Repubblica dell'Artsakh

Stato a riconoscimento limitato nel Caucaso meridionale
Artsakh
Artsakh – Bandiera Artsakh - Stemma
(dettagli) (dettagli)
Artsakh - Localizzazione
In rosso i territori controllati dalla Repubblica dell'Artsakh prima della Guerra nell'Artsakh del 2020.
Territorio a status conteso
Motivo del contenzioso Repubblica autoproclamatasi indipendente dal 6 gennaio 1992
Situazione de facto presenza di un Governo autonomo, non riconosciuto a livello internazionale; rivendicato dall'Azerbaigian
Posizione della Repubblica dell'Artsakh
Dichiarazione d'indipendenza 10 dicembre 1991 (referendum)
6 gennaio 1992 (proclamazione)
Nome completo Repubblica dell'Artsakh
Nome ufficiale (HY) Արցախի Հանրապետություն
trasl.: Artsakhi Hanrapetut’yun
Governo Repubblica presidenziale
Capo di Stato Arayik Harutyunyan
Riconoscimenti internazionali nessuno Stato
Inno Azat u Ankakh Artsakh
Posizione dell'Azerbaigian
Sintesi della posizione non riconoscimento dell'indipendenza; rivendicazione dell'intero territorio come parte integrante dello Stato
Nome ufficiale (AZ) Dağlıq Qarabağ
Suddivisione amministrativa suddiviso fra i distretti di Ağdam, Füzuli, Cəbrayıl, Kəlbəcər, Xankəndi (città), Xocalı, Xocavənd, Laçın, Qubadlı, Şuşa, Şuşa (città), Tərtər e Zəngilan
Informazioni generali
Lingua Armeno
Capitale/Capoluogo Step'anakert, in azero Xankəndi (50 000 ab. / stima 2005)
Area 11 458,38 km²
Popolazione 150 000 ab. (stima 2015)
Nome degli abitanti karabakhi
Continente Asia
Confini Armenia, Iran, Azerbaigian
Fuso orario UTC+4
Valuta Dram armeno insieme al Dram karabakho
TLD non assegnato
Prefisso tel. +374 47
Artsakh - Mappa

L'Artsakh o Nagorno Karabakh, ufficialmente Repubblica dell'Artsakh (in armeno Արցախի Հանրապետություն, trasl. Artsakhi Hanrapetut’yun) o Repubblica del Nagorno Karabakh (in armeno Լեռնային Ղարաբաղի Հանրապետություն, trasl. Lernayin Gharabaghi Hanrapetutyun), è de facto uno Stato a riconoscimento limitato, autoproclamatosi indipendente dall'Azerbaigian e riconosciuto solo da tre stati non appartenenti all'ONU.

Come previsto dal referendum costituzionale del 20 febbraio 2017 il Paese mantiene ufficiali entrambi i toponimi.[1]

Situato nel Caucaso meridionale, nella regione del Nagorno Karabakh (anche "Alto Karabakh" o "Karabakh Montuoso"), aveva i precedenti confini territoriali (a ovest con l'Armenia, a sud con l'Iran, a nord e ad est con l'Azerbaigian) determinati al termine del conflitto scoppiato nel gennaio del 1992, dopo l'avvenuta proclamazione di indipendenza; tali confini corrispondevano, grosso modo, a quelli dell'antica regione armena di Artsakh. Alcune porzioni del territorio (parte della regione di Shahoumyan e i bordi orientali delle regioni di Martouni e Martakert) erano rimasti comunque sotto controllo azero pur essendo rivendicate dagli armeni come parte integrante del loro Stato.

A seguito della Guerra del Nagorno Karabakh del 2020, buona parte del territorio della repubblica di Artsakh è finito sotto controllo dell'Azerbaigian sia per la conquiste militari nel corso del conflitto sia per quanto stabilito dall'Accordo di cessate il fuoco nella guerra del Nagorno Karabakh del 2020. Di fatto, la repubblica di Artsakh è interamente circondata dall'Azerbaigian eccezion fatta per lo stretto collegamento garantito dal Corridoio di Laçın che la unisce all'Armenia e che si trova sotto controllo e vigilanza della forza russa per il mantenimento della pace.

La bandieraModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Bandiera dell'Artsakh e Stemma dell'Artsakh.

La bandiera nazionale è stata adottata il 2 giugno 1992. Proporzioni 5/8 o 1/2. Evidente l'ispirazione alla bandiera dell'Armenia. Il motivo bianco, descritto come elemento decorativo tratto dai tappeti locali, allude più realisticamente alla divisione politica del paese da quella che è considerata la madrepatria.

GeografiaModifica

Prima della guerra 2020Modifica

Il territorio copriva una superficie totale di 11 458 chilometri quadrati con capitale Step'anakert (in azero Xankəndi).[2] L'altra città più grande, in ricostruzione dopo le rovine della guerra, era Shushi (in azero Şuşa). Contava una popolazione di circa 150 000 abitanti, tutti armeni con qualche minoranza curda e russa.[3]

Lungo il lato settentrionale si trovavano alte catene montuose, i monti Mrav che raggiungono i 3 700 metri di altitudine (monte Gamish, 3724 m); ugualmente montagnosa a ovest e a sud mentre verso est il territorio diveniva progressivamente più pianeggiante con i due angoli, le province di Martakert e Martuni (corrispondenti a parti dei distretti azeri di Kəlbəcər, Tərtər e Xocavənd), anch'essi pianeggianti. Altre vallate esistevano attorno al bacino idrico di Sarsang, a Hadrout, e nel sud. Gran parte del Nagorno Karabakh è coperto da foreste, in particolare le zone montuose. Prettamente pianeggiante era il lato meridionale lungo il confine con l'Iran.

La regione è attraversata, da ovest ad est e da nord a sud da diversi corsi d'acqua, che confluiscono per lo più nel Kura o nell'Aras: il Vorotan, il Karkar, il Tartar, il Khachenaget, l'Hakari ed altri corsi minori a regime torrentizio. Oltre al bacino artificiale di Sarsang ed a quello di Khachen, sono presenti alcuni piccoli laghi di origine glaciale sull'altipiano dell'Artsakh nei pressi delle catene montuose che lo cingono a nord e ad ovest.[4]

Dopo la guerra 2020Modifica

A seguito del conflitto dell'autunno 2020, la repubblica di Artsakh ha perso tutti i territori che si trovavano fuori dall'Oblast' Autonoma del Nagorno Karabakh e che erano stati conquistati nel corso della prima guerra del Nagorno Karabakh. Ma anche subìto decurtazioni dell'originaria regione autonoma (che misurava circa 4.400 kmq): si può ritenere [5] che, pur in assenza di dati certi, la superificie della repubblica di Artsakh sia attualmente inferiore ai 3.000 kmq.

Flora e faunaModifica

Esiste una varietà di circa 2 000 specie di piante e i massicci montuosi sono coperti di foreste, boscaglia o erba. Le foreste ricoprono una superficie di 160 000 ettari e si trovano soprattutto nelle province di Martakert, Askeran e Hadrut, dove crescono querce, tigli, betulle e molti altri tipi di alberi. Nei prati crescono anche molte specie di fiori e rovi che producono more.

Anche la fauna è varia e comprende capridi e maiali selvatici, orsi, lupi, gatti selvatici, volpi, lepri, scoiattoli, talpe e cinghiali. Tra gli uccelli si trovano oche, anitre, pernici, corvi, passeri, piccioni, rapaci, cuculi, picchi, allodole, gufi e altri. Si trovano inoltre diversi tipi di serpenti, tartarughe e ricci. Nei fiumi si pescano trote e altri pesci d'acqua dolce.

PopolazioneModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Demografia del Nagorno Karabakh.

Il conflitto del 1992-94 aveva ridisegnato i confini del Nagorno Karabakh e determinato flussi migratori in entrata ed in uscita che hanno riguardato sia l'originario territorio dell'oblast' che le regioni circostanti finite sotto controllo armeno. A seguito della prima guerra del Nagorno Karabakh vi fu un calo della popolazione, attestatasi poco sopra i 122 000 abitanti ma poi cresciuta anno dopo anno in maniera lenta ma progressiva sino a raggiungere nel 2011 la cifra di circa 144 000 abitanti, più di un terzo dei quali concentrati nella capitale Stepanakert.[6] I dati al 2019 portano a un totale complessivo di quasi 148 000 abitanti.[7] Al termine della seconda guerra del Nagorno Karabakh dell'autunno 2020, si calcola che circa 30 000 abitanti siano stati costretti a lasciare lo Stato e si siano ricollocati in Armenia o in altri Paesi.[8]

SocietàModifica

Lingue e dialettiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Dialetto del Nagorno Karabakh.

La lingua ufficiale è l'armeno,[9] utilizzato nella versione orientale. In pratica viene parlato un dialetto locale tipico della regione e differente dall'armeno in uso nell'Armenia. Frequentemente parlato è anche il russo e, soprattutto nei centri urbani e nelle strutture turistiche, l'inglese.

StoriaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Storia del Nagorno Karabakh, Guerra del Nagorno Karabakh, Guerra dei quattro giorni in Nagorno Karabakh, Guerra nell'Artsakh del 2020 e Riconoscimenti internazionali dell'Artsakh.

La repubblica dell'Artsakh nasce nel settembre 1991 con il nome di Nagorno Karabakh allorché il soviet locale, utilizzando la legislazione sovietica dell'epoca, dichiarò la nascita della nuova repubblica dopo che l'Azerbaigian aveva deciso di fuoriuscire dall'Unione Sovietica. Seguirono un referendum ed elezioni, ma nel gennaio dell'anno seguente la reazione militare azera accese il conflitto che si concluse con un accordo di cessate il fuoco nel 1993. Da allora sono in corso negoziati di pace sotto l'egida del Gruppo di Minsk. Lungo la linea di confine con l'Azerbaigian si registrano numerose violazioni dell'accordo. Nell'aprile 2016 si è registrato un violento scontro armato conclusosi con una tregua. Dal settembre al novembre 2020 la repubblica è stata interessata da una nuova guerra che ha notevolmente ridotto i territori sotto il suo controllo.

Geografia antropicaModifica

Suddivisioni amministrativeModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Suddivisioni dell'Artsakh.
 
Carta amministrativa

La Repubblica dell'Artsakh, prima dell'ultima guerra, era divisa in sette regioni, più la capitale Stepanakert che è una città a statuto speciale. La seguente tabella compara le regioni de facto dell'Artsakh ai corrispondenti distretti durante il controllo azero della regione prima del 1994:

Regioni karabakhe Distretti azeri
Regione di Askeran Distretto di Ağdam (parte) + Distretto di Xocalı
Regione di Hadrout Distretto di Cəbrayıl + Distretto di Füzuli + Distretto di Xocavənd (parte)
Regione di Kashatagh Distretto di Laçın + Distretto di Qubadlı + Distretto di Zəngilan
Regione di Martakert Distretto di Ağdam (parte) + Distretto di Kəlbəcər (parte) + Distretto di Tərtər
Regione di Martouni Distretto di Ağdam (parte) + Distretto di Xocavənd (parte)
Regione di Shahoumian Distretto di Kəlbəcər (parte) + Distretto di Goranboy (piccola parte)
Regione di Shushi Distretto di Şuşa + Şuşa

Dopo la guerra 2020, sono rimaste sotto (parziale) controllo armeno le seguenti regioni (oltre la capitale Stepanakert):

Tutte le sopra elencate regioni hanno subìto decurtazioni territoriali anche significative. Per la Regione di Hadrout è rimasto sotto controllo armeno un minuscolo lembo di territorio all'altezza del villaggio di Metz Tagher.

Organizzazione dello StatoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Politica dell'Artsakh.
 Lo stesso argomento in dettaglio: Costituzione dell'Artsakh.

Istituzioni politicheModifica

Il Nagorno Karabakh, a seguito del referendum del 2017, ha adottato il nome co-ufficiale di "Repubblica dell'Artsakh" e ha modificato il proprio assetto istituzionale in repubblica presidenziale, il cui potere esecutivo è esercitato dal Presidente della Repubblica. Ancorché non riconosciuto da alcuno Stato membro delle Nazioni Unite, ha guadagnato tuttavia diversi riconoscimenti internazionali da altri soggetti ed ha una rete di missioni diplomatiche che svolgono funzioni informative ed attività politica (presenti al momento in Armenia, Russia, Francia, Stati Uniti, Germania, Australia e Medio Oriente).

Presidente della RepubblicaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Presidenti della Repubblica dell'Artsakh.

Ha un mandato quinquennale e non può essere eletto per più di due mandati consecutivi. Riveste altresì il ruolo di comandante in capo delle forze armate e presiede il Consiglio di sicurezza nazionale. L'attuale presidente è Arayik Harutyunyan in carica dal maggio 2020. Suoi predecessori sono stati Robert Kocharyan (1994-1997), Leonard Petrosyan (1997, ad interim), Arkadi Ghukasyan (1997-2007) e Bako Sahakyan (2007-2020 compreso periodo transitorio 2017-2020).

ParlamentoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Assemblea nazionale (Artsakh).

L'Assemblea nazionale è il Parlamento unicamerale dello Stato. È formata da trentatré membri, con mandato quinquennale, diciassette dei quali eletti con sistema maggioritario e sedici con sistema proporzionale sul totale dei voti di lista con uno sbarramento di ingresso del 6%. Le sessioni dell'Assemblea nazionale sono pubbliche e convocate in sessioni almeno due volte l'anno; sono anche previste sessioni straordinarie convocate su iniziativa del Presidente della Repubblica. I lavori si sviluppano anche in sei Commissioni. L'attuale Presidente dell'Assemblea nazionale è Artur Tovmasyan.

Partiti politiciModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Partiti politici karabakhi

I principali partiti politici dell'Artsakh sono: Libera Patria (alle elezioni parlamentari del 2010 ha ottenuto 44,2% dei voti e 14 seggi), il Partito Democratico dell'Artsakh (27,0%, 7 seggi), la Federazione Rivoluzionaria Armena (19,1%, 6 seggi), e il Partito Comunista dell'Artsakh (4,6%, nessun seggio).

Sistema giudiziarioModifica

Il sistema giudiziario si articola nella Corte di Prima Istanza, nella Corte di Appello e nella Corte Suprema che svolge anche compiti di vigilanza costituzionale.[10]

EsercitoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Esercito di difesa dell'Artsakh.

L’esercito di difesa dell'Artsakh (Լեռնային Ղարաբաղի Հանրապետության ինքնապաշտպանության բանակ, Lerrnayin Gharabaghi Hanrapetut'yan ink'napashtpanut'yan banak) è la formale forza di difesa della non riconosciuta, ma de facto indipendente, repubblica. Fondato nel 1992, unì le unità di autodifesa in precedenza disorganizzate che si sono formate nei primi anni novanta con l'obiettivo dichiarato di tutelare la popolazione etnica armena del Nagorno-Karabakh dagli attacchi delle forze armate sovietiche e azere.

EconomiaModifica

Superata la crisi post prima guerra, la Repubblica del Nagorno Karabakh si avviò verso una ripresa economica favorita dalla stabilità della situazione e dagli aiuti provenienti dalla diaspora armena. Se nel 1999 il prodotto interno lordo era attestato a 59 milioni di dollari, già nel 2001 era quasi raddoppiato; nel 2009 toccava i 260 milioni e nel 2010 i 320 milioni di dollari, con una crescita reale stimata tra il 2001 ed il 2007 di oltre il 60%. Nel 2007 l'economia era ripartita fra agricoltura (16%), industria manifatturiera (15%), costruzioni (9%) e servizi (57%). I maggiori investimenti degli ultimi anni hanno riguardato la telefonia (Karabakh Telecom), la lavorazione di diamanti e gioielli, il settore minerario e la distillazione di liquori. Particolarmente attivo era il settore turistico che aveva visto sorgere diverse nuove strutture e relativi servizi.[11] Ulteriore impulso sarà dato dall'apertura dell'aeroporto (chiuso dall'epoca del conflitto) inizialmente prevista per il 2012 ma poi rimandata per motivi politici.[12]

Dopo la seconda guerra del 2020, la situazione economica dello Stato risulta fortemente critica; la guerra ha distrutto molte abitazioni civili e infrastrutture per le quali il governo deve provvedere alla ricostruzione, sono andati persi quasi tutti gli impianti idroelettrici che garantivano autosufficienza energetica e anche i terreni agricoli del sud che assicuravano buoni raccolti e provvedevano al fabbisogno nazionale.

La valuta ufficiale è il dram karabakho ma la moneta corrente è il dram armeno ripartito in cento luma. La Artsakh Bank è la banca principale dello Stato con sede a Step'anakert e filiali nelle principali città del paese.[13]

Cultura e informazioneModifica

L'Università statale dell'Artsakh fu inaugurata nel 1992 in pieno conflitto. La repubblica conta circa 250 istituti scolastici per ventimila studenti. Piani di riqualificazione delle strutture procedono grazie anche agli aiuti della Diaspora armena.[14]

L'informazione è fornita dalla radiotelevisione di stato (Artsakh TV) e da diversi media cartacei. Azat Artsakh è il principale quotidiano nazionale; vi sono inoltre diverse pubblicazioni locali.[15]

SportModifica

Lo stadio nazionale è lo Stepanakert Republican Stadium. Dal 2018 viene disputato un regolare campionato di calcio denominato Artsakhi Futbolayin Liga. La selezione di calcio dell'Artsakh ha partecipato alla Coppa del mondo CONIFA 2014 e alla Coppa europea di calcio CONIFA 2019. Atleti dell'Artsakh nelle specialità di lotta, sollevamento pesi e arti marziali partecipano a competizioni anche internazionali, ma gareggiano sotto le insegne dell'Armenia.

FestivitàModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Giorni festivi nell'Artsakh.

Il Natale, come in Armenia, si festeggia il 6 gennaio. Oltre alle altre ricorrenze religiose, le due festività nazionali civili più importanti sono il 9 maggio (Giornata della tripla vittoria) e il 2 settembre (Festa dell'indipendenza).

GastronomiaModifica

La cucina dell'Artsakh è strettamente imparentata con la cucina armena e le tradizioni gastronomiche sono molto simili. Si basa su prodotti dell'allevamento di terra e dell'agricoltura: quindi molta carne (soprattutto alla brace) e formaggi, nonché verdure di stagione. Il pane più utilizzato è quello tipico armeno, il lavash. Tra i piatti tipici distintivi della gastronomia nazionale merita una menzione lo zhingyalov hats, una sorta di focaccia ripiena di verdure ed erbe spontanee.

I pasti sono accompagnati da succhi di frutta, birra, vino e vodka (quella di gelso è tipica della regione); la tradizione vinicola ha trovato impulso negli ultimi anni e il villaggio di Togh ospita un festival annuale dedicato proprio al vino. Alcune distillerie locali (ad esempio "Madatoff") producono brandy armeno.

NoteModifica

  1. ^ Ministero Affari Esteri, Costituzione. L'art.1.2 della Costituzione recita che i nomi di Repubblica dell'Artsakh e Repubblica del Nagorno Karabakh sono identici; tuttavia nelle intestazioni ufficiali la prima denominazione sta progressivamente sostituendo la seconda.
  2. ^ N. Pasqual, Armenia e Nagorno Karabakh, Ed. Polaris, pag. 315 e segg.
  3. ^ L'oblast sovietico aveva nel 1989 una popolazione di circa 180 000 abitanti, 76% armeni e 23% azeri.
  4. ^ Sito della Rappresentanza del Nagorno Karabakh negli Stati Uniti, su nkrusa.org. URL consultato l'8 marzo 2014.
  5. ^ cfrE.Aliprandi, Paollotole e petrolio (2021), pagg. 143 e segg.
  6. ^ E. Aliprandi, Le ragioni del Karabakh, &MyBook, pag. 120.
  7. ^ Populationdata.net
  8. ^ The Armenian weekly, 27-01-2021 (eng)
  9. ^ Articolo 15 della Costituzione
  10. ^ Costituzione, artt. 108 e segg.
  11. ^ Servizio di Statistica nazionale (in inglese e armeno)
  12. ^ Armenianow su apertura aeroporto (in inglese)
  13. ^ Sito della Artsakh bank (in inglese), su ab.am. URL consultato il 28 novembre 2015 (archiviato dall'url originale il 16 maggio 2014).
  14. ^ Educazione nello stato (in inglese)
  15. ^ Lista principali media Archiviato il 5 marzo 2016 in Internet Archive.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica