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Rete Mia
Logo dell'emittente
Stato Italia Italia
Lingua italiano
Tipo generalista (dal 1988 al 1992) tematica (televendite) (dal 1992 al 2000)
Target tutti (dal 1988 al 1992) femminile (dal 1992 al 2000)
Versioni Rete Mia
(data di lancio: 21 maggio 1988[1])
Data chiusura 30 novembre 2000[2]
Sostituisce Elefante Tv
Sostituito da Home Shopping Europe
Editore Giorgio Mendella

Rete Mia è stata una rete televisiva italiana a diffusione nazionale con caratteristiche simili a un piccolo network. La sua sede era situata a Lucca.

StoriaModifica

Nacque nel 1988 per opera del finanziere Giorgio Mendella in seguito all'acquisizione del circuito Elefante Tv di cui prese il posto, avente una discreta copertura della penisola grazie a una ventina di emittenti locali affiliate. Il canale offrì inizialmente un palinsesto di tipo generalista con la presenza di trasmissioni di intrattenimento come Il gioco di Retemia, A domanda risponde e La sfida, di informazione come Sala stampa oltre la notizia e Wip - World Important Person, e di rubriche sportive come Zona Cesarini. Trasmise anche qualche telenovela ispanoamericana. Con l'entrata in vigore della Legge Mammì, che regolamentò il panorama radiotelevisivo italiano, dal 24 agosto 1990 Retemia raggiunse l'effettiva copertura nazionale sbarcando in Sardegna, l'unica regione non ancora coperta dal segnale. Negli anni di gestione del network da parte di Intermercato, holding di Mendella, la rete ebbe un costante aumento di audience, che la portò nella sua ultima annata da tv generalista a toccare quasi quota 2.000.000 di ascoltatori nel giorno medio[senza fonte]. Nei mesi immediatamente successivi la bufera giudiziaria di Intermercato iniziò un rapido scivolamento della rete verso la messa in onda di sole televendite, in una disperata ricerca di liquidità. Il venir meno dei finanziamenti da parte di Intermercato portò nel 1992 al fallimento di Vallau Italiana Promomarket Srl, la società titolare dell'emittente. La legge Mammì sulla radiotelevisione prevedeva che i soggetti falliti non potessero trasmettere e, pertanto, la notte del 24 agosto dello stesso anno Rete Mia fu obbligata a spegnere gli impianti, pur essendo essa una realtà in ottime condizioni economiche. Pochi giorni dopo, però, il Tar della Toscana le concedeva di riprendere l'attività. Nel 1993 la proprietà di Rete Mia passò dalla cura del Gruppo Intermercato a Internova Spa, società che raggruppava circa un migliaio di ex azionisti e fiducianti di Intermercato stessa. Partner dell'iniziativa erano anche Profit, attivo nelle televendite e nell'emittenza locale, e Videopiù, operante prevalentemente nell'impiantistica televisiva. L'intento di Internova era quello di evitare che la rete, tra i principali assetti di Intermercato, finisse per essere svenduta, come spesso accade nelle aste fallimentari. Pochi anni dopo Rete Mia, pagata all'asta pochi miliardi di lire, venne rivenduta nel dicembre 2000 per oltre 100 milioni di euro a Home Order Television, che la rinominò "H.O.T. Italia" ("Home Order Television"), e nel 2001 divenne Home Shopping Europe, sempre dedicato alle televendite. Più avanti diventò Canale D e le sue frequenze furono acquistate da Mediaset per il digitale terrestre. Nel mese di luglio 2015 si era fatta sempre più insistente la possibilità che l'emittente potesse tornare nuovamente a trasmettere sulla televisione digitale, anche se non ve ne era mai stata alcuna certezza, né che essa potesse ripartire ancora come emittente generalista.[3] Il 14 settembre 2015 la società fu ceduta ad altri operatori, lasciando la situazione ancora incerta;[4] tuttavia, il 6 dicembre 2015 fece la sua comparsa un'emittente televisiva edita dallo stesso Mendella[5] dal nome "6Mia TV", che ricalcava grosso modo quello del canale ormai spento, di differente linea editoriale. Nel 2017 anche 6Mia TV chiuse i battenti e nel 2018 tornò a trasmettere sotto la nuova denominazione "Tv&Tv".

NoteModifica

  1. ^ Retemia su Storiaradiotv.it, su storiaradiotv.it. URL consultato il 31 luglio 2015.
  2. ^ HOME SHOPPING EUROPE su Storiaradiotv.it, su storiaradiotv.it. URL consultato il 31 luglio 2015.
  3. ^ Torna Rete Mia sul digitale terrestre? - Dtti.it, su dtti.it. URL consultato il 20 luglio 2015.
  4. ^ Comunicato sul sito dell'azienda, su retemiatv.it. URL consultato il 31 ottobre 2015 (archiviato dall'url originale il 26 gennaio 2016).
  5. ^ Tv. Mendella vuole riprovarci. Dopo Rete Mia: 6 Mia, tv polivalente a partecipazione diffusa, su newslinet.it. URL consultato il 26 dicembre 2015.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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