se pensato come falso amico: è una fontanella sul cranio di un neonato, da cui deriva 思)、团、囧、国 ( 囯 )、困、固、图、圆、园、圈、囡、因、回 (se pensato come falso amico)

32 提土旁 La terra, il suolo. Rappresentava un cumulo di terra dalla forma vagamente ovale e sopra il terreno 一 . Oggi appare estremamente stilizzato e difficilmente riconoscibile. Si può usare da solo.

Il concetto di "polvere" era applicato dai buddisti al mondo intero, considerato una breve illusione costellata da beni caduchi e corruttori. Era presente nei romanzi e novelle influenzate da tematiche buddiste. Ad esempio, in un noto romanzo cinese, "Il Sogno della Camera Rossa" (红楼梦) di Cao Xueqin (曹雪芹), il mondo viene definito "polvere rossa". La parola si può usare da sola.

Nel carattere 去 è un falso amico perché e la stilizzazione di un uomo mentre esce dalla bocca di una caverna.

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土、地、场、堤、坝、城、塔、址、垃、圾、均、坏、域、填、堆、堵、圳、坊、坎 (usato in trascrizioni come 坎特伯雷)、坟、坑、坪、坡 (anche usato per traslitterare 新加坡)、埃、埋、塌、填、墙、塔、增、堪、培、块、塌、塘、坦、坛、坠、垄、幸、墅、塑、壁、基、垫、坚、坐、堂、圣、墨、在、墓、圭 (usato in trascrizioni come 圭亚那, 乌拉圭 e 巴拉圭)、塞 (anche nome proprio nel chengyu 塞翁失马)、墟 (in 殷墟)

33 Shì - Il soldato. Indicava in origine il soldato, siccome è un pittogramma nelle ossa oracolari vagamente simile a 斤, 戉 e 戈, cioè un'ascia con la lama solitamente a tridente in alto (in 戉 e 戈, come anche in 我, è messa in piedi). In questo carattere però è messa in orizzontale. Il tratto orizzontale in cima indica l'impugnatura; il tratto verticale è la lama, assottigliatasi proprio in un tratto verticale, mentre il trattino orizzontale in lato indica la lama. Oggi indica anche la "guardia del corpo", un pezzo negli scacchi cinesi. Il significato originale resta nella parola 士兵, "soldato". Tutti gli altri nomi molto diffusi con cui è noto si riferiscono al suo uso non come radicale ma carattere e sono tutti significati posteriori che lo rendono etimologicamente fuorviante: l'"intellettuale, lo studioso, il letterato, il burocrate, l'esperto/lo specialista". Uno dei più antichi di quelli derivati è quello di "ufficiale" addetto a somministrare le pene ai criminali, come la stessa ascia suggerisce (si pensi alle Cinque Punizioni del periodo Han e abolite proprio durante il periodo Han grazie alla lettera della figlia di un potenziale condannato all'Imperatore).

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士、声、壮 (si pronuncia "zhuang4" e non è da confondere con 状)、壳、壴 (se pensato come falso amico)、壶 (se pensato come falso amico)

34 Zhǐ 反文旁 Seguire. è un paio di gambe, oggi stilizzate come 𠂊, seguite da qualcosa o qualcuno dietro di loro, ㇏. Nei quattro caratteri indicati sotto, è sempre un falso amico. A volte il radicale si trova indicato come "la civiltà rovesciata", che deriva dalla traduzione di 反文旁: è cioè il carattere 文 messo al contrario. Ovviamente non solo non corrisponde al vero siccome l'apparenza grafica è ingannevole, ma il nome è fuorviante.

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处 (falso amico: è una persona appoggiata a un tavolino, irriconoscibili)、条、务、备 (derivante dalla stilizzazione: sono due frecce con la punta verso il basso messe in un contenitore)

35 Suī - Il piede in basso. È la stilizzazione poco riconoscibile di un piede, il cui aspetto in origine assomigliava a 𡕒 ma ribaltato simmetricamente rispetto a un ipotetico asse verticale. Si trova solitamente in basso al carattere (tranne in 各) ed è facilmente confondibile con 攴 stilizzato.

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复、夏、夌

36 夕字旁 La sera. È una luna incompleta, con una parte nell'ombra. La luna, in principio una falce chiusa, nella versione attuale appare una forma aperta: il puntino all'interno e il tratto lungo in basso erano incollati.

Un esempio è la coppia di caratteri 夗 / 宛, che indicano un corpo sdraiato in un momento temporale databile verso sera. Indicano entrambi il concetto di "curvo, piegato". In passato 月 e 夕 non erano differenziati.

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夕、多、梦、够、外

37 Dà, Dài 大字头 La grandezza, l'uomo con le braccia distese. È un uomo con le braccia stese e le gambe divaricate. Sta ad indicare quindi "grosse dimensioni", una grossa estensione nello spazio, vastità, larghezza, enormità. Nelle ossa oracolari, 大 e 太 (lo stesso carattere con in origine un trattino orizzontale in basso, variante 夳) erano intercambiabili. In parecchi caratteri 大 non significa "grande", ma è il disegno di un uomo con le braccia distese (questo nome rende il componente meno fuorviante). Semplicemente, invece di 人 si è preferita la grafia 大 . Un esempio è il carattere 天, che è un uomo con la testa prima quadrata e poi assottigliata in una linea orizzontale per indicare il cielo, tutto ciò che sta sopra la testa di un uomo.

In 莫 è un falso amico perché è la stilizzazione di un paio di ciuffi d'erba, presenti anche in alto al carattere.

Nella parola 大夫, "dottore", si legge "dai4".

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大、太、夫、天、央、奋、奔、奥、契、牵、奢、奎 (in 奎宁水)

38 女字旁 La donna. Rappresentava una donna inginocchiata di profilo col capo leggermente chino e le mani congiunte sul petto, segno di sottomissione nella Cina antica. In alternativa, la parte vuota ben visibile nelle versioni sulle ossa oracolari e sui bronzi Shang e Zhou indica i seni. L'ipotesi parte dal carattere 母: è un carattere identico a 女 ma aveva due punti nello spazio vuoto per enfatizzare i capezzoli siccome indicava (e indica tuttora) il concetto di madre (oggi si usa pure per indicare la femmina di animale) con un qualche riferimento indiretto all'allattamento dei neonati. La donna era generalmente considerata un angelo del focolare nell'antica Cina, solo le donne d'élite potevano ricevere un'educazione e di rado potevano muoversi fuori di casa se i loro piedi erano stati fasciati sin da piccoli. La pratica delle fasciature ai piedi ("piedi loto d'oro") ne riduceva le dimensioni incurvando l'osso e veniva praticata perché i piedi piccoli venivano considerati attraenti. Sono stati vietato dalla Costituzione nel 1949, dopo che Mao Zedong sconfisse i nazionalisti e fondò la Repubblica Popolare Cinese (中华人民共和国) a Piazza Tiananmen il 1º ottobre 1949, tuttora festa nazionale (国庆节). Nonostante il basso status, le donne erano molto rispettate e nella storia della letteratura sono esistite delle donne scrittrici, come Li Qingzhao, poetessa Song, e Gu Tai Qing, scrittrice del periodo pre-moderno. Paradossalmente, la prima scrittrice donna di cui si ha notizia, Ban Zhao (班昭), scrisse nel periodo Han un galateo confuciano per donne. Tra tutti gli imperatori, si contano due note imperatrici: Wu Zetian e la reggente Cixi, che ebbe di fatto tutto il potere nelle sue mani durante gli ultimi decenni dell'impero Qing, nel fine '800. Le donne in storiografia erano accusate svariate volte di corrompere un sovrano e decretare la deposizione o rovina di una dinastia. Ad esempio, un famoso aneddoto parla di come la concubina Yang Guifei "corruppe" l'imperatore e mecenate Xuanzong, della dinastia Tang, o di come Mo Xi corruppe Jie, l'ultimo imperatore della dinastia Xià, o di come Daji corruppe Di Xin, l'ultimo imperatore Shang. Il radicale si può usare da solo per indicare una persona di sesso femminile (con gli animali si usa 母).

Un celebre carattere in cui si trova è 她, che significa "lei" ed è la controparte femminile di 他 .

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女、娜、奶、她、妈、姑、娘、妇、如、始、娼、婊、姬、娱、嫉、妒、好、嫁、姥、姜、媒、婚、姐、妹、姨、奸、奴、婢、妃 (nel nome proprio 杨贵妃)、姓、婚、姻、嫦、娥、嫂、妳 (variante femminile rarissima di 你)、妙、妆 (si pronuncia "zhuang1")、嫖、妓、妮 (in 妮可, "Nicole")、姆、婿、妨、娃、媳、姊、婆、妾、娶、妻、威 (in 威尼斯)、婴、妄 (in 妄想狂, "paranoia", "megalomania" e 妄想)、妩、媚

39 子字旁 Il bambino. Rappresenta frontalmente un bambino molto piccolo con la testa più grossa del resto del corpo e gli arti piccoli in posizione aperta (in delle varianti antiche, aveva pure un ciuffetto di capelli sulla testa stilizzati come falso amico 巛, tale per cui era 㜽). Viene rappresentato con le gambe avvolte in fasce. Il carattere, se a lato del carattere, si stringe: 孩 . Da solo, significa "uomo, bambino" ed è il suffisso per le parole di molti oggetti, ex. 椅子 (sedia). In tal caso, cade il terzo tono e diventa tono neutro. È anche il primo ramo terrestre.

Il carattere è molto simile a 了, che indica un bambino a cui sono state fasciate anche le braccia.

Un celebre sinogramma in cui compare il bambino è 字, che indica in generale i caratteri scritti. Questi ultimi preservano un messaggio o un patrimonio culturale nella stessa misura in cui la propria stirpe si preserva mettendo il bambino al riparo sotto il tetto familiare. Un altro e 存, esistere, che è il seme nel terreno da cui partono radici e virgulto (才) con accanto il bambino neonato. La stilizzazione di 才 si ritrova anche nel celebre carattere 在, "trovarsi".

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子、孩、孙、孝、孔、孤、孕、存、孟 (il componente in basso, min3, rende la pronuncia)

40 Miàn 宝盖头 Il tetto. È il ritratto frontale di una casa. Il tetto inizialmente aveva due spioventi, poi si è schiacciato in una linea orizzontale con un punto sopra prima attaccato e oggi scollato. Le pareti erano poi molto lunghe e oggi si sono accorciate tantissimo. In pochi caratteri rimane la versione più arcaica (simile a ウ), che incassa gran parte della chiave di lettura, ex. 向 . Il nome 宝盖头 indica il carattere come "la testa/la parte in alto che copre il carattere 宝", ma non indica nulla del suo significato.

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字、家、室、宁、它 (se si immagina come falso amico)、安、客、完、守、官、宿、实 ( 実 )、灾、宋、宏、定、宝、宗、审、宣、宪、宫、害、宜、容、宾、宴、富、牢、察、宠、宽、寝、寓、宇、宙、窍、宵、寂、寞、宰 (in 屠宰场, mattatoio)、宴

41 Cùn 寸字旁 Il pollice cinese/lo cùn. Rappresenta una mano con un trattino sul polso, dove si sentono i battiti cardiaci attraverso l'arteria radiale. Questo punto sul polso si chiamava 寸口. Ha iniziato poi a indicare la piccola distanza tra la mano e il punto del polso da tastare< da qui, il significato è passato a "pollice cinese/cùn", un'antica unità di misura cinese pari a 3,33 centimetri.

Nel sinogramma 寺, che indica un ufficio del governo imperiale o un tempio religioso, indica una mano (寸) che tira un germoglio (poi stilizzatosi in 土, falso amico di "terra"). Il significato originale si conserva nel sinogramma 持.

Inoltre 寸 si trova pure nel carattere 得, che significa "ottenere": raffigura un passo in direzione di un oggetto che si profila nel proprio orizzonte visivo (旦) e si afferra con la mano. La prima versione del carattere aveva una mano a sinistra che afferra un oggetto prezioso indicato da una conchiglia aperta a destra. Poi la conchiglia si è chiusa (貝) e c'è stata la sostituzione del radicale e la mano è stata messa sotto la conchiglia.

In molti altri caratteri 寸 è sempre una mano stilizzata a pollice cinese (il nome "pollice cinese" è molto fuorviante; quest'altro nome, anche se è un giro di parole, rispecchia molto bene l'origine di molti sinogrammi in paleografia e studi filologici), infatti oltre al carattere 得 e 寺 è anche presente in 射 per indicare una mano pronta a scoccare una freccia e in 尊 per indicare due mani (oggi una) che reggono un'anfora di vino con due tratti in più in alto. In 守 invece indica una mano con un'arma in mano e in 專 / 专 indica una mano che gira e rotea un fuso.

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寸、对、封、耐、射、将、尊‘、寺、导、寿

42 Xiǎo 小字头 La sabbia. È una stilizzazione di tre granelli di sabbia. Il granello in mezzo si è poi allungato in un gancio; nel mentre si sono allungati anche gli altri due granelli. Secondo un'altra interpretazione, sono tre trattini piccoli per indicare in modo concreto la piccolezza. Xu Shen nello Shuowen Jiezi scrive che è un oggetto già taglito in due che viene ulteriormente diviso da un tratto verticale, ma basa la sua interpretazione non sulle ossa e bronzi, che non ha potuto consultare (infatti la sua interpretazione è errata). In cima al carattere si ribalta e comprime in ⺌ tranne nel carattere 少, che in origine erano anch'essi dei trattini che indicavano la sabbia (oggi 沙). Si può usare da solo e, nel cinese moderno, significa "piccolo" è anche un vezzeggiativo davanti ai nomi propri. In 糸 indica dei fili sotto a dei bozzoli di baco da seta. In svariati caratteri sotto è un falso amico.

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小、少、尔、当、尝、常、光、尚、尖、尘

43 Wāng 尤字旁 Lo zoppo. È un uomo 大 zoppo con la gamba destra storta (nella stilizzazione odierna si vede un piegamento verso l'alto). Molti dei caratteri in cui è presente sono errori nati dal dizionario Kāngxī. La sua variante, oggi in disuso, è 尣, con una semplificazione in alto. Un'altra è quella con una gamba allungata, ex. 沈 . Una sua variante arcaicheggiante in cui si vede meglio lo zoppo è 𡯁. Il carattere 兀 wù (< *-t) viene talvolta indicato come variante per errore: è un paio di gambe con un tratto orizzontale in alto per indicare un punto molto il alto e, secondo Xu Shen, significa "torreggiare"; come prestito o significato originale, significava anche "tagliare i piedi"; come terzo significato, forse a partire dal secondo, significava "spoglio", per esempio riferito alle montagne senza vegetazione. Il carattere 尢, se trattato con superficialità, talvolta viene confuso con 尤, che è il disegno oggi irriconoscibile di una mano con un tratto sopra le dita per indicare il concetto originale di "vietato".

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优、就、兀、尴、尬、尧

44 Shī 尸字头 Il corpo seduto. È un uomo seduto e disegnato di profilo (il tratto orizzontale in basso è la coscia stesa su una superficie, mentre la gamba dal ginocchio in giù è il tratto sinuoso a sinistra); il primo tratto orizzontale in alto indica le braccia tese in avanti e la testa è sparita. Una versione arcaica e più chiara di questo radicale è 𡰣, in cui si vede il braccio teso, la coscia e la gamba della persona seduta e ritratta di lato. Xu Shen spiega che significava "rappresentare", dunque si riferiva a una persona viva che rappresentava un morto durante un rituale in cui si facevano delle offerte sacrificali molto presumibilmente allo spirito di un morto. Questo radicale è noto anche come "il cadavere", ma questo è un significato posteriore. Un altro nome è "il corpo disteso" ma, unito con il primo nome alternativo, dà l'impressione che il corpo sia sdraiato per terra, magari perché è un morto. Questi significati quindi si allontanano parzialmente dall'origine del carattere

Nel sinogramma 屋, 漏, 居 è un falso amico perché è una forma semplificata di 户 e indica una porta ad un battente, che a sua volta rimanda ad una stanza. In 层 rimanda in generale al concetto di edificio. In altri caratteri sta a indicare le parti basse, per esempio nel sinogramma che indica la coda 尾, le feci 屎, le urine 尿 e il fondoschiena 屁; la stessa figura di una persona seduta (ma nel sinogramma che indica le feci e le urine in origine era in piedi) dà molto bene l'idea di simili significati e a un generico riferimento alle parti basse.

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尸、尿、尾、尼、屄、屎 (indica anche la pronuncia)、局、屁、屋 (falso amico)、层 (falso amico)、届 ( 屆 )、屌、屏、屄、居 (falso amico)、展、屈、屠 (in 屠杀, macellare)、屡、尺、尽、履 (falso amico, siccome in origine era una barca)、屑

45 Chè - Il germoglio. È una pianta che germoglia: si vede lo stelo e due virgulti in alto, poi squadrati (la versione originale assomiglia a 𐌙). Questo pittogramma forma il carattere 出, che significa "uscire" e lo classifica nei dizionari, ma in realtà 出 è il disegno stilizzato di un piede 止 mentre esce da una caverna 凵.

Un carattere vagamente simile è 屯 , un germoglio che spunta dal terreno con in origine una forma ovale o punto in mezzo (linea orizzontale) con due foglioline o radici in basso, oggi squadrate. Dal raddoppio di questo carattere deriva un altro radicale Kangxi, 艸 cao3 (spiegato più avanti).

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出、屯

46 Shān 山字旁 La montagna. È la visione frontale di tre montagne stilizzate. Inizialmente erano tre triangoli distinti e affiancati, poi le forme si sono assottigliate fino a diventare tre tratti verticali e le basi si sono fuse in un tratto orizzontale. Le montagne erano luogo di rituali al Cielo nell'antica Cina e luoghi di culto aperti ai pellegrini di ogni tipo, incluso l'imperatore. In cima alle montagne si potevano pure costruire templi e tempietti votivi. Si può usare da solo.

Nel pittogramma della giara, 缶 , è semplicemente la rappresentazione della forma della giara.

Un esempio di parola intera in cui si ritrova è 岛屿 che significa "isola".

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山、屿、峰、峻、岭、峡、岱、岛、密、岔、岂、崇、崩、岗、岸、岁、嵌、崖

47 Chuān 三拐儿 Il fiume, il ruscello. È l'acqua di un ruscello che scorre. Le onde erano di forma sinuosa, poi si sono squadrate. Si può trovare anche scritto come 川. In più, un'ulteriore forma alternativa 巜 si ritrova eccezionalmente in 俞 (versione arcaica 兪), il pittogramma di una canoa, in cui si riconosce 舟 stilizzato in 月 e 巜 stilizzato in un coltello per indicare in origine i flutti di un fiume (poi si è mutato in un coltello, che dà l'idea di un remo). La seconda si ritrova sia da sola sia nel carattere 州 per indicare le dune sul letto di un fiume. 巜 in tutti gli altri casi è la forma arcaica di 浍 kuai4 (radicale dell'acqua), che indica un piccolo fossato tra campi. Quindi, considerare questa variante come un fiume a prescindere è una generalizzazione indebita. Il nome 三拐儿 deriva dall'apparenza grafica dei tre tratti, che ad un certo punto curvano (拐 guai3), ma non dice nulla del loro significato.

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川、州、巢 (fornisce pure la pronuncia)

48 Gōng - Il lavoro. Il pittogramma rappresenta la squadra di un carpentiere. In base a una seconda interpretazione, è un attrezzo per formare dei solchi nel terreno. In una delle versioni più arcaiche si potevano vedere anche tre linee parallele a sinistra, forse tre linee tracciate o tre solchi sul suolo (restano ancora visibili nelle varianti semi-arcaiche 𢒄, 𢒅 e 𢀚; questi tratti portano anche alla versione corrotta 㣉, in cui comunque sono ancora riconoscibili). Si poteva pure vedere una parte rotonda in basso, usata per disegnare i cerchi e è una squadra. Una terza interpretazione più marginale vuole che sia uno strumento con impugnatura e una lama in basso: non serve a tracciare linee o solchi, ma a effettuare tagli. Si può trovare da solo.

La squadra, retta da una persona 大 (poi sparita) e una mano stilizzatasi in 口, si ritrova anche nella versione originale del carattere 巨. Questo carattere oggi significa "enorme", ma il significato originale resta nel carattere 矩 ju3.

Anche il carattere 壬 deriva da una squadra al quale si è aggiunto un punto in mezzo (oggi allungato in una linea orizzontale) per indicare il fatto che viene tenuta in mano. In 巫 wu1 è un falso amico perché in origine il carattere rappresentava due pezzi di giada incrociati fino a formare un "+".

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工、巨、巧、巩、巫、左、差 (falso amico, siccome rappresentava una spiga di grano retta da una mano in basso)

49 - La corda di seta. Raffigura una corda di seta sinuosa (e oggi squadrata) per legare gli oggetti o annodata in dei punti per fare calcoli, come se fosse un abaco. Questo significato arcaico resterebbe ancora nel carattere 纪. È anche il sesto ramo celeste del calendario lunare cinese. Il significato di "se stesso" deriva da un prestito fonetico. Non bisogna confonderlo con 已 ("già" in cinese) e con 巳 si4, che è il pittogramma di un feto ed è anche il sesto Ramo Terrestre.

In 改 (versione arcaica 𢻰) è un bambino inginocchiato oggi stilizzato in 己 (la testa 子 e riconoscibile in alto) con accanto una mano destra che sorregge un bastone. Questo carattere indica il concetto di cambiare/correggere con il riferimento esplicito al punire i figli o incutergli il senso di autorità. Nella primissima versione del carattere c'erano poi dei trattini minuscoli vicino alla testa del bambino per indicare forse le lacrime.

Nel carattere 配 invece rappresenta un uomo inginocchiato che mescola il vino dentro un'anfora e questo era il suo significato originale. Quindi, negli ultimi due caratteri, è un falso amico.

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己、巴 (se pensato come falso amico)、巳 (se pensato come falso amico)、已

50 Jīn 巾字旁 Il fazzoletto di stoffa. Raffigura il tipico fazzoletto usato dai contadini cinesi per esempio come turbante (si pensi al vocabolo 黄巾 e 红巾, i Turbanti Gialli e i Turbanti Rossi). È appeso a un sostegno (Xu Shen dice di vederci 糸, ma queto carattere non viene mai indicato con un unico e lungo tratto verticale) e ha due parti pendenti imparentate con la versione originale di 冖. In pochi caratteri è un probabile riferimento a un vessillo militare. A volte si indica con "la tovaglia, la salvietta" ma "il fazzoletto di stoffa" è più efficace.

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巾、币、帆、帮、师、布、希、幕、幡、幅、市、帅、帝、常、帐、帕 (in 帕台农神庙)、帖、幔、帽、帜、幢

51 Gān - Il pestello. Raffigura un pestello con una parte biforcuta in cima all'impugnatura (che oggi appare appiattita) e forse, come prestito fonetico, indica pure uno scudo che protegge il soldato nella stessa misura in cui il cibo si conserva e protegge da germi e muffe con l'essiccazione. In alternativa, indica questo concetto perché a causa della sua pronuncia si è preso per semplificare 乾 gan1, che indica l'aridità e secchezza. In più, come prestito fonetico, si usa in cinese moderno per semplificare due caratteri: il primo già visto è 乾 gan1, mentre il secondo è 幹 gan4, "tronco/ossatura/fare" (sia nel senso di fare/svolgere un'azione, sia nel senso osceno di farsi qualcuno. La chiave di lettura è 倝 gan4 in entrambi, tale per cui la disposizione dei componenti è fuorviante). Anticamente, sempre come prestito, indicava il terreno accanto a una distesa idrica/specchio d'acqua, e.g. il lungofiume, tale per cui si usa come chiave di lettura in 岸 an4, che indica la costa. Pertanto, il carattere può essere confusionario, ma i suoi significati sono riconoscibili nei vari vocaboli in cui compare come carattere, e.g. 骨干 "ossatura" e 饼干 "biscotto" in cinese. Questo carattere ha molti nomi, ma rischiano di renderlo fuorviante. Anche 午 è il pittogramma di un pestello.

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年、并

52 Yāo 幺字旁 Piccolo. Sono due bozzoli ovali (poi diventati due forme triangolari aperte) legati tra loro da un filo sottilissimo, non visibile nella primissima versione del carattere e sparito in quella attuale (non va confuso con 糸, cioè sempre due bozzoli ma con dei fili in basso; è un radicale spiegato più avanti). Secondo Xu Shen, significava "piccolo" (la sua interpretazione, cioè quella di un germoglio, è errata). Dal raddoppio del pendaglio di bozzoli di baco da seta 𢆶 you1 derivano caratteri come 丝 . La versione con il filo visibile in cima è 玄 (ma solo a livello grafico; questo radicale, spiegato più avanti, indica la corda dell'arco) e dal suo raddoppio invece deriva 玆 zi1, oggi scritto come 兹.

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幺、幻、幼、乡、幽

广 53 Guǎng, Yǎn, Ān 广字旁 L'edificio senza mura, l'ampiezza, il riparo, la copertura. Secondo delle glosse allo Shuowen Jiezi, è un edificio senza le quattro mura, cioè un tetto spiovente sorretto da colonne, un tempio. Il tratto discendende era verticale. Come accade in altri caratteri, il tetto spiovente si è apiattito in una linea orizzontale con un punto oggi scollato. La glossa di Duan Yucai per la precisione riporta: 殿[diàn]无四壁而上有大覆盖,其所通者宏远矣,是曰广. Secondo un'altra interpretazione estrapolata da caratteri come 库 e 麻, è una casa col tetto spiovente e senza il muro anteriore, una tettoia per riparare utensili, carri e viveri come le piante raccolte in fasci. Il muro spiovente si è poi stilizzato e appiattito in un tratto orizzontale in alto dotato di un punto in origine incollato al tratto orizzontale e oggi scollato. Quanto alle pronunce multiple, un lavoro non superficiale sulle pronunce distingue meglio i caratteri: "ān" deriva dall'antica intercambiabilità con 厂, "yǎn" deriva da un'antica semplificazione poi abbandonata forse perché fuorviante di 庵. La pronuncia originale è ""guǎng". Nella versione tradizionale del carattere si è aggiunto 黄 huang2 (è un radicale che indica oggi il colore giallo; vedi avanti) come chiave di lettura per la sola pronuncia, a meno che rimanda a un rituale di qualche tipo. Si è quindi ottenuto 廣, oggi semplificato nuovamente in 广. La versione kanji usata in giappone è una sorta di compromesso siccome è 広.

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广、库、庆、应、度、座、底、府、床、店、席、康、庄、序、庭、唐、庆、庙、庸、庐、庞、廊、废、庇、廉

54 Yín 建字旁 L'avanzata, la corda spiegazzata. È una corda sinuosa e oggi disegnata squadrata e spiegazzata, in origine scritta come ㄋ e poi 乃 oppure 廴 . Quest'ultima versione è diventata il radicale Kangxi, reperibile in caratteri come 建 . Anche il carattere 己 era una corda. Il nome con cui questo carattere è meglio noto è "la struttura", ma è piuttosto laconico e fuorviante e forse deriva dal nome in cinese 建字旁 o dall'identificazione con il carattere 建, ma non dall'analisi della sua versione originale o dall'analisi dei falsi amici. Il secondo nome è "l'avanzata", che indica bene la derivazione originaria in alcuni caratteri in cui questo radicale deriva da una stilizzazione e/o corruzione (vedi sotto).

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建、延、廷 (in 廷巴克图) [in questi caratteri deriva da una stilizzazione di 辵 e 彳]

55 Gǒng 弄字底 Le mani giunte. Sono due mani che si uniscono o, in svariati caratteri, reggono o manipolano un oggetto (in questo caso sono anche stilizzate come due punti in basso). Due esempi sono 兵 e 算. Nella zona in alto di alcuni caratteri si trova con entrambi i tratti verticali, ex. 昔, in cui però è un falso amico siccome raffigura dei flutti d'acqua. Il nome in cinese lo collega a un'ipotetica contrazione del carattere 弄 nong4 ("giocherellare/maneggiare") o al concetto che le mani stanno toccando qualcosa e maneggiando qualcosa. Ad ogni modo, 廾 non deriva dalla contrazione di nessun carattere.

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开、弃、弄、异、弈 (in 博弈论)、弊

56 - Il ceppo col cartello. Raffigura un ceppo con una ramificazione in alto e, in mezzo, un cartello con una scritta. Come riportato nelle glosse allo Shuowen Jiezi, oggi si indica con 杙 yì. Ha iniziato poi a indicare come prestito una balestra con i dardi attaccati con un filo. Una volta scoccato il dardo, si recupera con facilità tirando il filo. Era un'arma molto usata nei momenti di caccia in luoghi impervi. Il radicale è meglio noto con il nome "balestra", ma si allontana da ciò che rappresentava il disegno originale e rischia di renderlo fuorviante. Indica anche il concetto di sostituire e rappresentare, 代替 e 代表, forse in riferimento ai dardi sostituiti dopo che si usuravano.

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弋、式、武

57 Gōng 弓字旁 L'arco. È un arco con impugnatura ricurva, messo di profilo. Il filo teso oggi non viene disegnato. Ritorna anche nel carattere 夷, che rappresenta un uomo 大 con un arco e indicava i "barbari".

Nel sinogramma 弗, un raro modo per indicare la negazione o trascrivere nomi stranieri, è un falso amico. Infatti rappresenta una corda che lega due pali uniti e fatti convergere: non c'è più divergenza.

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弓、弗、引、张、弛、弥、弦、弧、弱、强、弹、弩、弯

彑, 彐 58 - La mano stilizzata a grugno, il grugno, il muso del maiale. Il nome con cui è universalmente noto è "grugno", ma in quasi nessun carattere in cui compare è un grugno, il che rende tutto il carattere estremamente fuorviante. Quanto a 彐 come radicale, deriva da una stilizzazione della sua versione originale 彑, che Xu Shen descrive come la testa del maiale orientata verso l'alto (彑, 豕之頭。象其銳,而上見也).

Il carattere 互, "reciprocamente", è il primo falso amico: rappresenta due corde che si annodano su un piccolo palo di in bambù ("le due mani che si afferrano" è etimologia folk o errata). Il senso originale resta nel carattere 䇘 hu4. Molti sinogrammi contengono 彐, ma si tratta di falsi amici perché, per esempio, in 雪 rappresenta una mano che reggeva una scopa (oggi sparita) che raccoglie la neve che cade, in 帚 una mano che regge una scopa, in 争 rappresenta un oggetto tenuto in mano (彐) e conteso (力, originariamente 爪 per indicare le unghie di un'altra mano), in 妇 e 慧 rappresenta nuovamente una scopa e in 刍 è una mano che regge un ciuffo d'erba strappato per indicare la paglia per nutrire gli animali. Nel radicale 聿 indica poi una mano che regge un pennello per scrivere e in 事 (secondo la versione sui gusci di tartaruga è uguale a 吏) è un bastone che indica autorità 卜 (poi scritto come 屮 e oggi stilizzato in 十 in alto) con sotto una bocca schiacciata che dà ordini 口 e sotto la mano che regge il bastone (oppure è un'arma tenuta in mano secondo un'altra interpretazione). Indicava la posizione di ufficiale o, secondo Xu Shen, il proprio mestiere in generale. Oggi indica le faccende.

Nella parte alta di 急 rappresenta invece una mano che stringe un ciuffo d'erba per indicare la paglia per nutrire gli animali e in 兼 raffigura una mano che regge due piantine di grano (秝 li4). In 秉 bing3 indica una sola piantina in mano, mentre in 庚 geng1 indica una mano che regge un bastone a Y con la punta in basso per pestare il grano e sgranare le piante raccolte. Infine, nel carattere 康 è una rete stilizzata che raccoglie il grano battuto con un bastone (simile al correggiato, dunque) e lo separa dai chicchi che cadono, visibili in basso come 小; in alternativa, in base alla pronuncia, è geng1 con sotto i chicchi.

Da questa carrellata di esempi (che comunque non contiene tutti i caratteri in cui questo componente compare) si dimostra come il nome "grugno" sia estremamente fuorviante: è una "mano stilizzata a grugno". Questo giro di parole rende più chiaro cosa sia.

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归、寻、刍、灵、录、彗、彝 (nel nome dell'etnia 彝族)

59 Shān 三撇儿 La ciocca di capelli, l'ornamento. Indica il pelo lungo e/o ciuffo di capelli. Il significato di "ornamento" deriva dalla descrizione di Xu Shen, che li indica come un ornamento/decorazione, un pattern decorativo: 毛飾畫文也 ovvero 须毛和画饰的花纹. Il riferimento nello specifico ai capelli e barba, che si vede in alcuni nomi, deriva da una glossa che specifica 須髮皆毛屬也: nella categoria "mao2/pelo" 毛 vi rientravano pure barba e capelli. Il nome in cinese indica tre tratti basilari ondulati l'uno sull'altro, tre pie3 撇 (il carattere significa "buttare via", radicale della mano a lato), ma non spiega nulla del significato.

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衫、彩、形、影、彭 (nel nome 彭德怀)、彦 (nel nome 李彦宏)、彰、彬

60 Chì 双人旁

双立人

L'incrocio a T. È la parte a sinistra del carattere che disegna un incrocio stradale a croce dall'alto, 行. Quindi, 彳 raffigura un pezzo di questo incrocio, che dunque assomiglia a un incrocio a T ribaltato (cioè 一 con accanto |. Quinfi è una sorta di T lievemente ribaltata, è la parte a sinistra di un incrocio a forma di "+"). Questo nome indica bene l'origine del radicale e cosa raffigura. Tutti gli altri significati con cui è universalmente noto rischiano di renderlo fuorviante: "il doppio uomo (双人旁/双立人 deriva dall'apparenza grafica ingannevole), passeggiare, camminare lentamente, il passo col piede sinistro". Da solo, compare solo nel verbo formale 彳亍 chìchù, "passeggiare", il che dovrebbe spiegare alcuni degli altri significati. Lo stesso Xu Shen spiega che il carattere indicava un piccolo passo, 小步也, ma non collega il radicale al pezzo a sinistra di incrocio ma lo interpreta come il disegno di una gamba che fa un passetto (si ricorda di nuovo che Xu Shen non ha potuto consultare né le ossa oracolari né i bronzi, di cui non sapeva nemmeno dell'esistenza, e credeva che i pochi caratteri superstiti nello stile Zhòuwen presi dai libri nascosti nelle pareti vuote durante le distruzioni del periodo Qin fossero i primi caratteri esistenti in cinese).

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彳(nel verbo formale 彳亍)、很、律、征、彼、往、德、得、微、役、徘、徊、御、徒、循、彻、徐

Radicali di 4 tratti (四画)Modifica

Radicale

康熙部首

Numero Kangxi-Unicode

万国码

Pinyin

拼音

Altri

nomi

名字

Nome del radicale, descrizione e varianti, utilizzo se slegato

意大利语名字与说明

61 Xīn 竖心旁 Il cuore, la mente, la sensazione. Rappresenta un cuore visto frontalmente. La versione di fianco al carattere si comprime in una forma vagamente simile a 屮 e conserva il solo tratto discendente 忄(interessante variante in disuso 㣺) ed è chiamata "Il cuore a lato" (in cinese, "il cuore verticale". A giudicare dalla variante 㣺, in realtà si può ipotizzare che sia un cuore completamente compresso e schiacciato e che non ha subito alcun ribaltamento). Una terza variante rara in basso al carattere è ⺗, che per esempio si vede nel carattere 添 e 恭 (conseva una forma a gancio e assomiglia a 㣺, il che è un secondo indizio che il cuore a lato non ha subito ribaltamenti e simili). Si può usare da solo e significa anche "il centro/cuore (di qualcosa)". Il cuore nella mentalità cinese era l'origine dell'intelligenza e pensieri, quindi vuol dire anche "mente". Nella medicina tradizionale cinese il cuore era dominato dal fuoco, uno dei cinque elementi; il respiro era originato dal cuore, l'espirazione dal naso e le emozioni dai reni.

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心、感、想、念、恭、志、忘、态、怎、意、思、总、恐、忠、忌、忽、息、恳、恶、愈、怨、悠、患、悲、宓、意、惑、惩、悲、念、慈 (nel nome 慈禧)、慰、憋、怠、怒、惫、惠、憾、愚、忍、憎、恨、慢、性、恰、惊、忆、忙、慎、快、怀、怪、怖、恼、怅、惺、忪、怦、恢、恪、恫、恒、悦、悚、怕、悟、悄、悔、情、惯、愉、快、愧、憔、悴、悼、惕、惨、惦、懂、懒、惭、愤、忧、恍、惕、惧、慨、愣、惶

62 - La scure, l'alabarda. È una lancia/alabarda messa in piedi con il manico verticale, oggi indicato con un lungo tratto sinuoso che culmina in un gancio (i due tratti simili a 二 sono la lama in cima) e un punto in cima che prima era unito alla cima dell'arma, che terminava leggermente ricurva. In versione più complessa, è stilizzata anche con il carattere 我. Un disegno simile si trova in altri componenti non classificati tra i radicali come 戉, che indica un'ascia.

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戈、戏、战、成、或、我、戉、戌、戍、戒、咸、戚、戛 (in 戛纳)、裁、截、戴、载、栽

戶, 戸

(> 户)

63 户字旁 La porta ad un battente. In alcuni caratteri appare in una delle sue versioni più arcaiche, 戶 (ex. 所). Raffigura una semplice porta a un solo battente (esiste anche la versione con due in stile saloon) in visione frontale. Oggi in cinese moderno si schizza come 户. Il pittogramma originale si può pensare come la parte a sinistra di 門: 戶 dunque mostra la parte in alto della porta che si è aperta e la linea verticale che indica l'uscio è diventata ricurva. Si può usare da solo anche col significato di "famiglia", ma è posteriore.

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户/戸、所、房、扇、扉

64 Shǒu 提手旁 La mano. Raffigura una mano aperta vista frontalmente. I tratti che indicano le dita si sono poi appiattiti in linee orizzontali. Il carattere a lato si scrive 扌ma nel carattere 拜 si trova con una grafia più arcaica. Si può trovare da solo ed è anche il suffisso per alcuni mestieri (ex. 歌手 cantante), per indicare "il manovale, il mestierante". Il nome completo in cinese 提手旁 può portare a pensare che tutto il braccio sia sollevato, ma non vi sono rimandi: semplicemente, è una mano aperta girata verso il palmo o dorso inquadrata in visione frontale.

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手、擦、打、扰、扔、扬、招、护、把、抓、握、报、抱、拉、推、掉、接、按、提、拆、折、搬、扫、排、托、拔、搞、择、扎、扮、扣、扩、执、批、抖、抗、抬、抽、抵、挡、插、搜、担、操、挂、挣、挖、掘、挨、损、换、掉、提、揽、摘、播、擦、撤、撕、撒、撑、承、挺、捉、扎、搀、扶、摸、扭、捕、挫、捣、挎、抒、拘、捍、扛、拣、捆、掠、抹、拟、拧、挪、扑、掐、抢、挖、掘、揉、捎、拾、探、掷、掀、掩、撼、援、揍、拄、挠、拓、抛、拥、拜、拿、掌、拳、摹 (il carattere, di difficile visualizzazione, è 莫 con sotto il radicale 手)、摩、擅、抿、拂、捏

65 Zhī 支字旁 Il ramo. È una mano destra che sorregge un ramo staccato da un albero con due ramificazioni oggi squadrate come 十 o, in alternativa, secondo Xu Shen, è una mano che sorregge un pezzo tagliato di canna di bambù con due foglioline allungate ai lati (去竹之枝也。从手持半竹). Xu Shen riporta anche una vesione arcaica, 𠦙 (variante 𣏃; non confondere con 秉), di cui scrive 古文支。上下各分竹之半。手在其中. In apparenza, indica che la mano tiene in mano due pezzi di bambù (ma, se si compara la parte in basso con quella di innumerevoli altri caratteri, sembra ritrarre una radice. L'interpretazione dii Xu Shen è corretta se però si immagina come quello che oggi è 十 riscritto in basso e stilizzati come se fosserouna radice). Si noti anche come la mano sia stilizzata a grugno per l'ennesima volta. In 鼓, un radicale spiegato più avanti, è falso amico di un battente che picchia un tamburo con la pelle messa in verticale (è una stilizzazione di 攴, spiegato sotto).

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支、鼓

66 - Il bastone in mano, l'autorità, il battente. È una mano che impugna un bastone in gran parte dei casi per esprimere autorità (questa traduzione indica molto bene il senso figurato in numerosi caratteri), per punire o battere un tamburo (e anche per indicare l'atto di bussare, come se si stesse picchiando un tamburo in senso astratto e metaforico). In molti caratteri oggi si ritrova stilizzato nella componente a destra di caratteri come 改 e 教 e indica l'autorità ma la grafia originale si conserva nel carattere 敲 che indica l'atto di bussare. In 𠓥 bian1 e variante 𠓠 (scomposizione corretta 入 e 攴), da cui secondo Xu Shen deriva 鞭, indica una frusta tenuta in mano (forse anche in 改 indica una frusta, a meno che indica un concetto estremamente vago e generico di fustigare).

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放、收、改、败、政、敲、故、敌、效、教、敢、散、数、整、攻、攸、敏、敦

67 Wén - La letteratura, il carattere, il tatuaggio. Il pittogramma raffigura un uomo con un tatuaggio sul torace a forma di V rovesciata, poi trasformatasi in due parentesi con un punto in mezzo e poi sparito. Il significato che gli viene spesso attribuito, "civiltà", deriva dal suo uso nella parola 文明: la civiltà viene collegata al possedere la scrittura e al produrre letteratura, documenti e testimonianze. Da questo nome deriva la traduzione di un nome (fuorviante) di uno dei radicali, "la civiltà rovesciata".

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文、齐、斋、斐 (in 斐济群岛)、斑

68 Dǒu - Il mestolo, il dòu/decalitro di grano. È un mestolo con l'impugnatura a forma di 十 e la parte in alto a forma di "C" rovesciata dall'altra parte. La parte in alto poi si è ridotta a due punti accanto all'impugnatura, leggermente dislocata per ospitare i due punti. Si può usare da solo e indica il "dòu", un'antica unità di misura cinese usata per il grano equivalente a dieci shào (cucchiaio; mestolo piccolo), un decalitro. Il decalitro di grano veniva indicato pure con il contenitore quadrato rovesciato 匚 fang1. Questo mestolo si usa per raccogliere e misurare il grano, non per versare cibo e liquidi (e.g. vino e tè) nei bicchieri o sugli altari durante le libagioni, cioè rituali sacrificali agli antenati (in questi caratteri, di solito può compare come 匕. Un altro carattere che indica un mestolo per liquidi è 必 bì). 斗 in cinese si può usare da solo come unità di misura e in più, per la semplificazione, è passato anche a significare "lottare" ("dou", 鬥, due persone in atteggiamento di scontro. Non confondere con 門).

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斗、斜、斟

69 Jīn 斤字头 L'ascia in pietra. È un'ascia con la lama in pietra e messa in piedi; oggi per la stilizzazione solo parte del manico (un tratto verticale) è riconoscibile. Sta anche a rappresentare gli antichi pesi per la bilancia, che erano a forma di lama di ascia tondeggiante. Da qui, si passa al significato moderno di "jin1/mezzo chilo", un'antica unità di misura cinese tuttora usata e che è pari a mezzo chilo.

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斤、斩、断、欣、斥、斯 (in 威尼斯)、新、斧

70 Fāng 方字旁 La punta del coltello, l'asta del vessillo. È un coltello 刀 con un tratto orizzontale 一 sull'impugnatura (che in questo carattere si scrive ancora) e indica la punta del coltello (in seguito, il conceto di lama si iniziò a indicare con 芒 in base al suo significato arcaico, Oggi si indica con 尖). Seconda un'altra interpretazione di Xu Shen, sono le prue di due barche messe insieme e legate tra loro ("方,併船也。象两舟总头形"), ma probabilmente è scorretta perché interpreta a partire dal significato del 100 d.C. circa e/o perché non ha potuto consultare le ossa oracolari e i bronzi. Si può usare da solo e indica anche la potenza al quadrato di un numero in matematica, oppure è classificatore per oggetti quadrati e per metri quadri di qualcosa. ma ha anche molti altri significati. Per esempio, indica il quadrato, la formula, il luogo e la direzione, ragion per cui ha molti nomi con cui è noto (tipicamente viene indicato con "quadrato, direzione"). Il nome "la punta del coltello, l'asta del vessillo" rimanda al disegno originale e al fatto che in gran parte dei caratteri di fatto indica proprio l'asta verticale di un vessillo (gli altri nomi si riferiscono all'uso del carattere nei vocaboli; in contesto di ricostruzione filologica, possono fuorviare). Per esempio, in 旗 e caratteri simili è una rielaborazione dell'asta verticale di un vessillo che ondeggia nel vento (il vessillo si può vedere in alto a destra). Per la precisione, il vessillo con l'asta è 㫃 yan3.

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方、施、族、旅、旋 (in 旋律, "melodia")、旁

无 (< 無) 71 - Non avere, la danza rituale. Si può usare da solo e, in alcune parole precise o nel linguaggio formale/classico, significa "non avere, non esserci, senza". Sostituisce la versione tradizionale, che si scrive 無 e rappresenta una donna 大, stilizzata in mezzo al carattere, con nelle mani due rami intenta a eseguire una danza rituale: indicava la danza e si usava con quest'altro significato come prestito fonetico. Successivamente le sono stati aggiunti i piedi in basso (舞) per formare il carattere della danza "wu3", che preserva il significato originale. Quindi i puntini in basso sono un falso amico del fuoco, esattamente come in dei caratteri che raffigurano animali come 熊: lì rappresenta delle zampe. Il significato di negazione deriva da un prestito fonetico (molte sillabe che in Old Chinese/cinese antico indicavano la negazione erano imparentate siccome iniziavano con la consonante bilabiale *m-, conservata in Primo Cinese Medio). Quanto a 无, è una semplificazione comparsa durante il periodo degli Stati Combattenti per rimpiazzare "non" indicato con il carattere della donna che effettua la danza rituale (prestito fonetico). Non va confuso con 旡 jì (versine originale 㒫), che deriva da un disegno pressoché identico a 欠 ma ribaltato rispetto a un ipotetico asse verticale e indicava la persona con del cibo andato di traverso e bloccato in gola (Xu Shen annota 㱃食气屰不得息曰㒫。从反欠 [...] 旡,古文㒫). In 既, versione originale 旣, esso indicherebbe una persona che ha finito di mangiare dalla coppa con coperchio e un cucchiaio o simili (un'aggiunta successiva) a lato; in 即, versione originale 卽, è inginocchiata di fronte alla coppa con il cibo pronto (anche qui il cucchiaio o simili in basso è un'aggiunta posteriore).

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无、既

72 日字旁 Il sole. È un sole stilizzato, cioè un cerchio o un quadrato arrotondato con un punto in mezzo (☉, ㄖ) che poi si è assottigliato in una linea orizzontale. Per ragioni pratiche, la forma circolare è diventata squadrata. Il trattino in mezzo indica o la lucentezza o serviva a distinguerlo da caratteri simili come 口 e la prima versione del pittogramma del chiodo 丁, in cui si vedeva solo la capocchia solitamente quadrata inquadrata dall'alto (era simile a 口). Si può usare da solo e indica anche la giornata in cinese. È anche presente nel nome "Giappone" (日本, "l'origine del sole", in giapponese "Nihon" o arcaico "Nippon"; si pensi all'aggettivo "nipponico"). Durante il Maoismo, era un simbolo per indicare Mao Zedong, "il Sole dell'Avvenire". Oggi il sole si indica col carattere 阳, reperibile anche nel concetto di Yin e Yang (阴阳).

Nel sinogramma 易 , "facile", è un falso amico perché raffigura la testa di un camaleonte, che si camuffa con facilità. Questo carattere indica anche il concetto di mutamento, presente in parole come 易经 e 贸易. Questo carattere non va confuso con la chiave di lettura di 阳 in versione tradizionale, ovvero 陽: è il sole con i suoi raggi mentre si staglia maestosamente da dietro un altare sacrificale a T (oggi 示, con tre gambe e radicale spiegato più avanti).

A sua volta, la parte in basso di 易 in isolamento è 勿, un modo arcaico di dire "no" in frasi imperative e rappresenta un coltello con tre linee oggi sinuose che indicano gocce di sangue.

Anche in 曼 è un falso amico perché indica una mano che, insieme ad un'altra mano, apre le palpebre di un occhio. Il significato originale era "aprire", poi ha iniziato a indicare una persona di indole pigra (oggi 慢) e il concetto di lentezza (oggi 漫).

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日、昨、时、明、晚、晴 、晒、旷、晒、晋、晤、晾、暇、暧、昧、暗、晓、旺 (in 卢旺达)、昭 (in 班昭)、暄、晰、映、晶、早、星、景、是、晨、易 (falso amico: rappresenta la testa di un camaleonte)、暑、旦、旱、晕、晃、暮、旨、旬 (indica un periodo di tempo)、昏、暂 (falso amico: rappresenta il sole nonostante la forma schiacciata)、旧 (se si pensa come falso amico: in origine il sinogramma rappresentava un gufo)

73 Yuē 冒字头 Dire, parlare, chiamare. Era una bocca sorridente 口 con un trattino orizzontale disegnato sopra per indicare uno sbuffo d'aria (ci sono molti altri caratteri simili in cinese, come 丂 kao3) e/o le parole e suoni che escono dalla bocca. Poi il trattino si è incollato all'angolo destro della bocca, il tratto orizzontale in alto della bocca si è scollato (si vede dentro il carattere) e le forme si sono squadrate. Si può usare da solo ma risulta troppo formale. Una tipica espressione presa dagli antichi trattati filosofici cinesi in cui compare è 子曰, "il maestro dice". Nel nome completo, il carattere 冒 mao4 è completamente fuorviante perché scambia la bocca con il tratto in alto per un elmo (e quindi lo collega al mondo dei cappeli e copricapo).

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曰、替、智、曹 (in 曹雪芹)、曾、最、昌、曼 (se si pensa come falso amico: in origine rappresentava un'altra mano destra)

74 Yuè 月字旁 La luna. È una luna crescente. Nella filosofia cinese, la luna ha i connotati opposti allo Yang, principio maschile, positivo e attivo. In alcuni caratteri è un falso amico che stilizza una barca/canoa inquadrata dall'alto 舟, ex. 前, 俞. Anche in 朋 è un falso amico perché nella versione originale indicava due fili appesi a cui erano legate delle conchiglie.

Si può usare da solo e significa anche "mese". In origine 夕 e 月, due falci di luna, erano interscambiabili.

Nel sinogramma 然 , che in origine stava a indicare la carne di cane cotta sul fuoco (oggi la desinenza di alcuni aggettivi e svariati avverbi), indica proprio la carne, come anche in 察, la cui parte bassa indica un altare sacrificale a tre gambe su cui una mano mette un pezzo di carne. In 多 duo1 si vedono due pezzi di carne l'uno sull'altro.

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月 (luna)、肉 、肏、有、胃、膏、育、肯、肖、脑、肌、脖、肠、肛、肥、朋 peng (se si pensa come falso amico)、脚 、胖、肚、肿、脉、脸、股、膨、脏、肺、服、胺、胳、膊、服、胞、胎、胜、肤、胚、胎、胶、朗、脆、腊、肠、眼、膜、腿、胁、胆、胴、胸、膛、脸、脾、腕、腰、膘、朦、胧、腹、脆、肴、膜、肢、腥、胸、膛、脂、肪、胀、朝 (luna)、期 (luna)、胡、赢 (se si pensa come falso amico: rappresenta le parti di una barca)、朦、胧、膝

75 木字旁 L'albero, il legno. È un albero che spunta dal terreno, con il tronco, tre rami (oggi appiattiti) e tre radici. I due rami in alto si sono aperti in un tratto verticale. Il tronco, già molto corto, oggi non si vede più. Si può usare da solo, anche se è formale. In alcuni caratteri indica le piante, mentre in altri indica in modo indiretto il legno con cui qualcosa è costruito.

Un carattere lontanamente simile al radicale dell'albero è 才, che indica un seme da cui crescono due radici e un virgulto in alto che spunta dalla terra (il tratto orizzontale).

Un altro carattere estremamente simile è 本 , che in origine indicava la radice. Si riconosce la forma di un albero con un tratto orizzontale (un origine un punto spesso) che indica e rimarca una delle tre radici stilizzate.

Un celebre carattere contenente questo radicale è 樱, che indica il ciliegio. In giapponese, la versione kanji è 桜 e si pronuncia "sakura" (さくら in hiragana, サクラ in katakana). Questo è anche il titolo di una celebre canzone popolare giapponese del periodo Edo, "Sakura Sakura".

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木、未、末、术、森、概、树、栋、机、林、杯、本、根、梯、梅、橄、榄、橡、植、权、棵、极、柏、柳、格、校、杨、桶 、相、棚、栖、标、榜、杜 (in 杜甫)、杠、杆、杖、橙、椎、枯、朴、梢、枉、榨、桂、槛、棉、樱、杀、李、架、梁、柔、桑、染、梵 (in 梵蒂冈)、枣 (indica l’albero di giuggiole)

76 Qiàn 欠字旁 Lo sbuffo d'aria. È un uomo inginocchiato (oggi in piedi, 人) che emette uno sbuffo d'aria (non disegnato) con la bocca aperta stilizzata in alto (in 次 cì indicava un uomo che sputa; curiosamente, in 㳄 xian2 > 涎 indica la saliva). Per un errore degli scribi o frose come prestito fonetico, gli è stato aggiunto il significato di "debito", qualcosa che grava su una persona, mentre quello di "sbadigliare", con cui talvolta si vede indicato, deriva dall'uso nella parola 哈欠 ha1qian4. Xu Shen si limita a descrivere uno sbuffo senza particolari connotati: 張口气悟也。象气从人上出之形.

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欠、歌、歉、欲、欺

77 Zhǐ 止字旁 L'impronta del piede. Rappresenta l'impronta di un piede sul terreno. In cima si vedono le tre dita stilizzate del disegno originale, mentre in basso tutta la forma ampia della pianta si è assottigliata e ribaltata in un tratto orizzontale. Oggi significa "fermarsi".

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止、此 (indica pure la pronuncia)、正、步、歧、歪

78 Dǎi, È 歹字旁 I resti umani. Sono i frammenti di uno scheletro umano e la sua versione originale è 𣦵. In alcuni caratteri si trova modificato nella parte inferiore, diventata ricurva verso sinistra: 歺. Un carattere identico si trova nel sinogramma 餐 can1 e indicherebbe le ossa di alcuni animali spolpati messe da parte da una mano destra. Oggi il tratto orizzontale in alto si è spostato completamente in cima al carattere, tale per cui si ottiene la forma moderna 歹. Delle due pronunce in cinese, "È" indica il concetto originario di "resti allo stato di ossa di essere umano", mentre "Dǎi" indica il concetto (astratto) malvagità e depravazione conservando il disegno (concreto) dei resti umani.

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死、歼、残、殃、殉、殓、殖、殊

79 Shū - L'alabarda di bambù. È un'antica alabarda/lancia di bambù con la punta in cima e l'asta verticale (poi l'asta è diventata ricurva e oggi si è stilizzata come 几 e quindi difficilmente riconoscibile) tenuta in una mano destra in basso.

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段、殴、殷 (in 殷墟 e 殷商)、殿、毁、毅

80 - Il divieto, i capezzoli stilizzati. È una donna inginocchiata 女 disegnata nelle ossa oracolari come 母 (due seni con i capezzoli stilizzati e messi in verticale) e poi scritta come 毋 a partire dalle versioni nei vasi in bronzo (i due punti che indicano i capezzoli sono stati modificati in un tratto orizzontale). Siccome il pittogramma dei capezzoli era stato adattato come prestito fonetico per dire di no all'imperativo (e quindi per fare divieti), è stato modificato con una stilizzazione per differenziarlo dal carattere originale con il significato originale. Xu Shen indica che il carattere indicava proprio il concetto di fermarsi (per divieti o simili). Un carattere molto simile è 尤, che rappresentava una mano con un trattino su un dito proprio per indicare in origine il concetto di divieto. Il trattino era ben visibile fin dalla prima versione nelle ossa oracolari. Quanto a 毋, la teoria che derivi da 母 con l'aggiunta di un tratto orizzontale che indica il divieto (i capezzoli spariscono perché nella prima versione non sono incolonnati) deriva dall'interpretazione di Xu Shen e non tiene in considerazione le stilizzazioni di caratteri pre-esistenti (alcune compaiono già nell'antichità: si pensi a 无), il che la rende in parte problematica.

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毋、母、每、毒

81 - Il confronto. Raffigura due uomini l'uno di fianco all'altro ritratti di lato che si misurano e confrontano. Si può trovare da solo. Non va confuso con 从: l'uno segue l'altro.

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比、毙、毖

82 Máo - Il pelo. È la rappresentazione di un ciuffetto di peli di una bestia selvatica. Xu Shen spiega che 毛 indica anche il pelo umano. Non sarebbero piume, siccome si indicano con 羽, cioè un raddoppio di 习 e sono entrambi attestati nelle ossa oracolari (a volte viene chiamato anche "piume").

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毛、毯、毫

83 Shì - Il clan. È un bastone con in cima un ghirigoro, effigie di un drago, e significava "titolo di un clan aristocratico". Il carattere, l'effigie di un clan, è molto rielaborato rispetto all'originale ma è riconoscibile il palo, trasformatosi in un tratto sinuoso in basso a sinistra). Oltre a questa interpretazione base, ne esistono altre, ma questa di fatto è quella che si avvicina di più ai significati arcaici e a un onorifico ancora usato in coreano per indicare un "signore". In 底 è un falso amico siccome indica una persona ritratta di lato mentre si china a raccogliere o sollevare qualcosa (è una forma ovale simile a un cumulo di terra. Prima era un ovale vuoto, poi è mutato in un punto nero). Altre interpretazioni secondarie derivano dai caratteri in cui si trova come chiave di lettura (e.g. 柢 di3 indica la radice dell'albero. Il carattere è imparentato etimologicamente con 低, "abbassare [la testa]" e 底 "fine/fondo", ma non necessariamente indica che la chiave di lettura di tutti i caratteri sia il pittogramma della radice di un albero. Se si sostiene questa teoria, bisogna spiegare l'apparenza del carattere nella versione delle ossa oracolari, in cui è attestato).

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氏、民

气 (氣) 84 - L'aria. In principio erano tre tratti simili a 三 per indicare le correnti d'aria. Poi il tratto in alto e in basso sono diventati sinuosi e spiegazzati. Da questo carattere, 气, deriva 氣 xì, che è stato preso come versione tradizionale del carattere che indica l'aria e ha dunque acquistato la pronuncia qì. Questo carattere è la corrente d'aria con sotto la piantina di riso per indicare in origine il riso dato come regalo. Secondo una glossa dello Shuowen Jiezi indicava molti cibi regalati e il radicale del riso serve solo a simbolizzarli (餼有牛羊豕黍粱稻稷禾薪芻等。不言牛羊豕者、以其字从米也). Il significato originale resta nel carattere 餼 > 饩. L'apparenza di questo carattere ha portato all'etimologia folk diffusa tale per cui il carattere indica il vapore (è uno dei suoi significati) come ciò che esce dalla pentola durante la bollitura del riso. Si ribadisce che questo carattere è un prestito. Oggi in Cina si usa 气, siccome 氣 è caduto in disuso.

A livello di significati, indica anche il vapore e il concetto di "Qì", cioè di "soffio vitale di un oggetto", il manifestarsi e sprigionarsi della sua esistenza. Esaurito il Qi, l'oggetto finisce di esistere e torna nel ciclo continuo della natura/realtà, che è un susseguirsi di cicli di creazione e distruzione, un alternarsi di due polarità (Yin-Yang). Questi concetti, appartenenti alla "Scuola Yin-Yang", sono citati anche nel Dàodéjīng di Lǎozi, il testo fondante del Daoismo. Il concetto di squilibrio tra Yin e Yang è stato anche utilizzato per descrivere le malattie nella medicina tradizionale cinese. Il sinogramma si usa pure col significato di "stile, comportamento, arrabbiarsi". Una versione con meno tratti di 气 compare nel carattere 吃, che oggi significa mangiare. 吃 in origine significava "balbettare". 乞 compare anche nell parola 乞丐 qi3gai4, che significa "mendicante". - - -

气、氛、氨、氧、氢、氟

85 Shuǐ 三点水 L'acqua, il liquido, la distesa idrica/specchio d'acqua. È un rivolo d'acqua che scorre verso il basso. Nelle versioni successive sono stati aggiunti a lato del rivolo degli spruzzi e mulinelli, che poi si sono semplificati nei tratti laterali. In alcuni caratteri appare come 氺 o con il gancio modificato in alto, come nel sinogramma 永 . A lato si stilizza in 氵e si chiama "Tre gocce d'acqua" (dal nome cinese 三点水; in realtà, in base al disegno originale, non sono tre gocce ma dei grandi flutti). Si può usare da solo e in generale può indicare fiumi, laghi e mari.

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水、泥、渴、江、河、沪、汁、汉、淋、液、泄、漏、没、泪、油、渐、酒、汤、洗、澡、法、涨、浪、漫、波、汇、汗、池、海、洋、游、激、波、测、活、泽、汪、漂、清、满、洞、洪、沸、泛 (氾)、潮、汐、溃、污、涵、沉、泡、沫、湾、淹、泣、浅、洛、津、沙、滩、洲、漂、涉、浮、添、漠、滴、演、沾、泻、浩 (in 呼和浩特 e nel nome 孟浩然)、洁、治、沧、涕、濒、涛、澄、滥、泌、沮、淋、溜、渺、沐、洪、浴、浑、洽、瀑、浊、渗、涮、淘、汰、汹、涌、沼、液、渣、港、鸿、滚、渡、济、温、沮、沦、润、溺、洱 (in 普洱茶)、混、派、潇、溪、湘 (in 湘江)、淫、漆、溢、淀、澄 (in 黄澄澄)

86 Huǒ 四点底 Il fuoco. È un'unica fiamma che guizza in alto con tre lingue di fuoco. La versione attuale sembra mostrarne soltanto una assottigliata e allungata, con due piccole fiammelle ai lati. La versione a lato si comprime, ex. 炸, mentre la versione in basso alla chiave di lettura si comprime e stilizza, mutando il nome in "le quattro gocce in basso" 灬 (dal nome in cinese 四点底, che rischia di fuorviare l'interpretazione), ma una versione non stilizzata appare nel carattere 灸, che indica la moxibustione (tecnica inventata in Cina). Si può usare da solo e, nella medicina tradizionale cinese, indica anche '"la febbre, la calura interna". Infine, può indicare anche "le munizioni" e "la rabbia".

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火、灭、炼、燃、烤、炉、灯、炕、烂、烟、炒、烧、烦、灿、烂、炮、煤、烤、炉、炸、燥、炬、烘 (nell'enfasi 热烘烘)、煌、熄、爆、灶、炊、炫、焰、杰、烹、熟、熬、熏、熊 (falso amico, siccome indica le zampe di un orso)、点、热、烈、然、煮、照、羔、熙、焦、煎、煞、熨、炎、灸、炭 (il carattere in alto indica la pronuncia)、煲

87 Zhuǎ 爪字头 La mano stilizzata ad artiglio, l'artiglio. È una mano ritratta frontalmente con le dita rivolte verso il basso perché in procinto di afferrare qualcosa. In alto alla chiave di lettura, appare stilizzato in 爫. Oggi si usa per indicare l'artiglio (a volte si indica che significa "unghia", ma "unghia" si dice 指甲, letteralmente "il carapace del dito, lo scudo del dito"), quindi un nome che concilia l'origine filologica, il significato attuale e che evita ogni confusione con 又 (la mano destra) e 手 (la mano) è "la mano stilizzata ad artiglio".

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爪、爬、爱、爵、受

88 父字头 La lama dell'ascia, il padre. È una mano che regge quello che era stilizzato con un trattino verticale e che indicava la lama sottile in pietra di un'ascia, che rimanda alla sfera lavorativa pesante (che all'epoca era perlopiù maschile; si pensi al carattere nan2 男, che indica i maschi: ha un campo coltivato inquadrato dall'alto con sotto il radicale della potenza o aratro in legno). Rimanda anche al concetto di sostentamento economico, dato dal maschio. Si usa anche da solo, ma è semi-formale. In tutti i caratteri in cui si usa indica direttamente il concetto di padre.

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父、爸、爷、爹

89 Yáo - L'achilleomanzia, i rami di achillea. Descrive dei rametti di achillea millefoglie incrociati usati per la divinazione durante le achilleomanzie (https://en.wikipedia.org/wiki/I_Ching#/media/File:Yarrow_stalks_for_I_Ching.JPG) e, nella versione tradizionale del carattere 学 (學), i listelli di bambù su un abaco. L'achilleomanzia e la composizione di trigrammi e di esagrammi è descritta dell'Yijing 易经, il Classico dei Mutamenti. A volte il radicale viene descritto con il nome "le linee dei trigrammi, incrociare" ma è impreciso e laconico.

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爻、爽 (presente a sinistra e destra)

90 Qiáng, Pán - Il letto. Indica un letto stilizzato e messo in verticale, che forma il carattere tradizionale che indica il letto, 牀. Si ritrova con una stilizzazione nei caratteri che indicano la malattia, come lo stesso 病, e con una stilizzazione molto simile nel carattere semplificato che indica il letto, 床. Il radicale ha due pronunce e oggi indica in generale un pezzo di legno o di bambù tagliato, con un qualche riferimento all'atto di costruire qualcosa. A volte si vede indicato come "la scheggia", ma questa traduzione si allontana dal disegno originale e in larga misura pure dal significato odierno: è un pezzo di legno, non una scheggia. A lato del carattere, pan2/il letto messo in piedi è stato stilizzato come 丬.

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状 (il radicale rende pure la pronuncia)、壮 (nel nome 壮族)、妆 (将 è un falso amico siccome la chiave di lettura in versione originale è quella di caratteri come 奖 e 酱)

91 Piàn - La tavola di legno, l'albero segato. È il radicale dell'albero 木 dimezzato verticalmente e stilizzato per indicare il concetto di legno tagliato per essere trasformato in tavole sottili. Oggi in cinese indica pure la scaglia di medicinale o la fetta di carne ecc. (e.g. 药片, 肉片, 木片, 竹片...).

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片、牌

92 - Le zanne. Sono due zanne/denti canini, uno in alto (arcata dentaria superiore) e uno in basso (arcata dentaria inferiore). La loro forma sinuosa poi si è squadrata al punto tale da renderli quasi irriconoscibili. Si può usare da solo. Indica pure l'avorio.

Sebbene il carattere si trovi come chiave di lettura per esempio in 鸦片 (oppio), tuttavia oggi in cinese non si usano caratteri aventi questo radicale,

93 Niú 牛字旁 Il bue. È la testa di un bue inquadrata di fronte, con due corna (oggi uno riconoscibile nel tratto obliquo in alto), due orecchie orizzontali e il muso lungo. Era un simbolo della primavera e dell'agricoltura e fa parte dello zodiaco cinese. In agricoltura era usato come bestia da traino a partire dal periodo delle "Primavere e Autunni". A fianco di una chiave di lettura appare come 牜e in alto si comprime, ex. 告. Si può usare da solo. Si ritrova anche nel carattere 半 per indicare una testa di bue che viene divisa a metà. A sua volta questo carattere ritorna in 胖 per indicare una stazza enorme.

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牛、特、牧、牡、物、牦、牲、牺、牲、犄、犊

94 Quăn 反犬旁 Il cane. È un cane inizialmente ritratto di profilo e messo in verticale (come molti altri animali nei pittogrammi e radicali Kangxi). Poi il disegno originale è parecchio mutato per la stilizzazione eccessiva o perché il cane è stato ritratto a quattro zampe e di lato, ragion per cui si vedrebbero due zampe, il corpo a un tratto che indica la coda. È simbolo di fedeltà e, nelle statue, è assimilato al leone ed è segno di protezione. È anche uno degli animali dello zodiaco cinese. Ogni anno in Cina ha un suo animale simbolico e si crede che chi nasca sotto quel particolare segno zodiacale abbia certe caratteristiche positive e negative di comportamento. Se il radicale appare di fianco alla chiave di lettura, si comprime in 犭.

Il radicale è presente anche nella versione semplificata del carattere che indica il gatto, 猫, mentre la chiave di lettura sta a indicare i germogli di riso: i gatti erano infatti posti nelle risaie per allontanare i topi e proteggere le piantine di riso.

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犬、狗、猫、独、猜、狂、犯、猴、状、犹、狐、狸、狼、狠、狱 (la parola in mezzo è un falso amico: in origine era un uomo)、猪、猛、犸 (in 猛犸)、狼、狈、狄 (nel nome 狄仁杰)、狙、狒、狭、狡、猾、猜、狈、狭、献

Radicali di 5 tratti (五画)Modifica

Radicale

康熙部首

Numero Kangxi-Unicode

万国码

Pinyin

拼音

Altri

nomi

名字

Nome del radicale, descrizione e varianti, utilizzo se slegato

意大利语名字与说明

95 Xuán - La corda dell'arco, il nero-rossiccio. È la corda di un arco, in origine un tratto verticale con due forme ovali vuote dentro. Due varianti arcaicheggianti sono 𢆯 e 𤣥. Una corda si ritrova pure in 率. Le loro forme assomigliano molto a quelle dei bozzoli di baco da seta, al punto tale da avere fatto nascere questa seconda interpretazione. Il significato originale di "corda dell'arco" resta in 弦 xian2. Siccome questi oggetti venivano tinteggiati con coloranti ottenuti dalla natura (si pensi alla terra rossa e petali di fiore pestati con pestello e mortaio e alla fuliggine per ottenere il nero), questo carattere ha iniziato a significare "nero" (poi è stato sostituito da 黒 > 黑 hei1, che è anche un radicale Kangxi spiegato più avanti) e, per contiguità di senso, "oscuro, misterioso, profondo". Xu Shen indica "nero-rossiccio" (黑而有赤色者爲玄), che permette di non confondere 玄 con 黑.

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玄、率、兹 (una coppia di 玄 fusi insieme [ma falsi amici: sono due file di bozzoli di baco da seta], usati in 乌兹别克斯坦 e 乌兹冲锋枪, facilmente confondibile con 艾滋病 e 慈禧)

(王, 玊)

96

(Wáng)

王字旁 La giada. Sono tre pezzi di giada rotondi legati ad una cordicella. Le forme rotonde nella versione finale si sono ridotte a tratti orizzontali. Indica anche l'ambra, ma in origine era "giada" e i due significati a livello di radicale rischiano di essere confusi. La giada era simbolo di potere politico e imperiale, ricchezza ed era anche portafortuna alla stregua del colore rosso 红, che si ritrova pure sulla bandiera cinese. È molto dura da scalfire, quindi durevole. Era molto usata per fabbricare gioielli, oggetti rituali come lo Cong 琮, il Gui 珪 e lo Huang 璜 e delle sculture. I tasselli di giada venivano pure cuciti insieme per realizzare i vestiti funerari dei nobili deceduti. Questi ultimi venivano seppelliti insieme a questo vestito, simile ad un involucro. Nel cinese, esiste un lessico vastissimo sulla giada, sulle sue tipologie (ex. giada dura o "giadeite" vs giada tenera o "nefrite"...), sui suoi difetti e pregi... La giada, a livello simbolico, ha iniziato a indicare il sovrano (veniva immaginata quindi come simbolo di nobiltà o come giada imperiale). Per distinguere "la giada" e "il sovrano", al carattere 王 è stato aggiunto un punto dentro per indicare la giada (玉 yù). 王 invece si pronuncia "Wáng" (cantonese "Wong", coreano 왕). È anche uno dei nomi più diffusi in Cina insieme a Li 李, Zhāng 张, Liú 刘 e Chén 陈. Si usava anche per scrivere il sinogramma che indica una nazione, 囯 (ma si tratta di un carattere attestato in un'iscrizione in Khitan del 1081), poi diventato 国 nel cinese contemporaneo a partire da una semplificazione di 國. Un carattere obsoleto talvolta reperito insieme al radicale è 玊 (숙, 옥), che in realtà indica un pezzo di giada con un difetto e può creare confusioni.

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王、玉、球、玩、现、班、珉、理、玛、玫、瑰、珍、玲、珑、珠、琛 (in 亚琛)、皇

97 Guā - L'anguria, la zucca, il melone. È una zucca che pende da un ramo pendente che la circonda. Il tratto in mezzo stilizza l'anguria. Siccome tutte le piante elencate fanno parte della famiglia delle cucurbitacee, il nome può essere pensato e generalizzato come "la cucurbitacea". Si può usare da solo.

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瓜、瓣

98 - La tegola di terracotta, la terracotta. È una tegola semi-cilindrica di terracotta, con delle striature in mezzo (oggi se ne vede una stilizzata come un punto). Un'utile glossa allo Shuowen Jiezi disambigua che è già stata cotta, sennò sarebbe stata indicata con 坯 pei1 (pronuncia più conservativa), pi1 perché ancora da cuocere: 凡土器未燒之素皆謂之坏。已燒皆謂之瓦. Le tegole, per uso decorativo o meno, hanno una forma semicilindrica, tondeggiante. Forse la loro forma nella scrittura arcaica deriva da un pezzo di canna di bambù sezionata (si pensi agli stampini per le mattonelle di inchiostro e i mattoni di argilla o cemento: gli danno la forma). In taluni contesti il radicale della tegola rimanda alla terracotta, il materiale delle prime tegole predinastiche. In ultima analisi, sta ad indicare in generale i materiali di costruzione. Se usato da solo, in più è la trascrizione in cinese di "watt".

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瓦、甑 [oggetto in ceramica o bronzo, che conserva il senso originale di 曾; sinonimo di 甗, arcaico]、瓶、瓿、瓷 [indica le ceramiche, ma i vasi in origine erano in terracotta; variante 𦈱]

99 Gān - La dolcezza, la gradevolezza. È una bocca sorridente (oggi squadrata) con un trattino orizzontale dentro per indicare un oggetto dolce infilato dentro oppure il fatto che il concetto di dolcezza è legato al senso del gusto e quindi alla lingua.

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甘、甜、甚 (la parte inferiore rappresenta un cucchiaio pieno di cibo; variante 𤯅)

100 Shēng - Il virgulto. Raffigura una pianta che emerge dal terreno con una fogliolina (la versione originale è 𤯓, in cui sotto si vede il radicale della terra 土). Si può trovare da solo e ha una vasta gamma di significati, come "nascere, crescere, vivere, produrre, accendere (un fuoco), crudo, grezzo, accadere...".

Oggi non si usano caratteri aventi questo radicale.

101 Yòng - Il secchio come misurino, l'utilizzo. In origine rappresentava forse un contenitore simile a un secchio usato come misurino (assomiglia molto a 甬 yong3, che però è una campana usata come strumento musicale con impugnatura o attaccatura in cima; assomiglia anche a 角 jue2, che però è il disegno di un corno. Come utilizzo, assomiglia a 斗 e 匚). Nelle prime versioni non aveva il tratto orizzontale in cima. Alcune varianti arcaicheggianti sono 𤰃, 𤰆 e 𠂦. Oggi, se usato da solo, significa "usare, utilizzare".

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用、甩

102 Tián 田字旁 La risaia, il campo coltivato. È la visione dall'alto di una risaia, con degli argini di terra per camminare e arginare l'acqua. Gli argini (qui cumuli di terra, in altri casi si trovano invece dei solchi o canali/piccoli fossati in cui in mezzo scorre dell'acqua) dividono il campo in 4 sezioni. In alternativa, il carattere indica un generico campo coltivato. Il carattere non va confuso con 由, che nelle prime versioni indicava una goccia di liquido che esce da un'anfora e che oggi indica l'olio o il petrolio, 油 . Secondo un'altra interpretazione, indica una stradina che porta ad un campo. In 戴, in basso, indica una maschera tenuta sulla faccia da due mani.

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田、画、町、略、留、番、畜、畏、畔、毗、畅、疆

103 Pǐ, Shū - Il rotolo di stoffa. È un carattere derivato da una stilizzazione di 足 zu2, un piede con sopra una forma rotonda che indica tutta la gamba o il ginocchio. La versione a lato, rarissima, è ⺪. Il carattere veniva usato in passato come variante di 匹 pi3, il classificatore per i cavalli, anche se erano due caratteri diversi (questo secondo carattere ha un'origine incerta: è un dirupo con sotto una forma spiegazza, forse un panno spiegazzato, oppure è un dirupo con sotto la chiave di lettura indicante la sola pronuncia 乙, 乀 e 匕 in base alla versione e che oggi muta nel tratto orizzontale in basso). A volte 疋 veniva usato pure come variante di 正. Il significato di "rotolo di stoffa" deriva dalla stoffa usata per fabbricare le calzature o annodata sulle gambe e piedi in caso una persona era talmente povera da non potersi permettere gli stivali. La pronuncia "Shū" si riferisce al radicale, mentre "Pǐ" si riferisce al carattere in questione come omografo di 匹, avente la stessa pronuncia e usato come classificatore per cavalli. Nei caratteri 是 e 定, è un falso amico perché in realtà era presente proprio il carattere 正, mentre nel carattere 楚 era presente 足.

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疏、疑

104 Chuáng,

Né, Nì

病字旁 Il letto del malato, la malattia. È un un letto con due gambe messo in verticale (disegnato come 爿) con accanto una persona in piedi per indicare un malato costretto a stare a letto. Una variante arcaicheggiante che richiama la presenza di un secondo membro è 𤴳. Poi l'uomo è stato tolto, è stato aggiunto un tratto orizzontale (poi 亠) e le due gambe del letto si sono stilizzate in due punti. È sempre legato. Delle tre pronunce, "nì" è la più recente. Il letto assomiglia a quello stilizzato in cima al carattere 床 chuang2, che indica proprio il letto (广 è falso amico).

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病、癌、症、疤、痕、痰、痒、癖、疲、疗、疟、疾、疙、瘩、瘦、疯、疮、痂、瘫、痪、瘸、痴

105 - I piedi in direzione opposta. Raffigura due piedi in direzione opposta (variante arcaicheggiante 𣥠). A volte si trova chiamato "le gambe divalicate, schiena contro schiena" ma non è quello che indica il pittogramma. Il radicale 舛 chuan3, spiegato più avanti, mostra invece i due piedi in direzione convergente ("toe to toe", come si dice in inglese, ovvero "alluce contro alluce").

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106 Bái 白字旁 Il colore bianco. È il pittogramma di una fiammella appuntita, poi modificata in una forma squadrata con un punto oggi scollato in alto. In alternativa, secondo Schuessler (2007) è il pittogramma di una ghianda (altrimenti, bisogna spiegare la grafia di 皁 > 皂 zào, che oggi indica il sapone e in origine la ghianda; variante 𤼿. Si ritrova pure in 櫟 lì, che indica la quercia che produce le ghiande. Se è una fiammella (esattamente come il radicale del punto), allora è un falso amico che stilizza una ghianda; quanto al secondo carattere, la chiave di lettura indica la musica e potrebbe semplicemente essere la stilizzazione di uno strumento o, secondo Xu Shen, una pletora di tamburi appesi in verticale a una struttura. La discussione è ancora aperta). Xu Shen, che sbaglia a suddividere tutto il carattere, indica una variante antica 𦣺. È simbolo di purezza e chiarore ma anche di pallore dato dalla malattia, di morte, di lutto, di ipocrisia e doppiogiochismo. In Cina ci veste di bianco durante i funerali e tuttora nei momenti di lutto si regalano fiori bianchi. Nell'Opera di Pechino (京剧) i personaggi meschini hanno il volto dipinto di bianco. Nei matrimoni in stile occidentale ci si veste di bianco, altrimenti si usano costumi tradizionali rossi. Si può usare da solo e sta anche a significare "invano, inutilmente" o "gratis, a sbafo".

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白、百、的、魄、皂

107 - La pelle, la buccia. È il corpo di un animale appeso con la pelle che viene tirata da una mano destra in basso, intenta dunque a scuoiarlo. Il pezzo di pelle, di forma vagamente quadrata, si è oggi assottigliato in una linea verticale. In alcune parole, si trova una versione meno evoluta rispetto alla forma attuale, 叚. Altre varianti arcaicheggianti sono 𡰻, 𣪉, 𠰎 (il corpo dell'animale muta in 尸). Si può usare da solo e significa anche "buccia, pelle di un frutto".

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皮、皱

108 Mǐn,

Mǐng

皿字底 Il vaso sacrificale, l'anfora sacrificale, la coppa sacrificale, il recipiente. È il disegno frontale di un vaso con sostegno o di una sorta di coppa enorme con sostegno in basso e due sostegni ai lati, poi spariti. Di base, veniva utilizzato per raccogliere il sangue fresco degli animali durante le cerimonie sacrificali. Nella stilizzazione, pure il sostegno sparisce siccome si nota semplicemente la base. Xu Shen lo descrive come un utensile per mangiare (飯食之用器也) e non lo collega ai sacrifici o all'ostetrica. Una glossa lo corregge con un controesempio: 飯汲古閣作飮。誤。孟子。牲殺器皿. In più, un'altra prova a sostegno di questa glossa è il radicale del sangue 血 xue2, spiegato più avanti. I primi vasi cinesi, risalenti all'8000 a.C., erano in terracotta. Anche il famoso esercito di guerrieri nella tomba di Qinshi Huangdi a Xi'an è realizzato in terracotta. Tuttavia dei cocci in ceramica risalgono a millenni prima. Ma i vasi più famosi al mondo sono quelli in porcellana con decorazioni commerciati all'estero e risalenti alla dinastia Ming. Sono riconoscibili dalla loro tipica colorazione bianca e blu. In 盘, che oggi indica in cinese indica il piatto o un oggetto piatto, rende parte del significato originale siccome anticamente indicava un recipiente rotondo (una conca/catino/bacinella) e con sostegno per lavarsi (forse serviva anche per le abluzioni, cioè i bagni rituali). In 血 indica una goccia di sangue fresco che esce da un vaso o grossa coppa sacrificale. Nella spiegazione di quest'altro radicale, una glossa parla proprio del vaso sacrificale: 皿者、周禮珠槃、玉敦之類 (槃, variante 磐 e 鎜, è variante di 盤 > 盘, una bacinella usata per le abluzioni). Stando a quanto sostenuto, risale al periodo Zhou e poteva essere realizzato con la giada 玉. Il carattere 敦 è decisamente interessante perché contiene il tempietto ancestrale a sinistra e, in base a una variante arcaicheggiante meglio collegata alla versione originale 𣀦, in basso si vede un ariete, forse un animale sgozzato (nel carattere a sé che indicava il tempietto ancestrale 享, 子 in basso deriva dalla stilizzazione fuorviante di una donna inginocchiata che partecipa a un rituale votivo verso gli spiriti degli antenati). Quanto a 盘, nel Libro dei Riti si nota una menzione a un 瓦盘. Pertanto, se in base a tutte queste informazioni si dovesse cercare di capire delle informazioni extra sul vaso sacrificale, esso poteva essere realizzato con una varietà di materiali indicati dai radicali. Se ci si ferma alla prima glossa e alle varianti del carattere, si vedono il legno, la pietra e la giada, molto più preziosa. Nel Libro dei Riti si indica che questo contenitore era in terracotta. In 鎜 si vede un generico riferimento al metallo, collegabile alla definizione 一種銅製的盛水器。圓形,淺腹,盛行於商周時期。小盤可用以盥洗,大盤可用以沐浴。如春秋時代的魚龍紋盤, in cui si sostiene che è in bronzo, ragion per cui fa parte proprio dei celeberrimi bronzi Shang e Zhou. i resti archeologici possono gettare più luce e/o confermare su queste informazioni.

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皿、盖、盈、益、盛、盆、盘、盗、盐、监、盒、盖、盟

109 目字旁 L'occhio. È un occhio visto frontalmente. Inizialmente era a mandorla e messo in orizzontale, poi è stato girato in verticale e le forme esterne e della pupilla si sono semplificate squadrandosi. Inoltre, se fosse rimasto in verticale, si sarebbe potuto confondere con il numero "quattro" 四 .

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目、真、眉、省、督、眼、睛、盯、瞧、睁、瞬、盼、睫、瞳、眨、眯、瞻、睹、眇、瞄、睬、瞩、瞪、瞰

110 Máo - La lancia. È una lunga lancia (secondo Xu Shen, era lunga due zhang 丈) con un cerchiolino/anellino incastonato all'asta usato per legare la lancia con un pezzo di corda al proprio corpo. Il tratto verticale indica l'asta, i due tratti in cima indicano la punta stilizzata e il tratto orizzontale deriva dall'anellino. Xu Shen scrive 酋矛也。建於兵車,長二丈。象形.

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矛、柔

111 Shǐ - La freccia. È una punta di freccia con l'asta in cima (appiattita e stilizzata con due tratti) e, in basso, la coda piumata divisa in due. Il tratto orizzontale al centro raffigura forse un corpo trafitto e deriva da un punto spesso poi assottigliatosi. Una variante è 𠂕.

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矢、族、矣、短、矮、矩、矫

112 Shí 石字旁 La pietra. Rappresenta un dirupo (i due tratti oggi sono dislocati) da cui cade una forma che ricordava in origine una bocca sorridente ma che rappresenta una pietra. In base a una seconda interpretazione, è una caverna situata ai piedi di un dirupo, ma andrebbe spiegata la differenza con il radicale 穴 xue2 (spiegato più avanti) e da dove arriva il moderno significato di "pietra". Se il carattere si pronuncia "dàn", si ottiene un significato oggi obsoleto che è "dieci dòu", ovvero dieci decalitri di grano, ossia un peso pari a cento litri.

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石、码、矿、硬、砚、研、碗、砖、碑、础、硕、碰、破、碎、砍、磋、碳、碌、碍、磁、砸、磕、岩、碧 (in 雪碧)、磨

113 Shì 示字旁 L'altare sacrificale. Rappresenta un altare sacrificale in pietra a tre gambe (in origine ne aveva una ed era a forma di T, piccolo, snello e slanciato). La versione a componenti affiancati è 礻quindi la prima riga in alto diventa un punto e due tratti più in basso si fondono. L'altare, insieme alle lapidi con delle scritte che commemoravano gli antenati, si collega alle cerimonie sacrificali fatte per venerare e ingraziarsi gli spiriti degli antenati. Tra di esse si contano le libagioni con il vino di miglio nero sacrificale (vedi avanti: è un radicale Kangxi) e delle uccisioni di animali di cui si raccoglieva il sangue fresco in un vaso sacrificale (血 xué). Altre volte, le cerimonie si svolgevano presso dei tempietti ancestrali. Questo radicale è spesso citato come "la manifestazione, la venerazione" ma il secondo nome non spiega cosa sia effettivamente, mentre il primo deriva dal significato moderno del carattere (e.g. 表示, esprimere)

Questo carattere si ritrova anche in 察 e sopra di esso viene posto da una mano un pezzo di carne (月). Anche 帝 dì è un altare sacrificale ed era formato da tre pali incrociati a X e rilegati.

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示、禁、票、视、礼、神、福、祖、祝、禧 (nel nome 慈禧)、祈、祷、祥、祺、袱、祸、禅

114 Róu - L'impronta di animale. Raffigura un animale selvatico, probabilmente, un felino, che lascia un'impronta sul terreno inquadrata dall'alto. Il significato resta nel carattere 蹂 rou2. Una variante è 厹, in cui 九 jiu3 è la chiave di lettura. Xu Shen per la precisione scrive 獸足蹂地也。象形,九聲。《尔疋》曰:“狐貍貛貉醜,[...] 其迹厹".

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离、禹 (se si pensa come falso amico)、禺 (se si pensa come falso amico)、禽

115 禾木旁 Il cerale. È una spiga con la punta piegata per il carico dei chicchi (il tratto ricurvo e dislocato in alto), due foglie poi evolute in un tratto orizzontale, il gambo/fusto e tre radici. Il nome 禾木旁, che coinvolge 木 mù (albero), è parzialmente confusionario.

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禾、利、租、私、秋、程、称、税、和、种、科、秒、积、移、稀、稳、秘、秤、稼、稠、稻、稀、穆、季、秃、秀、秦

116 Xué 穴宝盖 La caverna, l'antro, la grotta, la spelonca. Nelle ossa oracolari, è la visione frontale di una caverna dalle pareti oblique, in cui alcune persone potevano accamparsi. Il punto in alto è un'aggiunta successiva risalente ai bronzi Shang e Zhou, tale per cui l'ingresso assomiglia al tetto di una casa stilizzata in altri caratteri. Due varianti arcaicheggianti sono 𠕉 e 𥤢. Già nell'epoca Yangshao (5000-3000 a.C.) i cinesi vivevano nelle caverne scavate nell'argilla (e, in base agli altri fatti scoperti sugli Yangshao, fabbricavano gli attrezzi con la punta in pietra levigata o osso, praticavano già la sericoltura, l'allevamento, coltivavano miglio e riso e producevano vasellame decorato, inclusi i primi tripodi 鼎 ding3 non ancora in metallo, fabbricati senza il tornio). Oggi il carattere si riferisce anche all'agopuntura cinese, forse in riferimento ai buchi creati dagli aghi su parti molto precise del corpo.

Un celebre carattere in cui compare è 穿 che significa "penetrare; indossare".

Il nome cinese 穴宝盖, che coinvolge 宝 bao3 (prezioso), è parzialmente confusionario.

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穴、究、穿、突、窗、穷、空、窄、窝、窜、窒、窥、窃

117 立字旁 L'uomo in piedi. Raffigura la visione frontale di un uomo con le braccia aperte e le gambe divaricate. Era molto simile a 大 (e 太, siccome in passato erano intercambiabili). Si può usare da solo anche con altri significati, come "fondare, immediatamente".

In alcuni caratteri, come 妾, 童, 竟 e 竞, è un falso amico perché indica il coltello per marchiare i prigionieri sospeso sopra la testa (questo coltello è 辛 xin1: l'impugnatura è stilizzata allo stesso modo). Per la precisione, ai prigionieri di guerra usati come schiavi si tagliava l'orecchio sinistro o si accecavano (in svariati caratteri cinesi si mostra come questo coltello accechi un giovane schiavo). Questo coltello rimanda al concetto di schiavitù e, alla lontana, ricorda la storiella greca della spada di Damocle.

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立、竣、端、竭、靖 (in 靖国神社)、亲、竞、竟、章 (falso amico: è un coltello)、妾 (falso amico: è un coltello)、童 (falso amico: è un coltello)、竖

Radicali di 6 tratti (六画)Modifica

Radicale

康熙部首

Numero Kangxi-Unicode

万国码

Pinyin

拼音

Altri

nomi

名字

Nome del radicale, descrizione e varianti, utilizzo se slegato

意大利语名字与说明

118 Zhú 竹字头 Il bambù, le canne di bambù. Sono due ciuffi di foglie rivolte verso il basso in cima, con sotto due lunghe canne di bambù verticali (nella primissima versione nelle ossa oracolari, erano disposte a forma di lambda Λ con le foglioline in basso). Le foglie in questione poi si sono stilizzate e la base di quella a destra ha sviluppato una forma uncinata. È un simbolo di forza e longevità (è sempreverde e resiste al freddo) insieme al pruno (梅) e al pino (松), è un tipico soggetto nelle pitture di paesaggi ed è il cibo prediletto del panda (熊猫). Si usava per costruire armi, pennelli, dadi, bacchette per mangiare, strumenti musicali, utensili per cucinare, ceste, telai per le reti, canne da pesca, abachi, mulini ad acqua, impianti di irrigazione (le canne di bambù sono vuote all'interno), edifici, il cilindro dei petardi (da cui sporgeva la miccia), il treppiede su cui poggiare i petardi quando si dava fuoco alla miccia, listelli su cui scrivere, i tipici cappelli a punta (Lì, 笠) decorabili con calligrafie, oggetti d'arredamento come sedie e tavolini, preparati medicinali... In alto al carattere, le righe verticali si comprimono, così diventa ⺮. Si può usare da solo.

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竹、第、笠、简、笛、笨、笙、筷、笔、笋、筐、笼、箩、等、符、管、箱、篇、篮、筏、竽、竿、笑、笠、筒、答、策、签、算、箭、籍、筛、筑、簸、箕、筲、筋、籥、筹

119 米字旁 Il riso. In principio erano tre chicchi di riso crudo allineati in alto, un tratto orizzontale in mezzo e altri tre chicchi in basso per indicare dei chicchi sgranati messi in una qualche struttura/frame (se l'ipotesi è scorretta, si può proporre per esempio che sia uno stelo di pianta di riso messo in orizzonale con dei chicchi in alto e in basso). Una variante anch'essa esistente nelle ossa oracolari è una struttura a croca "+" con un chicco in ogni quadrante (eventuali altre ipotesi devono spiegare questa variante). Una variante arcaicheggiante che riprende il frame e i chicchi distribuiti è 𡭝. Poi il radicale è mutato, presumibilmente per una stilizzazione, in una piantina con due radici e due chicchi (se è frutto della stilizzazione, i due chicchi in basso si sono allungati e incollati al tratto orizzontale dando l'impressione di formare due radici). Si riferisce al riso colto dallo stelo e sgusciato, senza più il filamento verticale in alto (arista) e gli involucri gialli (glumelle), ancora crudo. Si può usare da solo e traslittera anche la parola "metro".

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米、糖、粉、料、糕、糟、糕、粗、粽、粮、粒、粹、糊、粉、粪、娄 (in 克娄巴特拉)、类、粥、粤、糜

120 Sī, Mì 绞丝旁 La seta. È il disegno di due bozzoli (in altre versioni tre) l'uno sull'altro, con dei fili che pendono in basso. Inizialmente i bozzoli erano ovali, poi sono diventati degli spuntoni aperti nella stilizzazione. Secondo un'altra interpretazione, gli ovali non rappresentano dei bozzoli, ma sono formati da due forme a spirale che si intrecciano, ragion per cui indicano due gruppi di fili di seta intrecciati a spirale con una parte pendente in basso. A fianco ai caratteri appare come 糹, mentre la versione cinese semplificata o calligrafica è 纟. Il radicale rimanda all'attività cinese della coltivazione dei bachi da seta per ottenere il pregiato tessuto, commerciato attraverso la celeberrima "Via della Seta". È un riferimento anche alla scrittura perché, prima dell'invenzione della carta durante la dinastia Han, si scriveva su listelli di bambù e sulla seta o incidendo dei caratteri sui vasi di bronzo o sulla pietra. "Mì" è la pronuncia del radicale, ma se si pensa come 丝, che non è radicale ma indica lo stesso concetto, si trova talvolta indicato come "Sī".

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纪、给、组、织、络、缝、绝、绩、纱、练、系、纹、绞、绑、继、续、红、级、索、紧、纷、纳、纸、纽、约、线、细、终、经、绕、绘、统、绳、综、绿、缩、纺、纬、缔、缚、纤、维、绎、纵、纯、绪、纺、绅

121 Fǒu 缶字旁 La giara. È la visione frontale di una giara in terracotta col coperchio. Secondo Xu Shen, serviva a contenere vino, un po' come l'anfora 酉 you3. Aggiunge poi che nello Stato di Qin si usava come strumento a percussione (秦人鼓之以節謌 ovvero 秦地一带的人们习惯用敲打缶来为唱歌打拍子). Riporta poi la variante popolare 缻, che indica in modo plateale che era in terracotta. Nella prima versione, sempre il simbolo di una freccia che punta verso l'alto con sotto 口. Oggi, i due tratti in alto stilizzano il coperchio, mentre tutta la parte in basso è la pancia della giara. Inizialmente si usava per conservare cibo o vino di cereali fermentati; poi i buddisti, entrati in Cina tra la dinastia Han e il Medioevo cinese ("Periodo dei 3 Regni e 6 Dinastie"), ne fecero un oggetto di culto, usandolo come urna funeraria. Oggi indica una classe di percussioni fatte in terracotta.

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罐、缸、缺

122 Wǎng 皿字头 La rete. È un telaio con quattro fili intrecciati all'interno (in origine, le due croci erano in verticale e compresse in cima). A volte, il tratto orizzontale in cima poteva mancare, mentre in basso sporadicamente si potevano trovare due mani. Se in alto alla chiave di lettura, il radicale si comprime e semplifica in 罓 (in disuso), ⺳ (ex. 罕) e 罒. Un esempio con questa grafia è il carattere 罗, che indica una rete per catturare gli uccelli. Si può usare da solo e in più ha assunto in cinese il significato di "web, Internet, la Rete". In basso alla rete si è aggiunto il carattere 亡 (< 兦, che iniziava in *mj- in Primo Cinese Medio) come chiave di lettura indicante la pronuncia arcaica. Questa grafia è attestata a partire dalle versioni nei listelli di bambù del periodo Qin e si vede nelle varianti 𦊀 e 𦉮. Poi il carattere ha circondato questo componente (variante 𠕈 e 𦉸) e tutto l'interno si è stilizzato, dando origine a 罔. Questo carattere è la chiave di lettura del carattere tradizionale che indica la rete, 網 (radicale della seta per indicare il filo intrecciato in un frame); senza questo excursus, la chiave di lettura di quella che dovrebbe essere una rete è poco comprensibile. Il nome cinese 皿字头 suggerisce che sia 皿 (vaso, contenitore, coppa) compresso in alto e si ricollega al nome cinese di 皿, ovvero 皿字底, che quindi lascia intendere che questo componente appaia in alto o in basso ai caratteri. Il nome cinese è dunque totalmente fuorviante

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网、罕、罗、罢、置、罚、罪、署、罩

123 Yáng - La capra, la pecora, il montone, l'ariete. È un ariete ritratto frontalmente: ha due corna ricurve (nella forma finale sono collassate in due punti copra un tratto appiattito), orecchie ritte (tratto orizzontale in mezzo) e il muso lungo (tratto verticale). In cima al carattere, la linea verticale si sposta per ospitare la chiave di lettura: ⺶ . In altri sinogrammi, si limita a comprimersi: ⺷ . Si può usare da solo. Due varianti sono 𦍋 e 𦍌.

Nel carattere 美 è un falso amico perché indica un sontuoso copricapo decorato con corna o piume.

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羊、羞、着、羚、羡、群、美 (falso amico di un cappello adornato di piume o corna sopra la testa di una persona 大)

124 - Le piume. Sono due piume messe in verticale affiancate, che nella forma finale hanno assunto la forma squadrata. Il tratto esterno tratteggia il loro corpo, mentre la coppia di puntini, in origine due trattini orizzontali, stilizzano i pelucchi. Una versione arcaicheggiante è 𦏲. Un celebre carattere che ne contiene una sola è 习, reperibile nel vocabolo 学习 ("studiare"). Sarebbe qui un riferimento all'atto di imparare a volare.

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羽、翅、翻、翁、翠

125 Lǎo - L'anziano. È un uomo con una lunga ciocca di capelli arruffati (十) e dalla schiena ricurva (il tratto orizzontale e ricurvo) che si regge su un bastone in basso, in origine un tratto verticale (le due gambe, talvolta visibili nelle ossa oracolari, sono sparite). Se è sopra una chiave di lettura, il bastone sparisce: 耂. Si può usare da solo e, come vezzeggiativo rivolto agli uomini, in cinese significa "vecchio (mio)!". Una variante è 𦒳.

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老、考、孝、者 (falso amico, siccome rappresenta una pianta sopra una bocca)

126 Ér - La barba. Secondo Xu Shen, rappresenta una barba e, nel disegno originale contenuto nelle ossa oracolari, mostra quattro lunghi peli di barba attaccata al mento, rappresentato dalla linea tondeggiante. In origine, il carattere alla lontana era simile a 𦉫. Nella grafia del Piccolo Sigillo (quella che di solito riporta Xu Shen nello Shuowen Jiezi), il carattere è mutato in una forma simile a un tratto orizzontale e un punto con sotto attaccato 冂. In mezzo, si vede un altro 冂 più piccolo. Se questo carattere non deriva da una stilizzazione, secondo un'ipotesi in un'altra antica glossa (si ricorda che le ossa oracolari sono state collegate all'origine dei caratteri solo nel fine Ottocento) è la parte superiore di un naso (in 面 e 页 rappresenta rispettivamente un sopracciglio e i capelli, mentre 自 con versione arcaica 𦣹 non ha forme simili in cima) con sotto due baffi e in mezzo una bocca (ma la bocca di solito nelle ossa oracolari era una forma chiusa e sorridente). Questo disegno si può collegare a 冄 ran3 (< *ny- palatale in Primo Cinese Medio), che è il pittogramma di due lunghi baffi in origine scollegati (sono visibili nel carattere 那 nà; si guardi bene la consonante). Se la versione del Piccolo Sigillo non rispecchia un'evoluzione del carattere, allora è una semplice stilizzazione. La glossa che ne parla è 而、須也。須謂頤下之毛。象形字也。知唐初本須篆下頤毛也。而篆下云須也。二篆相爲轉注。其象形、則首畫象鼻耑。次象人中。次象口上之頾。次象承漿及頤下者。葢而爲口上口下之總名。分之則口上爲頾。口下爲須. Il significato originale resta nel carattere 耏 er2 (secondo una glossa resta pure in 髵 er2, ma un'altra glossa spiega che è errato siccome questo carattere si riferisce ai baffi degli animali). In cinese 而 come prestito fonetico significava "e, ma" in base al contesto.

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而、斋、耍

127 Lěi - L'erpice. È un pezzo di legno con la parte in basso biforcuta per arare e smuovere la terra (somiglia a 木) con una mano accanto 彐 (sporadicamente visibile in alcune versioni sui bronzi) o tre tratti sinuosi simili a 彡: se non rappresentano le dita della mano, rappresentano tre solchi (oggi due) sul suolo arato. L'attrezzo può essere trainato da uomini o animali, legati con una briglia collegata a un giogo (厄 e4, varianti 𢀴 e 戹). Attenzione a non confonderlo con 力, forse anch'esso un aratro in legno (il nome "la potenza" o "l'aratro in legno" invece del sinonimo "erpice" può distinguerli). Oggi indica pure il rastrello, in cui compare come radicale: 耙.

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耒、耙、耗、耕

128 Ěr 耳字旁 L'orecchio. È un padiglione auricolare visto frontalmente. Poi il profilo originale a mezzaluna o a forma di "C" arcuata si è squadrato, chiuso e compattato in una forma rettangolare.

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耳、耻、耽、聊、聪、耶、联、聘、聋、耸

129 - Il pennello. È una mano stilizzata a grugno che regge verticalmente un pennello con dei peli/setole in basso, che si sono poi aperte e appiattite in dei tratti orizzontali. Inizialmente, si scriveva con un semplice pennello di bambù affilato intinto nell'inchiostro, che consisteva in una miscela densa di resina fusa, qualche goccia di profumo e fuliggine pestata nel mortaio (ottenuta per esempio brucianto la legna di abete da inchiostro) colata in uno stampino decorato finché non si solidificava in un mattoncino. Successivamente al pennello fu aggiunto un cappuccio in cuoio per migliorare la resa grafica dei caratteri. Infine, si aggiunsero i peli. Il pennello è uno degli elementi fondamentali della calligrafia, un'antica arte praticata anche in Cina, insieme al cubetto di inchiostro, alla pietra per levigarlo, alla scodella per raccogliere l'inchiostro liquido e alla carta di riso. In base a come viene pressato il pennello, i tratti possono uscire più o meno spessi e svolazzanti. In base a quanta acqua si aggiunge all'inchiostro, la grafia esce con tutte le lettere collegate ("grafia a filo d'erba"). La calligrafia veniva applicata anche alle poesie, disegnate sullo sfondo di illustrazioni di paesaggi; lo stile calligrafico rendeva lo stato d'animo del poeta. La stessa calligrafia riguarda l'evoluzione dei sinogrammi, divisa in base alle semplificazioni e stili di scrittura (ex. Caratteri sui gusci di tartaruga Shāng, Iscrizioni sui vasi di bronzo Zhōu, Stile del Sigillo, Stile Regolare...). È interessante notare come il famoso "nero di china" si chiami così dal nome antico della Cina: "Regno di Qin", la prima dinastia imperiale cinese che prese il potere nel 221 a.C., dopo secoli di guerre tra feudi indipendenti ("Primavere e Autunni, Stati Combattenti") e fu deposta alcuni anni dopo dagli Han. Il carattere in cima ad una chiave di lettura diventa ⺻ mentre all'interno talvolta è 肀 . Il carattere si può trovare da solo nel cinese classico, in cui serve da introduttore ad un intero discorso. Come chiave di lettura, si trova tutt'ora nei caratteri 律 per indicare la legge e 建 per indicare un edificio/struttura. In alcuni caratteri in cui compare ha un riferimento a qualcosa di messo e registrato per iscritto e/o alla legge.

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聿、肃、肆 (nel modo di dire 如入鲍鱼之肆,久而不闻其臭)

130 Ròu 月字旁 La carne. È un pezzo di carne tagliata con delle striature in alto, forse per indicare i tendini. Una variante arcaicheggiante è 𠕎. Un'altra variante derivata da una stilizzazione tarda e molto elaborata è 𠕜. Oggi, se usato come radicale, si comprime in una forma che è stata stilizzata come 月. Le prime versioni del pittogramma peraltro vi assomigliano. In alcuni contesti il carattere, se usato da solo, indica "la polpa".

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肉、肏 (gli altri sono nel radicale 月)

131 Chén - L'occhio chino. Indica un occhio messo in piedi/in verticale già dalle prime versioni che guarda verso il basso. Si è stilizzato in modo diverso da 目 perché l'occhio in versione 臣 ha la parte centrale rigonfia, forse per indicare una persona col volto chino in segno di ubbidienza e/o sottomissione. Quando ci si china, a causa del dirottamento ematico si accumula del sangue in testa e negli occhi, che si sentono leggermente duri e rigonfi. Il ribaltamento precoce di 目, fin dalla prima versione orizzontale, in verticale è ancora più sintomatico di una testa china. Quest'occhio chino ritorna nella versione tradizionale del carattere 监, un uomo che si specchia in una bacinella d'acqua. 臣 si può usare da solo e, come forma di saluto formale, significa "servitore!" (Lett. "sono Vostro servo"). In alternativa, indica "il ministro", colui che serve un superiore (a volte il radicale viene indicato proprio con questo nome o simili, ma a livello grafico non spiega esattamente cos'è). Come componente in dei caratteri, indica un uomo che guarda qualcosa per terra.

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臣、卧 (in origine 臥)

132 - Il naso in forma arcaica. Indica un naso stilizzato e inquadrato frontalmente. Una variante arcaicheggiante è 𦣹. La parte in basso era in origine aperta e le due linee verticali terminavano con due forme simmetriche arricciate per indicare le due narici sotto il corpo e la gobbetta del naso. Si distingue dalla forma moderna 鼻 bi2 (radicale Kangxi), spiegata più avanti, siccome il naso ha iniziato a significare "se stessi, sé" (a volte il radicale viene chiamato "se stessi", ma non spiega cosa sia graficamente). Nella medicina tradizionale cinese si credeva che i feti iniziassero a svilupparsi a partire dal naso. Inoltre i cinesi e i giapponesi, per indicare sé stessi, puntano il dito sul naso. Il naso poi ha iniziato a indicare l'origine (e.g. 自从, 来自), il che ha reso ancora più necessaria la coniazione di un carattere che si riferisce al naso.

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自、臭

133 Zhì - Raggiungere. Secondo Xu Shen, rappresenta un uccello che vola in picchiata verso il suolo 一 per afferrare col becco una preda. Xu Shen sostiene 鳥飛从高下至地也。从一,一猶地也。象形. Secondo un'altra interpretazione più probabile, sarebbe una freccia messa la punta verso il basso che colpisce la superficie di un obiettivo o il terreno 一 (la punta si e stilizzata in 十, mentre in alto è ancora visibile la decorazione). Xu Shen riporta le varianti arcaiche 𡊏 e 𦤳, diverse comunque dalle prime versioni nelle ossa oracolari.

In cinese si può trovare anche da solo con il significato di "fino a..." ma è formale.

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至、致 (il carattere a fianco indica la pronuncia)

134 Jiù - Il mortaio. Raffigura la cavità tondeggiante di un mortaio, oggi squadrata in 凵. Secondo Xu Shen, in origine si otteneva scavando un buco per terra (si può postulare un qualche collegamento con il radicale della buca, 凵 kan3): Xu Shen scrive 舂也。古者掘地爲臼,其後穿木石。象形。中,米也. Successivamente, si otteneva scavando un tronco o una pietra tramite pietre o lame (prima della metallurgia, gli utensili e le punte di alcune armi erano in pietra affilata e levigata attraverso lo strofinamento su un'altra pietra già levigata in natura. Si pensi al radicale 父, la lama in pietra di un'ascia, e all'arma da guerra o da caccia 單 > 单, un bastone a Y con due pietre fissate sopra). Infine il mortaio si ottenne con la lavorazione dei metalli. Nelle prime versioni del pittogramma, c'erano quattro puntini poi evoluti in trattini che si sono fusi con il mortaio, ovvero quattro chicchi di riso pestati per ottenere la farina di riso o un preparato trasformato poi in pasta morbida per fare dolci. Xu Shen nella sua definizione mette il carattere 舂 chong1 (da non confondere con 春 chun1), in cui nelle prime versioni si vedono due mani che tengono un pestello verticale (oggi ricurvo) sopra un mortaio in cui poi si sono aggiunti dei trattini per indicare i chicchi. Questo carattere indica l'atto di pestare i chicchi di riso per togliergli la buccia che li avvolge e che diventa un sottoprodotto agricolo, la crusca, utilizzabile per esempio come alimento o come mangime per animali da allevamento (anche la paglia è un sottoprodotto agricolo avente più utilizzi). Pertanto, questa definizione si collega alla produzione di farina di riso (nel mortaio si potevano comunque pestare più oggetti: si pensi alla terra rossa, alla fuliggine di legno d'abete da inchiostro e ai petali colorati pestati e mescolati con acqua per creare i colori in natura e i mattoncini di inchiostro. Oppure si pensi ai preparati di medicina tradizionale cinese, inclusi i sigari di moxa prodotti a partire dall'artemisia). Nel carattere 瘦 e 搜 è un falso amico siccome l'interno del carattere, 叟 sou3, indica una mano destra con in mano una torcia accesa sotto un tetto (il fuoco è meglio visibile nelle varianti arcaicheggianti 叜 e 𡨎). Anche in 學 xue2, carattere tradizionale, indica un paio di mani che manipolano i listelli in bambù di un abaco siccome si sta imparando a contare. Le mani in questione sono simili a 𦥑 jiù. In 插 indica il pestello 干 dentro il mortaio.

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臼、舀、舂、舅 (sebbene 臼 indichi solo la pronuncia, 男 non esiste come radicale)

135 Shé 舌字旁 La lingua. Rappresenta una bocca spalancata dalla quale esce verso l'alto una lingua biforcuta per indicare la lingua di un animale (per la precisione, è stata usata la lingua di un rettile). Ma Xu Shen spiega che il carattere indica la lingua di qualunque essere vivente, ragion per cui l'utilizzo della lingua biforcuta sembra essere una rappresentazione convenzionale e/o in qualche modo considerata efficace. La parte biforcuta si è appiattita in un tratto ricurvo. Xu Shen poi aggiunte che la lingua quando si parla esce dalla bocca, quando si mangia resta in bocca, forse con un riferimento alla grafia di alcuni caratteri in cui effettivamente si rispetta questo interessante principio: 言犯口而出,食犯口而入也. Nel carattere 言 e 音 (entrambi radicali, vedi avanti), in passato intercambiabili e entrambi imparentati graficamente con 舌, si vede la lingua fuori dalla bocca intenta a articolare i suoni, mentre in 甘 non esce dalla bocca perché intenta a gustare il cibo dolce mangiato.

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舌、乱、辞、舔、舒 (予 come radicale non esiste)

136 Chuǎn - I piedi in direzione convergente. È il pittogramma di due piedi in direzione convergente ("toe to toe", "alluce contro alluce" o "alluce verso alluce") che si possono trovare per esempio in basso al carattere 舞. Il componente a destra rappresenta un piede che si ritrova in altri caratteri come 降 (夅 jiang4 indica due piedi impegnati a percorrere una discesa, due piedi che discendono). Quanto al nome del radicale, si trova indicato spesso come "l'opposizione, l'errore" ma non è il significato originale e non indica nulla di ciò che raffigura. Un altro nome è "schiena contro schiena" e deriva dall'interpretazione errata di Xu Shen.

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舞、舜 (l'artiglio in alto è un falso amico di 炎, a sua volta frutto di una parziale stilizzazione)

137 Zhōu 舟字旁 La barca. È una lunga barca in legno scavato (a volte si scavava bruciandolo un po' alla volta) inquadrata dall'alto. In origine era una forma rettangolare e incurvata con dentro due coppie di tratti 二 per indicare la poppa e la prua o per indicare due piccoli sedili in corrispondenza della poppa e della prua. Nella stilizzazione attuale, i tratti interni si sono stilizzati, la prua è diventata una curva aperta sinuosa poi richiusa e appiattita in 亠 e la poppa si è aperta in una forma uncinata. Una barca compare come falso amico 月 in caratteri come 前 e 愉. Una glossa allo Shuowen Jiezi spiega la pronuncia e scrittura della parola "barca": 舟、船也。古人言舟。漢人言船. Quindi, i cinesi pre-Han dicevano "zhou1", mentre dalla dinastia Han si pronunciava e scriveva "chuan2". Questo principio, ricavabile anche dalle antiche scritture, è applicabile a moltissimi radicali e anche a degli altri pittogrammi: anticamente si usavano per indicare oggetti che oggi si indicano con caratteri diversi aventi la pronuncia diversa. La versione antica è stata dunque rilegata o al lessico letterario e arcaico o è rimasta solo come radicale. In alternativa, è stata abbandonata. Altri esempi lampanti sono 木, 自, 午, 其, 來, 足 e 目: oggi solo il primo indica ancora l'albero in qualche vocabolo (ma non si usa da solo, e.g. 树木), mentre gli altri non si usano più per indicare il naso, la gamba/piede, il pestello in legno, il setaccio di vimini, il grano, la gamba/piede e l'occhio. Anche 甘, anche se indica ancora la dolcezza, è raro e non si può usare da solo (e.g. 甘甜). Altri ancora non hanno subito mutamenti e sono diffusi, anche se ovviamente non si usano da soli siccome il cinese moderno è perlopiù bisillabico come anche il baihua: 女 per esempio indica ancora il concetto di donna. Per rimanere in tema di navigazione, siccome si parlava di barche, furono i cinesi ad inventare la bussola (指南针, che oggi indica anche la "guida" come pubblicazione. Curiosamente, nel vocabolo cinese l'ago magnetizzato della bussola indica il sud e non il nord). Nell'epoca Han era utilizzata per divinare e l'ago era immerso nell'acqua. Solo nel periodo Song fu usata in navigazione. Nel periodo Yuan, sotto i mongoli, si costruì la prima bussola simile a quella moderna, anche se fu poco usato fino all'epoca Qīng.

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舟、船、航、般、舢 (in 舢板)、舱、舰、艇、艘

138 Gèn - Il limite. Raffigura un grosso occhio stilizzato 目 che si volta indietro, nel senso opposto del movimento delle gambe: indica il limite, cioè un punto oltre il quale non si può vedere o i sensi vengono meno, oppure un qualche limite concreto che porta l'uomo a girarsi perché non c'è altra alternativa. Secondo un'altra interpretazione, indica una persona inizialmente inginocchiata con l'occhio enorme spalancato al posto della testa (come 見 jiàn, oggi 见) ma non indica la percezione, bensì un atteggiamento feroce e/o deciso. Siccome la consonante in Primo Cinese Medio e Old Chinese/cinese antico non era palatalizzata, le due pronuncie (gèn, jiàn) erano molto simili. Xu Shen, nel dare la definizione, descrive una variante di questo carattere, 𥃩 (una glossa riprende questa variante e la collega alla ferocia in un confronto, collegando 匕 a 比: 目相匕卽目相比。謂若怒目相視也. Ma il collegamento esiste solo a livello grafico siccome il primo è un cucchiaio/mestolo, mentre il secondo in origine mostra due persone affiancate per fare un confronto, ragion per cui il collegamento è problematico). Negli otto trigrammi (八卦) collegati all'achilleomanzia e al Classico dei Mutamenti, indica il settimo trigramma ☶, la montagna, che è formato da tre linee (come tutti gli otto trigrammi base, come suggerisce il nome stesso): le prime due linee in basso sono linee Yin, cioè spezzate in mezzo, mentre la terza linea (quella in alto al blocchetto) è una linea Yang perché intera. Lo stesso Yijing, citato da Xu Shen, collega il concetto di limite alla montagna (易[經]曰。艮其限). Infine, il carattere che indica il limite è 限, il radicale della collina (vedi avanti) con accanto questo componente. Di contro, la ferocia e decisione si vede in caratteri come 恨, 很 e 狠, a meno che indichi un occhio che si gira per non vedere qualcosa che odia. Entrambe le ipotesi sono suggestive.

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艮 (in 儒艮), 艰

139 - Il colore, il taglio della seta. Rappresenta un uomo, poi spostatosi in alto, accanto a una donna inginocchiata e ritratta di lato per indicare il viso e i sentimenti mostrati attraverso il viso. In alternativa, è la versione originale del carattere 绝, che in origine indicava l'atto di tagliare la seta, il che spiega la presenza di un coltello stilizzato sopra una persona inginocchiata (falso amico di 巴, cosa che avviene in qualche altro carattere siccome questo carattere è il pittogramma di un enorme serpente, come forse anche 也 ye3 e sicuramente 它 ta1, il quale peraltro compare come chiave di lettura in 蛇 she2 che indica proprio il serpente). 色 ha una vasta gamma di significati, come "la passione, la parvenza, lo scenario" e un ultimo più recente, "pornografia": i romanzi erotici in Cina sono chiamati "romanzi gialli".

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色、艳

140 Cǎo - L'erba, i ciuffi d'erba. Sono due germogli affiancati. Si può pensare come un raddoppio di 屮. Oggi in tutti i caratteri si trova scritto in alto, con una grafia molto stilizzata: 艹 , detto "L'erba in alto". in origine, erano ancora separati siccome grossomodo erano due "+" affiancati (in alcuni font si notano ancora i due ciuffi stilizzati invece che fusi insieme, il che rende la stilizzazione poco chiara a prima vista). Un carattere in cui è presente l'erba in alto è 蓝, che indica il colore blu, ottenuto dalla fermentazione delle foglie di indaco (il significato originale). Si ricorda che in passato i colori si ottenevano da cose presenti in natura che venivano raccolte, pestate con pestello e mortaio in legno o pietra e mescolate con acqua e altre sostanze (grasso animale, resina, miele... dipende dalla ricetta seguita).

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草、艾、茶、萨、药、菜、苗、节、花、苏、苹、苦、劳、蕉、芳、菲、蓝、荣、蓄、艺、莉、莱 (usato nel nome 莱恩, Ryan)、芬 (nel nome 达芬奇)、茵 (in 莱茵河)、著、荔、茉、菊、蕴、芒、芹 (nel nome 曹雪芹)、萌、芽、若、英、莓、范、茄、莫、获、芭 (in 芭比)、苍、荫、荐、莲、落、荧、荷、蒂、荤、蕾、茫、芙、蓉、萧、董、芯、葱、葡、萄、薄、萍、萧、葛、茅、芷、菩 (in 菩萨)、茂、蒸 (anticamente indicava una lanterna ottenuta con gambi di canapa intrecciati)

141 虎字头 La tigre. È una tigre piena di striature, messa in verticale e ritratta di profilo. Nella prima versione nelle ossa oracolari si vede bene la tigre con due zampe, il fianco pieno di striature, la bocca spalancata e la coda in basso. La stilizzazione l'ha reso quasi irriconoscibile: è la testa in cima con una linea curva che disegna il ventre. Le striature sono state stilizzate come 匕, mentre le zampe e la coda sono sparite. Ma nel carattere che oggi indica la tigre, 虎 hu3, si nota in basso 几, una forma che Xu Shen descrive come simile alle gambe umane 儿 e che in altre grafie compaiono come 巾: sono le zampe della tigre, quindi un falso amico del tavolino e del fazzoletto di stoffa. Xu Shen descrive la tigre come il Re delle bestie selvatiche che abitano sulle montagne (山獸之君。从虍,虎足象人足。象形) e riporta una variante arcaica 𧇂, mentre della tigre come radicale presenta la variante arcaica 𧇁. Rappresenta il coraggio, i soldati e il potere dei magistrati. Era raffigurata sugli scudi, sulle porte delle città, negli ordini per spostare le truppe, in opere d'arte, nei ricami e fa parte dello zodiaco cinese.

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虎、彪、虚、虏、虐、虑

142 Chóng 虫字旁 Il serpente velenoso, l'insetto, l'animale che striscia. Nella versione originale sulle ossa oracolari si vede una piccola forma a punta Λ con sotto una linea sinuosa per rappresentare un serpente velenoso inquadrato dall'alto (Xu Shen spiega che è lungo tre cùn, cioè circa 10 centimentri, e ha la testa grossa come un pugno chiuso). In alcune versioni sui bronzi la testa si ingrandisce in una forma a mandorla con due puntini dentro (gli occhi) o si ingrandisce in una punta di freccia nera. Il carattere poi è evoluto tramite una triplicazione in 蟲 (anche altri pittogrammi si possono raddoppiare, triplicare e quadruplicare) e ha iniziato a indicare tutti gli esseri viventi sottili non umani che strisciano e gli insetti contemporaneamente, secondo un modo molto peculiare di raggruppare gli esseri viventi in tassonomie: non importa che abbiano abbiano il pelo o il guscio (介 può significare "guscio") o che abbiano le squame. In sintesi, Xu Shen scrive 一名蝮,博三寸,首大如擘指。象其臥形。物之微細,或行,或毛,或蠃,或介,或鱗[lin2],以虫爲象. Il senso originale resta nel carattere 虺 hui3 (torreggiare + serpente, forse con un riferimento alla posizione eretta che un serpente può assumere o, meno probabilmente, alle sue dimensioni, che sono modeste se paragonate per esempio a un boa o a certi serpenti che ingoiano animali interi). A volte quest'ultimo carattere indicava una lucertola (蜥蜴).

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虫、虽、蚊、蚂、蚁、虹、蜂、蛇、蜘、蛛、蝇、蠕、螺、虾、蠢、蛋、蚕、蛮

143 Xué (colloquiale "Xiě") - La goccia di sangue. È una goccia di sangue fresco (in origine una forma ovale vuota dentro il carattere vuoto, oggi un puntino in cima) in un vaso sacrificale fatto da più materiali possibili inquadrato frontalmente e originariamente dotato di un sostegno, oggi sparito perché ridotto in una semplice base (tratto orizzontale). Anche le due maniglie ai lati sono sparite. È un riferimento ai sacrifici di animali per ingraziarsi gli spiriti degli antenati, che si credeva influenzassero la vita terrena. Erano anche fatti per prevedere il futuro (ex. l'esito di matrimoni, viaggi, affari, annate, ecc). Durante i rituali, il sangue si faceva colare nei vasi e si spargeva per terra. Il vaso già a prima vista è proprio 皿, che Xu Shen descrive erroneamente come una scodella per mangiare. come già accennato.

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血、衅

144 Háng,

Xíng

- L'incrocio stradale. Il pittogramma raffigura un incrocio stradale visto dall'alto. Nelle prime versioni, si vede un incrocio formato da due vie che si incrociano a forma di "+", come se due incroci simmetrici a T si unissero. La parte sinistra di questo incrocio, che dunque muta in un incrocio a T, si trova da sola come 彳 chì. Anche la seconda parte si trova da sola come 亍 chù, che però non è un radicale Kangxi. L'unione di questi due sinogrammi forma il vocabolo 彳亍 chìchù che nel lessico letterario significa "camminare lentamente". Questo vocabolo, insieme alla definizione di 彳, portano a chiamare l'incrocio a T (radicale 彳) come "camminare lentamente; il passo col piede sinistro", nomi che rendono fuorviante l'interpretazione. Quanto a 亍 (non bisogna confonderlo con 于 e 丂), anch'esso si trova da solo e significa "fermarsi; il passo con il piede destro", ma anche qui non si spiega che è ancora un incrocio a T, ovvero la parte a destra dell'incrocio a forma di croce greca. L'interpretazione di Xu Shen è errata: pensa che sia il carattere chì rovesciato (步止也。从反彳). Tutto il carattere hang2 行, l'incrocio, viene definito da Xu Shen come "passi veloci, affrettarsi": 人之步趨也。从彳从亍 (趨, variante 𠣧 > 趋 qu1, con chiave di lettura 芻 > 刍 chu2, cioè una mano che regge due germogli 屮; poi le mani sono diventate due e oggi si riduce a una mano con un solo germoglio). Il fatto che i due rispettivi componenti sono "il passo con il piede sinistro affiancato al passo con il piede destro, camminare lentamente e fermarsi" porta a chiamare tutto questo radicale "viaggiare", ma anche questo nome rischia di essere fuorviante. La pronuncia "háng" è la più arcaica e quindi quella originale.

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行、街、衡、衍

145 衣字旁 Il vestito, la tunica tradizionale. È una tunica cinese tradizionale (assomiglia molto a un kimono giapponese; se pensata come "tunica tradizionale" rende molto meglio l'idea) di cui sono ritratte delle parti in visione frontale per rimandare/accennare a essa: è un colletto con una forma spiovente che ricorda la lettera lambda Λ con sotto una forma più sinuosa a y, il tutto per indicare l'apertura del vestito/il colletto a "y" siccome è obliqua (nel kimono si ferma e tiene chiusa con una fascia che si lega sulla schiena). Oggi tutto il carattere è stato stilizzato, tale per cui bisogna consultare le ossa oracolari e i bronzi per vedere la forma originale "ŷ". La parte spiovente in alto, come succede in molti altri caratteri, collassa in una linea orizzontale con un punto oggi scollato, mentre la forma a "y" in basso si è stilizzata a partire da una "Y", tale per cui la chiusura obliqua è diventata verticale: si veda il tratto uncinato dall'attaccatura dislocata. Se accanto alla chiave di lettura, il radicale si scrive 衤: due tratti in alto si fondono in calligrafia. Questo radicale ha la grande peculiarità di scollarsi e aprirsi in due: con questa dislocazione, può ospitare delle chiavi di lettura al suo interno. Si prendano ad esempio i caratteri 壤 e 滚: la parte alta dell'apertura della tunica si sposta in cimaSi può usare da solo.

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衣、表、衬、衫、裙、裤、初、补、被、袜、福、袍、裂、裕、裳、衮、裹、袈、裟、

146 Yà,

Xià

- Il coperchio. Un'edizione commentata dello Shuowen Jiezi di Xu Shen spiega il carattere come "覆也。从冂上下覆之。下字賸": indica cioè che significava "coperchio, coprire" ed è un disegno simile a 冂 incastrato con se stesso scritto sottosopra. La parte in basso indicava 賸 > 剩 sheng4, cioè qualcosa di "extra, superfluo e rimanente" (forse dei resti di cibo coperti con un qualche tipo di coperchio).

Per errore, il dizionario Kangxi classifica "ovest" 西 (variante semi-arcaica 㢴) sotto il radicale del coperchio: in realtà deriva dal pittogramma di un uccello nel nido. In cima alla chiave di lettura si comprime in 覀.

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西、要 (in origine era simile a 宴 e indicava il sole 日)、覆

Radicali di 7 tratti (七画)Modifica

Radicale

康熙部首

Numero Kangxi-Unicode

万国码

Pinyin

拼音

Altri

nomi

名字

Nome del radicale, descrizione e varianti, utilizzo se slegato

意大利语名字与说明

147 Jiàn - La percezione. Rappresenta un enorme occhio spalancato oggi messo in verticale 目 sopra due gambe 儿 in origine inginocchiate e ritratte di profilo. In cinese semplificato appare come 见 e assomiglia a 艮. Si può usare da solo.

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见、规 (indica anche la pronuncia)、览、觉

148 Jué,

Jiǎo

角字旁 Il corno. È un corno di bovino messo in piedi, rigonfio e aperto in basso, appuntito in alto e pieno di striature e parti zigrinate indicate dai tratti 仌 (visibili nella variante arcaicheggiante 𧢲), poi mutate in 土 e 干. Nel mentre, la forma appuntita del corno si è stilizzata in una forma squadrata, mentre la punta in cima è mutata in due tratti irriconoscibili (nella variante 甪 la punta è più riconoscibile). Il tratto verticale è stato aggiunto nella versione finale. Si può usare da solo e sta ad indicare l'angolo (spesso si trova proprio con questo nome, purtroppo scollegato dalla sua origine) e il centesimo di yuan. La pronuncia originale ma rara è "jué", che si trova sporadicamente in termini come 角斗 "juédòu", "gladiatore"; "jiǎo", la più diffusa, non è quella originale.

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角、解、触

149 Yán 言字旁 La parola. Raffigura la punta della lingua che esce dalla bocca spalancata 舌 (qui non è biforcuta ma era un triangolo vuoto con la punta rivolta verso il basso) poi stilizzatasi in tanti trattini. Il movimento della lingua e/o l'idea di parole è richiamato da un trattino orizzontale in alto, oggi un punto scollato eccetto nelle grafie arcaicheggianti. Il carattere accanto alla chiave di lettura appare come 訁e in cinese semplificato appare come 讠. Può apparire da solo, ma è formale.

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言、话、讲、说、读、谢、请、读、谊、谁、谅、语、课、让、试、讯、译、讨、论、词、谁、诉、记、访、谓、计、该、议、证、认、诚、订、调、讶、诸、许、评、诊、诈、诬、谣、诽、谤、训、诸、诗、诺、试、诞、详、讽、谈、诅、诡、设、计、谄、谛、谚、谣、谱、询、谦、谋、证、谭 (in 天方夜谭)、誓、誉、警

150 - La valle. Indica un'apertura tra due monti in cui scorre acqua con sotto il componente, la bocca spalancata in senso metaforico, che indica che questo sentiero scavato dal corso d'acqua tra le montagne sconfina in una valle pianeggiante o che semplicemente indica il concetto di pertugio e dunque un passo in montagna (山口, che intende 山道 o 山坳; la sua definizione è 穿越山脉或山脊的路线 oppure 两山间凹下的地方). La sua versione originale è 𠔌, in cui si vede che i due tratti che indicano il fluire dell'acqua si sono fusi, rendendo il carattere meno chiaro. Nel carattere che indica la valle converge pure la semplificazione di 穀 gu3, che indica il grano, il mais e i cereali ed è composto dal radicale del grano in basso con tutt'intorno la chiave di lettura 𣪊 variante di 㱿 que4, che grossomodo indica il concetto di colpire, forse riferito ai cereali pestati per essere sgusciati e separati dalla crusca o all'atto di pestare le spighe raccolte per separare la paglia dai chicchi (come terza ipotesi marginale, può indicare i chicchi sgusciati pestati e macinati per essere polverizzati in farina). Indicava pure una guaina/fodero in cuoio per tenere un'arma. Da questa chiave di lettura deriva direttamente 殼 que4, che indica il concetto generico di guscio (e.g. carapace, guscio di lumaca, buccia di frutto, guscio della noce di cocco...). Quindi il carattere indica il concetto di grano accanto a quello di pestare o a quello di involucro. 殼 que4 è composto da 士 (ascia), 𠔼 mao3 (ripetere; forse ottenuto da una modifica di 冃 mao4, il pittogramma di un copricapo) e 殳 (alabarda in bambù, ma forse si riferisce semplicemente a qualcosa con cui pestare il grano).

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谷、欲

151 Dòu - La coppa sacrificale. In origine era la raffigurazione frontale di una coppa in legno rotonda con un piedistallo in basso. Questo utensile serviva a contenere cibo e si utilizzava anche durante alcune cerimonie sacrificali. Una versione vicinissima all'originale è 𣅋 (il tratto orizzontle in cima non è originale). Oggi a partire da un prestito fonetico sta ad indicare i legumi, per esempio i fagioli e la soia (è per questo motivo che si vede indicato molto spesso come "il fagiolo", ma non spiega cosa sia il disegno originale e in più è fuorviante). Questo vocabolo a partire dal periodo Han ha sostituito il vocabolo 菽 shu1. Per indicare bene il concetto di legumi, è stata pure coniata la variante in disuso 荳. Questo pittogramma compare nel carattere 登 deng1, che indica il concetto di salire/ascendere (ma il contenitore era in terracotta e non in legno) e probabilmente contiene un riferimento a un sacrificio.

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豆、豉、豌

152 Shĭ - Il maiale. È un maiale messo in verticale e ritratto di profilo, ritto sulle zampe, con la testa (tratto orizzontale) e il grugno ben in evidenza, le zampe e la coda (stilizzata con due tratti a destra). È l'ultimo segno dello zodiaco cinese, ha la pessima fama di essere un animale sporco e ingordo ma era una fonte di sostentamento molto importante per i contadini, infatti compare nel carattere 家 (famiglia). Inoltre è uno dei protagonisti del celeberrimo romanzo "Il Viaggio in Occidente" (西游记) di Wú Chéng'ēn 吴承恩, del periodo Ming. Nello zodiaco, indica l'ostinazione, che può anche raggiungere la testardaggine.

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豕、象、豪 (la parte in alto rende la pronuncia)、豫 (予 non esiste come radicale. Sono due mani che si passano un oggetto)

153 Zhì - Il gatto, il felino. È un gatto messo in verticale e ritratto di profilo. In cima si vedeva la testa rotonda con due tratti che indicavano la bocca spalancata (a volte la testa conteneva soltanto un occhio enorme), un tratto verticale per disegnare il corpo completamente ritto e due zampe (mancava la coda). Oggi, nella stilizzazioni, sono riconoscibili la testa, il corpo reso sinuoso e inarcato e due zampe.

Il gatto era usato nelle risaie per acchiappare i topi o allontanarli dalle coltivazioni di bachi da seta. Un utilizzo simile era presente nel Giappone tradizionale (solo in quello moderno si è iniziato a valorizzare come animale da compagnia). Questo carattere, che indica il gatto e in generale i felini (e.g. la iena), si trova anche nel nome di una bestia mitologica, lo 獬豸 xièzhì o 解廌 che assomigliava a un bue o un leone con un corno sulla fronte (la stessa chiave di lettura del primo carattere ha un riferimento a un corno e al concetto letterale di tagliare/sviscerare), ragion per cui a volte viene chiamato per errore "la bestia mitologica, l'animale mitologico" e simili. Lo xiezhi compare stilizzato nella versione tradizionale del carattere 法 (la legge), ovvero 灋. Il suo utilizzo diventa comprensibile se si conosce lo xiezhi: era una bestia che, al tempo dell'Imperatore Shun, veniva utilizzata per capire e distinguere chi era innocente e chi era colpevole in una diatriba. Lo xiezhi sapeva individuare il colpevole e lo infilzava con il corno sulla fronte. Nel carattere antico si vede una distesa idrica (se non tratteggia un ambiente/setting, indica la superficie di una distesa idrica, quindi l'equità e bilanciamento), un uomo che esce da una caverna forse per recarsi dallo xiezhi (o il concetto di "espellere/eliminare") e in cima 廌 zhì, la stilizzazione dello xiezhi con il corno in cima, il corpo, il volto, un occhio nella sua versione originale (cioè messo in orizzontale, come quello del radicale del cerbiatto spiegato più avanti), la coda e due paia di trattini per indicare due zampe. Lo xiezhi indica dunque la giustizia e la legge. - - -

豸、豺、貂、貌、貉

154 Bèi - La conchiglia. È un ritratto, con prospettiva dall'alto, di un guscio striato e due tratti in basso per indicare che la conchiglia è aperta. Lo storico Sima Qian, vissuto sotto la dinastia Han, racconta che in Cina prima del periodo delle "Primavere e Autunni" si usavano le conchiglie delle lumache di mare come moneta, insieme a coltelli, gusci di tartaruga e stoffe. Le monete, spesso coniate in bronzo, rame e ferro, apparvero durante i secoli di guerra e avevano una forma allungata per imitare la forma allungata di alcune conchiglie marine. Altre ancora erano rotonde e avevano un foro quadrato in centro per legarle insieme. Durante il Rinascimento cinese (dinastia Tang e Song) si inventò la cartamoneta per sostituire le collane di monete quando il pagamento era eccessivo: in caso contrario, sarebbe stato necessario portarsi dietro troppe monete di metallo o pesanti collane. La cartamoneta era stampata con il metodo ad impressione con lastre di legno, come se fossero timbri: la stampa ad impressione esisteva già nella dinastia Han ma si sviluppò solo durante i Song e raggiunse un primo apice di diffusione sotto i Ming. In generale, tasse e tributi si pagavano negli uffici appositi non solo con denaro, ma anche con stoffe pregiate come la seta. Questi tributi venivano pagati anche dagli stati vassalli, cioè sotto la protezione dell'imperatore cinese (ex. penisola coreana, Vietnam). Il carattere semplificato è 贝 e si può usare da solo.

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贝、赋、赔、财、购、账、贩、贱、贿、赂、赃、赌、赎、贼、赠、贩、赐、费、赛、贪、贺、赞、负、货、贸、贵、贷、资、赏、赁、贤、责、贫、贡

155 Chì Il rosso fuoco, il colore rosso. È un uomo in piedi (大, stilizzato come 土 esattamente come in 去) davanti al fuoco, disegnato in basso e poi stilizzatosi. Nelle varianti 𤆍 e 𡗩 (membri invertiti), i due componenti sono chiaramente identificabili. Una terza variante basata su un compromesso tra quella moderna e originale è 灻, in cui il fuoco in basso è ben riconoscibile. Questo carattere indica pure il concetto di "nudo/svestito" e in 赤字 di deficit (forse con un riferimento ai conti in rosso).

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赤、赦、赫、赭

156 Zǒu 走字旁 La marcia, la corsa. Il pittogramma originale ha un uomo con un braccio alzato e uno abbassato per indicare il concetto di movimento e di marciare o correre 夭 (yao1; da solo, indica una persona giovane, nel pieno delle forze per compiere atti faticosi come la corsa) con sotto un piede 止 stilizzato come 疋 shu1. La parte in alto del carattere è ciò che rimane dell'uomo, che si è stilizzato in 土 (come in 去 e 赤). Indicava dunque l'atto di percorrere, marciare e camminare (in cantonese e nei Minnan significa "correre"). Xu Shen indica il significato con 趨 (> 趋 qu1), che significa "affrettarsi, andare di fretta, sbrigarsi". Siccome si rimanda a una persona che compie un atto energico e di sforzo, si usa il nome "la marcia, la corsa" (si può trovare con altri nomi; il più diffuso, "camminare", rispecchia solo il significato moderno e si può confondere con 辵, "il cammino"). Si può usare da solo. Una variante nata forse da una stilizzazione della variante arcaica 㞫 o di un carattere simile è 赱.

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走、起、赶、赵、趣、越、赴、趁、趋、趟、越、超、趁

157 足字旁 Il piede. È un piede ritratto di lato (la stilizzazione assomiglia a 疋 shu1), con in alto il ginocchio squadrato o una forma abbastanza corposa che indica la gamba (quindi, in teoria, tutto il carattere sarebbe la gamba). Secondo un'interpretazione errata, è il piede 止 con sopra una zona recintata 囗: questa interpretazione deriva dalla divisione di Xu Shen (人之足也。在下。从止口). Ma una glossa di Xu Xuan spiega meglio il componente in alto: 徐鍇曰:口象股脛之形, cioè spiega che disegna la gamba. A lato, compare compresso, come nel carattere 路 . Si può usare da solo, ma è considerato formale. Una variante in cui si osserva meglio la stilizzazione del piede in base a "shu1" è 𤴕 (il verbo essere, 是 shi4, è falso amico di questa stilizzazione perché in passato era 昰).

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足、踢、跳、踩、跪、趾、跑、跟、踏、趴、跃、距、路、践、跨、跛、跪、蹬、踪、踊

158 Shēn 身字旁 La donna incinta, il corpo. Originariamente indicava una donna in gravidanza messa di profilo e con una braccio alzato. Oggi sono ancora visibili la testa ridotta a un punto, il pancione e una gamba (un tratto orizzontale, oggi incurvato, è stato aggiunto forse per rimarcare il concetto di corpo intero, altrimenti va spiegato con altre ipotesi). Oggi indica in generale il corpo, la salute e la durata della vita. Si può usare da solo.

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身、躲、躺、躬

159 Chē - Il carro. È un carro visto dal'alto, con il corpo centrale (a volte si vede solo l'asse portante verticale) incrociato con rol'asse orizzontale a cui sono collegate le due ruote ritratte come due cerchi con una croce X dentro. Le versioni più arcaiche erano molto elaborate rispetto a quella tradizionale (una variante arcaicheggiante è 𠦴). In 車 si vede una sola ruota squadrata con l'asse in origine orizzontale che la percorre (ma un'altra interpretazione la vede come il corpo del carro percorso dall'asse orizzontale delle ruote, oggi ritratto in verticale, quest'altra ipotesi parte dal presupposto che la versione tradizionale nasce da una versione che aveva disegnato anche il corpo del carro e non prende in considerazione il fatto che le forme rotonde, come per esempio quelle delle ruote, diventano squadrate, ragion per cui quest'ipotesi andrebbe chiarita). Nel cinese moderno si incontra semplificato in 车. Si può usare da solo.

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车、辆、转、轮、轨、软、轻、轴、轿、辅、辖、辅、辍、辕、辙、辑、辈、舆 (è incasellato nel carattere 舁 yu2)

160 Xīn - Il coltello per marchiare i prigionieri. È un coltello usato per marchiare i prigionieri messo in verticale, con l'impugnatura in alto e la lama in basso, assottigliata in un tratto verticale. Compare con una leggera modifica nel carattere 新 (una variante arcaica del carattere, vicina all'originale, è 𤗔. La differenza di grafia ha portato a un'interpretazione alternativa e lontana dalle prime versioni del carattere, tale per cui il componente a sinistra è un ramo di nocciolo, abbastanza flessibile per essere usato per fustigare qualcuno). 辛, come prestito fonetico, anche l'ottavo Tronco Celeste. Indica anche il concetto di sofferenza e amarezza e viene indicato infatti con questi tre nomi, ma non indicano di preciso da che pittogramma derivi. In molti caratteri che indicano i prigionieri diventati schiavi, si semplifica in 立 in cima, falso amico.

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辛、辣、辟、辨 (il coltello stilizzato come nel carattere 辨 e 班 non esiste come radicale, contrariamente alla versione in caratteri come 到)

161 Chén - Il coltello di conchiglia. Si tratta di un oggetto per tagliare l'erba e le piante nel periodo di maggese messo in piedi, con impugnatura verticale e una conchiglia di ostrica larga e affilata (simile a quella da cui si raccolgono le perle, l'ostrica perlifera, per dare l'idea), cioè 蜃 shen4 (variante 蜄) usata come lama, visibile in cima e dotata di attaccatura. 蜄 indicava anche un dragone marino che aveva il potere di mutare la propria forma e dunque di creare i miraggi. La stilizzazione ha reso l'attaccatura e il manico irriconoscibili (gli ultimi due tratti a destra sono la stilizzazione del manico). Due varianti arcaicheggianti sono 𠨷 e 𨑃. Appare anche nel carattere 耨 nou4, che indica un antico attrezzo agricolo simile a una zappa (radicale dell'erpice; la chiave di lettura 辱 ru4, che oggi significa "vergogna", in origine indicava l'atto di tagliare l'erba o zappare. La vergogna deriverebbe dalla rovina del raccolto se si sbaglia il periodo di raccolta o simili, una situazione per cui si veniva derisi: Xu Shen scrive 失耕時,於封畺上戮之也 ovvero 有人错过农耕时机,人们就在封土上羞辱他). Come prestito fonetico, è anche il quinto Ramo Terrestre, che indica il mattino presto, da cui forse deriva il concetto di "alba", oggi indicato con 晨 chen2. Il quinto Ramo Terrestre nell'oroscopo indica il drago e equivale al terzo mese del calendario lunare, di cui Xu Shen dà una descrizione: 三月,陽气動,靁電振,民農時也, ovvero un mese in cui il soffio vitale Yang (la positività, l'attività e l'energia) si mette in moto e in cui il cielo tuona (ci si metteva a falciare e raccogliere ciò che era cresciuto). Una glossa aggiunge molte altre informazioni: 辰、伸也。物皆伸舒而出也。季春之月。生氣方盛。陽氣發泄。句者畢出。萌者盡達。二月靁發聲。始電至。三月而大振動. Spesso questo radicale viene indicato con il nome "l'alba, il periodo", ma non spiega nulla della sua origine e si basa solo sulla traduzione. In generale, nei caratteri che indicano i Tronchi Celesti e i Rami Terrestri si possono trovare delle spiegazioni simili nello Shuowen Jiezi (si prenda per esempio 子). Curiosamente, il carattere che indica la conchiglia larga e affilata indica anche un drago marino. Secondo un'altra interpretazione, che è anche quella di cui parla Xu Shen, vuole che sia la versione originale di 振, "scuotere": è un dirupo sul quale si arrampica una persona con un braccio alzato e inquadrata di profilo 人. Per quanto spieghi apparentemente caratteri come quello sopracitato e in parte quello che indica il terremoto 震 zhen4 (ma in origine indicava il tuono e il tuono che colpisce), l'ipotesi è supportata solo dalla somiglianza grafica. In più, secondo Schuessler (2007), l'autore di un celebre dizionario etimologico dei vocaboli cinesi in Old Chinese/cinese antico (ma la sua ricostruzione ha caratteristiche diverse dalla Baxter-Sagart 2014, che per esempio inserisce la faringalizzazione nelle sillabe di tipo A), spiega che il significato di scuotere e simili deriva dal concetto della vita che si rimette in moto nel terzo mese lunare e all'alba (non lo lega comunque al concetto di falciare l'erba con un coltello di conchiglia). Il carattere 振, a cui si aggiunge il radicale della mano, indica l'atto fisico di scuotere, mentre in 娠 shen1, che indica la gravidanza, si vede un riferimento al feto (e quindi di nuovo alla vita che si rimette in moto, l'alba di una nuova vita) che si muove nel pancione della madre incinta. 晨 chen2, che ha proprio il radicale del sole compresso in cima, indica come già accennato l'alba, in cui i contadini si alzavano per ricominciare a lavorare i campi. Nel carattere 唇 zhen1, in cui converge la semplificazione di 脣 chun2 (le labbra; ha il radicale della carne), indica il concetto di tremare per la paura (e quindi le labbra che tremano o la voce che trema per l'agitazione). Le labbra invece vengono pensate come il bordo della bocca (si pensi al bordo affilato della conchiglia) e/o a qualcosa che si agita mentre si articolano le consonanti e vocali. 脤 shen4 indica la carne cruda per i rituali sacrificali, rimandando al fatto che è tagliata (si pensi a caratteri come 祭). In 震 indica il tuono e successivamente il terremoto, ma il significato si può collegare tranquillamente al drago siccome i draghi, nella cultura popolare cinese, avevano il potere di controllare la pioggia e i tuoni; quello di scuotere a partire dal concetto di vita che si rimette in moto è invece già molto chiaro. Pertanto, si viene a creare un'interessante rete di significati che aiuta nell'etimologia delle parole, filologia dei caratteri e disambigua cosa significa il radicale.

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辰、辱

162 Chuò 走之旁 Il cammino. Raffigura la parte a sinistra di 行, cioè un incrocio a T inquadrato dall'alto, 彳, con sotto il piede 止 stilizzato in modo molto simile a 疋 per indicare il movimento lungo una strada o tragitto (il tratto orizzontale in alto diventa ricurvo per accomodarsi alla stilizzazione ricurva dell'incrocio a T). Nella fusione, il tratto verticale dell'incrocio a T sparisce; per tutto il resto, i due componenti sono riconoscibili. Esiste comunque un'interessante variante 𣥆. La versione in cinese semplificato è 辶 e in alcuni font ha due punti invece di uno (la versione con due punti ⻍ si ritrova nel Dizionario Kangxi ed è arcaicheggiante). Restano dunque uno o due tratti per indicare l'incrocio a T, mentre il piede perde quasi tutti i suoi tratti e viene solo accennato/tratteggiato. Il nome in cinese non è molto chiaro e rischia di essere fuorviante perché lo descrive come il carattere "camminare" 走, se si prende il significato moderno, ma i due caratteri sono diversi e distinti. In più, zou3 in origine indicava l'andare di fretta e la corsa e non indicava il semplice atto di percorrere un cammino. Il nome in cinese, dal punto di vista filologico, presenta dunque alcuni problemi di fondo.

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进、这、這、边、迈、达、运、巡、过、连、远、道、迎、速、退、送、通、还、迁、途、近、迟、逼、迫、选、迹、追、遇、遗、返、违、迪、遥、远、逮、逊、遭、遏、邋、遢、透

163 - La città. È un recinto 囗 che rimanda ad un agglomerato di case, con in basso una persona inginocchiata stilizzata come 巴 (falso amico) per indicare un posto delimitato in cui vivono in pianta stabile molte persone insieme. La versione semplificata è [-- 阝] e non va confuso con il radicale della collina (vedi avanti).

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邑、邓、那、邦、邮、邻、郊、郑、部、郭、邪

164 Yǒu - L'anfora da vino. È il disegno in visione frontale di un'anfora panciuta con l'orlo, la bocca stretta e il corpo panciuto che va assottigliandosi verso la base. Si usava per conservare o fare fermentare il vino di miglio, prodotto quando maturava il miglio nell'ottavo mese secondo il calendario tradizionale (Xu Shen riporta 就也。八月黍成,可爲酎酒。象古文酉之形). Indicava il vino, oggi scritto come 酒 jiu3. Come prestito fonetico, indica anche il decimo Ramo Terrestre del calendario lunare. Xu Shen riporta una variante arcaica del carattere you3, che è 丣, che dunque indica un'anfora. Questa stessa anfora si nota in 留 liu2, "lasciare" (variante 畱 e variante corrotta ma simile 𤲢).

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酋、配、酌、酝、酿、酸、酵、酚、醋、酣、酪、酥、酱、酊、酶、酷、酹、醉、醒、醇、酬、酗

165 Biàn - L'impronta di animale, la zampa di animale. Il carattere indica l'impronta di un animale selvatico: nelle primissime versioni si nota una croce scritta come "+" con due punti in cima o un punto per ogni quadratino, il tutto per indicare l'impronta sul terreno (non si confondeva con il pittogramma del riso siccome la parte in alto o in basso del tratto verticale della croce finiva con un andamento curvo); il tratto obliquo in cima è un'aggiunta successiva, se non deriva dalla stilizzazione della curva della cima del tratto verticale. In origine significava "zampa di bestia selvatica", richiamata attraverso il disegno della sua impronta. Due varianti del carattere sono 𠂠 e 𤓳. Questo radicale si trova compresso accanto alla chiave di lettura oppure, in 番 fan1, si trova compresso in cima. Questo carattere indicava la zampa di animale, oggi fan2 蹯, e oggi indica il concetto di fare a turno e indicava pure i "Fan", le persone non-Han che vivevano a ovest dell'Impero cinese (si pensi alle parole che indicano il pomodoro, importato in Cina dall'Occidente: si chiama 西红柿 e 番茄; il primo significa "il caco rosso dell'Occidente", come appariva nella mente dei cinesi, mentre il secondo è originario del dialetto cantonese e indica "la melanzana dei Fan", mentre 车厘茄 che1lei4qie2 sempre dal cantonese indica i pomodori-ciliegini; "che1lei4" è un calco dell'inglese "cherry" da "cherry tomato". In Min Dong si chiama 番柿, "il caco dei Fan", mentre nei dialetti mandarini/settentrionali di dice 洋柿子, cioè "il caco d'oltreoceano". Queste informazioni fanno parte della dialettologia cinese, che è molto vasta e si lega pure alla linguistica storica). Questo carattere si usava pure nel nome della capitale del Regno di Nanyue, Panyu 番禺. Il regno fu fondato da un ex-ufficiale del periodo Qin (in cui si parlava il cinese antico/Old Chinese) dopo la decadenza e caduta della breve dinastia e fu conquistato dall'Imperatore Han, che dunque inaugurà il primo Bac thuoc (la prima Appartenenza al Nord della storia del Vietnam. Le quattro occupazioni sono legate all'ingresso dei sinogrammi in vietnamita, che compongono il sistema Chu' Nom, che possiede caratteri nazionali e Han tu'. In Corea, quelli che furono chiamati hanja in un contesto di occupazione siccome gli Han nello stesso periodo avevano conquistato pure Goguryeo, dividendolo nelle Nove Comanderie Han poi riconquistate dai coreani, e in Giappone quelli che furono chiamati kanji sono entrati in un contesto pacifico grazie ai coreani del Regno di Baekje e alla figura semi-leggendaria di Wani; dalla stilizzazione di alcuni kanji derivano il katakana e l'hiragana). Dalla pronuncia della capitale "Panyu", si può ricostruire un suono bilabiale in Primo Cinese Medio (da una lenizione di *bj-, *pj- e *phj-, secondo la ricostruzione Baxter 2011, deriva in Primo Mandarino, ovvero il cinese parlato al tempo del khanato mongolo/Dinastia Yuan, il suono labiodentale /f/; il coreano e il vietnamita nelle varietà antiche preservano il suono originale bilabiale). Questo sinogramma in giapponese si usa per formare i numeri ordinali e il superlativo. 釆, in origine l'impronta di animale e/o zampa di animale, era usato anche da solo per indicare "distinguere", poi e stato sostituito con 辨 bian4; per questo motivo il radicale si può vedere indicato come "la distinzione, rimarcare, la differenziazione" o simili, anche se non indicano precisamente da cosa deriva. Lo stesso Xu Shen riporta questa informazione nella sua definizione di biàn: 辨別也。象獸指爪分別也. Il carattere bian4, a causa della sua somiglianza estrema con 采 cai3 che portavano a degli errori di scrittura, era intercambiabile con cai3. Lo stesso errore viene riportato a livello di grafia, pronuncia e spiegazione filologica anche in alcune compilazioni per superficialità, forte disattenzione o perché si copia da un'altra opera a sua volta errata. "Cai3" indica una mano in cima stilizzata come un artiglio e intenta o a strappare una piantina, o a raccogliere dei frutti che si trovano in cima (questa seconda interpretazione è legata alla variante che in basso possiede 果 invece di 木); significa "raccogliere; scegliere; colore; vestito colorato; il talento letterario". Cai3 si trova in 菜、彩、踩 e 睬, mentre bian4 釆 si trova in 释、番、悉、釉 (nel terzo non è radicale).

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释、釉 (nel nome 釉里红, un celebre tipo di porcellana cinese)、番

166 - Il villaggio, il li, il mezzo chilometro. Rappresentava il posto in cui si vive, rappresentato come un campo coltivato o risaia inquadrato dall'alto e, sotto, un cumulo di terra che oggi appare incollato graficamente al campo. Indicava pure il li, cioè un'unità di misura cinese tradizionale che oggi corrisponde grossomodo a mezzo chilometro. Si poteva usare, per esempio, per misurare le terre e i campi, come indica il carattere stesso, o rimanda al bisogno di suddividere i campi per fini organizzativi (e.g. stabilire la proprietà, decidere dove coltivare cosa...; si pensi poi al carattere che indica la ragione/razionalità 理, che ha il radicale della giada e in origine indicava l'atto di tagliare -e dunque di suddividere- la giada). Si può trovare da solo e significa anche "dentro, interno". Il carattere per indicare l'interno, che in origine indicava la fodera del vestito, era ben riconoscibile prima della semplificazione, siccome era scritto 裡 (radicale del vestito compresso a lato; variante 裏 in cui il radicale si scolla per aprirsi in due e ospitare la chiave di lettura): nella semplificazione converge in quello del li/villaggio.

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里、野、量、重

Radicali di 8 tratti (八画)Modifica

Radicale

康熙部首

Numero Kangxi-Unicode

万国码

Pinyin

拼音

Altri

nomi

名字

Nome del radicale, descrizione e varianti, utilizzo se slegato

意大利语名字与说明

167 Jīn 金字旁 Il metallo, il rame. In origine, prima del V° secolo a.C., indicava il rame; successivamente ha iniziato a indicare il metallo in generale (a volte si trova indicato come "oro", ma è un significato posteriore, è troppo preciso e non spiega moltissimo del radicale). indicava il metallo in generale e, nella primissima versione attestata nei bronzi, si veddono due minerali o due lingotti, ovvero due trattini in colonna. A volte A questi due minerali si affiancava il componente che oggi appare come 全 e che appariva come un triangolo con la punta rivolta verso l'alto con sotto attaccato 土. In alcune versioni, il carattere appariva già come appare oggi, con i minerali o lingotti inclinati (se ne potevano trovare anche tre o quattro). Una variante arcaicheggiante è 𠉓. Questo carattere che affianca o circonda i due minerali/lingotti (o più) viene talvolta interpretato come 王 (i pezzi di giada legati a uno spago o, secondo un'altra interpretazione vicina alle prime versioni, un'ascia cerimoniale per rimandare al concetto di sovrano, rimando che si ritrova pure nella giada imperiale), ma nelle versioni antiche di questo carattere non si vede un triangolo in cima, quindi non si spiega 人 o 入 in cima. Un'altra interpretazione vuole dunque che sia 土 (dopo la versione nelle ossa oracolari, cioè quelle dei bronzi, il cumulo ovale di terra era già diventato un disegno simile a una croce); Xu Shen dà questa spiegazione e indica che sono degli strati di terra (in realtà deriva da un cumulo di terra). In più, Xu Shen spiega che in cima è presente 亼, cioè una bocca spalancata per parlare, da cui deriva 今 jin1 e usata stando a Xu Shen per indicare la pronuncia, che di fatto è identica sia ora che in passato (cioè quando all'incirca era "kim"). Quindi non è né 人 né 入 ma indica una palatalizzazione non presente in Old Chinese e Primo Cinese Medio (si veda la pronuncia del carattere go-on più arcaica, quella sino-coreana, sino-vietnamita, in dialetto cantonese, nei dialetti Minnan e in Hakka del radicale del metallo: きむ kimu > きん kin, 금 e 김, kim, gam1 (ma in cantonese di Taishan 台山: gim1), kim (Hokkien), kîm. In più, in Lepcha, una lingua di famiglia tibeto-birmana, è stato rintracciato come "kóm"; curiosamente, questa pronuncia assomiglia molto alla pronuncia alternativa in giapponese, こむ komu > こん kon). 亼 > 亽 ji2 veniva anche usato come variante di 集, ma è un altro discorso che segue un altro percorso. Secondo un'altra interpretazione, il componente in mezzo è la stilizzazione di una fornace con metalli con un corpo (in cui si trova la bocca/sportello della fornace) e il tettuccio in cima, ragion per cui la forma in cima indica un tetto (un'interpretazione che forse si collega a 仓 e 令, a cui si accenna più avanti insieme al componente della bocca spalancata ritratta non sorridente ma a forma di triangolo, un carattere in parte problematico). La terza e ultima interpretazione, che permette di riprendere la prima invece che scartarla vuole che sia un'ascia 王, forse con un generico riferimento a un attrezzo per scavare o alla lama di un attrezzo in metallo, con sopra la bocca spalancata. Le interpretazioni meno probabili sono quelle che indicano la giada rilegata, che pure è una delle due spiegazioni offerte per interpretare 王, e quella che vuole che i trattini non siano dei pezzi di metallo ma che siano una stilizzazione di 呂 lǚ: infatti questo carattere è il pittogramma di due vertebre l'una sull'altra per indicare la colonna vertebrale e il concetto di coppia e partner (e.g. 侣伴): non ha nessun riferimento ai metalli e ai lingotti e la versione originale del carattere non ha nessun legame con i trattini nel radicale del metallo/rame (in più, l'etimologia che vuole che siano due bocche spalancate che cantano insieme o che parlano in un dialogo non tiene conto del significato arcaico del carattere, che Xu Shen indica già come "vertebre"). La definizione completa di Xu Shen è 五色金也。黃爲之長。久薶不生衣,百鍊不輕,从革不違。西方之行。生於土,从土;左右注,象金在土中形;今聲.

La derivazione del carattere quindi è leggermente incerta siccome ci sono tre ipotesi di base. La versione a lato si comprime in 釒e in Cina è oggi semplificata, ex. 钱 (spariscono i due metalli/lingotti). In Cina poi si usa molto per classificare i composti chimici nella tavola periodica.

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金、银、铂、锻、钢、铁、镐、钟、铜、钉、针、铅、锁、铐、锣、错、钱、钚、镜、钓、钥、铜、钏、铝、锋、锦、销、铺、锯、镇、锋、镝、镖、铃、钙、钦、锐、铺、锈、铭、钦、镶、鉴、鏖、鉴、釜

168 Zhǎng - I capelli lunghi. Sono i capelli lunghi di una persona, di cui si vedono le gambe in basso. Poiché la crescita dei capelli è segno del trascorre del tempo e quindi dell'età, indica anche il concetto di "crescere". La versione semplificata in Cina è 长 e in altri caratteri si trova come 镸 .

Oggi non si usano caratteri aventi questo radicale. Si può però trovare da solo e come chiave di lettura, per esempio in 张 .

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套、肆

169 Mén - La porta a due battenti. Rappresenta la visione frontale di una tipica porta contadina, con due battenti in alto, due stipiti verticali (in delle versioni si vede anche una linea orizzontale più in alto rispetto ai battenti per indicare lo stipite orizzontale in cima) e uno spazio vuoto in basso per fare circolare l'aria e gli animali. Assomiglia vagamente alla porta di ingresso dei saloon. Una variante del carattere è 𨳇 e la versione semplificata in Cina è 门. La porta a un battente 戶, da cui deriva 戸 > 户, non solo visivamente ha un solo battente se paragonata al radicale mén in versione tradizionale e alla sua variante, ma si può immaginare come la parte a sinistra del radicale mén.

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门、问、间、闽、阐、闯、闭、闲、闷、闹、闻、阅、闩、闪、闫、闾、阀、阁、阉、阑、阔、阂

170 - La collina. È un pendìo che, nelle prime versioni, era disegnato come il radicale del dirupo con, attaccati alla linea leggermente curva discendente, tre triangoli tagliati a metà verticalmente e con la punta rivolta verso il basso. Sarebbero una scalinata in salita (o simili, se si pensa ai piani in una risaia creata in un territorio con dei rilievi o alle irregolarità di un rilievo su cui ci si può arrampicare). In cima sono poi stati aggiunti tre pallini in fila, forse sassi o alberi. Secondo un'altra interpretazione, siccome nelle ossa oracolari alcuni pittogrammi sono scritti in verticale (in particolare, molti animali sono messi in verticale), era un terreno su cui si trovavano tre rilievi disegnato/ribaltato in verticale e poi modificato (i tre pallini dunque potrebbero essere ulteriori rilievi o delle grosse rocce, se si pensa complessivamente al radicale della pietra 石). Oggi i tre pallini si semplificano in un punto scollato mentre i primi due gradini sono riconoscibili come due forme rettangolari. Il terzo, mutato in una croce, è irriconoscibile. Due varianti arcaicheggianti del carattere sono 𨸏 e 𠼛. Xu Shen spiega che indicava la terraferma, ma ciò non spiega esattamente l'origine del disegno. Questo carattere si trova nel nome della città natale di Confucio, Qufu 曲阜, nell'antico stato di Lu (鲁国), di cui esistono degli annali che spiegano la sua storia anno per anno. Il carattere è stato ulteriormente semplificato in [阝--]. Non va confuso con la stessa forma nel lato opposto, che indica la città.

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阜 (in 曲阜)、队、阴、阳、防、阶、阻、附、际、陈、降、限、陕、院、除、险、隋、隧、阵、陌、陪、陡、隆 (in 吉隆坡)、陵、阵、陶、阪 (in 大阪)、陀

171 Dài - La sottomissione, la cattura, afferrare. "Dài" è una stilizzazione di un carattere molto simile a 聿 ma che non va confuso con esso (la parte in basso non è appiattita): è la mano stilizzata a grugno che regge in verticale una coda di animale con dei peli, tale per cui un animale viene catturato, sottomesso e non può più sfuggire. Al carattere si è poi aggiunto il radicale del cammino e si è ottenuto 逮: il radicale rimarca il concetto di movimento e azione. Successivamente dài è diventato radicale di un nuovo carattere, 隸 Lì, che si semplifica togliendo la chiave di lettura. Questo carattere a livello di grafia e nome rischia di essere fuorviante nella trattazione del radicale. "Lì" indicava lo schiavo e il nome di uno stile calligrafico, lo "Stile degli scrivani" 隶书 Li4shu1. Dal nome si ricava l'informazione che questi schiavi avevano (anche) la funzione di scrivani/scribi. Il carattere è composto da 柰 nài (indica il melo cinese/Malus Prunifolia, le cui mele piccole forse si usavano anche come dono sacrificale; da non confondere con 奈 nài, che si usava come variante ma che in origine significava "resistere", ovvero un uomo con le braccia distese con sotto un qualche rimando al sacrificio) con accanto il radicale 隶. A causa di questo carattere, il radicale "Dài" viene affiancato alla pronuncia "Lì" e viene talvolta indicato come "lo schiavo", di cui peraltro non si indica che poteva servire come scriba/scrivano.

Oggi non si usano caratteri aventi questo radicale. Però si trova come componente in basso in 康 ma è un falso amico perché rappresenta una rete su cui si raccoglie il grano separato dalla spiga con un bastone simile al correggiato. In basso sono visibili dei tratti che indicano la paglia che cade per terra, oltre la rete.Non va confuso con il carattere 录, presente anche come chiave di lettura nel carattere 绿 .

172 Zhuī 隹字旁 L'uccello con la coda corta. È un uccello simile a un passero in piedi ritratto di profilo, con il becco e parte della testa in alto ridotti in un tratto ricurvo, un punto che indica il resto della testa, il corpo ridotto a un tratto verticale e un'ala di lato. La coda corta e le zampe sembrano essere sparite. In cinese classico si poteva usare e livello di prestito fonetico come particella per introdurre un discorso, esattamente come 聿. Poi il carattere è sostituito con 惟 e 唯, che a loro volta potevano essere usati come copula.

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难、雄、雌、耀、雇、集、雕、雁 (il componente esterno rende in parte la pronuncia)

173 雨字头 La pioggia. Sono delle gocce di acqua in colonna che scendono da un'enorme nuvola in cielo a forma di 山 messo sottosopra (oggi sembra una forma 㞢 messa sottosopra: la linea orizzontale in alto al radicale, poi fusa con il tratto verticale in mezzo, in origine era assente). Oggi le gocce d'acqua sono inserite dentro la nuvola. Una variante riportata da Xu Shen è 𠕲. Si può usare da solo. Sopra la chiave di lettura, si comprime, ex. 雪 .

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雨、雪、雹、雷、零、需、霉、霸、霜、震、霖、雾、霞、霍

174 Qīng - Il verde germoglio, l'azzurro celeste, il colore dell'Oriente, l'Oriente celeste. Una sua variante utile per capire meglio l'origine è 𤯞: in cima si vede il germoglio che spunta dal terreno e cresce 生 𤯓 con sotto il minerale di cinabro in una cava/buco 丹 dan1, che oggi indica il rosso cinabro (la sua versione originale è 𠂁, variante 𠁿) e in questo carattere indica il concetto di colore e di tintura della stoffa (era usato per ricavare il colorante rosso). Il germoglio in alto si è stilizzato, come anche il cinabro in basso, che può essere scambiato per la luna o un pezzo di carne: 青 (nella variante ancora in uso 靑 il minerale di cinabro è a stento riconoscibile). In origine il carattere indicava il colore dei germogli che spuntano, quindi il colore verde molto concentrato, il verde scuro. Poi, secondo quanto riporta Xu Shen, ha iniziato a indicare l'Oriente e il colore dell'oriente, il colore celeste: 東方色也。木生火,从生丹。丹青之信言象然. Riguardo al cinabro usato in questo carattere, una glossa riporta 丹、赤石也。赤、南方之色也. [...] 丹靑之信言必然。俗言信若丹靑。謂其相生之理有必然也。援此以說从生丹之意. Quindi il cinabro è una pietra di un colore rosso caratteristico, il rosso cinabro, un rosso acceso, molto diverso dal verde germoglio e dall'azzurro celeste e, secondo il glossatore, indica il sud. In base a questa glossa, se il cinabro aveva già un riferimento a una direzione nella rosa dei venti, nel carattere rimanda non solo al concetto di colore, ma anche al concetto di direzione, tale per cui il verde germoglio e l'azzurro celeste vengono collegati all'Oriente in modo più forte. Più avanti a iniziato a indicare pure il colore nero, in passato indicato pure da 玄 e oggi indicato in modo inequivocabile da 黑; il blu-azzurro si indica con il colore dei petali di indaco 蓝 e il verde si indica con 绿, che contiene un riferimento alla tintura della seta con i colori reperiti in natura. Siccome aveva un riferimento ai germogli che crescono e sono verdi perché appena spuntati, ha iniziato a indicare la giovinezza/l'età in fiore, la primavera e il concetto di "lussureggiante". Se si aggiunge il radicale dell'acqua, indica il nome dell'ultima dinastia imperiale cinese, la Dinastia Qing (清朝). Si può usare da solo.

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青 ( 靑 )、静、靛

175 Fēi - Le ali spiegate, non essere. È il pittogramma di due ali d'uccello spiegate mentre vola, messe in piedi e inquadrate frontalmente o di schiena. Si può usare slegato e, nel linguaggio formale o in alcune parole, significa "non essere". Xu Shen indica come significato antico "violare", che a volte si potrebbe trovare come nome del radicale, ma non spiega nulla della sua composizione. Forse questo significato deriva da quello di "allontanarsi" da una regola collegato da "allontanarsi" in volo, altrimenti la sua etimologia va ricercata altrove. Xu Shen, a proposito del radicale, scrive: 違也。从飛下翄,取其相背, a cui si aggiunge la glossa 謂从飛省而下其翄, 翄垂則有相背之象。故曰非、韋也. Il vocabolo in Old Chinese/cinese antico deriva a livello etimologico da una fusione della pronuncia di 不 e di 惟, un'antica copula.

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非、靠、靡

Radicali di 9 tratti (九画)Modifica

Radicale

康熙部首

Numero Kangxi-Unicode

万国码

Pinyin

拼音

Altri

nomi

名字

Nome del radicale, descrizione e varianti, utilizzo se slegato

意大利语名字与说明

176 Miàn - La faccia, il volto. È un volto frontale stilizzato e incorniciato, in cui spicca un occhio enorme incorniciato, stilizzato in modo simile a 自 (l'aggiunta della linea orizzontale in cima è successiva, tale per cui diventa 𦣻). Se quindi si incornicia questa forma per indicare in modo stilizzato il viso, si ottiene proprio 面. Si può anche usare da solo e in più indica il concetto di "rispetto": in Cina e in Giappone, "perdere la faccia" è un modo colloquiale per dire come la persona colpita abbia perso la sua reputazione, la sua "faccia" (cinese "Mián", giapponese "Menboku"). In più, se una persona perde la faccia, anche le altre entità che rappresenta o di cui fa parte (ex. azienda, familiari) perdono la faccia perché il singolo, nella filosofia confuciana, è un microcosmo che fa parte di un macrocosmo e il suo operato ha ripercussioni su di esso. Indica pure il concetto di superficie.

Il carattere oggi indica anche la farina ma nella versione tradizionale si scriveva insieme al radicale del frumento, 麵 . Siccome la parte in basso 囬 è una variante di 回 hui2, che indicava una forma a spirale (forse un mulinello d'acqua), tutto il carattere si può stilizzare in vietnamita come 靣.

Oggi non si usano caratteri aventi questo radicale.

177 革字旁 Il cuoio non conciato, il cuoio grezzo, il pellame. È la pelle di un animale morto inquadrata frontalmente: in cima si vede la testa dell'animale (la stilizzazione presenta due spuntoni in alto, tale per cui la testa viene talvolta immaginata come una testa di ariete, ma la stessa testa, stavolta umana, è visibile in 黄), sotto si vede una forma vuota per disegnare la pelle aperta e distesa, in basso si vedono due tratti che accennano agli arti inferiori (quelli che accennavano agli arti superiori appena sotto la testa sono spariti) e in basso una linea verticale per accennare alla coda. In un'antica variante 𠦶 si vede ai lati una coppia di mani intenta a scuoiare una carcassa.

la pelle animale, dopo che viene trattata, lavorata e raffinata per diventare cuoio conciato, si usava per fabbricare selle, bersagli per allenarsi, il cappuccio degli antichi pennelli prima dell'invenzione del pennello con i peli, briglie, fruste... e si usa anche nella parola 革命, che oggi indica la "rivoluzione", un cambio di pelle/situazione e anticamente indicava lo stesso fenomeno ma riferito in particolare alla deposizione di un imperatore se si credeva che quest'ultimo avesse perso il mandato celeste in concomitanza di disastri naturali.

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革、鞋、靶、靴、鞍、鞭、鞠、鞘、鞑、鞑、靼

178 Wéi - La zona sorvegliata, la sorveglianza, la guardia, la zona circondata. Come già accennato, indicava il concetto di fare la guardia, sorvegliare e circondare: è una zona recintata in mezzo 囗 schiacciata in grafia con, ai quattro lati, quattro piedi per indicare il concetto di circondare e sorvegliare (nella versione odierna resta un piede in alto e un piede in basso). La versione semplificata è 韦 e si usava come chiave di lettura nel carattere semplificato 围 (< 圍), "circondare". Compare pure in 卫 wei4, che oggi indica proprio la guarda, che in versione semplificata era 衛: si vede una zona sorvegliata in mezzo a un incrocio stradale (la semplificazione deriva da una stilizzazione della variante 𠀄 o da una variante di 𫝀 e può essere stata influenzata dalla sillaba del katakana ヱ "we", oggi in disuso ma molto utile per ricostruire degli antichi dittonghi nella pronuncia sino-giapponese). Oggi 韦 indica "il cuoio conciato" come prestito fonetico e lo stesso radicale viene spesso indicato con questo nome, ma dal punto di vista filologico lo rende totalmente fuorviante. 韦 si trova nel carattere 违 per indicare la disobbedienza. Xu Shen ha fornito un'interpretazione forse errata siccome ha indicato il recinto in mezzo come mera chiave di lettura indicante la pronuncia e non ha parlato delle versioni più arcaiche: i due piedi (in realtà in origine non erano due, ma quattro) in due parti opposte del carattere secondo lui indicava il concetto di "schiena contro schiena", che è un altro nome fuorviante del radicale.

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韦、韧、韩

179 Yīn 音字旁 Il suono. È una bocca dalla quale, in basso, spunta una lingua avente la punta a forma di triangolo vuoto con la punta rivolta verso il basso, con un trattino orizzontale (oggi un punto scollato) disegnato sopra: di base era identico a yan2 言 al punto da essere intercambiabile. Poi si è specializzato per indicare il suono con la modifica della bocca spalancata nel radicale della dolcezza, forse per indicare un suono armonioso e musicale o per ribadire che il suono esce dalla bocca o semplicemente per differenziare i caratteri. Nella stilizzazione, la punta della lingua conserva una forma lontanamente triangolare, i tratti in mezzo (il dorso della lingua) sono spariti e la forma in basso è una stilizzazione del radicale del sapore dolce, che si scrive come 曰 se compare in basso (la stessa stilizzazione che compare in 香 xiang1 spiegato più avanti, 旨 zhi3 e 者 zhe3, la canna da zucchero da cui gocciola il liquido dolce e sotto il sapore dolce/la dolcezza. Simili confusioni avvengono pure tra 日 e 曰 in basso). Si può usare da solo. Una variante che indica molto bene il concetto di suono è 𪛏, avente il radicale del flauto (spiegato più avanti).

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音、韵、韶 (nel nome 仰韶文化)

180 Jiǔ - L'aglio cinese, l'erba cipollina cinese. Sono due piantine di aglio cinese che spuntano dal terreno e le foglie rivolte verso l'alto ("lanceolate"). In inglese si chiama "Chinese leek", che in italiano viene reso come "aglio cinese, erba cipollina cinese" (Allium tuberosum); questa pianta, se si vede la classificazione, fa parte del genere Allium (vi appartiene l'aglio comune, l'Allium sativum) ed è una pianta infestante originaria della Cina e India, usata come pianta ornamentale, condimento o come erbetta medica nella medicina tradizionale cinese forse per le sue proprietà depurative (siccome si usa nei preparati medicinali, è dunque un'erba officinale/erbetta medica. Anche l'artemisia, usata in cucina, giardinaggio e in medicina per la sua funzione antispasmodica e antimalarica, è una pianta officinale: ha cioè delle sostanze naturali utilizzate con fini terapeutici. Oppure si pensi alla canapa, usata come rudimentale anestetico. Queste piante in passato venivano descritte in dei libri appositi, gli erbari e le farmacopee. La farmacologia, affiancata alla chimica e alla botanica, spiega molto bene questi concetti). 韭 si può usare da solo, ma è estremamente formale. A volte si trova indicato con il nome "porro, aglio, scalogno" ma non è il significato originale.

Oggi non si usano caratteri aventi questo radicale.

181 Yè, Xié - La testa/pagina. È la testa enorme di una persona inginocchiata (forse un bambino) e inquadrata di lato. Si vedono in alto un naso con sopra una linea orizzontale (il ciuffo di capelli che si vedeva nelle prime versioni è sparito), il corpo è sparito e in basso si vedono le gambe, ridotte a due trattini (sono più riconoscibili nella variante 𩑋). La testa stilizzata assomiglia a 首, che a sua volta si chiama "testa" ma che non ha doppi significati (se invece in 頁 si fa perno sul doppio significato, è difficile da confondere).

Il carattere 頁, come appena accennato, è stato poi riciclato a livello popolare per indicare la foglia (葉 > 叶) e la pagina, che sono entrambi oggetti sottili. Duan Yucai, in merito a questa questione, nel suo commentario annota 小兒所書寫,每一頁謂之一葉,今書一紙謂之一頁。或作葉,其實當作枼. Per la precisione, fa un parallelismo un po' critico "ogni testa viene chiamata foglia; <ogni> foglio viene chiamato testa". Se si isola il carattere tradizionale che indica la foglia e si vede la chiave di lettura 枼 yè, si nota che in origine indicava le tavole di legno piatte ottenute segando gli alberi e lavorando il legno; da questo significato originale ha iniziato a indicare il tavolo e la foglia, quindi si aggiungono altre informazioni e ulteriore enfasi sul concetto di piatto. Se si punta il focus sul concetto di piattezza, presumibilmente si riferisce alla morfologia del naso: se viene visto di fronte non sporge, se si vede di lato sporge a causa del punto di vista. Altrimenti l'utilizzo si basa sulla mera convenzione o su altre cause, magari richiamate dalla glossa di Duan Yucai. Nel cinese semplificato 頁 si trova come 页 . Si può usare da solo e significa "foglia, pagina", mentre "Xié" è la pronuncia arcaica da cui si ricava l'etimologia "testa". - - -

页、顶、顷、顺、须、项、顿、顾、预、颂、领、颈、颜、题、颠、颈、颂

182 Fēng - Il vento. In principio dentro al contorno tuttora visibile c'erano un sole, un tratto orizzontale sopra di lui che indicava il concetto di movimento e, sotto, il radicale dell'ampiezza disegnato come quello del dirupo a indicare che il sole sparisce quando il vento muove le nuvole: con questo espediente si è raffigurato un qualcosa di invisibile e senza forma, cioè il vento. Un carattere che si avvicina molto è la variante arcaica 𠙊,a cui si aggiungono 凮 e 凬. Poi il pittogramma è mutato in un insetto dentro al contorno (il trattino che indica il movimento è rimasto, ma è diventato una linea curva): nel pensiero antico cinese, come riporta lo stesso Xu Shen, i venti con il loro influsso creavano gli insetti: 風動蟲生。故蟲八日而化. Xu Shen nella spiegazione del carattere mette anche un excursus sulle caratteristiche degli 8 venti nella Cina antica: 八風也。東方曰明庶風,東南曰清明風,南方曰景風,西南曰涼風,西方曰閶闔風,西北曰不周風,北方曰廣莫風,東北曰融風. La forma semplificata è una forma che, forse involontariamente, sembra una vela (stilizzata con una cucitura in mezzo) gonfiata dal vento, 风. Si può usare da solo.

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风、飒 (in origine indicava il vento leggero)、飓、飕、飘、飙

183 Fēi - Il volo, l'ala d'uccello. In origine si vedevano due ali aperte l'una sopra l'altra (la variante 𠃧 sempra ricalcare la primissima versione), poi il carattere si è complicato: o raffigura il corpo di un uccello mentre plana verso l'alto, ritratto in visione forse frontale, ma le versioni sono poco chiare. La composizione del carattere sembra 𠃧 intrecciato con 升 sheng1, "ascendere" (ma in origine il pittogramma di un mestolo messo in piedi con delle gocce o dei chicchi che scendono; anche 必 bi4 indicava un mestolo con delle gocce). 升 (variante 𦫵 e 斘) in origine indicava un'unità di misura tradizionale, cioè un decimo di dòu, un decimo di decalitro (solitamente per misurare il grano), ovvero all'incirca un litro moderno di grano. La versione cinese semplificata di 飛 è 飞 (resta solo un'ala) e si può usare da sola. Una seconda variante è 𦐭.

Oggi non si usano caratteri aventi questo radicale.

184 Shí 食字旁 ll cibo. Rappresenta un contenitore tondeggiante di cibo aperto, con in cima la stilizzazione del coperchio e in basso il sostegno. in alternativa, la forma in alto in base alla sua apparenza grafica stretta, è la stilizzazione di una bocca aperta in procinto di mangiare, la stessa bocca di forma vagamente triangolare (simile a 亼 ji2, che Xu Shen divide come 从入一, e non sorridente come in quasi tutti i caratteri antichi) che compare in 今, 念, 龠 (non in 倉 > 仓, siccome indica il tetto di un granaio già in partenza abbastanza squadrato; non in 合, il coperchio di un'anfora aperta; non in 兪 > 俞 yu2, forse la punta di un remo la cui asta è sparita; non in 㑹 > 會 > 会 hui4, in origine il coperchio di un contenitore per cuocere al vapore. In 令, una persona inginocchiata che dà ordini, ha sopra di sé un tettuccio o, in alternativa, proprio la bocca aperta intenta a dare ordini).

La forma a lato si disegna 飠e in Cina è semplificata come 饣. Una variante è 𠊊 insieme a 𩚁 e mostra una somiglianza di base con 皀, che è un contenitore tondeggiante e chiuso di cibo con sotto un cucchiaio o mestolo. A sua volta, è simile a 旨 (versione semi-arcaica 𠤔), cioè una persona china (o, secondo un'altra ipotesi meno probabile, ancora un cucchiaio o mestolo) con sotto la dolcezza per indicare il concetto di "provare, assaggiare" qualcosa (compare in 嘗, variante 甞 > 尝 chang2).

Per finire riprendendo 亼, Xu Xuan 徐铉 (916-991), autore del secondo più celebre commentario dello Shuowen Jiezi scrive un'interessante glossa che indica questo carattere come il pittogramma di una bocca aperta per emettere uno sbuffo: 臣鉉等曰:此疑只象形,非从入一也. Quindi, in ogni carattere in cui compare, bisogna congetturare cosa sia in base anche al significato originale; di base, è quello che descrive Xu Xuan, un'ipotesi che rende alcuni caratteri molto chiari. - - -

食、餐、饭、饥、饿、馆、饮、饺、馒、蚀、饼、饱、饪、饰、饲、饴、饵、饶、馈、馅

185 Shǒu - La testa. Raffigurava in origine una testa stilizzata solitamente messa di profilo, con un occhio grosso 目 e quelli che secondo Xu Shen un ciuffo di capelli in cima. Dalle fattezze sulle ossa oracolari, la testa ha una forma allungata e che, in tutti i casi, non sembra umana. Nei bronzi Shang e Zhou si trova o un enorme occhio con sopra un ciuffo di peli (siccome in delle versioni appaiono squadrati, talvolta vengono interpretati come delle corna) o un naso 自 con sopra i peli. Il carattere arcaico riportato da Xu Shen è 𦣻. Una sua variante ancora più arcaica di quella di Xu Shen (o perlomeno più conservativa, anche se successiva) è 𩠐 (ha i capelli in cima) e, se scritta capovolta verso il basso, indica una testa decapitata e appesa a testa in giù, una punizione nella Cina antica (peraltro le Cinque Punizioni includevano la pena di morte, eseguita in più modi, decapitazione inclusa). Oggi, a partire dalla versione nello stile del Piccolo Sigillo, si vede un ciuffo di capelli molto stilizzato sopra un naso. Il carattere 首 sta a significare anche "capo" nel senso di "leader" e anche "primo, in posizione di testa" (e.g. 首先). Si può usare da solo.

Oggi non si usano caratteri aventi questo radicale. Si trova però nel carattere 道 dào per indicare il concetto di "via/strada" anche nel senso metaforico del termine, come per esempio lo usa Laozi nel Daodejing, testo che ha fondato il daoismo.

186 Xiāng - Il profumo, la fragranza. È il miglio, rappresentato dal radicale del miglio (la piantina piegata dal peso con sotto il liquido), con il radicale della dolcezza in basso (in origine 口) forse per indicare il miglio fermentato che produce un vino dolce e fragrante o per indicare come il miglio è gustoso e saporito. Entrambi i componenti si sono semplificati, ma la forma originale si può ricostruire anche dalle varianti molto utili 𥞌, 𪏰 e 𪏽 (quest'ultima è la versione originale). Si può usare da solo.

Oggi non si usano caratteri aventi questo radicale.

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香、馨

Radicali di 10 tratti (十画)Modifica

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187 马字旁 Il cavallo. È un cavallo ritratto di profilo con un enorme occhio. Nella forma finale, conserva dei tratti del muso e occhio, del ventre (la schiena e la coda sono spariti) e le 4 zampe, diventate quattro punti che sono stati allineati in orizzontale invece che in verticale. Una variante che conserva parte del dorso e la coda è 𩡬. Fa parte dello zodiaco cinese. La versione semplificata in Cina è 马 .

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马、驾、骑、骏、骆、驼、驴、驱、驶、骄、驯、驿、驳

188 骨字旁 Le ossa, lo scheletro. Il pittogramma in origine raffigurava alcuni tratti di uno scheletro, non è specificato di chi o cosa. In alto si vede il teschio, 冎 gua3 (si trova nei caratteri tradizionali e può ospitare in basso una bocca spalancata 口, ottenendo 咼 kuai1, "obliquo", secondo Xu Shen una bocca di una persona ribelle, 口戾不正也); più avanti è stata aggiunta in basso la carne stilizzata 月 . La versione originale aveva il componente in alto girato dall'altra parte. Le ossa si usavano sia per fabbricare tessere di domino che per effettuare le piromanzie se erano piastre di tartaruga e scapole di bue.

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骨、骼、骰、骷、髅、骶、骸、髋

189 Gāo - La torre. È il pittogramma in visione frontale di una torre: si vede la base con un ingresso, il corpo della torre e il tetto in origine spiovente e oggi appiattito (il punto in alto poi si è scollato). La torre rende il concetto di "altezza". La variante arcaicheggiante del radicale è 髙, in cui si può osservare molto meglio la torre.

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高、亮、亭

190 Biāo - I capelli lunghi. Xu Shen lo suddivide come 長, una persona in piedi ritratta di lato con i capelli lunghi visibili in alto (le gambe sono stilizzate), con accanto 彡, una lunga ciocca di capelli (come radicale, si può riferire a un ornamento di qualche tipo). Per la precisione, Xu Shen riporta 長髮猋猋也。从長从彡. Era presente anche nella versione tradizionale di 发 ( 髮 ) col significato di "capelli".

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鬓、髦、鬃

10 Dòu - Il combattimento, il litigio. Sono due uomini di profilo che combattono a mani nude (si vede un braccio alzato e incrociato con l'altro). Poi è mutato in due linee verticali, cioè le due persone senza più la testa e le braccia, con due mani 手 l'una accanto all'altra sempre per indicare la lotta. Una variante del carattere usata come kanji tradizionale è 鬭 (chiave di lettura 斲 variante di 斫 zhuo2, "tagliare", con un riferimento a una base in pietra e a un'ascia; 𠁁 dòu, intercambiabile in passato con 𨪐, è un'antica caraffa o fiasco/bottiglione per contenere vino inquadrato frontalmente, 酒器也: si vede la base, la pancia più spessa al centro e l'orlo in cima. Secondo una definizione nel Dizionario Kangxi, si usava durante i rituali: 禮器也), semplificato come 闘. La versione attuale (斗) presenta una convergenza nel carattere dòu, il mestolo per misurare il grano/il decalitro di grano, a partire dalla seconda variante 鬦. Per rimanere in tema, i famosi stili di lotta Taijiquan e Shaolinquan (太极拳, 少林拳) sono cinesi.

Nei caratteri semplificati, è caduto in disuso.

192 Chàng - Il vino di miglio sacrificale. È un vaso con del vino ottenuto dalla fermentazione dei chicchi di miglio nero (秬黍 ju4shu3, 黑黍 hei1shu3), rappresentati come dei puntini, e mescolato con erbe fragranti/erbe aromatiche o simili, rappresentate con la croce (la stessa che si trova nel carattere ài 艾, l'artemisia, forse per indicare due steli tagliati siccome l'artemisia era una pianta medicinale molto usata nella medicina tradizionale cinese e nella produzione dei sigari di moxa per la moxibustione. Nella stessa parola "medicina", yào 药, si vede in alto un riferimento alle erbette medicinali). Probabilmente, l'aromatizzante in questo vino era la 郁金草 yu4jin1cao3, cioè la radice della curcuma zedoaria, usata anche nella medicina tradizionale cinese (è quindi una "pianta officinale". Sotto questa etichetta rientrano tutte le piante medicinali e le piante aromatiche, utilizzabili nelle farmacie e erboristerie). Successivamente al vaso di vino aromatizzato è stato aggiunto sotto un mestolo, usato per versarlo nelle coppe. Durante le libagioni si spargeva per terra per sacrificarlo al Cielo o agli antenati. In alternativa, si poteva bere durante i banchetti (stando alla definizione 古代祭祀用的酒,用郁金草酿黑黍而成; Xu Shen parla solo di cerimonie sacrificali).

Oggi non si usano caratteri aventi questo radicale.

193 - Il calderone, la marmitta. È un grosso calderone di terracotta prima (questa informazione è preservata nella variante 䰛) e di bronzo successivamente (vedi variante 鎘) inquadrato frontalmente e con tre gambe come sostegno, oggi stilizzate con una forma simile a Y. Nelle versioni successive, si è aggiunto in cima il collo stretto con l'orlo, stilizzato con 口 e 一. Si poneva direttamente sul fuoco. Si usava pure in cerimonie ed era esposto nei templi e nelle tombe. Le tre gambe, per facilitare la dissipazione del calore e quindi la cottura, erano vuote all'interno. Le varianti 䰜 e 𩰲 ritraggono il calderone con due forme che ricordano un arco per indicare degli sbuffi di vapore durante la bollitura del cibo (si pensi al carattere 粥 zhou1, la mucillagine di riso, cioè il riso cotto tantissimo per renderlo molliccio e ottenere una morbida pasta di riso che potevano mangiare anche i bambini con i denti da latte. La versione tradizionale è proprio 鬻. Si pensi, per fare un collegamento, a quello che sembra vapore durante la cottura nel prestito 氣).

La pronuncia "Lì" si riferisce propriamente al calderone, mentre "Gé" è un cognome e indica in origine il concetto di "separare", oggi scritto 隔, ed era una variante per scrivere caratteri omofoni come 膈, il diaframma. Uno dei rarissimi caratteri in cui si usa è 融 , che oggi sta a indicare la finanza e in passato indicava il concetto di fusione; 虫 indica la pronuncia. A causa del suo secondo significato non originale, a volte questo radicale viene indicato con la pronuncia "Gé", che non è quella originale e non rispecchia il significato originale.

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融、鬻

194 Guǐ - Fantasma, demone, spirito. È una forma umana in origine inginocchiata e con una testa mostruosa. Accanto ad essa c'è un vortice d'aria stilizzato o, molto più probabilmente, una codina. La testa mostruosa 田, che in delle versioni era circondata da alcuni puntini, è collegabile alla maschera tenuta sul viso, visibile in 異 e 戴. Curiosamente, nella chiave di lettura 偶 si vede una testa simile che ritraeva molto probabilmente la testa di una scimmia. Il radicale del fantasma si può usare da solo. Nel pensiero cinese arcaico, si credeva che gli spiriti degli antenati influenzassero le faccende terrene. In particolare, i cinesi facevano offerte sacrificali per ingraziarsi gli spiriti degli antenati in delle cerimonie che si tenevano presso gli altari sacrificali o in tempietti ancestrali (si pensi al carattere 享). Nella letteratura classica, i fantasmi e demoni pullulavano le novelle popolari e gli aneddoti su soggetti fantastici, fenomeni curiosi e apparizioni misteriose, gli Zhiguai e i Chuanqi. Gli spiriti erano presenti anche nelle medesime novelle a tema buddista: quest'ultimo entrò in letteratura quando la religione si diffuse e si ritrova pure nei romanzi lunghi più celebri come "Il Sogno della Camera Rossa", "I Briganti" e "Il Viaggio in Occidente" e in alcune poesie Tang e Song. Il buddismo in Cina poi si frammentò in più scuole. Una di queste, il "Buddismo Chan" fu esportato in Giappone, dove diventò "Buddismo Zen".

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鬼、魏、魂、魂、魅、魁、魆 (per enfatizzare in 黑魆魆)、魑、魅、魍、魉 (l'espressione fissa che li raccoglie tutti è 魑魅魍魉)、魔

Radicali di 11 tratti (十一画)Modifica

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195 鱼字旁 Il pesce. È un pesce ritratto in piedi e di profilo, con le pinne sul dorso e ventre (poi perse), la testa in alto, il corpo snello (oggi squadrato) con le squame e la coda biforcuta stilizzata con 火, oggi modificato dei puntini. La varainte arcaicheggiante 𤋳 lo rende più chiaro. È simbolo di ricchezza, serenità e armonia coniugale (insieme alle anatre mandarine) e fedeltà matrimoniale. In Cina si trova semplificato come 鱼 .

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鱼、鲁、鲨、鱿、鲅、鲍、鲇、鲛、鲜、鲔、鲑、鳗、鲡、鲭、鲱、鲸、鳃、鳕、鳞、稣

196 Niǎo,

Diǎo

鸟字旁 L'uccello dalla coda lunga. È un uccello ritratto di lato, con un becco (poi diventato un punto in cima), la testa stilizzata, un'ala ricurva oggi appiattita in un tratto orizzontale, una coda sinuosa e le zampe stilizzati con due coppie di punti in basso. È ritratto in molti dipinti e, tra tutti i volatili, la fenice rappresenta l'imperatrice e le anatre mandarine rappresentano una coppia di amanti perfetti. Quest'ultima immagine molto usata nei romanzi popolari cinesi del periodo Qīng ha dato nel Novecento (periodo della letteratura moderna cinese) il nome al filone della narrativa popolare, chiamata in segno di disprezzo "Genere delle anatre mandarine e delle farfalle" (in realtà si chiamava 小说, cioè "piccole chiacchiere"). La versione semplificata in Cina è 鸟. Il carattere in più è stato ribaltato rispetto ad un ipotetico asse verticale.

La pronuncia "diǎo" è colloquiale ed è un'interezione, "cavolo!".

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鸟、鸠 (nel nome 孟德斯鸠)、鸡、鸦、鸦、鸹、鸥、鸨、鸭、鸮、鸬、鹚、鸽、鹅、鸿、鹊、鹌、鹑、鹏、鹦、鹉、鹤 (in 黄鹤楼)、鸢 (in 鸢尾)、鸳、鸯

197 - Il sale grezzo. È un sacco (assomiglia vagamente a 東) con dei granelli di sale rappresentati con quattro puntini. Una glossa di Duan Yucai allo Shuowen Jiezi (vocabolo 盐) disambigua che è sale grezzo e/o come si trova in natura, sale marino non (ancora) lavorato e raffinato dall'uomo: 天生曰鹵。人生曰鹽. In un'altra glossa di un altro autore, si riporta una citazione: 大史公曰:山東食海鹽,山西食海鹽鹵 (lo Shandong è affacciato a un golfo, dunque al mare, da cui si estrae il sale). Durante l'occupazione tartara (dinastia Yuan/khanato mongolo, in cui si parlava il Primo Mandarino) il sale veniva usato anche come moneta, come già avveniva tra gli antichi romani (si pensi alla stessa parola "salario"). La versione cinese semplificata è 卤 e si può usare da sola, anche se è formale. Il sale infatti viene oggi indicato come 盐 .

Oggi non si usano caratteri aventi questo radicale.

鹿 198 - Il cervo. È un cervo di profilo con due corna (oggi ne resta uno stilizzato come un punto scollato), la testa, un occhio stilizzato 目 ribaltato in orizzontale, il corpo con la coda e due zampe stilizzate come 比 (esiste una variante 𢉖). È molto usato nella medicina tradizionale cinese, è simbolo di vigore e di lunga vita. È importante pure per i monaci tibetani, insieme alla coda di yak.

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鹿、麂、麋、麝

199 Mài - Il frumento. Nelle ossa oracolari, affigura una spiga di grano sotto a un componente avente più interpretazioni. In alto si vede una spiga con i chicchi (si riconosce bene il carattere 來 > 来, che in origine aveva la punta leggermente piegata per il carico dei chicchi), in basso si vede una forma simile a 夊/ヰ, cioè un piede. Quindi o indica la crescita della pianta o si è aggiunto per differenziare il carattere da 來, che era passato a indicare "venire" come prestito fonetico (altre differenziazioni sono 麳 e 𧼛 negli Stati Combattenti per preservare il significato originale di "grano". 莱 oggi usato come nome, indicava il farinello/Chenopodium, un tipo di pianta con le foglie a forma di piede d'oca, come riportato anche nel nome in greco, e usata come pietanza o medicinale contro lo scorbuto). Come terza teoria indica e specifica che il grano non è nativo della Cina, ipotesi supportata dalle scoperte archeologiche e da un passo criptico dello Shuowen Jiezi in 來: 天所來也,故爲行來之來 ("il grano viene dal Cielo"). A questo passo si aggiunge una lunga glossa, riportata in versione integrale e senza tagli: 自天而降之麥。謂之來麰。亦單謂之來。因而凡物之至者皆謂之來。許意如是。猶之相背韋之爲皮韋、朋鳥之爲朋攩、鳥西之爲東西之西、子月之爲人偁、烏之爲烏呼之烏。皆引伸之義行而本義廢矣。如許說、是至周初始有來字。未詳其恉. Quindi 來, che viene spesso indicatocome prestito fonetico, in realtà non sarebbe interamente tale, siccome indica una pianta "venuta", secondo l'archeologia, dalla Mezzaluna Fertile in Medioriente, proprio dove si trovano l'Eufrate, il Tigri, la costa del Libano in cui si trovava la Fenicia e il delta del Nilo, ovvero dove si trova il Basso Egitto. La versione semplificata di 麥 è 麦 .

Oggi non si usano caratteri aventi questo radicale. Era di un'importanza fondamentale in 麵 per distinguere la farina da 面, la faccia. Da dopo la semplificazione, i due caratteri convergono,

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麦、麸

200 - La canapa. Sono due fasci di steli 𣏟 (oggi simili a 林), messi ad essiccare sotto un riparo (inizialmente un dirupo con una cavità in basso che si poteva anche usare come caverna abitabile, poi un edificio presumibilmente con una tettoia, cioè senza alcuni muri 广). Le fibre di canapa erano state usate e coltivate per millenni fabbricare corde e tessuti, inclusi i sudari funerari. Era anche usata nella medicina tradizionale cinese come sostanza euforica o anestetico, e i suoi semi venivano mangiati dai contadini. Le fibre dei gambi di canapa messi a mollo nell'acqua venivano separate, pestate con pietre e pestelli e usate per creare la carta di canapa con acqua e telai simili a setacci. La loro produzione non era molto diversa da quella della carta fatta con la buccia triturata delle canne di bambù bollite nei calderoni. Le foglie della canapa al tatto sono ruvide. A volte il radicale si trova con il significato di "oppio, lino", ma lo Shuowen Jiezi in 𣏟 scrive che si tratta di canapa: 萉之總名也 (una glossa spiega che il carattere usato da Xu Shen, 葩, è un errore siccome in realtà è 萉 e idica proprio la canapa: 各本萉作葩,字之誤也).

Sebbene compaia compresso in alto come chiave di lettura di alcuni caratteri e nella particella 嘛, oggi non si usano caratteri aventi questo radicale.

Radicali di 12 tratti (十二画)Modifica

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Nome del radicale, descrizione e varianti, utilizzo se slegato

意大利语名字与说明

201 Huáng - Il colore giallo. Raffigura un uomo in piedi con un grosso medaglione rituale di giada semicircolare e decorato sulla pancia. Quest'ultimo significato resta nel carattere huang2 璜, che Xu Shen descrive come 半璧也, ovvero come la metà di un bì 璧, a sua volta un cerchio sottile di giada con un piccolo foro al centro usato come ornamento cerimoniale già usato nella Dinastia Shang. Quanto allo huang2, stando allo 山海经·(Classico dei mari e dei monti), si poteva indossare durante le danze rituali (無, 舞): 左手操翳 [yì, un oggetto fatto con le piume],右手操环 [un anello forse di giada],佩玉璜. Questo componente forma il carattere tradizionale 廣 in cui, se non indica la sola pronuncia, può riferirsi a un rituale sotto a un tempietto, un edificio senza le mura/sorretto da colonne (oggi tornato a essere 广). In alternativa, sarebbe la versione originale di 尪 < 𡯭 wang1 (radicale dello zoppo) e indicava un portatore di handicap ritratto frontalmente e con la pancia enorme e sporgente per la colonna vertebrale deformata. La chiave di lettura è 㞷 huang2 (versione antica 𡴍), ovvero una pianta 𡳿 (oggi 之) con sotto la terra 土 e anticamente ren4 壬, e significa "lussureggiante" (assomiglia a sheng1 生 < 𤯓). Secondo un racconto dello Zuo Zhuan, queste persone venivano bruciate vive come sacrificio per invocare la pioggia. L'interpretazione di Xu Shen di 黄, cioè quella di un uomo con una torcia in mano, è errata perché basata su una suddivisione del carattere scritto nello stile del Piccolo Sigillo. Il giallo era anche colore imperiale, era molto usato nelle decorazioni sontuose ed è usato nei vestiti di alcuni monaci buddisti ma, in altri contesti, rimanda ai concetti di "pornografico", "inquinamento spirituale" e "depravazione".

L'idea di giallo fa venire in mente anche il löss, un fango giallo e fertile depositato a terra dal Fiume Giallo, intorno al quale si sviluppò la civiltà cinese agli albori.

Il carattere non va confuso con 寅, che raffigura un tetto sotto al quale c'è una freccia con punta (appiattitasi in un tratto orizzontale) decorazione che ha colpito un bersaglio e due mani (stilizzate nella linea orizzontale nel bersaglio 口) che la afferrano.

Oggi non si usano caratteri aventi questo radicale.

12 Shǔ - Il miglio. È un cereale (lo huang2mi3 黄米) con lo stelo piegato per il peso dei chicchi con accanto (oggi sotto) il disegno di alcuni flutti d'acqua. Il fatto che goccioli mostra come le foglie siano appiccicose e impermeabili. In alternativa, l'acqua indica come il miglio si usi per produrre il vino di miglio fermentato usato come bevanda e, se vino di miglio nero drogato con aromi, per offrirlo agli antenati durante le cerimonie sacrificali. Le gocce di acqua si sono poi mutate nel radicale dell'acqua. Il miglio è stato l'alimento base dei cinesi fino alla dinastia Han, poco dopo l'inizio del periodo imperiale, quando fu sostituito con il riso. Si usa tuttora non solo nei piatti ma anche nel vino di riso fermentato. Due varianti, 𥞆 e 𥞫, mostrano una corruzione dell'acqua in basso.

- - -

黎 (in 巴黎)、黏

203 Hēi 黑字旁 Il colore nero, il tatuaggio punitivo. In origine 黒, secondo l'interpretazione errata di Xu Shen è un una canna fumaria con sotto un focolare, rimasto in basso come quattro gocce. In realtà nelle ossa oracolari si nota una persona (oggi 土) con la faccia tatuata di nero secondo una della Cinque Punizioni durante la Dinastia Han, dalle sembianze di 田 .

Il colore nero viene spesso usato in parole che si riferiscono ad atti di "illegalità" e simili (ex. 黑钱 soldi in nero, soldi sporchi) o a cose "oscure, segrete, sinistre". Nell'Opera di Pechino, i personaggi con la faccia nera sono di alto rango.

- - -

黑、黛、默、黢 (per enfatizzare in 黑黢黢)、黯、黔 (in 黔南州, in cui vivono i Miao e i Buyei/Tujia; nome anche di un fiume, 黔江)

204 Zhǐ - Il ricamo. Si nota una forma come 山 con sotto la stessa forma ma ribaltata, simile a 巾. In mezzo, si notano dei tratti sinuosi simili a 川, forse dei fili. Stando alla descrizione di Xu Shen, che non si basa sulle versioni originali e che in parte è problematica, indica l'erba che cresce in grossi ciuffi e cluster con, nella parte inferiore del carattere, una stoffa traforata per ricamare. Il riferimento, siccome è 㡀 bì, è a un vestito (箴縷所紩衣。从㡀,丵省). La spiegazione viene precisata con la glossa 丵者、叢生艸也。鍼縷之多象之 e 臣鉉等曰:丵,眾多也,言箴縷之工不一也: la contrazione del carattere che indica l'erba che cresce a cluster si riferisce al groviglio di ricami e/o alla loro gran quantità o al loro accumulo, siccome 眾 indica l'assembramento di persone/la massa (> 众). Quanto a 㡀, se usato da solo, Xu Shen precisa che è un vestito rovinato: è 巾 con quattro trattini aggiuntivi.

Oggi non si usano caratteri aventi questo radicale.

Radicali di 13 tratti (十三画)Modifica

Radicale

康熙部首

Numero Kangxi-Unicode

万国码

Pinyin

拼音

Altri

nomi

名字

Nome del radicale, descrizione e varianti, utilizzo se slegato

意大利语名字与说明

205 Měng,

Mǐn

- La rana, il rospo, il batrace. È una rana vista dall'alto, con la testa in cima, 4 zampe oggi visibili stilizzati ai lati e una coda aggiunta più avanti. In delle iscrizioni nei bronzi del periodo Zhou (https://en.wiktionary.org/wiki/%E9%BB%BD#/media/File:%E9%BB%BD-bronze.svg) sembra indicare un girino, con le branchie e la coda, ma il disegno è ben diverso (a volte si trova indicato con il nome "il girino"). È presente in alcune leggende cinesi, si usava come ingrediente nella medicina tradizionale cinese (esattamente come la polvere dei gusci di tartaruga, tale per cui un numero sconosciuto di ossa oracolari durante il periodo Qing è andato distrutto) e popolava le risaie. I contadini le catturavano per poi mangiarle in quanto non potevano permettersi spesso la carne. Veniva chiamata "il pollo della risaia". In Cina oggi si usa la versione semplificata 黾 . La pronuncia che in origine si riferiva alla rana è "měng ", mentre "mǐn" indica il concetto di "perseverare", che in passato era scritto con lo stesso carattere.

Oggi non si usano caratteri aventi questo radicale.

206 Dǐng - Il tripode. È un recipiente di bronzo (gli Yangshao lo producevano il terracotta) inquadrato di fronte con due manici in cima oggi spariti, il corpo (con dei tratti dentro aggiunti successivamente) e tre gambe stilizzate intorno e in basso al radicale. Tre varianti arcaicheggianti sono 𣇓, 𥅀 e 鼑 (in quest'ultima si nota il radicale della divinazione, che poteva anche apparire scollato). Era usato per cucinare. In tempi successivi, si utilizzava pure per offrire sacrifici.

Oggi non si usano caratteri aventi questo radicale.

207 - Il tamburo. È una mano destra che impugna una bacchetta o bastone stilizzata come il pezzo segato di bambù e picchia un tamburo 壴 (versione arcaicheggiante 𧯛 e 豈) con la pelle messa in verticale, con un sostegno sotto e una decorazione in cima. I primi tamburi cinesi erano in terracotta e pelle ed erano usati in battaglia o per segnare l'ora, insieme alle torri campanarie. Potevano essere impiegati anche come strumento musicale o come tamburi di guerra. In alcuni tamburi di guerra in pietra degli Stati Combattenti si trovano delle iscrizioni.

Oggi non si usano caratteri aventi questo radicale.

208 Shǔ - Il topo. È un topo messo in verticale e ritratto di profilo con la testa e vibrisse/baffi (parte alta del carattere), il corpo (oggi sparito), le zampe e la schiena collegata a una lunga coda (il tratto ricurvo a destra più esterno). È il primo animale dello zodiaco cinese. È segno di timidezza, meschinità, furbizia ma pure operosità. Si può usare da solo.

Oggi non si usano caratteri aventi questo radicale.

- - -

鼠、鼯

Radicali di 14 tratti (十四画)Modifica

Radicale

康熙部首

Numero Kangxi-Unicode

万国码

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拼音

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nomi

名字

Nome del radicale, descrizione e varianti, utilizzo se slegato

意大利语名字与说明

209 - Il naso. È un naso visto frontalmente e arricchito di tratti per distinguerlo da 自 quando fu usato per indicare il concetto di se stessi e di origine (自从, "da") e non di naso. L'aggiunta in questione è la chiave di lettura bi4 畀, il pittogramma di una freccia con una grossa punta piatta in alto (Xu Shen interpreta erroneamente 丌 come un piedistallo). 鼻 si può usare da solo.

- - -

鼻、鼾、齁

210 - L'uguaglianza, le tre spighe di grano. Sono tre spighe di grano affiancate e perfettamente uguali. In principio erano solo tre linee verticali (gli steli, a volte assenti) con tre ovali disegnati sopra, poi gli ovali sono diventati dei rombi e la linea verticale della piantina in mezzo è aumentata di altezza. Il rombo al centro poi ha subito un allungamento dei lati (sembra una forma spiovente) che oggi si stilizza in 亠. Poi le punte della prima e terza spiga si sono separate graficamente dal gambo e in basso al carattere si è aggiunto 二, forse per indicare il concetto di due tratti uguali. Nella versione tradizionale 齊, 儿 in basso deriva dalla stilizzazione dei gambi della prima e terza spiga scollegati dalle rispettive punte, stilizzate in modo irriconoscibile. In alto e in mezzo, si nota ancora quello che resta della prima spiga, una forma a Y.

La versione semplificata in Cina è 齐, mentre la versione kanji in Giappone è intermedia: 斉. Si usa per; come chiave di lettura nel carattere 济 che, nella celebre parola 经济, indica l'economia. Quest'ultima è un tema caro ai cinesi contemporanea, con un riferimento al suo sviluppo stabile (经济稳定发展).

Oggi non si usano caratteri aventi questo radicale.

Radicali di 15 tratti (十五画)Modifica

Radicale

康熙部首

Numero Kangxi-Unicode

万国码

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nomi

名字

Nome del radicale, descrizione e varianti, utilizzo se slegato

意大利语名字与说明

211 Chǐ - Il dente. Raffigurava una bocca sorridente spalancata, con due denti visibili in alto e due in basso. Due varianti arcaiche sono 𠚒 e 𦥒, mentre una terza variante simile alla versione tradizionale è 𠚕. A questa variante/stilizzazione è stato aggiunto 止 in alto come chiave di lettura per indicare la pronuncia. Si è ottenuto 齒, di cui esiste una variante intermedia e arcaicheggiante 𣥫. Nel cinese semplificato tutto il carattere appare come 齿, mentre la versione kanji in giappone è 歯. Si può usare da solo, tuttavia per indicare i denti si preferisce 牙, che in origine è il pittogramma di due zanne, una in alto e una in basso.

- - -

齿、龄、龈、龅、龃、龉

Radicali di 16 tratti (十六画)Modifica

Radicale

康熙部首

Numero Kangxi-Unicode

万国码

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拼音

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nomi

名字

Nome del radicale, descrizione e varianti, utilizzo se slegato

意大利语名字与说明

212 Lóng - Il drago. È un drago con quelle che sembrano le corna in alto 立, il muso lungo con la bocca 月 e il corpo sinuoso con le scaglie a fianco. È simbolo dell'imperatore e fa parte dello zodiaco cinese. Sebbene per tradizione sia sordo, è una bestia molto potente. In Cina si usa la versione semplificata 龙. In molti caratteri vietnamiti (i chu nom, sostituiti nel Novecento dall'alfabeto latino importato dai missionari) si scrive 竜 ed è presente come chiave di lettura. Si può immaginare come una stilizzazione del componente a sinistra di 龍, cioè le corna (o simili) e il muso.
213 Guī,

Qiū,

Jūn

- La tartaruga. Nelle ossa oracolari si vede una tartaruga inquadrata di profilo e messa in verticale o talvolta inquadrata dall'alto, poi nei bronzi si è passati a un'inquadratura a prescindere dall'alto, con uan croce "+" per indicare il carapace striato (in altre versioni non c'è nulla), la testa, 4 zampe e la coda. La versione tradizionale che si è imposta è una versione in cui è stata rimessa in verticale. In 龜 si notano bene la coda, il carapace striato, due zampe e la testa. Oggi, in versione semplificata, si scrive 龟 . È simbolo di perseveranza ma pura di infedeltà femminile. Simbolizza il nord ma pure tutto l'universo: secondo uno dei miti cosmogonici cinesi, la terraferma si trova sui loro carapaci, che emergono dal mare. Il secondo mito più noto è quello del dio Pangǔ che rompe un uovo: l'albume è l'universo e il tuorlo è la Terra. Pangu è la prima delle tante figure leggendarie che si trovano nelle opere storiografiche che parlano della Cina delle origini. Dopo di essi sono venuti i primi sovrani saggi, i "Giusti" o "Santi" (l'Imperatore Giallo, Zhuan Xu, Ku, Zhi, Yao, Shun che passò il potere a Yu figlio di Gun), rappresentati come esempi da seguire dai primi filosofi cinesi vissuti sotto il primo periodo di guerra, le "Primavere e Autunni" (Confucio, Lǎozi...). Quando il re Yu passò il posto a suo figlio Qi (啟), nacque la prima dinastia cinese: la dinastia Xià, succeduta dagli Shāng e Zhōu. Il guscio della tartaruga era inciso con i caratteri e bruciato per le scapulomanzie, che sono il contesto in cui nacquero i primi pittogrammi. Rappresenta pure il letargo. La versione semplificata in Cina è 龟: perde il corpo e le zampe. In alto c'è un coltello come falso amico, presente anche in un altro animale: 鱼, il pesce.

Le due pronunce alternative sono ""Qiū" (in 龟兹 Qiu1ci2, per indicare l'antico stato di Kucha, oggi Aksu, nello Xinjiang) e "Jūn" ("seccarsi, screpolarsi", riferito alla pelle).

Oggi non si usano caratteri aventi questo radicale.

Radicali di 17 tratti (十七画)Modifica

Radicale

康熙部首

Numero Kangxi-Unicode

万国码

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nomi

名字

Nome del radicale, descrizione e varianti, utilizzo se slegato

意大利语名字与说明

214 Yuè - Il flauto di Pan. Rappresenta un flauto di bambù con le canne allineate e rilegate da una fascia orizzontale. Le tre bocche in alto stanno ad indicare i fori (nelle ossa oracolari e nei bronzi sono due, da cui deriva la variante arcaicheggiante 𠎤). La parte in alto indica una bocca spalancata intenta a soffiare, la stessa presente in 今 e 念 (questo carattere indica la nostalgia); la bocca è un'aggiunta risalente alle versioni sui bronzi. La musica si suonava in funzione di intrattenimento e aveva anche una funzione politica, rituale e di accompagnamento delle recite teatrali (Kunqu 昆曲, Zaju 杂居, Jingju 京剧...), divise in 300 stili diversificati in base al dialetto usato e al tipo di musica usata. Nelle fasi di intrattenimento, alla musica si poteva unire il testo, di solito una poesia popolare a tema amoroso (ex. gli Cí 词 del Rinascimento cinese e i Qǔ 曲 nati sotto l'occupazione mongola, cioè la dinastia Yuan), composta da scrittori che in passato erano burocrati falliti e oggi sono famosi volti della letteratura cinese. Un tipico strumento usato era la Pipa 琵琶, il liuto cinese. Nella strumentistica tradizionale cinese, gli strumenti si dividevano in otto classi, tutte distinte dal materiale di costruzione. Le note non si segnavano con la notazione occidentale, inventata da Guido d'Arezzo, ma con i sinogrammi. Si può usare da solo, ma è estremamente formale.

Oggi non si usano caratteri aventi questo radicale.

Tabelle in versione snellaModifica

Nella versione riassuntiva è stato tolto il numero Unicode e ogni spiegazione riguardante i radicali: rimangono perlopiù i soli sinogrammi.

Radicali di 1 tratto (一画)Modifica

Radicale

康熙部首

Pinyin

拼音

Altri

nomi

名字

Hanzi

汉字

- 丁、丂、上、下、与、万、丈、三、才、不、廿、卅、丛、丝、且、世 ( 丗 )、丙、平、百、丽、两、事、丧、丐、奉、严
Gǔn - 个、丫、中 、丰、书、旧、甲、申、师、串、临 (i due tratti a sinistra sono la semplificazione di 臣)
Diǎn, Zhǔ - 凡 、丹、良、丸、义、为
丿 Piě - 九、久、乃 (variante di radicale)、么、及、乏、币、丢、升、重、乖、乘
- 乞、也
Jué - 了、予、争

Radicali di 2 tratti (二画)Modifica

Radicale

康熙部首

Pinyin

拼音

Altri

nomi

名字

Hanzi

汉字

Èr - 二、于、亏、互、五、无、亚、些
Tǒu 文字头 亩、哀、衰、衮、六、市、交、京、亨、夜、率、亥、亡、夜
Rén 人字头

单人旁

单立人

人、从、众 (che ha la variante 衆, in disuso ma riciclata parzialmente nel carattere 聚)、介、企、会、全、余、今、命、什、仁、仍、化、便、他、你、们、伯、侈、位、体、休、像、传、借、保、做、作、住、低、俄、倒、停、但、使、信、偶、仅、件、俭、例、佳、侣、伙、代、任、伏、健、倍、伊、亿、价 、以、似、侠、伤、优、估、佃、促、俞 ( 兪 )、俗、修、俩、值、倡、傲、伞、催、僵、佐、仪、儒、倦、传、俱、俊、仔、佩、侨、偿、假、傍、像、僧、仲、侦、倦、俘、伦、侵、伐、储、伺、候、侍、仗、供、佣、伍、伶、俐、倘、伸、仰、侥、偏、侮、俯、侄、仿、仇、傲、仙、侈、倾、傅、伽 ( in 伽利略)、俯、倪、僚
Rén, Ér - 儿、兄 (in origine significava "parlare", come anche 兑)、元、克、允、兆、先、光、党、尧、兜
- - - -
八字旁 八、业、分、并、兼、关、兴、单、兮、兰、公、共、其、具、只 (tra i vari utilizzi, questo classificatore indica il singolo oggetto di una coppia; in origine era 隻)、典、兹、兑
Jiōng 同字框 内、冄 (presente in 那 e derivati)、冉、同、周、冈 (in 梵蒂冈)
秃宝盖 写、军、农、冠、冤
Bīng 两点水 冰、冬、寒、冻、准、决、次、净、冷、凉、况、减、凑、凝、冲、减、冶、凌、冯、习 (se si considerano i tratti interni come falso amico di "ghiaccio")
- 几、凤、凭、凯
Kǎn, Qiǎn - 凶、凸、凹、击、函
Dāo 力字旁

立刀旁

刀、刃、切、前、刚、划、列、别、判、利、刮、刻、刷、刘、到、副、则、刺、制、剂、剪、剑、剧、剖、剩、删、刑、割、刹、券
- 力、办、加、努、男、势、勇、劣、助、劲、功、动、励、勒、勘、勤、勃、劫
Bāo 包字头 包、句、勺、勿、匆、匈、甸 (in 沉甸甸)
匕、匙、北、比 (se immaginato come falso amico)
Fāng 三框儿 巨、匠、匪
- 区、匹、医
Shí 十字儿 十、千、博、协、毕、华、卓、古、克、直、卖、南
卜字头 卜、卢、卡、占、处、贞、卦 (nel carattere 卧 è un falso amico, siccome in origine era 臥)
Jié 单耳刀 卫、印、卯、卵、卬、危、即、却、卷、卸
Hàn 厂字旁 厂、厅、厉、历、厌、压、厕、原、厨、厄、厢、厚、厘
私字儿 去、参、县 (se pensati tutti e tre come falsi amici)
Yòu 又字旁 又、叉、双、欢、取、艰、难、观 (la pronuncia è "fan4", simile a "han4" 厂)、及、受、变、反、友、发 (vi converge il sinogramma che indica i capelli, che in versione tradizionale è 髮)、叔、叙

Radicali di 3 tratti (三画)Modifica

Radicale

康熙部首

Pinyin

拼音

Altri

nomi

名字

Hanzi

汉字

Kǒu 口字旁 口、吃、喝、吹、吐、哈、嗨、嘿、哦、哟、啊、吧、呀、咖、啡 、啤、叫、叮、咩、叽、可、嗯、呕、呗、呢、吗、吓、吸、听、吵、唉、唱、哉、哪、哎、嘴、咬、呛、喇、叭、咱、咳、嗽、喷、嚏、哥、叶、吐、呜、哎、和、响、哪、啥、哦、哲、唢、呐、哼、啦、啰、嗦、吠、哭、嗝、嗓、嘎、噢、咚、哞、嗷、哺、嘈、嘲、嘱、哆、嗦、吩、咐、味、鸣、咀、嚼、唠、叨、啃、哄、吼、嗅、哇、呻、哨、啥、吟、喧、哗、咋、噪、咏、唤、唇、喜、否、哲、咨、告、吾、合、君、售、名、召、右、台、各 (in cui la bocca rappresenta una caverna, stilizzata diversamente dal carattere 去)、吕 ( 呂 )、品、号、另、吴、哭、骂
Wéi 方框儿 围、囚、四 (se pensato come falso amico)、囟 (se pensato come falso amico: è una fontanella sul cranio di un neonato, da cui deriva 思)、团、囧、国 ( 囯 )、困、固、图、圆、园、圈、囡、因、回 (se pensato come falso amico)
提土旁 土、地、场、堤、坝、城、塔、址、垃、圾、均、坏、域、填、堆、堵、圳、坊、坎 (usato in trascrizioni come 坎特伯雷)、坟、坑、坪、坡 (anche usato per traslitterare 新加坡)、埃、埋、塌、填、墙、增、堪、培、块、塌、塘、墟 (殷墟)、塔、坦、坛、坠、垄、幸、墅、塑、壁、基、垫、坚、坐、堂、圣、墨、在、墓、圭 (usato in trascrizioni come 圭亚那, 乌拉圭 e 巴拉圭)、塞 (anche nome proprio nel chengyu 塞翁失马)、
Shì - 士、声、壮 (si pronuncia "zhuang4" e non è da confondere con 状)、壳、壴 (se pensato come falso amico)、壶 (se pensato come falso amico)
Zhì 反文旁 处、条、务、备
Suī - 复、夏、夌
夕字旁 夕、多、梦、够、外
Dà, Dài 大字头 大、太、夫、天、央、奋、奔、奥、牵、奢、奎 (in 奎宁水)、契
女字旁 女、娜、奶、她、妈、姑、娘、妇、如、始、娼、婊、姬、娱、嫉、妒、好、嫁、姥、姜、媒、婚、姐、妹、姨、奸、奴、婢、妃 (nel nome proprio 杨贵妃)、姓、婚、姻、嫦、娥、嫂、妳 (variante femminile rarissima di 你)、妙、妆 (si pronuncia "zhuang1")、嫖、妓、妮 (in 妮可, "Nicole")、姆、婿、妨、娃、媳、姊、妩、媚、婆、妾、娶、妻、威 (in 威尼斯)、婴、妄 (in 妄想狂, "paranoia", "megalomania" e 妄想)
子字旁 子、孩、孙、孝、孔、孤、孕、存、孟 (il componente in basso, min3, rende la pronuncia)
Miàn 宝盖头 字、家、室、宁、它 (se si immagina come falso amico)、安、客、完、守、官、宿、实 ( 実 )、灾、宋、宏、定、宝、宗、审、宣、宪、宫、害、宜、容、宾、宴、富、牢、察、宠、宽、寝、寓、宇、宙、窍、宵、寂、寞、宰 (in 屠宰场, mattatoio)、宴
Cùn 寸字旁 寸、对、封、耐、射、将、尊‘、寺、导、寿
Xiǎo 小字头 小、少、尔、当、尝、常、光、尚、尖、尘
Wāng 尤字旁 优、就、兀、尴、尬、尧
Shī 尸字头 尸、尿、尾、尼、屄、屎 (indica anche la pronuncia)、局、屁、屋 (falso amico)、层 (falso amico)、届 ( 屆 )、屌、屏、屄、居 (falso amico)、展、屈、屠 (in 屠杀, macellare)、屡、尺、尽、履 (falso amico, siccome in origine era una barca)、屑
Chè - 出、屯
Shān 山字旁 山、屿、峰、峻、岭、峡、岱、岛、密、岔、岂、崇、崩、岗、岸、岁、嵌、崖
Chuān 三拐儿 川、州、巢 (fornisce pure la pronuncia)
Gōng - 工、巨、巧、巩、巫、左、差 (falso amico, siccome rappresentava una spiga di grano retta da una mano in basso)
- 己、巴 (se pensato come falso amico)、巳 (se pensato come falso amico)、已
Jīn 巾字旁 巾、币、帆、帮、师、布、希、幕、幡、幅、市、帅、帝、常、帐、帕 (in 帕台农神庙)、帖、幔、帽、帜、幢
Gān - 年、并
Yāo 幺字旁 幺、幻、幼、乡、幽
广 Guǎng, Yǎn, Ān 广字旁 L'ampiezza, il riparo, la copertura. È una casa col tetto spiovente e senza il muro anteriore. In parole povere, è una tettoia per riparare utensili, carri e viveri. Si pensi per esempio al carattere 库, che oggi indica il box/garage. Il muro spiovente si è poi assottigliato ad un tratto orizzontale in alto.

- - -

广、库、庆、应、度、座、底、府、床、店、席、康、庄、序、庭、唐、庆、庙、庸、庐、庞、廊、废、庇、廉

Yín 建字旁 建、延、廷 (in 廷巴克图)
Gǒng 弄字底 开、弃、弄、异、弈 (in 博弈论)、弊
- 弋、式、武
Gōng 弓字旁 弓、弗、引、张、弛、弥、弦、弧、弱、强、弹、弩、弯
- 归、寻、刍、灵、录、彗、彝 (nel nome dell'etnia 彝族)
Shān 三撇儿 衫、彩、形、影、彭 (nel nome 彭德怀)、彦 (nel nome 李彦宏)、彰、彬
Chì 双人旁

双立人

彳(nel verbo formale 彳亍)、很、律、征、彼、往、德、得、微、役、徘、徊、御、徒、循、彻、徐

Radicali di 4 tratti (四画)Modifica

Radicale

康熙部首

Pinyin

拼音

Altri

nomi

名字

Hanzi

汉字

Xīn 竖心旁 心、感、想、念、恭、志、忘、态、怎、意、思、总、怕、恐、忠、忌、忽、息、恳、恶、愈、怨、悠、患、悲、宓、意、惑、惩、悲、念、慈 (nel nome 慈禧)、慰、憋、怠、怒、悠、惫、惠、憾、愚、忍、憎、恨、慢、性、恰、惊、忆、忙、慎、快、怀、怪、怖、恼、忧、怅、惺、忪、怦、恢、恪、恫、恒、悦、悚、悟、悄、悔、情、惯、愉、快、愧、憔、悴、悼、惕、惨、惦、懂、懒、惭、愤、恍、惕、惧、慨、愣、惶
- 戈、戏、战、成、或、我、戉、戌、戍、戒、咸、戚、戛 (in 戛纳)、裁、截、戴、载、栽
户字旁 户、所、房、扇、扉
Shǒu 提手旁 手、擦、打、扰、扔、扬、招、护、把、抓、握、报、抱、拉、推、掉、接、按、提、拆、折、搬、扫、排、托、拔、搞、择、扎、扮、扣、扩、执、批、抖、抗、抬、抽、抵、挡、插、搜、担、操、挂、挣、挖、掘、挨、损、换、掉、提、揽、摘、播、擦、撤、撕、撒、撑、承、挺、捉、扎、搀、扶、摸、扭、捕、挫、捣、挎、抒、拘、捍、扛、拓、拣、捆、掠、抹、拟、拧、挪、扑、掐、抢、挖、掘、揉、捎、拾、探、掷、掀、掩、撼、援、揍、拄、挠、抛、拥、擅、抿、拂、捏、拜、拿、掌、拳、摹 (il carattere, di difficile visualizzazione, è 莫 con sotto il radicale 手)、摩
Zhī 支字旁 支、鼓
- 放、收、改、败、政、敲、故、敌、效、教、敢、散、数、整、攻、攸、敏、敦
Wén - 文、齐、斋、斐 (in 斐济群岛)、斑
Dǒu - 斗、斜、斟
Jīn 斤字头 斤、斩、断、欣、斥、斯 (in 威尼斯)、新、斧
Fāng 方字旁 方、施、族、旅、旋 (in 旋律, "melodia")、旁
- 无、既
日字旁 日、昨、时、明、晚、晴 、晒、旷、晒、晋、晤、晾、暇、暧、昧、暗、旺 (in 卢旺达)、昭 (in 班昭)、暄、晰、映、晓、晶、早、星、景、是、晨、暑、旦、旱、晕、晃、易 (falso amico: rappresenta la testa di un camaleonte)、暮、旨、昏、暂 (falso amico: rappresenta il sole nonostante la forma schiacciata)、旧 (se si pensa come falso amico: in origine il sinogramma rappresentava un gufo)、旬 (indica un periodo di tempo)
Yuē 冒字头 曰、替、智、曹 (in 曹雪芹)、曾、最、昌、曼 (se si pensa come falso amico: in origine rappresentava un'altra mano destra)
Yuè 月字旁 月 (luna)、肉 、肏、有、胃、膏、育、肯、肖、脑、肌、脖、肠、肛、肥、朋 peng (se si pensa come falso amico)、脚 、胖、肚、肿、脉、脸、股、膨、脏、肺、服、胺、胳、膊、服、胞、胎、胜、肤、胚、胎、胶、朗、脆、腊、肠、眼、膜、腿、胁、胆、胴、胸、膛、脸、脾、腕、腰、膘、朦、胧、腹、脆、朦、胧、膝、肴、膜、肢、腥、胸、膛、脂、肪、朝 (luna)、期 (luna)、胡、赢 (se si pensa come falso amico: rappresenta le parti di una barca)
木字旁 木、未、末、术、森、概、树、栋、机、林、杯、本、根、梯、梅、橄、榄、橡、植、权、棵、极、柏、柳、格、校、杨、桶、相、棚、栖、标、榜、杜 (in 杜甫)、杠、杆、杖、橙、椎、枯、朴、枣 (indica l’albero di giuggiole)、梢、枉、榨、桂、槛、棉、樱、杀、李、柔、架、梁、梵 (in 梵蒂冈)、桑、染
Qiàn 欠字旁 欠、歌、歉、欲、欺
Zhǐ 止字旁 止、此 (indica pure la pronuncia)、正、步、歧、歪
Dǎi, È 歹字旁 死、歼、残、殃、殉、殓、殖、殊
Shū - 段、殴、殷 (in 殷商 e 殷墟)、殿、毁、毅
- 毋、母、每、毒
- 比、毙、毖
Máo - 毛、毯、毫
Shì - 氏、民
- 气、氛、氨、氧、氢、氟
Shuǐ 三点水 水、泥、渴、江、河、沪、汁、汉、淋、液、泄、漏、没、泪、油、渐、酒、汤、洗、澡、法、涨、浪、漫、波、汇、汗、池、海、洋、游、激、波、测、活、泽、汪、漂、清、满、洞、洪、沸、泛 (氾)、潮、汐、溃、污、涵、沉、泡、沫、湾、淹、泣、浅、洛、津、沙、滩、洲、漂、涉、浮、添、漠、滴、演、沾、泻、浩 (in 呼和浩特 e nel nome 孟浩然)、洁、治、沧、涕、濒、涛、澄、滥、泌、沮、淋、溜、渺、沐、洪、浴、浑、洽、瀑、浊、渗、涮、淘、汰、汹、涌、沼、液、渣、港、鸿、滚、渡、济、温、沮、沦、润、溺、洱 (in 普洱茶)、混、派、潇、溪、湘 (in 湘江)、淫、漆、溢、淀、澄 (in 黄澄澄)
Huǒ 四点底 火、灭、炼、燃、烤、炉、灯、炕、烂、烟、炒、烧、烦、灿、烂、炮、煤、烤、炉、炸、燥、炬、烘 (nell'enfasi 热烘烘)、煌、熄、爆、灶、炊、炫、焰、杰、烹、熟、熬、熏、熊 (falso amico, siccome indica le zampe di un orso)、点、热、烈、然、煮、照、羔、熙、焦、煎、煞、熨、炎、灸、炭 (il carattere in alto indica la pronuncia)、煲
Zhuǎ 爪字头 爪、爬、爱、爵、受
父字头 父、爸、爷、爹
Yáo - 爻、爽 (presente a sinistra e destra)
Qiáng, Pán - 状 (il radicale rende pure la pronuncia)、壮 (nel nome 壮族)、妆 (将 è un falso amico siccome la chiave di lettura in versione originale è quella di caratteri come 奖 e 酱)
Piàn - 片、牌
- - - -
Niú 牛字旁 牛、特、牧、牡、物、牦、牲、牺、牲、犄、犊
Quăn 反犬旁 犬、狗、猫、独、猜、狂、犯、猴、状、犹、狐、狸、狼、狠、狱 (la parola in mezzo è un falso amico: in origine era un uomo)、猪、猛、犸 (in 猛犸)、狼、狈、狄 (nel nome 狄仁杰)、狙、狒、狭、狡、猾、猜、狈、狭、献

Radicali di 5 tratti (五画)Modifica

Radicale

康熙部首

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nomi

名字

Hanzi

汉字

Xuán - 玄、率、兹 (una coppia di 玄 fusi insieme, usati in 乌兹别克斯坦 e 乌兹冲锋枪, facilmente confondibile con 艾滋病 e 慈禧)

(王,

玊)

(Wáng, Sù)

王字旁 王、玉、球、玩、现、班、珉、理、皇、玛、玫、瑰、珍、玲、珑、珠、琛 (in 亚琛)
Guā - 瓜、瓣
- 瓦、甑、瓶、瓿、瓷
Gān - 甘、甜、甚 (la parte inferiore rappresenta un cucchiaio pieno di cibo)
Shēng - - - -
Yòng - 用、甩
Tián 田字旁 田、画、町、略、留、番、畜、畏、畔、毗、畅、疆
Pǐ, Shū - 疏、疑
Chuáng,

Né, Nì

病字旁 病、癌、症、疤、痕、痰、痒、癖、疲、疗、疟、疾、疙、瘩、瘦、疯、疮、痂、瘫、痪、瘸、痴
-
Bái 白字旁 白、百、的、魄、皂
- 皮、皱
Mǐn, Mǐng 皿字底 皿、盖、盈、益、盛、盆、盘、盗、盐、监、盒、盖、盟
目字旁 目、真、眉、省、督、眼、睛、盯、瞧、睁、瞬、盼、睫、瞳、眨、眯、瞻、睹、眇、瞄、睬、瞩、瞪、瞰
Máo - 矛、柔
Shǐ - 矢、族、矣、短、矮、矩、矫
Shí 石字旁 石、码、矿、硬、砚、研、碗、砖、碑、础、硕、碰、破、碎、砍、磋、碳、碌、碍、磁、砸、磕、岩、碧 (in 雪碧)、磨
Shì 示字旁 示、禁、票、视、礼、神、福、祖、祝、禧 (nel nome 慈禧)、祈、祷、祥、祺、袱、祸、禅
Róu - 离、禹 (se si pensa come falso amico)、禺 (se si pensa come falso amico)、禽
禾木旁 禾、利、租、私、秋、程、称、税、和、种、科、秒、积、移、稀、稳、秘、秤、稼、稠、稻、稀、穆、季、秃、秀、秦
Xué 穴宝盖 穴、究、穿、突、窗、穷、空、窄、窝、窜、窒、窥、窃
立字旁 立、竣、端、竭、靖 (in 靖国神社)、亲、竞、竟、章 (falso amico: è un coltello)、妾 (falso amico: è un coltello)、童 (falso amico: è un coltello)、竖

Radicali di 6 tratti (六画)Modifica

Radicale

康熙部首

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nomi

名字

Hanzi

汉字

Zhú 竹字头 竹、第、笠、简、笛、笨、笙、筷、笔、笋、筐、笼、箩、等、符、管、箱、篇、篮、筏、竽、竿、笑、笠、筒、答、策、签、算、箭、籍、筛、筑、簸、箕、筲、筋、籥、筹
米字旁 米、糖、粉、料、糕、糟、糕、粗、粽、粮、粒、粹、糊、粉、粪、娄 (in 克娄巴特拉)、类、粥、粤、糜
Sī, Mì 绞丝旁 纪、给、组、织、络、缝、绝、绩、纱、练、系、纹、绞、绑、继、续、红、级、索、紧、纷、纳、纸、纽、约、线、细、终、经、绕、绘、统、绳、综、绿、缩、纺、纬、缔、缚、纤、维、绎、纵、纯、绪、纺、绅
Fǒu 缶字旁 罐、缸、缺
Wǎng 皿字头 网、罕、罗、罢、置、罚、罪、署、罩
Yáng - 羊、羞、着、羚、羡、群、美 (falso amico di un cappello adornato di piume o corna sopra la testa di una persona 大)
- 羽、翅、翻、翁、翠
Lǎo - 老、考、孝、者 (falso amico, siccome rappresenta una pianta sopra una bocca)
Ér - 而、斋、耍
Lěi - 耒、耙、耗、耕
Ěr 耳字旁 耳、耻、耽、聊、聪、耶、联、聘、聋、耸
- 聿、肃、肆 (nel modo di dire 如入鲍鱼之肆,久而不闻其臭)
Ròu 月字旁 肉、肏 (gli altri sono nel radicale 月)
Chén - 臣、卧 (in origine 臥)
- 自、臭
Zhì - 至、致 (il carattere a fianco indica la pronuncia)
Jiù - 臼、舀、舂、舅 (sebbene 臼 indichi solo la pronuncia, 男 non esiste come radicale)
Shé 舌字旁 舌、乱、辞、舔、舒 (予 come radicale non esiste)
Chuǎn - 舞、舜 (l'artiglio in alto è un falso amico di 炎)
Zhōu 舟字旁 舟、船、航、般、舢 (in 舢板)、舱、舰、艇、艘
Gèn - 艮 (in 儒艮), 艰
- 色、艳
Cǎo - 草、艾、茶、萨、药、菜、苗、节、花、苏、苹、苦、劳、蕉、芳、菲、蓝、荣、蓄、艺、莉、莱 (usato nel nome 莱恩, Ryan)、芬 (nel nome 达芬奇)、茵 (in 莱茵河)、著、荔、茉、菊、蕴、芒、芹 (nel nome 曹雪芹)、萌、芽、若、英、莓、范、茄、莫、获、芭 (in 芭比)、苍、荫、荐、莲、落、荧、荷、蒂、荤、蕾、茫、芙、蓉、萧、董、芯、葱、薄、萍、萧、葛、茅、芷、菩 (in 菩萨)、茂、蒸 (anticamente indicava una lanterna ottenuta con gambi di canapa intrecciati)
虎字头 虎、彪、虚、虏、虐、虑
Chóng 虫字旁 虫、虽、蚊、蚂、蚁、虹、蜂、蛇、蜘、蛛、蝇、蠕、螺、蠢、虾、蛋、蚕、蛮、蠢
Xué (colloquiale "Xiě") - 血、衅
Xíng,

Háng

- 行、街、衡、衍
衣字旁 衣、表、衬、衫、裙、裤、初、补、被、袜、福、袍、裂、裕、裳、衮、裹、袈、裟、
Yà, Xià - 西、要 (in origine era simile a 宴 e indicava il sole 日)、覆

Radicali di 7 tratti (七画)Modifica

Radicale

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名字

Hanzi

汉字

Jiàn - 见、规 (indica anche la pronuncia)、览、觉
Jiǎo, Jué 角字旁 角、解、触
Yán 言字旁 言、话、讲、说、读、谢、请、读、谊、谁、谅、语、课、让、试、讯、译、讨、论、词、谁、诉、记、访、谓、计、该、议、证、认、诚、订、调、讶、诸、许、评、诊、诈、诬、谣、诽、谤、训、诸、诗、诺、试、诞、详、讽、谈、诅、诡、询、设、计、谄、谛、谚、谣、谱、谦、谋、证、谭 (in 天方夜谭)、誓、誉、警
- 谷、欲
Dòu - 豆、豉、豌
Shĭ - 豕、象、豪 (la parte in alto indica la pronuncia)、豫 (il carattere 予 non esiste come radicale)
Zhì - 豸、豺、貂、貌、貉
Bèi - 贝、赋、赔、财、购、账、贩、贱、贿、赂、赃、赌、赎、贼、赠、贩、赐、费、赛、贪、贺、赞、负、货、贸、贵、贷、资、赏、赁、贤、责、贫、贡
Chì 赤、赦、赫、赭
Zǒu 走字旁 走、起、赶、赵、趣、越、赴、趁、趋、趟、越、超、趁
足字旁 足、踢、跳、踩、跪、趾、跑、跟、踏、趴、跃、距、路、践、跨、跛、跪、蹬、踪、踊
Shēn 身字旁 身、躲、躺、躬
Chē - 车、辆、转、轮、轨、软、轻、轴、轿、辅、辖、辅、辍、辕、辙、辑、辈、舆 (è incasellato nel carattere 舁 yu2)
Xīn - 辛、辣、辟、辨 (il coltello stilizzato come nel carattere 辨 e 班 non esiste come radicale, contrariamente alla versione in caratteri come 到)
Chén - 辰、辱
Chuò 走之旁 进、这、這、边、迈、达、运、巡、过、连、远、道、迎、速、退、送、通、还、迁、途、近、迟、逼、迫、选、迹、追、遇、遗、返、违、迪、遥、远、逮、逊、遭、遏、邋、遢、透
- 邑、邓、那、邦、邮、邻、郊、郑、部、郭、邪
Yǒu - 酋、配、酌、酝、酿、酸、酵、酚、醋、酣、酪、酥、酱、酊、酶、酷、酹、醉、醒、醇、酬、酗
Cǎi, Biàn - 释、釉 (nel nome 釉里红, un celebre tipo di porcellana cinese)、番
- 里、野、量、重

Radicali di 8 tratti (八画)Modifica

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名字

Hanzi

汉字

Jīn 金字旁 金、银、铂、锻、钢、铁、镐、钟、铜、钉、针、铅、锁、铐、锣、错、钱、钚、镜、钓、钥、铜、钏、铝、锋、锦、销、铺、锯、镇、锋、镝、镖、铃、钙、钦、锐、铺、锈、铭、镶、铲、鉴、鏖、鉴、釜
Zhǎng - 套、肆
Mén - 门、问、间、闽、阐、闯、闭、闲、闷、闹、闻、阅、闩、闪、闫、闾、阀、阁、阉、阑、阔、阂
- 阜 (in 曲阜)、队、阴、阳、防、阶、阻、附、际、陈、降、限、陕、院、除、险、隋、隧、阵、陌、陪、陡、隆 (in 吉隆坡)、陵、阵、陶、阪 (in 大阪)、陀
Dài, Lì - - - -
Zhuī 隹字旁 难、雄、雌、耀、雇、集、雕、雁 (il componente esterno rende in parte la pronuncia)
雨字头 雨、雪、雹、雷、零、需、霉、霸、霜、震、霖、雾、霞、霍
Qīng - 青 ( 靑 )、静、靛
Fēi - 非、靠

Radicali di 9 tratti (九画)Modifica

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名字

Hanzi

汉字

Miàn - - - -
革字旁 革、鞋、靶、靴、鞍、鞭、鞠、鞘、鞑、鞑、靼
Wéi - 韦、韧、韩
Yīn 音字旁 音、韵、韶 (nel nome 仰韶文化)
Jiǔ - - - -
Yè, Xié - 页、顶、顷、顺、须、项、顿、顾、预、颂、领、颈、颜、题、颠、颈、颂
Fēng - 风、飒 (in origine indicava il vento leggero)、飓、飕、飘、飙
Fēi - - - -
Shí 食字旁 食、餐、饭、饥、饿、馆、饮、饺、馒、蚀、饼、饱、饪、饰、饲、饴、饵、饶、馈、馅
Shǒu - - - -
Xiāng - 香、馨

Radicali di 10 tratti (十画)Modifica

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名字

Hanzi

汉字

马字旁 马、驾、骑、骏、骆、驼、驴、驱、驶、骄、驯、驿、驳
骨字旁 骨、骼、骰、骷、髅、骶、骸、髋
Gāo - 高、亮、亭
Biāo - 鬓、髦、鬃
Dòu - - - -
Chàng - - - -
Gé, Lì - 融、鬻
Guǐ - 鬼、魏、魂、魂、魅、魁、魆 (per enfatizzare in 黑魆魆)、魑、魅、魍、魉 (l'espressione fissa che li raccoglie tutti è 魑魅魍魉)、魔

Radicali di 11 tratti (十一画)Modifica

Radicale

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nomi

名字

Hanzi

汉字

鱼字旁 鱼、鲁、鲨、鱿、鲅、鲍、鲇、鲛、鲜、鲔、鲑、鳗、鲡、鲭、鲱、鲸、鳃、鳕、鳞、稣
Niǎo,

Diǎo

鸟字旁 鸟、鸠 (nel nome 孟德斯鸠)、鸡、鸦、鸦、鸹、鸥、鸨、鸭、鸮、鸬、鹚、鸽、鹅、鸿、鹊、鹌、鹑、鹏、鹦、鹤 (in 黄鹤楼)、鹉、鸢 (in 鸢尾)、鸳、鸯
- - - -
鹿 - 鹿、麂、麋、麝
Mài - 麦、麸
- - - -

Radicali di 12 tratti (十二画)Modifica

Radicale

康熙部首

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Altri

nomi

名字

Hanzi

汉字

Huáng - - - -
Shǔ - 黎 (in 巴黎)、黏
Hēi 黑字旁 黑、黛、默、黢 (per enfatizzare in 黑黢黢)、黯、黔 (in 黔南州, in cui vivono i Miao e i Buyei/Tujia; nome anche di un fiume, 黔江)
Zhǐ - - - -

Radicali di 13 tratti (十三画)Modifica

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nomi

名字

Hanzi

汉字

Mǐng, Mǐn - - - -
Dǐng - - - -
- - - -
Shǔ - 鼠、鼯

Radicali di 14 tratti (十四画)Modifica

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名字

Hanzi

汉字

- 鼻、鼾、齁
- - - -

Radicali di 15 tratti (十五画)Modifica

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名字

Hanzi

汉字

Chǐ - 齿、龄、龈、龅、龃、龉

Radicali di 16 tratti (十六画)Modifica

Radicale

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nomi

名字

Hanzi

汉字

Lóng - - - -
Guī, Qiū,

Jūn

- - - -

Radicali di 17 tratti (十七画)Modifica

Radicale

康熙部首

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nomi

名字

Hanzi

汉字

Yuè - - - -

Lista di Radicali Kangxi con pronuncia sino-xenica, Primo Cinese Medio e variazioni in vietnamita e giapponeseModifica

Nella seguente tabella, i Radicali Kangxi sono ordinabili in base al pinyin o alla pronuncia nel dialetto cantonese in base a un pulsante apposito. In più, si possono fare paragoni tra la pronuncia cinese attuale e quella in Primo Cinese Medio in base alla ricostruzione del Guangyun di Baxter (2011), Laddove il carattere è assente, non è stata indicata la pronuncia. Oltre al Primo Cinese Medio, sono presenti la lettura cinese in lingua coreana, vietnamita e giapponese (con derivazione storica) Go-on e Kan-on (laddove esistono più pronunce, si è optato per scegliere quella più vicina al cinese medio; per esempio, la pronuncia tarda Tang e Song 唐宋音 e le pronunce slang sono state escluse). Quella giapponese è affiancata dalla trascrizione in caratteri romani (roomaji) con il sistema Hepburn. Le vocali lunghe sono state trascritte seguendo l'ortografia invece della pronuncia, siccome la -u finale è ben distinta (e da essa si risale a un dittongo o a una coda nasale velare in cinese). La pulsantiera si può usare anche per aiutarsi a fare comparazioni con il Primo Cinese Medio con delle caratteristiche a inizio sillaba e fine sillaba (per le seconde, è stata impostata una colonna ad hoc). La romanizzazione in cantonese è stata effettuata con il sistema Jyutping. I Radicali Kangxi sono affiancati da tutte le loro variazioni, versioni semplificate e dalle variazioni rintracciabili nei kanji giapponesi e negli Han tu vietnamiti.


Radicale

(Kangxi

Bushou)

Pinyin Primo

Cinese

Medio

(Baxter, 2011)

*-p/t/k?

*-m?

-n?

-ng?

Cantonese

(Jyutping)

Giapponese

(Kouki

Bushu)

On'yomi

Roomaji Coreano

(Kangheui

Busu)

Hangeul

Vietnamita

(Bộ thủ

Khang Hi)

Altri

nomi

名字

'jit *-t jat1 イチ ichi nhất -
Gǔn (古本切) -n gwan2 コン kon cổn -
丶> 主, 。 Zhǔ (Diǎn) (知庾切 >

冢庾切)

jyu2 チュ chu chủ -
丿, (乀, 乁) Piě (房密切 >

普蔑切 >

匹蔑切)

*-t pit3 ヘツ hetsu phiệt -
乙, (⺄, 乚) (於筆切 >

億姞切 >

益悉切)

*-t jyut3 オツ otsu ất -
Jué (衢月切 >

其月切)

*-t kyut3 ケツ ketsu quyết -
Èr nyijH ji6 ni nhị -
Tóu (徒鉤切)

(dallo【字彙】)

tau4 トウ tou đầu 文字头
人, 亻 Rén nyin -n jan4 ニン nin nhân 人字头

单人旁

单立人

Ér, Rén nye ji4 ニン nin 아, 인 nhi -
nyip *-p jap6 ニュウ < ニフ nyuu < nifu nhập -
八 > 丷 peat *-t baat3 ハチ hachi bát 八字旁
冂 > 冋 > 坰 Jiōng (古熒切 >

涓熒切)

-ng gwing1 ケイ kei quynh 同字框
冖 > 冪 (莫狄切) *-k mik6

(da 幂 mi4)

ミャク myaku mịch 秃宝盖
仌 > 冫(冰) Bīng ping -ng bing1 ベキ beki băng 两点水
kj+jX, kijX gei2 (Jǐ)

gei1 (Jī)

ki kỷ -
凵 > 坎 Kǎn, Qiǎn khomX

(da 坎 kan3,

"buca")

*-m ham1

(da 坎 kan3,

"buca")

カン < カム

コン < コム

kan < kamu

kon < komu

khảm -
刀,刂, ⺈ Dāo taw dou1 トウ

タウ

tou

tau

đao 力字旁

立刀旁

lik *-k lik6 リキ

リョク

riki

ryoku

력, 역 lực -
勹 > 包, 胞 Bāo paew

(da 包 bao1)

baau1

(da 包 bao1)

ホウ < ハウ hou < hau bao 包字头
pjijH, pjijX bei6 hi chủy
𠥓 > 匚 Fāng pjang -ng fong1 ホウ < ハウ hou < hau phương 三框儿
(胡礼切 >

戸禮切)

hai2, hai5,

wai5

ケイ kei hệ -
Shí dzyip *-p sap6 ジュウ < ジフ

シュウ < シフ

juu < jifu

shuu < shifu

thập 十字儿
⺊ >卜 puwk *-k baak6 ボク

ホク

boku

hoku

bốc 卜字头
卩 > 㔾, 卪, (巴) Jié (子結切) *-t zit3

(da 节 jie2)

セツ setsu tiết 单耳刀
厂, (⺁) Hàn xanH -n cong2 カン kan hán 厂字旁
厶 > 私 sij

(da 私 si1)

si1

(da 私 si1)

shi khư 私字儿
又 > (彐) Yòu hjuwH jau6 ユウ uu hựu 又字旁
Kǒu khuwX hau2 コウ

kou

ku

khẩu 口字旁
Wéi hjw+j

(da 围 wei2)

wai4

(da 围 wei2)

< i < wi vi 方框儿
thuX, duX tou2

to

do

thổ 提土旁
Shì dzriX si6 shi -
Zhì (陟侈切 >

陟移切)

zi2 chi truy 反文旁
Suī swij seoi1 スイ sui tuy/suy -
夕 (~月) zjek *-k zik6 セキ

ジャク

seki

jaku

tịch 夕字旁
大 (太; ~亣, ~立) Dài, Dà dajH, daH daai6 ダイ

タイ

dai

tai

đại 大字头
nrjoX neoi5 ニョ nyo 녀, 여 nữ 女字旁
𡿹 > 子, (㜽) tsiX zi2 shi tử 子字旁
~向 > 宀 Miàn (武延切 >

彌延切)

-n min4 メン men miên 宝盖头
Cùn tshwonH -n cyun3 スン

ソン

sun

son

thốn 寸字旁
小, ⺌ Xiǎo sjewX siu2 ショウ < セウ shou < seu tiểu 小字头
𡯁 > 尢, 尣 Wāng [羽求切 > 尤] -ng wong1 オウ < ワウ ou < wau uông 尤字旁
𡰣 > 尸 Shī syij si1 shi thi 尸字头
Chè (丑列切 >

敕列切)

*-t cit3 テツ tetsu 철, 초 triệt -
Shān srean -n saan1 サン

セン

san

sen

sơn 山字旁
巛 > 川 Chuān tsyhwen -n cyun1 セン sen xuyên 三拐儿
工 (𢒄) Gōng kuwng -ng gung1 コウ kou công -
kiX gei2

ki

ko

kỷ -
Jīn kin -n gan1 キン kin cân 巾字旁
Gān kan -n gon1 カン kan can -
幺, 么 Yāo (於堯切 >

伊堯切)

jiu1 ヨウ < エウ you < eu yêu 幺字旁
广 > 廣, 広 Guǎng,

Yǎn, Ān

kwangH,

kwangX

*-m

-ng

gwong2 ゲン < ゲム gen < gemu nghiễm 广字旁
Yín (余忍切 >

以忍切)

-n jan2 イン in dẫn 建字旁
𠬞, 𢪒, 𢪙 > 廾 (八) Gǒng kjowngX -ng gung2

(da 拱 gong3)

キョウ kyou củng 弄字底
yik *-k jik6 ヨク yoku dặc -
Gōng kjuwng -ng gung1 キュウ

グウ

kyuu

guu

cung 弓字旁
彑 > 彐 (居例切) gai3 ケイ kei ký, kệ, kẹ, kí -
Shān (所銜切 >

師銜切)

*-m saam1 サン < サム san < samu sam 三撇儿
Chì (丑亦切) *-k cik1 テキ teki sách,

xích

双人旁

双立人

心, 忄, 㣺, ⺗ Xīn sim *-m sam1 シン < シム shin < shimu tâm 竖心旁
kwa gwo1 ka qua -
戶 > 戸, 户 huX wu6 ko hộ 户字旁
手, 扌, 龵 Shǒu (書九切 >

始九切)

sau2 シュウ shuu thủ 提手旁
Zhī tsye zi1 shi chi 支字旁
(普木切) *-k bok1, pok3 ホク

ボク

hoku

boku

phộc -
Wén mjun -n man4 モン

ブン

mon

bun

văn -
Dǒu tuwX, tuwH dau2 トウ tou đẩu -
Jīn kj+n, kj+nH -n gan1 キン kin cân 斤字头
Fāng pjang -ng fong1 ホウ < ハウ hou < hau phương 方字旁
𣞤 > 𣞤 > 無 (舞) > 无 mju mou4

mu

bu

-
☉ > 日 nyit *-t jat6 ニチ nichi nhật 日字旁
Yuē hjwot *-t joek6 エツ < ヱツ

ワチ

etsu < wetsu

wachi

viết 冒字头
月 (~夕) Yuè ngjwot *-t jyut6 ゲツ < グヱツ

ガツ

getsu < gwetsu

gatsu

nguyệt 月字旁
muwk *-k muk6 モク moku mộc 木字旁
欠 (~㒫 > 无) Qiàn khjaemH,

khjomH

*-m him3 ケン < ケム

カン < カム

ken < kemu

kan < kamu

khiếm 欠字旁
Zhǐ tsyiX zi2 shi chỉ 止字旁
~𣦻 > 歺 > 歹 Dǎi

- - -

È

(五割切) *-t daai2

- - -

ngaat6, aat3

タイ

- - -

ガツ

ガチ

tai

- - -

gatsu

gachi

- - -

đãi

- - -

ngạt, ngặt

歹字旁
Shū dzyu syu4 シュ shu thù -
(母>) 毋 mju mou4

mu

bu

-
pjijX bei2 hi bỉ -
Máo maw mou4 モウ mou mao -
Shì dzyeX si6

shi

ji

thị -
气 > 氣, 気 khj+jH hei3 ki khí -
水 > 氺, 氵 Shuǐ sywijX seoi2 スイ sui thủy 三点水
火; ~灸 > 灬 Huǒ xwaX fo2 ka hỏa 四点底
爪, 爫, ⺥ Zhuā (側狡切) zaau2 ソウ < サウ sou < sau trảo 爪字头
~攴 > 父 bjuX fu6

bu

fu

phụ 父字头
Yáo (胡茅切 >

何交切)

ngaau4 コウ < カウ kou < kau hào -
爿 >丬 Pán, Qiáng [讀若牆] -n, -ng baan6,

coeng4

ショウ < シャウ shou < shau tường -
Piàn phenH -n pin3 ヘン hen phiến -
ngae ngaa4

ga

ge

nha -
牛, 牜, ⺧ Niú ngjuw ngau4 ギウ < ギュウ giu < gyuu ngưu 牛字旁
犬 > 犭 Quăn khwenX -n hyun2 ケン ken khuyển 反犬旁
Xuán hwen -n jyun4 ケン < クヱン

ゲン < グヱン

ken < kwen

gen < gwen

huyền -

- - -

(王, ⺩)

- - -

(玊)

- - -

(Wáng)

- - -

(Sù)

ngjowk *-k juk6

- - -

(wong4)

- - -

(suk1)

ゴク

ギョク

- - -

オウ < ワウ

- - -

シュク

goku

gyoku

- - -

ou < wau

- - -

shuku

- - -

(왕)

- - -

(숙, 옥)

ngọc

- - -

(vương)

- - -

(túc)

王字旁
Guā kwae gwaa1 < クヮ ka < kwa qua -
ngwaeX ngaa5 < グヮ ga < gwa ngõa -
𤮺 > 甘 Gān kam *-m gam1 カン < カム kan < kamu cam -
Róu (人九切 >

忍九切)

jau2 ニュ

ジュウ

nyu

jyuu

nhựu -
𤯓 > 生 Shēng sraeng -ng saang1 セイ

ショウ < シャウ

sei

shou < shau

sinh -
𤰃 > 用 Yòng yowngH -ng jung6 ヨウ

ユウ

you

uu

dụng -
Tián den(H) -n tin4 デン

テン

den

ten

điền 田字旁
疋, ⺪

- - -

Shū

srjo *-t pat1

- - -

so1

ヒツ

ヒチ

- - -

ショ

hitsu

hichi

- - -

sho

- - -

thất

- - -

-
𤕫 > 疒 Chuáng

- - -

Né, Nì

(女戹切 >

尼厄切)

*-k, -ng cong4

- - -

nak6, nik6

ソウ

- - -

ダク

ニャク

sou

- - -

daku

nyaku

nạch 病字旁
𣥠 > 癶 pat *-t but6 ハツ hatsu bát -
Bái baek *-k baak6 ハク

ビャク

haku

byaku

bạch 白字旁
𣪉 (叚) > 𡰻 > 皮 bje pei4 hi -
Mǐng, Mǐn mjaengX -n, -ng ming5 ミョウ < ミャウ myou < myau mãnh 皿字底
目, ⺫ mjuwk *-k muk6 モク moku mục 目字旁
Máo mjuw, muw maau4 mu mâu -
Shǐ syij(X) ci2 shi thỉ -
Shí dzyek *-k sek6 セキ

ジャク

seki

jaku

thạch 石字旁
丅 > 示, ⺬> 礻 Shì zyijH si6

shi

ji

thị 示字旁
hwa wo4 < クヮ ka < kwa hòa 禾木旁
𥤢 > 穴 Xué hwet *-t jyut6 ケツ < クヱツ

ケチ < クヱチ

ketsu < kwetsu

kechi < kwechi

huyệt 穴宝盖
立 (+辛 in cima) lip *-p laap6 リュウ < リフ ryuu < rifu 립, 입 lập 立字旁
竹, ⺮ Zhú trjuwk *-k zuk1 チク chiku trúc 竹字头
mejX mai5 マイ mai mễ 米字旁
糸 > 糹, 纟

- - -

si *-k si1

- - -

mik6

- - -

ミャク

shi

- - -

myaku

실, 사

- - -

mịch

- - -

tơ, ti

绞丝旁
Fǒu pjuwX fau2 フウ fuu phũ, phẫu,

phễu

缶字旁
网 > 罒, ⺳(𦉸 > 罔 > 網) Wǎng mjangX -ng mong5 モウ < マウ

ボウ < バウ

mou < mau

bou < bau

võng 皿字头
𦍋 > 羊 > ⺶, 𦍌, ⺷ Yáng yang -ng joeng4 ヨウ < ヤウ you < yau dương -
𦏲 > 羽 hjuX jyu5 u -
老 > 耂 Lǎo lao3 lou5 ロウ < ラウ rou < rau lão -
Ér nyi ji4 ni nhi -
Lěi lwijX, lwojH leoi6 ライ rai lỗi -
Ěr nyiX ji5 ni nhĩ 耳字旁
聿 > ⺻ (余律切 >

允律切 >

以律切)

*-t jyut6 イツ

イチ < ヰチ

itsu

ichi < wichi

duật -
肉 >⺼ Ròu rou4 *-k juk6 ニク niku nhục 月字旁
Chén dzyin -n san4 ジン

シン

jin

shin

thần -
𦣹 > 自 dzijH zi6

ji

shi

tự -
Zhì tsyijH zi3 shi chí -
Jiù gjuwX kau5 キュウ kyuu cữu -
Shé zyet *-t sit3 セツ

ゼツ

ゼチ

setsu

zetsu

zechi

thiệt 舌字旁
Chuǎn tsyhwenX -n cyun2 セン

シュン

sen

shun

suyễn -
舟 (~月/𣍝) Zhōu tsyuw zau1 シュウ shuu chu 舟字旁
Gèn -n gan3 コン kon cấn -
色 (< 绝 < 絕?) srik *-k sik1 ショク

シキ

shoku

shiku

sắc -
艸 > 艹 Cǎo tshawX cou2 ソウ < サウ sou < sau thảo -
虍 > 虎 xuX fu2 ko 虎字头
虫 (> 蟲 >) 虫; > 虺 Chóng drjuwng -ng cung4 ジュウ

チュウ

juu

chuu

trùng 虫字旁
Xué

(coll. "Xiě")

xwet *-t hyut3 ケツ < クヱツ

ケチ < クヱチ

ketsu < kwetsu

kechi < kwechi

huyết -
行 (> 彳; 亍) Xíng

- - -

Háng

hang(H) -ng hang4 コウ < カウ

ゴウ ガウ

- - -

コウ < カウ

ギョウ < ギャウ

kou < kau

gou < gau

- - -

kou < kau

gyou < gyau

hành, hàng -
衣 > 衤 'j+j ji1

i

e

y 衣字旁
Yà,

Xià

(呼訝切;

衣嫁切 >

衣駕切)

aa3

haa2

a

ka

á -
見 > 见 Jiàn keanH, kenH -n gin3 ケン ken kiến -
𧢲 > 角 Jiǎo, Jué kaewk *-k gok3 カク kaku giác 角字旁
言; 訁> 讠 Yán ngjon -n jin4 ゲン

ゴン

gen

gon

ngôn 言字旁
𠔌 > 谷 kuwk *-k guk1 コク koku cốc -
Dòu duwH dau2 トウ tou đậu -
Shĭ syeX ci2 shi thỉ -
Zhì drjeX zaai6, zi6

タイ

chi

tai

trĩ, trãi -
貝 > 贝 (+鼎) Bèi pajH bui3 ハイ

バイ

hai

bai

bối -
𤆍 > 灻 > 赤 Chì tshjek, tsyhek *-k cek3 セキ

シャク

seki

shaku

xích
𧺆 > 走, 赱 Zǒu tsuwX zau2 ソウ sou tẩu 走字旁
足, ⻊ tsjowk *-k zuk1 ソク

ショク

soku

shoku

túc 足字旁
Shēn syin -n san1 シン shin thân 身字旁
車 > 车 Chē tsyhae ce1 シャ sha 차, 거 xa -
䇂 > 辛, 𨐌 (+立 in cima) Xīn sin -n san1 シン shin tân -
𨑃, 𠨷 > 辰 Chén zyin -n san4 シン shin thần, thìn -
辵 > ⻍, 辶 Chuò trhjaek *-k coek3 チャク chaku sước 走之旁
邑 > [- 阝] 'ip *-p jap1 ユウ < イフ

オウ < オフ

uu < ifu

ou < ofu

ấp -
丣 > 酉 (> 酒) Yǒu yuwX jau5 ユウ < イウ uu < iu dậu -
Biàn (蒲莧切) -n bin6 ハンベン han

ben

biện -
liX lei5 ri 리, 이 -
金, 𨤾; 釒> 钅 Jīn kim *-m gam1 キン < キム

コン < コム

kin < kimu

kon < komu

kim 金字旁
𨱗 > 長 > 长 Zhǎng drjang -ng coeng4 チョウ < チャウ

ジョウ < ヂャウ

chou < chau

jou < jau

trường, trưởng -
門, 𨳇 > 门 Mén mwon -n mun4 モン mon môn -
𨸏 > 阜 > 阝~ bjuwX fau6 フウ fuu phụ -
隶 (~聿) Dài (徒耐切 >

待戴切)

dai6 タイ tai 대, 이 đãi -
Zhuī tsywij zeoi1 スイ sui chuy 隹字旁
𠕲 > 雨, ⻗ hjuX jyu5 u 雨字头
𤯞 > 靑 > 青 Qīng tsheng -ng cing1 セイ

シャウ < ショウ

sei

shau < shou

thanh -
Fēi pj+j fei1 hi phi -
~𡇡 > 𠚑 > 面, 靣 Miàn mjienH -n min6 メン

ベン

men

ben

diện -
革, 𠦶 keak *-k gaak3 カク kaku cách 革字旁
韋 > 韦 Wéi hjw+j wai4 < i < wi vi -
音 (~言) Yīn 'im *-m jam1 イン < イム

オン < オム

in < imu

on < omu

âm 音字旁
Jiǔ kjuwX gau2 キュウ kuyy cửu -
頁 > 页

- - -

Xié

(胡結切 >

奚結切 >

胡結切)

*-p

- - -

*-t

jip6

- - -

kit3, sau2

ヨウ < エフ

- - -

ケツ

ゲチ

you < efu

- - -

ketsu

gechi

- - -


hiệt -
風, 凬 > 风 Fēng pjuwng -ng fung1 フウ fuu phong -
飛 > 飞 Fēi pj+j fei1 hi phi -
𩚀 > 𠊊 > 食; 飠> 饣 Shí zyik *-k sik6 ジキ

ショク

jiki

shoku

thực 食字旁
首, 𩠐, 𦣻 Shǒu syuwH sau2 シュウ

シュ

shuu

shu

thủ -
𪏽 > 香, 𥞌 Xiāng xjang -ng hoeng1 キョウ < キャウ

コウ < カウ

kyou < kyau

kou < kau

hương -
馬 > 马 maeX maa5

(唐音: マ)

me

(ma)

马字旁
骨, ⾻ kwot *-t gwat1 コツ

コチ

kotsu

kochi

cốt 骨字旁
髙 > 高 Gāo kaw gou1 コウ < カウ kou < kau cao -
Biāo pjiew ヒョウ < ヘウ hyou < heu bưu -
鬥 (> 斗) Dòu tuwX, tuwH dau2 トウ tou 두, 투, 각 đấu -
Chàng trhjangH coeng3 チョウ < チャウ chou < chau sưởng -

- - -

keak *-k lik6

- - -

gaak3

レキ < リャク

- - -

カク < キャク

reki < ryaku

- - -

kaku < kyaku

력, 역

- - -

lịch

- - -

cách

-
Guǐ kjw+jX gwai2 < クヰ ki < kwi quỷ -
𤋳 > 魚 > 鱼 ngjo jyu4 ギョ gyo ngư 鱼字旁
鳥 > 鸟 Niǎo, Diăo tewX niu5 チョウ < テウ chou < teu 조, 도 điểu 鸟字旁
鹵 (~東) > 卤 luX lou5 ro 로, 노 lỗ -
鹿 luwk *-k luk6 ロク roku 록, 녹 lộc -
麥 > 麦 Mài meak *-k mak6 バク baku mạch -
mae maa4 ma ma -
黄, 黃 Huáng hwang -ng wong4 コウ < クヮウ kou < kwau hoàng, huỳnh -
Shǔ (舒呂切 >

賞呂切)

syu2 ショ sho thử -
𪐗 > 黒 > 黑 Hēi xok *-k hak1 コク koku hắc 黑字旁
Zhǐ (陟几切 >

豬幾切 >

展幾切)

zi2 chi chỉ -
黽, 𪓑 > 黾 Mǐng

Mǐn

(莫杏切) -n, -ng maang5

man5

ミョウ

メン

myou

men

mẫn, mãnh -
𥅀 > 鼎 Dǐng tengX -ng ding2 テイ tei đỉnh -
鼓, 鼔 kuX gu2

ko

ku

cổ -
鼠, 䑕, 鼡 Shǔ syoX syu2 ショ

sho

so

thử -
(自 >) 鼻 bjijH bei6

hi

bi

tị -
𠫸 > 齊 > 斉, 齐 (徂兮切 >

前西切)

cai4 セイ

サイ

ザイ

sei

sai

zai

tề -
𦥒 > 𣥫 > 齒 > ⻭, 齿 Chǐ tsyhiX ci2 shi xỉ -
龍 > 竜, 𥪖, 𥪐, 龙 Lóng ljowng -ng lung4 リョウ

リュウ

ryou

ryuu

룡, 용 long -
龜 > ⻲, 龟 Guī

- - -

Qiū,

- - -

Jūn

kwij -n gwai1

- - -

kau1, gau1

- - -

gwan1

< クヰ

- - -

キュウ

- - -

キン

ki < kwi

- - -

kyuu

- - -

kin

- - -

- - -

quy -
龠, 𠎤 > 籥 Yuè yak *-k joek6 ヤク yaku dược -

Lista di radicali ShuowenModifica

Nella tabella sotto, sono riassunti i radicali Shuowen, cioè gli antenati dei radicali Kangxi. Come dice il nome stesso, sono i 540 "bù" che Xu Shen ha individuato nella sua magistrale analisi dei caratteri cinesi scritti nella standardizzazione del periodo Qin, lo Shuowen Jiezi (Xu Shen non ha potuto consultare le ossa oracolari, cadute in disuso e diseppellite e tornate alla luce secoli dopo, forse a partire dal periodo Tang; quindi Xu Shen, nel suo studio lessicografico, descrive i caratteri come apparivano al suo tempo e compie anche alcuni errori nella divisione e interpretazione. Solo in dei casi cita degli arcaismi gǔwén 古文 presi da alcuni testi pre-Qin nascosti nei muri delle case per farli sfuggire ai roghi di Qin Shi Huangdi e cita dei caratteri in uno stile calligrafico più antico, lo stile Zhòuwén 籀文. Xu Shen non ha potuto nemmeno consultare i bronzi Shang e Zhou). La grafia originale di tutti i caratteri, radicali inclusi, era quella del Piccolo Sigillo (小篆 Xiǎozhuàn) e, nelle varie ristampe, correzioni e aggiunte di glosse, è rimasto intatto. L'opera è divisa in 15 parti e gli stessi radicali Shuowen sono divisibili in parti. 34 radicali non hanno caratteri, mentre 159 ne contano solo uno. Lo Shuowen Jiezi è tuttora esistente e consultabile, ma la prima copia sopravvissuta risale al periodo Tang. Il commentario più famoso e autorevole è quello di Xú Xuàn (徐鉉, 916–991), che scrisse a partire dal 986 su ordine diretto dell'Imperatore. Xu Xuan corresse molte annotazioni sbagliate dell'edizione di Li Yangbing e aggiunse la pronuncia in fanqie (siccome Xu Xuan è vissuto sotto la Dinastia Song, il suo fanqie riflette la pronuncia del cinese medio). Il secondo più grande commentario all'opera, è quello di Duan Yucai 段玉裁 (1735–1815), vissuto durante il periodo Qing. Impiegò 30 anni per scriverlo e lo pubblicò poco prima della propria morte. Lo Shuowen Jiezi oggi si trova anche online ed è tuttora oggetto di studio e consultazione, anche se con spirito critico (si vedano per esempio gli studi di Weldon South Coblin e Paul Serruys). "Shuowen Jiezi" è anche il nome di un programma cinese su Sun TV in cui ogni giorno una presentatrice spiega l'etimologia di un carattere al giorno al grande pubblico in soli 5 minuti.

Sezione Radicali Shuowen
1 (introduzione)
2 一丄⺬三王玉玨气士丨屮艸蓐茻
3 小八釆半牛犛吿口凵吅哭走止𣥠歨此正昰辵彳廴㢟行齒牙足疋品龠𠕋
4 㗊舌干𧮫只㕯句丩古十卅言誩音䇂丵菐𠬞𠬜𠔏𠔱舁𦥑䢅爨革鬲䰜爪丮鬥又𠂇史支𦘒聿畫隶臤臣殳殺𠘧寸𡰻㼱攴敎⺊𤰆爻㸚
5 𡕥目䀠眉盾𦣹𪞶鼻皕習𦏲隹奞雈𠁥𥄕羊羴瞿雔雥鳥烏𠦒冓幺𢆶叀玄予放𠬪𣦻歺死冎骨肉筋刀刃㓞丯耒𧢲
6 竹箕丌左工㠭巫𤮺曰𠄎丂可兮号亏𠤔喜𧯛鼓豈豆豊豐䖒虍虎虤皿𠙴去血丶𠂁靑丼皀鬯食亼會倉入缶矢高冂𩫖京亯𣆪畗㐭嗇來麥夊舛䑞韋弟夂久桀
7 木東林才叒𡳿帀出𣎵𤯓乇𠂹𠌶華𥝌𥠻巢桼束𣠔囗員貝邑𨛜
8 日旦倝㫃冥晶月有朙囧夕多毌𢎘𠀟𠧪齊朿片鼎𠅏彔禾秝黍𪏽米毇臼凶朩𣏟麻尗耑韭瓜瓠宀宮呂穴㝱𤕫冖𠔼冃㒳网襾巾巿帛白㡀黹
9 人𠤎匕从比北丘㐺𡈼重臥身𠂣衣裘老毛毳𡰣尺尾𡳐舟方儿兄兂皃𠑹先禿見覞欠㱃㳄㒫頁
10 𦣻面匃首𥄉須彡彣文髟后司卮卩印色𠨍辟勹包茍鬼甶厶嵬山屾屵广厂丸危石𨱗勿冄而豕㣇彑豚豸𤉡易象
11 馬𢊁鹿麤㲋兔萈犬㹜鼠能熋火炎𪐗囪焱炙𤆍大𡗕夨夭交𡯁𡔲𡕍幸奢亢夲夰亣夫立竝囟恖心惢
12 水沝瀕𡿨巜川𤽄灥永𠂢𠔌仌雨雲𤋳𩺰㷼龍飛非卂
13 𠃉𠀚至卥鹵鹽戶門耳𦣝手𠦬女毋民丿𠂆乁氏氐戈戉我亅𤦡乚亾匸匚曲𠙹瓦弓弜𢎺系
14 糸𦃃𢇁率虫䖵蟲風它龜黽卵二土垚𡎸里田畕黃男力劦
15 金幵勺几且斤斗矛車𠂤𨸏𨺅厽𠃢宁叕亞𠄡六𠀁九禸嘼甲乙丙𠆤戊己𢀳庚辛辡壬癸子了孨𠫓𠃠𡩟戼𨑃巳午未𦥔丣酋戌亥

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