Ready Player One (film)

film di fantascienza distopico del 2018 diretto da Steven Spielberg
Ready Player One
Ready Player One logo.png
Logo originale del film
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2018
Durata140 min
Rapporto2,39:1
Genereazione, fantascienza, avventura
RegiaSteven Spielberg
Soggettodal romanzo di Ernest Cline
SceneggiaturaZak Penn, Ernest Cline
ProduttoreDonald De Line, Steven Spielberg, Kristie Macosko Krieger, Dan Farah
Produttore esecutivoAdam Somner, Daniel Lupi, Chris DeFaria, Bruce Berman
Casa di produzioneAmblin Entertainment, De Line Pictures, Reliance Entertainment, Village Roadshow Pictures, Warner Bros., Farah Films & Management
Distribuzione in italianoWarner Bros.
FotografiaJanusz Kaminski
MontaggioSarah Broshar, Michael Kahn
Effetti specialiNeil Corbould, Roger Guyett
MusicheAlan Silvestri
ScenografiaAdam Stockhausen
CostumiKasia Walicka-Maimone
TruccoNiamh O'Loan
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Ready Player One è un film di fantascienza distopico del 2018 diretto da Steven Spielberg.

La pellicola è l'adattamento cinematografico del romanzo Player One del 2010 scritto da Ernest Cline, che ha anche contribuito alla sceneggiatura del film.

TramaModifica

 
Tye Sheridan in una scena del film

Nell'anno 2045 l'inquinamento e la sovrappopolazione hanno rovinato la vita sulla Terra e molte delle sue città sono diventate baraccopoli. Come via di fuga dalle loro vite nelle città decadenti, le persone si immergono nel mondo virtuale di OASIS (acronimo di Ontologically Anthropocentric Sensory Immersive Simulation), dove possono prendere parte a numerose attività per lavoro, istruzione e intrattenimento. Quando il suo co-fondatore e creatore, James Halliday, muore, annuncia tramite il suo avatar "Anorak l'Onnisciente" un concorso in cui i giocatori devono trovare un easter egg all'interno del mondo di gioco, ma per sbloccarlo servono tre chiavi nascoste nei mondi; il vincitore riceverà un quarto di trilioni di dollari e il controllo totale di OASIS. Questo attira un certo numero di Gunters (da egg hunters, "cacciatori di uova") e la multinazionale Innovative Online Industries (IOI), guidata dal loro nuovo CEO Nolan Sorrento, che impiega i migliori giocatori, i ricercatori di Halliday e i dipendenti a contratto chiamati "Sixers" allo scopo di vincere la gara e privatizzare OASIS.

A Columbus, nell'Ohio, Wade Watts è un giovane orfano di 18 anni che vive con sua zia nella baraccopoli e su OASIS è un Gunter conosciuto con il nome di Parzival. Il ragazzo partecipa con il suo amico Aech alla prima sfida di Anorak: una gara automobilistica sulle strade di Manhattan. Durante la gara, Parzival salva una nota Gunter di nome Art3mis dall'essere "azzerata" da King Kong, cosa che avrebbe cancellato la progressione del suo personaggio. Negli archivi virtuali di Anorak, che contengono video-clip che ricostruiscono la vita di Halliday, Parzival ha un'illuminazione derivata da un commento che Halliday ha fatto al suo ex socio in affari, Ogden Morrow, e nella gara successiva ingrana la marcia indietro e scopre una scorciatoia sotterranea fino al traguardo, acquisendo la prima chiave. Art3mis, Aech, così come i giocatori Daito e Sho (amici di Aech), lo seguono subito dopo, apparendo insieme in cima al tabellone segnapunti globale e facendosi conoscere come gli "Altissimi Cinque". In seguito a questo avvenimento, Sorrento assolda il mercenario i-R0k per eliminare Parzival.

Insieme ad Art3mis, Parzival cerca di risolvere il secondo enigma grazie all'indizio ottenuto alla fine della prima sfida. I due scoprono che Halliday aveva dei rimpianti per come si era svolto l'appuntamento con una donna di nome Kira, che in seguito aveva sposato Morrow. Dopo che Parzival vince una moneta per una piccola scommessa con il curatore dell'archivio, Art3mis gli chiede di uscire insieme. In una discoteca di OASIS, i due credono di essere nel luogo giusto per ottenere la seconda chiave, ma i-R0k ascolta Parzival dire ad Art3mis il suo vero nome. Poco dopo giunge l'IOI per eliminarli; dopo che i due riescono a fuggire, Art3mis litiga con Parzival e lei gli rivela che vuole vincere perché il padre morì in un "Centro Fedeltà" (dove chi ha contratto debiti con la società lavora con orari massacranti fino a che non li estingue) e lo accusa di essere troppo scollegato dalla realtà. Sorrento, scoperta l'identità di Parzival, chiede a Wade di unirsi a IOI, ma, quando il ragazzo rifiuta, fa bombardare la catasta di case in cui vive sua zia, uccidendo lei e tutti i vicini. Wade viene poi bendato e portato in un nascondiglio di Gunters, dove incontra la reale Art3mis, una ragazza di nome Samantha Cook. Insieme i due risolvono il secondo indizio e, con il resto degli Altissimi Cinque, entrano in una ri-creazione di Shining, dove attraversano una serie di eventi spaventosi per raggiungere infine la rappresentazione virtuale di Kira e acquisire la seconda chiave.

La guardia del corpo di Sorrento, F'Nale Zandor segue Wade al nascondiglio dei Gunters, ma trova solo Samantha, che viene arrestata e trasformata in una Sixer per inadempienza sul debito della sua famiglia, mentre Wade viene salvato da Aech, che in realtà è una ragazza di nome Helen Harris. Aech è in compagnia di Daito, che nella realtà si chiama Toshiro, e di Sho, un undicenne di nome Zhou; insieme fuggono sul camion di proprietà della ragazza. Intanto l'IOI ha decifrato il terzo indizio e si trova sul Pianeta Doom. Qui i-R0k utilizza un artefatto magico molto potente e attiva un campo di forza attorno alla posizione della terza chiave. Wade e gli altri sistemano le loro tute per la realtà virtuale nel camion e, dopo aver ingannato Sorrento per farsi rivelare la posizione di Samantha, la liberano per farla fuggire, ma lei decide di rimanere, hackerando la stazione di Sorrento. Wade trasmette un messaggio globale per reclutare giocatori di OASIS e convincerli ad unirsi per assaltare la fortezza, mentre Aech utilizza una riproduzione del gigante di ferro per dar man forte. Nascondendosi tra i Sixers, Samantha trova il modo per spegnere il campo di forza. Durante la battaglia, i ribelli sconfiggono Sorrento, trasformatosi in Mechagodzilla, e i-R0k grazie a Daito, trasformatosi in Gundam. Parzival azzera l'avatar di Samantha per lasciarla fuggire nella realtà, mentre Daito e Aech si sacrificano per farli andare avanti. Parzival e Sho trovano un Sixer che gioca su una console Atari 2600, ma che fallisce nonostante abbia vinto nel videogioco. Sorrento, dopo la pesante sconfitta e per non far vincere nessuno, attiva il Cataclizzatore, che azzera tutti su Planet Doom. Tuttavia, la moneta del curatore, una vita extra, risparmia Parzival. Parzival deduce che l'obiettivo non è vincere il gioco Adventure, ma semplicemente trovare l'easter egg contenuto al suo interno che si trova nel primo livello, poiché il videogioco non era stato creato per vincere, ma per far divertire i giocatori. Il ragazzo riesce quindi a rivelare la terza chiave.

All'interno del portale, Anorak si presenta a Parzival in un'enorme sala imperiale, ricoperta di oro e ricchezze. L'avatar di Anorak si congratula con Parzival per essere giunto alla meta definitiva. Presentandogli un contratto ora tutti i suoi possedimenti andranno infine a lui; tuttavia Wade declina poiché è simile a quello che Morrow ha firmato e che ha sciolto la sua partnership con Halliday. Anorak si trasforma quindi in Halliday e afferma che la decisione di Wade è corretta, non essendo rimasto accecato dall'egoismo e dall'avidità. L'ambiente intorno a loro si trasforma e Parzival si trova infine nella camera di Halliday, che, a dieci anni, giocava ai primi videogiochi. Qui l'Halliday adulto racconta a Parzival degli errori e dei successi avvenuti nella sua vita, ammettendo di sentirsi rattristato per avere perso l'unico amico che aveva. Dopo aver mostrato a Parzival un pulsante rosso che chiuderà definitivamente OASIS se Parzival lo desidererà, Halliday gli dona ufficialmente l'uovo d'oro come vincitore del concorso. I due Halliday escono infine dalla porta della camera, lasciando a Parzival il comando di OASIS. Sorrento e Zandor vengono arrestati dopo che Aech ha inviato alla polizia una registrazione della conversazione tra Wade e Sorrento, nella quale quest'ultimo ammette di aver provocato l'attentato. I giocatori sotto contratto dell'IOI vengono liberati dai loro debiti e la società viene ristrutturata per diventare un'azienda progressista. Wade condivide le ricompense in ugual misura con gli Altissimi Cinque, e Morrow - rivelatosi il curatore dell'archivio - viene assunto come consulente. OASIS riprende l'operazione, ma viene chiusa due volte a settimana, in modo che le persone possano trascorrere più tempo nel mondo reale, compresi Wade e Samantha, che intanto iniziano una relazione.

ProduzioneModifica

 
Il regista Steven Spielberg e lo sceneggiatore Ernest Cline con il cast al San Diego Comic-Con. Dal terzo alla sinistra: Tye Sheridan, Olivia Cooke, T.J. Miller and Ben Mendelsohn.

La Warner Bros. acquista i diritti del romanzo nel giugno 2010.[1] Nel 2014 la regia della pellicola viene proposta a Christopher Nolan, Robert Zemeckis, Matthew Vaughn, Edgar Wright e Peter Jackson,[2] prima di essere affidata nel marzo 2015 a Steven Spielberg.[3]

RipreseModifica

Le riprese del film, il cui budget è stato di 175 milioni di dollari,[4] sono iniziate a fine giugno 2016.[5]

Colonna sonoraModifica

Il 9 giugno 2016 viene annunciato che John Williams si sarebbe occupato della colonna sonora del film,[6] ma nel luglio 2017 Alan Silvestri sostituisce Williams, impegnato nella colonna sonora del film The Post, diretto sempre da Spielberg.[7]

DischiModifica

La colonna sonora del film ha avuto due pubblicazioni: Original Motion Picture Soundtrack, la colonna sonora curata da Alan Silvestri, e Songs From the Motion Picture, che contiene molte delle canzoni presenti nel film.

  • Original Motion Picture Soundtrack[8]
  1. The Oasis - 1:48
  2. "Hello, I'm James Halliday" - 2:01
  3. "Why Can't We Go Backwards?" - 4:17
  4. An Orb Meeting - 4:10
  5. Real World Consequences - 3:30
  6. Sorrento Makes An Offer - 3:33
  7. Welcome To The Rebellion - 3:13
  8. High 5 Assembles - 4:24
  9. Orb Of Osuvox - 3:44
  10. Sorrento Punked - 3:57
  11. Wade's Broadcast - 5:50
  12. Looking For A Truck" - 5:35
  13. She Never Left - 2:41
  14. Last Chance - 3:20
  15. "Get Me Out Of This" - 1:34
  16. "Hold On To Something" - 5:14
  17. "This Is Wrong" - 3:48
  18. "What Are You?" - 3:28
  19. "There's Something I Need To Do" - 5:01
  20. Main Title - 2:26
  21. End Credits - 8:03

PromozioneModifica

Il 12 luglio 2017 viene diffuso il logotitolo del film,[10] mentre il 14 luglio viene diffusa la prima foto ufficiale, che ritrae l'attore Tye Sheridan nei panni di Wade Owen Watts.[11]

Il primo trailer del film viene mostrato al San Diego Comic-Con International il 22 luglio 2017[12][13] e successivamente viene diffuso tramite il canale YouTube della Warner Bros.[14]

DistribuzioneModifica

Il film è stato presentato in anteprima mondiale al South by Southwest l'11 marzo 2018.[15]

La pellicola, inizialmente prevista per il 15 dicembre 2017,[16] è stata distribuita nelle sale cinematografiche statunitensi a partire dal 29 marzo 2018[11] ed in quelle italiane dal 28 marzo.

AccoglienzaModifica

CriticaModifica

Dopo la proiezione in anteprima al South by Southwest, i critici ed il pubblico presente hanno elogiato il film.[15] Sul sito Rotten Tomatoes la pellicola ottiene il 75% delle recensioni professionali positive con un voto medio di 6,9 su 10, basato su 280 critiche,[17] mentre sul sito Metacritic ottiene un punteggio di 64 su 100, basato su 54 recensioni.[18]

IncassiModifica

Al primo giorno di programmazione nelle sale italiane, il film ha incassato circa 251 mila euro;[19] al termine del primo weekend, la pellicola si posiziona al primo posto sia nel botteghino italiano (2 milioni di euro)[20] che nel botteghino statunitense (53,2 milioni di dollari).[20]

Il film ha incassato 137 milioni di dollari tra Stati Uniti e Canada e 445 milioni nel resto del mondo, per un totale di 582 milioni.[21]

Riferimenti culturaliModifica

Ready Player One, come il romanzo dal quale è tratto, include moltissimi riferimenti, citazioni e omaggi alla cultura pop provenienti da diversi periodi, principalmente dagli anni settanta, ottanta e novanta. I recensori hanno individuato oltre un centinaio di riferimenti a film, programmi televisivi, musica, giocattoli, videogiochi, cartoni animati e fumetti.[22][23][24] Ernest Cline non aveva avuto nessun problema di copyright per le citazioni quando pubblicò il libro, ma fu avvisato che assicurarsi tutti i diritti sarebbe stato un grosso problema per l'adattamento cinematografico dello stesso. Grazie all'alta reputazione di Spielberg nell'industria del cinema, l'impresa fu più agevole del previsto. Spielberg e la produttrice Kristie Macosko Krieger trascorsero vari anni ad assicurarsi i diritti degli elementi da citare nel film, ben sapendo che alcune scene non sarebbero state possibili senza di essi.[25][26] Alla fine, Spielberg stimò di essere riuscito ad ottenere circa l'80% dei diritti voluti, notando però come in alcuni casi, non ci fosse stato niente da fare. Per esempio, negoziando con la Warner Bros., non raggiunsero un accordo con la Columbia Pictures per i diritti di Incontri ravvicinati del terzo tipo, nonostante il film originale fosse stato diretto dallo stesso Spielberg.[27]

Blade Runner, che era ampiamente citato nel libro, era off-limits perché il sequel progettato da decenni Blade Runner 2049 era in produzione nello stesso periodo di Ready Player One; in sostituzione, il team creativo scrisse la scena all'interno di Shining, del quale Spielberg era riuscito ad avere i diritti grazie alla sua amicizia con la famiglia di Stanley Kubrick. Mentre nel libro Cline utilizza il personaggio di Ultraman, per motivi legali relativi ai diritti, nel film fu sostituito dal gigante di ferro e da Gundam. In origine erano previsti anche dei riferimenti a Guerre stellari, ma non furono possibili per questioni economiche inerenti i diritti.[28] Anche se Spielberg era conscio del fatto che i suoi vecchi film facevano significativamente parte dell'immaginario collettivo pop degli anni ottanta citato nel romanzo di Cline, egli volle limitare le citazioni di sue opere al minimo per non essere accusato di "vanità".[29] Cline dichiarò di aver dovuto insistere molto per convincerlo ad inserire alcuni elementi iconici, come la macchina del tempo DeLorean dalla trilogia di Ritorno al futuro, che Spielberg accettò di utilizzare perché il film era stato da lui prodotto più che diretto.[30] Fu sempre Cline a convincerlo ad inserire il T-Rex della saga di Jurassic Park.[31]

RiconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ (EN) Alex Billington, WB Picks Up Ernie Cline's New Geek Novel 'Ready Player One', firstshowing.net, 18 giugno 2010. URL consultato il 14 luglio 2017.
  2. ^ Silvia Nicoletti, Non solo Christopher Nolan: per Ready Player One sono in lizza altri 4 registi, Best Movie, 6 dicembre 2014. URL consultato il 14 luglio 2017.
  3. ^ (EN) Anita Busch, Steven Spielberg To Direct Sci-Fi Cult Favorite ‘Ready Player One’; Back At Warner Bros., deadline.com, 25 marzo 2015. URL consultato il 14 luglio 2017.
  4. ^ Andrea Francesco Berni, Box-Office USA: Ready Player One vince il weekend di Pasqua, badtaste.it, 2 aprile 2018. URL consultato il 3 aprile 2018.
  5. ^ (EN) Zak Penn, Zak Penn on Twitter, su Twitter, Twitter, 3 luglio 2016. URL consultato il 29 marzo 2018.
    «First week of #ReadyPlayerOne finished. Surreal. It went to 11. Thanks for writing your book @erniecline and the assist in Oology».
  6. ^ (EN) Jon Burlingame, AFI Honoree John Williams Looks Back on Six Decades of Iconic Themes, Variety, 9 giugno 2016. URL consultato il 14 luglio 2017.
  7. ^ (EN) Jon Burlingame, John Williams and Alan Silvestri to Score Steven Spielberg’s Next Films, Variety, 7 luglio 2017. URL consultato il 14 luglio 2017.
  8. ^ (EN) Ready Player One CD, Amazon.com. URL consultato il 22 aprile 2018.
  9. ^ (EN) Ready Player One CD, Amazon.com. URL consultato il 22 aprile 2018.
  10. ^ Andrea Bedeschi, Ready Player One: ecco il logotitolo del nuovo film di Steven Spielberg, badtaste.it, 12 luglio 2017. URL consultato il 12 luglio 2017.
  11. ^ a b Andrea Bedeschi, Ready Player One: Tye Sheridan è Wade Watts nella prima foto ufficiale del film di Steven Spielberg!, badtaste.it, 14 luglio 2017. URL consultato il 14 luglio 2017.
  12. ^ Andrea Bedeschi, Comic-Con 2017: Ready Player One, ecco il primo trailer!, badtaste.it, 22 luglio 2017. URL consultato il 22 luglio 2017.
  13. ^ (EN) Spencer Perry, Comic-Con: The Ready Player One Trailer is Here!, comingsoon.net, 22 luglio 2017. URL consultato il 22 luglio 2017.
  14. ^   Warner Bros. Pictures, RPO - SDCC Teaser [HD], su YouTube, 22 luglio 2017. URL consultato il 22 luglio 2017.
  15. ^ a b Pierre Hombrebueno, Ready Player One: i primi commenti della stampa americana, Best Movie, 12 marzo 2018. URL consultato il 12 marzo 2018.
  16. ^ (EN) Mike Fleming Jr, Steven Spielberg’s ‘Ready Player One’ Slotted For December 2017, deadline.com, 6 agosto 2015. URL consultato il 14 luglio 2017.
  17. ^ (EN) Ready Player One, Rotten Tomatoes. URL consultato il 3 aprile 2018.
  18. ^ (EN) Ready Player One, Metacritic. URL consultato il 3 aprile 2018.
  19. ^ Box-Office Italia: Ready Player One debutta in testa mercoledì - BadTaste.it, su BadTaste.it, 29 marzo 2018. URL consultato il 29 marzo 2018.
  20. ^ a b Andrea Francesco Berni, Box-Office Italia: Ready Player One vince il weekend, badtaste.it, 2 aprile 2018. URL consultato il 3 aprile 2018.
  21. ^ (EN) Ready Player One, su Box Office Mojo. URL consultato il 17 giugno 2018.  
  22. ^ David Crow e Mike Cecchini, Ready Player One: Complete Easter Egg and Reference Guide, in Den of Geek, Dennis Publishing, aprile 2018. URL consultato il 2 aprile 2018 (archiviato dall'url originale il 23 luglio 2018).
  23. ^ Andrew Dyce, Ready Player One: The COMPLETE Easter Egg Guide, in Screen Rant, 29 marzo 2018. URL consultato il 2 aprile 2018 (archiviato dall'url originale il aprile 2018).
  24. ^ Simon Gallagher, Ready Player One: 135 Easter Eggs & References Explained, in What Culture, 29 marzo 2018. URL consultato il aprile 2018 (archiviato dall'url originale il aprile 2018).
  25. ^ Brooks Barnes, Can Steven Spielberg Remember How to Have Fun?, in The New York Times, The New York Times Company, 21 marzo 2018. URL consultato il 21 marzo 2018 (archiviato dall'url originale il 21 marzo 2018).
  26. ^ William Hugh, Well, nevermind, then: Of course there's going to be Star Wars shit in Ready Player One, in The A.V. Club, The Onion, 19 marzo 2018. URL consultato il 19 marzo 2018 (archiviato dall'url originale il 20 marzo 2018).
  27. ^ Carolyn Burke, Ready Player One Won't Reference Disney's Star Wars Movies [Updated], in Screen Rant, 15 marzo 2018. URL consultato il 16 marzo 2018 (archiviato dall'url originale il 16 marzo 2018).
  28. ^ Germain Lussier, Steven Spielberg Tried to Get Star Wars Into Ready Player One, But Couldn't, in io9, Univision Interactive Media, 15 marzo 2018. URL consultato il 16 marzo 2018 (archiviato dall'url originale il 16 marzo 2018).
  29. ^ Aaron Couch, Steven Spielberg Brings Ambitious 'Ready Player One' Footage to Comic-Con, in The Hollywood Reporter, Prometheus Global Media, 22 luglio 2017. URL consultato il 25 luglio 2017 (archiviato dall'url originale il 24 luglio 2017).
  30. ^ Ernest Cline on 'Ready Player Two' and the Scene Spielberg Fought For | Hollywood Reporter, su www.hollywoodreporter.com. URL consultato il 30 ottobre 2020.
  31. ^ (EN) Mekado Murphy, How They Made the Movie References Pop in ‘Ready Player One’ (Published 2018), in The New York Times, 27 aprile 2018. URL consultato il 30 ottobre 2020.
  32. ^ Andrea Francesco Berni, Oscar 2019: tutte le nomination, Roma e La Favorita candidati a 10 statuette!, badtaste.it, 22 gennaio 2019. URL consultato il 22 gennaio 2019.
  33. ^ Andrea Bedeschi, MTV Movie Awards: Black Panther e Stranger Things guidano le nomination, badtaste.it, 4 maggio 2018. URL consultato il 4 maggio 2018.
  34. ^ Pierre Hombrebueno, People’s Choice Awards 2018: i Marvel Studios guidano le nomination, Best Movie, 6 settembre 2018. URL consultato il 6 settembre 2018.
  35. ^ (EN) 2018 San Diego Film Critics Society Award Winners, su San Diego Film Critics Society Awards, 10 dicembre 2018. URL consultato il 3 marzo 2019 (archiviato dall'url originale l'11 dicembre 2018).
  36. ^ Pierre Hombrebueno, Teen Choice Awards 2018, Avengers: Infinity War parte in pole position con 7 nomination, Best Movie, 14 giugno 2018. URL consultato il 14 giugno 2018.
  37. ^ Andrea Francesco Berni, Oscar 2019: le nomination dei premi dei sindacati WGA, ASC, ADG e ACE, badtaste.it, 7 gennaio 2019. URL consultato l'8 gennaio 2019.
  38. ^ Pierre Hombrebueno, BAFTA 2019: tutte le candidature agli Oscar britannici. Dogman è nominato come Miglior Film Straniero, Best Movie, 9 gennaio 2019. URL consultato il 9 gennaio 2019.
  39. ^ Andrea Francesco Berni, BAFTA 2019: La Favorita domina le nomination agli Oscar inglesi, badtaste.it, 9 gennaio 2019. URL consultato il 9 gennaio 2019.
  40. ^ (EN) 2019 CRITICS CHOICE AWARDS NOMINATIONS: THE FULL LIST, Rotten Tomatoes, 10 dicembre 2018. URL consultato l'11 dicembre 2018.
  41. ^ (EN) 2018 NOMINEES, pressacademy.com. URL consultato il 2 dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 29 novembre 2018).
  42. ^ (EN) The 45th annual Saturn Awards (PDF), su deadline.com. URL consultato il 17 luglio 2019.
  43. ^ Simona Carradori, Saturn Awards 2019, Avengers: Endgame trionfa con 6 premi. Ecco l’elenco completo dei vincitori, su Best Movie, 14 settembre 2019. URL consultato il 14 settembre 2019.
  44. ^ Andrea Francesco Berni, VES Awards 2019, vincono Avengers: Infinity War e Spider-Man: Un Nuovo Universo, su badtaste.it, 7 febbraio 2019. URL consultato il 7 febbraio 2019.

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