Repubblica Popolare Mongola

1924-1992
Mongolia
Mongolia – BandieraMongolia - Stemma
(dettagli) (dettagli)
Mongolian People's Republic Orthographic projection.svg
Dati amministrativi
Nome completoRepubblica Popolare Mongola
Nome ufficialeБугд Найрамдах Монгол Ард Улс - БНМАУ

mongolo: ᠪᠦᠭᠦᠳᠡ
ᠨᠠᠶᠢᠷᠠᠮᠳᠠᠬᠤ
ᠮᠣᠩᠭᠣᠯ
ᠠᠷᠠᠳ ᠤᠯᠤᠰ

Lingue ufficialimongolo
Lingue parlatemongolo
CapitaleUlan-Bator
Politica
Forma di Statostato comunista
Forma di governoRepubblica socialista monopartitica
primo Primo MinistroBalingiin Tserendorj
ultimo Primo MinistroDashiin Byambasüren
Nascita26 novembre 1924 con Navaandorjiin Jadambaa
Fine13 febbraio 1992 con Punsalmaagiin Ochirbat
Territorio e popolazione
Territorio originale1564116
Massima estensione1 564 116 km² nel 1992
Popolazione2 318 000 ab. nel 1992
Economia
ValutaTugrik
Esportazionibestiame, prodotti animali, lana, pelli, fluorite, metalli non ferrosi, minerali. Quasi tutti gli scambi con i paesi comunisti di cui circa l'80% con l'URSS
Importazionimacchine e attrezzature, combustibili, prodotti alimentari, beni di consumo industriali, prodotti chimici, materiali da costruzione, zucchero, tè. Quasi tutti gli scambi con i paesi comunisti di cui circa l'80% con l'URSS
Religione e società
Religioni preminentibuddismo, ateismo, sciamanesimo
Evoluzione storica
Preceduto daFlag of Bogd Khaanate Mongolia.svg Khanato di Mongolia
Taiwan Repubblica di Cina[1]
Succeduto daMongolia Mongolia
Ora parte diMongolia Mongolia

La Repubblica Popolare Mongola (mongolo: Бугд Найрамдах Монгол Ард Улс - БНМАУ) fu lo Stato sovrano della Mongolia tra il 1924 e il 1992; governato dal Partito Rivoluzionario del Popolo Mongolo, di stampo sovietico, fu un alleato leale dell'Unione Sovietica per tutta la sua storia.

FormazioneModifica

Dal 1691 al 1911, la Mongolia esterna fu governata dalla Dinastia Qing. Nel primo decennio del XX secolo, i Qing iniziarono a perseguire attivamente una politica di annessione della Mongolia esterna alla Cina. Infuriati dalla possibilità di una colonizzazione cinese, simile a quella che era avvenuta nel XIX secolo nella regione della Mongolia interna, l'aristocrazia mongola si rivolse alla Russia zarista per ottenere appoggio. Nell'agosto 1911 una delegazione mongola si recò a San Pietroburgo e ottenne una promessa di appoggio limitato.

Al momento del loro ritorno, in Cina era scoppiata la Rivoluzione Xinhai, che, in seguito alla vittoria dei rivoluzionari, ebbe come conseguenza il rovesciamento del governo imperiale e la formazione della Repubblica di Cina. Il 29 dicembre 1911, i mongoli approfittando della situazione, destituendo il governatore imperiale e proclamando l'indipendenza sotto l'autorità del Bogd Khan (Imperatore) Jebtsundamba Khutugtu, massima autorità religiosa buddhista del paese. Tentativi di includere anche la Mongolia interna nel nuovo Stato fallirono, prevalentemente a causa dell'intervento russo, ma anche a causa della mancanza di appoggio da parte dei nobili e del clero della regione. Con l'accordo di Khiagt del 1915, Cina, Russia e Mongolia accettarono lo status del paese come nazione autonoma sotto la sovranità cinese.[2]

Tuttavia, in seguito alla Rivoluzione russa, i cinesi dispiegarono truppe in Mongolia e nel 1919 costrinsero il governo locale a firmare un trattato che aboliva l'autonomia del paese, ponendo il paese in stato di occupazione militare. Durante il periodo di occupazione cinese, il 1º marzo 1921, venne fondato il primo partito politico della Mongolia, il Partito Popolare, di ispirazione comunista, che si rivolse all'Unione Sovietica per ottenere aiuto. Nel frattempo soldati dell'Armata bianca zarista, guidati da Roman von Ungern-Sternberg, occuparono Khuree, cacciando i cinesi; Ungern von Sternberg, credendosi discendente di Gengis Khan, si proclamò re di un governo teocratico indipendente.

Nei mesi successivi però i suoi soldati furono sconfitti ed espulsi dalla Mongolia; Khuree venne presa dal Partito Popolare e dall'Armata Rossa il 6 luglio 1921. Il Partito Popolare formò un nuovo governo, mantenendo comunque il Bogd Khan come capo di stato. Negli anni successivi l'influenza sovietica si fece sempre più forte e, con la morte del Bogd Khan, venne proclamata la Repubblica Popolare Mongola, il 26 novembre 1924.

GeografiaModifica

Aveva una superficie complessiva comparabile a cinque volte la superficie dell'Italia. Si trattava di una nazione senza sbocco sul mare con circa 8.114 km di confine di cui 4.673 km condivisi con la Cina e 3.441 km condivisi con l'Unione Sovietica. L'area geografica comprendeva principalmente territori desertici e montuosi con fortissime escursioni termiche tra il giorno e la notte e tra l'estate e l'inverno.[3]

PopolazioneModifica

A luglio del 1990 aveva 2.187.275 abitanti con un tasso di crescita del 2,7% nello stesso 1990.[4]

Dati statisticiModifica

Il tasso di natalità era di 35 nascite su 1000 abitanti con un tasso di mortalità di 8 morti ogni 1000 abitanti, il tasso di morti neonatali è di 50 decessi ogni 1000 nati vivi. L'aspettativa di vita alla nascita era di 62 anni per gli uomini e di 67 anni per le donne. Il tasso di fertilità era di 4,7 figli per donna.[5]

Divisioni etnicheModifica

90% mongolo, 4% kazako, 2% cinese, 2% russo, 2% altro.[6]

ReligioneModifica

prevalentemente buddista tibetano, circa il 4% musulmano, attività religiosa limitata a causa del regime comunista.[7]

LinguaModifica

Mongolo utilizzato da oltre il 90% della popolazione altre lingue minori includono il turco, il russo e il cinese. Un tasso di alfabetizzazione dell'80% circa. [8]

Ordinamento dello statoModifica

La Repubblica popolare mongola, RPM abbreviato, era uno stato comunista a partito unico con capitale Ulan Bator.

Suddivisioni amministrativeModifica

18 province (aymguud al plurale, al singolare aymag) e 3 comuni (hotuud al plurale, al singolare hot):

PoliticaModifica

Costituzione adottata il 6 luglio 1960.

Sistema legale: unione di sistemi giuridici russo, cinese e turco. nessuna disposizione costituzionale per il controllo giurisdizionale degli atti legislativi.

Festa nazionale: Giornata della rivoluzione popolare, 11 luglio (1921)

Ramo esecutivo: presidente e vicepresidente del Presidium del Great Hural popolare, Presidium del Great Hural popolare, presidente del Consiglio dei ministri, Consiglio dei ministri (gabinetto)

Settore legislativo: Great Hural popolare unicamerale

Settore giudiziario: Corte suprema

Leader: Capo di Stato - Presidente del Presidium del Great Hural Punsalmaagiyn OCHIRBAT (dal 21 marzo 1990);

Capo del governo - Presidente del Consiglio dei ministri Sharabyn GUNGAADORJ (dal 21 marzo 1990);

Partiti politici e leader: unico partito Partito Rivoluzionario Popolare Mongolo (MPRP), Gombojabin Ochirbat, Segretario Generale

Suffragio: universale all'età di 18 anni.

EconomiaModifica

L'attività economica è stata tradizionalmente basata sull'agricoltura e sull'allevamento del bestiame: la Mongolia aveva il più alto numero di bestiame pro capite al mondo. Negli ultimi anni della sua storia sono state sviluppate vaste risorse minerarie con il sostegno sovietico. L'estrazione e la lavorazione di carbone, rame, molibdeno, stagno, tungsteno e oro rappresentano gran parte della produzione industriale.[9]

Aveva un PIL nominsle di 1,7 miliardi di dollari statunitensi e un PIL pro capite di 880 dollari nel 1985 ( in dollari del 1985 ), il tasso di crescita reale del PIL è stimato nel 3,6% tra il 1976 e il 1985.

Esportazioni e ImportazioniModifica

Esportazioni: 388 milioni di dollari statunitensi nel 1985 (in dollari del 1985), le merci erano: bestiame, prodotti animali, lana, pelli, fluorite, metalli non ferrosi e minerali. I partner erano quasi tutti paesi comunisti e circa l'80% delle esportazioni era diretto verso l'URSS. Importazioni: 1 miliardo di dollari statunitensi nel 1985 (in dollari del 1985). Le merci erano macchine industriali e attrezzature, combustibili, prodotti alimentari, beni di consumo industriali, prodotti chimici, materiali da costruzione, zucchero, tè. I partner erano quasi tutti paesi comunisti con l'80% delle importazioni provenienti dall'URSS.

Il tasso di crescita della produzione industriale era del 10,9% (1985)

Elettricità: 657.000 kW di capacità. 29.500 milioni di kWh prodotti, 1.340 kWh pro capite (1989)

Settori: lavorazione di prodotti animali, materiali da costruzione, alimenti e bevande, estrazione mineraria (in particolare carbone)

Settore primario: rappresentava il 90% delle esportazioni e fornica sostentamento a circa il 50% della popolazione, predominava l'allevamento del bestiame (pecore, capre, cavalli). I raccolti principali erano: grano, orzo, patate, foraggio.

Valuta: tughrik, 1 tughrik (Tug) era diviso in 100 mongos.

Tassi di cambio: tughriks (Tug) per dollaro statunitense 3,355 per 1$ (1986-1988), 3,600 per 1$ (1985).

Anno fiscale: anno solare

NoteModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN128689413 · LCCN (ENn80061189 · WorldCat Identities (ENlccn-n80061189