Renato II Borromeo

nobile italiano
Sua Eccellenza
Renato II
Marchese di Angera
Stemma
In carica 1652 –
1685
Predecessore Carlo III Borromeo
Successore Vitaliano VI Borromeo
Trattamento Sua Eccellenza
Don
Altri titoli Conte di Arona
Conte delle Degagne di San Maurizio
Conte di San Martino
Conte di Maccagno
Signore di Omegna
Signore di Cannobio, Vergante, Vegezzo, Agrate[non chiaro], Palestro, Camairago, Guardasone, Laveno
Consignore della Pieve di Seveso
Patrizio Milanese
Nascita Milano, 23 agosto 1618
Morte Milano, 1 maggio 1685
Dinastia Borromeo
Padre Carlo III Borromeo
Madre Isabella D'Adda
Consorte Giulia Arese
Religione Cattolicesimo

Renato II Borromeo, IV marchese di Angera (Milano, 23 agosto 1618Milano, 1º maggio 1685), è stato un nobile italiano.

BiografiaModifica

Giovinezza ed educazioneModifica

 
Grande stemma dei Borromeo

Figlio di Carlo III Borromeo e di Isabella D'Adda, Renato II nacque a Milano il 23 agosto 1613 e dal padre venne avviato alla carriera degli studi il filosofia nella speranza forse di avviarlo un giorno alla carriera politica e culturale, motivo per cui nel 1628 venne inviato in Spagna per completare i propri studi.

MatrimonioModifica

Renato II sposò a Milano il 26 dicembre 1652 Giulia Arese, figlia del conte Bartolomeo III Arese e di sua moglie, la marchesa Lucrezia Homodei.

Carriera politicaModifica

Nel 1649 ottenne l'incarico di ambasciatore del ducato di Milano in Spagna, paese da cui fece rientro solo nel 1652 quando, il 9 luglio, venne ammesso fra i sessanta Decurioni del Consiglio Generale della città di Milano, carica che era già stata occupata da suo nonno materno, il marchese Giovanni Battista Homodei.

 
Ritratto di Bartolomeo III Arese di Giacinto Sant'Agostino, Quadreria dell’Ospedale Maggiore, Milano

Fu in quegli anni che la sua persona divenne d'importanza capitale nel consolidamento della famiglia Borromeo nell'organizzazione dello stato milanese tramite il suo matrimonio, celebrato il 21 ottobre di quello stesso 1652, con la contessa Giulia Arese, figlia ed erede del conte Bartolomeo, presidente del senato di Milano ed uno dei più ricchi possidenti locali. Questo matrimonio, di grande impatto presso l'aristocrazia milanese del tempo, non solo arricchì ulteriormente i già potenti Borromeo[1] ma fece si che il figlio primogenito della coppia, assumesse il cognome di "Borromeo Arese".

MorteModifica

 
Ritratto di Vitaliano VI Borromeo di Salomon Adler, XVII secolo. Oggi questo dipinto è conservato nel Palazzo Borromeo, Isola Bella

Morì a Milano il 1 maggio 1685, lasciando i propri titoli al fratello Vitaliano che già occupava una posizione militare rilevante, ben sapendo che questi senza figli avrebbe poi lasciato i titoli a sua volta a suo figlio primogenito, Carlo.

DiscendenzaModifica

Renato II e Giulia Arese ebbe i seguenti figli:

  • Giustina (1654 - 1714), sposò Cristiano Stampa, conte di Moncastello
  • Margherita (1656 - 1717), sposò Antonio Dal Verme, conte di Sanguinetto
  • Carlo, marchese di Angera
  • Isabella (1660 - 1692), monaca col nome di "suor Marianna Giuseppa" nel convento di Santa Maria della Vittoria a Milano
  • Lucrezia (1665 - 1667)
  • Beatrice (1666 - 1704), monaca col nome di "suor Rosa Marianna" nel convento di Santa Maria della Vittoria a Milano
  • Anna Teresa (1668 - 1692), monaca col nome di "suor Marianna Giovanna" nel convento di Santa Maria della Vittoria a Milano, priora dal 1686
  • Lucrezia (1670 - 1716), sposò il principe Antonio Gaetano Gallio Trivulzio
  • Giberto (1671 - 1740), vescovo di Novara e cardinale
  • Renato (n. e m. 1673)
  • Giulio Federico (n. e m. 1675)
  • Maria Geronima (1678 - 1742), monaca col nome di "suor Domenica Teresa" nel convento di Santa Maria della Vittoria a Milano
  • Maria Lucrezia (morta infante)

AscendenzaModifica

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Giulio Cesare Borromeo Federico Borromeo  
 
Veronica Visconti di Somma  
Renato I Borromeo  
Margherita Trivulzio Renato Trivulzio  
 
Isabella Borromeo  
Carlo III Borromeo  
Ottavio Farnese Pier Luigi Farnese  
 
Gerolama Orsini  
Ersilia Farnese  
 
 
 
Renato II Borromeo  
Erasmo D'Adda Rinaldo D'Adda  
 
Margherita di Carupo  
Ercole D'Adda  
Isabella Bottoli Galasso Bottoli  
 
 
Isabella D'Adda  
Giacomo D'Adda Gaspare D'Adda  
 
Margherita Rabbia  
Margherita D'Adda  
Francesca Scarovigna Giovanni Antonio Scarovigna  
 
Dorotea Ferrero  
 

NoteModifica

  1. ^ Giulia Arese portò in dote al marito un cospicuo patrimonio consistente principalmente nel feudo di Cesano Maderno e in migliaia di pertiche di terreni, oltre a feudi, abitazioni a Milano e dazi di cospicua entità come quelli milanesi sul pane bianco, sul perticato rurale e sulle carni fresche, nonché quello sul mensuale a Pavia

BibliografiaModifica

  • A. Sassi, La nobiltà borromea, Milano 1718, pp. 31, 36
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