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Logo ATAC.pngRete degli autobus di Roma
Servizio di trasporto pubblico
Iveco CityClass (4351).jpg
Irisbus CityClass GNC di ATAC presso la stazione EUR Fermi
TipoTrasporto pubblico locale
StatiItalia Italia
CittàRoma
Apertura1911
Ultima estensione2019
Linee impiegate347
 
GestoreATAC
Roma TPL
Vecchi gestoriSRTO
Trambus
Mezzi utilizzatiElenco
 
N. stazioni e fermate5 823
Lunghezza2 301 km
Trasporto pubblico

La rete degli autobus di Roma è composta da circa 347 linee autobus gestite dall'azienda pubblica in house ATAC e dal consorzio privato Roma TPL per conto dell'ente Roma Capitale.

Oltre a questi, nel territorio comunale, sono eserciti con autobus i collegamenti extraurbani, gestiti dall'azienda regionale Cotral, e i collegamenti con gli aeroporti eserciti sia da Cotral che da altri operatori privati, tra cui Terravision, Schiaffini e Atral.

Indice

StoriaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: ATAC.

Il primo servizio di trasporto pubblico urbano romano fu un omnibus a trazione animale che da via Montanara (nei pressi del Teatro di Marcello) portava alla Basilica di San Paolo fuori le mura, attivato nel 1845. Una prima rete di trasporti nacque nel 1876, quando il comune di Roma e la Società Romana degli Omnibus (SRO), poi Società Romana Tramways Omnibus (SRTO), firmarono una convenzione per strutturarla.

Nel 1900 il sistema di trasporto pubblico monopolizzato dalla SRTO, era costituito da 10 linee omnibus, 4 tranvie a trazione animale e 11 a trazione elettrica.

Negli anni successivi, fino agli anni '20, il trasporto pubblico romano, gestito in regime di monopolio dalla SRTO, sarà composto esclusivamente da omnibus a trazione animale e tram. Con l'istituzione delle prime linee di autobus, l'ATG (Azienda Tranvie del Governatorato), nata nel 1909 su iniziativa del sindaco Ernesto Nathan, cambia la propria denominazione in ATAG (Azienda Tranvie e Autobus del Governatorato). La prima linea fu la III, inaugurata il 21 marzo 1911 e che collegava Piazza Colonna con Santa Croce in Gerusalemme. Nel decennio successivo, l'ATAG, ormai subentrata alla SRTO (confluita nella STEFER nel 1941) nella gestione del TPL romano, iniziò a sostituire buona parte delle tranvie del centro storico con linee bus, decretando un cambiamento di rotta nel panorama del trasporto pubblico romano.[1]

 
Fiat 656 di ATAG

Il 9 agosto 1944 l'ATAG, con il passaggio da governatorato a comune, assunse l'attuale denominazione di ATAC ed iniziò ad affrontare il compito di ricostituire la rete del trasporto pubblico romano, distrutta dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Inizialmente il servizio fu esercitato tramite l'utilizzo di alcuni minibus, fino al 1947, anno in cui furono riattivate le prime 6 linee (il servizio tornerà alla situazione prebellica nel 1948).

Negli anni '50 iniziò l'espansione della rete autofiloviaria a danno di quella tranviaria, che, in occasione delle Olimpiadi del 1960, vide la soppressione di numerose linee, tra cui le circolari interne (CD e CS) e la circolare esterna sinistra (ES), che furono sostituite dall'autobus. Nel luglio 1972 fu soppressa l'ultima linea filoviaria (47) e fu ulteriormente ridotta la rete tranviaria, perciò la rete ATAC assunse il carattere di una rete quasi esclusivamente composta da autobus, tratto che ancora oggi la contraddistingue.

Anni 2000 e 2010Modifica

Nel 2000 Trambus (società pubblica controllata al 100% dal Comune di Roma) subentra ad ATAC nella gestione operativa delle linee tram, filobus (riattivati dal 2005) e della maggior parte delle linee autobus, mentre la gestione operativa di parte delle linee periferiche e notturne viene concessa tramite gara al consorzio privato Tevere Tpl, partecipato dalle aziende SITA, APM e Cotri, e poi ridenominato Roma TPL.

Sempre nel 2000 la gestione delle linee metropolitane (A e B) e delle ferrovie concesse, proprietà della Regione Lazio, passa alla società Metroferro, che nel 2001 assume la denominazione di Met.Ro., azienda controllata al 95% dal Comune di Roma.

Nel 2010 ATAC assorbe Trambus e Met.Ro. e, nel 2014, OGR Roma e Roma Patrimonio, diventando il gestore dell'intera rete di autobus, tram, metropolitana, ferrovie e filobus[2].

Negli anni 2010 ATAC ha accumulato un debito di circa 1 miliardo e 300 milioni di euro verso varie aziende e fornitori, tanto da rendere necessaria la procedura di concordato preventivo, definendo un piano industriale per soddisfare i creditori, per scongiurare il fallimento e la "privatizzazione" del servizio di trasporto pubblico. I grandi disservizi sulla rete degli autobus ha portato nel 2018 ad un referendum consultivo sulla messa a gara dell'intero servizio di TPL romano (referendum non valido a causa del non raggiungimento del quorum previsto)[3][4].

Roma TPL, il cui contratto sarebbe dovuto terminare il 31 maggio 2018[5], opera in regime di proroga fino al 1º gennaio 2020, quando verrà sostituita da due aziende distinte, che ne adotteranno impianti, linee, parco mezzi e dipendenti, suddivisi in due lotti.[6]

I "Flambus"Modifica

Sempre negli anni 2000 si è sviluppato il fenomeno dei cosiddetti "flambus", ossia le vetture del trasporto pubblico romano che sono state distrutte o danneggiate gravemente da un incendio sviluppatosi accidentalmente a bordo della vettura. Nonostante questo fenomeno sia presente anche in altre aziende del trasporto pubblico, a Roma sono state raggiunte proporzioni ritenute eccessivamente elevate dalla stampa e dagli utenti.[7][8]

Le cause di questi incidenti possono essere imputate alla manutenzione, che è stata definita da diverse testate giornalistiche come "assente" o "insufficiente". Altre ipotesi riguardavano l'età dei mezzi o un eventuale sabotaggio ad opera dei dipendenti stessi, tuttavia sono state smentite dalle successive inchieste.[9]

La sperimentazione dei tornelliModifica

Sempre nell'ordine del piano industriale, l'11 giugno 2018, l'ATAC ha installato, su una vettura Mercedes-Benz Citaro O530 N (8185) un sistema di tornelli definiti "modello Londra" con l'obiettivo di contrastare l'evasione. La vettura ha servito inizialmente su una linea poco frequentata, la circolare 669, per poi esser assegnata a linee più centrali, come le linee 51, 62 e 310. Successivamente, il tornello è stato installato su altre vetture dello stesso modello.[10][11]

Numerazione delle lineeModifica

Le linee del TPL romano sono numerate secondo uno specifico criterio, anche se tuttavia diverse linee non lo rispettano, come ad esempio la linea H (unica linea denominata da una lettera) o la linea 446.[12]

La numerazione, composta da 2 o 3 cifre, prevede che due cifre indichino le zone di partenza e arrivo mentre un'eventuale terza viene stabilita in base al numero di linee nel quadrante. Ad esempio la linea 06: 0, numero utilizzato per le linee al di fuori del Grande Raccordo Anulare, e 6, poiché è stata la 6ª linea ad esser stata attivata in quel quadrante.

Tra le eccezioni ricordiamo la numerazione delle linee cimiteriali, che si indicano con "C" e un massimo di 2 numeri dopo, le linee notturne, che sono contrassegnate da una "N" e le linee festive, che si contraddistinguono per la presenza di una "F" dopo la regolare numerazione[13].

Classificazione delle lineeModifica

  • Cimiteriali: le linee cimiteriali sono 12 e sono caratterizzate dall'avere come capolinea almeno un cimitero romano. Esse sono numerate anteponendo una C maiuscola di fronte alle due cifre ordinarie (C1, C4, C19, ...). Queste linee sono normalmente contrassegnate con il colore marrone;
     
    Fermata ATAC Gianicolense/San Camillo nel 2011
  • Esatte: le linee esatte rappresentano una minoranza nel panorama del TPL romano. Queste linee, normalmente feriali e perlopiù periferiche, effettuano poche fermate e hanno orari di partenza più rigidi (come ad esempio lo 061). Le linee esatte sono caratterizzate dal colore marrone e dalla lettera "E";
  • Express: le 13 linee express (o linee veloci) sono caratterizzate da un'alta frequenza e velocità, che gli consente di collegare aree cittadine piuttosto lontane, infatti non effettuano buona parte delle fermate poste sul loro percorso. Queste linee sono: 20, 30, 40, 50, 51, le linee filoviarie 60 e 90, 80, 120F, 130F, 150F, 180F e 190F. Le linee express sono contrassegnate con il colore verde e una "X" e sono gestite dalla sola ATAC;
  • Mare: le linee mare sono un gruppo composto da 3 linee (07, 062 e 068) gestite interamente da ATAC, che vengono esercitate nel territorio del X Municipio esclusivamente nel periodo estivo (quindi dal mese di maggio/giugno a settembre). Le 3 linee sono contrassegnate dalla "M" e dal colore verde acqua;
  • Notturne: le 31 linee notturne, gestite interamente da ATAC, sono attive dalla 00:00 circa fino alle 5:30, e coprono perlopiù i tragitti della rete metroferroviaria. La numerazione avviene inserendo una n prima delle due cifre (o denominazione per linee sostitutive delle linee metroferroviarie) ordinarie (nMA, nMB, n90 ...). Queste linee sono caratterizzate dal colore blu, oltre che dalla "n" che ne modifica anche la denominazione;
  • Urbane: le linee urbane rappresentano la maggioranza delle linee autobus di Roma. Svolgono un percorso ordinario a partire dalle 5:00 (prima partenza da capolinea variabile di linea in linea) fino alla 00:00 del giorno successivo (ultima partenza da capolinea variabile di linea in linea). Esse possono dividersi a loro volta in circolari, deviate (D), feriali o festive (F), limitate (L) e scolastiche (S) (01, 05B, 06S, 130F, 013D, 913L, ...). Le linee urbane sono caratterizzate dall'azzurro e da una "U".

È presente un'ulteriore categoria che racchiude le linee effettuate dalle vetture che partendo dalle singole rimesse si recano a prestare servizio presso un capolinea e viceversa. Queste linee, non segnalate in quanto occasionali, sono caratterizzate dalla solita numerazione preceduta da una lettera che indica la rimessa di provenienza (la "L"[14] per la rimessa di Tor Pagnotta, la "C" per la rimessa di Acilia, "A" per quella di Tor Sapienza, "M" per Magliana, "P" per Portonaccio, "G" per Grottarossa e "T" per Tor Vergata).[15][16]

Impianti e rimesseModifica

Le rimesse che ospitano le vetture del parco mezzi romano sono in totale 10[17] di cui 8 appartenenti ad ATAC e 2 a Roma TPL:

  • Rimessa Acilia (viale Enrico Ortolani, 293)
  • Rimessa Costi (via Raffaele Costi)
  • Rimessa Grottarossa (via della Stazione di Grottarossa)
  • Rimessa Magliana (via Luigi Candoni, 101)
  • Rimessa Maglianella (via della Maglianella)
  • Rimessa Portonaccio (via di Portonaccio, 2)
  • Rimessa Tor Pagnotta (via Mario Carucci, 105)
  • Rimessa Tor Sapienza (via Prenestina, 575)
  • Rimessa Tor Vergata (via di Tor Vergata, 193)
  • Rimessa Trastevere (piazza Bernardino da Feltre)

Inoltre sono presenti diversi impianti dismessi:

  • Rimessa Eritrea (via Lucrino)
  • Rimessa Ostia (corso Duca di Genova)
  • Rimessa Portuense (via Portuense)
  • Rimessa San Paolo (via Alessandro Severo)
  • Rimessa Tuscolana (piazza Ragusa)
  • Rimessa Vittoria (piazza Bainsizza)

Sistema tariffarioModifica

 
Biglietterie automatiche

In quanto parte del trasporto pubblico romano, la rete autobus è integrata nel sistema tariffario Metrebus che comprende tutte le linee delle tre aziende che a vario titolo gestiscono il servizio di TPL a Roma: ATAC, Cotral e Trenitalia. Roma TPL, in quanto consorzio privato, non fa parte del Metrebus e viene pertanto pagato direttamente dal comune di Roma.

I titoli di viaggio, acquistabili presso le biglietterie automatiche, le stazioni metroferroviarie, bar, tabaccherie ed edicole, si suddividono in:

  • BIT (Biglietto Integrato a Tempo), acquistabile in qualsiasi biglietteria, edicola o tabaccaio di Roma, è valido per 100 minuti dalla prima timbratura e su qualsiasi mezzo della capitale, ma per una sola corsa in metropolitana;
  • 10-BIT, biglietto uguale in tutto e per tutto al BIT, può essere riattivato più volte per la medesima durata di 100 minuti;
  • CIS (Carta Integrata Settimanale), carta valida per 7 giorni dalla prima timbratura, utilizzabile solo all'interno del territorio di Roma Capitale;
  • Metrebus Card Roma, suddivisa in mensile (personale e impersonale) e annuale, è una carta valida per il mese di calendario riportato su di essa nel primo caso, e per 365 giorni nel secondo. È acquistabile solo nelle biglietterie delle stazioni principali, ed è utilizzabile per un numero infinito di corse all'interno del territorio del comune di Roma;
  • Roma 24H, 48H e 72H, biglietti validi per rispettivamente 24, 48 e 72 ore per un numero illimitato di corse;[18]

Parco mezziModifica

Il parco mezzi di ATAC e Roma TPL è composto da circa 2 400 vetture (filobus e tram esclusi), assegnati alle dieci rimesse dislocate sul territorio di Roma.

La flotta più giovane è quella di Roma TPL, che vanta autobus acquistati nei primi anni 2010 per sostituire il parco mezzi ceduto da ATAC, composto principalmente da CAM BusOtto, MAN NL263, BredaMenarinibus M240 e Iveco CityClass, che è stato venduto o smantellato successivamente. L'attuale parco mezzi del consorzio privato si compone di: Temsa Avenue, BMB Avancity+ e Vivacity+, Iveco Bus Urbanway e Indcar Cytios, a cui si affiancano alcuni Solaris Alpino e Urbino. Gli autobus di Roma TPL sono decorati da una livrea grigio scuro attraversata da una fascia rosso amaranto che riporta il logo di ATAC.

 
Temsa Avenue di Roma TPL

Le vetture di ATAC invece risalgono in buona parte ai primi anni 2000, anche se nel 2013 l'arrivo di diversi Irisbus Citelis ha ringiovanito la flotta, permettendo la radiazione dei Monocar M321LU, e nel biennio 2016-2017 l'acquisto di alcuni Iveco Bus Urbanway ha permesso un ulteriore ampliamento della flotta. I mezzi più diffusi rimangono l'Iveco CityClass e il Mercedes-Benz Citaro. Le vetture dell'azienda presentano diverse livree: grigio chiaro per buona parte di CityClass, Alè, Europolis e Citaro, blu ministeriale per i Citaro interurbani, rosso per i Citelis, i Citymood, i Gulliver e gli Urbanway, arancione per alcuni CityClass ed Europolis.

Nel 2019 l'ATAC, per risolvere le criticità su diverse linee romane, ha noleggiato 108 autobus (Indcar Mobi City, Iveco Bus Urbanway, VDL Citea e Volvo B7RLE) di cui 38 tramite la Cialone Tour S.p.A., mentre i restanti 70, provenienti dalla città israeliana di Tel Aviv, tramite Basco s.r.l.. I Volvo B7RLE tuttavia non possono prestare servizio a causa degli standard per le emissioni.[19]Questi autobus sono stati decorati con una livrea bianca, per contraddistinguerli da quelli di proprietà dell'azienda.

Sempre nel 2019 si è proceduto all'acquisto, tramite gara Consip, di 227 BMB Citymood, prodotti da Industria Italiana Autobus, il cui arrivo è previsto nel biennio 2019-2020. Inoltre si è proceduto al rinnovo della flotta di minibus elettrici, composta da 60 Tecnobus Gulliver, che avevano prestato servizio dal 2010 al 2017, e che erano rimasti fermi nella rimessa di Trastevere per guasti legati all'alimentazione.

Costruttore/Modello Immatricolazione Lunghezza Motore Operatore Rimesse In servizio dal
BredaMenarinibus Avancity+ 120 9500-9599 12 m Euro5

Diesel

Roma TPL Costi

Maglianella

2011
9660-9679 2013
BredaMenarinibus Vivacity+ 60 9600-9659 8 m Euro5

Diesel

Roma TPL 2011
BredaMenarinibus Citymood 20 13xx 10 m Diesel ATAC Grottarossa

Tor Pagnotta

Tor Sapienza

2019
116 22xx 12 m
91 GNC
CAM Alè 79 1721-1799 7,5 m Euro3

Diesel

ATAC Grottarossa

Magliana

2002
Fiat Ducato Metropolis 1 9999 5,9 m Diesel Roma TPL
Indcar Cytios 30 9968-9997 7,9 m Euro6

Diesel

Roma TPL Costi

Maglianella

2016
Indcar Mobi City 20 201-220 8 m Euro6

Diesel

ATAC Grottarossa

Magliana

2019
Irisbus Citelis 351 401-531 18 m Euro5

Diesel

ATAC Acilia

Grottarossa

Magliana

Tor Sapienza

2013
3001-3206 12 m Acilia

Grottarossa

Magliana

4501-4524 12 m Euro5

GNC

ATAC Tor Sapienza 2010
Irisbus Europolis 142 1601-1660 9 m FIAT 8060

Euro2

Diesel

ATAC Grottarossa

Magliana

2000
1661-1672 9 m Tector

Euro3

Diesel

Grottarossa 2003
2001-2070 7,6 m Tector

Euro4

Diesel

Acilia 2006
Irisbus Heuliez GX127 2 8877-8878 9,4 m Tector

Euro5

Diesel

Roma TPL
Iveco Bus Urbanway 235 229-238 12 m Tector

Euro5

Diesel

ATAC Portonaccio

Tor Vergata

2019
551-570 18 m Cursor

Euro6

Diesel

ATAC Grottarossa 2016
3301-3430 12 m
3431-3445 2017
3470-3485
9900-9959 Roma TPL Maglianella 2014
Iveco/Irisbus CityClass 1 056 3721-3954 12 m Cursor

Euro3

Diesel

ATAC Grottarossa

Portonaccio

Tor Sapienza

Tor Vergata

2001
4101-4500 Cursor

GNC

Tor Pagnotta

Tor Sapienza

2006
5001-5129 Cursor

Euro3

Diesel

Grottarossa

Portonaccio

Tor Sapienza

Tor Vergata

2001
5206-5500
5901-6000
Mercedes-Benz Citaro 450 6001-6183 12 m OM906

Euro3

Diesel

ATAC Acilia

Magliana

2001
7501-7700 12,2 m Portonaccio 2004
8101-8201 12 m Tor Vergata
Solaris Alpino 3 8879-8881 8,6 m Diesel Roma TPL Maglianella 2007
Solaris Urbino 4 8869-8872 8,9 m Diesel Roma TPL Maglianella 2008
Tecnobus Gulliver 50 601-650 5,2 m Elettrico ATAC Trastevere 2010-2017; 2019[20]
Temsa Avenue 180 9700-9879 12 m Euro5

Diesel

Roma TPL Costi

Maglianella

2012
VDL Citea 8 221-228 12 m Euro6

Diesel

ATAC Acilia 2019
Volvo B7RLE 70 Euro5

Diesel

ATAC 2011-2019;[21]

2019

NoteModifica

  1. ^ ATAC S.p.A. | Azienda per la mobilità | azienda, su www.atac.roma.it. URL consultato il 4 febbraio 2019.
  2. ^ Atac, approvato il bilancio. Incorporate Ogr e Patrimonio, su www.ilmessaggero.it. URL consultato il 12 febbraio 2019.
  3. ^ Referendum Atac, quorum lontano: solo il 16,4 % dei romani alle urne. Tra i votanti il Sì raggiunge il 74%, su Repubblica.it, 11 novembre 2018. URL consultato il 12 febbraio 2019.
  4. ^ Atac, via libera al concordato preventivo anche dalla Giunta, su Il Sole 24 ORE. URL consultato il 12 febbraio 2019.
  5. ^ Contratto relativo all'affidamento del servizio di gestione della rete periferica del trasporto pubblico urbano (PDF), su http://www.agenzia.roma.it/. URL consultato il 25 maggio 2019.
  6. ^ Roma Tpl, il bando bocciato per i bus periferici è da rifare: ecco le ragioni dei giudici, su RomaToday. URL consultato il 1º aprile 2019.
  7. ^ Il mondo scopre Flambus alla romana: dieci mezzi in fiamme in 5 mesi, su RomaToday. URL consultato il 12 febbraio 2019.
  8. ^ Flambus ATAC: perché gli autobus di Roma continuano ad andare a fuoco, su nextQuotidiano, 8 maggio 2018. URL consultato il 12 febbraio 2019.
  9. ^ Autobus in fiamme a Roma: nessun sabotaggio. Sotto accusa la scarsa manutenzione, su RomaToday. URL consultato il 12 febbraio 2019.
  10. ^ Roma, tornello antievasione: nuova sperimentazione sul 310, su Repubblica.it, 1º luglio 2018. URL consultato il 12 febbraio 2019.
  11. ^ Arrivano i tornelli sulla linea 669 - Video e foto della sperimentazione, su odisseaquotidiana.com. URL consultato il 12 febbraio 2019.
  12. ^ Come Funziona la Numerazione degli Autobus a Roma, su Citymapper. URL consultato il 3 febbraio 2019.
  13. ^ Da non confondere con la "F" che contrassegna i filobus che si recano presso un capolinea o presso la rimessa di provenienza
  14. ^ e la "F" per i filobus
  15. ^ Arrivano le linee "F"!, su odisseaquotidiana.com, 11 settembre 2018. URL consultato il 4 febbraio 2019.
  16. ^ Vedi ATAC#Rimesse
  17. ^ Sono escluse le rimesse di Porta Maggiore (solo tram) e Monte Sacro (solo filobus) e le Officine Centrali di via Prenestina
  18. ^ ATAC S.p.A. | Azienda per la mobilità | Titoli e tariffe, su www.atac.roma.it. URL consultato il 12 febbraio 2019.
  19. ^ Atac si rivolge al noleggio, in arrivo autobus usati da Tel Aviv (e da Cialone), su AUTOBUS Web - La rivista del trasporto pubblico in Italia, 11 febbraio 2019. URL consultato il 14 aprile 2019.
  20. ^ Francesco Stazi, Roma Capitale, tornano i bus elettrici, su OmniFurgone.it. URL consultato il 28 marzo 2019.
  21. ^ Anni di servizio presso Tel Aviv

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