Raketnye vojska strategičeskogo naznačenija

Forze missilistiche strategiche
Ракетные войска стратегического назначения России
Raketnye vojska strategičeskogo naznačenija
Great emblem of Strategic Rocket Forces of Russia.svg
Emblema delle Forze Missilistiche Strategiche
Descrizione generale
Attiva17 dicembre 1959 – oggi
NazioneUnione Sovietica URSS (1959-1991)
Russia Russia (1992-oggi)
Servizioforza armata
Tipomissili nucleari
Ruolostrike nucleare
Dimensione50.000 uomini (2020)
Quartier generaleMosca
PatronoSanta Barbara
MottoПосле нас - тишина (Dopo di noi, il silenzio)
MarciaMarcia dell'artiglieria
Battaglie/guerreCrisi dei missili di Cuba
Anniversari17 dicembre
Parte di
Comandanti
Comandante attualeSergei Karakayev
Degni di notaIgor Sergeyev
Simboli
BandieraBandera SRF.png
EmblemaMiddle emblem of the Russian Federation Strategic Rocket Forces.svg
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Le Forze missilistiche strategiche della Federazione Russa o, più semplicemente, RVSN RF (in russo: Ракетные войска стратегического назначения России?) sono un corpo militare indipendente dalle Forze armate russe, istituite il 17 dicembre 1959.

Designate per attaccare con sistemi d'arma nucleari, le strutture militari e le infrastrutture del nemico anche in caso di attacco di rappresaglia, ad esse è affidata la gestione dei missili balistici intercontinentali equipaggiati di testate nucleari lanciati dalla terraferma.

Eredi delle Forze missilistiche strategiche sovietiche, esse compongono assieme all'Aviazione di lungo raggio e le unità sottomarine lanciamissili balistici della Marina militare russa la Triade nucleare della Federazione Russa.

Nel maggio 2021, il Ministero della Difesa ha dichiarato il raggiungimento della soglia dell'86% di armamenti moderni nell'arsenale delle forze missilistiche.[3]

StoriaModifica

OriginiModifica

Dissoluzione dell'URSSModifica

Le Forze Missilistiche Strategiche hanno sempre avuto un ruolo molto importante nell'economia complessiva delle forze armate sovietiche. Nel 1991, le forze missilistiche erano composte da ben sei armate, per un totale di 26 divisioni. Queste erano situate in Russia, Ucraina, Bielorussia e Kazakistan. Gli effettivi complessivi raggiungevano i 300.000 uomini.

I missili balistici con base a terra costituivano il nucleo delle forze missilistiche strategiche sovietiche. Infatti, i successi tecnologici in questo campo erano stati enormi: si trattava di sistemi d'arma di pronto impiego, precisi, affidabili e con un'elevata disponibilità operativa. Inoltre, particolare non da poco, avevano dei costi di manutenzione relativamente bassi.

L'elemento terrestre era quindi la punta di diamante della triade strategica sovietica.

Il maggior problema dei sovietici era l'estrema varietà di sistemi utilizzati, con conseguenti problemi di manutenzione. Infatti, la mancata considerazione di fattori militari o economici portò ad uno spreco enorme di risorse.

In seguito alla dissoluzione dell'Unione Sovietica, la Russia ne ereditò tutti i missili nucleari, che le vennero quindi restituiti dalle neonate repubbliche.

  • Kazakistan: vi erano due divisioni, per un totale di oltre 100 SS-18. I silo ed i missili vennero distrutti e le testate trasferite in Russia nel 1996.
  • Ucraina: vi erano due divisioni, che componevano la 43ª Armata. Erano equipaggiate con SS-19 ed SS-24. I missili e le installazioni vennero distrutti, e le testate restituite alla Russia.
  • Bielorussia: vi erano due divisioni, appartenenti alla 50ª Armata, ognuna con tre reggimenti con rampe mobili di ICBM. Questi sistemi missilistici, invece di essere distrutti, vennero restituiti alla Russia.

Nel 1997, in seguito allo scioglimento delle unità situate fuori dai confini russi, le armate rimaste erano solo quattro, con 19 divisioni. Le armate divennero tre nel 2002, in seguito allo scioglimento della 53ª Armata Missilistica[4].

L'organizzazioneModifica

In generale, le tre armate sono formate da un numero variabile di divisioni. Ogni armata ha a disposizione uno squadrone di volo indipendente equipaggiato da aerei Ilyushin Il-22 ed Antonov An-26, oltre ad elicotteri Mil Mi-8. Ogni divisione è composta da più reggimenti missilistici e da un reggimento indipendente di elicotteri Mi-8. Queste dotazioni aeree consentono alle unità delle Forze Missilistiche Strategiche di avere una notevole autonomia anche dal punto di vista logistico.

L'organizzazione varia a seconda che i missili siano lanciabili da un silo o da una rampa mobile.

Unità con lancio da siloModifica

I missili balistici russi che vengono lanciati tramite silo sono gli SS-18 e gli SS-19. Questi missili sono inquadrati in reggimenti con un numero di missili variabile (nel caso degli SS-19, ogni reggimento dovrebbe essere formato da 10 missili).

Una base per ICBM da silo è solitamente una zona militare di 60–80 km per 40-50. Gli edifici per il personale, nonché per la manutenzione dei vettori, sono situati in un'area (ploščadka) sul bordo della base. Qui sono stoccati anche eventuali missili non schierati. In quest'area c'è anche un bunker comando sotterraneo. Un altro bunker comando è posizionato nel lato opposto della base.

La base comprende diverse postazioni reggimentali, ognuna con un raggio di 10–15 km. Il numero massimo di reggimenti di cui si ha notizia è di 12 per la stessa divisione.

La postazione reggimentale (pozicionnyj rajon polka) consiste in un bunker comando al centro dell'area, con un certo numero di postazioni per silo (otdel'nyj start). Il bunker comando, dall'esterno, è indistinguibile dalle postazioni di lancio. Le postazioni di lancio sono quadrati di 100 metri di lato. Ogni postazione è sorvegliata da una squadra speciale e, si suppone, da armi laser strategiche come il Peresvet. I missili sono controllati e lanciati dal centro di comando reggimentale. In caso di guerra, il centro di comando reggimentale e le posizioni di lancio possono funzionare in maniera autonoma per 30 giorni.

La capacità operativa è sotto la responsabilità diretta del reggimento. Questa capacità è assicurata grazie ad apposite squadre di tecnici (ogni reggimento ne ha da tre a quattro).

Unità con lanciatori mobiliModifica

I missili balistici russi con sistema di lancio mobile sono gli SS-25 e gli SS-27. Le divisioni sono composte da un massimo di cinque reggimenti, ognuno dei quali è composto da nove missili.

Vista l'estrema pericolosità di questi sistemi d'arma, il loro dispiegamento è rigidamente regolato dai trattati START. Nello specifico, ogni divisione può essere schierata in un'area di 150–200 km per 150–200 km. Non necessariamente si deve trattare di una zona militare.

Ogni divisione può avere un massimo di cinque postazioni reggimentali. Ogni posizione include una zona dove i lanciatori sono messi permanentemente, che non può avere una superficie superiore ai cinque chilometri quadrati. I lanciatori sono sistemati all'interno di speciali strutture corazzate, chiamate krona. Il lancio può avvenire dall'interno, (i krona hanno il tetto apribile), su una strada oppure su apposite piazzole sistemate nei pressi delle basi. Divisione e reggimento hanno posti di comandi fissi o mobili.

Dal punto di vista tattico, i reggimenti sono divisi tre in “divizion”. Ogni divizion ha un organico di 160 uomini e tre missili. Su tre divizion, il primo ed il secondo vengono mantenuti in stato di costante allerta (il primo all'aperto, il secondo al riparo dei krona), mentre il terzo è tenuto di riserva. In pratica, sono in costante stato di allerta sei lanciatori su nove.

Il rischiaramento all'aperto può avvenire o con il singolo lanciatore, oppure a livello di divizion. La sicurezza durante il dispiegamento e gli spostamenti è garantita da una compagnia di spetznaz.

Il tempo di schieramento è di una o due settimane per divizion. Teoricamente, dopo aver lanciato, i lanciatori possono tornare alla base per le operazioni di ricarica.

I missili con sistema di lancio mobile sono estremamente pericolosi, perché molto difficili da individuare (anche perché il lancio può avvenire anche lontano dalle strade). Infatti, nonostante tutte le limitazioni al dispiegamento dei lanciatori, secondo fonti americane sarebbe noto solo il 25% delle posizioni di lancio. Spesso, l'unico per individuarli sono le spie (cosa che in Siberia è praticamente impossibile, e la maggior parte dei lanciatori sono basati proprio lì).

Unità con lanciatori ferroviariModifica

Oggi, non esistono più missili con postazioni di lancio ferroviarie. Infatti, l'unico sistema d'arma di questo tipo costruito, l'SS-24 Scalpel, è stato definitivamente radiato nel 2005.

Comunque, i trattati START regolavano in maniera puntuale anche le modalità di dispiegamento di questi missili. Nello specifico, le basi di lancio di questi vettori erano sostanzialmente stazioni ferroviarie circondate da mura. Il binario interno non doveva superare i 20 km lunghezza, e gli ingressi non dovevano essere superiori a due. All'interno di ogni “recinto” non dovevano essere presenti più di cinque treni.

L'SS-24 ferroviario venne costruito in 36 esemplari, inquadrati in tre divisioni, ognuna formata da quattro treni. Ogni treno aveva il nome di BŽRK (Boevoj Železnyj Raketnyj Kompleks: complesso missilistico ferroviario militare): fondamentalmente, si trattava di un treno blindato formato da tre vagoni con altrettanti missili, un vagone con comando e controllo, un vagone generatore di elettricità e due vagoni per il personale. La propulsione era assicurata da due locomotori diesel, soluzione che consentiva di operare anche su linee non elettrificate.

Come detto sopra, tali sistemi d'arma non sono più operativi.

ComposizioneModifica

L'ordine di battaglia delle forze riportato più di recente (gennaio 2020) è il seguente:

  • 27ª Armata missilistica delle Guardie, con sede a Vladimir
    • 98° Squadrone di aviazione mista separato
    • 7ª Divisione Missili, con 27 RS-24 Yars
    • 28ª Divisione Missili, con 15 RS-24 Yars in silos;
    • 54ª Divisione Missili, con 18 Topol-M e > 20 RS-24 Yars;
    • 60ª Divisione Missili, con 30 UR-100N Mod.3 e 60 Topol-M in silo.
  • 31ª Armata missilistica delle Guardie, con sede a Rostoshi
    • 102º Squadrone di aviazione mista separato
    • 8ª Divisione Missili, con 6 Topol
    • 13ª Divisione Missili, con 18 R-36M2 e 4 UR-100N Mod.3 con Avangard
    • 42ª Divisione Missili, con 27 RS-24 Yars
  • 33ª Armata missilistica delle Guardie; con sede a Omsk
    • 105° Squadrone di aviazione mista separato
    • 29ª Divisione Missili, con 27 RS-24 Yars
    • 35ª Divisione Missili, con Topol e Yars
    • 39ª Divisione Missili, con 27 RS-24 Yars
    • 62ª Divisione Missili, con 28 R-36M2 su silo

Arsenale nucleareModifica

Missili in servizioModifica

Al 2020, le forze missilistiche strategiche sono equipaggiate con i seguenti sistemi d'arma intercontinentali:

Nome Immagine Origine Tipo Versione Gittata Testate (max) In servizio (al 2020) Note
UR-100N   URSS ICBM con MARV UR-100N Mod.3 10.000 km 20 30 4 UR-100N equipaggiati con l'aliante ipersonico Avangard
R-36M   URSS ICBM con MIRV R-36M2 15.000 km 10 46 ritiro previsto per il 2022
Topol   URSS ICBM RT-2PM Topol 11.000 km singola < 45 (in silos)
60 (lanciatore mobile)
Topol-M   Russia ICBM RT-2PM2 Topol-M 12.000 km singola 45 (in silos)
18 (lanciatore mobile)
Yars   Russia ICBM con MIRV Yars
Yars-S
10.000 km 4 16 (in silos)
> 135 (lanciatore mobile)

Missili in sviluppoModifica

  • RS-28 Sarmat (nome in codice NATO: SS-30 Satan II); in servizio dal 2022
  • RS-26 Rubezh (nome in codice NATO: SS-X-31 Sickle D); in servizio dal 2030

Missili dismessiModifica

Missili balistici a medio raggio:Modifica

  • R-12 Dvina (nome in codice NATO: SS-4 Sandel); in servizio dal 1959 al 1993.

Missili balistici a medio raggio:Modifica

  • R-14 Chusovaya (nome in codice NATO: SS-5 Skean); in servizio dal 1962 al 1984.
  • RSD-10 Pioneer (nome in codice NATO: SS-20 Sabre); in servizio dal 1976 al 1988.

Missili balistici intercontinentali:Modifica

  • MR-UR-100 Sotka (nome in codice NATO: SS-17 Spanker); in servizio dal 1975 al 1995.
  • R-7 Semyorka (nome in codice NATO: SS-6 Alburno); in servizio dal 1959 al 1968.
  • R-9 Desna (nome in codice NATO: SS-8 Sasin); in servizio dal 1964 al 1976.
  • R-16 (nome in codice NATO: SS-7 Saddler); in servizio dal 1961 al 1976.
  • RT-2 (nome in codice NATO: SS-13 Savage); in servizio dal 1968 al 1976.
  • RT-20P (nome in codice NATO: SS-15 Scrooge); in servizio dal 1961 al 1962.
  • RT-21 Temp, (nome in codice NATO: SS-16 Sinner); in servizio dal 1976 al 1986.
  • RT-23 Molodets (nome in codice NATO: SS-24 Scalpel); in servizio dal 1987 al 2005.
  • UR-100 (nome in codice NATO: SS-11 Sego); in servizio dal 1967 al 1974.
  • UR-200 (nome in codice NATO: SS-10 Scrag); in servizio dal 1963 al 1964.

NoteModifica

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