Apri il menu principale
Regno Arabo di Siria
ﺍﻟﻤﻤﻠﻜـة ﺍﻟﻌﺮﺑﻴـة ﺍﻟﺴﻮﺭﻳـة
Regno Arabo di Siria ﺍﻟﻤﻤﻠﻜـة ﺍﻟﻌﺮﺑﻴـة ﺍﻟﺴﻮﺭﻳـة – BandieraRegno Arabo di Siria ﺍﻟﻤﻤﻠﻜـة ﺍﻟﻌﺮﺑﻴـة ﺍﻟﺴﻮﺭﻳـة - Stemma
(dettagli)(dettagli)
Dati amministrativi
Nome completoRegno Arabo di Siria
Nome ufficialeal-Mamlaka al-ʿArabiyya al-Sūriyya
Lingue ufficialiarabo
Lingue parlatearabo
CapitaleDamasco
Politica
Forma di Statomonarchia
Organi deliberativiCongresso Nazionale Siriano
Nascita1918 con Faysal ibn al-Husayn
CausaAutoproclamazione
Fine1920 con Re Faysal
CausaBattaglia di Maysalun
Territorio e popolazione
Bacino geograficoVicino Oriente
Economia
ValutaLira
Religione e società
Religioni preminentiIslam, Cristianesimo
Religione di StatoIslam
Religioni minoritarieCristianesimo, Nosayri,
Evoluzione storica
Preceduto daImpero ottomano Impero ottomano
Succeduto daFrancia Mandato francese della Siria

Il Regno Arabo di Siria, che visse la sua breve stagione tra il 1918 e il 1920, nacque come diretta conseguenza della sconfitta nel 1918 dell'Impero ottomano nella Prima guerra mondiale ad opera delle Potenze alleate del Regno Unito, della Francia, dell'Italia e degli Stati Uniti d'America, cui si era unita la piccola entità hascemita che con al-Husayn ibn Ali, sceriffo della Mecca, aveva proclamato la Rivolta Araba.

Indice

I prodromiModifica

 
Il Regno di Siria nel 1918

Le truppe britanniche, sotto il comando del generale Edmund Henry Allenby entrarono a Damasco nel 1918, precedute di poco dalle truppe arabe di Faysal, figlio dello Sharīf. Faysal istituì il primo governo arabo indipendente a Damasco nel mese di ottobre e nominò Ali Rida Pascià al-Rikabi come suo Governatore militare.

 
Vessillo della Rivolta Araba adottato in Siria sotto amministrazione indipendente araba tra il 1918 e l'8 marzo 1920

La nuova amministrazione araba formò governi locali nelle maggiori città siriane e la bandiera della Rivolta Araba fu innalzata in tutta la Siria. Gli Arabi speravano, fiduciosi delle prime promesse fatte loro dal Regno Unito, che il nuovo Stato arabo avrebbe abbracciato tutte le terre arabe che si stendevano da Aleppo, nel nord della Siria, ad Aden nello Yemen meridionale.

Tuttavia Allenby (promosso feldmaresciallo a fine 1919) - in ottemperanza ai segreti Accordi Sykes-Picot contratti tra il Regno Unito e la Francia, in cui si violava il precedente impegno con lo Sharīf de La Mecca, che prevedeva la nascita di uno Stato arabo indipendente su tutta la Siria geografica e l'intera Penisola araba - cominciò a operare fattivamente per assegnare alla famiglia hascemita le sole regioni dell'interno (la Transgiordania) e per far nascere un'amministrazione mandataria britannica sulla Palestina. Al contempo le forze francesi sbarcavano l'8 marzo a Beirut e occupavano tutto il litorale fino a Naqura, sostituendosi alle truppe britanniche. I francesi immediatamente decretarono lo scioglimento dei governi locali arabi siriani nella regione.

I francesi chiesero la piena applicazione degli Accordi Sykes-Picot e l'assegnazione della Siria sotto la loro amministrazione civile e militare. Il 26 novembre 1919 il ritiro britannico da Damasco, per evitare un pericoloso attrito con la Francia, abbandonò gli arabi nelle mani dei francesi.

Le promesse non mantenuteModifica

 
Weizmann (a sinistra in abito arabo) e Faysal nel 1919

Faysal effettuò diversi viaggi in Europa, a partire dal novembre del 1918, provando a convincere Parigi e Londra a mutare la loro decisione, ma senza successo. A dimostrazione della determinazione della Francia a intervenire in Siria avvenne la nomina del generale Henri Gouraud ad Alto Commissario in Siria-Cilicia. Alla Conferenza di pace di Parigi (1919) Faysal si trovò in una posizione ancor più debole, al momento in cui le Potenze europee decisero di ignorare le richieste arabe.

Nel giugno del 1919 la Commissione King-Crane statunitense giunse in Siria per esaminare quale fosse l'opinione pubblica locale circa il futuro del loro Paese. La competenza della Commissione abbracciava l'area che si estendeva da Aleppo a Beersheba. Essa visitò 36 tra le città più importanti, s'incontrò con più di 2000 delegazioni che provenivano da oltre 300 villaggi e ricevette più di 3000 petizioni. Le sue conclusioni confermarono l'opposizione dei siriani al Mandato nella loro patria, come pure alla Dichiarazione Balfour e la loro richiesta della creazione di una Grande Siria unificata, comprendente la Palestina. Tuttavia le conclusioni della Commissione furono respinte dalla Francia e ignorate dal Regno Unito.

Nel maggio del 1919 si svolsero elezioni per costituire il Congresso Nazionale Siriano, ovvero l'organismo parlamentare. L'80% dei seggi andò ai conservatori. Tuttavia la minoranza comprendeva figure di nazionalisti arabi assai dinamici, come Jamil Mardam Bey, Shukrī al-Quwwatlī, Ahmad al-Qādrī, Ibrahim Hanano e Riyad al-Sulh.

Forte malcontento esplose in Siria quando Faysal accettò un compromesso col Primo ministro francese Clemenceau e col leader sionista Chaim Weizmann circa l'avvio di un'immigrazione ebraica in Palestina. Manifestazioni anti-hascemite scoppiarono e gli abitanti musulmani del Monte Libano e dei suoi dintorni si rivoltarono per paura di essere inglobati nel nuovo Stato, a maggioranza cristiana, del Grande Libano.

La proclamazione dell'indipendenza e del Regno Arabo di SiriaModifica

 
Bandiera del Regno Arabo di Siria (8 marzo - 24 luglio 1920).
 
Faysal, Re di Siria. Dopo la caduta del Regno Arabo di Siria, i britannici "indennizzarono" Faysal facendolo Re d'Iraq

Nel marzo 1920 il Congresso Nazionale Siriano a Damasco, guidato da Hāshim Bey Khālid al-Ātāsī, adottò una risoluzione che respingeva l'accordo Faysal-Clemenceau. Il Congresso dichiarò l'indipendenza della Siria all'interno dei suoi confini naturali (inclusa la Palestina), e proclamò Faysal Re degli Arabi. Il Congresso proclamò anche l'unione politica ed economica col confinante Iraq e richiese altresì la sua indipendenza. Un nuovo governo, guidato da Ali Rida Pascià al-Rikabi, fu formato il 9 marzo 1920.

Il 25 aprile, mentre si svolgevano i lavori che avrebbero portato al Trattato di Sèvres, il Consiglio Supremo Interalleato garantì alla Francia il Mandato sulla Siria (incluso il Libano) e assicurò al Regno Unito il Mandato sulla Palestina (inclusa la Transgiordania) e l'Iraq. I Siriani reagirono con violente manifestazioni e con la formazione di un nuovo governo sotto Hāshim Bey Khālid al-Atāsī (Hashim al-Atassi) il 7 maggio 1920. Il nuovo gabinetto decise di organizzare la coscrizione nazionale e cominciò a finanziare un esercito nazionale.

 
Banconota da 25 piastre (qurūsh ) siriane emessa a Beirut dalla Banca di Siria nel 1919. La Banca di Siria fu in seguito chiamata "Banca di Siria e del Grande Libano" e continuò a battere moneta per la Siria e per il Libano fino agli anni cinquanta.

Queste decisioni provocarono reazioni ostili alla Francia, cui si unì il Patriarcato maronita del Monte Libano, che denunciò le decisioni come un "colpo di Stato". A Beirut la stampa cristiana espresse la sua ostilità nei confronti delle decisioni del governo di Faysal. I nazionalisti libanesi approfittarono della crisi per riunire le loro personalità più rappresentative a Baʿabda il 22 marzo 1920. Dalla riunione scaturì la decisione della proclamazione dell'indipendenza del Libano.

Il precipitare degli eventi: la battaglia di MaysalunModifica

Il 14 luglio 1920 il generale Gouraud indirizzò un ultimatum a Faysal, dandogli la scelta tra la resa o l'abdicazione. Capendo che la bilancia del potere non pendeva dalla sua parte, Faysal fu costretto a cooperare. Tuttavia il giovane ministro della Guerra, Yūsuf al-ʿAẓma, rifiutò di cedere e, nel corso della guerra franco-siriana affrontò i francesi nella battaglia di Maysalun. Lo scontro fu vinto dalle superiori forze francesi, guidate dal generale Mariano Goybet in meno di un giorno e Azm morì sul campo di battaglia, con la maggior parte di coloro che l'avevano seguito in quel disperato tentativo. Il generale Goybet entrò a Damasco il 24 luglio 1920.

Quando erano per la prima volta arrivati in Libano, i francesi erano stati accolti come liberatori dalla comunità cristiana libanese, ma quando entrarono in Siria, mettendo fine al governo arabo nominato da Faysal, essi fronteggiarono una forte resistenza, a dimostrazione del leale ruolo svolto dai cristiani di Siria e Libano e del loro sincero sentimento nazionalistico e indipendentistico. La Francia dovette operare dal 1920 al 1923 per mettere sotto controllo la Siria e per stroncare tutti i movimenti indipendentistici e anti-francesi, specialmente dei territori alawiti, nel Gebel Druso e ad Aleppo.

BibliografiaModifica

  • Sātiʿ al-Huṣrī, Yawm Maysalūn (La battaglia di Maysalūn), Beirut, 1947.
  • George Antonius, The Arab awakening, Londra, 1938.
  • Vladimir Borisovic Lutsky, Storia moderna dei paesi arabi; a cura di Massimo Massara, Teti, Milano, 1975

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica