Apri il menu principale

La restaurazione Kemmu (建武の新政; Kemmu no shinsei) fu un periodo della storia giapponese che intercorse tra il 1333 e il 1336.[1] Segna il periodo di tre anni successivo alla guerra Genkō, che comprende la caduta dello shogunato Kamakura e il sorgere dello shogunato Ashikaga, quando l'imperatore Go-Daigo tentò di ristabilire il potere imperiale rovesciando i bakufu.

Indice

Periodo NanbokuchoModifica

La conseguenza della Restaurazione Kemmu fu il Periodo Nanbokucho (南北朝時代 Nanbokuchō jidai?), detto anche Periodo delle Corti del Nord e del Sud, che va dal 1336 al 1392 e che vide l'esistenza e la contrapposizione di due corti imperiali in Giappone nei primi anni dell'epoca Muromachi sotto lo shogunato degli Ashikaga. La Corte del Nord, insediata dallo shogun Ashikaga Takauji, aveva sede a Kyōto, mentre la Corte del Sud era stata fondata dall'imperatore Go-Daigo che aveva trovato rifugio a Yoshino presso Nara.

Le due corti si contesero aspramente il prestigio e il diritto di governare fino alla sconfitta del Sud nel 1392 e la riunificazione. Le due corti furono sempre guidate da un monarca di sangue imperiale non interrompendo così la millenaria successione della famiglia reale. Nonostante la sconfitta subita, gli imperatori della dinastia del Sud sono considerati dagli storici, a partire dal XIX secolo, i monarchi legittimi del Giappone in quanto furono sempre in possesso delle insegne imperiali. Gli imperatori del Nord vengono generalmente annoverati nelle genealogie come "pretendenti" al trono.

La restaurazione Kemmu nell'arteModifica

Nel romanzo di storia alternativo ed ucronico Romanitas di Sophia McDougall, la Restaurazione Kemmu diventa un importante evento nella storia giapponese, come la Restaurazione Meiji nella realtà. In questo periodo, l'imperatore Go-Daigo (furtivamente) ha acquisito la tecnologia della polvere da sparo da un ancora esistente (e ascendente) Impero Romano, e ha gettato le basi per Nionia per sfidare Roma per la supremazia globale per i secoli a venire.

NoteModifica

  1. ^ "Kemmu" si riferisce a una Era del Giappone.

BibliografiaModifica

  • Titsingh, Isaac, ed. (1834). [Siyun-sai Rin-siyo, 1652], Nipon o daï itsi ran; ou, Annales des empereurs du Japon, tr. par M. Isaac Titsingh avec l'aide de plusieurs interprètes attachés au comptoir hollandais de Nangasaki; ouvrage re., complété et cor. sur l'original japonais-chinois, accompagné de notes et précédé d'un Aperçu d'histoire mythologique du Japon, par M. J. Klaproth. Paris. [Two digitized examples of this rare book have now been made available online: (1) from the library of the University of Michigan, digitized January 30, 2007; and (2) from the library of Stanford University, digitized June 23, 2006.]
Controllo di autoritàLCCN (ENsh85069461