Apri il menu principale

Ravagnese ('Rravagnìsi in reggino) è un quartiere di Reggio Calabria e costituisce la tredicesima circoscrizione del comune di Reggio Calabria.

Sulla costa di Ravagnese si trova l'Aeroporto di Reggio Calabria.

Indice

La vallata del ValanidiModifica

(REGGINO)

«Pa' Marònna du' Livìtu
non mi cala la sciumàra,
ca si'leva lu cannìtu
e non facìmu 'cchiù panàra»

(IT)

«Per la Madonna di Oliveto,
ché non sia in piena la fiumara!
Altrimenti porta via il canneto
e non faremo più panieri»

(da una tarantella reggina)

La XIII circoscrizione di Reggio comprende la metà nord della vallata del Valanidi, nella quale scorre appunto il Valanidi, una delle principali fiumare della regione. La fiumara del Valanidi, a circa 1,5 km dalla sua origine, si divide in due parti, creando una sorta di delta con un "triangolo" di terra asciutta al suo interno, chiamato la Forbice.

 
La vallata del Valanidi. Sullo sfondo la Sicilia.

Nei pressi del delta, sorge sul mare la frazione di San Gregorio (SanGriòli). Risalendo la vallata immediatamente al di sopra si trova Croce Valanidi con Bovetto, Luppinari e Pernasiti. Più in alto ancora San Giuseppe e Oliveto (U Livitu). Oltrepassato Oliveto, c'è Candico, Rosario Valanidi (a sua volta diviso in Serro Valanidi, Ribbata e Cubba), Trunca, dove si origina la fiumara. All'estremo est, sopra Trunca vi sono i piani di Santa Venere. Tra le contrade che si avvicendano lungo la strada Pendola-S.Venere, ricordiamo la località di Catriga, una piccola contrada nei pressi del paese di Santa Venere di Reggio Calabria (famoso paese aspromontano perché qui, verso la fine degli anni '70 venne ambientato l'omonimo romanzo Il selvaggio di Santa Venere di Saverio Strati). La piccola frazione, Sorge a poca distanza dal Monte S.Demetrio, e deve buona parte della sua fondazione alla famiglia Alati. Ubicata in corrispondenza del bivio S.Venere - Salice di Cataforio, lungo la strada comunale denominata Pendola, che collega la frazione di Armo con il paese di Santa Venere, la piccola comunità di Catriga è composta da quasi un centinaio di persone, distribuite nelle piccole frazioni di: Cacciotta, Biasi, Catriga centro, Catriga vecchia. L'economia locale è fortemente incentrata su agricoltura e pastorizia. Per quanto riguarda l'artigianato, è fortemente presente la produzione di carbone da legna nonché la produzione di manufatti in legno caratteristici del luogo (ricordiamo "ù Coddari" e "ù Croccu", rispettivamente il collare in legno intarsiato per gli ovini ed il caratteristico bastone del pastore). Negli ultimi anni si è assistito ad un graduale impoverimento delle risorse umane, dovuto in massima parte alla migrazione di queste verso altre realtà economicamente più solide. A partire dagli anni '90, quindi, si è verificato un lento quanto inesorabile deflusso di residenti che sono emigrati in città, al nord Italia ed anche all'estero, sulla scorta di quanto accaduto negli anni '50 e '60. .

 
La fiumarella Pernasiti, affluente del Valanidi e Punta Pellaro in lontananza.

L'edificato si sviluppa principalmente sulla strada che collega tutte queste frazioni l'una con l'altra.

La zona bassa della fiumara è stata adibita, nonostante fosse impossibile per vincoli sovraordinati (vincolo fiumare) a zona industriale, mortificando le già precarie colture di bergamotto, un tempo fiorenti e redditizie. Già da tempo invece, non esiste più la pratica di raccogliere e intrecciare giunchi per farne panieri (panàra) poiché la portata d'acqua si è lentamente ridotta a causa della sottrazione durante il percorso per uso agricolo e per le modificate condizioni climatiche, portando alla scomparsa della specie.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

A Rosario Valanidi, sopra una rupe rocciosa, è stata costruita nel XVII secolo la chiesa di San Nicola in Vermicudi, dedicata al Santo che, secondo la leggenda, volle indicare l'ubicazione della stessa con un miracolo: le formiche (vermicùdi) avrebbero portato lassù i materiali da costruzione durante la notte. Il miracolo si ripeté per tre notti consecutive, poiché i manovali riportavano i materiali a valle ogni giorno. All'alba del terzo giorno il sacerdote di Rosario propose un'ulteriore prova: gettare un'ampollina di vetro e un uovo dalla sommità della rupe. Questi due oggetti furono ritrovati integri a valle.

È ancora presente, fra i silos degli stabilimenti che trattano materiali inerti per l'edilizia (principale oggetto di lavorazione della zona) e su suolo privato, la chiesa - oggi abbandonata - dedicata alla Madonna dei Poveri.

A meno di un chilometro a Nord di Rosario Valanidi, costruito sul fianco della montagna, sorge il paese fantasma di Gumeno, oggi abitato da tre famiglie; la maggior parte delle case, realizzate in pietra e mattoni pieni con solai in legno e tetti con tegole a coppo, è ormai ridotta a ruderi. Nel 1955 furono costruite delle case popolari che sorsero un paio di tornanti prima del paese, ma l'inadeguatezza delle strutture e la posizione probabilmente infelice hanno portato all'abbandono anche di questo agglomerato, culminato nel 1973 con un'alluvione.

Il parco Longhi-Bovetto, e il centro sportivo Francesco CozzaModifica

L'area su cui insiste il centro sportivo Francesco Cozza, denominata "Parco Longhi Bovetto" ha una storia molto travagliata. Nata come cava di argilla per la fornace che nelle vicinanze produceva laterizi ha visto, negli anni, perdere l'interesse dell'industria edile dopo la chiusura della fornace. Fu dichiarata un suolo utile per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e, per un breve periodo di tempo, utilizzata a tale scopo, ma una sentita protesta dei cittadini costrinse la giunta comunale - guidata da Italo Falcomatà - a cambiare nuovamente la destinazione d'uso della cava. Fu così eretto uno stadio e costruito intorno un parco non molto curato che passò a gestione privata nel 2002. Da allora è un punto di ritrovo estivo per i giovani. Grazie allo stadio, rifinito con erbetta sintetica da un'iniziativa privata, è sorta la scuola calcio Francesco Cozza. Il recupero dell'area di Longhi-Bovetto, in realtà era già previsto nel progetto iniziale di realizzazione della discarica: il sito, già abusivamente utilizzato per scaricarvi rifiuti di ogni tipo ed in condizioni di gravissimo degrado, fu destinato in via temporanea all'utilizzo come discarica e, trascorso il periodo stabilito, furono realizzate le opere che l'amministrazione del sindaco Italo Falcomatà si era impegnata a porre in essere per il recupero e la consegna dell'area alla fruizione collettiva.

Geografia antropicaModifica

Croce ValanidiModifica

Croce Valanidi (Crùci) è una frazione situata in prossimità dell'uscita della statale 106 di San Gregorio. Qui si trovano il centro sportivo Francesco Cozza, il museo della 'ndrangheta e la chiesa parrocchiale di Santa Maria dell'Arco, comunemente nota con il titolo di Santa Croce, costruita nel 1967 e consacrata dall'arcivescovo Giovanni Ferro in ricordo delle 44 vittime dell'alluvione che colpì il quartiere nel 1953.[1] La frazione comprende anche le località di Bovetto, Luppinari e Pernasiti. Croce Valanidi conta circa 1 700 abitanti.[2]

OlivetoModifica

Oliveto (U Livitu) è una frazione compresa nella circoscrizione. Vi si trova la chiesa parrocchiale di Santa Maria Madre della Consolazione. Oliveto conta circa 400 abitanti.[3] Nei pressi è situata la piccola località di San Giuseppe.

Rosario ValanidiModifica

Rosario Valanidi è una frazione compresa nella circoscrizione. Vi si trova la chiesa parrocchiale seicentesca di San Nicola. È suddivisa in Serro Valanidi, Ribbata e Cubbaconta, e comprende anche la piccola località di Candico. Rosario Valanidi conta circa 1 000 abitanti.[4]

San GregorioModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: San Gregorio (Reggio Calabria).

San Gregorio (San Griòli) è la principale frazione della circoscrizione e si trova in prossimità dell'aeroporto. In forte espansione urbanistica ed è situato lungo la strada statale 106 Jonica e servita da uno svincolo che conduce al centro dell'abitato. Nella frazione si trova la chiesa parrocchiale di San Gregorio Taumaturgo. San Gregorio conta circa 1 400 abitanti.[5] È servito dalla stazione ferroviaria di Reggio Calabria San Gregorio.

Santa VenereModifica

Santa Venere è una frazione di Reggio Calabria. Vi si trova la chiesa parrocchiale di Santa Croce. Conta 511 abitanti.[6]

TruncaModifica

Trunca è una frazione situata all'origine del Valanidi, dove si trova la sorgente dalla fiumara. Vi si trova la chiesa di Sant'Anna. Trunca conta 675 abitanti.[7]

Infrastrutture e trasportiModifica

Nel quartiere è situato l'aeroporto di Reggio Calabria.

La Strada statale 106 Jonica attraversa la "forbice", passando sotto i due letti del torrente, mentre a pochi metri dal mare, la ferrovia vi passa sopra.

SportModifica

Nella circoscrizione si trova lo Stadio Comunale Ravagnese inaugurato nell'anno 2010, con una capienza di circa 1 200 posti, dove gioca la squadra di calcio dell'Audax Ravagnese.

La fiumara del Valanidi provocò nel 1953 un'alluvione che costò ai paesi interessati oltre un centinaio di vittime. La chiesa dell'Esaltazione della Santa Croce, eretta negli anni sessanta a Croce Valanidi, contiene una stele marmorea recante i nomi delle vittime.

NoteModifica

Collegamenti esterniModifica

  • Il sito web di Trunca, su trunca.it. URL consultato il 29 luglio 2019 (archiviato dall'url originale il 14 febbraio 2014).
  Portale Reggio Calabria: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Reggio Calabria