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Rai Radio 1

Emittente radiofonica italiana
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Rai Radio 1
Rai Radio 1 - Logo 2017.svg
PaeseItalia Italia
LinguaItaliano
Data di lancio6 ottobre 1924, ore 21:00 GMT+1
Share di ascolti4.127.000 - 7,79% (anno 2016[1])
EditoreRai
Nomi precedentiURI (1924-1927)
EIAR (1927-1944)
RAI (1944-1945)
Rete Rossa (1945-1950)
Programma Nazionale (1950-1975)
MottoIn diretta con l'informazione
Sito web
Diffusione
Terrestre
AnalogicoOnde medie (657, 900, 936, 999, 1062, 1107, 1116, 1431, 1449, 1575 kHz in AM)
FM, in Italia
DigitaleDVB-T, in Italia FTA sul Mux 1
in Italia in DAB
Satellitare
DigitaleDVB-S, FTA su Hotbird 13A 10992 V 27500 2/3
DVB-S, FTA su Hotbird 13C 11804 V 27500 2/3
Skycanale 8820
Streaming web
RaiPlay RadioIn formato RA e WMA
iTunesIn formato AAC

Rai Radio 1 è un'emittente radiofonica pubblica italiana edita dalla Rai. La programmazione viene trasmessa dal Centro di Produzione Rai di Saxa Rubra a Roma. Il canale è diretto temporaneamente da Roberto Pippan. È la sesta in classifica tra le radio nazionali più seguite.

Indice

StoriaModifica

Le originiModifica

La sua data di nascita può essere fatta risalire alla prima trasmissione radiofonica italiana, avvenuta ad opera dell'URI (Unione Radiofonica Italiana) sulla lunghezza d'onda di 425 metri, che ha avuto luogo il 6 ottobre 1924 con la voce di Ines Viviani Donarelli (anche se a lungo era stata attribuita a Maria Luisa Boncompagni).

Fra il 1933 e il 1934 si delinearono per la prima volta due reti radiofoniche nazionali, quando il 17 dicembre 1933 le stazioni di Milano II e Torino II iniziarono a trasmettere i programmi delle stazioni Meridionali (Roma, Napoli e Bari, fra loro collegate via cavo), mentre il 18 marzo 1934 la stazione di Roma II iniziò a trasmettere i programmi delle stazioni settentrionali (Torino, Milano e Genova, anch'essi fra loro collegate via cavo)[2]: si iniziavano a formare due canali radiofonici.

Tuttavia, il 23 giugno 1940, con l'entrata dell'Italia nella seconda guerra mondiale, le trasmissioni radiofoniche vennero unificate per tutte le stazioni. Il 14 giugno 1942, però, riprese la programmazione separata in due canali nell'orario serale[2]. Si chiamavano Programma A e Programma B[3].

La rete rossaModifica

Nel dicembre 1945 il sistema radiofonico italiano fu riunificato sotto la RAI e nel 1946 i trasmettitori superstiti furono organizzati in due reti[2]: le stazioni dell'Italia centromeridionale, già gestite dal PWB e dal governo, vennero costituite nella "rete rossa"; mentre le stazioni dell'Italia settentrionale, prima gestite dal CLN, diventarono la "rete azzurra".

La rete rossa aveva sede a Roma con uffici a Firenze[4] e comprendeva le stazioni di Roma I, Napoli I, Bari I, Firenze, Palermo, Catania, San Remo, nonché Torino II, Milano II e Genova II[5].

Il Programma NazionaleModifica

Alla fine del 1951 il palinsesto radiofonico fu ristrutturato intorno a tre programmi nazionali: il Programma Nazionale generalista, il Secondo Programma di intrattenimento leggero e il neonato Terzo Programma culturale[6][7]. Grosso modo, il Programma Nazionale proseguiva la rete rossa[8][9].

La riforma del 1975Modifica

Con la riforma del 1975 il Programma Nazionale assumerà il nuovo nome di Radiouno, che conserverà fino al 1998[2], quando sarà ribattezzato Rai Radio 1.

Dal 2002 è l'unica emittente italiana a diffusione nazionale con autorizzazione a trasmettere in modulazione di ampiezza nella banda delle onde medie, con il nome di Radio OM Unica, e resta, insieme a pochissime altre emittenti di carattere regionale, una delle poche emittenti in Italia a sfruttare questa tecnica di trasmissione. Il suo palinsesto varia leggermente rispetto a quelli in FM e digitale.

Il 17 settembre 2012 la stazione a onde medie installata a Napoli-Marcianise (CE) - 657 kHz viene definitivamente spenta[10]. Successivamente nel periodo invernale dell'anno seguente, sarà drasticamente ridotta la copertura in onde medie del primo canale radiofonico Rai passando da una presenza di circa 60 impianti nel 2011, ad una di soli 13 impianti (compreso il ripetitore del canale Rai in sloveno per Trieste) oggi.

Ascolti radiofonici dal 1997Modifica

  • 1997 8.596.000 (1)
  • 1998 8.388.000 (1)
  • 1999 7.997.000 (1)
  • 2000 non rilevato
  • 2001 7.679.000 (1)
  • 2002 7.860.000 (1)
  • 2003 7.114.000 (1)
  • 2004 7.212.000 (1)
  • 2005 6.399.000 (1)
  • 2006 6.720.000 (1)
  • 2007 6.744.000 (1)
  • 2008 6.876.000 (1)
  • 2009 6.250.000 (1)
  • 2010 non rilevato
  • 2011 non rilevato
  • 2012 4.399.000 (6)
  • 2013 4.204.000 (6)
  • 2014 3.965.000 (6)
  • 2015 4.203.000 (6)
  • 2016 4.127.000 (6)

LoghiModifica

PalinsestoModifica

Il palinsesto è incentrato sull'informazione con 36 edizioni quotidiane di Giornali Radio, una ogni 30 minuti[11]. Il palinsesto è caratterizzato da trasmissioni di approfondimento giornalistico su politica, cronaca, economia, attualità internazionale e sport, e da programmi musicali.

Trasmette, in esclusiva ed in diretta, tutte le partite della Nazionale di calcio dell'Italia, oltre ai grandi eventi calcistici come Mondiali ed Europei. Ed è legato al calcio il suo programma più longevo, Tutto il calcio minuto per minuto. La rete segue anche altri sport come basket, pallavolo, ciclismo, tennis, sci, nuoto, atletica leggera, automobilismo, motociclismo, rugby.

Ospita tre notiziari regionali (dal lunedì al venerdì alle ore 7:18, 12:10 e 18:30) a cura delle redazioni regionali della TGR. La sede regionale del Friuli-Venezia Giulia ha a disposizione una fascia di tempo superiore rispetto alle altre sedi delle regioni a statuto speciale per la diffusione di una più vasta programmazione a carattere locale, disponendo inoltre sulla frequenza di Rai Radio 1 in AM (936 kHz) di uno spazio giornaliero di un'ora, dalle 15:45 alle 16:45, utilizzato per diffondere un programma dedicato alla minoranza italiana in Slovenia, Istria e Dalmazia chiamato "L'Ora della Venezia Giulia" e diffuso tramite il trasmettitore di 5 kW di Venezia Campalto che copre l'intera zona dell'alto Adriatico di tre Stati diversi (Italia, Slovenia e Croazia).

Il palinsesto in onde medie differisce da quello in FM per la trasmissione nella fascia di prima serata dell'audiodescrizione dei film o delle fiction in contemporanea su una delle tre reti principali Rai (Rai 1, Rai 2 o Rai 3) per i non vedenti.

Orari e disponibilità delle trasmissioni sulle varie modalità di diffusioneModifica

L'emittente in analogico (FM), e in digitale (DAB+ e DTT), è ascoltabile 24 ore su 24; sulle onde medie invece, è disponibile solo dalle 6 alle 24, tranne che dalle stazioni di Roma - Monte Ciocci (frequenza di 1107 kHz per coprire l'omonima capitale italiana e le aree limitrofe), e di Milano - Siziano (frequenza di 900 kHz con copertura di gran parte dell'Italia centro-settentrionale), dalle quali è regolarmente fruibile 24 ore su 24. La sigla di inizio e fine delle trasmissioni in onde medie che si può ascoltare ogni giorno poco prima della mezzanotte e poco prima delle 5:00 è l'inno nazionale, che nel corso degli anni ha subito vari riarrangiamenti; l'ultimo, è quello eseguito dai Berliner Philharmoniker e diretto da Claudio Abbado, in uso dal 2014.

TrasmissioniModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Programmi radiofonici di Rai Radio 1

Attualmente in ondaModifica

Precedentemente in ondaModifica

Notiziari a cura del Giornale Radio RaiModifica

GR1Modifica

GR1
PaeseItalia
Anno1975 - in produzione
Genereradiogiornale
Durata5 min - 20 min
Crediti
Emittente radiofonicaRai Radio 1
Rai Isoradio
Rai Gr Parlamento

Il GR1 è la versione per Rai Radio 1 del Giornale Radio Rai. Alcune edizioni vanno in onda in contemporanea su Rai Isoradio e su Rai Gr Parlamento. Va in onda circa ogni mezz'ora, per adempiere alla linea editoriale di Radio 1, impostata come una all-news radiofonica.

Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Note
GR1 00:00 - 00:20 Giornale della Mezzanotte
01:00 - 01:05
02:00 - 02:05
03:00 - 03:05
04:00 - 04:05
05:00 - 05:05
05:30 - 05:35 Giornale del Mattino
06:00 - 06:05
07:00 - 07:20
08:00 - 08:25
09:00 - 09:05
10:00 - 10:05 10:30 - 10:35
11:00 - 11:05
11:30 - 11:35 -
12:00 - 12:05 -
13:00 - 13:20 13:20 - 13:25
14:00 - 14:05 - 14:30 - 14:35
15:00 - 15:05 -
16:00 - 16:05
17:00 - 17:05
18:00 - 18:05 18:50 - 18:55 18:00 - 18:05
19:00 - 19:20 - 19:00 - 19:20
- 20:00 - 20:05 -
21:00 - 21:05 21:30 - 21:35
22:00 - 22:05 -
23:00 - 23:05

GR1 SportModifica

È il notiziario sportivo di Radio 1, inizialmente chiamato Radio 1 Sport fino a novembre 2015.

Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Note
GR1 Sport 00:20 - 00:23
08:25 - 08:30
12:05 - 12:08
13:20 - 13:30
19:20 - 19:30

GR1 EconomiaModifica

Caratterizzato da un collegamento con Milano, informa sull'andamento delle borse.

Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Note
GR1 Economia 11:32 - 11:40 -
17:32 - 17:40 -

Notiziari a cura della TGRModifica

GR RegioneModifica

Notiziario a diffusione locale curato dalle sedi regionali della Rai.

Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Note
GR Regione 07:18 - 07:30 - -
12:10 - 12:25 (12:30-12:58 GR Friuli Venezia Giulia) 12:15 - 12:25 -
18:30 - 18:35 (18:30-18:58 GR Friuli Venezia Giulia) - in onda da lunedì 27 ottobre 2014

ServiziModifica

Gli orari di messa in onda di ogni servizio Rai sottocitati potrebbero subire variazioni; pertanto, questa tabella riguardante gli orari dei servizi Rai è suscettibile di variazioni e potrebbe non essere aggiornata.

Orario
Meteo 06:05 - 07:32 - 10:05 - 12:29 - 13:31 - 17:05 - 20:12 - 23:05
Ondaverde 06:25 - 07:30 - 08:27 - 11:39 - 12:27 - 13:29 - 15:34 - 16:32 - 18:52 - 20:10 - 21:37 - 00:23 - 01:02 - 02:05 - 03:05 - 04:05 - 05:05
Bolmare 05:55 (in onda sporadicamente la domenica mattina)

SigleModifica

Dal 10 luglio 2014 fino alla notte tra il 3 e il 4 dicembre 2017 le sigle di Radio 1 (Gr1, Meteo, Ondaverde, stacchi, jingle), erano quelle realizzate dai Calibro 35[12]. Dalla mattina del 4 dicembre 2017 vi è una nuova identità di rete e nuove sigle per GR1, GR1 Economia e GR1 Sport. Dal 7 gennaio 2018 vengono rinnovati anche i jingle pubblicitari (ad eccezione dei jingle minispot). Restano invariate le sigle di Meteoradio e Ondaverde.

FrequenzeModifica

L'emittente è irradiata su numerose frequenze. Per una lista completa e aggiornata delle frequenze in onde medie, FM e digitale terrestre su cui opera l'emittente consultare il sito Internet di Rai Way.

NoteModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica