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Classifica mondiale della FIFA

Ranking FIFA delle squadre nazionali maschili di calcio
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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la classifica femminile, vedi Classifica mondiale femminile della FIFA.
FIFA World Rankings.png
Prime 25 posizioni della classifica FIFA
(aggiornata al 14 giugno 2019)
[1]
Pos Squadra Punti Confederazione
1 Belgio Belgio 1.746 UEFA
2 Francia Francia 1.718 UEFA
3 Brasile Brasile 1.681 CONMEBOL
4 Inghilterra Inghilterra 1.652 UEFA
5 Portogallo Portogallo 1.631 UEFA
6 Croazia Croazia 1.625 UEFA
7 Spagna Spagna 1.617 UEFA
8 Uruguay Uruguay 1.615 CONMEBOL
9 Svizzera Svizzera 1.605 UEFA
10 Danimarca Danimarca 1.589 UEFA
11 Germania Germania 1.582 UEFA
11 Argentina Argentina 1.582 CONMEBOL
13 Colombia Colombia 1.580 CONMEBOL
14 Italia Italia 1.569 UEFA
14 Paesi Bassi Paesi Bassi 1.569 UEFA
16 Cile Cile 1.561 CONMEBOL
17 Svezia Svezia 1.558 UEFA
18 Messico Messico 1.557 CONCACAF
19 Polonia Polonia 1.550 UEFA
20 Iran Iran 1.518 AFC
21 Perù Perù 1.516 CONMEBOL
22 Senegal Senegal 1.515 CAF
23 Galles Galles 1.514 UEFA
24 Ucraina Ucraina 1.513 UEFA
25 Tunisia Tunisia 1.501 CAF

La classifica mondiale della FIFA o ranking mondiale FIFA, chiamata ufficialmente per ragioni di sponsorizzazione FIFA/Coca-Cola Men's World Ranking, è un sistema di classificazione per nazionali di calcio, stilato mensilmente dalla FIFA per rendere possibile paragoni oggettivi tra le forze relative delle squadre nazionali attive in campo internazionale.

La classifica viene compilata attraverso un sistema a punti, calcolati in base ai risultati delle partite internazionali (comprese coppe e amichevoli) riconosciute dalla FIFA. Il sistema è stato modificato diverse volte, generalmente per rispondere alle critiche ricevute, secondo le quali i precedenti metodi di calcolo non riflettevano realmente gli effettivi valori delle Nazionali di calcio. La versione attuale è stata varata il 16 agosto 2018, ispirandosi al sistema di classificazione Elo usato negli scacchi e nel go.

In parallelo al ranking FIFA sono sorte nel corso degli anni classifiche alternative non ufficiali, tra cui il World Football Elo Ratings (anch'esso derivato da Elo) e l'Unofficial Football World Championships (che classifica le squadre in base al numero di volte in cui una squadra ha difeso il titolo di campione UFWC, seguendo un metodo simile a quello utilizzato nel pugilato: chi sconfigge i campioni in una partita ufficiale, diventa a sua volta campione).

Indice

StoriaModifica

Metodo di calcolo (1993-1998)Modifica

Nel dicembre 1992 la FIFA pubblicò per la prima volta, seppur in maniera informale, una classifica comparativa tra le Nazionali di calcio ad essa associate. Fu però soltanto a partire dall'agosto 1993, con la sponsorizzazione della Coca-Cola[2], che la lista assunse carattere ufficiale e venne aggiornata più frequentemente per essere pubblicata mensilmente[3]. Inizialmente il sistema di calcolo era piuttosto semplice: assegnava infatti 3 punti per ogni vittoria ed 1 punto per ogni pareggio.

Metodo di calcolo (1999-2006)Modifica

Per via di questo approccio semplicistico, tuttavia, la FIFA capì in seguito che bisognava aggiungere anche dei fattori sul valore delle partite. Per rendere più equa ed obiettiva la comparazione, nel 1999 il sistema venne rivisitato, apportando le seguenti modifiche:

  • il punteggio fu scalato di un fattore di dieci;
  • il metodo di calcolo fu cambiato per tenere conto di vari fattori, tra cui:
    • il numero di gol fatti e subiti;
    • il fattore se una partita era giocata in casa o fuori casa;
    • l'importanza di una partita o di una competizione;
    • la forza della confederazione di cui una Nazionale faceva parte;
  • un numero fissato di punti non era più necessariamente assegnato per una vittoria o un pareggio;
  • vennero assegnati punti anche in caso di sconfitta

Inoltre vennero introdotti due premi speciali:

Le modifiche resero il sistema più complesso, ma migliorarono l'accuratezza dei punteggi.

Metodo di calcolo (2006-2018)Modifica

La FIFA ha rinnovato il sistema di classificazione alla fine dei Mondiali 2006, vinti dall'Italia, tredicesima nella classifica di maggio e seconda alle spalle del Brasile nella classifica di luglio. Il periodo di valutazione delle squadre è stato ridotto da otto a quattro anni e le classifiche stilate sulla base di un metodo di calcolo più semplice. Non contano più i gol segnati e il vantaggio del fattore campo. Inoltre sono stati rivisti gli specifici metodi di calcolo, come ad esempio l'importanza attribuita in passato ai diversi tipi di partite. Il nuovo ranking ha debuttato il 12 luglio 2006.

Il mutamento è dovuto in gran parte alle continue critiche rivolte al precedente sistema. Molti esperti e appassionati di calcio hanno manifestato la loro disapprovazione verso un sistema che ritenevano impreciso, soprattutto se paragonato a quelli utilizzati in altri sport, e refrattario ai cambiamenti delle performance delle singole squadre. Gli ultimi piazzamenti, inaspettatamente molto alti, di alcune Nazionali raramente considerate di primissimo livello erano accolti con scetticismo e influenzavano negativamente la credibilità del sistema agli occhi di molti fan del calcio. Le deludenti partite disputate da alcune squadre piazzate nelle prime posizioni ma eliminate già alla prima fase del campionato del mondo 2006 fornirono un'ulteriore conferma alle critiche.

Il nuovo metodo di calcolo, introdotto nel luglio 2006, fu concordato a Lipsia il 7 dicembre 2005 da un comitato FIFA. Tra i cambiamenti apportati ci sono l'eliminazione dal computo complessivo dei fattori del gioco in casa o fuori casa e del numero di gol, oltre alla semplificazione di vari aspetti del sistema e alla riduzione del periodo di riferimento per i risultati da 8 a 4 anni. Tra i risultati conseguiti negli ultimi 4 anni, viene però data maggiore importanza a quelli più recenti, grazie ad un sistema di pesi (vedi paragrafo). I fattori usati nel calcolo sono:[4]

  • Risultato della partita (M)
  • Importanza della partita (I)
  • Forza dell'avversario (T)
  • Forza della confederazione di appartenenza (C)

La formula per il calcolo dei punti ottenuti da una squadra in un dato incontro è la seguente:[4]

 

Risultato della partitaModifica

Nel metodo precedente veniva applicato un sistema complicato per l'assegnazione dei punti in base a quanto era forte l'avversario o a quanto era largo il margine di sconfitta, consentendo alle squadre più deboli di guadagnare punti quando affrontavano avversari più forti. Con il nuovo sistema, l'assegnazione dei punti ricavata dal risultato della partita è diventata più semplice: 3 punti per la vittoria, 1 per il pareggio e 0 per la sconfitta; nel caso in cui la partita viene decisa attraverso i tiri di rigore, la squadra vincente ottiene 2 punti, mentre quella perdente ne riceve 1.[4]

Risultato Punti
Vittoria (non ai rigori) 3
Vittoria (ai rigori) 2
Pareggio 1
Sconfitta (ai rigori) 1
Sconfitta (non ai rigori) 0

Importanza della partitaModifica

Ogni partita ricopre una diversa importanza per le squadre, e la FIFA ha cercato di rispettare questo fattore impiegando un sistema pesato, nel quale le partite più significative sono quelle giocate nella fase finale del campionato mondiale di calcio, mentre quelle meno significative sono le amichevoli.

Nella tabella sottostante sono riportati i moltiplicatori di importanza della partita, a seconda del tipo di incontro disputato.[4]

Tipo di partita Moltiplicatore
Amichevole x 1
Qualificazione alla Coppa del Mondo FIFA o ad un campionato continentale x 2,5
Fase finale di un campionato continentale o della Confederations Cup x 3
Fase finale della Coppa del Mondo FIFA x 4

Forza dell'avversarioModifica

Il nuovo sistema utilizza un fattore di forza dell'avversario basato sulla posizione occupata in classifica dalle squadre. Il sistema precedente calcolava, invece, tale fattore in base alla differenza punti in classifica tra le squadre.

La formula impiegata è la seguente:[4]

 

Vi sono però due eccezioni:

  • se l'avversario è classificato al 1º posto, gli viene assegnato un moltiplicatore pari a 2;
  • se l'avversario è classificato al 150º posto (o al di sotto di tale posizione), gli viene assegnato un moltiplicatore minimo pari a 0,5.

Esempio 1: se l'avversario si trova attualmente all'8º posto, il suo moltiplicatore di forza vale:  

Esempio 2: se l'avversario si trova attualmente al 125º posto, il suo moltiplicatore di forza vale:  

Esempio 3: se l'avversario si trova attualmente al 188º posto, essendo al di sotto della posizione numero 150, il suo moltiplicatore di forza è quello minimo, ossia 0,5.

Nel conteggio del moltiplicatore, la posizione viene ricavata dal ranking mondiale FIFA più recente al momento in cui viene disputato l'incontro.

Forza della confederazione di appartenenzaModifica

Nel calcolo complessivo, unitamente al moltiplicatore di forza dell'avversario, la FIFA prende in considerazione anche la forza relativa della confederazione di cui fa parte una Nazionale. Ad ogni confederazione viene assegnato un valore compreso tra 0,85 ed 1, ricavato a partire dalle prestazioni che hanno ottenuto nelle ultime tre edizioni di Coppa del Mondo FIFA. I valori attuali sono i seguenti:[4]

Confederazione Dopo il Mondiale 2014 Dopo il Mondiale 2010 Dopo il Mondiale 2006 Prima e durante il Mondiale 2006
UEFA (Europa) 0,99 1 1 1
CONMEBOL (Sud America) 1 1 0,98 0,99
CONCACAF (Nord e Centro America) 0,85 0,88 0,85 0,88
AFC (Asia) 0,85 0,85 0,85 0,85
CAF (Africa) 0,85 0,86 0,85 0,85
OFC (Oceania) 0,85 0,85 0,85 0,85

Il moltiplicatore usato nel calcolo è la media tra i valori delle confederazioni delle due squadre:[4]

 

Peso delle partite più recentiModifica

Nel calcolo vengono considerati gli incontri disputati negli ultimi 4 anni (ossia 48 mesi), ma c'è un peso aggiuntivo per dare più enfasi a quelli disputati più recentemente. Il valore di tale peso è calcolato nella maniera seguente:[4]

Data della partita Peso
Negli ultimi 12 mesi x 1 (100%)
Da 12 a 24 mesi fa x 0,5 (50%)
Da 24 a 36 mesi fa x 0,3 (30%)
Da 36 a 48 mesi fa x 0,2 (20%)

Un caso notevole è dato dalla Nazionale di calcio di São Tomé e Príncipe, che nel dicembre 2007 fu eliminata dal ranking poiché non aveva giocato alcuna partita nell'arco degli ultimi quattro anni. Per lo stesso motivo, la Nazionale di calcio della Papua Nuova Guinea non venne inserita nelle classifiche di luglio ed agosto del 2011.

Metodo di calcolo (dal 2018)Modifica

Il 10 giugno 2018 la FIFA ha approvato ed annunciato ufficialmente il suo nuovo sistema di classificazione.[5] In un primo momento, esso sarebbe dovuto entrare in vigore nel luglio 2018 (ovvero subito dopo la fine del campionato mondiale di calcio 2018), ma non essendoci partite in programma tra le classifiche di luglio ed agosto, la sua introduzione è stata posticipata direttamente ad agosto 2018. Inoltre la FIFA aveva pianificato originariamente di mantenere i precedenti punteggi come base di partenza, ma alla fine si è deciso di ridistribuirli in maniera equa in un intervallo compreso tra i 1600 assegnati alla Germania (al primo posto nella classifica di giugno 2018) e gli 868 dati ad Anguilla, Bahamas, Eritrea, Somalia, Tonga e Turks e Caicos (che erano invece in fondo alla classifica), in base alla seguente formula:

 ,

dove R è la posizione occupata nel giugno 2018. Se due o più Nazionali avevano posizioni uguali, quella successiva ha ricevuto la posizione immediatamente successiva ai fini del riconteggio (ad esempio, se A e B erano entrambe alla posizione 11, ovvero R=11, a quella immediatamente seguente è stato assegnato R=12 pur essendo alla posizione 13).[6]

Il metodo di calcolo adottato è modellato in maniera simile a quello utilizzato nel sistema di classificazione Elo e le posizioni delle Nazionali vengono aggiornate di partita in partita nell'arco di un mese (quindi non più in base ai risultati degli ultimi 4 anni). La formula utilizzata nel vigente metodo di calcolo è la seguente:

 

dove:

  • Pbefore – punteggio della Nazionale prima della partita
  • I – coefficiente di importanza della partita che può assumere i seguenti valori:
    • 5 – amichevoli disputate al di fuori del calendario internazionale FIFA
    • 10 – amichevoli disputate all'interno del calendario internazionale FIFA
    • 15 – partite della Nations League (fase a gironi)
    • 25 – partite della Nations League (playoff e finali)
    • 25 – partite di qualificazione ai campionati continentali e ai campionati mondiali FIFA
    • 35 – partite dei campionati continentali (prima dei quarti di finale)
    • 40 – partite dei campionati continentali (dai quarti di finale in poi) e della Confederations Cup
    • 50 – partite del campionato mondiale FIFA (prima dei quarti di finale)
    • 60 – partite del campionato mondiale FIFA (dai quarti di finale in poi)
  • W – risultato della partita che può assumere i seguenti valori:
    • 0 – sconfitta dopo i tempi regolamentari o supplementari
    • 0.5 – pareggio o sconfitta ai tiri di rigore
    • 0.75 – vittoria ai tiri di rigore
    • 1 – vittoria dopo i tempi regolamentari o supplementari
N.B.: Se una partita termina con un vincitore al termine dei tempi regolamentari o supplementari, ma richiede lo stesso i tiri di rigore (come accade ad esempio nelle gare di ritorno di una competizione ad eliminazione diretta), viene considerata comunque come una gara normale e questi ultimi vengono ignorati.
  • We – il risultato atteso della gara, determinato dalla formula:
 
dove dr è la differenza tra i punteggi delle due Nazionali prima della partita.

Inoltre, nelle sole fasi finali delle competizioni ad eliminazione diretta, se una Nazionale otterrà un saldo negativo di punti (ad esempio perdendo oppure vincendo ai rigori contro una squadra posizionata più in basso in classifica), in questo caso non le verranno scalati, ma resteranno invariati (ovvero se  , allora  ).[6]

Storia del primo postoModifica

Capoliste del Ranking mondiale FIFA
Nazionale di calcio del BelgioNazionale di calcio della FranciaNazionale di calcio della GermaniaNazionale di calcio del BrasileNazionale di calcio della GermaniaNazionale di calcio del BrasileNazionale di calcio dell'ArgentinaNazionale di calcio del BelgioNazionale di calcio dell'ArgentinaNazionale di calcio della GermaniaNazionale di calcio della SpagnaNazionale di calcio dei Paesi BassiNazionale di calcio della SpagnaNazionale di calcio del BrasileNazionale di calcio della SpagnaNazionale di calcio del BrasileNazionale di calcio della SpagnaNazionale di calcio dell'ArgentinaNazionale di calcio dell'ItaliaNazionale di calcio del BrasileNazionale di calcio dell'ItaliaNazionale di calcio dell'ArgentinaNazionale di calcio dell'ItaliaNazionale di calcio del BrasileNazionale di calcio della FranciaNazionale di calcio del BrasileNazionale di calcio della GermaniaNazionale di calcio del BrasileNazionale di calcio della GermaniaNazionale di calcio dell'ItaliaNazionale di calcio del BrasileNazionale di calcio della Germania 

Dopo l'introduzione del sistema, avvenuta nell'agosto del 1993, fu la Germania, campione del mondo da tre anni, la prima nazionale a guidare la classifica. Durante tale periodo infatti la squadra tedesca dominava il calcio mondiale, in quanto nel decennio precedente aveva raggiunto tre finali consecutive della Coppa del mondo, perdendo quelle del 1982 e 1986 e vincendo nel 1990, e la finale del campionato europeo del 1992 (persa). Il cambio della prima posizione in classifica avvenne quasi subito con il Brasile che si portò in testa alla graduatoria durante le qualificazioni ai mondiale del 1994. In seguito la vetta della classifica fu occupata per un breve periodo dall'Italia, la quale raggiunse la prima posizione, a pari punti (59) con i Paesi Bassi, nel novembre 1993, nella scia dell'ottimo girone di qualificazione al mondiale fino ad allora disputato. Un mese più tardi fu di nuovo la Germania a tornare in testa, sebbene a pari punti con gli azzurri (59).

Il successo del Brasile nel lungo raggruppamento di qualificazione sudamericano riportò la squadra brasiliana al primo posto per un breve periodo. Durante il mondiale del 1994 in cima alla classifica era invece ritornata la Germania, che fu scalzata alla fine della competizione dallo stesso Brasile, neo-vincitore del suo quarto titolo mondiale. Il dominio del Brasile sarebbe durato quasi incontrastato per i successivi 7 anni. Il nuovo cambiamento in testa alla graduatoria si registrò nel 2001, quando la Francia, che aveva vinto nei cinque anni precedenti un mondiale (sconfiggendo in finale proprio il Brasile per 3-0) e un europeo, superò nella classifica il Brasile, diventando la Nazionale più forte del mondo secondo il ranking. Nel 2002 il Brasile conquistò la Coppa del mondo di Giappone e Corea del Sud e arrivò nuovamente in cima al ranking.

Un lustro più tardi, nel febbraio 2007, l'Italia tornò a comandare la graduatoria, forte della vittoria al mondiale 2006. Nella classifica di marzo 2007 il primo posto è stato occupato dall'Argentina, che, scavalcata l'Italia, si è portata in testa alla graduatoria della FIFA per la prima volta nella sua storia. Gli azzurri sono tornati a condurre la classifica da aprile a luglio, mese in cui sono scesi al terzo posto a beneficio del Brasile e dell'Argentina, battuta per 3-0 dai brasiliani nella finale della Copa América 2007.

Nel settembre 2007 l'Italia è tornata in testa alla classifica; il mese successivo è stata l'Argentina a ritornare per la seconda volta nella sua storia al primo posto, grazie alle vittorie ottenute nel girone CONMEBOL di qualificazione ai mondiale di Sudafrica 2010.

La vittoria al campionato d'Europa 2008 ha proiettato la Spagna per la prima volta al comando della classifica. Dalla vittoria del Brasile nella Confederations Cup 2009 a quella della Spagna nel mondiale campionato del mondo 2010, c'è stato un continuo alternarsi in testa da parte di queste due Nazionali, fino al luglio 2010, quando la Spagna ha vinto il mondiale 2010.

Il predominio della Spagna è stato temporaneamente interrotto dai Paesi Bassi il 24 agosto 2011, salvo poi lasciare di nuovo il comando alla Spagna il 21 settembre 2011.

Dopo la fine del campionato del mondo di Brasile 2014 la Germania, grazie alla vittoria del torneo, è balzata in testa alla classifica, posizione che non occupava dal 1994, per poi conservarla fino a luglio 2015, quando ha ceduto lo scettro all'Argentina (che ha ripreso il primo posto dopo 7 anni). Il primato dell'Albiceleste è venuto meno nel novembre 2015, quando il Belgio è diventato per la prima volta in assoluto capolista del ranking, prima di cederlo agli argentini 5 mesi più tardi.

Il 6 aprile 2017 il Brasile è tornato in vetta al ranking dopo sette anni[7], ma il 14 settembre dello stesso anno la Germania ha scalzato i verdeoro dalla posizione più alta della classifica.

La Germania ha mantenuto il primo posto fino al luglio 2018. Dopo essere stata eliminata al primo turno al mondiale del 2018 ha dovuto lasciare il posto alla vincitrice della competizione, la Francia, che non occupava il primo posto dal 2002. Un mese dopo, nel settembre 2018, per la prima volta[8] due formazioni hanno condotto la graduatoria appaiate in vetta, la Francia e il Belgio. Nell'ottobre 2018 il Belgio ha staccato i francesi di un punto, divenendo il nuovo leader[9].

CriticheModifica

Le classifiche stilate mensilmente sono oggetto di notevole discussione. Soprattutto nel caso del sistema in vigore dal 1999 al 2006, che si basava sulle prestazioni delle squadre in un periodo di 8 anni: squadre che avevano conseguito successi nel passato ma poi decadute erano poco sensatamente classificate in posizioni di vertice. Infatti le classifiche erano piuttosto lente per rispondere significativamente ai cambiamenti di merito. Un'ulteriore critica mossa al Ranking FIFA era che le migliori Nazionali di confederazioni di livello non eccelso risultassero evidentemente sopravvalutate. Emblematici, a tal proposito, furono i casi del Messico e degli Stati Uniti che, essendo affiliate alla CONCACAF, raramente avevano modo di confrontarsi in partite ufficiali con formazioni di alto profilo. Quest'ultimo problema è stato parzialmente risolto con l'aggiornamento del 2006, anche se ancora oggi si contano casi, ma con un margine d'errore meno ampio di quello pre-aggiornamento.

PremiModifica

Ogni anno la FIFA conferisce due premi speciali a seconda delle prestazioni delle Nazionali all'interno del ranking.

Team of the YearModifica

Il premio Team of the Year viene assegnato alla Nazionale che ha ottenuto il punteggio più alto, dato però dalla somma dei migliori 7 risultati ottenuti durante l'anno. La tabella sottostante mostra il podio di questa graduatoria speciale per ogni anno.

Anno Primo posto Secondo posto Terzo posto
1993   Germania   Italia   Brasile
1994   Brasile   Spagna   Svezia
1995   Brasile   Germania   Italia
1996   Brasile   Germania   Francia
1997   Brasile   Germania   Rep. Ceca
1998   Brasile   Francia   Germania
1999   Brasile   Rep. Ceca   Francia
2000   Brasile   Francia   Argentina
2001   Francia   Argentina   Brasile
2002   Brasile   Francia   Spagna
2003   Brasile   Francia   Spagna
2004   Brasile   Francia   Argentina
2005   Brasile   Rep. Ceca   Paesi Bassi
2006   Brasile   Italia   Argentina
2007   Argentina   Brasile   Italia
2008   Spagna   Germania   Paesi Bassi
2009   Spagna   Brasile   Paesi Bassi
2010   Spagna   Paesi Bassi   Germania
2011   Spagna   Paesi Bassi   Germania
2012   Spagna   Germania   Argentina
2013   Spagna   Germania   Argentina
2014   Germania   Argentina   Colombia
2015   Belgio   Argentina   Spagna
2016   Argentina   Brasile   Germania
2017   Germania   Brasile   Portogallo
2018   Belgio   Francia   Brasile

Best Mover of the YearModifica

Il premio Best Mover of the Year venne assegnato dal 1993 al 2006 alle squadre che realizzarono il migliore progresso in cima alla classifica nel corso dell'anno. Non era detto, però, che il premio venisse vinto semplicemente dalla squadra che aveva scalato il maggior numero di posizioni in classifica: veniva, infatti, impiegato un sistema particolare che teneva conto anche di come era stato compiuto tale progresso. La formula impiegata per il calcolo era il prodotto tra il numero di punti in classifica della squadra alla fine dell'anno (z) e il numero di punti guadagnati durante l'anno (y). La squadra che otteneva il prodotto più alto vinceva il premio.

Edizioni ufficialiModifica

Anno Primo posto Secondo posto Terzo posto
1993   Colombia   Portogallo   Marocco
1994   Croazia   Brasile   Uzbekistan
1995   Giamaica   Trinidad e Tobago   Rep. Ceca
1996   Sudafrica   Paraguay   Canada
1997   Jugoslavia   Bosnia ed Erzegovina   Iran
1998   Croazia   Francia   Argentina
1999   Slovenia   Cuba   Uzbekistan
2000   Nigeria   Honduras   Camerun
2001   Costa Rica   Australia   Honduras
2002   Senegal   Galles   Brasile
2003   Bahrein   Oman   Turkmenistan
2004   Cina   Uzbekistan   Costa d'Avorio
2005   Ghana   Etiopia   Svizzera
2006   Italia   Francia   Germania

A partire dal 2007, il riconoscimento ufficiale non è stato più assegnato, ma la FIFA ha continuato informalmente a pubblicare classifiche annuali di best mover. Il metodo precedente di calcolo, inoltre, è stato abbandonato, ed è stato adottato come criterio la differenza di punti guadagnati tra l'anno precedente e quello corrente.[10]

Edizioni non ufficialiModifica

Anno Primo posto Secondo posto Terzo posto
2007[10]   Mozambico   Norvegia   Nuova Caledonia
2008[11]   Spagna   Montenegro   Russia
2009   Brasile   Algeria   Slovenia
2010   Paesi Bassi   Montenegro   Botswana
2011   Galles   Sierra Leone   Bosnia ed Erzegovina
2012   Colombia   Ecuador   Mali
2013[12]   Ucraina   Armenia   Stati Uniti
2014[13]   Germania   Slovacchia   Belgio
2015[14]   Turchia   Ungheria   Nicaragua
2016[15]   Francia   Perù   Polonia
2017   Danimarca   Svezia   Bolivia
2018   Francia   Uruguay   Kosovo

NoteModifica

  1. ^ (EN) Classifica mondiale della FIFA, su FIFA.com. URL consultato il 14 giugno 2019.
  2. ^ (EN) Frequently asked questions about the FIFA/Coca-Cola World Ranking (PDF), su FIFA.com. URL consultato il 25 novembre 2011.
  3. ^ (EN) FIFA/Coca-Cola World Ranking Procedure, su FIFA.com. URL consultato il 25 novembre 2011.
  4. ^ a b c d e f g h (EN) Calculation of Points - FIFA/Coca-Cola World Ranking (PDF), su FIFA.com. URL consultato il 25 novembre 2011.
  5. ^ (EN) How FIFA's New Ranking System Will Change International Soccer, Forbes, 11 giugno 2018. URL consultato l'8 settembre 2018.
  6. ^ a b Revision of the FIFA / Coca-Cola World Ranking, FIFA. URL consultato il 16 agosto 2018.
  7. ^ Ranking Fifa, Brasile in vetta 7 anni dopo. L'Italia sale al 12º posto, La Gazzetta dello Sport, 6 aprile 2018. URL consultato l'8 settembre 2018.
  8. ^ Ranking Fifa, Francia e Belgio in testa, Italia 20esima, Il Messaggero, 20 settembre 2018.
  9. ^ Ranking Fifa, guida il Belgio davanti alla Francia. Italia 19esima, Il Messaggero, 25 ottobre 2018.
  10. ^ a b (EN) Best Mover of the Year 2007 (PDF), su FIFA.com. URL consultato il 12 giugno 2010.
  11. ^ (EN) Spain's lead goes on – and on, su FIFA.com, 17 dicembre 2008. URL consultato il 12 giugno 2010.
  12. ^ (EN) Spain on top, Ukraine highest climber, su FIFA.com, 19 dicembre 2013. URL consultato il 19 dicembre 2013.
  13. ^ (EN) Germany conquer 2014, Belgium, Slovakia impress, su FIFA.com, 18 dicembre 2014. URL consultato il 18 dicembre 2014.
  14. ^ (EN) Belgium and Turkey claim awards, Hungary return, su FIFA.com, 3 dicembre 2015. URL consultato il 30 marzo 2016.
  15. ^ (EN) Argentina and France take Ranking awards, su FIFA.com, 22 dicembre 2016. URL consultato il 9 febbraio 2017.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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