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Raffaele Minicucci (Torre del Greco, novembre 193614 agosto 2001) è stato un dirigente d'azienda italiano.

Minicucci è stato dirigente di importanti società italiane, dalla Sip alla STET a Telespazio (di cui fu amministratore delegato dal 1984 e mediante la quale garantì a Fininvest l'utilizzo del satellite[1]). Dal 1984 al 1994 fu membro del comitato esecutivo del Banco di Napoli[2][3].

Da direttore generale della Rai (durante il primo governo Berlusconi) si scontrò con il Presidente Letizia Moratti[4], lasciò l'incarico dopo un anno (rimase in carica tra l'inizio del 1995 e i primi del 1996 [5]). Alla Rai impedì la nomina di Michele Santoro alla direzione del Tg3, bloccò l'acquisto dei film di Vittorio Cecchi Gori e si oppose al ritorno di Gianfranco Funari[1].

Repubblicano, fu amico di Giovanni Spadolini (ma anche vicino a Pietro Armani[6]).

Legato agli ambienti culturali della sua città, nel 1995 ricevette il Premio “Napoletani illustri”[7]. Fu amico di Francesco Compagna, di cui condivise l'esperienza della rivista Nord e Sud, Minicucci è stato anche promotore di una serie di iniziative culturali[4] e presidente dell'associazione musicale e culturale "Alessandro Scarlatti"[6]). Minicucci fu docente universitario di economia delle imprese di pubblici servizi[8], insegnò all'Università dell'Aquila e alla scuola di giornalismo della Luiss[6]).

CuriositàModifica

Minicucci sposò Anna Accardo, sorella del violinista Salvatore Accardo[1].

NoteModifica