René-Louis de Girardin

artista e scrittore francese

Il marchese René-Louis de Girardin de Vauvray (Parigi, 24 febbraio 1735Vernouillet, 20 settembre 1808) è stato un artista, scrittore, militare e paesaggista francese.[1]

Un ritratto di René-Louis de Girardin accanto a un busto di Jean-Jacques Rousseau.

BiografiaModifica

Era di remota origine italiana: il cognome originario era Gherardini, probabilmente appartenente alla collaterale linea, emigrata in Francia, di uno dei rami della famiglia originariamente toscana a cui appartenne anche Lisa Gherardini, che ispirò la Monna Lisa di Leonardo; divenne ufficiale sotto Luigi XV, partecipando alla guerra dei sette anni. Fu nominato poi signore di Ermenonville. Girardin è noto soprattutto come architetto del paesaggio, per aver progettato e creato a Ermenonville uno dei primi giardini all'inglese dell'Europa continentale, il quale poi influenzò notevolmente l'architettura del paesaggio in Francia.[2] Fervente ammiratore di Jean-Jacques Rousseau, che accolse nella sua dimora nel suo ultimo anno di vita, ed energico sostenitore della sua filosofia, contribuì a diffonderne il pensiero curando tra l'altro la prima edizione delle opere complete dell'autore ginevrino. La tenuta divenne un parco "filosofico" naturalistico alla memoria di Rousseau ispirato a quello descritto nel romanzo Giulia o La nuova Eloisa. Il parco fu visitato da diversi personaggi storici: Maximilien Robespierre (che visitò Rousseau negli ultimi mesi di vita), Maria Antonietta e Luigi XVI prima della Rivoluzione, Napoleone Bonaparte, Benjamin Franklin, Ippolito Pindemonte e parecchi rivoluzionari francesi.

 
Veduta del Parco Rousseau, con lo stagno, l'Isola dei Pioppi o Isola Rousseau, e il castello di Ermenonville sullo sfondo, residenza della famiglia Girardin. Subito dopo la sua morte nel 1778, Jean-Jacques Rousseau venne seppellito sull'isoletta. Sull'isola è sepolto anche il pittore, amico di Rousseau, Georges-Frédéric Meyer che visse anche lui nella tenuta fino alla morte nel 1779. Rousseau fu traslato al Pantheon nel 1794, ma il cenotafio artistico è tuttora presente.

A causa della sua opposizione al Regime del Terrore, Girardin rischiò l'arresto e la ghigliottina, dovendo scappare da Parigi, e il parco dedicato a Rousseau fu devastato. Nonostante la sua appartenenza della prima ora al Club dei Giacobini (difese e salutò con entusiasmo alle riunioni parigine la Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino nel 1789), dovette nascondersi, per la difficoltà a ottenere dallo stesso governo giacobino un certificat de civisme, in quanto accusava Robespierre e i rivoluzionari montagnardi di avere stravolto le teorie di Rousseau sul contratto sociale. Sua figlia fu arrestata, e rilasciata solo dopo il colpo di Stato del 9 termidoro (1794). Girardin si oppose in seguito alla traslazione dei resti di Rousseau dal parco di Ermenonville al Pantheon di Parigi, decisa dalla Convenzione nazionale. Il parco di Ermenonville subirà diverse vicissitudini (dopo il 1794 fu gestito dal figlio maggiore Stanislas de Girardin) fino a diventare proprietà dello Stato francese negli anni 1990.

Durante il Direttorio e il Primo Impero francese, Girardin ricominciò il suo lavoro di architetto paesaggista diffondendo in tutta Europa le sue teorie e idee rousseauiane, specialmente quelle sull'educazione "naturale" (la pedagogia basata sull'Emilio) e sui giardini. Morì in piena epoca napoleonica, nel 1808, a Vernouillet, dove aveva realizzato un nuovo giardino come sua ultima residenza.

NoteModifica

  1. ^ (FR) Girardin, René-Louis, su MEMO – Voyagez à travers l'Histoire. URL consultato il 2 giugno 2012 (archiviato dall'url originale il 6 luglio 2015).
  2. ^ (FR) Michel Racine (a cura di), Créateurs de jardins et de paysages en France de la Renaissance au XXIe siècle, 2001, pp. 169-167.

BibliografiaModifica

  • (FR) Jean-Claude Curtil, Ermenonville : La glaise et la gloire, La Ferté-Macé, Bernard Gallier, 1978.
  • (FR) Jean-Claude Curtil, Les jardins d'Ermenonville racontés par René Louis marquis de Girardin : Récit imaginé par Jean-Claude Curtil, Saint-Remy-en-l'Eau, Hayot, 2003. ISBN 2903824428
  • (FR) André Martin-Decaen, Le Marquis de Girardin : 1735-1808, Parigi, Perrin, 1912.

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