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Rapporto Fuller, base Stoccolma

film del 1968 diretto da Sergio Grieco

Rapporto Fuller, base Stoccolma è un film del 1968, diretto da Sergio Grieco.

Rapporto Fuller, base Stoccolma
Rapporto Fuller, base Stoccolma.png
Titoli di testa
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia, Francia
Anno1968
Durata95 min
Genereazione
RegiaSergio Grieco
SoggettoSandro Continenza, Roberto Gianviti, Alberto Silvestri, Franco Verucci
SceneggiaturaRoberto Gianviti, Alessandro Continenza, Alberto Silvestri
ProduttoreEdmondo Amati, Maurizio Amati
Casa di produzioneFida Cinematografica, Les Productions Jacques Roitfeld
FotografiaStelvio Massi
MontaggioRenato Cinquini, Laura Caccianti
MusicheArmando Trovajoli, Lara St. Paul, Anis S. Nohra
ScenografiaFrancesco Antonacci
CostumiMario Giorsi
TruccoPierantonio Mecacci, Mara Rocchetti
Interpreti e personaggi

TramaModifica

Il pilota automobilistico americano Dick Warth, è molto bravo in pista e guadagna un viaggio a Stoccolma per una gara. Nel mentre a Stoccolma la ballerina russa Svetlana Goldjadkin, sta chiedendo asilo politico per ottenere l'ingresso negli USA. Dick Warth, arrivato nel paese straniero viene accusato di omicidio di una donna conosciuta casualmente, la donna però era in possesso di alcuni documenti segreti chiamati "Rapporto Fuller" che riguardano la ballerina russa. Il pilota automobilistico, riesce però a dimostrare la sua estraneità ai fatti e di non essere un agente dei sovietici. Dick Warth che non è un agente segreto, contatta la ballerina per avere chiarimenti sui fatti, scoprendo i piani contenuti nel Rapporto Fuller. Il rapporto è in pratica un complotto contro il presidente della Casa Bianca, per provocare una guerra tra gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica. La ballerina russa, deve uccidere il Presidente degli Stati Uniti mentre si trova in Svezia per una visita, ma viene uccisa da un agente della CIA prima dell'attentato. Nel frattempo il pilota scopre e uccide il suo direttore sportivo che è il capo dell'organizzazione di estremisti che ha studiato il piano. In punto di morte il direttore sportivo gli confessa che la ballerina russa è viva e che la donna uccisa dall'agente della CIA non è altro che una sosia.

BibliografiaModifica

  • Roberto Chiti; Roberto Poppi; Enrico Lancia; Mario Pecorari. Dizionario del cinema italiano. I film. Gremese Editore, 1992. ISBN 8876055932
  • Marco Giusti. 007 all'italiana. Isbn Edizioni, 2010. ISBN 9788876381874

Collegamenti esterniModifica