Remedy Entertainment

Remedy Entertainment
Logo
StatoFinlandia Finlandia
Forma societariaquotata
Borse valoriHelsinki
Fondazione1995
Sede principaleEspoo
Persone chiaveTero Virtala (CEO), Sam Lake (Creative Director)
SettoreVideogiochi
Dipendenti250+ (2020)
Note[1]
Sito webwww.remedygames.com/

Remedy Entertainment è una società finlandese che sviluppa videogiochi, fondata nel 1995 e con sede ad Espoo. L'azienda è principalmente nota per la serie di videogiochi Max Payne, di cui però nel 2002, ha venduto i diritti alla Take Two Interactive per dieci milioni di dollari.[2] Ha anche supervisionato lo sviluppo di Max Payne 3, sviluppato però da Rockstar Games, già publisher dei primi due capitoli. Remedy ha dato dei feedback a Rockstar riguardo al gameplay e delle opinioni e consigli per la trama. Fra gli altri titoli famosi sviluppati dall'azienda si possono citare Alan Wake nel 2010 per Xbox 360[3] e Microsoft Windows e Quantum Break in esclusiva per Xbox One e Windows 10 uscito il 5 aprile 2016. La software house è nota per loro grande cura nella sceneggiatura e nella regia dei loro videogiochi, e sono considerati tra i migliori narratori del mondo dei videogiochi. Il loro Creative Director, e anche scrittore delle sceneggiature dei loro giochi, Sam Lake, è considerato uno dei migliori del campo. Dopo il 2003, Remedy ha stretto una forte collaborazione con Microsoft, e sotto questa collaborazione ha sviluppato Alan Wake, Alan Wake's American Nightmare e Quantum Break. La collaborazione si è sciolta momentaneamente nel 2016, in seguito al termine dello sviluppo di Quantum Break, a causa della volontà di Remedy di dedicarsi a nuovi progetti, stringendo una collaborazione con il colosso coreano Smilegate per sviluppare la componente single-player di CrossFire X. Tramite il nuovo publisher 505 Games, Remedy il 27 agosto 2019 ha rilasciato il suo nuovo videogioco action Control.

Giochi sviluppatiModifica

NoteModifica

  1. ^ Introducing the Alan Wake 2 you will never play, Polygon, 20 aprile 2015. URL consultato il 20 aprile 2015.
  2. ^ Take-Two Interactive
  3. ^ Official site, su alanwake.com. URL consultato il 21 luglio 2009.

Collegamenti esterniModifica

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