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Resurrezione (film 1944)

film del 1944 diretto da Flavio Calzavara

TramaModifica

Russia, 1899. Una ragazza che lavora come domestica e dama di compagnia presso due anziane signore, si innamora del loro nipote, un affascinante giovane ufficiale; credendosi riamata inizia una relazione con l'uomo che però ben presto la lascia per tornare a Pietroburgo. La donna, rimasta incinta viene cacciata e per sopravvivere è costretta a prostituirsi, Perde il bambino e viene accusata di meretricio. Al processo incontra, in qualità di giurato, il suo seduttore che vorrebbe salvarla ma è impossibilitato a farne ottenere l'assoluzione. Sarà deportata in Siberia per quattro anni, e lui la segue per espiare la sua colpa. Inizialmente lei cercherà di allontanarlo, provando persino a convincerlo che ama un altro prigioniero, ma lentamente si riavvicineranno.

ProduzioneModifica

  • Il film fu prodotto dalla Industria Cinematografica Italiana (INCINE) e dalla Scalera Film. Girato negli Studi della Scalera Film al Cinevillaggio di Venezia.
  • Probabilmente Gino Carlo Sensani (nessun nome di costumista appare sui titoli) si occupò solo dei costumi di Doris Duranti, come si ricava da un'intervista a Maria Baronj, all'epoca assistente di Sensani, che ricordava come avesse aiutato il Maestro a preparare il materiale per vestire una biondissima Duranti nel ruolo di Caterina Màslova, contadina russa. Nei titoli non appare neppure il nome del creatore delle musiche.

DistribuzioneModifica

Distribuzione PITTALUGA, il film uscì nelle sale cinematografiche dell'Italia centro-settentrionale l'8 maggio 1944, ma il visto della censura fu rilasciato solo sei mesi dopo, l'8 novembre 1944, quando la pellicola venne distribuita anche al sud.

StampaModifica

Tutto poteva essere vivificato dalla presenza di un'attrice. Ma l'attrice non è Doris Duranti, all'inizio, come prostituta ha infatti accenti morbidi e vacui, assenti, di una contenuta e indubbia efficacia, poi alla Màslova giovinetta e alla Màslova carcerata, non sa dare le indispensabili vibrazioni," (M. Gromo "La Nuova Stampa", 30 novembre 1945

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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