Renato Balestrero

pilota automobilistico italiano
Renato Balestrero
Lucca Bugatti 35C Balestrero 1926-04-05.jpg
Nazionalità Italia Italia
Italia Italia (dal 1946)
Automobilismo Casco Kubica BMW.svg
Categoria Campionato europeo di automobilismo, Gran Premi di automobilismo, 24 Ore di Le Mans, Mille Miglia, Targa Abruzzi
Ruolo Pilota
Termine carriera 18 febbraio 1948 (deceduto)
Carriera
Carriera nella Formula Grand Prix
Esordio 24 maggio 1931
Stagioni 1931, 1933 1935, 1937-1938
Scuderie Italia Amedeo Ruggeri 1931
Pilota privato 1933
Italia Gruppo Genovese San Giorgio 1934-1935
Italia Scuderia Maremmana 1937
Pilota privato 1938
Miglior risultato finale 14º (1931, 1938)
GP disputati 8
Punti ottenuti 138
Dal 1933 al 1934 nota come Gran Premi di automobilismo.
Carriera nella 24 Ore di Le Mans
Esordio 12 giugno 1926
Stagioni 1926
Scuderie Italia OM 1926
GP disputati 1
Carriera nella Mille Miglia
Esordio 26 marzo 1927
Stagioni 1927-1928, 1930, 1933-1935, 1937-1938, 1947
Scuderie Italia OM 1927
Pilota privato 1928, 1930, 1933
Italia Gruppo San Giorgio 1934
Pilota privato 1935, 1937-1938, 1947
GP disputati 9
Podi 4[1]
Vittorie 1 (1928[2])
 

Renato Balestrero (Lucca, 27 luglio 1898Milano, 18 febbraio 1948) è stato un pilota automobilistico italiano.

Vinse 54 delle 217 competizioni automobilistiche disputate tra il 1922 e il 1947[3].

BiografiaModifica

Nato a Sestri Ponente (GE) da famiglia originaria di Serravalle Scrivia, come usava a quei tempi fu affidato alla sorella della madre, una Cesaretti di Lucca (Italia) dall''età di due anni.

La zia era moglie di quell'Eugenio Fascetti, possessore di una autofficina, costruttore della Minutoli- Millo, (compreso il motore ... |) una vettura del 1902 che si trova ora al Museo Biscaretti Agnelli di Torino:.

Fin da adolescente fu quindi addentro nel mondo dei motori e partecipò alla prima guerra mondiale come autiere[3].

All'inizio della sua carriera nel 1922 fu legato alle Officine Meccaniche: ed alla guida di una OM 655 S vinse numerosissime corse nel 1924 e1925, distinguendosi in molte di esse anche contro vetture da Grand Prix

Alla prima Mille Miglia del 1927 si classificò 2º assoluto avendo come compagno Danieli. e partecipò a quasi tutte le successive edizioni, giungendo quasi sempre nelle posizioni di eccellenza.

Acquisì quell'anno una Bugatti Type 35T al prezzo di favore di 75.000 franchi (Bugatti ci teneva averlo come pilota) con la quale gareggiò ottenendo buoni risultati, 2° ai GP di Tripoli , 2° alla Coppa della Perugina ,

3°al al GP di Roma, 2° alla Coppa Vinci, ma senza vincere, causa la mancanza di una adeguata assistenza per una vettura tanto delicata, che lo penalizzò in più occasioni vincenti e la rivendette a Nuvolari.

Assieme a Nando Minoia, grande pilota e suo maestro, divenne rappresentante della General Motors e nel1929.si sposò e ritornò a Genova .

La crisi del 29 - 30 li costrinse ad abbandonare l'impresa , ma lui saltuariamente partecipò ad alcune corse ottenendo successi.

Il ritorno avvenne a Pescara, per la Coppa Abruzzo, ove si era recato con un amico possessore di una Alfa Romeo 2300 8C. Questi all'ultimo momento non se la sentì di competere con i migliori piloti della scuderia Ferrari e gli propose di correre al suo posto.

Balestrero non del tutto sicuro delle sue possibilità , vista la presenza di tanti nuovi piloto emergenti, chiese alla sua giovane moglie di unirsi a lui in veste di meccanico, per crearsi un alibi in caso di non buona riuscita.

Vinse alla grande, dopo un duello accanito con Mario Tadini e decise di ritornare alla corse, acquistando una 2300 Alfa tipo Monza.

La stagione 1933 fu ricca di affermazioni, tanto che nella classifica redatta dal noto giornalista Canestrini (Gazzetta dello Sport) relativa ai premi in denaro vinti, figura 4º su poco meno di 100 piloti, preceduto solo da Nuvolari, Varzi e Fagioli, disponendo di una vettura decisamente inferiore in confronto alle Alfa 3.000 P3 ed alle Maserati 3 Litri di questi (entrambe monoposto)

Allestì anche una scuderia automobilistica (Gruppo San Giorgio) attiva fino al 1935 nella quale parteciparono parecchi piloti, tra i quali Clemente Biondetti.

Si affermò soprattutto nelle più importanti corse in salita, in Italia, Germania e Svizzera, (Susa - Gran San Bernardo, Kesselberg Klausen,) all'epoca considerate alla stregua dei GP , sempre correndo con auto propria e rifiutando l'offerta di Ferrari, di averlo tra i suoi piloti.

Nel 1934, l'avvento delle Mercedes , Auto Union e poi delle Alfa di nuova generazione, lo costrinse a ruoli di secondo piano nei Gran Premi, ai quali era comunque sempre invitato, e specie in Germania, con ricchi ingaggi.

Con la nascita della Categoria Nazionale Sport , allestì una Alfa 2300 senza compressore e partecipò con successo e vittorie a molte gare, continuando, d'intesa con colleghi, a prendere parte a Gran Premi, con Alfa 12 Cilindri e poi 308 3 Litri Formula '38) da loro messe a sua disposizione, poiché specie in Germania, al Nurburgring ed all'Eifel, per la notorietà che possedeva, otteneva cospicui ingaggi da condividere.

Nel '38 e sino al '40 partecipò anche ,sempre invitato, al G.P di Tripoli con la Maserati 1500 6 cil:

Nel dopoguerra comprò la Stanguellini 2800 e dopo averla guarita da una certa inaffidabilità nella stagione 1946, in quella successiva vinse il titolo di Campione italiano nelle due categorie Nazionale ed Internazionale oltre 1.500, misurandosi contro le Alfa 2.500, l'Astura 3.000 , le BMW e nell'ultima parte della stagione le nuovissime Ferrari e Maserati.

La stagione 1948 si presentava ricca di promesse; una campagna in Argentina ed il debutto con la ND 2500 ( Nardi & Danese ) a telaio tubolare., ma il 12 Febbraio fermo al casello dell'autostrada di Milano (proveniva da Torino con un Motore Alfa per la nuova macchina) fu investito mentre era al margine della strada da una Aprilia della ... Gazzetta dello Sport e morì beffato dal destino, dopo aver preso parte a 191 corse, averne vinte 56 ed essere giunto secondo 26 volte, senza mai incidenti in un periodo nel quale i morti in gara erano decine e decine ogni anno

1931 Scuderia Vettura ITA FRA BEL Punti Posizione
Amedeo Ruggeri Talbot Darracq 700 7[4] 20 14º
1935 Scuderia Vettura MON FRA BEL GER SVI ITA SPA Punti Posizione
Gruppo Genovese San Giorgio Maserati 8C 3000
Maserati 26M[5]
Rit 12 51 21º
1937 Scuderia Vettura BEL GER MON SVI ITA Punti Posizione
Scuderia Maremmana Alfa Romeo Tipo B/P3 Rit 39 33º
1938 Scuderia Vettura FRA GER SVI ITA Punti Posizione
Pilota privato Alfa Romeo Tipo 308 7 28 14º
Legenda

Risultati nei Gran Premi di automobilismoModifica

1933 Scuderia Vettura MON FRA BEL ITA SPA Posizione
Pilota privato Alfa Romeo Monza 7 -
1934 Scuderia Vettura MON FRA GER BEL ITA SPA Posizione
Gruppo Genovese San Giorgio Alfa Romeo Monza Rit Rit -
Legenda

Risultati nella 24 Ore di Le MansModifica

Anno Classe Gomme Vettura Squadra Co-piloti Giri Pos.
Assol.
Pos. di
Classe
1926 2.0 19 P O.M. Tipo 665S Superba
O.M. 2.0L I6
  OM   Frédéric Thelluson 94 DSQ DSQ

Risultati nella Mille MigliaModifica

Anno Scuderia Costruttore Vettura Numero Categoria Classe Co-Pilota Risultato
di classe
Risultato
assoluto
1927   OM OM OM 665 "Superba" S torpedo Sport 13 ? 2.0   Tino Danieli
1928 Pilota privato LaSalle LaSalle Series 303 94 Sport S 5.0   Ferdinando Minoia 15°
1930 Pilota privato OM OM 665 "Superba" SS MM Spider 66 Sport S 3.0   A. Bornigia 12°
1930 Pilota privato Alfa Romeo Alfa Romeo 6C 1750 SS Spider 121 Sport S 2.0   M. Dafarra 10° 16°
1933 Pilota privato Alfa Romeo Alfa Romeo 8C 2300 Monza 86 Sport e Turismo S/TP +1.5   Attilio Battilana Rit Rit
1934   Gruppo San Giorgio Alfa Romeo Alfa Romeo 8C 2300 60 Sport S 3.0   Arrigo Sanguinetti
1935 Pilota privato Alfa Romeo Alfa Romeo 8C 2300 Monza 88 Sport S-/+3.0   Arrigo Sanguinetti
1937 Pilota privato Fiat Fiat 500 1 Turismo TN 750   A. Romani Rit Rit
1938 Pilota privato Alfa Romeo Alfa Romeo 6C 116 Sport S 2.0   Secondo Corsi Rit Rit
1947 Pilota privato Fiat Fiat 1100 S berlinetta 114 Sport S 1.1   Giovanni Bracco
Legenda

NoteModifica

  1. ^ Tre li ha ottenuti per la posizione in classifica della Classe 2.0 e 5.0 ed S 3.0.
  2. ^ Nonostante sia arrivato 15º per la Classe 5.0 è arrivato 1º.
  3. ^ a b Biografia su “balestrero.org” Archiviato il 25 luglio 2011 in Internet Archive.
  4. ^ Vettura condivisa con Amedeo Ruggeri.
  5. ^ Al Gran Premio di Svizzera 1935.

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Controllo di autoritàVIAF (EN6242149198303274940007 · ISNI (EN0000 0004 6012 2544 · BNF (FRcb17116096t (data) · WorldCat Identities (ENviaf-6242149198303274940007