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Rammstein

gruppo musicale industrial metal tedesco
Rammstein
Rammstein Live at Madison Square Garden.jpg
I Rammstein in concerto nel 2010 al Madison Square Garden
Paese d'origineGermania Germania
GenereNeue Deutsche Härte[1][2]
Industrial metal[1]
Alternative metal[3]
Periodo di attività musicale1993 – in attività
EtichettaMotor Music Records
Republic Records
Slash Records
Universal Music Group
Album pubblicati11
Studio7
Live3
Raccolte1
Logo ufficiale
Sito ufficiale

I Rammstein (AFI: [ˈʀamʃtaɪ̯n]) sono un gruppo musicale industrial metal tedesco formatosi a Berlino nel 1993[1][4] appartenente alla corrente della Neue Deutsche Härte.[3]

Il tastierista Christian "Doktor Flake" Lorenz ha descritto in un'intervista il genere musicale dei Rammstein come "tanz metall", proprio a sottolineare il connubio tra sonorità metal ed elettroniche (tanz in lingua tedesca significa danza).[5][6]

Il nome del gruppo fa riferimento alla Ramstein Air Base, in Germania, teatro di un grave incidente aereo nel 1988.[7] La seconda m è stata aggiunta per suggerire un'analogia con il verbo rammen (dal tedesco: urtare con violenza).[8]

Storia del gruppoModifica

Primi anni, Herzeleid (1993-1996)Modifica

I Rammstein furono fondati nel 1993 su iniziativa del chitarrista Richard Kruspe.[4] Kruspe, che al tempo conviveva con il bassista Oliver Riedel e con il batterista Christoph Schneider, decise di partecipare al concorso, Berlin Senate Metro, registrando un demo nella sua casa, con quattro piste ed una drum machine. Alla voce venne chiamato Till Lindemann, ex campione di nuoto e amico di Kruspe, che in quel periodo intrecciava cestini di vimini in un piccolo laboratorio. Il neonato gruppo vinse il concorso, attraverso il quale, come premio, ebbero la possibilità di registrare un album in studio; vennero così chiamati a completare la formazione il chitarrista Paul Landers e il tastierista Christian Lorenz, inizialmente scettici riguardo al progetto.

Nel marzo 1995 la band terminò di registrare presso i Polar Studios di Stoccolma l'album di debutto Herzeleid, accompagnato dai singoli Du riechst so gut e Seemann. Nel 1996 il regista David Lynch, positivamente colpito dalla musica dei Rammstein, decise di inserire alcuni loro brani nella colonna sonora del film Strade perdute. Il sestetto tedesco si esibì anche ad alcuni concerti in Germania accompagnando i Ramones durante il loro ultimo tour Adios amigos.

Sehnsucht (1997-1999)Modifica

Nel frattempo i Rammstein iniziarono i lavori per il secondo album, Sehnsucht. Tale album venne preceduto dal fortunato singolo Engel, in seguito diventato disco d'oro in madrepatria,[5] raggiungendo il terzo posto in classifica. L'altro singolo estratto dall'album fu anch'esso celebre: Du hast. Il 22 agosto 1997 il secondo album della band fu ufficialmente pubblicato, e, dopo appena due settimane raggiunse già la prima posizione in classifica. Caratteristica molto particolare del disco furono le sei diverse copertine disponibili, una per ogni componente della formazione. In quella più conosciuta compare Till Lindemann con degli oggetti metallici posti sugli occhi che gli ostruiscono la vista.

Il 1998 si aprì con un tour primaverile negli Stati Uniti d'America, seguito da uno in Europa. Il 22 e il 23 agosto 1998 la band suonò al Wuhlheide di Berlino davanti a un pubblico di 17 000 spettatori. Questi concerti furono filmati e pubblicati in un album live, intitolato, Live aus Berlin. I Rammstein inoltre parteciparono sia al Family Values Tour (insieme a Korn, Limp Bizkit, Orgy e Ice Cube) che all'annuale Rockstock Festival di Chicago, in qualità di headliner. Intanto Herzeleid e Sehnsucht continuavano a vendere un grande numero di copie, diventando rispettivamente doppio disco di platino e disco d'oro.

Nel 1999 I Rammstein ottennero la possibilità di accompagnare i Kiss nel loro tour nel continente americano. Nel febbraio dello stesso anno ricevettero una candidatura ai Grammy Award nella categoria Best Metal Performance, mentre il 3 aprile 1999 ricevettero un Echo Award come Most Successful German Artist Internationally.

Il 30 agosto 1999 uscì il doppio album Live aus Berlin, seguito nei mesi successivi dalle edizioni VHS e DVD.

Mutter (2001-2003)Modifica

 
Logo del gruppo musicale.

Nel febbraio 2001 i Rammstein presero parte al Big Day Out in Australia, prima di terminare le lavorazioni al terzo album in studio.

Il disco, intitolato Mutter,[9] uscì il 2 aprile 2001 e fu promosso dai singoli Ich will, Sonne, Links 2 3 4, Mutter e Feuer frei!, tutti accompagnati dai relativi videoclip. Durante l'autunno il gruppo partecipò al Pledge of Allegiance Tour insieme ai gruppi, Slipknot, System of a Down, Mudvayne e American Head Charge, mentre nel novembre del 2001 venne pubblicato un libro fotografico di 160 pagine sulla storia del gruppo ad opera di Gert Hof.

Tra il 2002 e il 2003 il gruppo risultò sempre meno attivo, anche causa della salmonella contratta da Christian Lorenz poche settimane prima della tappa italiana al Gods of Metal. Tuttavia, alcuni loro brani vennero inclusi nelle colonne sonore di alcuni filmː Feuer Frei! in xXx, Mein Herz brennt, nel trailer del film Hellboy - The Golden Army, Hallelujah in Resident Evil, Du hast in Matrix, Rammstein e Heirate Mich, nella colonna sonora di Strade perdute di David Lynch, mentre nel novembre 2003 uscì Messer, libro di poesie scritto da Till Lindemann.

Nel dicembre 2003 venne anche pubblicato il secondo DVD Lichtspielhaus, contenente i video di alcune esibizioni live e vari videoclip.

Reise, Reise e Rosenrot (2004-2007)Modifica

All'inizio del 2004 cominciarono le registrazioni del quarto album in studio della band, Reise, Reise. L'album venne preceduto dall'uscita del singolo Mein Teil e dal suo video. Gli altri singoli pubblicati furono Amerika, Ohne dich e Keine Lust''. Reise, Reise venne pubblicato il 27 settembre 2004 ma, a differenza del predecessore, ricevette pareri contraddittori: alcuni lo considerarono una svolta troppo commerciale, altri un album di alto livello. Nonostante queste critiche l'album raggiunse ugualmente la prima posizione in classifica, sia in Europa, sia in America.

In seguito alla pubblicazione di Reise, Reise, a partire da febbraio del 2005 i Rammstein partirono per un lungo tour in Europa, del quale alcuni filmati sono presenti nel DVD Völkerball, uscito il 17 novembre 2006. Le canzoni scartate per mancanza di spazio (i Rammstein pubblicano sempre undici canzoni ad incisione) furono successivamente raccolte in Rosenrot, disco con il quale il gruppo sperimentò sonorità più cupe rispetto alle pubblicazioni precedenti. Rosenrot raggiunse la prima posizione in Austria, oltre alla certificazione di tre dischi d'oro e uno di platino e argento.

Nel luglio 2007 circolò in rete la voce che Till avrebbe lasciato i Rammstein per essere sostituito da En Esch, ex cantante dei KMFDM, ma la notizia era del tutto infondata. A smentirla furono lo stesso Esch e il chitarrista Richard Kruspe, che confutò la cosa, dichiarando che «ogni membro del gruppo lo ha sempre sostenuto, se uno se ne andrà i Rammstein si scioglieranno, nessuno verrà mai rimpiazzato».

Liebe ist für alle da, altre attività (2009-2017)Modifica

Il 16 settembre 2009 venne pubblicato il video della canzone Pussy, singolo che ha anticipato l'album Liebe ist für alle da, uscito il 16 ottobre 2009. Il disco è stato accolto positivamente, tanto che a meno di quattro mesi dall'uscita totalizza oltre 2 milioni di copie vendute, sebbene sia stato oggetto di numerose censure per via dei contenuti, considerati troppo scabrosi per i minori (soprattutto in Germania, Australia e Italia).[5] Il 15 gennaio 2010 viene pubblicato in Europa (e tre giorni dopo nel resto del mondo) il secondo singolo del gruppo, Ich tu dir weh, insieme al relativo videoclip, che mostra il gruppo in un'esibizione con giochi pirotecnici ed effetti psichedelici. Successivamente, il sestetto annuncia il terzo singolo Haifisch, pubblicato il 23 aprile 2010.

L'11 novembre 2011 in Germania, Austria e Svizzera (negli altri paesi è uscito tre giorni più tardi) viene pubblicato il singolo, Mein Land, singolo che ha anticipato il best of Made in Germany 1995-2011. Composto dai brani più famosi incisi dal gruppo fino ad allora, la raccolta è uscita inizialmente il 2 dicembre 2011 in Germania, Austria e Svizzera e tre giorni dopo anche nel resto del mondo.

Il 7 dicembre 2012 per promuovere l'album Videos 1995-2012, contenente l'intera collezione dei video della band compresi i making of, venne pubblicato il singolo Mein Herz brennt.

Il 25 settembre 2015 è stato pubblicato il doppio DVD/Blu Ray In Amerika, contenente un documentario sulla storia del gruppo, con la partecipazione di altre numerose band, il concerto del 2010 tenuto al Madison Square Garden di New York, il making of dell'album Liebe ist für alle da e altri contenuti inediti. Il 19 maggio 2017 esce il doppio disco live Rammstein: Paris, tratto dal concerto tenuto nel 2012 dalla band a Parigi durante il "Made in Germany tour".[10]

Rammstein (2019-presente)Modifica

Il 28 marzo 2019 i Rammstein hanno pubblicato il singolo Deutschland, traccia d'apertura del settimo album in studio uscito il 17 maggio dello stesso anno.[11]

Intitolato semplicemente Rammstein, l'album è stato promosso anche dal secondo singolo Radio, uscito il 26 aprile 2019.

MusicaModifica

Stile e influenzeModifica

I Rammstein sono generalmente catalogati nel genere musicale industrial metal, arricchiti dalle influenze della musica tedesca, al fine di creare una musica originale e non prevedibile, a partire dalla scelta di cantare in tedesco (nonostante inizialmente fossero stati fatti dei fallimentari esperimenti in inglese). Il tastierista Flake, durante una delle prime interviste rilasciate dalla band, definì i Rammstein con il termine Tanz metal (dance metal), a sottolineare l'ibrido tra suoni "techno-danzerecci" e la "durezza" metal presente nelle loro canzoni. Richard Kruspe descrisse così l'idea di base del sound della sua band:

«Così tornai in Germania con l'idea per un progetto concernente la musica tedesca. Volevo fondere macchine e chitarre insieme, chitarre pesanti. Quella fu l'idea di base.»

La musica dei Rammstein è stata inoltre influenzata da artisti tedeschi ed europei. Nelle parti elettroniche si può riscontrare l'influsso dei DAF, mentre, nelle parti vocali, è chiara l'ispirazione a Milan Fras, storico cantante della band slovena Laibach. In generale i principali spunti stilistici vengono dai connazionali OOMPH! e dal gruppo statunitense, Ministry. Anche i testi sono ricchi di citazioni di autori, la maggior parte proveniente dalla letteratura o dalla tradizione tedesca: filastrocche per bambini, fiabe dei Fratelli Grimm, i racconti di Heinrich Hoffmann, le poesie di Goethe, le opere di Bertolt Brecht.

Lo stile di canto di Till Lindemann si avvicina a una tecnica ben nota nel mondo musicale tedesco, detta Sprechstimme. Si tratta di un modo particolare di pronunciare le parole, avente origine nelle opere liriche di Richard Wagner e resa famosa da Arnold Schönberg. Questa tecnica è particolarmente utilizzata in Wiener Blut, Dalai Lama, Mein Teil, Heirate mich, Hilf mir in modo da sottolineare alcune parole chiave nel testo e ottenere determinati effetti drammatici.[12]

Il look della band si è sempre evoluto con lo sviluppo della loro musica; in Herzeleid, dove Lindemann deve ancora perfezionare il proprio modo di cantare e i pezzi dell'album sono "pesanti" grazie ad alcuni inserti elettronici, i Rammstein si presentano come uomini muscolosi e suadenti. In Sehnsucht, dove la voce del cantante pone più attenzione alla tecnica, i brani, anche se perdono un po' del sound "Metal", appaiono più incisivi ed asciutti, con una forte componente elettronica, mentre il gruppo si presenta pesantemente truccato e vestito di metallo. L'evoluzione live e il leggero cambiamento delle tematiche trattate nelle liriche rappresentano invece un grottesco humor ed una deriva kitsch. Eppure Mutter presenta un'attitudine estetica molto diversa dall'evoluzione del gruppo sul palco, ed è considerato da molti uno dei capolavori della band. Anche musicalmente si discosta dal sound dei primi due album, essendo un particolare connubio tra industrial metal, rock e gothic metal. Notevole è anche l'impatto scenico dei concerti del tour, ancora più spettacolari rispetto a quelli precedenti, ma meno grotteschi. Reise, Reise, come già detto, rappresenta un'attitudine più mainstream, e per questo divide i fan: alcuni lo considerano un passo indietro, una svolta un po' troppo commerciale per il livello raggiunto dal precedente album; altri lo vedono invece come un grande lavoro perché molto intimo ed introspettivo, nonostante i suoni siano apparentemente più "leggeri". Non mancano brani come per esempio, Mein Teil, dove gli stili dei Kraftwerk e di Nina Hagen assorbono e fondono le lontane influenze dei Korn e dei Rage Against the Machine. Lo spessore dei testi, al contrario, mette d'accordo tutti. Rosenrot, contenente alcune canzoni precedentemente scartate per mancanza di spazio, costituisce per così dire il lato più "cattivo" di Reise Reise, con atmosfere più cupe e canzoni più aggressive, seppur con testi ancora di alto livello.

I testiModifica

 
Till Lindemann, frontman, cantante e autore di gran parte dei testi e di due raccolte di poesie, "Messer"[13] e "In stillen Nächten"[14]

I testi dei Rammstein sono generalmente scritti dal cantante Till Lindemann e costituiscono un elemento essenziale della loro musica; essi, infatti, contribuiscono ad influenzare il modo in cui il gruppo viene percepito dal pubblico, oltre ad inevitabilmente fornire un'identificazione al pubblico stesso.

Come il nome stesso della band suggerisce, un primo tema forte è costituito dal "disastro" (Rammstein, Donaukinder, Dalai Lama, Benzin, Reise, Reise, Hilf mir), e dalla concezione del mondo contemporaneo come costellato da disastri e da violenza di varia natura.[15] Un secondo tema è l'amore e l'attrazione sessuale e il loro rapporto con il dolore, l'assenza, la morte e la violenza. In un'intervista, Till Lindemann dichiara che tutte le canzoni dei Rammstein parlano d'amore nelle sue diverse forme, dalle più pure alle più perverse.[16] Un terzo elemento è il confronto con la propria identità tedesca, che rifiuta sia il passato comunista sia l'attuale situazione unificata: le citazioni di fiabe e leggende tedesche e importanti autori tedeschi allontanano i Rammstein dal modello rock americano.[17] Sono escluse le tematiche politiche e sociali, ad eccezione di Links 2,3,4, Amerika e Mein Land in cui si evoca rispettivamente l'appartenenza politica della band, l'imperialismo americano e la situazione sociale tedesca.

I primi due album, Herzeleid e Sehnsucht, affrontano il tema della connessione fra desiderio sessuale e violenza; nell'album Mutter le canzoni si aprono al mondo infantile, con testi più poetici e profondi. In modo meno drammatico viene invece affrontato il tema dei rapporti interpersonali nei successivi lavori, Reise, Reise e Rosenrot, in cui si parla di amicizia, solitudine, ossessione, amore infelice e superficialità nelle relazioni. L'ultimo album, Liebe ist für alle da, sembra una sintesi di tutte le tematiche del gruppo, con in più una riflessione sul gruppo stesso e sul modo in cui è percepito dal pubblico (Haifisch).

In molte ballate, come Herzeleid, Mutter, Ohne dich, Dalai Lama, Spieluhr, Nebel o Seeman emerge il tema del dolore causato dall'abbandono, dall'assenza o dalla morte della persona cara. Alcuni testi sono molto controversi e trattano temi considerati comunemente dei tabù, quali la necrofilia (in Heirate mich), lo stupro (Weisses Fleisch e Halleluja), il cannibalismo (in Mein Teil), l'incesto (in Laichzeit, Spiel mit mir, Tier e Wiener Blut), il sadomasochismo (in Bück dich, Feuerräder, Bestrafe mich, Ich tu dir weh e Rein raus), il femminicidio (Zerstören), la dipendenza da sostanze (Benzin, Hilf mir e Kokain), la prostituzione (Frühling in Paris, Moskau e Te quiero puta), la pornografia (Pussy), l'impotenza sessuale (Keine Lust) o la manipolazione (Rosenrot e Ich will).

Una caratteristica dei testi che secondo alcuni risulta particolarmente inquietante è che sono scritti generalmente nella prima persona singolare. Questo perché secondo Lindemann risultano più immediati per il pubblico, e non considerati "vigliacchi": Lindemann infatti sostiene che sarebbe vigliacco parlare alla terza persona delle persone "devianti" attribuendo loro tutte le colpe.[18]

Non è raro che le canzoni riprendano dei fatti di cronaca: ad esempio Mein Teil fa riferimento a un episodio di cannibalismo realmente accaduto il cui protagonista era un ingegnere tedesco, Armin Meiwes: l'inizio della canzone riporta le parole esatte dell'inserzione pubblicata da Meiwes in una bacheca online. Wiener Blut è ispirata alla vicenda di Josef Fritzl, un austriaco che tenne sua figlia Elisabeth segregata in un bunker per 24 anni. Rammstein fa riferimento al disastro aereo della base di Ramstein, mentre Donaukinder si riferisce al disastro ambientale di Baia Mare in Romania.[19]

Altri testi fanno chiaramente riferimento a famose opere della letteratura tedesca e alla tradizione orale tedesca. In Spieluhr il ritornello, cantato da una Khira Li Lindemann bambina, cita la filastrocca tradizionale Hoppe hoppe Reiter. La canzone Rosenrot è ispirata alla lirica Rosellina della landa di Johann Wolfgang von Goethe e alla storia Schneeweißchen und Rosenrot dei Fratelli Grimm. Nella prima versione della fiaba di Biancaneve dei Fratelli Grimm, si trovano elementi di cannibalismo e necrofilia rintracciabili in Mein Teil e Heirate mich. Hilf Mir è ispirata al racconto Die gar traurige Geschichte mit dem Feuerzeug di Heinrich Hoffmann, mentre la canzone Dalai Lama è una rivisitazione della ballata Erlkönig di Goethe. Nel caso di Haifisch invece il ritornello è ispirato alla canzone Die Moritat von Mackie Messer, inserita ne L'opera da tre soldi di Bertolt Brecht e Kurt Weill.

Till Lindemann si serve spesso di diverse figure retoriche, specialmente trattando dei temi più controversi, volutamente esposti con ambiguità, in modo da lasciare aperte diverse interpretazioni. Un esempio ne è Bestrafe mich, lei cui tematiche sembrano riferirsi alla sottomissione masochistica e all'impotenza in campo sessuale, ma che potrebbero tuttavia riferirsi anche alla sottomissione e la perdita di potere dell'uomo nei confronti di Dio. L'uso delle figure retoriche e la conseguente ambiguità dei testi è, secondo il batterista Schneider, un vero e proprio segno distintivo dei Rammstein, determinato dal fatto di essere cresciuti nella Repubblica Democratica Tedesca.[20]

«Dando uno sguardo ai testi di gruppi provenienti dalla Repubblica Democratica Tedesca si può vedere quanto essi siano abili nel redigere un testo con figure retoriche. Questo passato è legato a noi indissolubilmente.[21]»

Dal punto di vista stilistico sono molto frequenti i giochi di parole. Si può citare la canzone Nebel, che parla della morte di una ragazza, il cui titolo corrisponde a Leben, scritto al contrario. Oppure Du hast (tu hai), che gioca con l'ambiguità dell'omofono du haßt mich (tu mi odi) e du hast mich (tu mi hai), e della formula matrimoniale "Willst du bis zum Tod, der scheide" ("Vuoi tu fino alla morte, che separa") che scritto senza virgola diventa "Willst du bis zum Tod der Scheide" ("Vuoi tu fino alla morte della vagina").

I testi delle canzoni sono generalmente in tedesco, tranne alcune sperimentazioni in inglese, francese, spagnolo e russo. "Du hast" ha una versione tradotta in inglese "You hate" degli stessi Rammstein; inoltre la cover di Stripped dei Depeche Mode è in inglese. Le canzoni "Amerika", "Stirb nicht vor mir/Don't Die Before I Do," e "Pussy" hanno parte del testo in inglese. "Frühling in Paris" ha un coro in francese mentre "Moskau" ha un coro in russo. "Te quiero puta" invece è scritta interamente in spagnolo.

Impatto scenicoModifica

 
Alcuni effetti scenici ad un concerto dei Rammstein, durante il quale indossano delle maschere lancia-fiamme.

I concerti dei Rammstein hanno una forte atmosfera circense con annessi effetti pirotecnici. Questa particolarità ha sempre caratterizzato i concerti del gruppo teutonico: durante le prime esibizioni utilizzavano cappelli da mago infiammati, mentre durante l'esecuzione del brano Rammstein il cantante ha spesso indossato una tuta di amianto che veniva opportunamente incendiata, facendolo così cantare tra le fiamme.[22] Altri effetti pirotecnici sono le maschere al Lycopodium, denominate Dragon Masks, microfoni a forma di telefono o di coltello da cucina, bacchette e microfoni esplosivi e scarpe munite di petardi. Nonostante i movimentati concerti, il numero di incidenti risulta limitato. Durante il concerto all'arena di Berlino il 27 settembre 1996,[23] una trave incendiata precipitò sul palco senza tuttavia provocare feriti, mentre nel 2005 al Metaltown Festival di Göteborg, in Svezia, Lindemann fu accidentalmente colpito da Lorenz che si muoveva sul palco con un Segway.

Alcuni concerti della band presentano un'immagine militaresca, aprendosi con una sfilata a passo marziale dei membri della band attraverso un ponte allestito sopra il pubblico. In questa sfilata d'abitudine Lorenz regge la bandiera della nazione in cui si tiene il concerto, in chiaro segno di omaggio al pubblico.

Mentre nel Live aus Berlin (1999) si può osservare un forte distacco verso il pubblico, negli anni si è via via accentuato l'aspetto comico e grottesco dello show, dovuto alle gag inscenate dal cantante Lindemann e il tastierista Lorenz. Un esempio lo si può avere durante l'esecuzione di Bück dich in cui Lindemann e Lorenz mimano un rapporto omosessuale, mentre in Mein Teil, Lorenz entra in un grand calderone mentre Lindemann lo "cucina" con un lanciafiamme. È inoltre consuetudine nei concerti del gruppo che durante l'ultima canzone del concerto Lorenz oppure il bassista Riedel salgano su un canotto e siano trasportati dalla folla.

I riferimenti principali dello svolgimento dello show sono quelli del cabaret dei primi del XX secolo, resi noti da Marlene Dietrich o Liza Minnelli, oppure da Otto Dix e George Grosz nella pittura.

ControversieModifica

L'aspetto militaresco e la scelta di temi controversi ha spesso attratto critiche e censure sulla band, che non si è mai dimostrata timida nei confronti della provocazione: Christian Lorenz ha affermato "La provocazione è divertente, è come rubare il frutto proibito. Ma non è fine a se stessa, serve a uno scopo. Ci piace che il pubblico entri in contatto con le canzoni, e la gente diventi più ricettiva"[24]

Accuse di collusione con eventi di violenzaModifica

Nel 1999, i Rammstein furono accusati insieme a Marilyn Manson di essere gli ispiratori del massacro della Columbine High School. Quando fu scoperto che Eric Harris e Dylan Klebold, i due autori del massacro, erano fan del sestetto tedesco, la Destra conservatrice statunitense sostenne che la pronuncia "alveolare" della "r" da parte di Till Lindemann richiamasse i comizi di Adolf Hitler.

Il videoclip di Ich will, in cui i Rammstein interpretano la parte di terroristi incaricati di compiere un massacro in una banca fu pubblicato il 10 settembre 2001, il giorno prima degli attentati dell'11 settembre alle Torri Gemelle di New York e al Pentagono di Arlington. Sebbene il videoclip parlasse di terroristi "comuni" e non terroristi kamikaze islamici, i principali mass-media ed i partiti politici statunitensi chiesero la totale censura del video. Alla fine fu deciso di trasmetterlo in televisione solo a tarda notte.[25]

Nel settembre 2004, subito dopo i fatti di Beslan, le autorità russe dichiararono che i terroristi ascoltavano i Rammstein durante l'occupazione della scuola, per mantenersi carichi e attivi durante l'assedio. La veridicità di tale notizia è tuttavia ancora incerta.[26]

Accuse di simpatie nazisteModifica

Nel corso della loro carriera i Rammstein sono stati più volte accusati di propaganda nazista, nonostante il gruppo abbia più volte ribadito nelle interviste che le accuse sono del tutto infondate.

La copertina del primo album, Herzeleid, ritraente i sei musicisti a torso nudo con un fiore come sfondo, fu interpretata da alcuni come se il fiore stesse a simboleggiare la "purezza" della razza ariana.[27] Il tastierista Lorenz fra gli altri replicò che si trattava solamente di una foto e doveva essere intesa come tale. I Rammstein fecero invece autocritica sulla scelta di alcune immagini per il videoclip di Stripped nel 1998 (cover dei Depeche Mode), in cui erano state inserite alcune immagini tratte da "Olympia", documentario celebrativo delle Olimpiadi di Berlino del 1936 di Leni Riefenstahl, regista vicina al regime nazista. In un'intervista a VIVA, il batterista Schneider dichiarò che erano stati molto ingenui nel fare quella scelta, non avendo considerato le possibili implicazioni.[16] MTV Germany lesse il testo della canzone, comunicò direttamente con la band e si dichiarò soddisfatta delle loro dichiarazioni di apoliticità, in quanto i Rammstein non erano in nessun modo collegati ad attività politiche di estrema destra.[28]

Tuttavia l'assunto che in quanto tedeschi i Rammstein siano simpatizzanti dell'estrema destra sembra non esaurirsi mai: nel secondo DVD di Völkerball, nel documentario Anakonda Im Netz, il manager della band, Emanuel Fialik, racconta che in Messico un fan si presentò al concerto con indosso una t-shirt rappresentante una svastica. I Rammstein chiesero quindi alle radio locali di annunciare che il simbolo della svastica non era benvenuto al concerto.

Nel 2001 uscì l'album Mutter contenente la canzone Links 2 3 4, replica indiretta a tali accuse, indicando un'appartenenza politica del gruppo alla sinistra.

Un momento critico ebbe luogo nel maggio del 2006, quando fu vandalizzata la sinagoga della città di Petah Tiqwa, in Israele: associato ad alcuni simboli nazisti vi era il nome Rammstein. La stampa locale accusò i Rammstein di essere «una band Heavy Metal tedesca associata ai movimenti neo-nazisti», ma il tutto fu poi smentito e fu accertato che «non vi era alcuna relazione tra il gruppo e tali ideali politici»-[29]

In un'intervista del 2006, Till Lindemann sconfessò nuovamente ogni simpatia per il nazismo, sostenendo fra l'altro che per lui era stato un grande dispiacere sapere che alle prime polemiche nel 1999, sua figlia si era domandata se le accuse fossero fondate.[18] Sempre nel 1999 il chitarrista Richard Kruspe sposò con rito ebraico Caron Bernstein, un'attrice sudafricana di religione ebraica.

Censure e polemicheModifica

Durante il Family Values Tour negli Stati Uniti d'America, Lindemann e Lorenz furono arrestati il 5 giugno 1999 a Worcester, Massachusetts. La ragione dell'arresto era una gag inscenata durante la canzone Bück Dich: i due avevano mimato un rapporto omosessuale usando un dildo, con il quale Lindemann aveva poi "innaffiato" di vino bianco Lorenz e il pubblico.[30] La gag è tuttora usata nei concerti dei Rammstein.

Nell'ottobre 2004 il video di Mein Teil causò parecchie controversie in Germania.[31] Nel video si vede un angelo nero che ha un rapporto orale con il cantante Lindemann, il quale poi gli mangia i capelli, mentre gli altri membri della band recitano ruoli diversamente collegati alla follia: Kruspe lotta con un suo "doppio", Riedel seminudo si rotola per terra meccanicamente, Lorenz danza vestito da ballerina classica, Landers urla vestito di stracci, e infine Schneider, vestito da donna, esce dalla metropolitana tenendo al guinzaglio gli altri membri della band. Nonostante le accese critiche, il singolo riuscì a raggiungere la seconda posizione in madrepatria.

Anche il video di Mann gegen Mann fu oggetto di critiche e controversie. I Rammstein suonano la canzone nudi, con i genitali nascosti dagli strumenti, tranne il cantante che porta uno slip. MTV ha annullato del tutto la trasmissione del video, mentre in Germania è stato sconsigliato ai minori di sedici anni e trasmesso solamente dopo le ore 20.

Il sesto album Liebe ist für alle da è stato inserito nell'indice della Bundesprüfstelle für jugendgefährdende Medien (BPjM, letteralmente "dipartimento federale dei media potenzialmente dannosi per i giovani") a causa della canzone Ich tu dir weh.[32] Un'altra canzone che suscitò controversie è Pussy. In questo video grazie a un fotomontaggio con controfigure[33] tutti e sei i membri della band sono ritratti come protagonisti di un film a luci rosse. Se all'inizio il video appare provocatorio ma contenuto, via via ogni componente è coinvolto in scene sempre più esplicite. Il video completo è stato caricato dalla band stessa per la prima volta su un sito a luci rosse e non è visibile sul sito ufficiale. Circola inoltre una seconda versione censurata, in cui tutte le scene esplicite sono presenti, ma sfocate attraverso un filtro che ne altera il canale cromatico rendendole irriconoscibili.

FormazioneModifica

DiscografiaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Discografia dei Rammstein.

Album in studioModifica

Album dal vivoModifica

RaccolteModifica

RiconoscimentiModifica

PremiModifica

NomineModifica

OnorificenzeModifica

L'11 ottobre 2001 un asteroide da poco scoperto è stato chiamato 110393 Rammstein dal suo scopritore, Jean-Claude Merlin, un astronomo fan del gruppo tedesco.[34]

NoteModifica

  1. ^ a b c (EN) Rammstein, su AllMusic, All Media Network.
  2. ^ http://www.spirit-of-metal.com/groupe-groupe-Rammstein-l-en.html
  3. ^ a b (DE) Neue Deutsche Härte, metalstile.de. URL consultato il 27 giugno 2011 (archiviato dall'url originale il 17 marzo 2011).
  4. ^ a b Rammstein - biografia, recensioni, discografia, foto :: Onda Rock
  5. ^ a b c Gianni Della Cioppa, 2010, p. 85.
  6. ^ What is Dance metal, su unk.be. URL consultato il 30 luglio 2007 (archiviato dall'url originale il 23 luglio 2011).
  7. ^ What does Rammstein mean?
  8. ^ da cui per esempio parole come Rammbock, "ariete"
  9. ^ Claudia Nosel, Mutter (recensione), in Ritual, #6 anno II - Maggio/Giugno 2001.
  10. ^ RAMMSTEIN: a maggio il film concerto "Rammstein: Paris" in DVD e Blu-ray, su Metalitalia.com. URL consultato il 22 novembre 2017.
  11. ^ (EN) Chelsey Chapstick, Rammstein Reveal New Album Release Date, Share "Deutschland" Single Art, Revolver, 28 marzo 2019. URL consultato il 28 marzo 2019.
  12. ^ John T. Littlejohn, Michael T. Putnam, Rammstein on Fire, p. 101
  13. ^ Messer, Google Books
  14. ^ In stillen Nächten su Google Books
  15. ^ Intervista Richard Kruspe, su forla.net.
  16. ^ a b Rammstein - VIVA Interview Wer sie sind
  17. ^ John T. Littlejohn, Michael T. Putna, Rammstein on Fire: New Perspectives on the Music and Performances, p. 100
  18. ^ a b Intervista Playboy 2006, su till-lindemann.skynetblogs.be. URL consultato il 1º febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 21 ottobre 2014).
  19. ^ BBC Death of a river, 15 febbraio 2000
  20. ^ Interview mit Lindemann und Schneider. In: Stern, numero 14 del 29 marzo 2001, pagina 226
  21. ^ Rudi Raschke und Mario Vigl: Wir haben Grenzen überschritten. In: Playboy, gennaio 2006, pagina 69.
  22. ^ Rock Stars Who've Caught Fire Onstage! Archiviato il 30 settembre 2007 in Internet Archive.
  23. ^ Rammstein - Concert Accident Video
  24. ^ John T. Littlejohn, Michael T. Putna, Rammstein on Fire: New Perspectives on the Music and Performances, p. 146
  25. ^ Rammstein.com (Timeline) Archiviato il 18 ottobre 2006 in Internet Archive.
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BibliografiaModifica

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