Record of Ragnarok

serie manga
Record of Ragnarok
終末のワルキューレ
(Shūmatsu no Valkyrie)
Record of Ragnarok Volume 1.jpg
Copertina del primo volume dell'edizione italiana, raffigurante Lu Bu e Thor
Generedrammatico, azione, storico, soprannaturale
Manga
TestiTakumi Fukui, Shinya Umemura
DisegniChika Aji
EditoreTokuma Shoten
RivistaMonthly Comic Zenon
Targetseinen
1ª edizione25 novembre 2017 – in corso
Tankōbon12 (in corso)
Editore it.Star Comics
Collana 1ª ed. it.Action
1ª edizione it.21 ottobre 2020 – in corso
Volumi it.6 / 12 Completa al 50%
Testi it.Marco Franca (traduzione), Nicola Cervellati (adattamento)
Manga
Record of Ragnarok: The Legend of Lu Bu Fengxiang
TestiTakumi Fukui, Shinya Umemura
DisegniTakeo Ono
EditoreTokuma Shoten (parzialmente), Coamix
RivistaMonthly Comic Zenon
Targetseinen
1ª edizione25 ottobre 2019 – in corso
Tankōbon4 (in corso)
ONA
RegiaMasao Ōkubo
Composizione serieKazuyuki Fudeyasu
MusicheYasuharu Takanashi
StudioGraphinica
1ª pubbl.17 giugno 2021
Episodi12 (completa)
Durata ep.24 min
1º streaming it.Netflix

Record of Ragnarok ( 終末のワルキューレ Shūmatsu no Valkyrie?) è un manga scritto da Takumi Fukui e Shinya Umemura e disegnato da Chika Aji. La pubblicazione è iniziata nel 2017 sulla rivista Monthly Comic Zenon edita da Tokuma Shoten, e i capitoli sono poi raggruppati in volumi tankōbon[1].

Un adattamento anime prodotto dallo studio Graphinica in dodici episodi è stato distributo a partire dal 17 giugno 2021 su Netflix[2].

Nel 2019 è cominciata la serializzazione, sempre su Monthly Comic Zenon, dello spin-off Record of Ragnarok: The Legend of Lu Bu Fengxiang, incentrato sulla figura di Lu Bu, scritto dagli autori della serie originale e disegnato da Takeo Ono.

TramaModifica

Al Concilio del Valhalla che si tiene ogni mille anni, gli dèi hanno votato all'unanimità per l'estinzione della razza umana. Le uniche a opporsi sono le Valchirie, la cui leader, Brunilde, ricorda loro che in casi del genere è concessa all'umanità un'ultima possibilità, rappresentata dal torneo del Ragnarok: tredici combattenti umani e tredici combattenti divini devono darsi battaglia fino alla morte in un'arena. La prima fazione a ottenere sette vittorie è considerata la vincitrice. Il destino dell'umanità è dunque in bilico tra l'estinzione e l'esistenza per altri 1000 anni. Coloro che vengono sconfitti nel Ragnarok vedono le loro anime ridotte in cenere e inviate a Niflhel, il regno nordico della nebbia, interrompendo il ciclo di reincarnazione e portando alla morte permanente dello spirito. Comincia così una serie di combattimenti dove grandi uomini della storia affrontano gli dèi per la salvezza dell'umanità sfruttando il potere e il legame con le Valchirie noto come Volund.

Dopo un iniziale vantaggio degli dèi nei primi due round grazie a Thor e Zeus, che sconfiggono rispettivamente Lu Bu e Adamo, gli umani mostrano il loro potenziale tornando in pari nel terzo e nel quarto round grazie a Sasaki Kojiro e Jack lo Squartatore, che sconfiggono rispettivamente Poseidone ed Eracle, lasciando basite le divinità che stanno assistendo. Nel quinto round gli dèi tornano in vantaggio grazie alla vittoria di Shiva su Raiden Tameemon. Nel sesto round, però, accade qualcosa di imprevedibile: il concorrente degli dèi Buddha decide di lottare per l'umanità e affronta Zerofuku, la fusione dei Sette Dei della Fortuna comandati da Bishamonten. Buddha vince il duello e gli umani tornano in parità con gli dèi. Intanto Rasputin si prepara ad entrare nell'arena per affrontare Anubi.

PersonaggiModifica

ValchirieModifica

Sono le semidee nordiche incaricate di guidare le anime nel Valhalla, e scendono sulla Terra per selezionare i migliori guerrieri che avrebbero raggiunto il Valhalla, dove si sarebbero uniti all'esercito degli dei in preparazione per un assalto al Cielo. Tuttavia, fin dai tempi antichi si vociferava che l'obiettivo delle Valchirie non era quello di creare un esercito per il paradiso, ma farli combattere durante il Ragnarok nel caso gli dei volessero sterminare l'umanità. Scelto il guerriero, le Valchirie si trasformano in armi adatte a chi le impugna in un patto conosciuto come Volund, perché acquisiscano i poteri degli dei per ferirli e ucciderli. In questo modo, però, le due anime sono legate indissolubilmente, e se l'umano muore, muore anche la valchiria, indipendentemente dal fatto che si sia danneggiata in battaglia o meno.

Brunilde
Doppiata da: Miyuki Sawashiro[3] (ed. giapponese), Ludovica Bebi (ed. italiana)
La maggiore delle tredici sorelle Valchirie, si è opposta agli dei nel tentativo di salvare gli umani. È la protagonista della serie, in quanto è lei a suggerire il Ragnarok alle altre divinità per dare una possibilità agli umani e a scegliere i guerrieri più raffinati e forti dell'umanità per opporsi agli dei e ucciderli. Appare spesso fredda e distaccata, ma ha la tendenza a rompere i suoi legami formali, autolesionadosi o parlando in modo concitato, specialmente quando la situazione prende una piega inaspettata o volge a suo favore. È manipolatrice, vendicativa e volgare, con una volontà indomabile e un'intelligenza acuta. Tuttavia, tiene molto alla sue sorelle Valchirie.
Göll
Doppiata da: Tomoyo Kurosawa (ed. giapponese), Giulia Tarquini (ed. italiana)
La più giovane delle Valchirie, essendo la tredicesima, e la deuteragonista della serie. Durante gli scontri del Ragnarok, di solito viene vista con Brunilde che guarda ansiosa ogni incontro. Di solito parla ad alta voce ogni volta che è emotivamente angosciata e sollevata. Ogni volta che i guerrieri dell'umanità muoiono al termine di una sfida, lei piange ciascuna delle sue sorelle mentre muoiono con loro.
Randgriz
Doppiato da: Irene Trotta (ed.italiana)
La quarta delle tredici sorelle Valchirie. È molto bella, dolce e gentile. Diventa la Volund di Lu Bu nel primo scontro del Ragnarok, ma viene distrutta e uccisa da Thor assieme all'uomo.
Reginleif
Doppiato da: Alessandra Berardi (ed. italiana)
Detta "Figlia degli dei", è la settima delle tredici sorelle Valchirie. Diventa la Volund di Adamo nel secondo scontro del Ragnarok, morendo insieme a lui nella battaglia contro Zeus. È colei che ha seguito Göll durante la sua educazione.
Hrist
Doppiata da: Serena Sigismondo (ed. italiana)
È la seconda delle tredici sorelle Valchirie, e diventa la Volund di Kojiro Sasaki nel terzo scontro del Ragnarok. Ha una personalità bipolare, un lato che è calmo e comprensivo e un altro facilmente preda della rabbia. Pur rompendosi durante lo scontro con Poseidone, sopravvive e si trasforma in due lame; dopo la vittoria di Kojiro, ritorna a una forma fisica e lo porta fuori per curarsi.
Hlökk
L'undicesima delle tredici sorelle Valchirie, è detta anche "L'instabile", essendo aggressiva e squilibrata. A differenza delle altre, che hanno accettato di unirsi agli altri umani di loro volontà, è stata costretta a diventare la Volund di Jack lo Squartatore nel quarto incontro del Ragnarok.
Þrúðr
Pronunciato come Thrud, è la terza delle sorelle Valchirie, e diventa la Volund di Raiden Tameemon nel quinto scontro del Ragnarok. È gigantesca, con un fisico muscoloso e statuario. In realtà, nonostante il suo aspetto possente, arrossisce abbastanza facilmente ed è stata definita una "pura fanciulla" da Göll. Perisce insieme a Raiden al termine dello scontro contro Shiva.

UmaniModifica

Gli umani sono gli spiriti di defunti richiamati da ogni tempo e ogni luogo, e vengono sempre evocati nel momento della loro massima forma fisica e mentale. Oltre ai partecipanti al torneo, gli spalti sono colmi di mortali.

Lu Bu (呂 布 奉先 Ryo Fu Hōsen?)
Doppiato da: Tomokazu Sugita (ed. giapponese); Fausto Tognini (ed. italiana)
È il primo combattente a scendere in campo per l'umanità e combatte contro Thor. In passato è stato un potente generale cinese che nessuno è mai riuscito a sconfiggere: a causa della noia, poiché non trovava nessuno alla sua altezza, si consegnò a Cao Cao che lo condannò a morte, anche se ufficialmente venne sconfitto e catturato da quest'ultimo. Combatte utilizzando la sua alabarda, il Volund della quarta Valchiria, Randgriz, ma alla fine viene sconfitto e ucciso da Thor: la sua armata, fedele al comandante, decide di seguire la stessa sorte.
Adamo (アダム Adamu?)
Doppiato da: Sōma Saitō[4] (ed. giapponese), Manuel Meli (ed. italiana)
È soprannominato il "Padre dell'umanità" e conosciuto come File No.00000000001 dagli dei e "Speranza dell'umanità" dagli umani. In passato venne cacciato dal paradiso perché, in seguito al tentato stupro di Eva da parte del Serpente, mangiò le mele dell'Albero della conoscenza per seguire la sua amata sulla Terra dove era stata esiliata; quando il Serpente, furibondo, tentò di eliminare entrambi gli amanti, Adamo lo uccise. Considera l'umanità intera la sua prole. Durante il torneo, combatte contro Zeus assieme alla settima Valchiria Reginleif, la cui Volund ha la forma di un tirapugni.
Sasaki Kojirō (佐々木 小次郎 Sasaki Kojiro?)
Doppiato da: Kazuhiro Yamaji[4] (ed. giapponese), Andrea Lavagnino (ed. italiana), Tito Marteddu (ed. italiana, da giovane)
Conosciuto come "Il più grande perdente dell'umanità", è il rappresentante degli umani nel terzo incontro, dove affronta il dio dei mari Poseidone. In passato, per tutta la vita fino alla sua morte in duello per mano di Miyamoto Musashi, ha guadagnato immensa esperienza facendosi sconfiggere da avversari più forti di lui, per poi continuare ad affrontarli attraverso combattimenti mentali fino ad avere la meglio; poiché nel Ragnarok i combattenti tornano nel loro momento di massimo potere, Kojiro appare come un uomo di mezza età, nonostante sia morto giovane, in quanto anche nella morte ha continuato ad allenarsi mentalmente per accrescere la sua abilità con la spada. È un individuo spensierato e fiducioso delle sue capacità. La sua Volund ha la forma di una katana ed è incarnata dalla seconda Valchiria Hrist.
Jack lo squartatore (切り裂きジャック Kirisaki Jakku?)
È il rappresentante dell'umanità nel quarto scontro, in cui affronta Eracle. È il figlio di una prostituta e di un commediografo fallito. Da piccolo subì un trauma che lo condusse alla pazzia e al provare piacere nell'incutere terrore nel prossimo; dopo aver ucciso i suoi genitori, fece perdere le sue tracce e iniziò la sua vita di serial killer, facendosi conoscere come Jack lo squartatore. Jack ha dei comportamenti da gentiluomo che nascondono la sua natura crudele e meschina: è intelligente, subdolo e astuto. La sua Volund è un paio di guanti ed è incarnata dall'undicesima Valchiria Hlökk, che gli permette di trasformare qualunque cosa tocchi in un'arma capace di uccidere un dio.
Raiden Tameemon
Nato Seki Tarōkichi (雷電爲右衞門?), è un lottatore di sumo giapponese del XVIII secolo, e rappresentante dell'umanità durante il quinto combattimento, nel quale affronta Shiva, uscendone sconfitto. È considerato il miglior rikishi che sia mai esistito, anche se non è mai stato insignito del titolo di yokozuna, il massimo grado che può essere raggiunto da un lottatore professionista di sumo. Il suo Volund è il suo mawashi, insignitogli dalla terza Valchiria, Þrúðr. Il suo carattere è quello di un pervertito che pensa solo al cibo, alle belle donne e a dormire, ma in realtà prende molto sul serio la lotta e desidera liberare gli uomini dal giogo degli dei.
Buddha
Il dio buddista dell'illuminazione. Durante il quinto round si scopre che Buddha ha creato il concetto dietro l'esistenza dei Volund delle Valchirie: quando due persone rischiano la vita insieme, possono entrambe raggiungere il loro pieno potenziale. È attraverso questo concetto che gli esseri umani sono in grado di danneggiare gli dei con le loro armi divine. Accusato di tradimento, Buddha riesce a evitare il linciaggio da parte di Loki e Bishamonten grazie all'intervento di Kojiro e Souji e poi di Zeus e Odino, che impongono agli dei di non scontrarsi tra loro finché il torneo non sarà concluso. Nonostante Buddha partecipi al sesto round del Ragnarok come lottatore degli dei su richiesta di Zeus stesso, decide di combattere dalla parte degli umani. Si trova così ad affrontare Bishamonten, fusosi con gli altri sei Dei della Fortuna in un unico essere chiamato Zerofuku che però riesce a sconfiggere. Ha un atteggiamento accomodante e non sembra prendere nulla sul serio.
Qin Shi Huang (秦始皇?)
Uno dei rappresentanti degli umani a partecipare al Ragnarok. Nato con il nome di Yíng Zhèng (嬴政), è considerato il primo imperatore della Cina, poiché fu il primo sovrano storico a fregiarsi di tale titolo, dopo aver riunificato nel 221 a.C. tutti i regni allora divisi sotto il suo dominio, nonostante sia considerato da molti un tiranno. Ha l'aspetto di un uomo giovane con gli occhi bendati e due lame sull'indice e il medio destro.

DeiModifica

Gli dei selezionati per affrontare gli umani durante il Ragnarok. Ciascuno di loro è dotato di forza, abilità e tecniche di combattimento uniche, ma non sembrano sfoggiare i poteri per i quali sono famosi. Non possono essere scalfiti da armi umane, per questo le Valchirie diventano Volund per gli umani, in modo da ferirli e ucciderli. La maggior parte di loro, vincitori o vinti, finiscono per ammirare la forza degli umani e ne riconoscono il valore. Sugli spalti appaiono gli dei del loro pantheon e i loro sostenitori.

Thor (トール Tōru?)
Doppiato da: Hikaru Midorikawa[3] (ed. giapponese); Sacha De Toni (ed. italiana)
È il più forte dio nordico e il rappresentante degli dei nel primo scontro con Lu Bu. In combattimento brandisce il suo martello Mjolnir. Maniaco della battaglia, ha un grande interesse per il combattimento, soprattutto con avversari forti. Nell'incontro contro Lu Bu riesce a vincere e a ucciderlo, provando comunque gioia per aver affrontato un nemico all'altezza.
Zeus (ゼウス Zeusu?)
Doppiato da: Wataru Takagi[3] (ed. giapponese), Alessandro Ballico (ed. italiana)
Conosciuto come il "Re del cosmo", è il sovrano degli dei e il capo del Concilio del Valhalla. Ha l'apparenza di un vecchio debole e malaticcio, ma può aumentare a dismisura la sua muscolatura. La sua abilità speciale è Adamas, grazie alla quale comprime i suoi muscoli per rendere il suo corpo duro come il diamante, oltre che a un colpo che apprese dal padre Crono prima di sconfiggerlo, che gli permette di scatenare un pugno così potente e veloce da superare il tempo stesso. Combatte nel secondo incontro con Adamo e, dopo un duro scontro, riesce infine a sconfiggerlo. È da questo combattimento che Zeus cessa di sottovalutare gli umani. Assiste con interesse ai combattimenti successivi, rimproverando i suoi figli qualora cedano alla paura o alla disperazione se un dio viene danneggiato gravemente.
Poseidone (ポセイドン Poseidon?)
Doppiato da: Takahiro Sakurai[4] (ed. giapponese), Roberto Fedele (ed. italiana)
Il dio del mare, combatte nel terzo round contro Sasaki Kojiro. Detesta profondamente gli umani e ritiene che un dio basti per sé stesso e non abbia bisogno di sostegno, aiuto o alleati. Rimasto sempre freddo e impassibile, prova per la prima volta una forte rabbia contro Sasaki Kojiro, quando questi ammette con dispiacere che gli dei come Poseidone conducono una vita triste. Combatte con il suo tridente. Agguerrito fino all'ultimo, cerca di eliminare Kojiro anche se menomato, ma morirà per mano dell'umano. Considerato una delle divinità più potenti in assoluto, la morte di Poseidone, scuote i pantheon di tutte le divinità, mandando in frantumi la loro assoluta convinzione di essere insuperabili contro gli umani.
Eracle (ヘーラクレース Heirakureisu?)
È il forzuto dio della giustizia, e combatte nel quarto round contro Jack lo squartatore. In passato era un umano gracile e debole conosciuto come Alcide, il quale però fu spinto dal suo senso di giustizia a difendere i più deboli; col passare del tempo e delle lotte, divenne sempre più forte, finché un giorno, nel 2000 a.C., Tebe venne assalita da Ares, alla testa del suo esercito. Alcide si fece avanti e bevve l'ambrosia davanti a tutti, dei e cittadini di Tebe, e si trasformò in un essere forzuto che sterminò l'esercito di Ares e si batté alla pari con quest'ultimo. Zeus intervenne e fermò entrambi, e chiese ad Alcide, ora Eracle, di diventare un dio, conscio del suo enorme senso di giustizia e che il suo potere lo avrebbe reso presto incontrollabile; Eracle accettò a condizione che l'umanità venisse lasciata in pace, e da allora gli dei hanno smesso per quattromila anni di intervenire negli affari umani fino all'ultimo consiglio del Valhalla.
Shiva (シヴァ Shiva?)
Doppiato da: Tatsuhisa Suzuki[4] (ed. giapponese), Enrico Chirico (ed. italiana)
È il dio indiano della creazione e della distruzione ed è uno dei partecipanti al torneo. Si distingue per la pelle blu, le quattro braccia e un terzo occhio in mezzo alla fronte. Viene scelto per il secondo incontro, ma Zeus lo sostituisce per combattere al suo posto. Prende poi parte al quinto incontro contro Raiden Tameemon, riuscendo alla fine a sconfiggerlo e a consegnare agli dei la loro terza vittoria.
Bishamonten
È il capo dei sette Dei della Fortuna, e più precisamente quello della guerra e della battaglia. Condivide la stessa anima con i compagni Benzaiten, Hoteison, Ebisu, Fukurokuju, Jurojin e Daikokuten. Quando Buddha decide di lottare per l'umanità nel sesto round, Bishamonten lo affronta e i sette Dei della Fortuna attivano la modalità Zero, fondendosi in un unico essere, Zerofuku (零福), per giustiziarlo. Combatte con un'ascia creata dalla sua corruzione.
Odino (オーディン Ōdin?)
Doppiato da: Shō Hayami[4] (ed. giapponese)
Re degli dei nordici e padre di Thor e Loki, si mostra come un uomo di mezza età robusto, in compagnia di un corvo bianco e uno nero che parlano quasi sempre al suo posto. Si presenta sugli spalti degli altri dei superiori, assistendo al Ragnarok.
Loki
Doppiato da: Yoshitsugu Matsuoka[4] (ed. giapponese), Mirko Cannella (ed. italiana)
Dio degli inganni e nipote di Odino, ha un comportamento molto ambiguo, e ama prendersi gioco sia degli dei sia degli umani. Trova divertente il piano di Brunilde nel fare combattere gli dei contro gli umani, convinto che non ci sia possibilità per i mortali di sconfiggere una divinità. Intuisce la vera natura delle Volund e per questo si confronta con Buddha, la cui filosofia rispecchia il concetto delle armi delle Valchirie, e lo accusa di tradimento, tentando di linciarlo con l'aiuto di Bishamonten. I suoi poteri comprendono il mutare forma, la levitazione e il teletrasporto. Le sue armi sono due mezzelune legate a una catena che può far comparire da due buchi sui guanti.
Hermes (ヘルメス Herumesu?)
Doppiato da: Jun'ichi Suwabe[4] (ed. giapponese), Massimo Triggiani (ed. italiana)
È il decimo delle dodici divinità greche e assistente personale di Zeus. È un esperto tattico, spiegando alle volte tecniche e mosse che nemmeno il fratello Ares riesce a comprendere. Intuisce per primo la vera natura dei Volund, che confida a Zeus.
Ares (アレス Aresu?)
Doppiato da: Hinata Tadakoro[4] (ed. giapponese), Raffaele Carpentieri (ed. italiana)
È il dio della guerra, il sesto delle dodici divinità greche, figlio di Zeus, e assiste agli scontri dagli spalti insieme a Hermes. È un caro amico di Eracle, da lui affrontato quando cercò di sterminare la città di Tebe come monito all'umanità quattromila anni prima. Come molti altri piange la morte dell'amico quando questi muore per mano di Jack, ma raccogliendone l'eredità sceglie di affrontare a viso aperto gli ostacoli.
Afrodite
Doppiata da: Rie Tanaka[4] (ed. giapponese), Monica Volpe (ed. italiana)
Dea greca dell'amore e della bellezza, si mostra al consiglio degli dei votando per l'estinzione del genere umano osservando come essi hanno rovinato il pianeta, per poi assistere ai vari incontri del Ragnarok. Si mostra come una donna molto attraente, con capelli corti, ricci e biondi adornati con alcuni fiori e dei seni prosperosi sostenuti da alcuni uomini.
Incubus
Demone dei sogni e della lussuria, è attratto in modo ossessivo da Brunilde, tanto che tenta di farla sua salvo poi venire ucciso da Thor sotto lo sguardo indifferente della Valchiria. Disprezza gli dei, considerandoli egoisti e crudeli.
Heimdall
Doppiato da: Yukihiro Nozuyama[4] (ed. giapponese), Stefano Macchi (ed. italiana)
Guardiano dell'apocalisse, è l'arbitro che commenta gli esiti dello scontro tra umani e dei. Assiste fin dal primo incontro alle capacità degli umani, e ben presto inizia anche a stupirsi delle prime vittorie umane. Gli piace apparire in vari modi.

MediaModifica

MangaModifica

Record of Ragnarok è scritto da Shinya Umemura e Takumi Fukui e illustrato da Chika Aji. Viene serializzato dal 25 novembre 2017 sulla rivista mensile Zenon edita da Coamix (precedentemente pubblicata da Tokuma Shoten). I capitoli vengono raccolti in volumi tankōbon dal 19 maggio 2018[5]. Al 18 giugno 2021 sono stati distribuiti undici volumi[6].

Uno spin-off intitolato Record of Ragnarok: The Legend of Lu Bu Fengxiang (終末のワルキューレ異聞 呂布奉先飛将伝 Shūmatsu no Valkyrie: Ryo Fu hō sen hishōden?) viene serializzato dal 25 ottobre 2019 sempre su Zenon. I capitoli vengono raccolti in volumi tankōbon dal 20 aprile 2020[7]. Al 19 dicembre 2020 sono stati distribuiti tre volumi[8].

In Italia la serie principale viene pubblicata da Star Comics nella collana Action dal 21 ottobre 2020[9].

VolumiModifica

Record of RagnarokModifica
Data di prima pubblicazione
GiapponeseItaliano
119 maggio 2018[5]ISBN 978-4-19-980495-3 21 ottobre 2020[9]ISBN 978-88-226-1995-2
Capitoli
  • Capitoli 1-4
220 settembre 2018[10]ISBN 978-4-19-980517-2 16 dicembre 2020[11]ISBN 978-88-226-2042-2
Capitoli
  • Capitoli 5-9
320 marzo 2019[12]ISBN 978-4-19-980557-8 17 febbraio 2021[13]ISBN 978-88-226-2102-3
Capitoli
  • Capitoli 10-14
420 luglio 2019[14]ISBN 978-4-19-980581-3 14 aprile 2021[15]ISBN 978-88-226-2215-0
Capitoli
  • Capitoli 15-18
520 novembre 2019[16]ISBN 978-4-19-980603-2 16 giugno 2021[17]ISBN 978-88-226-2291-4
Capitoli
  • Capitoli 19-21
620 aprile 2020[18]ISBN 978-4-86720-119-0 15 settembre 2021[19]ISBN 978-88-226-2554-0
Capitoli
  • Capitoli 22-25
719 giugno 2020[20]ISBN 978-4-86720-155-8 17 novembre 2021[21]ISBN 978-88-226-2742-1
Capitoli
  • Capitoli 26-29
819 settembre 2020[22]ISBN 978-4-86720-168-8 --
Capitoli
  • Capitoli 30-33
919 dicembre 2020[23]ISBN 978-4-86720-187-9 --
Capitoli
  • Capitoli 34-37
1018 marzo 2021[24]ISBN 978-4-86720-204-3 --
Capitoli
  • Capitoli 38-41
1118 giugno 2021[6]ISBN 978-4-86720-240-1 --
Capitoli
  • Capitoli 42-45
Record of Ragnarok: The Legend of Lu Bu FengxiangModifica
Data di prima pubblicazione
Giapponese
120 aprile 2020[7]ISBN 978-4-86-720120-6
219 settembre 2020[25]ISBN 978-4-86-720169-5
319 dicembre 2020[8]ISBN 978-4-86-720188-6

AnimeModifica

 
Logo originale della serie

A dicembre 2020, è stato annunciato che la serie riceverà un adattamento anime prodotto dalla Warner Bros. Japan e animata da Graphinica. È stato diretto da Masao Ōkubo, con la sceneggiatura scritta da Kazuyuki Fudeyasu, il character design di Masaki Saito e la musica composta da Yasuharu Takanashi. Concessa in licenza da Netflix, la serie è stato pubblicata globalmente il 17 giugno 2021 sul servizio di streaming[3][26][27][28][29]. La sigla d'apertura è Kamigami (KAMIGAMI-神噛? lett. "Dei/Dio mordente") cantata dal gruppo Maximum the Hormone[26] mentre quella di chiusura è Fukashi (lett. "Inevitabile") cantata da SymaG[4].

Una seconda stagione è stata annunciata nel corso dell'agosto 2021[30][31].

EpisodiModifica

Titolo italiano
GiapponeseKanji」 - Rōmaji
In onda
GiapponeseItaliano
1Il Ragnarok
「ラグナロク」 - Ragunaroku
17 giugno 2021
17 giugno 2021
2Un valente avversario
「好敵手」 - Kōtekishu
17 giugno 2021
17 giugno 2021
3Mossa letale
「必殺技」 - Hissatsu waza
17 giugno 2021
17 giugno 2021
4È stato un piacere
「歓喜」 - Kanki
17 giugno 2021
17 giugno 2021
5FILE N. 00000000001
「File No.00000000001」
17 giugno 2021
17 giugno 2021
6Il grande imitatore
「華麗なる模倣」 - Karei naru mohō
17 giugno 2021
17 giugno 2021
7La cacciata del Paradiso
「楽園追放」 - Rakuen tsuihō
17 giugno 2021
17 giugno 2021
8Grazia che abbonda
「あふれる愛」 - Afureru ai
17 giugno 2021
17 giugno 2021
9Il tiranno dei mari
「大海の暴君」 - Taikai no bōkun
17 giugno 2021
17 giugno 2021
10Il perdente più forte
「最強の敗者」 - Saikyō no haisha
17 giugno 2021
17 giugno 2021
11Lo sguardo della rondine verso l'abisso
「燕が見た深淵」 - Tsubame ga mita shin'en
17 giugno 2021
17 giugno 2021
12E il Ragnarok continua
「そしてラグナロクはつづく」 - Soshite Ragunaroku wa tsuzuku
17 giugno 2021
17 giugno 2021

AccoglienzaModifica

Record of Ragnarok si è classificato quinto nella guida Kono manga ga sugoi! 2019 di Takarajimasha nella categoria delle venti migliori serie manga per lettori di sesso maschile[32]. La serie si è classificata al quinto posto nella classifica "Fumetti consigliati dai dipendenti della libreria nazionale del 2018"[33]. Si è classificato al dodicesimo posto nella classifica "Fumetti consigliati dagli impiegati della libreria nazionale del 2020"[34]. Nel 2019, il manga si è classificato ventesimo al 5° Tsugi ni Kuru Manga Awards nella categoria Stampa[35]. A marzo 2021, il manga aveva oltre 6 milioni di copie in circolazione[36].

Nell'ottobre 2020, Rajan Zed, il presidente della Universal Society of Hinduism Rajan, ha rilasciato una dichiarazione indirizzata a Coamix, criticando la raffigurazione delle divinità indù nei manga e ha esortato la compagnia "a non banalizzare Lord Shiva e altri dei e dee indù altamente venerati nelle sue pubblicazioni manga"[37].

NoteModifica

  1. ^ (JA) 偉人13名が人類存亡を懸けて神と闘う「終末のワルキューレ」ゼノン新連載, su natalie.mu, Natalie, 25 novembre 2017. URL consultato il 18 gennaio 2020.
  2. ^ Record of Ragnarok: rivelato il numero totale degli episodi dell'anime, su anime.everyeye.it, Anime Everyeye, 30 dicembre 2020.
  3. ^ a b c d (EN) Adriana Hazra, Record of Ragnarok Manga Gets Anime in 2021, in Anime News Network, 18 dicembre 2020. URL consultato il 16 maggio 2021.
  4. ^ a b c d e f g h i j k (EN) Alex Mateo, Record of Ragnarok Anime Reveals 12 Cast Members, Visual, Ending Theme Artist, in Anime News Network, 15 marzo 2021. URL consultato il 16 maggio 2021.
  5. ^ a b (JA) 終末のワルキューレ ①, su tokuma.jp, Tokuma Shoten. URL consultato il 18 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2020).
  6. ^ a b (JA) ja:終末のワルキューレ 11, su honto.jp. URL consultato il 21 luglio 2021.
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