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Raul Cremona

comico, attore e illusionista italiano

Biografia e carrieraModifica

Raul Cremona, è figlio d’arte, il bisnonno era un clown, il nonno, è citato nel progetto di Roberto Leydi “Milano e il suo territorio”, iniziato dal padre ai giochi di prestigio che il padre stesso eseguiva nella piazza, Raul si innamora dell’illusionismo che diventerà la sua passione e la sua professione frequentando il “Clam” circolo arte magica di cui oggi è presidente. Dopo una lunga gavetta magica e dopo aver vinto vari premi e riconoscimenti Raul Cremona approda al cabaret. Nella Milano del “Derby club” anni 80 prossimo alla chiusura, divide il palcoscenico con Paolo Rossi, Claudio Bisio, Aldo e Giovanni, Enzo Jacchetti e Francesco Salvi, per poi approdare al “Ca Bianca club” dove per dieci anni sarà affiancato ad artisti del calibro di Nanni Svampa, Walter Valdi, Bruno Lauzi, Umberto Bindi, che saranno per lui autentici mentori.

Una lunga gavetta nelle pedane milanesi, lo indirizzano verso un genere nel quale è un pioniere; il cabaret magico del quale è il primo vero esponente, da lì comincerà una lunga carriera fatta di passaggi televisivi e teatrali.

Vita personaleModifica

È padre di Giordano Cremona, in arte Kremont', dj producer membro del duo Merk & Kremont, e zio di Edoardo Cremona, in arte Eddy Veerus, membro del gruppo Il Pagante, di cui Merk & Kremont sono i dj producer. È tifoso dell'Inter.

PersonaggiModifica

Mago OronzoModifica

Il personaggio che darà la possibilità a Raul Cremona di emergere è il Mago Oronzo nella straordinaria ribalta di una delle più riuscite edizioni di Mai dire gol, quella del 1997 insieme ad Aldo, Giovanni e Giacomo, Bebo Storti, Francesco Paolantoni, Daniele Luttazzi, Simona Ventura e Paolo Hendel. Questo stereotipo di mago cafone trae spunto dalle prime esperienze di Raul come prestigiatore; il confronto fra l'idealizzazione del mago alla Silvan che apparirà più tardi come tributo provocatorio e la delusione delle grezze pedane delle prime esperienze, fanno germogliare l'idea che Oronzo il guitto, debba cimentarsi con qualcosa di trascendentale: la magia. Canottiera lercia, crocefisso, anelli a profusione, la coppola e l'immancabile stuzzicadenti sono il must del personaggio.

Da lì il passo è breve, seguiranno un'infinità di trovate che metteranno in risalto il gioco di prestigio usato come sfida e gesto cafonesco. Pur confrontandosi con un repertorio reale fatto di quei classici che Raul Cremona ha lungamente praticato negli anni della sua giovinezza, quello che emergerà è un'italianissima visione della figura dell'artista da piazza. “Aoèè... Con la sola imposizione delle mani posso ungervi la giacca e la cravatta!”, “Dimmi che vuoi e ti dirò chi sei, dimmi chi sei e ti dirò "Che vuoi?"”, “Io credo nella reincarnazione... le vedi queste unghie? Si sono reincarnate cinque volte”: questi sono alcuni dei tormentoni che molto presto stabiliranno la cifra del personaggio, innescando una sorta di devozione che continua anche a decine di anni di distanza, nell'immaginario giovanile di quegli anni spesso il nome Oronzo sta ad indicare la massima espressione di cafoneria.

Jerry ManipoliniModifica

Alla fine degli anni Ottanta molti comici passarono dal defunto Derby Club verso il nascente Zelig di viale Monza; Raul Cremona fu uno di questi. Proprio in quelle serate giocate nella tradizione di un puro cabaret Raul Cremona mostrò l'altra faccia del mago Oronzo: Jerry Manipolini. Personale omaggio a Jerry Lewis; disarticolato, imbranato, pasticcione e mago maldestro, che ricorda le imprese del tanto amato Mac Ronay la sua prima apparizione sarà in Scatafascio, una trasmissione ideata da Paolo Rossi nel 1997.

GiorgianModifica

Nei primi spettacoli del noto locale sulla Martesana appare questa parodia di mago gay, risposta francese al nostro Silvan italiano.

Normal HamiltonModifica

Nella stessa edizione di Scatafascio prende vita questo improbabile mentalista americano sadico e invasivo che produrrà un invasato Paolo Rossi da una vasca di spaghetti al sugo.

Silvano il Mago di MilanoModifica

Conclusa l'esperienza di Mai dire gol Raul Cremona approda a Zelig duettando insieme a Mister Forest nella riuscita parodia di Silvan: Silvano il mago di Milano. Questo personaggio sarà protagonista di molte stagioni di Zelig a fianco di Claudio Bisio, la sua parola magica in contrasto a quella di Silvan; Sim Sala Bim sarà; Sim Sala... Min! Altri tormentoni come; "Ecco mettiti qui sulla botola, "Che cosa sto facendo? Niente, ma lo sto facendo molto bene” in breve saranno i tormentoni che identificheranno il personaggio. Appare anche in alcuni spettacoli di Aldo, Giovanni e Giacomo, come Tel chi el telùn, Potevo rimanere offeso! e Ammutta Muddica.

Sigmund and JoyModifica

Insieme al mago Forest, Raul Cremona dà vita a questi due maghi eccentrici, esperti in grandi illusioni di pessimo gusto. Ballerini e dinoccolati virtuosi dell'illusionismo si congedano sempre con il loro motto preferito: "Peace and love".

OmenModifica

Omen è un'associazione che si batte per i diritti dell'uomo, inteso strettamente come maschio della specie umana, e per ristabilire il comando sulla donna, che secondo Omen dovrebbe tornare in cucina a fare la massaia. Cremona ne interpreta il portavoce e fondatore, che tiene un atteggiamento brutalmente misogino e maschilista per tutta la durata degli sketch, al termine dei quali però gli arriva puntualmente la telefonata della malefica moglie alla quale Cremona risponde in maniera decisamente sottomessa. Le sue frasi tormentoni sono "...e l'uomo somatizza!" "Fuma fuma" e "L'uomo non è Tarzan, ma la donna... cita!" In alcuni sketch è accompagnato dalla sua controparte femminile, Women (interpretata da Angela Finocchiaro).

Jacopo OrtisModifica

Jacopo Ortis è una sottile parodia di Carmelo Bene. È un attore di teatro che si presenta con una calzamaglia attillata e il microfono applicato sul sedere; si finge esperto dandosi un contegno melodrammatico per gestualità e modo di parlare, ma i suoi monologhi altisonanti si rivelano sempre vecchie barzellette da osteria. È il personaggio che viene interpretato più spesso a Zelig, insieme a Silvano il Mago di Milano.

EvokModifica

Evok è un predicatore che ha ricevuto da Raymond la parola di Evok stesso, il profeta sposato a Mongarda dalla quale ha avuto due figli Spizer e Cretien (quel cretien di suo figlio), attraverso un'infinità di parabole diffonde il verbo con le famose tagate che altro non sono che gli aforismi (in realtà vecchie barzellette) che il monaco dispensa nelle nerde (i centri di accoglienza per la gioventù evokiana). Cremona, vestito di sacco e calzando dei sandali, usa come aspersorio una spazzola per capelli che intinge nell'acqua per pettinarsi e benedire, ma più spesso per maledire e scacciare gli spettatori. Mi faccia lavorare ...ho tanto bisogno! è l'ennesimo tormentone che Evok indirizza a un Claudio Bisio nel meglio della sua forma.

Steve GiobsModifica

È una parodia di Steve Jobs creata nel 2011 per il programma di La7 Crozza Alive, in cui il comico presenta l'i-Pack, parodia dell'iPad.

Yuri PapacenkoModifica

È un mago truffaldino proveniente dall'Ucraina, che parla con uno spiccato accento russo. Personaggio creato nel 2013 per l'ultima edizione di Zelig Circus.

FilmografiaModifica

LibriModifica

  • Il nuovo emulo di Bosco (scritto con Francesco Maria Mugnai), Firenze, Florence Art Edizioni, 2000
  • Compendio di nuovi maraviglosi secreti (scritto con Francesco Maria Mugnai), Firenze, Florence Art Edizioni, 2002
  • Omen (scritto con Marco Del Conte), Milano, Mondadori, 2003
  • Omen2 (scritto con Marco Del Conte), Milano, Mondadori, 2003
  • Elementale, ovvero La chiave del gabinetto di Raul Cremona (scritto con Francesco Maria Mugnai e Alex Rusconi), Florence Art Edizioni, 2004
  • Le ultimissime lettere di Jacopo Ortis, Kowalski, 2004
  • L'arte della prestidirigiri... (scritto con Mariano Tomatis), Milano, Rizzoli, 2008
  • La magia bianca ri...svelata, ovvero un'introduzione a I segreti disvelati di Henri Decremps (con ristampa anastatica dell'edizione italiana del 1788), Florence Art Edizioni, 2008
  • La magia di Odaba (scritto con Mariano Tomatis e Alex Rusconi), Florence Art Edizioni, 2012
  • Il grande Zirmani, My life, 2016

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN33834491 · ISNI (EN0000 0000 3814 2187 · SBN IT\ICCU\CAGV\017177 · LCCN (ENn2003057268 · WorldCat Identities (ENn2003-057268