Referendum a San Marino

Le norme inerenti all'esercizio del diritto di Referendum nella Repubblica di San Marino, sono contenute nella Legge Qualificata n. 1 del 29 maggio 2013 "Del referendum e dell'iniziativa legislativa popolare"[1].

Tipologie di ReferendumModifica

L'art. 2 della Legge 1/2013 prevede tre tipologie di referendum:

  • referendum abrogativo, che può portare all'abrogazione, parziale o totale, di una legge o di una qualsiasi norma sammarinese;
  • referendum confermativo, tramite cui i cittadini possono ratificare o meno una legge approvata dal Consiglio Grande e Generale;
  • referendum propositivo, che può proporre criteri o indirizzi esecutivi per la stesura di una legge da parte dell'organo competente.

Ammissibilità dei ReferendumModifica

Non possono essere proposti Refendum abrogativi che abbiano ad oggetto la soppressione di organi, organismi e poteri fondamentali dello Stato o l'abrogazione di leggi o atti aventi forza di legge in materia di tasse, imposte e tributi, di bilancio, di amnistia e indulto, nonché di ratifica di convenzioni e trattati internazionali;

Non possono essere presentati Referendum propositivi per materie vietate all'abrogativo, purché non abbia ad oggetto l'introduzione di limitazioni dell'esercizio del diritto di voto, del diritto al lavoro e della libera circolazione e stabilimento delle persone ed in generale violazione o limitazione dei diritti dell'uomo.

Nel solo caso in cui il referendum confermativo sia di iniziativa popolare, esso è ammesso unicamente per le leggi che riguardano gli organi, gli organismi e i poteri fondamentali dello Stato previsti dalla Dichiarazione dei diritti.

Procedura referendariaModifica

Ciascun referendum può essere proposto tramite richiesta scritta proveniente da almeno 60 membri del corpo elettorale (al referendum 2013 erano 33.303 persone) o da cinque Giunte di Castello. Il referendum confermativo può essere proposto anche dal Consiglio Grande e Generale tramite l'inserimento di un apposito articolo nella legge in oggetto. In questo caso, la successiva approvazione della richiesta da parte del Collegio garante della costituzionalità delle norme non è obbligatoria.

La fase successiva consiste nel giudizio di ammissibilità, che viene emesso dal Collegio garante dopo aver sentito i pareri e le motivazione sia del comitato promotore che dell'eventuale comitato contrario. In seguito, se il Referendum è di iniziativa popolare, il comitato promotore ha 90 giorni di tempo per raccogliere le firme dell'1,5% del corpo elettorale e per depositarle presso il Collegio Garante, che ne valuta la regolarità. Se l'esito è positivo, la reggenza con un Decreto Reggenziale definisce la data delle votazioni, da stabilire in una domenica compresa fra il 60º ed il 90º giorno successivo al via libera dell'organo di garanzia. La campagna referendaria si apre il quindicesimo giorno precedente alla votazione, ed hanno diritto a parteciparvi il comitato promotore, il comitato contrario e tutte le forze politiche che hanno preso parte alle elezioni precedenti.

Il voto si esprime tracciando semplicemente un segno sul "si" o sul "no" nella scheda elettorale, secondo l'esito desiderato.

QuorumModifica

Il quorum dal 1997 al 2014 era del 32% di affluenza; dal 2014 fino a maggio 2016 per convalidare un referendum a San Marino la maggioranza di una delle due preferenze doveva essere almeno il 25% dei cittadini aventi diritto di voto; per far passare i sì, essi devono conquistare la maggioranza (50%+1) dei voti totali validamente espressi (solo voti favorevoli o contrari, non contate le schede bianche o nulle), inoltre i sì dovevano essere non meno del 25% degli elettori iscritti nelle liste elettorali (corpo elettorale). In seguito ad un referendum abrogativo, dal 2016 è stato totalmente eliminato il quorum di validità. [2][3]

EsitoModifica

In caso di approvazione del referendum, l'esito varia a seconda della tipologia di votazione effettuata. A seguito del referendum abrogativo, la Reggenza, con Decreto, abroga la norma corrispondente che non può essere più riproposta in Consiglio Grande e Generale per almeno tre anni. Dopo il referendum propositivo, invece, il Congresso di Stato deve redigere entro sei mesi un progetto di legge redatto in articoli. Tale disegno di legge è poi depositato all'ufficio di presidenza del Consiglio Grande e Generale sempre a seguito della preventiva deliberazione dell'organo di garanzia, che verifica la corrispondenza del progetto di legge alle direttive impartite dall'esito della votazione. A seguito del referendum confermativo con esito favorevole, la Reggenza promulga la legge.

Consultazioni referendarieModifica

Risultati dei referendum[4]:

Data Titolo Affluenza Quorum No Risultato Descrizione
26 ottobre 1997 Vendita di immobili 46,43% raggiunto 88,08% 11,92% Le società di capitali che vendono immobili possono farlo esclusivamente nelle forme di società con azioni o quote nominative.
12 settembre 1999 Legge sulla cittadinanza 56,18% raggiunto 56,88% 43,12% Entrata in vigore della "Legge sulla cittadinanza" del 16 giugno 1999 n.66.
3 agosto 2003 Preferenza unica 35,07% raggiunto 80,72% 19,28% Proposta di dare all'elettore la facoltà di esprimere, in sede di votazione, la preferenza per un unico candidato appartenente alla lista da lui prescelta.
3 luglio 2005 Limite preferenze 21,71% non raggiunto 75,87% 24,13% Non valido Possibilità di manifestare solo due preferenze alla stessa lista politica alle elezioni amministrative.
Modifica nomine Congresso di Stato 21,70% non raggiunto 66,56% 33,44% Non valido Possibilità di nominare i membri del Congresso di Stato che non siano membri del Consiglio Grande e Generale.
Riforma norme referendarie 21,71% non raggiunto 70,7% 29,3% Non valido Riforma secondo comma dell'art. 24 della Legge 28/11/1994 n.101 "Nuove norme in materia di referendum e di iniziativa legislativa popolare".
Riforma norme referendarie 21,68% non raggiunto 73,17% 26,83% Non valido Riforma secondo comma dell'art. 24 della Legge 28/11/1994 n.101 "Nuove norme in materia di referendum e di iniziativa legislativa popolare".
16 marzo 2008 Abolizione del contratto di lavoro temporaneo 20,20% non raggiunto 60,66% 39,34% Non valido Abolizione dell'art. 17 (contratto di lavoro temporaneo) della Legge 29 settembre 2005 n.131.
Abolizione del contratto a progetto 20,02% non raggiunto 60,41% 39,59% Non valido Abolizione dell'art. 18 (Rapporti di collaborazione coordinata e continuativa a progetto) della Legge 29 settembre 2005 n.131.
Ripristino scala mobile 21,75% non raggiunto 64,87% 35,13% Non valido Ripristino della scala mobile.
Preferenza unica 23,83% non raggiunto 69,41% 30,59% Non valido Possibilità di manifestare un'unica preferenza per i candidati della lista prescelta alle elezioni politiche.
27 marzo 2011 Abrogazione maggioranza semplice per la vendita di terreni statali 36,90% raggiunto 92,37% 7,63% Abrogazione della Modifica della Legge 21 gennaio 2004 n.6 "Inalienabilità dei terreni di proprietà pubblica e disciplina delle permute".
20 ottobre 2013 Avviamento procedure di adesione all'Unione europea 20,21% non raggiunto 50,28% 49,72% Non valido Avviamento delle procedure di adesione all'Unione europea.
Rivalutazione retribuzioni 30,10% non raggiunto 73,12% 26,88% Non valido Rivalutazione della retribuzione dei lavori dipendenti con contratti di lavoro scaduti.
25 maggio 2014 Abrogazione libera professione per i medici ISS 32,39% raggiunto 78,04% 21,96% Abrogazione della possibilità di svolgere anche la libera professione per i medici dell'ISS.
Modifiche ai fondi pensione 32,82% raggiunto 79,48% 20,52% Abrogazione delle modifiche apportate a FondISS dal decreto legge n. 151.
15 maggio 2016 Introduzione preferenza unica 25,63% raggiunto 54,76% 45,24% Possibilità di manifestare un'unica preferenza per i candidati della lista prescelta alle elezioni politiche.
Abrogazione modifiche al Piano Regolatore Generale (P.R.G.) 23,14% non raggiunto 49,65% 50,35% Non valido Abolizione della Legge 7 agosto 2015 n.137 che ha modificato il Piano Regolatore Generale per la costruzione del Polo del Lusso a Rovereta.
Abolizione quorum per il referendum e modifica certificazione di autenticità firme 27,36% raggiunto 58,58% 41,42% Abolizione del quorum per il referendum e possibilità di certificare le firme per indire un referendum congiuntamente o disgiuntamente da componenti del comitato promotore del referendum preventivamente indicati, sotto la loro responsabilità penale e civile.
Tetto stipendi pubblici 29,78% raggiunto 63,63% 36,37% Tetto di 100.000 euro allo stipendio dei dipendenti pubblici e delle partecipate.
2 giugno 2019 Modifica legge elettorale % 60,58% 39,42% Proposta di modifica alla Legge Qualificata 11 Maggio 2007 n. 1 per il conferimento, dopo il primo turno, di due mandati per formare una maggioranza attraverso accordo tra liste e/o coalizioni, per evitare il ballottaggio.
Introduzione del divieto di discriminazione in base all'orientamento sessuale % % % Conferma della modifica all'art. 4 Legge n. 59/1974 - Dichiarazione dei diritti dei cittadini e dei principi fondamentali dell'ordinamento sammarinese.

NoteModifica

  1. ^ Referendum: normativa in vigore
  2. ^ San Marino. Referendum 2016 Abolizione del Quorum. Ecco i dati definitivi. Vincono i SI con quorum superato., su Giornale.sm. URL consultato il 19 giugno 2016.
  3. ^ Alessandro Carli, Referendum 15 maggio 2016: la variante al PRG non raggiunge il quorum, su www.sanmarinofixing.com. URL consultato il 30 giugno 2016.
  4. ^ Referendum - San Marino, Segreteria di Stato per gli Affari Interni. URL consultato il 19 aprile 2016.

Voci correlateModifica

FontiModifica

Collegamenti esterniModifica