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Rete filoviaria di Modena
Servizio di trasporto pubblico
Modena Socimi trolleybus 18 in 2007.jpg
Tiporete filoviaria urbana
StatiItalia Italia
CittàModena proprietà aMo
Apertura1950
Ultima estensionevia Chinnici, linea 6
Linee impiegate3
 
GestoreSETA (dal 01/01/2012)
Vecchi gestoriAMCM (01/1950 - 30/06/1988)
ATCM (01/07/1988 - 31/12/2011)
Mezzi utilizzativedi
 
Lunghezza21 km
Elettrificazione750 V cc
Modena mappa rete filoviaria.svg
Trasporto pubblico

La rete filoviaria di Modena è costituita da tre linee filoviarie.

Attivata nel 1950, ha conosciuto nel corso dei decenni diverse fasi di espansione e contrazione, conoscendo infine un deciso rilancio nell'ultimo decennio. È gestita da Società Emiliana Trasporti Autofiloviari (SETA) e di proprietà dell'agenzia aMo (Agenzia per la Mobilità e il trasporto pubblico locale di Modena s.p.a.).

Indice

ReteModifica

La rete è costituita da tre linee:

  • 6 via Chinnici - Autostazione; una corsa su tre prosegue verso il capolinea di via Santi (anagrafe ed altri uffici comunali) con la numerazione 6A
  • 7 viale Gramsci - via Gottardi; il sabato pomeriggio e nei giorni festivi, la linea è deviata su corso Canalgrande, piazza Roma, corso Vittorio Emanuele, con la numerazione 7A
  • 11 Sant'Anna - via dello Zodiaco; il sabato pomeriggio e nei giorni festivi, la linea è deviata su viale Monte Kosica, Autostazione, largo Moro, via Emilia centro, corso Duomo, con la numerazione 11A

In caso di manifestazioni che interessano il centro storico, le linee sono deviate sui viali di circonvallazione ed il servizio è svolto con autobus. Le principali manifestazioni sono: Fiera di s. Antonio (17 gennaio), Fiera di s. Geminiano (31 gennaio), Festival Filosofia (inizio settembre, date variabili). Il 17 gennaio vige l'orario feriale, mentre il 31 gennaio (ricorrenza del santo Patrono) l'orario festivo.

StoriaModifica

 
Modena, 1951 - Foto dall'Archivio Marelli

Nel 1949 l'Amministrazione Comunale di Modena decise di sostituire la rete tranviaria cittadina con una rete filoviaria, ritenuta più efficiente e moderna.

Le prime 2 linee della rete prevista (3/ Centro - San Faustino e 5 v.le Buon Pastore - San Cataldo) vennero attivate il 22 gennaio 1950; nei mesi successivi la rete si espanse gradualmente, a scapito del tram, fino all'inaugurazione di tutte le linee il 21 ottobre 1950.

Dal 1º settembre 1952, dopo quasi 2 anni di servizio, si rese necessaria una revisione dei percorsi, alla luce dei flussi di traffico rilevati; in particolare si rese necessario aggiungere al servizio delle due linee dette interstazionali un'ulteriore linea -la n. 5- in partenza dalla stazione delle Ferrovie Provinciali[1]. La modifica fu resa possibile sostituendo per la linea 5 il capolinea originario di via Buon Pastore con la stazione Ferrovie Provinciali; il servizio per v. Buon Pastore venne garantito istituendo una nuova linea, la numero 6.

Proprio alla linea 5 toccherà anche il servizio per la nuova stazione Autolinee, inaugurata il 3 giugno 1953. A tale scopo la linea venne deviata -e così rimase definitivamente fino alla soppressione del 1972- per viale Molza e via Bacchini.

 
Modena, 1951 - Foto dall'Archivio Marelli

Per servire adeguatamente il nuovo quartiere della Sacca, posto a nord della ferrovia Milano-Bologna, il 30 settembre 1954 venne attivata la nuova linea 7 (p.za Torre - v. Farini - cavalcaferrovia - Sacca), che tuttavia restò in esercizio poco più di un anno: mancavano infatti le risorse per prolungare la linea verso ovest, fino al borgo della Madonnina (posando il bifilare sull'omonimo cavalcaferrovia inaugurato il 22 settembre 1954). La linea Madonnina-Sacca venne pertanto effettuata con autobus dal 26 novembre 1955 al 16 agosto 1959, data della nuova riorganizzazione dell'intero servizio filoviario. I lavori di elettrificazione del prolungamento alla Madonnina si svolsero da metà 1957 al 1959 (delibera del Comune di Modena 12 giugno 1957).

Riforma del 16 agosto 1959Modifica

Gli anni cinquanta si chiusero con una sostanziale riforma delle sei linee filoviarie circolanti, basandosi nuovamente sulle mutate esigenze di mobilità da parte degli utenti. Tra le novità principali si ricordano:

  • nuovo abbinamento tra i capilinea periferici, rispetto ai percorsi del 1º settembre 1952;
  • linee interstazionali 1 e 2 spostate da corso Canalchiaro a viale Tassoni;
  • linea 3 spostata da viale Tassoni a corso Canalchiaro.
  • soppressione dell'autolinea 7 Madonnina-Sacca con assegnazione del capolinea Madonnina alla linea 4 e capolinea Sacca alla linea 6.

Gli anni '60Modifica

Negli anni successivi entrarono in servizio nuovi prolungamenti, contestuali tuttavia alle prime soppressioni; l'autobus cominciava ad essere visto come mezzo più flessibile, sia nel districarsi nel traffico divenuto caotico, sia nell'inseguire l'espansione urbana senza bisogno di costruire nuove infrastrutture.

  • dall'8 dicembre 1963 la linea 6 venne prolungata all'interno del quartiere della Sacca -via Don Monari-via Oberdan (capolinea)-via Anderlini-, per servire il nuovo quartiere INA Casa;
  • dal 14 giugno 1965 -data di inizio dei costruzione del cavalcaferrovia della Crocetta- la linea 4 venne provvisoriamente sospesa con demolizione contestuale del capolinea e bifilare tagliato all'altezza di via Piave. Per circa un mese il servizio venne effettuato con autobus ma l'Ufficio Tecnico AMCM ritenne necessaria una sistemazione più razionale: dal 24 luglio 1965 venne pertanto istituito un nuovo tracciato, Madonnina-via Emilia Ovest-centro-via Emilia est-nuovo ospedale Policlinico (quest'ultimo terminato nell'estate 1963). Si noti che il progetto di installare il bifilare sul nuovo cavalcaferrovia Crocetta per prolungare la linea 4 in realtà non venne mai attuato: il quartiere Crocetta non avrebbe mai più avuto servizi di tipo filoviario. La linea 4 venne infine definitivamente soppressa dal 18 giugno 1966 e sostituita dalla nuova linea 7, istradata da largo Sant'Agostino alla stazione FS seguendo il nuovo tracciato di viale Monte Kosica. Venne così abbandonata anche la tratta per la Madonnina. Il collegamento Madonnina-Crocetta sarà ripristinato come linea automobilistica P.

Da notare che una versione più corta della linea 7 (Piazza Torre-via Emilia centro-largo Garibaldi-via Emilia est-nuovo Policlinico) era stata in funzione dal 1963 al 1965 per garantire alla cittadinanza i collegamenti al nuovo polo ospedaliero. Effettuata con autobus, verrà sostituita dalla linea 4 modificata (1965).

  • Il 2 ottobre 1967 fu inaugurato il prolungamento della linea 6 da viale Buon Pastore a viale fratelli Rosselli-via Conco-via Pordenone (capolinea), comprendente anche un attraversamento a raso della linea SEFTA per Sassuolo. Tale prolungamento rimase per molti anni (fino al 2000) l'ultima tratta realizzata ex novo.
 
Il Fiat 668 Cansa matricola 18 in sosta davanti alla stazione (1959).

La soppressione avvenuta nel 1964 della ferrovia per Mirandola, e la prevista chiusura (messa in pratica nel 1969) della linea per Vignola, fecero perdere importanza alla "Stazione piccola", e di riflesso alle filovie interstazionali 1 e 2. Esse furono così soppresse dal 21 agosto 1968, insieme alla filovia 3 (trasformata in autolinea e prolungata. Modena rimaneva con le sole linee 5, 6, 7.

Gli anni '70; austerity e riforma del 1973Modifica

Dal 2 ottobre 1972, approfittando della trasformazione in senso unico di v.le Fabrizi (in direzione largo Garibaldi), fu soppressa anche la linea 5. Vale la pena precisare che in realtà la cessazione della linea filoviaria 5 era già stata valutata nel 1968 (piani di riorganizzazione della rete urbana AMCM) e confermata da una delibera della Commissione Amministratrice AMCM del 17 dicembre 1971. La lunga sequenza di soppressioni fu fermata, almeno in parte, dalla cosiddetta austerity e dal contemporaneo diffondersi di una coscienza ecologica.

Infatti la scarsità di carburante a disposizione per il traffico privato aveva reso necessario l'aumento della frequenza dei mezzi pubblici, ma per evitare un transito troppo intenso di autobus nelle vie del centro storico, si decise di deviarli sui viali di circonvallazione lasciando in centro i soli filobus[2], da concentrare su due linee navetta nord-sud ed est-ovest aventi frequenze elevate di passaggio.

La riforma entrò in vigore il 1º ottobre 1973. Si prevedeva l'istituzione di 2 nuove linee filoviarie:

  • linea NS (nord-sud): Ferrovie Stato-centro-piazzale Risorgimento
  • linea EO (est-ovest): largo Garibaldi-centro-stazione Autolinee

La disponibilità di vetture filoviarie (tredici veicoli, dal n.29 a 41) era sufficiente allo scopo.

  • AMCM e Comune di Modena decisero di mantenere inoltre in esercizio la linea 7, giudicata importante perché collegava alcuni punti fondamentali della città e perché il suo percorso poteva integrarsi perfettamente con quello di EO[3].
  • In maniera diametralmente opposta si decise di sopprimere la linea filoviaria 6: essa venne trasformata in servizio con autobus, esclusa dal centro deviandola sui viali esterni e prolungata oltre gli storici capilinea di Buon Pastore e Sacca rispettivamente alle estremità periferiche di viale fratelli Rosselli e di strada Sant' Anna. Tuttavia la maggior parte delle corse, da quel momento identificate però come 6/ (6 barrato), mantenevano i capilinea filoviari originali.

Dopo meno di un anno, dal 15 giugno 1974 si attuò un'ulteriore modifica, prolungando la linea EO dalla stazione autolinee alla stazione FS lungo il percorso della linea 7; come conseguenza, a sua volta la linea 7 divenne completamente autolinea, percorrendo come previsto per tutte le linee non filoviarie l'itinerario esterno sui viali attorno al parco delle Rimembranze.

Inoltre la linea NS provenendo dal centro della città percorreva corso Canalchiaro poi Calle di Luca (nuova elettrificazione) per servire la fermata di P.le Risorgimento angolo con v.le Vittorio Veneto e agevolare l'interscambio con le linee automobilistiche. L'ultimo tratto di corso Canalchiaro (eredità storica delle linee 1 - 2 e poi della 3) veniva quindi definitivamente abbandonato -seppure in un solo senso di marcia- e Calle di Luca rimarrà in servizio fino alla fine degli anni novanta per la linea 6/ (vedi paragrafi successivi).

Gli anni '70; riforma del 1975Modifica

Al termine del periodo di austerità, fu possibile eliminare le navette EO e NS, che essendo le uniche linee urbane a percorrere il centro storico avevano provocato ripetute richieste da parte dei cittadini per il ripristino di collegamenti diretti periferia-centro della città e viceversa. Le modifiche entrarono in vigore dal 1º ottobre 1975 : linee NS / EO soppresse, riattivazione delle linee filoviarie 6/ e 7:

  • linea 6/ : stesso percorso del periodo 1967-1973, con l'aggiunta di Calle di Luca in direzione Buon Pastore. Il cambio di nome in "6 barrato" era motivato dal fatto che dal 1973 la linea 6 "nero" identificava il percorso prolungato rispettivamente a viale fratelli Rosselli e strada Sant' Anna e che continuava ad esistere come autolinea non transitante per il centro[4].
  • linea 7 : stesso percorso del periodo 1966-1973.

La semplicità descrittiva dei percorsi non deve trarre in inganno: l'obiettivo dichiarato era quello di istituire un servizio filoviario forte, ossia caratterizzato da elevate frequenze di corse delle due linee:

  • linea 6/ : ogni 8 minuti nei giorni feriali; ogni 10 minuti nei giorni festivi.
  • linea 7: ogni 8 minuti, tutti i giorni feriali e festivi.

Non era possibile mantenere frequenze a 5 minuti come per le ex navette EO / NS, nonostante rispetto al 1973 i filobus disponibili fossero aumentati a 17 unità (dal n.29 a 45, quattro in più).

Dagli anni '80 in poi: nuovi veicoli ed estensione della reteModifica

La rete si stabilizzò così per quasi due decenni; infatti gli investimenti economici dell'AMCM (della quale il servizio trasporti urbani di Modena venne assorbito dal 1º luglio 1988 dall'ATCM) sono rivolti negli anni ottanta al rinnovo del parco vetture, ormai obsoleto. Con delibera 21 dicembre 1984, AMCM bandì un appalto concorso per la fornitura di 14 nuovi filobus urbani a tre porte: la società aggiudicataria sarà la SOCIMI di Milano ed i nuovi veicoli (Iveco 2471, allestimento Socimi 8833) arriveranno a Modena nel 1986.

È dagli anni novanta che il filobus conosce un nuovo periodo d'oro: viene approntato un piano di riforma dell'intera rete (il "piano Husler[5]" del 1996) che prevede potenziamenti e prolugamenti. Si coglie l'occasione per ricostruire le filovie secondo dettami più moderni, ricostruendo il bifilare per renderlo adatto a velocità maggiori, e innalzando la tensione da 600 V a 750 V.

L'insieme di queste opere impegnative rende necessaria l'interruzione dell'esercizio filoviario dal 30 ottobre 1995[6] fino al 13 maggio 2000, quando viene riaperta la rinnovata linea 7. Seguono le nuove linee 6 (13 dicembre 2000) e 11 (11 giugno 2001).

In dettaglio, oltre alla ricostruzione delle due vecchie linee 6/ e 7, sono state realizzate ex novo le seguenti tratte:

  • staz. Autolinee - v. Santi, che ricalca in gran parte il ramo per San Cataldo della linea 5 soppressa nel 1972
  • prolungamento da v. Conco a v. Forlì (2000) e contestuale rimozione linea aerea da via Conco e via Pordenone; il vecchio tracciato viene comunque abbandonato già dal 13 dicembre 1998.
  • v.le Berengario e v.le Fontanelli (1998)
  • c.so Canalgrande (1999, in sostituzione di v. Farini)
  • v.le Gramsci e raccordi con via Canaletto e cavalcaferrovia Sacca (1997-1999)
  • prolungamento dalla Sacca a Sant'Anna (1997)
  • nuovo tratto da p.le Risorgimento a via dello Zodiaco (marzo-maggio 1997), comprendente il ramo per San Faustino della linea 3 soppressa nel 1968; il servizio cominciò dal 15 giugno 1998, effettuato con autobus.
  • nuovo prolungamento linea 7: Largo del Pozzo, interno area Policlinico lato poliambulatori, via Campi, via Braghiroli, via Gottardi capolinea. Inaugurato il 2 luglio 2007 - lunghezza tratto 2,160 km.
  • prolungamento da via Forlì a via Rocco Chinnici per la linea 6, tratto inaugurato 11 aprile 2012.

Da lunedì 2 luglio 2007 a seguito di riorganizzazione dei percorsi, la linea 6 ha abbandonato il transito per la stazione FS, lasciando inutilizzato il percorso di v.le Berengario e v.le Fontanelli.

Evoluzione sinottica della reteModifica

Rete filoviaria al 21 ottobre 1950Modifica

1 INTERSTAZIONALE stazione FS - v. Farini - via Emilia centro - l.go Garibaldi - v.le Moreali - staz. Ferrovie Provinciali

2 INTERSTAZIONALE stazione FS - v. Farini - via Emilia centro - l.go Garibaldi - v.le Fabrizi - staz. Ferrovie Provinciali

3 Crocetta - l.go Garibaldi - via Emilia centro - l.go Sant'Agostino - v.le Tassoni - p.le Risorgimento - v. Giardini - San Faustino

4 Madonnina - via Emilia ovest - l.go Sant'Agostino - via Emilia centro - l.go Garibaldi - via Emilia est - San Lazzaro

5 v.le Buon Pastore - p.le Risorgimento - c.so Canalchiaro - via Emilia centro - l.go Sant'Agostino - San Cataldo

Rete filoviaria al 1º settembre 1952Modifica

1 INTERSTAZIONALE DESTRA stazione FS - v. Farini - via Emilia centro - c.so Canalchiaro - p.le Risorgimento - v.le Sigonio - staz. Ferrovie Provinciali - v.le Moreali - l.go Garibaldi - via Emilia centro - v. Farini - stazione FS

2 INTERSTAZIONALE SINISTRA medesimo percorso della linea 1, in senso inverso

3 stazione FS - v. Farini - via Emilia centro - l.go Sant'Agostino - v.le Tassoni - p.le Risorgimento - San Faustino

4 Madonnina - l.go Sant'Agostino - via Emilia centro - l.go Garibaldi - San Lazzaro

5 staz. Ferrovie Provinciali - v.le Fabrizi - l.go Garibaldi - via Emilia centro - l.go Sant'Agostino - l.go Corsica - v.le Storchi - San Cataldo

6 v.le Buon Pastore - p.le Risorgimento - c.so Canalchiaro - via Emilia centro - l.go Garibaldi - Crocetta

Rete filoviaria al 3 giugno 1953Modifica

1 INTERSTAZIONALE DESTRA stazione FS - v. Farini - via Emilia centro - c.so Canalchiaro - p.le Risorgimento - v.le Sigonio - staz. Ferrovie Provinciali - v.le Moreali - l.go Garibaldi - via Emilia centro - v. Farini - stazione FS

2 INTERSTAZIONALE SINISTRA medesimo percorso della linea 1, in senso inverso

3 stazione FS - v. Farini - via Emilia centro - l.go Sant'Agostino - v.le Tassoni - p.le Risorgimento - San Faustino

4 Madonnina - l.go Sant'Agostino - via Emilia centro - l.go Garibaldi - San Lazzaro

5 staz. Ferrovie Provinciali - v.le Fabrizi - l.go Garibaldi - via Emilia centro - l.go Sant'Agostino - l.go Corsica - v. Molza - v. Bacchini / nuova stazione Autolinee - v.le Storchi - San Cataldo

6 v.le Buon Pastore - p.le Risorgimento - c.so Canalchiaro - via Emilia centro - l.go Garibaldi - Crocetta

Rete filoviaria al 16 agosto 1959Modifica

1 INTERSTAZIONALE DESTRA stazione FS - v. Farini - via Emilia centro - v.le Tassoni - p.le Risorgimento - v.le Sigonio - staz. Ferrovie Provinciali - v.le Moreali - l.go Garibaldi - via Emilia centro - v. Farini - stazione FS

2 INTERSTAZIONALE SINISTRA medesimo percorso della linea 1, in senso inverso

3 San Lazzaro - l.go Garibaldi - via Emilia centro - c.so Canalchiaro - p.le Risorgimento - San Faustino

4 Madonnina - cavalcaferrovia - l.go Sant'Agostino - via Emilia centro - l.go Garibaldi - Crocetta

5 staz. Ferrovie Provinciali - v.le Fabrizi - l.go Garibaldi - via Emilia centro - l.go Sant'Agostino - stazione Autolinee - v. Costa - San Cataldo

6 v.le Buon Pastore - v. Sigonio - p.le Risorgimento - c.so Canalchiaro - via Emilia centro - v. Farini - p.le Bruni - cavalcaferrovia - Sacca (giro di volta all'incrocio v. Canaletto - v. Fanti)

Rete filoviaria dal 14 giugno 1965 al 17 giugno 1966Modifica

1 INTERSTAZIONALE DESTRA stazione FS - v. Farini - via Emilia centro - v.le Tassoni - p.le Risorgimento - v.le Sigonio - staz. Ferrovie Provinciali - v.le Moreali - l.go Garibaldi - via Emilia centro - v. Farini - stazione FS

2 INTERSTAZIONALE SINISTRA medesimo percorso della linea 1, in senso inverso

3 San Lazzaro - l.go Garibaldi - via Emilia centro - c.so Canalchiaro - p.le Risorgimento - San Faustino

4 Madonnina - cavalcaferrovia - l.go Sant'Agostino - via Emilia centro - l.go Garibaldi - v. Emilia est - v. del Pozzo - nuovo Policlinico

5 staz. Ferrovie Provinciali - v.le Fabrizi - l.go Garibaldi - via Emilia centro - l.go Sant'Agostino - stazione Autolinee - v. Costa - San Cataldo

6 v.le Buon Pastore - v. Sigonio - p.le Risorgimento - c.so Canalchiaro - via Emilia centro - v. Farini - p.le Bruni - cavalcaferrovia - Sacca (villaggio INA casa)

Rete filoviaria al 18 giugno 1966Modifica

1 INTERSTAZIONALE DESTRA stazione FS - v. Farini - via Emilia centro - v.le Tassoni - p.le Risorgimento - v.le Sigonio - staz. Ferrovie Provinciali - v.le Moreali - l.go Garibaldi - via Emilia centro - v. Farini - stazione FS

2 INTERSTAZIONALE SINISTRA medesimo percorso della linea 1, in senso inverso

3 San Lazzaro - l.go Garibaldi - via Emilia centro - c.so Canalchiaro - p.le Risorgimento - San Faustino

5 staz. Ferrovie Provinciali - v.le Fabrizi - l.go Garibaldi - via Emilia centro - l.go Sant'Agostino - stazione Autolinee - v. Costa - San Cataldo

6 v.le Buon Pastore - v. Sigonio - p.le Risorgimento - c.so Canalchiaro - via Emilia centro - v. Farini - p.le Bruni - cavalcaferrovia - Sacca (villaggio INA casa)

7 stazione FS - v.le Monte Kosica - stazione Autolinee - l.go Sant'Agostino - via Emilia centro - l.go Garibaldi - Policlinico

Rete filoviaria al 2 ottobre 1967Modifica

1 INTERSTAZIONALE DESTRA stazione FS - v. Farini - via Emilia centro - v.le Tassoni - p.le Risorgimento - v.le Sigonio - staz. Ferrovie Provinciali - v.le Moreali - l.go Garibaldi - via Emilia centro - v. Farini - stazione FS

2 INTERSTAZIONALE SINISTRA medesimo percorso della linea 1, in senso inverso

3 San Lazzaro - l.go Garibaldi - via Emilia centro - c.so Canalchiaro - p.le Risorgimento - San Faustino

5 staz. Ferrovie Provinciali - v.le Fabrizi - l.go Garibaldi - via Emilia centro - l.go Sant'Agostino - stazione Autolinee - v. Costa - San Cataldo

6 v. Pordenone - v. Conco - v.le Buon Pastore - v. Sigonio - p.le Risorgimento - c.so Canalchiaro - via Emilia centro - v. Farini - p.le Bruni - cavalcaferrovia - Sacca (villaggio INA casa)

7 stazione FS - v.le Monte Kosica - stazione Autolinee - l.go Sant'Agostino - via Emilia centro - l.go Garibaldi - Policlinico

Rete filoviaria al 21 agosto 1968Modifica

5 staz. Ferrovie Provinciali - v.le Fabrizi - l.go Garibaldi - via Emilia centro - l.go Sant'Agostino - stazione Autolinee - v. Costa - San Cataldo

6 v. Pordenone - v. Conco - v.le Buon Pastore - v. Sigonio - p.le Risorgimento - c.so Canalchiaro - via Emilia centro - v. Farini - p.le Bruni - cavalcaferrovia - Sacca (villaggio INA casa)

7 stazione FS - v.le Monte Kosica - stazione Autolinee - l.go Sant'Agostino - via Emilia centro - l.go Garibaldi - Policlinico

Rete filoviaria al 2 ottobre 1972Modifica

6 v. Pordenone - v. Conco - v.le Buon Pastore - v. Sigonio - p.le Risorgimento - c.so Canalchiaro - via Emilia centro - v. Farini - p.le Bruni - cavalcaferrovia - Sacca (villaggio INA casa)

7 stazione FS - v.le Monte Kosica - stazione Autolinee - l.go Sant'Agostino - via Emilia centro - l.go Garibaldi - Policlinico

Rete filoviaria al 1º ottobre 1973Modifica

7 stazione FS - v.le Monte Kosica - stazione Autolinee - l.go Sant'Agostino - via Emilia centro - l.go Garibaldi - Policlinico

EO staz. Autolinee - l.go Sant'Agostino - via Emilia centro - l.go Garibaldi

NS stazione FS - v. Farini - via Emilia centro - c.so Canalchiaro - v. Sigonio - v. Giannone - p.le Risorgimento

Rete filoviaria dal 15 giugno 1974 al 30 settembre 1975Modifica

EO stazione FS - v.le Monte Kosica - staz. Autolinee - l.go Sant'Agostino - via Emilia centro - l.go Garibaldi

NS stazione FS - v. Farini - via Emilia centro - c.so Canalchiaro - Calle di Luca(*) - v. Sigonio - v. Giannone - p.le Risorgimento
(*) solo in direzione p.le Risorgimento; tratto di nuova elettrificazione.

Rete filoviaria al 1º ottobre 1975Modifica

6/ v. Pordenone - v. Conco - v.le Buon Pastore - v. Sigonio - p.le Risorgimento - c.so Canalchiaro (*) - via Emilia centro - v. Farini - p.le Bruni - cavalcaferrovia - Sacca (villaggio INA casa)

(*) al ritorno percorre anche Calle di Luca, nuovo tratto filoviarizzato dal 15/06/1974.

7 stazione FS - v.le Monte Kosica - stazione Autolinee - l.go Sant'Agostino - via Emilia centro - l.go Garibaldi - Policlinico

Rete filoviaria all'11 giugno 2001Modifica

6 v. Forlì - v.le Buon Pastore - v. Sigonio - p.le Risorgimento - c.so Canalchiaro - via Emilia centro - c.so Canalgrande - c.so Accademia Militare - Piazza Roma - stazione FS - v.le Fontanelli - v.le Berengario - l.go Sant'Agostino - stazione Autolinee - v. Storchi - v. Santi

7 v.le Gramsci - cavalcaferrovia - stazione FS - v.le Monte Kosica - stazione Autolinee - l.go Sant'Agostino - via Emilia centro - l.go Garibaldi - Policlinico

11 Sant'Anna - Sacca - cavalcaferrovia - stazione FS - v.le Monte Kosica - v. Fontanelli - v. Berengario - l.go Sant'Agostino - via Emilia centro - c.so Canalchiaro - p.le Risorgimento - v. Giardini - San Faustino - via dello Zodiaco

Rete filoviaria al 2 luglio 2007Modifica

6 v. Forlì - v.le Buon Pastore - v. Sigonio - p.le Risorgimento - c.so Canalchiaro - via Emilia centro - l.go Sant'Agostino - stazione Autolinee - v. Storchi - v. Santi

7 v.le Gramsci - cavalcaferrovia - stazione FS - v.le Monte Kosica - stazione Autolinee - l.go Sant'Agostino - via Emilia centro - l.go Garibaldi - Policlinico - area interna Policlinico - v. Campi - v. Braghiroli - v. Gottardi

11 Sant'Anna - Sacca - cavalcaferrovia - stazione FS - c.so Vittorio Emanuele II - Piazza Roma - c.so Accademia Militare - c.so Canalgrande - via Emilia centro - c.so Canalchiaro - p.le Risorgimento - v. Giardini - San Faustino - via dello Zodiaco

Materiale rotabileModifica

Rotabili storici

  • 11-14: FIAT 668F/122 CANSA CGE (in origine destinati a Catania).
  • 15-26: FIAT 668F/131 CANSA Marelli: entrati in servizio fra il 1949 e il 1950. Gli ultimi rimasti furono accantonati nel 1972, alla soppressione della linea 5. La vettura 17, acquistata da un privato, è tuttora visibile, sebbene in cattive condizioni, in un bosco privato presso Pompeano di Serramazzoni (MO).
  • 27-28: FIAT 2401 CANSA Marelli: entrati in servizio nel 1953. A causa di diversi problemi allo sterzo e all'impianto elettrico furono radiati nel 1967.
  • 29-34: FIAT 2411 CANSA CGE: immatricolati nel 1959. Gli ultimi esemplari cessarono il servizio nel 1986. La vettura 33, mantenuta per addestramento conducenti sino al termine degli anni ottanta, è stata conservata come veicolo storico. Dopo un accurato restauro esteriore (dicembre 2008 - maggio 2009) nei colori originali biverde del 1959, dal 20 maggio 2009 è stata collocata all'aperto presso il deposito ATCM (SETA nel 2016) di Modena.
  • 35-41: FIAT 2411 Menarini Marelli: acquistati nel 1964, prestarono servizio sino al 1986. La vettura 37, appena radiata, fu portata al Museo Nazionale dei trasporti di La Spezia, dove attende ancora oggi (2019) il restauro e versa in pessime condizioni di conservazione.
  • 42-45: FIAT 2411 CANSA CGE (ex 61, 62, 63 e 65 ATAM Livorno): acquistati usati alla cessazione dell'esercizio filoviario livornese nel 1974. Radiati nel 1986, nel 1991 furono acquistati dal Dopolavoro Ferroviario di Livorno per scopi museali.

Rotabili in uso

  • 11-24: IVECO 2471 SOCIMI 8833: immatricolati nel 1986 riutilizzando i numeri dei 668 già radiati. Nati per l'esercizio a 600 V della rete originaria, furono trasformati fra il 1998 e il 2000 per il funzionamento a 750 V della rete attuale. Alla data di marzo 2015 risultavano radiate le vetture 11, 14, 15, 16, 20 - indi le nn.17, 18, 23 (inizio 2016) e infine le nn.12 e 22 (2018). Le rimanenti 4 vetture (13, 19, 21, 24), pur risultando ancora ufficialmente in servizio (febbraio 2019), in realtà vengono utilizzate in modo limitato, a causa della vetustà delle stesse che le rende invise ai conducenti di linea.
  • 25-34: MAN NGT 204F Autodromo BusOtto: filosnodati, entrati in servizio nel 2000.
  • 01-07: MAN Neoplan Electroliner: entrati in servizio a fine 2008 (01-03), a fine 2009 (04-05) e a fine 2013 (06-07)

NoteModifica

  1. ^ All'epoca, e fino al 2002, i treni delle ferrovie provinciali si attestavano solo alla "Stazione piccola", non esistendo un raccordo fino alla stazione FS.
  2. ^ Il centro storico fu chiuso al traffico privato nel 1973.
  3. ^ La navetta est-ovest si configurava come un rinforzo della linea 7.
  4. ^ La maggior parte delle corse erano comunque filoviarie, limitate al percorso 6/.
  5. ^ Dal nome del suo redattore, il tecnico svizzero Willi Husler.
  6. ^ La linea 6/ era già gestita con autobus, a causa di altri lavori, dalla primavera 1993.

BibliografiaModifica

  • Alessandro Bedoni, Massimiliano Cantoni, Giorgio Fantini, Binari nel cielo. Mezzo secolo di filovie a Modena, Modena, RFM Edizioni, 2003.
  • Paolo Gregoris, Francesco Rizzoli, Claudio Serra, Giro d'Italia in filobus, pp. 166–170, Cortona, Calosci, 2003. ISBN 978-88-7785-193-2.

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