Rendition - Detenzione illegale

film del 2007, diretto da Gavin Hood
Rendition - Detenzione illegale
Rendition - Detenzione illegale.png
Meryl Streep in una scena del film
Titolo originaleRendition
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2007
Durata120 min
Rapporto2,35:1
Generethriller, drammatico
RegiaGavin Hood[1]
SceneggiaturaKelley Sane
Distribuzione in italianoEagle Pictures
FotografiaDion Beebe
MontaggioMegan Gill
MusichePaul Hepker, Mark Kilian
ScenografiaBarry Robison
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Rendition - Detenzione illegale (Rendition) è un film thriller del 2007, prima pellicola statunitense del regista sudafricano Gavin Hood, già autore di Il suo nome è Tsotsi. Il film è incentrato sulla extraordinary rendition[2], una controversa pratica antiterrorismo della CIA, ed è ispirato alla vera storia di Khalid El-Masri tedesco-libanese che venne detenuto illegalmente dalla CIA a causa di uno scambio di persona con Khalid al-Masri[3].

Il film è uscito negli Stati Uniti il 17 ottobre 2007 e in Italia il 29 febbraio 2008.

TramaModifica

L'ingegnere egiziano Anwar el-Ibrahimi accusato di terrorismo, è scomparso misteriosamente dopo un volo che dal Sudafrica doveva riportarlo a Washington. Isabella, la moglie incinta, si reca nella capitale per scoprire cos'è successo al marito, ma si trova di fronte al cinico calcolo dei politici disposti a sacrificare un innocente per la sicurezza di tutti gli altri. Nel frattempo a Marrakesh l'agente analista della CIA Douglas Freeman si ritrova, suo malgrado, costretto ad assistere alle torture inflitte al marito della donna dall'antiterrorismo egiziano al servizio degli USA.

Infatti è stata effettuata una rendition (letteralmente "consegna"), una procedura poliziesca per la sicurezza che il governo degli Stati Uniti ha adottato dopo gli avvenimenti dell'11 settembre 2001 nei confronti di residenti stranieri in America o in altre nazioni dei sospettati di terrorismo. La "consegna straordinaria", infatti, è quella che vede coinvolto Anwar el-Ibrahimi, cittadino egiziano da anni residente con Green Card[4] in America e occupato nel settore dell'ingegneria chimica, rapito dopo il ritorno da un viaggio di affari e trasferito in gran segreto in Marocco con l'accusa di avere relazioni con frange del fondamentalismo islamico terrorista, come dimostra un tabulato telefonico dove è rimasta traccia della chiamata al suo cellulare di un pericoloso integralista islamico. Ibrahimi viene torturato, anche con la tecnica del waterboarding[5], e maltrattato in modo disumano. Ad assistere agli interrogatori è chiamato Douglas Freeman come osservatore il quale è convinto che le torture alla fine fanno confessare agli innocenti qualunque cosa pur di evitarle. L'agente americano riuscirà ad ottenere un mandato di riconsegna alle autorità Usa del prigioniero che, nonostante l'opposizione dei vertici della CIA, tra i quali Corrine Whitman, farà ritornare dalla sua famiglia.

Mentre si svolgono questi avvenimenti giunge a tragica conclusione la storia d'amore tra la figlia del capo dell'antiterrorismo egiziano e un giovane appartenente al jihād, autore con una cintura esplosiva dell'attentato nel quale muoiono i due giovani.

NoteModifica

  1. ^ Incontro con Gavin Hood
  2. ^ Di questa realtà si è occupata l'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa,Council of Europe Parliamentary Assembly. Nel febbraio 2007, il Parlamento Europeo ha approvato a grande maggioranza la relazione della commissione d'inchiesta sui voli della CIA in Europa relativi alle extraordinary rendition. Nella relazione si condannano tali operazioni, riconosciute essere «strumenti illegali utilizzati dagli Stati Uniti nella lotta al terrorismo»
  3. ^ Rai.it
  4. ^ È un'autorizzazione rilasciata dalle autorità degli Stati Uniti d'America che consente a uno straniero di risiedere sul suolo degli U.S.A. per un periodo di tempo illimitato.
  5. ^ Una forma di tortura consistente nell'immobilizzare un individuo in modo che i piedi si trovino più in alto della testa, e versargli acqua sulla faccia. Nell'aprile 2006 in una lettera al Procuratore Generale Alberto Gonzalez, più di 100 docenti di legge statunitensi dichiararono inequivocabilmente che la tortura dell'acqua è una vera tortura, ed è un crimine punibile in base al codice penale federale statunitense. Archiviato il 23 giugno 2019 in Internet Archive.

Collegamenti esterniModifica

  Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema