Rapa di Caprauna

La rapa di Caprauna è una rapa bianca di pasta gialla che viene raccolta tra settembre e gennaio[1][2].

La rapa di Caprauna

Dal 2003 il comune di Caprauna ha ottenuto il presidio Slow Food.

Descrizione [2]Modifica

Ha una radice carnosa di forma rotondo-appiattita ed un apparato aereo formato da foglie di colore verde scuro. Assume le migliori caratteristiche organolettiche quando è coltivata a quote comprese tra gli 800 e i 1500 metri s.l.m., proprio l'altitudine del comune di Caprauna. Il territorio è caratterizzato da una notevole estensione di antichi terrazzamenti retti da muretti di pietra a secco che si incontrano anche ad un'altitudine considerevole. I contadini vi coltivavano le rape, sugli stessi terreni seminati in precedenza a grano; dopo la raccolta del cereale la presenza nel terreno dei residui delle stoppie conferiva alle rape un aroma e un sapore particolari.

Oggi la semina delle rape avviene nel corso dell'estate in terreni ricchi di calcio e concimati con il letame e dà i suoi frutti nel periodo autunnale. L'altitudine e le condizioni climatiche mai troppo calde o aride contribuiscono a determinare una crescita ottimale e un sapore particolarmente delicato.

Grandi, dolcissime e dalla pasta di colore bianco tendente al giallo, sono impiegate in innumerevoli ricette: gratinate al forno, da contorno alla carne, con la salsiccia, ingredienti di sformati, da servire con la bagna càuda. L'impiego più tipico è con i sciancui, una pasta che ricorda i maltagliati e con la quale le rape vanno ad arricchire il tradizionale sugo di funghi. Simile, in Friuli, la verze rave, di forma oblunga, a fittone, con buccia marron chiaro e polpa gialla, tendente all'ocra.

NoteModifica

  1. ^ Rapa di Caprauna, su Fondazione Slow Food. URL consultato il 3 settembre 2019.
  2. ^ a b (PDF) Rapa di Caprauna, su Comune di Caprauna. URL consultato il 3 settembre 2019.