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Rarenodia planulata
A sinistra esemplare tipo del genere e della specie, portatore del nome, proveniente dal M. dell'Eremita (Valnerina); a destra esemplare di confronto, proveniente dal "Rosso Ammonitico" delle Marche presso Cantiano. Visibili, il disegno del profilo e la sutura settale annerita da inchiostro di china.

Stato di conservazione, fossile; classificazione scientifica: Regno Animalia, Phylum Mollusca, Classe Cephalopoda, Sottoclasse +Ammonoidea, Ordine +Ammonitida, Famiglia +Hammatoceratidae, Sottofamiglia + Hammatoceratinae, Genere +Rarenodia Venturi, 1975.

Rarenodia è un genere di ammoniti (fossili di molluschi cefalopodi) la cui specie tipo è Rarenodia planulata Venturi, 1975 [nota]. Si trova nel "Rosso Ammonitico" umbro-marchigiano (Italia); risale al piano Toarciano (Giurassico inferiore), zona biostratigrafica a Hildoceras bifrons; appartiene alla famiglia Hammatoceratidae Buckman, 1887. La diagnosi, succinta, è la seguente, tratta da Venturi e al. 2010.

"Conchiglia mediamente evoluta, appiattita, con nucleo liscio involuto; sezione della spira subtriangolare alta che fa vedere lo scarso ricoprimento. Area ventrale acuta con carena settata poggiata sui modelli interni tramite pavimento calcitico. Coste poco rilevate rectiradiate partenti da nodi periombelicali allungati, distanziati, da cui il nome Rarenodia, che giungono a ridosso della carena e terminano allargandosi e sfumando. Suture settali mediamente frastagliate con lobi E ed L lunghi e di forma arborescente; E largo e lungo come L e due lobi ombelicali (U2 e U3) ben sviluppati".

Alcuni esemplari raggiungevano dimensioni ragguardevoli; esempio, uno di questi proveniente dal "Rosso Ammonitico" di Val Lupo (M. Serano), è stato figurato nella voce Wikipedia, Trevi, Comune dell'Umbria. È incompleto però la parte della conchiglia corrispondente alla camera di abitazione, conservata per 3/4 di giro, raggiunge il diam. di 33 cm, per cui è stato calcolato che l'ammonite intero doveva raggiungere il diam. di 42 cm e forse anche di più.

Oltre che in Italia il genere è stato trovato in Ungheria (Gerecse Mts) da Geczy, Kovacs & Szente (2008) e in Grecia (Argolide) da Kottek 1966. La segnalazione in Nord America non è ritenuta sicura, perché gli esemplari di Jakobs (1997) sono in realtà Phymatoceras omeomorfi, con cui i Rarenodia sono stati confusi. Gli ammoniti del genere sono da considerare quindi del dominio marino tropicale della Tetide mediterranea, assenti in Nord Europa e in altre aree extraeuropee.

Rulleau (2009) ritiene il genere valido, ma Howarth (2013) non è della stessa opinione, perché lo mette in sinonimia con Phymatoceras, malgrado la grande differenza morfologica tra le specie tipo dei due generi. Sul dettaglio delle differenze, vedere Discussione relativa alla presente voce.

Filogenesi

I Rarenodia, caratteristici della zona a H. bifrons mediterranea, hanno per i dati appenninici, precursori nella zona a H. undicosta (Venturi 2018, Collegamenti esterni) e derivano da forme somiglianti apparentemente ai primi Phymatoceratinae. Il genere è presente anche nel Toarciano superiore.

BibliografiaModifica

  • Kottek A.V. (1966) - Die Ammonitenabfolge des griechiscen Toarcium. Annales Geologiques des Pays Helleniques, I ser., vol. dix-septieme, Athénes.
  • Venturi Federico (1975) - Rarenodia, nuovo genere di ammoniti (sottofam. Hammatoceratinae Buckman, 1887) del Toarciano inferiore "Rosso Ammonitico" umbro-marchigiano. Boll. Soc. Paleontologica Italiana, v. 14 (1), stampa Mucchi, Modena.
  • Jakobs Giselle K. (1997) - Toarcian (Early Jurassic) Ammonoids from Western North America. Geol. Survey of Canada Bullettin 428. ISBN 0-660-16643-7
  • Géczy Bàrnabàs, Szente Istvàn (2006) - Middle Toarcian Ammonitina from the Gerecse Mts, Hungary. Acta Geol. Hungarica, vol. 49/3, edit Haas, press Budapest.
  • Géczy Bàrnabàs, Kovacs Zoltan & Szente Istvàn (2008) - Remarks on the Toarcian - Aalenian fossil assemblage of the Kis-Teke Hill Gerecse Mts (Hungary). Hatkeniana, v. 6, Budapest Univ. Hantken press, Budapest.
  • Rulleau Louis (2009) - Les Hammatoceratidae et les Erycitidae NW européens et tethysiens du Lias et du Dogger. Edit. Rulleau et Section Géo-Paleo d'etablissement carriere Lafarge. Stampa Chirat ISBN 978-2-917151-32-7
  • Venturi Federico, Rea Giuseppe, Silvestrini Giancarlo, Bilotta Massimiliano (2010) - Ammoniti, un viaggio geologico nelle montagne appenniniche. Porzi edit., libro bilingue Italiano - Inglese, stampa Tipolito PROPERZIO, S. Maria degli Angeli (Assisi,Pg). ISBN 88-95000-27-7
  • Howarth Michael K. (2013) - TREATISE online, n. 57, Part L, Revised, vol. 3B, Chap. 4: Psiloceratoidea, Eoderoceratoidea, Hildoceratoidea. KU Paleontological Institute, The Univ. Kansas. Lawrence, Kansas, USA. ISSN 2153-4012.

Collegamenti esterni: un evento macroevolutivo, l'origine del raggruppamento Phymatoceratidae-Hammatoceratidae all'interno dell'articolo sugli ammoniti fossili guida della Corniola. Sito Internet, viaggioefossiliappennino.org

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica